Il primo punto della riunione di ieri con Stato Maggiore Aeronautica, che peraltro ha occupato la maggior parte del tempo a disposizione, ha riguardato i criteri e le modalità di relazione sindacale che dovranno orientare e accompagnare l’impegnativa operazione di adeguamento delle dotazioni organiche di Ente alle posizioni che il DM 29.06.2016 (che ripubblichiao in allegato 2 su questa stessa pagina) assegna ad AM anche con riferimento agli ambiti regionali.
La nostra O.S. ha posto questo problema a SMA a seguito di alcune precise segnalazioni/sollecitazioni provenienti da nostre strutture territoriali, e lo ha fatto con propria nota dell’11 u.s., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, con la quale ha chiesto “un tavolo nazionale finalizzato a rendere edotte le OO.SS. nazionali sui criteri, sugli obiettivi, sulle finalità di carattere generale e sulle tempistiche che presiedono alle operazioni di razionalizzazione disposte da codesto SMA, e ad individuare in quella sede le modalità di coinvolgimento delle Rappresentanze locali al fine di raccoglierne le loro eventuali osservazioni e i loro eventuali contributi in loco”.
A tal proposito, nel corso della riunione odierna, SMA ne ha indicato i tre criteri orientatori: rispetto del DM; progressiva anemizzazione delle posizioni organiche vacanti e non funzionali alle future esigenze della F.A., con eventuale adattamento ai MOS, progetto che la nostra O.S. ha ritenuto a suo tempo interessante e innovativo, si vedano i Notiziari nn. 39 del 15.04.2015 e n. 76 del 17.06.2016; infine, l’esigenza di tutelare in via prioritaria il personale anche rispetto alle future esigenze degli Enti (tutela che, abbiamo detto a SMA, deve estendersi anche alle posizioni acquisite, e non solo a quelle di 3^ area).
Per quanto attiene invece al dovere di informazione in capo alla FA, preso atto che qualche disfunzione si è comunque registrata, a seguito di nostra precisa richiesta la F.A. si è impegnata: a fornire puntuale informazione alle OO.SS. nazionali in merito a riordini di E.D.O. di particolare rilevanza; a dare precise e formali indicazioni agli Enti in sede di trasmissione degli aggiornamenti delle T.O.O. sugli E.D.O. di competenza, affinché gli stessi provvedano sollecitamente a informarne nel dettaglio RSU e OO.SS. Territoriali, rendendosi disponibili a raccogliere le loro osservazioni e i contributi al riguardo.
Valutiamo dunque positivamente gli impegni della F.A., che pensiamo agevoleranno le operazioni in atto.
La seconda parte della riunione è stata impegnata a fare un punto di situazione sui processi di riorganizzazione della FA.
Innanzitutto, abbiamo avuto la conferma che si è finalmente conclusa la complessa vicenda legata alla soppressione del 64° Deposito di Porto S. Stefano , in quanto il reimpiego delle dieci unità di personale presso il 4° Stormo Grosseto è già stato sanzionato da PERSOCIV, pur rimanendo ancora alcuni versanti aperti con l’Ente locale relativamente alla cessione del sito.
Per quanto riguarda i riordini in itinere, questi gli aggiornamenti forniti dalla F.A. in riunione:
Ex 50° Stormo Piacenza: dopo la soppressione in data 12 set. u.s., in attesa della rilocazione operativa a Ghedi (BS) e costituito pro-tempore il Cdo Aeroporto Piacenza, è tuttora allo studio la costituzione di un Distaccamento AM in loco che potrebbe vedere anche un ridimensionamento degli organici, il che implicherebbe l’attivazione della procedura di reimpiego (su Piacenza, no problem per il reimpiego);
Comando Logistico Pratica di Mare: ancora allo studio la ridenominazione della 1^ Divisione in Centro Sperimentale di Volo, nella stessa sede e con reimpiego del personale a procedura semplificata;
Enti AM di Padova: nel 2018 A.M. lascerà definitivamente Padova, con rilocazione nelle sede di Treviso di due dei 3 Enti oggi esistenti (2° Rep. Manutenzione Missili, 72 dipendenti e Squadriglia TLC, 2 dipendenti) e soppressione del terzo (1° Laboratorio Tecnico di Controllo, 7 dipendenti), e ovvia procedura ordinaria di reimpiego per tutti. La data di rilocazione in Treviso è comunque connessa con la chiusura delle attuali attività legate al supporto ai caccia AMX, e dunque potrebbe anche slittare di qualche mese. In ogni caso, in considerazione della sua complessità, la F.A ha già avviato previdentemente alcune operazioni preliminari, e ha già dato comunicazione alla Rappresentanze locali (riunione dell’11 ottobre u.s.) che esisterebbe per tutti i lavoratori la ricollabilità in loco, tenuto anche conto della disponibilità al riguardo venuta da SME. Atteso però che non pochi dipendenti, proveniendo dal precedente e complesso reimpiego conseguente alla soppressione degli Enti AM dell’Aeroporto Dal Molin di Vicenza, gradirebbero molto la ricollocazione sul territorio vicentino, SMA sta ricercando eventuali collocabilità in ambito Carabinieri (non facile, considerati i precedenti) e SGD (Sacrari). FLP ha comunque segnalato la necessità di salvaguardare le professionalità esistenti, specialmente quelle tecniche;
65° Deposito Taranto: soppressione prevista entro il primo semestre 2018, in numero di 7 i lavoratori interessati, e conferma della procedura di reimpiego ordinaria, come da noi richiesto nella riunione del 17 giugno u.s.. Già acquisiti i desiderata, reimpiego prevedibile in Enti AM, Scuola Volontari in primis;
Centri Contrattuali: in relazione alla necessità connesse al transito dalla contabilità speciale a quella ordinaria, la FA ha intenzione di avviare in via sperimentale la costituzione di alcuni Centri Contrattuali competenti sull’acquisto di beni e servizi. Se ne prevedono quattro: il primo con sede in Roma (palazzo AM), che coinvolgerà i servizi amministrativi di palazzo AM, COMAER Centocelle, Vigna di Valle e 60° Stormo Guidonia; il secondo a Pratica di Mare, che partirà comunque dopo quello di Roma; il terzo a Napoli con riferimento all’area Sud; infine l’ultimo riferito all’area Nord, probabilmente a Milano (quest’ultimi due verranno però avviati solo a sperimentazione positivamente conclusa dei primi due). L’orizzonte temporale per il completamento della sperimentazione resta comunque il 2017, e comunque SMA esclude sin da ora impatti problematici in termini di ricollocazione e reimpiego del personale;
Teleposti AM: il processo di soppressione dei Teleposti, che ne prevede la chiusura totale entro il 2024, vedrà nel 2017 la soppressione di quelli di Termoli e di Gela, con il previsto reimpiego del personale in Enti AM viciniori. C’è però un intendimento che starebbe maturando in F.A., quello di non smantellare totalmente queste strutture, mantenendole parzialmente in vita. Vedremo cosa maturerà al riguardo.
L’ultimo argomento oggetto di informazione da parte di SMA è stato l’aggiornamento degli sviluppi operativi del progetto MOS (Modulo Organizzativo Standard) che ci era stato illustrato nella riunione del 15 aprile 2015, si veda il Notiziario n. 39 di pari data. Trattasi del progetto finalizzato a costruire dei moduli organizzativi destinati a diventare la struttura base, individuata anche attraverso accorpamenti di E.D.O. e modulata per fasce di Ente (1^ Plus; 1^; 2^ e 3^), il tutto in funzione dell’assetto futuro della F.A. a conclusione del processo di riordino della stessa, nel contesto del più generale riassetto in chiave riduttiva delle FF.AA. fissato dai decreti attuativi della Legge 244/2012. Da qui al 2024, i MOS costituiranno punto di riferimento per la F.A. e vedranno una gestione flessibile dell’impiego del personale, che verrà comunque accompagnato, come ribadito anche oggi dallo SMA, dalla salvaguardia del personale effettivo eventualmente eccedente la dotazione organica.
Questo in ogni caso l’aggiornamento fornito da SMA: dopo l’avvio dei progetti di standardizzazione dei Servizi Amministrativi/Rifornimenti e TLC, è in fase di approvazione quello riguardante il settore dell’antinfortunistica che prevederà anche l’impiego di personale civile di area 2^ e 3^ opportunamente formato, come da sollecitazione venuta direttamente dal 1° Reparto.
A conclusione, FLP DIFESA ha rappresentato alcune questioni che ci sono state segnalate dai territori:
in primo luogo che, nonostante le precise disposizioni impartite dal 1° Reparto, in alcuni Enti si continuano a convocare riunioni sindacali in orario di servizio, senza la piena condivisione di tutte le Parti interessate, come da disposizione del 1° Reparto prot. n. 47512 del 27.05.2015, che ad ogni buon conto ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina. A tal riguardo, SMA si è impegnato a operare le verifiche del caso e ad intervenire rapidamente ed efficacemente;
in secondo luogo, la necessità che vengano stanziati maggiori fondi per il lavoro straordinario del personale civile, ridotto davvero ai minimi termini a fronte invece delle crescenti risorse destinate al lavoro straordinario del personale militare. A tal riguardo, SMA si è impegnata a portare la questione di cui trattasi nelle sedi competenti.
La Corte dei Conti ha debitamente registrato in data 29 lug. u.s. al n. 1429, il Decreto Ministeriale (DM) datato 29.06.2016 che reca la nuova ripartizione, per Organo Programmatore (OP) e per Regione, degli organici civili, nonché dei professori e dei ricercatori, del M.D., già fissate dal DPCM 22.01.2013, con contestuale abrogazione del precedente DM 19.11.2014. (su questa stessa pagina pubblichiamo: in allegato 1 il DM 29.06.2016 con relative tabelle; in allegato 2, il DM 19.11.2014; infine, in allegato 3, il DPCM 22.01.2013 articolato per tabelle).
Come si ricorderà, il predetto DPCM ha recepito i nuovi organici del Ministero Difesa, in applicazione dell’art. 2, comma 1, del DL 95/2012 (spending review Monti), ed ha così fissato le nuove dotazioni civili rispetto alla precedenti fissate dal D.L. n. 138/2011: n. 1.824 in area 1 (erano n. 63); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e n. 26 professori. Invece, la nuova dotazione organica dei dirigenti è pari a n. 117 (erano n. 133).
Così determinati i nuovi organici per area professionale della Difesa, la tappa successiva al DPCM 22.01.2013 è consistita nella distribuzione tra i diversi profili professionali del N.S.C. (Nuovo Sistema di Classificazione) delle dotazioni in esso indicate, e nella contestuale ripartizione tra i diversi “pezzi” che compongono il M.D. (SMD; SGD; SS.MM. di F.A., etc.), e dunque per O.P. Una operazione, questa, che ebbe una gestazione di oltre due anni da parte di AD e che si concretizzò poi nel DM 19.11.2014, con non poche critiche da parte di FLP DIFESA che riteneva che le scelte di ripartizione avrebbero determinato ““una condizione di evidente rigidità nel sistema, con pericolose ricadute” sotto diversi aspetti, e propose “che il DM in questione riporti esclusivamente la ripartizione per profilo professionale” (riunione del 24.06.2014, vds. Notiziario n. 69 di pari data), che però non sortì allora alcun effetto positivo e dunque il DM vide la luce con quella ripartizione.
Tra le rigidità introdotte con il DM 14.11.2014, la più pesante risultava certamente la presenza dell’organico di fascia retributiva, che avrebbe limitato fortemente il numero dei passaggi economici interni alle aree, i cui numeri non avrebbero potuto eccedere i limiti di capienza di ciascuna fascia. E infatti, la previsione iniziale di A.D. era di appena 1.095 passaggi ( n. 481 in area 3^ e n. 614 in area 2^), e traeva origine dalle disponibilità di fascia risultanti dal differenziale tra organici di fascia e presenze effettive. Un problema notevole, che andava risolto urgentemente per poter incrementare i passaggi. Alla soluzione da noi proposta di attribuire all’organico di fascia un valore solo ricognitorio (vds. Notiziario n. 134 del 15.12.2015), A.D. preferì quella di predisporre un nuovo DM in sostituzione di quello vigente, soluzione questa facilitata dal fatto che i ritardi nell’emanazione della determina sul FUS 2015, che vide la luce solo il 4.12.2015 dopo la diffida legale della nostra O.S. (vds. News FLP DIFESA del 7.12.2015), hanno impedito la chiusura della trattativa FUA 2015 entro il corso dell’anno e conseguente rinviato i passaggi economici all’anno 2016.
Il DM 29.06.2016 con i nuovi organici civili della Difesa, che dovrà essere ora pubblicato sulla Gazzetta Ufficale, ripropone quasi in toto l’impianto e le scelte del DM 14.11.2014, e dunque riconferma le attribuzioni ai singoli O.P., con solo qualche piccolo aggiustamento interno. Modifiche modeste anche nella distribuzione regionale: -10 posizioni in Lombardia; -8 in Puglia; -5 in Sardegna; -2 Veneto; -1 Umbria; +5 in Campania; + 8 nel Lazio; + 8 in Toscana. Dunque, la distribuzione per Regione e O.P. è rimasta sostanzialmente invariata, l’unica vera novità risultando la cancellazione dell’organico di fascia utile a far crescere il numero dei passaggi interni.
Sappiamo però bene che, pur avendo operato la rimozione di questo ostacolo, i passaggi economici previsti per l’anno in corso sono solo 7.002, avendo Amministrazione Difesa e CGIL-CISL-UIL Difesa deliberatamente lasciato a terra altri 10.000 lavoratori che avrebbero potuto beneficiare dell’avanzamento di fascia già da quest’anno.
Una scelta incomprensibile e dannosa, il cui peso, attuale e futuro, ricade e ricadrà tutto sulle spalle di chi l’ha promossa e perseguita. Al riguardo, siamo curiosi di ascoltare l’opinione del Sottosegretario Rossi nella riunione già programmata per il 9 settembre p.v..
Ultima notizia al volo: il gen. dei Carabinieri Salvatore Luongo sarà il nuovo capo Capo Ufficio Legislativo del MD. Auguri!
Notiziario n. 12 del 26 gennaio 2017 – Il primo punto della riunione di ieri con Stato Maggiore Aeronautica, che peraltro ha occupato la maggior parte del tempo a disposizione, ha riguardato i criteri e le modalità di relazione sindacale che dovranno orientare e accompagnare l’impegnativa operazione di adeguamento delle dotazioni organiche di Ente alle […]
Notiziario n. 100 del 29 agosto 2016 – La Corte dei Conti ha debitamente registrato in data 29 lug. u.s. al n. 1429, il Decreto Ministeriale (DM) datato 29.06.2016 che reca la nuova ripartizione, per Organo Programmatore (OP) e per Regione, degli organici civili, nonché dei professori e dei ricercatori, del M.D., già fissate dal […]