Quaderno FLP DIFESA n. 3 / 2017 (pubblicato il 26.06.2017) –
Pubblichiamo, di seguito, in allegato 1, il “Quaderno FLP DIFESA n. 3/2017″ con il testo integrale del Decreto Legislativo 29.11.2009, n. 150 avente per oggetto “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”, così come modificato dal Decreto Legislativo 25.05.2017, n. 74 attuativo della legge delega di riforma della Pubblica Amministrazione voluta dall’attuale Ministra Marianna Madia.
Il padre putativo del D.Lgs. 150/2009 è stato l’allora Ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta, e reca, al Titolo II, le norme relative alla misurazione e valutazione della “performance”. Norme queste che hanno costituito il riferimento base del “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale delle aree funzionali del Ministero della Difesa”, di cui alla Direttiva a firma della Ministra Pinotti del 10.11.2015 che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina in allegato 3,che è poi entrato in vigore dal 1 gennaio del 2016 e che troverà attuazione in questo anno 2017 attraverso le valutazioni dei Dirigenti, la successiva formazione delle graduatorie da parte delle c.d. “area organizzative” (SMD; SGD; Uffici centrali e di Vertice; Giustizia Militare) non ancora pubblicate, e la successiva corresponsione dei premi connessi (quota pro capite per la performance individuale 2016: € 134,77 al lordo degli oneri a carico del datore di lavoro, corrispondenti ad € 101,56 al netto degli oneri a carico del datore di lavoro).
Alcune delle modifiche introdotte dal D.Lgs. 74/2017 si sono rese necessarie a seguito delle enormi criticità innescate dal Decreto Brunetta, prima fra tutti l’azzeramento delle assurde e indigeribili fasce del 25 – 50 – 25 %, che prevedeva (a prescindere) che il 25% dei lavoratori pubblici non fosse destinatario di alcun premio. Verificheremo strada facendo la’utilità delle correzioni operate.
La presente pubblicazione sarà mantenuta solo per qualche giorno sulla home page del nostro sito; successivamente, potrà essere reperita presso la sezione “I Quaderni di FLP DIFESA” che è collocata nella barra trasversale alta della stessa home page.
Con l’occasione, pubblichiamo anche, in allegato 2, le “linee guida per il piano della performance dei Ministeri” emanate qualche giorno fa dalla Funzione Pubblica.
Dopo “il buon passo in avanti” registrato nella precedente riunione del 20 aprile u.s., secondo il giudizio espresso nel comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA allegato al nostro Notiziario n. 42 di pari data, la riunione negoziale odierna a PERSOCIV con la delegazione di parte pubblica per la definizione dell’ipotesi di accordo sul FUA 2017, che come noto fisserà anche i criteri per la terza fase di sviluppi economici all’interno delle aree che avranno questa volta decorrenza dal 1 gennaio 2017, ha avuto invece questa volta un carattere meramente interlocutorio.
In quest’ultima riunione, FP CGIL – UIL PA ed FLP DIFESA, sentita la relazione introduttiva del Direttore Generale, avevano unitariamente:
preso positivamente atto della riduzione degli accantonamenti relativi a P.O./Turni/Rep./PPL/Fondo mobilità, con il corrispondente incremento delle risorse destinate ai fondi locali, davvero esigui;
condiviso le motivazioni che avevano indotto D. a proporre come terza gamba dei criteri selettivi per gli sviluppi 2017 la valutazione della prestazione professionale, rispetto alla quale avevano però chiesto di far riferimento alla valutazione conseguente all’attività progettuale finanziata dal FUS 2016, con l’allargamento della forchetta relativa alla fascia cui attribuire il punteggio massimo del predetto criterio; inoltre, di ridurre il differenziale in materia di titoli di studio a vantaggio di quelli inferiori, e di incrementare ulteriormente il peso dell’anzianità superando la soglia dei 30 anni max proposta da AD;
per quanto attiene la previsione di 8.000 sviluppi economici 2018, rappresentato la necessità che la fissazione di un numero preciso e definito fosse accompagnata dalla certezza sulla disponibilità delle ricorse necessarie a finanziarle, al fine di evitare il rischio che, in assenza di idonea copertura, si dovesse poi attingere dalle risorse destinate ad altre importanti fattispecie (Turni, Reperibilità, etc.);
in ultimo, con riferimento ai fondi locali, preso atto della esiguità delle risorse destinate alla performance individuale (quota pro capite pari a meno di 13€ lorde lavoratore, che appare lesiva della dignità dei lavoratori e dello stesso buon nome di AD), chiesto di verificare la praticabilità di una loro diretta confluenza nel FUS, e inoltre che fossero maggiormente definite e dettagliate le attribuzioni dei tavoli locali in materia di contrattazione FUS, che nella proposta di AD erano limitate solo alla ripartizione tra le finalità d’impiego, apparendo così molto riduttive del ruolo e dell’azione sindacale.
La discussione, nella riunione odierna, sarebbe dunque dovuta partire proprio da qui, facendo proseguire il confronto tra le Parti, per auspicabilmente approdare a nuovi e significativi passi in avanti.
Ma così non è stato, perché nel frattempo sono intervenute una paio di situazioni nuove, che hanno consigliato le tre sigle di porre al momento in stand-by il confronto in atto con A.D., in attesa che dal Consiglio dei Ministri di venerdì 19 p.v. e, ancor di più, dalla riunione in agenda per il 24 p.v. sul sistema di valutazione della performance in ambito Difesa, emergano auspicabilmente fatti nuovi e importanti che consentano, innanzitutto di superare le enormi criticità osservate nel 2016 e, dall’altra, di agevolare la definizione dell’ipotesi di accordo 2017, in particolare per quanto attiene la distribuzione del FUS.
In allegato 1 su questa pagina, il comunicato unitario FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA che riferisce dei contenuti e degli esiti conclusivi del tavolo odierno, con preghiera di max diffusione tra i lavoratori; in allegato 2, il testo dell’ultima bozza di ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione e inviata alle OO.SS. in data 11 u.s.
Vi terremo informati sugli sviluppi delle due scadenze cui si fa riferimento nel comunicato unitario.
La “telenovela” legata all’attuazione del “sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016, si arricchisce di una nuova puntata. Il protagonista questa volta è SMD che, a distanza di quasi quattro mesi dal pronunciamento (peraltro in merito ad un suo stesso quesito) del nostro O.I.V. con fg. n. 421 del 18.03.2016 in materia di “performance organizzativa” (vds. Notiziario n. 69 del 6.06.2016), offre ora agli Enti dell’area T/O, con la nota n. 92343 del 28.06.2016 che pubblichiamo in allegato 1, le proprie valutazioni al riguardo e fornisce alcuni elementi, con tanto di “modello”, per le risposta che gli stessi Enti sono chiamati a dare alle “numerose istanze dei dipendenti mirate a conoscere la performance organizzativa della struttura in cui prestano esercizio” (let. SMM n. 45117 del 1.07.2016). E sono davvero tanti i lavoratori che hanno seguito la nostra indicazione.
Due brevi considerazioni da parte nostra: innanzitutto, va positivamente giudicato il fatto che la nota di SMD taglia finalmente la testa al toro, nel senso che riconosce “che si possa (noi avremmo detto “si debba”) fornire riscontro ai dipendenti, che hanno chiesto di conoscere la performance organizzativa dell’Ente/Unità organizzativa di servizio, comunicando gli elementi necessari….”, il che rappresenta un indubbio punto di approdo positivo della iniziativa messa in campo da FLP DIFESA, nel contesto più generale dell’azione di forte contrasto da noi avviata (e sinora, purtroppo, solo da noi) contro il predetto sistema di valutazione, su cui, come noto, pende il nostro ricorso di fronte al TAR del Lazio (n. 20112476). La seconda considerazione riguarda la forma con cui gli “elementi conoscitivi” saranno forniti dal Valutatore “nell’ambito del colloquio di verifica intermedia”. Questi elementi, secondo SMD, andranno “comunicati” all’interessato e della predetta ”comunicazione” dovrà restare traccia nel foglio “allegato B” . Ma – ci chiediamo – quale sarà la forma della comunicazione del Valutatore: solo verbale? A nostro avviso non è sufficiente, e pertanto andrà chiesto il riscontro per iscritto e la documentazione inserita nell’ “allegato B”.
In merito invece alla natura degli elementi che il Valutatore dovrà fornire, lo stesso “allegato B” chiarisce che il Dirigente dovrà informare il dipendente “esclusivamente degli obiettivi istituzionali dell’Ente/unità organizzativa strettamente connessi con gli obiettivi/compiti individuali, che il personale ha necessità di conoscere per lo svolgimento del proprio incarico, funzioni o attività”, ponendo in ogni caso attenzione ai richiamati limiti legati alla tutela del “segreto di stato”. Ebbene, paventiamo il rischio che la richiesta del valutando di conoscere la performance organizzativa dell’Ente/Unità possa essere assolta dal Valutatore comunicando in buona sostanza solo competenze e obiettivi general-generici degli Enti/Unità organizzativa, ma senza fornire al contempo quelli concreti e quantificati, con i quali a fine anno si misurerà il loro raggiungimento e si opererà la valutazione qualitativa dell’Ente/Unità organizzativa. Che razza di performance sarebbe allora questa? E’ come se ai lavoratori venissero assegnati obiettivi/compiti senza fissarne in partenza gli elementi concreti, quantificati e misurabili, ai fini della valutazione del loro operato. Saremmo in tal caso in contrasto con i “principi generali” fissati dall’art. 3 del D. Lgs. 150/2009. Pensandoci bene, il mix tra Valutatori Militari non valutabili in base al D. Lgs. 150/2009 e una performance organizzativa non quantificata e misurabile, farebbero del M.D. un unicum nel panorama delle AA.PP.
A SMD abbiamo pertanto inviato la lettera che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, nella quale è pure richiamata la precisa e diretta responsabilità del Valutatore in merito agli elementi forniti sulla performance organizzativa.
E anche per questo, invitiamo i colleghi a verificare che le “comunicazioni” ricevute contengano gli elementi di cui sopra.
Pubblichiamo inoltre, su questa, l’interrogazione proposta dall’on. Duranti di SEL e la circolare F.P. n. 37249 del 14.07.2016 (rispettivamente allegato 3 e allegato 4).
Nella giornata di oggi, è stato pubblicato sul sito istituzionale del Ministero (vai al link) il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” del Ministero della Difesa, firmato dalla Ministra in data 18 novembre 2015 (pare, non si legge benissimo), evento anticipato alle OO.SS. nazionali dal Gabinetto del Ministro con nota prot. n. 45613 del 27.11.2015, che abbiamo pubblicato in allegato alla News del 28 novembre u.s., h. 20.00.
A tal proposito, è utile ribadire ai colleghi quanto già ricordato nella predetta News, e cioè che la bozza del nuovo sistema di misurazione e valutazione era stata consegnata alle OO.SS. nella lontanissima riunione con il Sottosegretario Rossi del 22 dicembre 2014 (si veda il nostro Notiziario di pari data n. 133) con richiesta alle Parti sociali di offrire contributi e osservazioni, che la nostra O.O. espresse con la nota allegata al Notiziario n. 14 del 02.02.2015.
Leggeremo ovviamente con grande interesse ed attenzione le scelte definitive operate dall’Amministrazione in materia di misurazione e valutazione della performance individuale che riavvia dal 1 gennaio p.v il sistema voluto dal Ministro Brunetta e di cui al D.Lgs 150/2009, dopo il flop registrato con il precedente tentativo del dicembre 2010; ne approfondiremo tutti gli aspetti sia di carattere sindacale che per quanto concerne possibili profili di diversa natura; ne daremo come al solito tempestivamente e puntualmente conto ai colleghi e avvieremo, conseguentemente, tutte le iniziative del caso.
Dobbiamo però ancora una volta segnalare ai colleghi che la pubblicazione e la successiva entrata in vigore dal 1 gennaio 2016 del sistema di valutazione della performance individuale non risolvono il problema che la nostra O.S. ha ripetutamente segnalato in merito alla mancanza, a tutt’oggi, del sistema di valutazione ai fini della distribuzione del FUS 2015, mancanza che non consente allo stato la definizione dell’ipotesi di accordo nazionale. Ricordiamo che, a tal proposito, la nostra O.S., dopo aver segnalato il problema in più sedi e riunioni, aveva inviato in data 3 novembre u.s. una nota al Sottosegretario Rossi, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2, a tutt’oggi non riscontrata a fronte di un problema enorme che permane e che è ben noto a tutte le Rappresentanze sindacali locali.
Per quanto sopra, atteso che la mancata sottoscrizione dell’ipotesi di accordo FUA 2015 impedisce in primo luogo l’avvio delle progressioni interne alle aree (c.d. “passaggi interni”) che interessano enormemente i lavoratori civili i quali subiscono da sei lunghi anni il blocco delle loro retribuzioni e dei loro contratti, abbiamo deciso di avviare in data di lunedì 30 p.v. una precisa iniziativa nei confronti del Vertice politico, di cui daremo conto ai lavoratori in settimana.
In allegato 1, il “Sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016 in file pdf.
Ci risiamo! Dopo 4 anni di sospensione, l’A.D. è tornata alla carica riproponendo un sistema di valutazione della performance individuale del personale civile. E’ successo nell’ultima riunione al Gabinetto del 22.12.2014, nella quale il Sottosegretario Rossi ha consegnato alle OO.SS. lo schema di direttiva per il 2015, e ha chiesto loro “contributi e osservazioni”, atteso che la materia non è ricondotta a negoziazione.
Prima di entrare nel merito delle nostre valutazioni al riguardo, vale la pena di fare un po’ il riassunto delle puntate precedenti, pur lontane nel tempo. Come è noto, il D.Lgs. 27.10.2009, n. 150 (“legge Brunetta”) prevede che tutte le attività delle PP.AA. – quelle generali di Amministrazione, quelle specifiche di Ente (“performance organizzativa”) e quelle di ciascun lavoratore (“performance individuale”) – siano soggette a misurazione e valutazione. Lo stesso D. Lgs. 150 prevede inoltre che la parte prevalente del FUA venga distribuita con criteri premiali, nella misura e con le destinazioni per fascia fissate dalla contrattazione (le tre fasce 25 – 50 – 25 %, cui devono corrispondere premi differenziati, con zero € per l’ultima), la cui applicazione, però, l’art. 6 del D. Lgs. 141/2011 ha poi differito a dopo il prossimo contratto.
In relazione alle disposizioni contenute nella legge Brunetta, l’Organismo Indipendente di Valutazione(OIV) emanò in data 23.12.2010 due diverse direttive, la prima delle quali concerneva il sistema di misurazione e di valutazione della performance individuale, che poi entrò in vigore dal 1 gennaio 2011. Ebbene, nel corso delle riunioni a suo tempo effettuate prima del varo della direttiva, FLP DIFESA cercò in tutti i modi di rappresentare all’allora Sottosegretario G. Cossiga l’improponibilità di quel sistema di valutazione della performance nelle condizioni date del Ministero della Difesa, senza però alcun risultato pratico, atteso che l’Amministrazione adottò quel sistema e cercò in tutti i modi di renderlo operativo nel 2011, rigettando le nostre reiterate richieste di una sospensione pro tempore. Ma senza risultato pratico anche perché il 4.02.2011, invece di battersi, come fecero allora la nostra Confederazione CSE e la CGIL, per cancellare definitivamente l’assurdo sistema premiale voluto da Brunetta, altre sigle – CISL e UIL in testa – firmarono con Brunetta un documento (“Intesa del 4 febbraio 2011”) che di fatto allontanava ogni ipotesi di modifica delle legge e con essa di sospensione della Direttiva. E mentre tutto questo avveniva, le criticità connesse alla sua applicazione si resero evidenti a tutti, e da tutti i lavoratori venne allora al Sindacato una forte richiesta di “fare qualcosa” per sospenderne l’applicazione, come ripetutamente ci venne richiesto nelle centinaia di assemblee che allora la nostra O.S. organizzò in tutta Italia. FLP DIFESA decise allora di impugnare presso il TAR Lazio la direttiva OIV del 23.12.2010 sulla performance individuale e chiese al Giudice Amministrativo il suo annullamento previa sospensiva: il ricorso messo a punto dai nostri legali, venne depositato in data 11 marzo 2011. La prima udienza si tenne il 4 maggio 2011, e in quella sede il Giudice rigettò la richiesta dell’A.D. di “sentenza breve di rigetto del ricorso inammissibile” ; successivamente, il Presidente della Sezione I bis del TAR fissò l’udienza di discussione del merito per il giorno 24 aprile 2012. Quell’udienza però non si tenne, perché, in virtù delle enormi criticità emerse in sede di applicazione delle direttiva ma primariamente a causa del nostro ricorso, l’A.D. decise di sospendere l’applicazione del sistema di valutazione con la nota n. 500565 del 16.02. 2012 a firma del SSS dr. Magri. Una sospensione durata di fatto quattro anni, e che oggi l’A.D. vorrebbe rimuovere riproponendo un nuovo sistema di valutazione della performance individuale nei termini di cui al documento consegnato alle OO.SS.
Ebbene, questo documento noi l’abbiamo letto, apprezzandone anche alcune novità. Pur tuttavia, manteniamo in toto il nostro giudizio sulla improponibilità di un sistema di valutazione nelle condizioni oggi date del M.D., per i motivi che abbiamo rappresentato nella nota qui allegata, già inviata al Sottosegretario.
Quaderno FLP DIFESA n. 3 / 2017 (pubblicato il 26.06.2017) – Pubblichiamo, di seguito, in allegato 1, il “Quaderno FLP DIFESA n. 3/2017″ con il testo integrale del Decreto Legislativo 29.11.2009, n. 150 avente per oggetto “Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza […]
Notiziario n. 49 del 16 maggio 2017 – Dopo “il buon passo in avanti” registrato nella precedente riunione del 20 aprile u.s., secondo il giudizio espresso nel comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA allegato al nostro Notiziario n. 42 di pari data, la riunione negoziale odierna a PERSOCIV con la […]
Notiziario n. 88 del 19 luglio 2016 – La “telenovela” legata all’attuazione del “sistema di misurazione e valutazione della performance individuale del personale civile delle aree funzionali” in vigore dal 1.1.2016, si arricchisce di una nuova puntata. Il protagonista questa volta è SMD che, a distanza di quasi quattro mesi dal pronunciamento (peraltro in merito ad […]
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Notiziario n. 14 del 2 febbraio 2015 – Ci risiamo! Dopo 4 anni di sospensione, l’A.D. è tornata alla carica riproponendo un sistema di valutazione della performance individuale del personale civile. E’ successo nell’ultima riunione al Gabinetto del 22.12.2014, nella quale il Sottosegretario Rossi ha consegnato alle OO.SS. lo schema di direttiva per il 2015, […]