Notiziario n. 100 del 29 agosto 2016 –

La Corte dei Conti
Magistrati della Corte dei Conti

La Corte dei Conti ha debitamente registrato in data 29 lug. u.s. al n. 1429, il Decreto Ministeriale (DM) datato 29.06.2016 che reca la nuova ripartizione, per Organo Programmatore (OP) e per Regione, degli organici civili, nonché dei professori e dei ricercatori, del M.D., già fissate dal DPCM 22.01.2013, con contestuale abrogazione del precedente DM 19.11.2014. (su questa stessa pagina pubblichiamo: in allegato 1  il DM 29.06.2016 con relative tabelle;  in allegato 2, il DM 19.11.2014; infine, in allegato 3,  il DPCM 22.01.2013 articolato per tabelle).

Come si ricorderà,  il predetto DPCM ha recepito i nuovi organici del Ministero Difesa, in applicazione dell’art. 2, comma 1, del DL 95/2012 (spending review Monti), ed ha così fissato le nuove dotazioni civili rispetto alla precedenti fissate dal D.L. n. 138/2011:  n. 1.824 in area 1 (erano n. 63); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590);  n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori.  Invece, la nuova dotazione organica dei  dirigenti è pari a n. 117  (erano n. 133).

Così determinati i nuovi organici per area professionale della Difesa, la tappa successiva al DPCM 22.01.2013 è consistita nella distribuzione tra i diversi profili professionali del N.S.C. (Nuovo Sistema di Classificazione)  delle dotazioni in esso indicate,  e nella contestuale ripartizione tra i diversi “pezzi” che compongono il M.D. (SMD; SGD; SS.MM. di F.A., etc.), e dunque per O.P.  Una operazione,  questa, che ebbe una gestazione di oltre due anni da parte di AD e che si concretizzò poi nel DM 19.11.2014,  con non poche critiche da parte di FLP DIFESA che riteneva che le scelte di ripartizione avrebbero determinato ““una condizione  di evidente rigidità nel sistema, con pericolose ricadute”  sotto diversi aspetti,  e propose “che il DM in questione riporti esclusivamente la ripartizione per profilo professionale”  (riunione del 24.06.2014,  vds. Notiziario n. 69 di pari data), che però non sortì allora alcun effetto positivo e dunque il DM vide la luce con quella ripartizione.

Tra le rigidità introdotte con il DM 14.11.2014, la più pesante risultava certamente la presenza dell’organico di fascia retributiva, che avrebbe limitato fortemente il numero dei passaggi economici interni alle aree, i cui numeri non avrebbero potuto eccedere i limiti di capienza di ciascuna fascia. E infatti, la previsione iniziale di A.D. era di appena 1.095 passaggi ( n. 481 in area 3^ e n. 614 in area 2^), e traeva origine dalle disponibilità di fascia risultanti dal differenziale tra organici di fascia e presenze effettive. Un problema notevole, che andava risolto urgentemente per poter incrementare  i passaggi. Alla soluzione da noi proposta di attribuire all’organico di fascia un valore solo ricognitorio  (vds. Notiziario n. 134 del 15.12.2015),  A.D. preferì quella di predisporre un nuovo DM in sostituzione di quello vigente, soluzione questa facilitata dal fatto che i ritardi nell’emanazione della determina sul FUS 2015, che vide la luce solo il 4.12.2015 dopo la diffida legale della nostra O.S. (vds. News FLP DIFESA del 7.12.2015), hanno impedito la chiusura della trattativa FUA 2015 entro il corso dell’anno e conseguente rinviato i passaggi economici all’anno 2016.

Il DM 29.06.2016 con i nuovi organici civili della Difesa, che dovrà essere ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficale, ripropone quasi in toto l’impianto e le scelte del DM 14.11.2014, e dunque riconferma le attribuzioni ai singoli O.P., con solo qualche piccolo aggiustamento interno. Modifiche modeste anche nella distribuzione regionale: -10 posizioni in Lombardia; -8 in Puglia; -5 in Sardegna; -2 Veneto; -1 Umbria; +5 in Campania; + 8 nel Lazio; + 8 in Toscana. Dunque, la distribuzione per Regione e O.P. è rimasta sostanzialmente invariata, l’unica vera novità risultando la cancellazione dell’organico di fascia utile a far crescere il numero dei passaggi interni.

Sappiamo però bene che, pur avendo operato la rimozione di questo ostacolo, i passaggi economici previsti per l’anno in corso sono solo 7.002, avendo Amministrazione Difesa e CGIL-CISL-UIL Difesa deliberatamente lasciato a terra altri 10.000 lavoratori che avrebbero potuto beneficiare dell’avanzamento di fascia già da quest’anno.

Una scelta incomprensibile  e dannosa, il cui peso, attuale e futuro, ricade e ricadrà tutto sulle spalle di chi l’ha promossa e perseguita. Al riguardo, siamo curiosi di ascoltare l’opinione del Sottosegretario Rossi nella riunione già programmata per il 9 settembre p.v..

Ultima notizia al volo: il gen. dei Carabinieri Salvatore Luongo sarà il nuovo capo Capo Ufficio Legislativo del MD. Auguri!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Decreto Ministeriale 29.6.2016, Nuove dotazioni Organiche Civili Ministero della Difesa    –    Tabelle allegate DM 29.06.2016

Allegato 2: Decreto Ministeriale 19.11.14 – vecchie dotazioni organich civili Ministero della Difesa

Allegato 3:  D.P.C.M. 22.01.2013 – testo e tabelle fino al n. 20    –   D.P.C.M. 22.01.2013 – tabelle dal n. 21 al n. 66 

Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 –

Il Sottosegretario alla Difesa on. D. Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi

E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni,  dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014.  E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle  ben note  pulsioni  unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E  l’annunciata  riunione  non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto,  ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.

Quel regolamento dovrà definire, tra le altre,  tre cose di grande importanza per noi:

Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese  alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione,  si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS.   Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”,  ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva,   e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.

La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a  palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni,  entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA:  il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.

A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che .. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP.  fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione  di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute  in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT”   e proponendo pertanto le più utili modifiche.  Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto  il  tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti  “industriali”,  significative,  ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale  schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce  allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016,  in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM.  Dunque,  l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene  la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).

FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche,  gli OO.PP.  fissino con sollecitudine  apposite riunioni  con le OO.SS. nazionali  per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi,  passaggio anche questo decisivo in prospettiva,  e proprio ai fini della invocata civilizzazione.

In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6,  che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D.  delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.

Nel suo intervento,  FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste,  la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea  art. 9).

Dato atto di questo all’A.D.,  e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS.,  FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle,  in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa,  anzi si apre proprio adesso.

Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima  riunione, che verrà indetta entro qualche settimana,  nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:

1.     Sovrannumeri  e pensionamenti  ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);

2.    Reinternalizzazioni  (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);

3.    Tabelle di equiparazione civ/mil  (la risposta spetta però  alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)

4.    Permessi di servizio: verranno fornite risposte  alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  03.07.2014 – osservazioni e proposte di FLP DIFESA sullo sch. DM organici

Allegato 2: Schema DM sulle dotazioni organiche consegnato alle OO.SS. il 24 .06.2014 

Allegato 3: 13.10.2014 – integrazione schema DM   (presentato in riunione dal Sottosegretario)

Allegato 4: 25.08.2014 – nota FLP DIFESA al Sottosegretario su CEFODIFE e L. 114 con richiesta di incontro

Allegato 5: Accordo SNA-MD del 6 agosto 2014

Notiziario n. 107 del 9 ottobre 2014 –

SMDPiccola apertura di SMD sul fronte della nuove dotazioni organiche, che però non cambia in alcun  modo la struttura del provvedimento (distribuzione per O.P. e Regione) e mantiene pertanto irrisolto il problema da noi segnalato all’indomani della consegna alle OO.SS. nazionali dello schema di DM.  E’ questo, in sintesi, l’esito della seconda e conclusiva riunione tecnica di ieri pomeriggio sullo schema di D.M. di ripartizione degli organici fissati con DPCM 22.01.2013  e conseguenti ai tagli del DL 6.07.2012, n. 95,  che è stata ancora una volta presieduta dal Capo del 1° Rep. SMD con la presenza al tavolo di tutti gli OO.PP.

La piccola apertura consiste in questo: le dotazioni organiche di F.A. e di Regione saranno implementate di alcune posizioni destinate agli Enti  c.d. “industriali” della Difesa (Poli, Arsenali e Reparti Manutenzione AM), e più precisamente: 25 a Taranto; 5 a La Spezia; 20 a Piacenza, 15 a Terni e 10 a Cameri (RMV), e di cui però non ci sono ancora noti i profili professionali prescelti.  Una piccola apertura, dunque,  da parte di SMD, “un piccolo passo in avanti” nel giudizio unanime del tavolo sindacale, che però da una parte  conferma indirettamente la fondatetezza delle nostre osservazioni sulla rigidità del provvedimento e dall’altra porta a quegli Enti un po’ di ossigeno (poco, in relazione alle criticità segnalate dagli SS.MM.). Ovviamente non cambia, allo stato, il nostro giudizio sui rischi legati alla ripartizione su base regionale, tenuto conto che  i paletti così rigidamente fissati potrebbero indurre ”pericolose ricadute  in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego, etc.  e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT” , come da noi segnalato al Sottosegretario nella nota del 3 luglio u.s. (Notiziario n. 72). Continuiamo ad essere convinti che, in relazione alle previsioni del DPCM ritenute vincolanti da SMD, in funzione delle necessità legate al riassetto L.244, fosse possibile operare un correttivo attraverso il D. Lgs. n. 8/2014 (che, è bene ricordarlo, ha visto la luce quasi un anno dopo l’entrata in vigore del DPCM 22.01.’13).  Lunedì 13 p.v., l’argomento sarà oggetto del tavolo politico con il Sottosegretario Rossi, tappa conclusiva del percorso di confronto con le OO.SS, dopodichè lo schema di DM finirà sul tavolo della Ministra Pinotti.

            Nel corso della riunione, sono stati fornite da SMD anche le seguenti risposte.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Schema DM sulle dotazioni organiche consegnato alle OO.SS.

Allegato 2:  03.07.2014 -le osservazioni e proposte di FLP DIFESA sullo schema DM organici

Allegato 3:  Tabella elaborata da FLP-DIFESA ottobre 2012  (sulla base dei dati forniti dall’A.D.)

Allegato 4:  Decreto Interministeriale 18.04.2002

Allegato5:   05.08.2013 -Lettera-di-FLP-DIFESA-con richiesta di incontro su pensionamenti

Notiziario n. 69 del 25 giugno 2014 –

L'on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
L’on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

Dopo  la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data),  nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS.,  ancora una volta a tavoli uniti,  anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei  quali comunque provvederemo a informare subito i lavoratori.

Come si ricorderà,  in quella riunione del 17 aprile tutte le OO.SS. avevano rappresentato, ciascuno a partire dalle proprie valutazioni,  le questioni  ancora aperte  e sulle quali sviluppare il successivo confronto con l’A.D.. In quella circostanza, FLP DIFESA aveva richiamato l’attenzione del Vertice politico su  alcuni punti  (DM sugli organici; Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8, con particolare riferimento alla c.d. “civilizzazione “ e alla connessa riorganizzazione dell’area centrale; riordini FF.AA., e in particolare quelli di Poli e Arsenali; formazione; mobilità e reimpieghi),  dei quali  abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 41 di pari data.  In ordine a tutte queste questioni e anche su altre da noi poste in tempi successivi, sono venute dal Sottosegretario le prime risposte, di cui diamo dettagliatamente qui conto ai colleghi.

1. DM sugli organici: l’avevamo messo al primo punto del nostro intervento nella riunione del 17 aprile, e la risposta è puntualmente arrivata, e di questo diamo atto all’on. Rossi. Ci è stato consegnato in riunione lo schema di D.M. (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che ripartisce tra gli Organi Programmatori e distribuisce per profili professionali e per regioni, le dotazioni civili fissate dal DPCM 22.01.2013. E’ questo un passaggio nodale: a seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire al loro interno i numeri ad essi assegnati, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dar corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsioni normative del D. Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” .  Entro la prossima settimana, faremo pervenire al Sottosegretario le nostre osservazioni al riguardo, e pertanto invitiamo i colleghi interessati a inviarci entro e non oltre il 2 luglio p.v. eventuali proposte e contributi.

2. Regolamento ex art.1 D. Lgs. 7/2014: l’on. Rossi ha dato la propria disponibilità ad un confronto specifico sul tema, da noi fortemente sollecitato nel primo incontro e riproposto nell’odierna riunione anche a seguito di alcuni fatti di cui siamo a conoscenza e dei quali abbiamo informato il Sottosegretario. Come noto, a mente di quanto previsto dall’art. 1 comma 2-bis  del D. Lgs. n. 7,  si dovrà redigere a breve il Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni  tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati ai lavoratori civili e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e  dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., ed è di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero – dicemmo al Vertice politico nell’incontro del 17 aprile – occorrerà allora “aggiungere” e non “togliere”,  e dunque andrebbero decisamente accantonati gli intendimenti di chi vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori. La direttrice di marcia, purtroppo, allo stato,  non sembra però questa: siamo infatti a conoscenza,  e lo abbiamo riferito all’on. Rossi, che  il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 ha “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil), stabilendo in aggiunta  la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015 l’ acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in  materia T.E. e finanziarie”.  Un fatto che riteniamo grave,  atteso che appare evidente come organi tecnici non possano decidere su cose che il  D. Lgs. 7 rinvia al Regolamento,  su cui ci sono stati precisi impegni del Vertice politico al confronto con le OO.SS. Stante questa situazione, abbiamo chiesto che si apra rapidamente il tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.

3. Riordini Enti area industriale: il Sottosegretario ha promesso un impegno in prima persona per lo sblocco delle assunzioni da parte della F.P.,  dal  quale  Poli e Stabilimenti  trarrebbero naturalmente un po’ di ossigeno. La nostra O.S. ha segnalato che restano altri nodi, e in primis l’attuazione di quanto previsto dall’art.12 <<art.2259-sexies>> del D.Lgs. n. 8/2014  (reinternalizzazioni)  e la revisione dei piani industriali, di cui ancora non c’è traccia.

4. Mobilità: l’impegno del Sottosegretario è quello di avviare uno specifico confronto sia sul fronte della mobilità interna che di quella esterna, rispetto alla quale dovremo però prima leggere bene il DL Renzi-Madia.  FLP DIFESA ha risegnalato la necessità di rivedere la procedura  di reimpiego, operazione questa resa urgente non solo dai riordini in arrivo, ma anche dalla ravvisata inefficacia da parte del DG di PERSOCIV (vedi sotto “blocco permessi servizio”) delle norme del CCNI Difesa 6.07.2000. Collegata in qualche modo a mobilità e reimpieghi, c’è poi la spinosa questione legata al destino delle attuali posizioni soprannumerarie (aree 1^ e 2^) conseguenti al DL 95/2012, in ordine alle quali FLP DIFESA ha evidenziato la necessità di operare una nuova verifica sui numeri e di decidere il da farsi.

5. Formazione: se, come avevamo detto nella riunione del 17 aprile, una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra”, è di tutta evidenza che la scelta contenuta nell’art. 21 del D.L. 90 (Renzi-Madia) di sopprimere CEFODIFE, attribuendone le competenze alla Scuola Naz. Amm., con conseguenti effetti su personale, corsi in programma, risorse, strumenti e prospettive legate al D. Lgs. 8,  va in tutt’altra direzione e costituisce una perdita notevolissima per il MD, su cui occorrerà ragionare e presto. Abbiamo perciò chiesto all’on. Rossi che con la massima urgenza si promuova un incontro al riguardo, nel contesto del più generale confronto sugli effetti  del DL,  al quale il Sottosegretario ha attribuito assoluta priorità e che sicuramente porterà ad un prima riunione,  già entro 1-2 settimane.

Questi gli argomenti introdotti dal Sottosegretario, con le relative considerazioni successivamente svolte dalla nostra O.S. al tavolo di riunione.  Dobbiamo però dare conto ai colleghi anche delle risposte fornite dall’on. Rossi su alcune questioni emerse recentemente e da noi poste alla Sua attenzione.

6. Blocco “permessi di servizio” per la partecipazione a riunioni sindacali: in merito alla nota del D.G. di PERSOCIV di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23.06.2014, il Sottosegretario si è impegnato a promuovere una specifica riunione per l’approfondimento e la ricerca di soluzioni possibili e praticabili. Diamo atto al Sottosegretario per l’attenzione riservata a questo problema che rischia di bloccare i tavoli locali e lo ringraziamo del suo impegno,  segno evidente della consapevolezza maturata al riguardo, e confidiamo che, nell’agenda degli incontri a venire, questa questione occupi uno dei primi posti.  A fronte di questa consapevolezza dell’Amministrazione, resa evidente anche dalla considerazione  presente nella stessa nota del D.G. agli OO.PP. (“…il rilievo che la questione assume in materia di relazioni sindacali”),  è apparso davvero incomprensibile il silenzio assordante al tavolo da parte di alcune sigle, reso evidente anche dall’assenza di ogni riferimento nei comunicati diffusi dopo la riunione.  Bene, ne prendiamo atto,  il problema comunque deflagrerà sui tavoli locali (è un po’ la convinzione di tutti), come peraltro è già avvenuto a Roma a seguito di una convocazione proprio di PERSOCIV sul FUS 2014, che ha portato tutte le OO.SS. territoriali a inviare al Vice D.G.  la nota unitaria, che pubblichiamo su questa stessa pagina.

7. Comparto Sicurezza e Difesa: il Sottosegretario ha smentito in modo netto l’intendimento, che una O.S. gli aveva attribuito,  a impegnarsi per il transito del personale civile  nel comparto sicurezza e difesa (si veda il nostro Notiziario n. 60 del 6.05.2014).  Ha precisato invece che la sua intenzione è quella di lavorare per il riconoscimento di una qualche specificità della categoria, che possa consentire in  futuro di ridurre la forbice enorme che divide oggi il trattamento economico civile da quello  militare. Una posizione che condividiamo in pieno, e che era poi quella rappresentata nella parte conclusiva del Notiziario di cui sopra.

8. Libro bianco: abbiamo segnalatola necessità, da noi già evidenziata nel Notiziario n. 67 del 19.06.2014, che, oltre alla consultazione on line dei cittadini, vengano coinvolte anche le Parti Sociali nella riflessione e successiva progettazione del nuovo modello difesa. L’on. Rossi ha preso atto e ne riferirà alla Ministra.

A conclusione della riunione, vista la densità delle questioni oggetto di prossimi confronti con l’A.D., su nostra richiesta, l’on. Rossi ha convenuto sulla utilità di definire una agenda specifica, che ora aspettiamo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema DM sulle dotazioni organiche

Allegato 2: 23.06.2014 – Nota OO.SS. territoriali Roma a PERSOCIV

decreto ministeriale organici civili difesa


Registrato in Corte dei Conti il 29 luglio u.s. il DM con i nuovi organici civili della Difesa. Operazione riuscita la cancellazione dell’organico di fascia, ma è servita a poco se poi i passaggi economici 2016 sono rimasti solo 7.002, lasciando a terra quasi diecimila lavoratori

30 Ago 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 100 del 29 agosto 2016 – La Corte dei Conti ha debitamente registrato in data 29 lug. u.s. al n. 1429, il Decreto Ministeriale (DM) datato 29.06.2016 che reca la nuova ripartizione, per Organo Programmatore (OP) e per Regione, degli organici civili, nonché dei professori e dei ricercatori, del M.D., già fissate dal […]


Riunione con l’on. Rossi. Tra 15 gg, l’avvio del confronto sul Regolamento ex art. 1 D.Lgs. 7/2014

14 Ott 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 – E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni,  dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014.  E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a […]




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