Il gen. Umberto Baldi, Capo 1° Reparto SMD, presente in riunione
Si è svolta oggi al Gabinetto Difesa, incredibilmente in sede separata, la riunione del tavolo tecnico per la definizione del Regolamento sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non dirigente (art.1 D. Lgs. n. 7/2014, attuativo della Legge 2014/2012)..
La riunione di oggi seguiva la prima, svoltasi a tavoli uniti in data 16 luglio 2015 (vedasi Notiziario 79 di pari data) nella quale l’A.D. aveva presentato, con l’ausilio di slide, la fotografia della situazione d’impiego in essere, suddividendo le attività attualmente svolte dal personale civile in macro e sotto settori (amministrativo, tecnico e sanitario e relativi sotto settori), e aveva rinviato alla seconda riunione, e dunque proprio a quella di oggi, la discussione di merito anche in ordine alle proposte formulate da alcune OO.SS., e tra queste FLP DIFESA (si veda il documento datato 10.12.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2).
Ebbene, nella riunione di oggi, l’AD ha presentato un proprio documento scritto, che alleghiamo al presente Notiziario come allegato 1, e che giudichiamo non soddisfacente in quanto sviluppa molto parzialmente i settori di impiego del personale civile, non entrando nel merito rispetto al livello di responsabilità affidato alle professionalità civili e al relativo elemento di organizzazione (reparto, ufficio, divisione, sezione, nucleo, settore, segreteria), con riferimento peraltro al solo personale dirigente e a quello di terza area, con rimando ad un prossimo e ulteriore step della parte relativa agli incarichi attribuibili all’area seconda.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha criticato l’intento evidente dell’AD di “allungare il brodo” ulteriormente a dopo l’attuazione del “Libro Bianco”, a ben 20 mesi di distanza dall’entrata in vigore del D. Lgs. 7/2014 (e anche i tavoli separati appaiono a funzionali a tal proposito), rinviando ancora le scelte su un problema fortemente sentito dal personale civile, e tutto ciò mentre proseguono le operazione legate ai processi di riorganizzazione di Enti importantissimi in precedenza a forte tasso di civilizzazione e adesso, dopo il riordino, a forte tasso di militarizzazione. Abbiamo citato in proposito la recente riorganizzazione dei Poli Esercito, degli Arsenali e dei Centri Tecnici di MM, uno per tutti quello del CISAM di San Piero a Grado, in cui la quasi totalità di compiti e funzioni è appannaggio della componente militare, pur a fronte di una forte presenza di funzionari.
Abbiamo anche rappresentato che nessuna risposta è arrivata dell’AD rispetto alle proposte avanzate dalla nostra O.S. con il documento sopra richiamato del 10.12.2014 che recava le nostre precise opzioni in ordine ai settori di esclusivo impiego da parte del personale civile, alle quali, solo per fare un primo esempio, viene oggi contrapposto dall’A.D. l’intendimento di connotare civilmente solo i posti apicali di Vicedirettore e di Direttore Amm. di Poli e Arsenali MM, Enti ad alta presenza di funzionari civili, e peraltro a riordini oramai completati, come quelli dei Poli dell’Esercito nei quali i Vice Direttori non sono più civili ma militari. Abbiamo dunque segnalato la nostra contrarietà nel metodo e nel merito rispetto al percorso allungato in maniera sospetta e ancora privo di quei connotati che consentirebbero di comprendere bene gli intendimenti di AD, ma abbiamo precisato al contempo che non avremmo comunque fatto mancare le nostre osservazioni sui contenuti del documento oggi presentato, anche ai fini della prossima riunione previsto entro la metà del mese di novembre, nel quale auspicabilmente si dovrebbe entrare finalmente nel merito delle questioni. E, infine, abbiamo denunciato il ritardo notevole relativo alla riorganizzazione dell’area T/A che, a differenza di quanto avvenuto in altre AA.CC. e a distanza di più di tre anni dal DL 95/2012, non ha ancora visto la luce (e l’AD non ha mai spiegato il perché). “Regolamento” su funzioni e compiti al personale civile e riorganizzazione dell’area T/A sono tra loro connessi e intrecciati, ma AD non procede conseguentemente.
Nel corso della riunione, abbiamo anche riproposto la spinosissima questione legata al blocco di fatto della trattativa FUA 2015, di cui abbiamo ampiamente riferito nei Notiziari n. 105 e 112 rispettivamente del 29 set e del 14 ott. uu. ss., ma a tal riguardo predisporremo a seguire uno specifico Notiziario.
La Ministra Roberta Pinotti a Porta a Porta di Vespa
La sen. Roberta Pinotti ha festeggiato da poco il Suo primo compleanno da Ministra della Difesa. Un Ministero, il nostro, da sempre complesso e complicato, e che tale oggi ancor di più appare per l’ampliarsi e l’acuirsi dei teatri di crisi internazionale, che proprio per questo ha bisogno di una guida esperta ed autorevole. E la sen. Pinotti sembrava avere proprio il profilo giusto: più volte componente delle Commissioni Difesa di Camera e Senato, durante il Governo Letta è stata Sottosegretario alla Difesa con delega alle relazioni sindacali. Un incarico durato solo 10 mesi (mag 2013/feb 2014), ma in un periodo nodale nella vita dell’AD, durante il quale furono definiti i decreti attuativi della L. 244/2012.
In quella fase, dopo gli anni davvero bui nelle relazioni sindacali al tempo dei Ministri La Russa e Di Paola, il Sottosegretario Pinotti volle recuperare il confronto con le Parti sociali, e fu attraverso questo confronto che furono riscritte intere parti dei decreti attuativi. Particolarmente importante appariva il contenuto dell’art. 1, comma 2-bis, let. e) del D. Lgs. 28.10.2014, n.7, che prevede l’“attribuzione di compiti e funzioni tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale”, che più oltre rinvia al “Regolamento”, previsto dallo stesso comma 2-bis, per la definizione dei “criteri” che assicurino l’attribuzione di quei compiti. Appare evidente la centralità di questo passaggio, e la successiva nomina a Ministro della sen. Pinotti lo rendeva finalmente quasi a portata di mano.
Una speranza divenuta quasi certezza dopo la prima uscita da Ministro in Parlamento – 15 marzo 2014, Commissioni Difesa di Camera e Senato, illustrazione linee programmatiche del Dicastero – nella quale la sen Pinotti pronunciò parole nuove, mai sentite da altri Ministri, nei confronti del lavoro civile. Ne riportiamo alcuni passaggi all’attenzione dei colleghi: ”La Difesa ha bisogno di personale ancor più qualificato…. E mi riferisco, tra gli altri, al personale degli Stabilimenti, degli Arsenali e dei Centri di manutenzione, il cui lavoro è cruciale per garantire l’efficienza dello Strumento Militare in un settore di “eccellenza” nazionale, garantendo che venga assicurato il “travaso” di competenze tra “anziani” e “giovani”, per non disperderne il prezioso bagaglio professionale. …. In primo luogo, dobbiamo superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare. Con la ovvia eccezione dei compiti operativi, propri delle FF.AA., questo genere di differenziazione oggi non ha più alcun senso e, anzi, si tramuta in una penalizzazione per la stessa A.D. che, così facendo, rischia di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile. In secondo luogo, dobbiamo sostenere adeguatamente questa trasformazione, assicurando ai civili una formazione costante e progressiva nell’arco della carriera…”. Parole sante e benedette, mai sentite in passato.
E’ trascorso poco più di un anno da quel 15 marzo 2014. E, nel mezzo, non è successo nulla: nonostante le richieste quasi ossessive della nostra O.S. sulla necessità di scrivere quel Regolamento, non si è fatto niente. E la gente se ne è accorta: vi invitiamo a leggere i risultati e a partecipare al sondaggio che abbiamo attivato sulla home page – parte alta sinistra – del nostro sito. Forse ha pesato il fatto che FLP DIFESA è stata sinora sempre sola in questa richiesta (e anche in piazza). Anche per questo abbiamo letto con piacere la nota di CISL DIFESA inviata il 12 u.s. all’on. Rossi nel quale chiede di “riprendere il confronto di merito sul Regolamento” (a dire il vero, non ci eravamo accorti che il confronto era già cominciato…. quando?). Va bene lo stesso, comunque.
La questione va affrontata e subito, questo è certo, abbiamo perso già troppo tempo, occorre aprire subito il confronto di merito sul Regolamento e chiarirne preliminarmente il quadro di fondo. Per questo, abbiamo scritto alla Ministra Pinotti la nota qui allegata, che reca la richiesta di incontro.
Pubblichiamo, su questa stessa pagina, una interrogazione del M5S, attendiamo ora di conoscere le risposte della Ministra.
I “Quaderni FLP DIFESA”, frutto del lavoro certosino di ricerca sulla legislazione del collega Pasquale Baldari dirigente di primo piano della nostra O.S., costituiscono certamente uno dei ”prodotti” più apprezzati della nostra O.S., come si evince costantemente dal numero crescente di contatti che registriamo sul nostro sito web ogni qualvolta che un “Quaderno” viene pubblicato.
Il motivo di questo successo è presto detto: la possibilità, offerta a tutti gli interessati, di poter disporre, con grande tempestività, di una legislazione costantemente aggiornata su materie di grande interesse dei lavoratori del Ministero della Difesa e, più in generale, dei lavoratori pubblici.
Il presente “Quaderno n. 9” è dedicato al riassetto in chiave riduttiva delle Forze Armate legislativamente avviato con la legge delega 31.12.2012, n. 244 e poi proseguito con i due decreti attuativi, un processo di grande attualità che segnerà profondamente da qui al 2024 la vita della nostra Amministrazione, e contiene tutto il corpus legislativo e documentale che sta alla base del riordino dell’area tecnico-operativa del Ministero della Difesa.
Al suo interno, oltre al testo della Legge delega, si trovano i testi completi dei due Decreti Legislativi attuativi (n. 7 e n. 8 del 28.01.2014) e le relazioni illustrativa e tecnica che hanno accompagnato i due schemi di decreto nel loro percorso parlamentare, e insieme ad essi l’elenco dei provvedimenti di soppressione e di riorganizzazione d’interesse delle diverse Forze Armate.
Per questo, il predetto “Quaderno” costituisce un unicum nel suo genere e come tale lo offriamo ai colleghi, sicuri che potrà costituire un validissimo ausilio e un sorta di manuale di pronta consultazione sul riordino in atto.
E proprio per la sua particolarità e per il suo valore, che immaginiamo possano suscitare tra i colleghi un interesse ancora maggiore, abbiamo deciso, in via eccezionale e alla vigilia del Congresso Nazionale di FLP DIFESA che si è celebrato a Darfo Boario Terme il 4 e 5 ottobre uu.ss, , prima della consueta pubblicazione on line che avviene oggi , di darlo alle stampe per poterlo rendere disponibile in forma cartacea, con una prima tiratura sostanzialmente limitata ai nostri dirigenti sindacali che hanno partecipato al Congresso Nazionale. Prenderemo in esame, ove ci arrivassero richieste significative, la possibilità di procedere ad una ristampa per poter offrire a quanti interessati il presente “Quaderno” in formato cartaceo e rilegato.
Siamo sicuri che i colleghi apprezzeranno molto questo “Quaderno” sul riordino della Forze Armate, che si pone nel segno di quel lavoro di qualità e di servizio che contraddistingue da sempre l’attività quotidiana di FLP DIFESA, e che suscita, giorno dopo giorno, attenzione e apprezzamento crescenti da parte dei lavoratori della Difesa, e più in generale di tutti coloro che ci seguono attraverso questo nostro frequentatissimo sito web.
Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e il relativo “testo coordinato” (stiamo predisponendo un apposito “Quaderno FLP DIFESA”, si veda comunque l’allegato 2 su questa stessa pagina). Trattasi della c.d. “riforma” della P.A. targata Renzi-Madia, che colpisce, e pesantemente, anche il MD, come già riferito nel precedente Notiziario n. 77 del 21 luglio u.s. Ci riferiamo, in particolare, all’art. 21 del D.L. (“Unificazione delle Scuole di Formazione”), che in sede di conversione ha mantenuto del tutto invariato il primo comma, mentre il comma 6 ha subito un’importante integrazione.
Il primo comma dell’art. 21 dispone la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE, le cui funzioni verranno attribuite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse. Il successivo comma 6 dispone invece che con D.P.C.M. siano individuate e trasferite alla Presidenza del Consiglio “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite” ; in sede di conversione, detto comma è stato poi integrato con la previsione che, sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa siano regolate da accordi” tra SNA e AA. (pare già concluso quello con l’AD) per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.
Come già evidenziato nel nostro precedente Notiziario, questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava aver assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70, e apporta un danno davvero enorme alla Difesa. Un danno sia nel breve termine (eravamo in attesa della convocazione per discutere il piano di formazione triennale 2014-2016, una volta che il Comitato Scientifico avesse deliberato al riguardo), che soprattutto in prospettiva, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ e, soprattutto, gestiva formazione tecnico-specialistica per le esigenze del M.D., che ora non sappiamo proprio che fine faranno. Difficile infatti immaginare che SNA possa caricarsi anche di questi due versanti formativi, e dunque occorrerà trovare delle soluzioni che consentano al M.D. di continuare a curare in proprio sia la formazione per le due prime aree sia quella più strettamente tecnico-specialistica. Ma il danno prodotto dalla soppressione di CEFODIFE si produrrà anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che alla nostra Scuola era stato assegnato sul fronte dell’”elevazione qualitativa delle professionalità “ (art.3, comma 2, lett. a) e b) della Legge 244/2014) e dei processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>> del D. Lgs. n. 8/2014. Un bel problema, davvero!
Noi abbiamo molto sperato che, in sede di esame parlamentare per la conversione in legge del decreto, la nostra Scuola potesse essere salvata, tenuto anche conto che il Sottosegretario Rossi (Commissione Difesa Camera dell’8 luglio) aveva parlato della necessità di operare “un approfondimento”. Purtroppo non è successo nulla, la soppressione di CEFODIFE è oggi disposta dalla legge, e tornare indietro non si può. Occorre allora prenderne atto, e affrontare tutti i problemi annessi e connessi.
A dire il vero, FLP DIFESA aveva segnalato questa necessità già nel corso della riunione del 24 giugno u.s. con il Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 69), nella quale si era convenuto sulla necessità di una riunione a breve. Che non c’è stata, purtroppo, probabilmente perché si attendevano le eventuali novità intervenute con la legge di conversione. Ebbene, ora siamo al dunque, e pertanto la nostra O.S. ha inviato al Sottosegretario Rossi la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina con richiesta di incontro urgente.
Nel corso dell’ultimo incontro dell’8 maggio u.s. con Stato Maggiore Marina, il Capo del 1° Reparto amm. Pietro L. Ricca ci ha informato che la F.A. aveva deciso di avviare un tavolo di confronto sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici (CC.TT.) della Marina Militare, recependo in tal senso una precisa richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data), poi ribadita nella successiva riunione (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e infine risollecitata in entrambi gli incontri con il Capo di SMM del 5 feb e del 18 mar (rispettivamente, Notiziari nn. 11 e 27/2014).
L’amm. Ricca ne delineò in quella circostanza anche la road map, così articolandola: entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti nell’assenza attuale di qualsiasi turnover), e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai), indichi le mission dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica; entro il mese successivo, attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS., la predetta bozza dovrà approdare a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti; infine, entro febbraio 2015, un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di ciascun Arsenale/C.T., a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione e struttura degli Enti.
Ebbene, questo percorso di riordino di Arsenali e CC.TT. della MM è di fatto già partito: siamo infatti a conoscenza che lo SMM, con fg. n. 43305 dell’8 luglio u.s. a firma del Sottocapo di SMM amm. Gaudiosi, ha inviato a MARICOMLOG e, per conoscenza, a tutti gli Enti interessati (Arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta; CIMA Aulla, etc.) una nota avente per oggetto “proposta di riorganizzazione degli Arsenali”, con la quale viene chiesto all’Alto Comando “di formulare una proposta di riorganizzazione degli Arsenali in linea con i seguenti principi”:
–“obiettivi da conseguire”: ”ammodernamento infrastrutturale come presupposto necessario per il rilancio delle attività”; internalizzazioni in abbinata al “rilancio della preparazione del personale attraverso la rivitalizzazione delle ex Scuole Allievi operai” ; infine, “rilancio dell’immagine degli Arsenali“;
–“struttura organizzativa”: “le strutture dei tre Arsenali devono essere il più possibile uniformi”, ritenendo lo SMM accettabili solo “lievi differenze tra gli Stabilimenti in considerazione delle peculiarità locali”. La struttura interna sarà articolata in “Reparti, Uffici, Sezioni, Nuclei, Settori”;
–“organico”: la nota di SMM reca -in annesso 3- la “pianta organica per il personale civile” così distribuita nei numeri e nell’articolazioni di area per i tre Enti: Arsenale Augusta n. 333 (39 di 3^area; 281 di 2^ e 13 di 1^); Arsenale La Spezia n. 834 (57 di 3^area; 761 di 2^ e 16 di 1^; Arsenale Taranto n. 1367 (116 di 3^area; 1201 di 2^ e 50 di 1^). Questi i numeri previsti per gli Arsenali MM riordinati, compresivi dei tagli imposti dal DL 95/2012. Gli Enti, però, non avranno assetti stabili nel tempo, in quanto a partire dal 2016 andranno comunque incontro a nuove riduzioni di organico in conseguenza dei tagli imposti dalla L. n. 244/2012. La nota SMM reca anche la distribuzione in profili prof. dei nuovi organici degli Arsenali e anche di CISAM di S. Piero a Grado, CSNN (di Spezia, Augusta, Nettuno e Livorno) e CIMA di Aulla.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti della nota di SMM a MARICOMLOG. Naturalmente comprendiamo bene che siamo ancora nella fase preliminare di studio della proposta complessiva di riordino, e pertanto ci riserviamo un giudizio solo al momento in cui la proposta prenderà corpo. Pur tuttavia, emergono già alcuni dubbi e perplessità: ne riparleremo, a breve, in un prossimo Notiziario.
Notiziario n. 114 del 22 ottobre 2015 – Si è svolta oggi al Gabinetto Difesa, incredibilmente in sede separata, la riunione del tavolo tecnico per la definizione del Regolamento sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non dirigente (art.1 D. Lgs. n. 7/2014, attuativo della Legge 2014/2012).. La riunione di oggi seguiva […]
Notiziario n. 33 del 26 marzo 2015 – La sen. Roberta Pinotti ha festeggiato da poco il Suo primo compleanno da Ministra della Difesa. Un Ministero, il nostro, da sempre complesso e complicato, e che tale oggi ancor di più appare per l’ampliarsi e l’acuirsi dei teatri di crisi internazionale, che proprio per questo ha […]
Quaderno FLP DIFESA n. 9/2014 I “Quaderni FLP DIFESA”, frutto del lavoro certosino di ricerca sulla legislazione del collega Pasquale Baldari dirigente di primo piano della nostra O.S., costituiscono certamente uno dei ”prodotti” più apprezzati della nostra O.S., come si evince costantemente dal numero crescente di contatti che registriamo sul nostro sito web ogni qualvolta […]
Notiziario n. 89 del 25 agosto 2014 – Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e […]
Notiziario n. 80 del 29 luglio 2014 – Nel corso dell’ultimo incontro dell’8 maggio u.s. con Stato Maggiore Marina, il Capo del 1° Reparto amm. Pietro L. Ricca ci ha informato che la F.A. aveva deciso di avviare un tavolo di confronto sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici (CC.TT.) della Marina Militare, recependo in […]