Notiziario n. 89 del 25 agosto 2014 –

La sede di CEFODIFE in viale Pretoriano
La sede attuale di CEFODIFE in viale Pretoriano

Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e il relativo “testo coordinato” (stiamo predisponendo un apposito “Quaderno FLP DIFESA”, si veda comunque l’allegato 2 su questa stessa pagina). Trattasi della c.d. “riforma” della P.A. targata Renzi-Madia, che colpisce, e pesantemente, anche il MD, come già riferito nel precedente Notiziario n. 77 del 21 luglio u.s. Ci riferiamo, in particolare, all’art. 21 del D.L. (“Unificazione delle Scuole di Formazione”), che in sede di conversione ha mantenuto del tutto invariato il primo comma, mentre il comma 6 ha subito un’importante integrazione.

Il primo comma dell’art. 21 dispone la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE, le cui funzioni verranno attribuite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse. Il successivo comma 6 dispone invece che con D.P.C.M. siano individuate e trasferite alla Presidenza del Consiglio “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite” ; in sede di conversione, detto comma è stato poi integrato con la previsione che, sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa siano regolate da accordi” tra SNA e AA. (pare già concluso quello con l’AD) per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.

Come già evidenziato nel nostro precedente Notiziario, questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava aver assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70, e apporta un danno davvero enorme alla Difesa. Un danno sia nel breve termine (eravamo in attesa della convocazione per discutere il piano di formazione triennale 2014-2016, una volta che il Comitato Scientifico avesse deliberato al riguardo), che soprattutto in prospettiva, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ e, soprattutto, gestiva formazione tecnico-specialistica per le esigenze del M.D., che ora non sappiamo proprio che fine faranno.  Difficile infatti immaginare che SNA possa caricarsi anche di questi due versanti formativi, e dunque occorrerà trovare delle soluzioni che consentano al M.D. di continuare a curare in proprio sia la formazione per le due prime aree sia quella più strettamente tecnico-specialistica. Ma il danno prodotto dalla soppressione di CEFODIFE si produrrà anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che alla nostra Scuola era stato assegnato sul fronte dell’”elevazione qualitativa delle professionalità “ (art.3, comma 2, lett. a) e b) della Legge 244/2014) e dei processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>> del D. Lgs. n. 8/2014. Un bel problema, davvero!

Noi abbiamo molto sperato che, in sede di esame parlamentare per la conversione in legge del decreto, la nostra Scuola potesse essere salvata, tenuto anche conto che il Sottosegretario Rossi (Commissione Difesa Camera dell’8 luglio) aveva parlato della necessità di operare “un approfondimento”.  Purtroppo non è successo nulla, la soppressione di CEFODIFE è oggi disposta dalla legge, e tornare indietro non si può. Occorre allora prenderne atto, e affrontare tutti i problemi annessi e connessi.

A dire il vero, FLP DIFESA aveva segnalato questa necessità già nel corso della riunione del 24 giugno u.s. con il Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 69), nella quale si era convenuto sulla necessità di una riunione a breve. Che non c’è stata, purtroppo, probabilmente perché si attendevano le eventuali novità intervenute con la legge di conversione. Ebbene, ora siamo al dunque, e pertanto la nostra O.S. ha inviato al Sottosegretario Rossi la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina  con richiesta di incontro urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.08.2014 – lettera al Sottosegretario su CEFODIFE e L. 114 con richiesta di incontro

Allegato 2: Legge 11.08.2014. n. 114 – conversione in legge con modificazione DL 24.06.2014, n. 90  (l’art. 21 è a pagina 62 della G.U.)

Notiziario n. 80 del 29 luglio 2014 –

L'amm. Claudio Gaudiosi, Sottocapo di SMM
L’amm. Claudio Gaudiosi, Sottocapo di SMM

Nel corso dell’ultimo incontro dell’8 maggio u.s. con Stato Maggiore Marina,  il Capo del 1° Reparto amm. Pietro L. Ricca  ci ha informato che la F.A. aveva deciso di avviare un tavolo di confronto sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici (CC.TT.) della Marina Militare, recependo in tal senso una precisa richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data),  poi ribadita nella successiva riunione (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e infine risollecitata in entrambi gli incontri con il Capo di SMM del 5 feb e del 18 mar (rispettivamente, Notiziari nn. 11 e 27/2014).

L’amm. Ricca  ne delineò in quella circostanza anche la road map, così articolandola:  entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti  nell’assenza attuale  di qualsiasi turnover),   e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai),  indichi le mission  dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica;  entro il mese successivo,  attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS.,  la predetta bozza dovrà approdare  a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti;  infine, entro febbraio 2015,  un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di  ciascun Arsenale/C.T.,  a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione e struttura degli Enti.

Ebbene, questo percorso di riordino di Arsenali e CC.TT. della MM è di fatto già partito: siamo infatti a conoscenza che lo SMM, con fg. n. 43305 dell’8 luglio u.s. a firma del Sottocapo di SMM amm. Gaudiosi,  ha inviato a MARICOMLOG e, per conoscenza, a tutti gli Enti interessati  (Arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta; CIMA Aulla, etc.) una nota avente per oggetto “proposta di riorganizzazione degli Arsenali”, con la quale viene chiesto all’Alto Comando “di formulare una proposta di riorganizzazione degli Arsenali in linea con i seguenti principi”:

“obiettivi da conseguire”:    ”ammodernamento infrastrutturale come presupposto necessario per il rilancio delle attività”;  internalizzazioni  in abbinata  al “rilancio della preparazione del personale attraverso la rivitalizzazione delle ex Scuole Allievi operai” ; infine, “rilancio dell’immagine degli Arsenali“;

“struttura organizzativa”:   “le strutture dei tre Arsenali devono essere il più possibile uniformi”,  ritenendo lo SMM accettabili solo “lievi differenze tra gli Stabilimenti in considerazione delle peculiarità locali”.  La struttura interna sarà articolata in “Reparti, Uffici, Sezioni, Nuclei, Settori”;

“organico”:    la nota di SMM reca -in annesso 3- la “pianta organica per il personale civile” così distribuita nei numeri e nell’articolazioni di area per i tre Enti:  Arsenale Augusta n. 333 (39 di 3^area; 281 di 2^ e 13 di 1^); Arsenale La Spezia n. 834 (57 di 3^area; 761 di 2^ e 16 di 1^; Arsenale Taranto n. 1367 (116 di 3^area; 1201 di 2^ e 50 di 1^). Questi i numeri previsti per gli Arsenali MM riordinati, compresivi dei tagli imposti dal DL 95/2012. Gli Enti, però, non avranno assetti stabili nel tempo, in quanto a partire dal 2016 andranno comunque incontro a nuove riduzioni di organico in conseguenza dei tagli imposti dalla L. n. 244/2012.  La nota SMM reca anche la distribuzione in profili prof. dei nuovi organici degli Arsenali e anche di CISAM di S. Piero a Grado,  CSNN (di Spezia, Augusta, Nettuno e Livorno) e CIMA di Aulla.

Questi, in estrema sintesi, i contenuti della nota di SMM a MARICOMLOG.  Naturalmente comprendiamo bene che siamo ancora nella fase preliminare di studio della proposta complessiva di riordino,  e pertanto ci riserviamo un giudizio solo al momento in cui la proposta prenderà corpo.  Pur tuttavia,  emergono già alcuni dubbi e perplessità: ne riparleremo, a breve, in un prossimo Notiziario.

(Giancarlo Pittelli)

 

Notiziario n. 50 del 14 maggio 2014 –

untitledFinalmente, dopo ripetuti rinvii, si è tenuta nel pomeriggio di oggi a  palazzo Esercito la riunione (a tavoli uniti) che  FLP DIFESA ha chiesto con nota del 31.03.2014  (vds. Notiziario n. 32 del 1 apr. 2014) e che ha avuto per oggetto il c.d. “fondo casa”  di cui  all’art. 1836 del C.O.M.,  la cui accessibilità,  con la novella introdotta dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 8, è stata estesa anche al personale civile del M.D. (come noto, la norma originaria lo rendeva accessibile solo “al personale dell’Esercito italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare”).  Una novità che abbiamo apprezzato molto, in quanto va a collocarsi  nel solco di quella pari opportunità  che abbiamo sempre rivendicato tra lavoratori militari e civili.

E’ utile ricordare come la  nostra richiesta d’incontro a SMD sia stata originata dal fatto che eravamo venuti a conoscenza, attraverso un comunicato del COCER e le slide predisposte da SMD che lo accompagnavano, che in data 20 marzo u.s. si era già tenuta una prima riunione con lo stesso COCER,  non accompagnata o seguita da analogo confronto con le OO.SS.,  come da prassi ampiamente consolidata in  ambito Difesa su tutte le questioni di comune interesse .  Oggi, finalmente,  il confronto tecnico è stato avviato con STAMADIFESA,  rappresentata nell’occasione da una delegazione del V° Reparto.

L’intervento iniziale di SMD è consistito nell’illustrazione delle slide recanti i contenuti del regolamento attuativo del novellato art. 1836 COM,  già pubblicate da tempo sul nostro sito e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina, i  cui contenuti sono stati in parte già segnalati ai colleghi  attraverso il Notiziario n. 32,  al quale ovviamente rinviamo.  Sono poi seguiti gli interventi del tavolo sindacale,  che hanno espresso posizioni totalmente convergenti, che proviamo a riassumere.

Dalle OO.SS.  è venuto innanzitutto un  giudizio positivo sull’estensione del “fondo casa” ai civili, ma, per una valutazione più realistica,  abbiamo chiesto di conoscere la presumibile dotazione del Fondo e  la quota di personale che ne potrebbe beneficiare con i criteri di ripartizione indicati nella slide n. 14.

Abbiamo però radicalmente contestato i criteri di ripartizione del nostro fondo (“in proporzione al numero degli alloggi di servizio assegnate al personale civile dalle stesse FF.AA.”, slide n. 14), che proprio in relazione all’esiguità delle assegnazioni attuali (il cui numero abbiamo comunque chiesto di conoscere), lo renderebbe decisamente leggero e dunque utilizzabile da quote presumibilmente irrilevanti di lavoratori. Abbiamo allora proposto due opzioni diverse: la prima, formazione di una graduatoria unica per tutto il personale del MD;  la seconda, ripartizione dell’ammontare complessivo delle risorse disponibili  in due distinti fondi, uno per i militari e uno per i civili, sulla base delle presenze effettive del personale al 31 dic. dell’anno precedente. Abbiamo inoltre espresso discordanza anche per quanto attiene alla formula per l’attribuzione del punteggio per le graduatorie, che appare costruito in funzione del solo personale militare, e chiesto che vengano individuati criteri separati per le graduatorie civili, che tengano conto anche dell’ ISEE (Indicatore delle Situazione Economica Equivalente) e cioè dello strumento con il quale si misura la condizione economica delle famiglie in ragione di reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare, e che dunque offrirebbe più garanzie per destinare il fondo a chi ne ha più bisogno.

Preso atto che il “gestore” (slide n. 8) potrebbe essere CONSAP,  abbiamo quindi  rappresentato la nostra netta discordanza in merito alla previsione di accensione di due ipoteche (“surrogazione totale”, slide n. 20), che esporrebbe il beneficiario a rischi di non poco conto. A conclusione, preso atto che le slide nulla dicono su alcune questioni (per es., la composizione delle “commissioni” che dovranno esaminare le domande e deliberare al riguardo),  abbiamo chiesto di aggiornare la riunione ad un prossimo incontro, nel quale confrontarsi sui contenuti dello schema di DM, che abbiamo chiesto di ricevere con anticipo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Slide Fondo Casa predisposte da SMD

Allegato 2: Nota FLDIFESA del 31.03.2014 a SMD con richiesta di incontro

AGGIORNAMENTO  15.05.2014, h. 16.30 :  facendo seguito al presente Notiziario,  pubblichiamo di seguito  su questa stessa pagina, come allegato n. 3,  “lo schema delle disposizioni regolamentari poste a disciplina del Fondo casa, predisposto dall’Ufficio Legislativo di questo Ministero della Difesa”  che abbiamo chiesto in riunione e che è già pervenuto da SMD-V° Reparto

Allegato 3: Schema nuovo Regolamento fondo casa

Notiziario n. 27 del 19 marzo 2014 –

L'amm. G. De Giorgi, Capo di SMM
L’amm. G. De Giorgi, Capo di SMM

Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22.01.2013 entrambe a firma dell’allora Capo di SMM amm. Binelli Mantelli,  che ripubblichiamo su questa pagina e di cui abbiamo riferito con i Notiziari n. 4 e n. 16/2013.

In avvio di riunione, il Capo di SMM ha illustrato le linee portanti, i contenuti e le finalità di detta revisione, con l’ausilio delle slide che pubblichiamo su questa stessa pagina, coprendo in tal modo  il deficit informativo che a suo tempo avevamo lamentato.  L’amm. De Giorgi è partito innanzitutto dalla evoluzione degli organici della Difesa che  hanno subito una contrazione generale a seguito del tagli operati dalla legge 135/2012 e che, sulla base dei numeri fissati per le diverse aree dal DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza,  nell’emanando DM di ripartizione tra gli OO.PP. per la Marina dovrebbero ora attestarsi complessivamente sulle 9.685 unità, così articolate all’incirca: n. 740 di area 1^; n. 8.335 di area 2^ e n. 610 di area 3^.  A tal proposito,  e a similitudine di quanto già fatto nelle ultime riunione con SMA e SME,  abbiamo chiesto al Capo di SMM che, subito dopo la emanazione del D.M. relativo,  venga fissata apposita riunione con le OO.SS. nazionali  per comunicare  e confrontarsi  in merito ai nuovi organici degli Enti della F.A. non ancora noti  e ai criteri che ne hanno orientato le scelte della F.A.. L’Ammiraglio ha poi chiarito che la revisione organizzativa della MM è basata su un approccio diverso dalla vecchia organizzazione che ha generato numerose criticità,  passando dalla responsabilità per funzioni alla responsabilità  per prodotto,  e assicurerà al Dirigente preposto tutte le leve per assolvere alla mission a lui affidata.  E’ seguita quindi l’illustrazione di dettaglio dei provvedimenti principali previsti per le due aree (CINCNAV e COMLOG), e dunque quelli relativi alla costituzione delle MARISTANAV (per riconfigurazione dei MARIBASE, con funzioni di supporto diretto alle Unità navali e agli equipaggi ) e dei COMANDI MARITTIMI (per riconfigurazione dei Dipartimenti, con funzioni territoriali e di supporto).

Ai provvedimenti di cui sopra  sono connesse due importanti operazioni: la configurazione dei nuovi Enti e la definizione dei piani di reimpiego, che naturalmente sono tra di loro intrecciate, come è sempre successo in tutti questi anni.  E qui purtroppo si è verificato l’intoppo: i confronti non sono decollati in alcune sedi,  verosimilmente anche a causa delle posizioni assunte da alcune sigle, che si sono rese indisponibili a sedersi intorno ai tavoli nell’attesa dei decreti attuativi della delega, che comunque nulla avrebbero potuto aggiungere a provvedimenti già decisi dalla F.A. e già in itinere come da  Direttive,  e che erano stati inseriti nei decreti solo ai fini del raggiungimento del 30% minimo di tagli fissato dalla delega.  Il problema è esploso all’atto della presentazione alle Rappresentanze locali delle ipotesi di reimpiego, che non sono state né precedute nè accompagnate dalla presentazione degli organici dei nuovi Enti, con relative collocazioni e  incarichi.  Una situazione inaccettabile, mai ancora vista nella Difesa per Enti di quella portata, che FLP DIFESA ha denunciato al Capo di SMM nel corso del primo incontro di  febbraio (si veda il Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014). Dobbiamo allora  dare atto all’amm. De Giorgi di aver contribuito in modo determinante allo sblocco di questa situazione, reso evidente dal fatto che nei giorni successivi i tavoli sui sono finalmente aperti e la documentazione richiesta è stata fornita alle Rappresentanze locali.

E così, in particolare in alcune sedi, si sono rese evidenti alcune scelte non condivisibili della F.A., che ha costruito i nuovi organici con poca attenzione alle disposizioni innovative contenute nel D. Lgs. n. 7 (art 1, c. 2-bis, let e:  “attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile”), ancor più rafforzate dalla Ministra Pinotti nel corso della sua recente audizione in Parlamento. Queste disposizioni impongono non il mantenimento dello statu quo, ma una civilizzazione più marcata, che noi ora esigiamo.  E invece quanti Marescialli Capo Sezione (la tabella di corrispondenza concordata con il Vertice politico prevede il transito in area 2^),  pur in presenza di funzionar,  ma privi di specifiche responsabilità!  Su questa base,  si sono creati forti criticità  in alcune sedi. Come evidenziato nella slide n. 22, dette criticità riguardano Taranto (MARISTANAV e Cdo Marina Sud), La Spezia (Marina Nord) e Brindisi (MARISTANAV), rispetto ai quali i confronti non si sono chiusi anche perché i Dirigenti locali hanno rigettato le proposte delle Rappresentanze locali. Tavoli chiusi, con accordi sottoscritti o in via di sottoscrizione, invece per:  MARISTANAV La Spezia;  MARICAPITALE Roma  (pur permanendo le valutazioni negative delle OO.SS.  e delle RSU interessate per il cambio in corso d’opera della collocazione dell’Ente, per il disagio arrecato al personale  e per l’antieconomicità dell’operazione, come rappresentato in una nota unitaria delle OO.SS. di Roma); infine, MARISTANAV e Cdo Marina Augusta.

Va dato atto al Capo di  SMM della disponibilità che, in sede di riunione,  ha offerto alle OO.SS. per risolvere le criticità di cui sopra, proponendo per tutti gli Enti in argomento implementazioni di incarichi per il personale civile di area 3^, alcuni anche significativi.  Ma è evidente che non atteneva certo al tavolo nazionale una funzione di questo tipo,  motivo per il quale FLP DIFESA ha preso atto delle novità annunciate  negli organici, che però, a nostro giudizio, non soddisfano completamente le nostre aspettative in ragione delle novità normative e delle posizioni espresse in Parlamento dalla Ministra Pinotti. Abbiamo perciò chiesto all’ amm. De Giorgi,  unitamente a tutte le  altre OO.SS. presenti,  che con queste proposte  si torni sui tavoli locali,  al fine di completare i confronti e sottoscrivere gli accordi.  Condividiamo a tal proposito l’opinione,  espressa  in sede di riunione dalla F.A., che le problematiche MARISTANAV siano più aggredibili e risolvibili, e auspichiamo dunque che a breve si possano chiudere gli accordi per quegli Enti. L’operazione è certo più complessa per i Comandi Marina,  per i quali FLP DIFESA ha chiesto all’amm. De Giorgi di valutare la praticabilità di un rinvio,  attraverso apposito DM e al pari di quanto farà l’Esercito, dei termini fissati dal D. Lgs. n. 7.  In ogni caso, lo SMM ha assicurato che le operazioni di reimpiego saranno attuate in tutte le Sedi nel pieno rispetto delle norme contrattuali e delle procedure vigenti.

Nel corso dell’incontro sono state affrontate altre due questioni importanti: il riordino già avvenuto del settore infrastrutturale della M.M., oggetto di Direttiva a firma del Capo di SMM (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.1014) che ripubblichiamo in questa pagina,  e il decisivo riordino degli Arsenali Militari che si dovrà completare entro il 2015.

Per quanto attiene il riordino del settore infrastrutturale, il Capo di SMM ha indicato alle OO.SS.  le innovazioni apportate nel settore infrastrutturale, che sono quelle illustrate nelle slide dalla n. 12 alla n. alla n. 19.   A tal proposito, FLP DIFESA ha chiesto che negli Enti interessati al riordino si aprano  subito tavoli di confronto con le rappresentanze locali in ordine soprattutto agli Organigrammi dell’Alto Comando e all’ organizzazione della nuova Sezione e del nuovo Ufficio del  Genio (allegati 4a e 4b della Direttiva), che a nostro avviso dovranno marcare maggiormente funzioni e compiti attribuiti al personale civile.

Per quanto riguarda invece il riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici della MM, i colleghi ricorderanno quanto FLP DIFESA ebbe a rappresentare nel corso della riunione con SMM-1° Reparto avvenuta in data 6 gen u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data). In quella circostanza, tenuto conto delle norme  di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del D.Lgs.n. 8/2014  (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”)  che recano disposizioni innovative  in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e  prevedono  la  reinternalizzazione di servizi e lavori,  FLP DIFESA aveva chiesto il riavvio delconfronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento di quegli Enti.  Ebbene, l’amm. De Giorgi, dopo aver illustrato le criticità, le priorità di intervento e l’aperura all’esterno dei servizi di quegli Enti (vds slide dalla n. 9 alla n. 11),  ha assicurato che a breve verrà inviata alle OO.SS. la tabella di marcia per l’apertura dei confronti, che partiranno da un incontro nazionale previsto entro aprile in cui si parlerà dei criteri generali del riordino, proseguiranno poi con i tavoli locali, Ente per Ente,  e si concluderanno infine con un secondo incontro nazionale, in cui si tireranno le fila e si definiranno le scelte conclusive.  Ovviamente non possiamo che esprimere soddisfazione per questa importante decisione del Capo di SMM.

In conclusione, un incontro significativo che apre prospettive nuove nelle relazioni sindacali in MM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Slide per la riunione predisposte da SMM

Allegato 2: Direttiva del Capo di S.M.M. n. 2 del 3.12.2012

Allegato 3: Direttiva del Capo di SMM n. 3 del 22.01.2013

Allegato 4: SMM – Direttiva nuova organizzazione attività infrastrutturali

Decreto legislativo n. 8/2014


Soppressione CEFODIFE e legge 114. FLP DIFESA chiede un incontro urgente

25 Ago 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 89 del 25 agosto 2014 – Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e […]





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