Notiziario FLP DIFESA n. 11 del 5 febbraio 2021 –

Il sen. Nicola La Torre, nuovo D.G. di Agenzia Industrie Difesa

Si è svolto ieri  4 febbraio u.s. il primo incontro tra le OO.SS. e  il senatore Nicola Latorre, come da noi richiesto ancora nel mese di ottobre a seguito della sua nomina a nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID) da parte del Consiglio dei  Ministri in data 6 ott. u.s. su proposta del Ministro Guerini 8l’incontro è avvenuto in video-conferenza).

Nel suo intervento iniziale, il sen La Torre ha sottolineato l’importanza di corrette relazioni sindacali improntate sulla collaborazione  e finalizzate alla risoluzione delle criticità, che lui stesso ha potuto constatare avendo già visitato alcuni stabilimenti. Ha poi proseguito comunicandoci che sta già lavorando al Piano Industriale 2021-2023 mettendo in campo nuovi investimenti per dare sostanza a tale piano, per il quale ha già chiesto al Ministro più tempo per  avere maggiori elementi al fine di fare proposte realistiche.

Ha poi indicato le sue priorità in questa fase: dare sicurezza agli Stabilimenti con programmi di investimento che ne assicurino l’efficienza e il raggiungimento degli obiettivi, e per questo ha già chiesto e ottenuto le risorse finanziarie necessarie; qualificare le capacità produttive di ciascun Stabilimento anche implementandone le convenzioni, al fine di traguardare per tutti efficienza e produttività. Ha riferito di aver già visitato gli Stabilimenti di Firenze, Baiano e Capua, ma che vorrà visitarli tutti, essendo gli Stabilimenti la spina dorsale di AID e anche in vista di una nuova riorganizzazione che ha in animo di operare.

Ha infine concluso precisando che l’obiettivo primo di questo nostro primo incontro era quello di raccogliere le valutazioni e i contributi delle OO.SS, al fine di avviare costruttive relazioni sindacali per condividere un progetto comune e dare un orizzonte di maggiore certezza ad AID e ai lavoratori.

Nel proprio intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto ricordato le motivazioni che a suo tempo hanno portato alla nascita di AID, che erano poi quelle di tentare il salvataggio di realtà industriali che la riforma Andreatta-Saragozza avrebbe voluto cancellare. Dunque una scommessa, che oggi possiamo dire sostanzialmente vinta alla luce dei risultati ottenuti e dell’impegno dei lavoratori dei singoli Stabilimenti.

Ciò premesso, FLP DIFESA è passata a parlare delle criticità tutt’ora esistenti in alcuni Stabilimenti. In particolare, per Fontana Liri abbiamo chiesto lo stato dell’arte in ordine ai problemi legati agli impianti e in primis alla centrale idroelettrica, a proposito della quale l’ing. Anselmino ci aveva comunicato, nel suo ultimo incontro, la necessità di un intervento strutturale economicamente impegnativo; per lo Stabilimento di Capua, dove esistono analoghe problematiche relative alla cabina elettrica e alle linee di lavorazione, emerse nel corso del recente incontro con lo stesso DG, ed allo stato rimaste tali. Infine, a fattor comune per tutti gli Stabilimenti, abbiamo segnalato le criticità legate alla carenza di personale, specie tecnico, dovuto ai pensionamenti, con il rischio di perdere lavoratori specializzati che garantiscono il futuro degli stabilimenti.

Queste ed altre criticità da noi rappresentate al nuovo D.G., emergono anche dalla lettura del “Programma di attività 2021” che il D.G. ha predisposto e che rendiamo disponibile su questa stessa pagina in allegato 1, che ha già avuto il parere favorevole dei Revisori dei Conti, e sulla base del quale il DG ha richiesto al Gabinetto il ritiro del Piano Industriale 2021-2023 presentato a settembre dal precedente D.G. AID, per riformularlo.

Detto programma contiene in generale   una previsione per il 2021 in crescita rispetto al 2020, anche attraverso il potenziamento e una maggiore valorizzazione degli stabilimenti (Firenze e Gaeta, in particolare).  Contiene pero anche altre cose, come la previsione di affido a terzi di aree o di parte di aree di alcuni stabilimenti, nonché la previsione di dare un incentivo premiale al personale e l’istituzione dell’UGEPI come organo esecutivo del genio, questioni sulle quali in riunione abbiamo chiesto lumi al D.G.

A tal proposito, con riferimento alle previsioni per ciascuno Stabilimento, abbiamo rappresentato la necessità di incontri specifici tra D.G. e OO.SS. nazionali,  con il coinvolgimento della Dirigenza e  delle rappresentanze locali dei lavoratori, finalizzate a  fare un punto di situazione circa le problematiche in essere di ciascuna Unità produttiva in ordine all’organizzazione del lavoro e alla sicurezza, sulla previsioni di riduzione del personale causa pensionamenti  e l’utilizzo dei lavoratori interinali e connessa necessità di una loro stabilizzazione, incontri dunque finalizzati all’analisi delle criticità attuali e alle possibili ipotesi di soluzione.

Con riferimento al tema della carenza di personale, preso atto dell’aggiornamento per il biennio in corso  del Piano Triennale di Fabbisogno del Personale 2019-2021 (dopo le 89 assunzioni già autorizzate per il 2019, previste per il 2020-2021 n. 142 assunzioni, di cui 12 funzionari e n. 130 assistenti) che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, nell’ immaginare che le stesse non siano comunque sufficienti, abbiamo suggerito di avviare da subito, come è stato fatto nel Ministero della Difesa ed in altri Ministeri, una forte iniziativa presso la Funzione Pubblica e il MEF  al fine di ottenere un piano straordinario pluriennale di assunzioni per AID.

Abbiamo poi sottolineato con particolare determinazione lo spinoso tema dei ben noti deficit nelle relazioni sindacali che sinora si sono registrati in AID, a livello centrale ma anche in alcuni Stabilimenti, più volte denunciati da questa e da altre OO.SS., ma quasi sempre con scarsissimi effetti, e a tal proposito abbiamo segnalato il mancato avvio a tutt’oggi del confronto in merito all’Ipotesi di accordo FRD AID 2020.

In materia di emergenza anti Covid,  abbiamo sottolineato il mancato aggiornamento del protocollo nazionale AID  e  il non aver definito, sede per sede, i lavori urgenti e indifferibili da fare in presenza.

Abbiamo anche evidenziato come presso l’istituto Farmaceutico di Firenze, rimasto in attività per tutto il periodo pandemico, non è stato ancora sottoscritto il protocollo locale e che di conseguenza non si è mai insediato il Comitato, nonostante le richieste delle OO.SS. l’ultima delle quali risale al 3 u.s., e che a Messina,  rimasto anch’esso attivo fin dal mese di aprile , siamo dovuti intervenire per richieder un intervento urgente  in termini di fornitura e integrazione dei DPI o il montaggio di plexiglass per permettere a quei tecnici che lavorano a stretto contatto di gomito alla costruzione Passetti  di lavorare in sicurezza.

Queste in sintesi, le nostre considerazioni al primo tavolo di confronto con il sen. Latorre.

A conclusione degli interventi delle OO.SS., il D.G. ha ripreso la parola, rappresentandoci di aver preso appunti su tutte le problematiche poste, in merito alle quali qualche risposta poteva darcela subito e sulle altre si riservava di darle alla prossima riunione, che pensava di mettere in calendario per i primi giorni marzo.

In materia di relazioni sindacali, ha confermato anche in sede di replica l’impegno a ricercare il giusto coinvolgimento delle Rappresentanze del personale civile, e ha detto che inviterà i Responsabili degli Stabilimenti a favorirle al massimo. Ha poi affermato che, per realizzare il progetto che ha in mente, ha bisogno del confronto  e del supporto delle OO.SS, e che è necessario fare un’analisi approfondita delle diverse criticità  e trovare soluzioni condivise per ogni Ente per garantire il loro futuro (quello che avevamo chiesto).

Queste invece  le risposte del D.G. sulle questioni specifiche da noi poste: sul mancato protocollo su Firenze e sulle criticità su Messina, ha preso atto delle cose da noi dette, sulle quali si è impegnato a intervenire subito attraverso il Responsabile per la Sicurezza;  su Fontana Liri, il sen. La Torre ha ammesso che purtroppo si brancola ancora nel buio, che c’è una vaga ipotesi di gruppi stranieri interessati alle convenzioni che però dovranno essere compatibili con la Difesa, e c’è allo studio anche una ipotesi di lavoro con ENEL; su Castellamare, infine,  sarà necessario risentirci perché ha bisogno di acquisire elementi di valutazione.

Infine, il  Direttore ha espresso il proprio forte convincimento sul fatto che Amministrazione Difesa  abbia sinora sottovalutato il ruolo di AID che è, a suo avviso,  assolutamente strategico sul piano delle attività industriali, e ci ha riferito di avere in mente un piano che  prevede, anche attraverso finanziamenti europei, la costruzione di una nuova area industriale della Difesa articolata nei suoi diversi Stabilimenti, un progetto importante sul quale intende impegnarsi e per il quale è fiducioso ai fini della sua realizzazione, e a tal riguardo ci ha comunicato che è stato deliberato il distacco in Agenzia dell’Ammiraglio Stefano Corona, ingegnere  nonché esperto in materia navale che lavorerà a quel progetto.

Questi, in sintesi, i contenuti del primo incontro con il nuovo D.G. AID, che giudichiamo in termini complessivamente positivi soprattutto per gli impegni assunti in materia di relazioni sindacali e per gli intendimenti enunciati. A tal proposito, confidiamo però che, quanto prima, alle parole seguano i fatti, in primo luogo l’apertura di un tavolo di confronto con le OO.SS. sul Piano Industriale 2021-2023 che abbiamo richiesto già da tempo, piano già predisposto dal vecchio DG ma che il sen. Latorre intende ora riscrivere, che il sen. Latorre intende riscrivere in alcuni importanti contenuti e anche negli obiettivi.

A chiusura dell’incontro siamo rimasti d’accordo con il DG AID su un nuovo e prossimo incontro, del quale informeremo i colleghi non appena pervenuta la convocazione.

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo

Allegato 1: Programma_attivita_e_bilancio_di_previsione_AID_2021

Allegato 2: Aggiornamento_fabbisogno_per- gli Anni_2020-2021_AID

Notiziario n. 27 dell’ 11 marzo 2015 –

AID 2A tavolo unito,  e presieduta dal Direttore Generale ing. Gian Carlo Anselmino,  si è tenuta nella mattinata di ieri 10 marzo, presso la sala riunioni  di Segredifesa, l’incontro tra Agenzia Industrie Difesa (AID) e OO.SS. nazionali,  richiesto  dalla nostra O.S. con la lettera del 28 gennaio u.s., che ad ogni buon conto ripubblichiamo (allegato 6) su questa stessa pagina.  All’incontro,  ha partecipato il nuovo Responsabile delle risorse umane e delle relazioni sindacali, dr. PG Parmigiani.  Questi i contenuti  e  le risultanze della riunione.

NUOVE DOTAZIONI ORGANICHE AID

Come si ricorderà (nostro Notiziario n. 44/2014),  nella Gazzetta Ufficiale  n. 24 del 23.04.2014 è stato pubblicato il  DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) datato 13.01.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 4,  recante la rideterminazione delle dotazioni organiche complessive  dell’Agenzia in attuazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012 (spending review).  Le nuove dotazioni organiche previste per AID  sono, come noto,  le seguenti:   n. 19  dirigenti di II fascia  e n. 917 unità di personale non dirigente,  di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^. Il passaggio successivo dovrà essere il Decreto Ministeriale con il quale le dotazioni di area verranno articolate nei diversi profili professionali  e quindi distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.) di AID.

Ebbene, lo schema di DM predisposto dalla D.G.  reca le dotazioni organiche dirigenziali con la descrizione dei compiti delle  posizioni funzionali,  pari complessivamente a 12  (di cui 10 in DG, 1 a Messina e 1 a Gaeta)  e dunque nel numero conseguente  alla riduzione (da 19 a 12 posizioni) disposta dal comma 379, art. 1,  della legge  di stabilità 2015.  Lo schema di DM reca anche le dotazioni organiche del personale non dirigente,  quella complessiva e quella ripartita per profili e UU.PP,  già illustrata alle OO.SS. nella riunione del 5 nov. 2014 (vds Notiziario n. 115),  rispetto alla quale la D.G. ha comunicato in riunione alle OO.SS  alcune variazioni  relative però alla sola sede di Roma (area 3^: 6 -e non 7- funzionari spec. tecnici + 1 funz. tecn. per l’informatica;   area 2^: 6 -e non 7- ass. amm.+ 1 ass. tecn. per l’informatica). Vedesi, rispettivamente, gli allegati qui pubblicati nn. 1, 2 e 3.

Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato come le nuove dotazioni delle UU.PP. siano nate, nella maggior parte dei casi,  senza il coinvolgimento e il confronto con le OO.SS./RSU, e dunque ha chiesto che sui contenuti  dello schema di DM, vengano effettuati i relativi confronti locali, se già non avvenuti.  La posizione espressa dalla nostra O.S.,  pur condivisa da dirigenti di altre sigle presenti al tavolo,  non è stata accolta dall’Agenzia, che ha giustificato il proprio diniego innanzitutto con la motivazione che gli organici sono oggetto di semplice informazione alle OO.SS. e poi con motivi di urgenza . La replica motivata di FLP DIFESA (è un problema di volontà, non di norme;  in una settimana si possono fare tutti i confronti, che è poca cosa di fronte agli 11 mesi già trascorsi dal DPCM) non ha però modificato la scelta del D.G.,  e dunque avremo a breve i nuovi organici di U.P. decisi dalla D.G. di concerto con le Direzioni degli Enti,  ma senza coinvolgimento delle Rappresentanze locali.  Non è un metodo che possiamo certo condividere come OO.SS. e,  a proposito di volontà,  è utile segnalare a tal riguardo il metodo diverso di SME e SMM  per  i nuovi organici dei loro Stabilimenti.  Prendiamo comunque atto di questa diversità di approccio di AID,  non nuova rispetto al passato,  e dell’idea che la determinazione delle posizioni d’impiego e degli incarichi  non debba essere oggetto di confronto con le OO.SS./RSU,  pur  avendo quelle scelte importanti ricadute sulla vita lavorativa e personale dei lavoratori (per es., su mobilità, eccedenze, etc.). Vedremo ora quale sarà la risposta, se ci sarà, delle Rappresentanze locali a questa netta chiusura da parte del D.G. che, a dire il vero, noi non abbiamo assolutamente compreso.

L’ing. Anselmino ha anche comunicato che, a breve, verrà fissata pure la dotazione organica del personale militare. Nel prenderne positivamente atto, abbiamo segnalato come la quasi totalità delle UU.PP. sia a direzione militare, e che l’idea di far crescere una nuova classe dirigente civile debba costituire un impegno strategico di AID.  A tal riguardo, la nostra O.S. ha anche sollecitato il varo di una norma  che preveda,  anche per i funzionari civili AID,  l’accesso alla dirigenza  prevista per i funzionari del MD dal D. Lgs. 28.01.2014, n. 8 – art. 12 – COM art. 2259-quinquies.

EFFETTI LEGGE DI STABILITA’ 2015

Nel suo intervento, la nostra O.S.  ha chiesto di conoscere effetti e ricadute in negativo eventualmente prodotte delle disposizioni contenute nella legge di Stabilità 2015 (L.23.12.2014, n. 190, art.1, comma 379)  che, oltre alla già richiamata riduzione degli Uffici dirigenziali da 19 a 12  e alla tanto attesa proroga al 31.12.2016 per il raggiungimento della condizione di economica gestione delle UU.PP., ha anche disposto: la “riduzione delle spese per il personale con contratto a tempo determinato dell’A.I.D. non inferiore al 60% rispetto alla spesa sostenuta nel 2014”;  la proroga fino al 31.1.2015 di “non oltre un terzo dei contratti”  di diritto privato stipulati da AID con personale tecnico o altamente qualificato;  infine, il taglio a partire da quest’anno  dei finanziamenti pubblici  (negli ultimi tre anni, erano stati pari a 6 mln di € nel 2012, 5 mln  nel 2013 e  4  mln  nel 2014).

A tal proposito, l’ing. Anselmino ha pronunciato parole rassicuranti e di grande realismo: dobbiamo creare  le condizioni per limitare al massimo gli effetti negativi, che allo stato appaiono gestibili,  e comunque AID dovrà comunque marciare decisa sulla strada della rapida messa in sicurezza delle proprie UU.PP.  e  della “valorizzazione “ del prodotto AID, che si dovrà aprire anche ai mercati esterni, istituzionali e non (privato).  Un approccio, questo del D.G., che abbiamo molto apprezzato.

TAVOLI LOCALI PER L’ESAME DELLE PROBLEMATICHE DELLE SINGOLE UU.PP.

Come si ricorderà, trattasi di una richiesta vecchia di FLP DIFESA,  avanzata sin dai tempi del precedente D.G. Airaghi e poi riproposta in ambedue gli incontri con il nuovo D.G. Anselmino,  nell’ultimo dei quali (vds il Notiziario n. 115 del 6.11.2014) il Direttore Generale si era impegnato ad avviare questi tavoli entro gennaio 2015. Tavoli ai quali FLP DIFESA annette una importanza notevole, atteso che da essi dovrebbe emergere finalmente una fotografia attualizzata dei problemi e delle prospettive concrete di ciascuna U.P., anche in funzione della scadenza 2016. Ebbene, mantenendo fede all’impegno assunto,  il D.G.  ha confermato che, da qui sino a giugno p.v, ci saranno riunioni in loco, Stabilimento per Stabilimento, per l’esame e l’approfondimento delle problematiche specifiche.  In quella sede, ha tenuto a precisare l’ing. Anselmino, ci sarà spazio per discutere anche delle piante organiche: bene, ma, a bocce oramai partite e a scelte già operate. Purtroppo, non è un dettaglio di poco conto..

CENTRO DI DEMATERIALIZZAZIONE E CONSERVAZIONE UNICO DELLA DIFESA (CEDECU)

In data 28.10.2014,   la D.G. aveva inviato al Gabinetto Difesa lo schema di decreto di struttura con la riconfigurazione dell’ ex GRAFICOMILES di Gaeta (su questa pagina, il documento allegato 5).  Detta riconfigurazione prevede anche il cambio di denominazione dell’Ente, che assumerà il nome di “Centro di dematerializzazione e conservazione unico della difesa (CEDECU), per il quale era necessario operare il passaggio formale con le OO.SS., che oggi si è così concretizzato.

Al riguardo, il Direttore Generale ha espresso il proprio intendimento di valorizzare al massimo quello Stabilimento, che potrebbe operare non solo la dematerializzazione di documentazione del Ministero Difesa, ma aprirsi in prospettiva anche verso altre AA.PP. interessate. Un orizzonte interessante, certo, ma prima occorrerà risolvere alcune criticità in essere, soprattutto sul fronte dell’organizzazione  del lavoro e del rapporto con il personale militare e con quello non pubblico operante all’interno. Criticità da noi già segnalate con la nota del 28 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina (allegato 7).

ACCORDO DEFINTIVO FUA 2014

A conclusione della riunione, le O.SS. nazionali hanno sottoscritto l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2014 che recepisce le modifiche intervenute sulla distribuzione del FUS nell’accordo definitivo del Ministero Difesa sottoscritto in data 13.02.2015 si veda l’allegato 8 qui pubblicato).  Al pari di quanto avvenuto per la Difesa, il D.G. ha firmato una “determina” per fare salvi gli accordi locali FUS 2014 (vds allegato 19 qui pubblicato)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Dotazione organica personale dirigente

Allegato 2: Dotazione organica personale non dirigente per profilo prof.

Allegato 3: Dotazione organica personale non dirigente DG e UU.PP.

Allegato 4: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 5: Schema DM decreto di struttura CEDECU Gaeta

Allegato 6: 28.01.2015- Lettera a D.G. con richiesta apertura tavoli specifici sulle U.P. di AID

Allegato 7: 28.07.2014 – Lettera al D.G. sulle problematiche Stabilimentodi Gaeta

Allegato 8: 10.03.2015 – Accordo definitivo FUA 2014 AID    +    13.02.2014 Accordo definitivo distribuzione FUA 2014

Allegato 9: Determina D.G. AID 09.03.2015

Notiziario n. 115 del 6 novembre 2014 –

AID 2Si è tenuto nella giornata di ieri, a tavoli uniti,  il primo confronto sulle nuove dotazioni organiche degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID),  che FLP DIFESA aveva richiesto nel corso del primo incontro con il nuovo D.G., ing. Gian Carlo Anselmino (si veda il Notiziario n. 98 del 18.09.2014).

 Come noto, le nuove dotazioni organiche di AID sono state fissate  dal DPCM 13.01.2014 ( n. 19 dirigenti di II fascia e n. 917 unità di personale non dirigente, di cui n. 32 di area 1^, n. 798 di area 2^ e n. 87 di area 3^),  e dovranno ora essere articolate nei diversi profili prof. e distribuite tra le Unità Produttive (UU.PP.).  Era proprio questo il tema dell’incontro, preceduto da una proposta della D.G., che pubblichiamo su questa stessa pagina, che riporta per singola U.P. l’ipotesi di nuovo organico e il raffronto con le attuali esistenze effettive (ultimo prospetto). Dati questi che hanno generato, con riferimento agli Stabilimenti di Messina e di Torre Annunziata, forti preoccupazioni da parte delle OO.SS. territoriali ed RSU in relazione all’emergere di situazioni di eccedenza e al conseguente pericolo di processi di mobilità, e che poi si sono estremamente rafforzate a seguito della “news” comparsa sul nostro sito in data 31. u.s.  sullo stralcio dal DDL di Stabilità 2015 delle norme relative al differimento,  al 31.12.2016,  del termine oggi fissato al 31.12.2014 che porterebbe alla “liquidazione” delle UU.PP. che non abbiano raggiunto l’economica gestione

Con questo scenario sullo sfondo,  è iniziato il giro di tavolo, che ha fatto registrare interventi tutti molto preoccupati delle OO.SS. presenti al tavolo in relazione ai supposti esuberi di Messina e Torre (pubblichiamo, in questa stessa pagina, la nota pervenuta dalle OO.SS./RSU dell’Arsenale di Messina).   La nostra O.S. ha proposto invece una lettura diversa del documento pervenuto dalla D.G. e del raffronto tra nuovi organici ed effettivi, e questo anche sulla base dell’approccio in essere nella Difesa.

Nel Ministero della Difesa, infatti, il raffronto tra i numeri degli organici e quelli del personale effettivo viene fatto sul piano complessivo nazionale, e non certo per singolo Ente.  Se si adotta lo stesso metodo per l’Agenzia Industrie Difesa,  la situazione che emerge sul piano complessivo nazionale appare di tutta tranquillità: a fronte dei 917 posti in organico, il personale dipendente è pari oggi a n. 904 unità, e dunque fa emergere, sul piano generale,  una situazione di tutta tranquillità, con carenze e non eccedenze. Questa nostra lettura ha trovato conforto, su nostra espressa sollecitazione, proprio da parte della Direzione Generale AID che ha confermato che il dato di raffronto non può essere operato sul piano delle singole unità produttive, ma sul piano generale e nazionale che non fa emergere alcuna eccedenza.

Questo, ha proseguito la nostra O.S., non significa guardare con superficialità e disattenzione alle situazioni che emergono su Messina e Torre.  Occorre invece affrontare il problema con gli strumenti oggi a disposizione che sono quelli previsti dal DL 95 del 6.07.2012 (“pensionamenti in soprannumero”, non si dimentichi che i nuovi organici AID discendono da quel provvedimento), per come successivamente regolamentate da diverse circolari della F.P.    E allora: quanto di quelle eccedenze su Torre e Messina potranno essere “smaltite” con i pensionamenti Fornero entro il 2016,  e quanti con le regole pre-Fornero?  Esiste una previsione al riguardo? Sono le stesse risposte che il M.D. si  è impegnato a darci a breve, e che tutte le OO.SS. hanno conclusivamente e unitariamente sollecitato all’ing. Anselmino, con il quale è stato anche concordato la stesura di un documento congiunto che chiarifichi bene la situazione.

Va anche segnalato che il D.G. ha accolto una nostra antica richiesta di avviare tavoli tecnici nazionali per approfondire lo stato dei problemi per ogni singola U.P., che partiranno da gennaio 2015. Ovviamente, nel frattempo, dovrà essere legislativamente differito il termine, oggi fissato al 31.12.2014, per il raggiungimento della condizione di “economica gestione” da parte degli Enti AID, pena la loro chiusura. Il DDL Stabilità 2015 ne prevedeva il differimento al 31.12.2016, ma poi è stato stralciato. Bisognerà allora trovare un diverso veicolo normativo e farlo presto (decreto milleproroghe di fine anno?)

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Bozza pianta organica Enti AID  (predisposta dalla D.G.)

Allegato 2: DPCM 13 01 14-Rideterminazione dotazioni organiche AID

Allegato 3: Nota Unitaria Arsenale di Messina

 

Notiziario n. 98 del 18 settembre 2014 –

G.C. Anselmino, nuovo D.G. di Agenzia Industrie Difesa
L’ing. G.C. Anselmino, nuovo D.G.  di A. I. D.

Il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa, ing. Gian Carlo Anselmino, ha incontrato ieri  le OO.SS. nazionali.  Si è trattato di un incontro di presentazione e di saluto del neo D.G.,  ma che è anche servito ad operare una prima ricognizione generale dei problemi ed ad un utile scambio di opinioni. Un incontro positivo e cordiale, e l’avvio di un confronto che speriamo si rafforzi nel tempo.

Dopo i saluti di rito e la presentazione dei componenti le delegazioni sindacali presenti al tavolo, ha preso la parola  il DG che ha tratteggiato il suo vissuto professionale,  che lo ha visto negli ultimi anni dirigente di primissimo piano, prima in Alenia Aer. e poi in Finmeccanica, e anche in attività legate alla Difesa.  Un curriculum di grande profilo, dunque, che evidentemente era quello che il Ministro cercava per AID. Tra i suoi primi atti,  la visita a tutti gli Stabilimenti e l’incontro con dirigenti e maestranze,  un giro che si concluderà lunedì p.v. a Noceto, e che gli ha consentito di conoscere da vicino le diverse Unità Produttive (UU.PP.), i loro problemi ma anche le notevoli potenzialità che le caratterizzano. Sono proprio queste potenzialità che il neo D.G. intende sollecitare e stimolare, anche con riferimento a quelle UU.PP. che presentano tuttora qualche criticità,  e questo nel contesto di un più vasto progetto di rilancio e di competitività che connoterà il “piano triennale 2015-2017”,  che peraltro avrà un capitolo sull’occupazione giovanile (“Adotta un giovane in AID”)  per creare lavoro e realizzare il turnover. Il nuovo piano triennale verrà presentato all’approvazione del Ministro e, dopo, il via all’apertura dei confronti con le OO.SS. .

E’ quindi iniziato il consueto giro di tavolo, con l’intervento di tutte le OO.SS. presenti. La nostra delegazione  ha innanzitutto ringraziato il D.G. per l’ incontro di oggi, che FLP DIFESA aveva espressamente richiesto con lettera del 1 settembre u.s  (vds allegato che pubblichiamo su questa stessa pagina); successivamente,  ha quindi posto le questioni già poste nella stessa lettera.    In primo luogo,  ha ricordato la scadenza ravvicinata di fine anno fissata dall’art. 5 Legge 24.02.2012, n. 13,  che da una parte segnerà la fine dei finanziamenti disposti dalla stessa norma (6 mln di € per il 2012; 5 mln per il 2013 e 4 mln per il 2014) e, dall’altra, imporrebbe la “liquidazione”  delle Unità Produttive che a quella data non abbiano raggiunto lacapacità  di  operare  secondo  criteri  di economica gestione”  e  ha chiesto di sapere se permangano situazioni critiche e preoccupazioni al riguardo. E questo con riferimento in particolare a Castellammare  e Torre, Stabilimenti nei quali permanevano delle criticità, ma anche oggetto di recente di importanti investimenti (a Castellammare, produzioni in “carbon-carbon”;  a Torre Annunziata,  ricondizionamento dei mezzi dismessi delle FF.AA e convenzione con SME).   In risposta, l’ing. Anselmino ha innanzitutto sottolineato l’unicità del soggetto AID, che va valutata  per il complesso delle attività che gestisce e non vivisezionata per singola U.P., e il trend positivo di questi ultimi anni.  E’ proprio a partire da questo dato,  che sono già state avviate importanti iniziative, anche in sede politica e con il conforto dell’Uff. Legislativo, che dovrebbe portare ad una soluzione del problema.

Ha aggiunto che è suo intendimento, all’interno del nuovo piano triennale, dare spazio e possibilità nuove a quei due Stabilimenti, per un pieno rilancio delle attività, anche in settori nuovi. Infine, ha accolto la nostra richiesta per incontri tecnici finalizzati ad esaminare situazioni e problematiche di ciascuna U.P.

Abbiamo quindi posto il problema relativo al redigendo DM di ripartizione degli organici fissati dal DPCM 13.01.2014, l’Agenzia ci ha assicurato che a breve lo schema di decreto verrà portato all’attenzione delle Forze Sociali, assicurando al contempo che, a seguito delle cessazioni dal servizio intervenute in questi mesi, non emergerebbero più delle eccedenze nel rapporto tra nuovi organici ed effettivi.

Infine, abbiamo segnalato le criticità ancora presenti, pur con qualche timido segnale in positivo,  dello Stabilimento di Gaeta,  oggetto di una nostra specifica nota (vds. Notiziario n. 78 del 23.07.2014).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 01.09.2014- La richiesta di incontro di FLP DIFESA

Notiziario n. 90 del 1 settembre 2014 –

AID 2

Come è già noto ai colleghi (si veda il nostro Notiziario n. 87 del 14 agosto u.s.), in data 31 luglio c.a., su proposta del Ministro Pinotti, il Consiglio de Ministri ha provveduto a nominare l’ing. Gian Carlo Anselmino nuovo Direttore Generale (DG) di Agenzia Industrie Difesa (AID), in sostituzione dell’ing. Marco Airaghi che ha svolto quell’incarico negli ultimi sei anni, a partire dal luglio 2008.

A distanza di più di un mese dalla nomina, continuano ad essere estremamente scarne le notizie sul nuovo D.G.: sul sito dell’Agenzia Industrie Difesa è tuttora presente la sola info della nomina (“31 Luglio, 2014 – Su proposta del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è stato conferito a Gian Carlo ANSELMINO l’incarico di Direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa”), non accompagnata però da alcun profilo biografico e professionale. Abbiamo però appreso, via internet, che l’ing. Anselmino è stato Senior Vice President presso Alenia Aeronautica”, già società di FINMECCANICA, e che, nella veste di “responsabile della Business Unit Velivoli Militari” di quella azienda, nel settembre 2008 ha sottoscritto il primo contratto con la Lockheed Martin che dava il via alle attività industriali di Alenia Aeronautica per la produzione delle ali dell’ F-35. Dunque, un Dirigente di provenienza FINMECCANICA.

Al dr. Anselmino vanno ovviamente le nostre felicitazioni più vive e gli auguri di buon lavoro nel suo nuovo incarico professionale, che però si annuncia alquanto impegnativo, tenuto conto delle decisive scadenze che AID ha di fronte a sé nei prossimi mesi. Ci riferiamo in primo luogo alla scadenza ravvicinata di fine anno fissata dall’art. 5 Legge 24.02.2012, n. 13 ( si veda l’allegato 2 pubblicato su questa stessa pagina), che da una parte segnerà la fine dei finanziamenti disposti dalla stessa norma (6 mln di € per il 2012; 5 mln per il 2013 e 4 mln per il 2014) e, dall’altra, imporrà la “liquidazione” delle Unità Produttive (UU.PP.) che a quella data “non hanno conseguito la capacità di operare secondo criteri di economica gestione” e la “conseguente riduzione di AID per la gestione unitaria delle sole unità che hanno raggiunto   tale capacità anche mediante la costituzione di società di servizi.».Quale è, a quattro mesi dalla scadenza, la situazione delle UU.PP.?

Ebbene, a leggere il “Programma triennale di attività e bilancio annuale di previsione 2014-2016 dell’A.I.D.” , definito “ambizioso ma realistico” dal suo ideatore, l’ex D.G. Marco Airaghi, in sede di presentazione alle OO.SS. nazionali (Notiziario n. 131 dell’11.12.2013) e che oggi il Ministro Pinotti ha approvato con proprio decreto del 30 giugno u.s., la situazione dovrebbe essere confortante per la maggior parte delle UU.PP. messe negli ultimi anni in sicurezza, compreso l’Arsenale di Messina in ragione dell’incremento delle commesse provenienti dalla Marina Militare e anche dai privati (Bluvia, ex FF.SS.). Invece, in altri Enti (Castellammare e Torre A. ), dovrebbero permanere importanti criticità, derivanti essenzialmente dalle vecchie produzioni (corde e spolette) oggi oggettivamente superate, che non avevano consentito a tutto il 2013 il raggiungimento della c.d. “economica gestione”. Pur tuttavia, erano già state avviate nuove attività: per Castellammare di Stabia, la realizzazione di un laboratorio per produzioni in “carbon-carbon” e la sottoscrizione di nuovi accordi (con l’Università di Napoli e Firenze, con CNR; etc.); per Torre Annunziata, il progetto di ricondizionamento dei mezzi dismessi delle FF.AA., avendo AID già firmato una convenzione con SME per le operazioni di dismountling e revamping,  quella di revamping di auto e moto (Guzzi), e di controllo e revisione di mezzi in servizio di altre PP.AA..

Il programma triennale di attività di AID, comprese quelle avviate a Torre e Castellammare che saranno decisive per il destino futuro delle due UU.PP., sarà ora gestito dal nuovo D.G. AID. Diventa dunque essenziale ed urgente, anche in previsione della scadenza del 31 dic. p.v., conoscere lo stato in cui versano oggi le UU.PP., gli intendimenti al riguardo del nuovo DG e la direzione di marcia che egli intende imprimere ad AID. Per questo, abbiamo inviato al dr. Anselmino l’allegata richiesta di incontro urgente, che pubblichiamo come allegato 1 su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:   01.09.2014- La lettera inviata da FLP DIFESA al nuovo DG AID

Allegato 2:   Legge-24.02.12, n.13 (conversione Decreto legge 215-2011)

Notiziario n. 87 del 14 agosto 2014 –

Robert Bolz e Giancarlo Anselmino per Lockheed Martin e Alenia Aeronautica.
R. Bolz e G.C. Anselmino dopo la firma del contratto F-35

L’ing. Gian Carlo Anselmino è il nuovo Direttore Generale di Agenzia Industrie Difesa (AID), in sostituzione dell’ing Marco Airaghi che occupava ininterrottamente quel posto dal lontano luglio 2008.  Lo ha nominato il Consiglio dei Ministri del 31 luglio u.s., su proposta del Ministro della Difesa Pinotti.

Subito dopo averne appreso la nomina dalla lettura del comunicato stampa emanato da Palazzo Chigi a conclusione di lavori del Consiglio dei Ministri, abbiamo cercato di attingere notizie che servissero a delineare il profilo biografico e professionale del nuovo Direttore Generale, allo scopo di far conoscere ai colleghi di AID il “curriculum vitae” del loro nuovo Direttore Generale.   Ma la nostra ricerca è approdata sinora a molto poco: sul sito dell’Agenzia Industrie Difesa è tuttora visibile la sola notizia della nomina (“31 Luglio, 2014 – Su proposta del Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, è stato conferito a Gian Carlo ANSELMINO l’incarico di Direttore generale dell’Agenzia Industrie Difesa”), non accompagnata però da alcun profilo biografico e professionale;   sul web, c’è quasi nulla;   da Linkedin, invece, abbiamo appreso che l’ing. Anselmino ha avuto l’incarico di Chief Procurement & Supply Chain Officer SVP presso Alenia Aermacchie che, in precedenza, è stato Senior Vice President presso Alenia Aeronautica”,  già società di Finmeccanica e uno dei quattro pezzi in cui era suddivisa Alenia, che poi dal 1 gennaio 2012 è confluita in Alenia Aermacchi.   Il nuovo D.G. AID è stato anche “responsabile della Business Unit Velivoli Militari” di Alenia Aeronautica, e in tale veste, nel settembre 2008, ha sottoscritto, insieme all’ing. Robert Bolz di Lockheed Martin, il primo contratto che dava il via alle attività industriali di Alenia Aeronautica per la produzione delle ali dell’F-35 Joint Strike Fighter (JSF), un contratto del valore totale di oltre 15 milioni di dollari e il primo di una serie che riguarderà le attività a lungo termine di Alenia Aeronautica nell’ambito del programma JSF. Su questa stessa pagina, pubblichiamo la foto che allora ha immortalato la firma di quel contratto da parte di Bolz e Anselmino, il quale nella circostanza rese dichiarazioni significative sulla bontà del programma relativo ai caccia F-35.

Noi non conosciamo le ragioni che hanno indotto il Ministro Pinotti a scegliere l’ing. Anselmino quale nuovo D.G. AID, ma i legami con FINMECCANICA e con il mondo dell’industria della Difesa appaiono ben evidenti. Quali ne potranno essere i riflessi sul futuro di AID e delle UU.PP., lo vedremo.

Gian Carlo Anselmino prende oggi il posto dell’ing. Marco Airaghi, che è stato direttore generale AID ininterrottamente dal luglio 2008, quando era stato chiamato a quell’incarico dall’allora Ministro Ignazio La Russa, suo mentore politico all’interno della vecchia Alleanza Nazionale, partito nel quale aveva militato ricoprendone incarichi importanti e divenendone anche parlamentare. Nel momento di assunzione dell’incarico da parte dell’ing. Airaghi, la situazione degli Enti AID appariva estremamente critica: il bilancio 2008 si sarebbe chiuso con una perdita secca di 34 mln di euro e, a parte il Farmaceutico di Firenze in pareggio di bilancio, tutte le altre Unità Produttive erano ben lontane dal raggiungimento dell’economica gestione, con un orizzonte davvero problematico per lavoratori e Stabilimenti stante anche il contesto dell’epoca (crisi finanziaria; ridotte capacità di acquisto da parte Difesa per i tagli di bilancio; contrazione dei mercati; etc). Oggi la situazione appare radicalmente diversa, come abbiamo avuto modo di evidenziare nel Notiziario n. 131 dell’11.12.2013 dedicato al “Piano triennale di attività e bilancio di previsione d 2014-2016”, che certificava la messa in sicurezza di quasi tutte le UU.PP. e un balzo in avanti notevole nel risultato di gestione AID, e di questi risultati si deve dare atto all’ing. Airaghi e alle scelte da lui operate nel corso di questi sei anni.

Quel “piano triennale 2014-2016”, presentato dall’ing. Airaghi, è stato approvato dal Ministro Pinotti con decreto del 30 giugno u.s., ma lo stesso Ministro ne ha affidato ora la gestione a un nuovo D.G. Vien da chiedersi il perché….

(Giancarlo Pittelli)

Allegato : Piano triennale di attività e bilancio di previsione 2014-2016 dell A.I.D. (stralcio) approvato dal Ministro con decreto 30.06.2014)

 

 

 

 

direttore generale AID


Primo incontro con il nuovo D.G. di Agenzia Industrie Difesa . Che intende impegnarsi nella riorganizzazione degli Enti e ha in testa un progetto per l’area industriale del MD. Intanto ha formulato il programma attività 2021, che pubblichiamo, e vuole riscrivere il piano industriale 2021-2023. Le criticità segnalate da FLP DIFESA e le richieste avanzate, tra le quali -visto il piano assunzioni 2020-21 che pubblichiamo- un piano straordinario di assunzioni per AID e tavoli di confronto per l’analisi delle criticità Ente per Ente. Sembra tirare aria nuova nelle relazioni sindacali.

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