I “Quaderni FLP DIFESA”, frutto del lavoro certosino di ricerca sulla legislazione del collega Pasquale Baldari dirigente di primo piano della nostra O.S., costituiscono certamente uno dei ”prodotti” più apprezzati della nostra O.S., come si evince costantemente dal numero crescente di contatti che registriamo sul nostro sito web ogni qualvolta che un “Quaderno” viene pubblicato.
Il motivo di questo successo è presto detto: la possibilità, offerta a tutti gli interessati, di poter disporre, con grande tempestività, di una legislazione costantemente aggiornata su materie di grande interesse dei lavoratori del Ministero della Difesa e, più in generale, dei lavoratori pubblici.
Il presente “Quaderno n. 9” è dedicato al riassetto in chiave riduttiva delle Forze Armate legislativamente avviato con la legge delega 31.12.2012, n. 244 e poi proseguito con i due decreti attuativi, un processo di grande attualità che segnerà profondamente da qui al 2024 la vita della nostra Amministrazione, e contiene tutto il corpus legislativo e documentale che sta alla base del riordino dell’area tecnico-operativa del Ministero della Difesa.
Al suo interno, oltre al testo della Legge delega, si trovano i testi completi dei due Decreti Legislativi attuativi (n. 7 e n. 8 del 28.01.2014) e le relazioni illustrativa e tecnica che hanno accompagnato i due schemi di decreto nel loro percorso parlamentare, e insieme ad essi l’elenco dei provvedimenti di soppressione e di riorganizzazione d’interesse delle diverse Forze Armate.
Per questo, il predetto “Quaderno” costituisce un unicum nel suo genere e come tale lo offriamo ai colleghi, sicuri che potrà costituire un validissimo ausilio e un sorta di manuale di pronta consultazione sul riordino in atto.
E proprio per la sua particolarità e per il suo valore, che immaginiamo possano suscitare tra i colleghi un interesse ancora maggiore, abbiamo deciso, in via eccezionale e alla vigilia del Congresso Nazionale di FLP DIFESA che si è celebrato a Darfo Boario Terme il 4 e 5 ottobre uu.ss, , prima della consueta pubblicazione on line che avviene oggi , di darlo alle stampe per poterlo rendere disponibile in forma cartacea, con una prima tiratura sostanzialmente limitata ai nostri dirigenti sindacali che hanno partecipato al Congresso Nazionale. Prenderemo in esame, ove ci arrivassero richieste significative, la possibilità di procedere ad una ristampa per poter offrire a quanti interessati il presente “Quaderno” in formato cartaceo e rilegato.
Siamo sicuri che i colleghi apprezzeranno molto questo “Quaderno” sul riordino della Forze Armate, che si pone nel segno di quel lavoro di qualità e di servizio che contraddistingue da sempre l’attività quotidiana di FLP DIFESA, e che suscita, giorno dopo giorno, attenzione e apprezzamento crescenti da parte dei lavoratori della Difesa, e più in generale di tutti coloro che ci seguono attraverso questo nostro frequentatissimo sito web.
Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e il relativo “testo coordinato” (stiamo predisponendo un apposito “Quaderno FLP DIFESA”, si veda comunque l’allegato 2 su questa stessa pagina). Trattasi della c.d. “riforma” della P.A. targata Renzi-Madia, che colpisce, e pesantemente, anche il MD, come già riferito nel precedente Notiziario n. 77 del 21 luglio u.s. Ci riferiamo, in particolare, all’art. 21 del D.L. (“Unificazione delle Scuole di Formazione”), che in sede di conversione ha mantenuto del tutto invariato il primo comma, mentre il comma 6 ha subito un’importante integrazione.
Il primo comma dell’art. 21 dispone la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE, le cui funzioni verranno attribuite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse. Il successivo comma 6 dispone invece che con D.P.C.M. siano individuate e trasferite alla Presidenza del Consiglio “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite” ; in sede di conversione, detto comma è stato poi integrato con la previsione che, sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa siano regolate da accordi” tra SNA e AA. (pare già concluso quello con l’AD) per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.
Come già evidenziato nel nostro precedente Notiziario, questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava aver assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70, e apporta un danno davvero enorme alla Difesa. Un danno sia nel breve termine (eravamo in attesa della convocazione per discutere il piano di formazione triennale 2014-2016, una volta che il Comitato Scientifico avesse deliberato al riguardo), che soprattutto in prospettiva, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ e, soprattutto, gestiva formazione tecnico-specialistica per le esigenze del M.D., che ora non sappiamo proprio che fine faranno. Difficile infatti immaginare che SNA possa caricarsi anche di questi due versanti formativi, e dunque occorrerà trovare delle soluzioni che consentano al M.D. di continuare a curare in proprio sia la formazione per le due prime aree sia quella più strettamente tecnico-specialistica. Ma il danno prodotto dalla soppressione di CEFODIFE si produrrà anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che alla nostra Scuola era stato assegnato sul fronte dell’”elevazione qualitativa delle professionalità “ (art.3, comma 2, lett. a) e b) della Legge 244/2014) e dei processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>> del D. Lgs. n. 8/2014. Un bel problema, davvero!
Noi abbiamo molto sperato che, in sede di esame parlamentare per la conversione in legge del decreto, la nostra Scuola potesse essere salvata, tenuto anche conto che il Sottosegretario Rossi (Commissione Difesa Camera dell’8 luglio) aveva parlato della necessità di operare “un approfondimento”. Purtroppo non è successo nulla, la soppressione di CEFODIFE è oggi disposta dalla legge, e tornare indietro non si può. Occorre allora prenderne atto, e affrontare tutti i problemi annessi e connessi.
A dire il vero, FLP DIFESA aveva segnalato questa necessità già nel corso della riunione del 24 giugno u.s. con il Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 69), nella quale si era convenuto sulla necessità di una riunione a breve. Che non c’è stata, purtroppo, probabilmente perché si attendevano le eventuali novità intervenute con la legge di conversione. Ebbene, ora siamo al dunque, e pertanto la nostra O.S. ha inviato al Sottosegretario Rossi la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina con richiesta di incontro urgente.
Nel corso dell’ultimo incontro dell’8 maggio u.s. con Stato Maggiore Marina, il Capo del 1° Reparto amm. Pietro L. Ricca ci ha informato che la F.A. aveva deciso di avviare un tavolo di confronto sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici (CC.TT.) della Marina Militare, recependo in tal senso una precisa richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data), poi ribadita nella successiva riunione (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.2014), e infine risollecitata in entrambi gli incontri con il Capo di SMM del 5 feb e del 18 mar (rispettivamente, Notiziari nn. 11 e 27/2014).
L’amm. Ricca ne delineò in quella circostanza anche la road map, così articolandola: entro settembre p.v., MARISTAT farà pervenire alle OO.SS. una bozza di documento che, partendo dalle criticità attuali di quegli Enti (obsolescenza delle infrastrutture; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro; pensionamenti nell’assenza attuale di qualsiasi turnover), e con riferimento agli obiettivi già indicati dal Capo di SMM (reinternalizzazioni; apertura al mercato; avvio di processi di apprendistato con possibile ritorno alle scuole allievi operai), indichi le mission dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica; entro il mese successivo, attraverso un confronto di livello nazionale con le OO.SS., la predetta bozza dovrà approdare a un documento auspicabilmente condiviso dalle Parti, che costituirà la base dei confronti di livello locale con OO.SS. territoriali/RSU per il riordino dei singoli Enti; infine, entro febbraio 2015, un tavolo nazionale conclusivo dovrà portare alla messa a punto definitiva del riordino di ciascun Arsenale/C.T., a seguito del quale prenderà il via il percorso che dovrà portare, entro il 31.12.2015, ai Decreti Ministeriali con la nuova configurazione e struttura degli Enti.
Ebbene, questo percorso di riordino di Arsenali e CC.TT. della MM è di fatto già partito: siamo infatti a conoscenza che lo SMM, con fg. n. 43305 dell’8 luglio u.s. a firma del Sottocapo di SMM amm. Gaudiosi, ha inviato a MARICOMLOG e, per conoscenza, a tutti gli Enti interessati (Arsenali di Taranto, La Spezia e Augusta; CIMA Aulla, etc.) una nota avente per oggetto “proposta di riorganizzazione degli Arsenali”, con la quale viene chiesto all’Alto Comando “di formulare una proposta di riorganizzazione degli Arsenali in linea con i seguenti principi”:
–“obiettivi da conseguire”: ”ammodernamento infrastrutturale come presupposto necessario per il rilancio delle attività”; internalizzazioni in abbinata al “rilancio della preparazione del personale attraverso la rivitalizzazione delle ex Scuole Allievi operai” ; infine, “rilancio dell’immagine degli Arsenali“;
–“struttura organizzativa”: “le strutture dei tre Arsenali devono essere il più possibile uniformi”, ritenendo lo SMM accettabili solo “lievi differenze tra gli Stabilimenti in considerazione delle peculiarità locali”. La struttura interna sarà articolata in “Reparti, Uffici, Sezioni, Nuclei, Settori”;
–“organico”: la nota di SMM reca -in annesso 3- la “pianta organica per il personale civile” così distribuita nei numeri e nell’articolazioni di area per i tre Enti: Arsenale Augusta n. 333 (39 di 3^area; 281 di 2^ e 13 di 1^); Arsenale La Spezia n. 834 (57 di 3^area; 761 di 2^ e 16 di 1^; Arsenale Taranto n. 1367 (116 di 3^area; 1201 di 2^ e 50 di 1^). Questi i numeri previsti per gli Arsenali MM riordinati, compresivi dei tagli imposti dal DL 95/2012. Gli Enti, però, non avranno assetti stabili nel tempo, in quanto a partire dal 2016 andranno comunque incontro a nuove riduzioni di organico in conseguenza dei tagli imposti dalla L. n. 244/2012. La nota SMM reca anche la distribuzione in profili prof. dei nuovi organici degli Arsenali e anche di CISAM di S. Piero a Grado, CSNN (di Spezia, Augusta, Nettuno e Livorno) e CIMA di Aulla.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti della nota di SMM a MARICOMLOG. Naturalmente comprendiamo bene che siamo ancora nella fase preliminare di studio della proposta complessiva di riordino, e pertanto ci riserviamo un giudizio solo al momento in cui la proposta prenderà corpo. Pur tuttavia, emergono già alcuni dubbi e perplessità: ne riparleremo, a breve, in un prossimo Notiziario.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 –
L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S .
La riunione è partita innanzitutto dalla ripresa del confronto sul progetto di riordino di POLMANTEO Roma, oggetto della precedente riunione con SME del 15 aprile u.s., di cui abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 40 di pari data, al quale rinviamo. In quella sede, preso atto degli intendimenti della F.A., ci eravamo riservati “di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, dopo il confronto che avremo direttamente con i lavoratori del POLMANTEO e dopo gli approfondimenti necessari con le nostre rappresentanze.”Ebbene, dopo il confronto con i lavoratori dell’Ente avvenuto nel corso della molto partecipata assemblea indetta da FLP DIFESA in data 16 apr. u.s. e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture interessate, abbiamo messo a punto e consegnato a SME-RPGF in sede di riunione, una nostra proposta di riordino dell’Ente ( che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato) e che presenta, rispetto alla proposta SME, tre scelte, tutte nel segno di quella più marcata civilizzazione prevista dal D. Lgs. n. 7/2014 e dalle linee programmatiche della Ministra Pinotti: conferma di un Vice Direttore civile, come oggi è previsto; potenziamento delle posizioni di direzione/responsabilità affidate a personale civile, nel settore amministrativo ma in particolare nel settore lavorazioni, che nella proposta SME è invece di esclusivo appannaggio del personale militare; infine, incremento del numero di assistenti tecnici, anche in previsione dello sblocco delle assunzioni che dovrà avvenire e a molto breve, a Roma come in tutti gli altri Stabilimenti del M.D., pena l’irreversibilità delle situazioni di sofferenza, già oggi molto evidenti e destinate a peggiorare con le cessazioni dal servizio.
Nella seconda parte della riunione, lo SME ha illustrato i seguenti provvedimenti contenuti nella scheda predisposta dalla F.A. e fatta pervenire alle OO.SS., che pubblichiamo su questa stessa pagina.
AREA LOGISTICA
Centro Unico Stipendiale Esercito (CUSE): neè prevista la costituzione per riconfigurazione dell’attuale CAEI (Centro Amministrativo dell’E.I.) di Roma, con l’intendimento di farne il centro unico di gestione del trattamento economico del personale militare e futura interfaccia con la BDUS, operazione questa che verosimilmente precederà analoghe operazioni centralizzatrici da parte delle altre FF.AA. A tal proposito, FLP DIFESA, preso atto che questa operazione, articolata in due fasi, mantiene inalterati i volumi organici e i profili prof. civili, ha dichiarato di comprendere poco questa scelta atteso che la legge n. 137/2013, all’art. 1 comma 402, prevede il transito a NoiPA anche della gestione del trattamento economico del personale delle FF.AA. A meno che, ha proseguito FLP DIFESA, questa scelta non intenda costruire le condizioni per impedire quel transito, viste le criticità innestate, e tuttora in parte presenti, dal transito a NoiPA della gestione stipendiale dei civili. Ove così fosse davvero, ha concluso la nostra O.S., proprio in ragione delle criticità tuttora presenti, sarebbe inaccettabile che la F.A. non configurasse il progetto includendo anche la previsione di un ritransito a BDUS della gestione del trattamento economico dei civili. Cosa non impossibile se, come per i militari, si dimostrasse la maggiore economicità di gestione interna.
Direzioni Veterinarie Nord e Sud: in relazione alla prevista soppressione di dette Direzioni, connessa a quella dei Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli) previste entro il 31.12.2014, è allo studio la costituzione di “Nuclei veterinari” finalizzata al mantenimento in quelle aree di un supporto e un coordinamento delle attività, che prevede un organico civile identico a quella delle sopprimende Dirz. Provvedimento utile, a nostro giudizio, che peraltro non presenta criticità per i civili interessati.
Enti logistici di sostegno: abbiamo chiesto informazioni in merito ai provvedimenti di riordino di CERIMANT e SERIMANT, espunti dal D. Lgs. n. 7, ma comunque ricompresi nella “relazione illustrativa” al provvedimento. Per CERIMANT Roma, entro giugno è previsto il cambio di dipendenza, a favore dell’omologo Ente di Napoli, dei DEPOMUNI, e per settembre potrebbe essere avviato il percorso che porterà alla prevista soppressione dell’Ente, con procedura di reimpiego ovviamente ordinaria. Per gli altri Enti, va detto che, anche a seguito del recente cambio del Cte Logistico, è in atto una attenta riflessione sul riordino complessivo dell’area, che potrebbe produrre slittamenti e anche qualche ripensamento. Tra questi, la nostra O.S. ha auspicato una riflessione sul provvedimento relativo alla sede di Padova (da CERIMANT a SERIMANT), che appare incomprensibile, ribadendo il dissenso espresso nella riunione del 10.07.2013 e recepita nel resoconto (“forte discordanza e preoccupazione per le ricadute, in ordine alla scelta della F.A. di ridimensionamento del CERIMANT di Padova”).
AREA OPERATIVA
E’ allo studio, all’interno del sedime della Cecchignola in Roma, il transito di due “squadre minuto mantenimento” dall’attuale dipendenza del Rgt di supporto Cecchignolaa quelle, rispettivamente, del Comando Genio e della Scuola delle Trasmissioni, finalizzato a una riarticolazione del supporto infrastrutturale in quel sedime, e con nessuna modifica ai volumi organici e ai profili professionali civili.
INFRASTRUTTURE DELL’ESERCITO
Nel quadro del processo di razionalizzazione del patrimonio infrastrutturale della F.A., SME-RPGF ha segnalato due iniziative che interessano le sedi di Cagliari e di Firenze.
Per quanto riguarda Cagliari, in relazione a quanto disposto dalla L. 244/2012, è previsto l’accentramento degli Enti in un unico comprensorio articolato su quattro “poli” (territoriale, operativo, logistico e sportivo, vds scheda tecnica SME). Il primo di essi, è già in fase avanzata di realizzazione con previsione di spostamento a breve, alla caserma Ederle, del DMMLCagliari e del Rep. Spt. Gen. del CMA Sardegna.
Per quanto riguarda Firenze, SME-RPGF ha inserito nella scheda tecnica e poi illustrato in riunione, i contenuti del “Protocollo d’intesa” sottoscritto il 17 aprile 2014 a Firenze da MD (Ministra Pinotti), Comune e Agenzia del Demanio – già pubblicato sul nostro sito, ma che ripubblichiamo – finalizzato alla razionalizzazione e riorganizzazione degli immobili fiorentini, che potranno successivamente essere oggetto di permuta o di restituzione al Demanio. L’elenco delle infrastrutture contenuto nella scheda tecnica di SME è lo stesso di quello individuato dall’art. 3 del protocollo, che indica l’oggetto degli interventi, tutti comunque ancora di là da venire. In sostanza, SME-RPGF ha inteso informare le OO.SS. del protocollo sottoscritto, ma limitandosi per il momento solo a questo. E noi ne abbiamo solo preso atto.
Nella terza e ultima parte della riunione, SME-RPGF ha illustrato il progetto di riordino del Polo Armi Leggere di Terni (PMAL), predisposto dalla F.A. e finalizzato al riefficientamento dell’Ente, che presenta attualmente gravissime carenze organiche e lo pone in una condizione di evidente criticità. La riorganizzazione prevista da SME comporterebbe il taglio di n. 88 posizioni, tutte comunque non occupate dall’attuale personale effettivo. Sul piano delle configurazione futura dell’Ente, l’impianto sembra essere non dissimile da quello di POLMANTEO, che, per quanto detto in apertura e per la proposta presentata dalla nostra O.S., è evidente non ci sia piaciuta molto. Come per POLMANTEO, ci siamo riservati di esprimere un giudizio più dettagliato, con il corredo di eventuali proposte, solo dopo il confronto che avremo con i lavoratori interessati e dopo gli approfondimenti con le nostre strutture.
Infine, a seguito di nostra richiesta, abbiamo appreso che non è ancora stato registrato in Corte dei Conti il DM 31.03.2014 che differisce al 31.05.2014 i termini temporali di alcuni provvedimenti (CME, CEDOC, etc.), e la cosa potrebbe far slittare l’avvio delle procedure di reimpiego.
In ultimo, ci è stata consegnata il nuovo organico di IGM Firenze, rivisto a seguito delle proposte di OO.SS. territoriali /RSU, che abbiamo già trasmesso alle nostre strutture interessate.
Finalmente, dopo ripetuti rinvii, si è tenuta nel pomeriggio di oggi a palazzo Esercito la riunione (a tavoli uniti) che FLP DIFESA ha chiesto con nota del 31.03.2014 (vds. Notiziario n. 32 del 1 apr. 2014) e che ha avuto per oggetto il c.d. “fondo casa” di cui all’art. 1836 del C.O.M., la cui accessibilità, con la novella introdotta dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 8, è stata estesa anche al personale civile del M.D. (come noto, la norma originaria lo rendeva accessibile solo “al personale dell’Esercito italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare”). Una novità che abbiamo apprezzato molto, in quanto va a collocarsi nel solco di quella pari opportunità che abbiamo sempre rivendicato tra lavoratori militari e civili.
E’ utile ricordare come la nostra richiesta d’incontro a SMD sia stata originata dal fatto che eravamo venuti a conoscenza, attraverso un comunicato del COCER e le slide predisposte da SMD che lo accompagnavano, che in data 20 marzo u.s. si era già tenuta una prima riunione con lo stesso COCER, non accompagnata o seguita da analogo confronto con le OO.SS., come da prassi ampiamente consolidata in ambito Difesa su tutte le questioni di comune interesse . Oggi, finalmente, il confronto tecnico è stato avviato con STAMADIFESA, rappresentata nell’occasione da una delegazione del V° Reparto.
L’intervento iniziale di SMD è consistito nell’illustrazione delle slide recanti i contenuti del regolamento attuativo del novellato art. 1836 COM, già pubblicate da tempo sul nostro sito e che ad ogni buon conto ripubblichiamo su questa stessa pagina, i cui contenuti sono stati in parte già segnalati ai colleghi attraverso il Notiziario n. 32, al quale ovviamente rinviamo. Sono poi seguiti gli interventi del tavolo sindacale, che hanno espresso posizioni totalmente convergenti, che proviamo a riassumere.
Dalle OO.SS. è venuto innanzitutto un giudizio positivo sull’estensione del “fondo casa” ai civili, ma, per una valutazione più realistica, abbiamo chiesto di conoscere la presumibile dotazione del Fondo e la quota di personale che ne potrebbe beneficiare con i criteri di ripartizione indicati nella slide n. 14.
Abbiamo però radicalmente contestato i criteri di ripartizione del nostro fondo (“in proporzione al numero degli alloggi di servizio assegnate al personale civile dalle stesse FF.AA.”, slide n. 14), che proprio in relazione all’esiguità delle assegnazioni attuali (il cui numero abbiamo comunque chiesto di conoscere), lo renderebbe decisamente leggero e dunque utilizzabile da quote presumibilmente irrilevanti di lavoratori. Abbiamo allora proposto due opzioni diverse: la prima, formazione di una graduatoria unica per tutto il personale del MD; la seconda, ripartizione dell’ammontare complessivo delle risorse disponibili in due distinti fondi, uno per i militari e uno per i civili, sulla base delle presenze effettive del personale al 31 dic. dell’anno precedente. Abbiamo inoltre espresso discordanza anche per quanto attiene alla formula per l’attribuzione del punteggio per le graduatorie, che appare costruito in funzione del solo personale militare, e chiesto che vengano individuati criteri separati per le graduatorie civili, che tengano conto anche dell’ ISEE (Indicatore delle Situazione Economica Equivalente) e cioè dello strumento con il quale si misura la condizione economica delle famiglie in ragione di reddito, patrimonio e caratteristiche del nucleo familiare, e che dunque offrirebbe più garanzie per destinare il fondo a chi ne ha più bisogno.
Preso atto che il “gestore” (slide n. 8) potrebbe essere CONSAP, abbiamo quindi rappresentato la nostra netta discordanza in merito alla previsione di accensione di due ipoteche (“surrogazione totale”, slide n. 20), che esporrebbe il beneficiario a rischi di non poco conto. A conclusione, preso atto che le slide nulla dicono su alcune questioni (per es., la composizione delle “commissioni” che dovranno esaminare le domande e deliberare al riguardo), abbiamo chiesto di aggiornare la riunione ad un prossimo incontro, nel quale confrontarsi sui contenuti dello schema di DM, che abbiamo chiesto di ricevere con anticipo.
AGGIORNAMENTO 15.05.2014, h. 16.30 : facendo seguito al presente Notiziario, pubblichiamo di seguito su questa stessa pagina, come allegato n. 3, “lo schema delle disposizioni regolamentari poste a disciplina del Fondo casa, predisposto dall’Ufficio Legislativo di questo Ministero della Difesa” che abbiamo chiesto in riunione e che è già pervenuto da SMD-V° Reparto
Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi, accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le Direttive n. 2 del 31.12.2012 e n. 3 del 22.01.2013 entrambe a firma dell’allora Capo di SMM amm. Binelli Mantelli, che ripubblichiamo su questa pagina e di cui abbiamo riferito con i Notiziari n. 4 e n. 16/2013.
In avvio di riunione, il Capo di SMM ha illustrato le linee portanti, i contenuti e le finalità di detta revisione, con l’ausilio delle slide che pubblichiamo su questa stessa pagina, coprendo in tal modo il deficit informativo che a suo tempo avevamo lamentato. L’amm. De Giorgi è partito innanzitutto dalla evoluzione degli organici della Difesa che hanno subito una contrazione generale a seguito del tagli operati dalla legge 135/2012 e che, sulla base dei numeri fissati per le diverse aree dal DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza, nell’emanando DM di ripartizione tra gli OO.PP. per la Marina dovrebbero ora attestarsi complessivamente sulle 9.685 unità, così articolate all’incirca: n. 740 di area 1^; n. 8.335 di area 2^ e n. 610 di area 3^. A tal proposito, e a similitudine di quanto già fatto nelle ultime riunione con SMA e SME, abbiamo chiesto al Capo di SMM che, subito dopo la emanazione del D.M. relativo, venga fissata apposita riunione con le OO.SS. nazionali per comunicare e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti della F.A. non ancora noti e ai criteri che ne hanno orientato le scelte della F.A.. L’Ammiraglio ha poi chiarito che la revisione organizzativa della MM è basata su un approccio diverso dalla vecchia organizzazione che ha generato numerose criticità, passando dalla responsabilità per funzioni alla responsabilità per prodotto, e assicurerà al Dirigente preposto tutte le leve per assolvere alla mission a lui affidata. E’ seguita quindi l’illustrazione di dettaglio dei provvedimenti principali previsti per le due aree (CINCNAV e COMLOG), e dunque quelli relativi alla costituzione delle MARISTANAV (per riconfigurazione dei MARIBASE, con funzioni di supporto diretto alle Unità navali e agli equipaggi ) e dei COMANDI MARITTIMI (per riconfigurazione dei Dipartimenti, con funzioni territoriali e di supporto).
Ai provvedimenti di cui sopra sono connesse due importanti operazioni: la configurazione dei nuovi Enti e la definizione dei piani di reimpiego, che naturalmente sono tra di loro intrecciate, come è sempre successo in tutti questi anni. E qui purtroppo si è verificato l’intoppo: i confronti non sono decollati in alcune sedi, verosimilmente anche a causa delle posizioni assunte da alcune sigle, che si sono rese indisponibili a sedersi intorno ai tavoli nell’attesa dei decreti attuativi della delega, che comunque nulla avrebbero potuto aggiungere a provvedimenti già decisi dalla F.A. e già in itinere come da Direttive, e che erano stati inseriti nei decreti solo ai fini del raggiungimento del 30% minimo di tagli fissato dalla delega. Il problema è esploso all’atto della presentazione alle Rappresentanze locali delle ipotesi di reimpiego, che non sono state né precedute nè accompagnate dalla presentazione degli organici dei nuovi Enti, con relative collocazioni e incarichi. Una situazione inaccettabile, mai ancora vista nella Difesa per Enti di quella portata, che FLP DIFESA ha denunciato al Capo di SMM nel corso del primo incontro di febbraio (si veda il Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014). Dobbiamo allora dare atto all’amm. De Giorgi di aver contribuito in modo determinante allo sblocco di questa situazione, reso evidente dal fatto che nei giorni successivi i tavoli sui sono finalmente aperti e la documentazione richiesta è stata fornita alle Rappresentanze locali.
E così, in particolare in alcune sedi, si sono rese evidenti alcune scelte non condivisibili della F.A., che ha costruito i nuovi organici con poca attenzione alle disposizioni innovative contenute nel D. Lgs. n. 7 (art 1, c. 2-bis, let e: “attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile”), ancor più rafforzate dalla Ministra Pinotti nel corso della sua recente audizione in Parlamento. Queste disposizioni impongono non il mantenimento dello statu quo, ma una civilizzazione più marcata, che noi ora esigiamo. E invece quanti Marescialli Capo Sezione (la tabella di corrispondenza concordata con il Vertice politico prevede il transito in area 2^), pur in presenza di funzionar, ma privi di specifiche responsabilità! Su questa base, si sono creati forti criticità in alcune sedi. Come evidenziato nella slide n. 22, dette criticità riguardano Taranto (MARISTANAV e Cdo Marina Sud), La Spezia (Marina Nord) e Brindisi (MARISTANAV), rispetto ai quali i confronti non si sono chiusi anche perché i Dirigenti locali hanno rigettato le proposte delle Rappresentanze locali. Tavoli chiusi, con accordi sottoscritti o in via di sottoscrizione, invece per: MARISTANAV La Spezia; MARICAPITALE Roma (pur permanendo le valutazioni negative delle OO.SS. e delle RSU interessate per il cambio in corso d’opera della collocazione dell’Ente, per il disagio arrecato al personale e per l’antieconomicità dell’operazione, come rappresentato in una nota unitaria delle OO.SS. di Roma); infine, MARISTANAV e Cdo Marina Augusta.
Va dato atto al Capo di SMM della disponibilità che, in sede di riunione, ha offerto alle OO.SS. per risolvere le criticità di cui sopra, proponendo per tutti gli Enti in argomento implementazioni di incarichi per il personale civile di area 3^, alcuni anche significativi. Ma è evidente che non atteneva certo al tavolo nazionale una funzione di questo tipo, motivo per il quale FLP DIFESA ha preso atto delle novità annunciate negli organici, che però, a nostro giudizio, non soddisfano completamente le nostre aspettative in ragione delle novità normative e delle posizioni espresse in Parlamento dalla Ministra Pinotti. Abbiamo perciò chiesto all’ amm. De Giorgi, unitamente a tutte le altre OO.SS. presenti, che con queste proposte si torni sui tavoli locali, al fine di completare i confronti e sottoscrivere gli accordi. Condividiamo a tal proposito l’opinione, espressa in sede di riunione dalla F.A., che le problematiche MARISTANAV siano più aggredibili e risolvibili, e auspichiamo dunque che a breve si possano chiudere gli accordi per quegli Enti. L’operazione è certo più complessa per i Comandi Marina, per i quali FLP DIFESA ha chiesto all’amm. De Giorgi di valutare la praticabilità di un rinvio, attraverso apposito DM e al pari di quanto farà l’Esercito, dei termini fissati dal D. Lgs. n. 7. In ogni caso, lo SMM ha assicurato che le operazioni di reimpiego saranno attuate in tutte le Sedi nel pieno rispetto delle norme contrattuali e delle procedure vigenti.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate altre due questioni importanti: il riordino già avvenuto del settore infrastrutturale della M.M., oggetto di Direttiva a firma del Capo di SMM (vds. Notiziario n. 6 del 22.01.1014) che ripubblichiamo in questa pagina, e il decisivo riordino degli Arsenali Militari che si dovrà completare entro il 2015.
Per quanto attiene il riordino del settore infrastrutturale, il Capo di SMM ha indicato alle OO.SS. le innovazioni apportate nel settore infrastrutturale, che sono quelle illustrate nelle slide dalla n. 12 alla n. alla n. 19. A tal proposito, FLP DIFESA ha chiesto che negli Enti interessati al riordino si aprano subito tavoli di confronto con le rappresentanze locali in ordine soprattutto agli Organigrammi dell’Alto Comando e all’ organizzazione della nuova Sezione e del nuovo Ufficio del Genio (allegati 4a e 4b della Direttiva), che a nostro avviso dovranno marcare maggiormente funzioni e compiti attribuiti al personale civile.
Per quanto riguarda invece il riordino degli Arsenali e dei Centri Tecnici della MM, i colleghi ricorderanno quanto FLP DIFESA ebbe a rappresentare nel corso della riunione con SMM-1° Reparto avvenuta in data 6 gen u.s. (si veda il Notiziario n. 6 di pari data). In quella circostanza, tenuto conto delle norme di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del D.Lgs.n. 8/2014 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”) che recano disposizioni innovative in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e prevedono la reinternalizzazione di servizi e lavori, FLP DIFESA aveva chiesto il riavvio delconfronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento di quegli Enti. Ebbene, l’amm. De Giorgi, dopo aver illustrato le criticità, le priorità di intervento e l’aperura all’esterno dei servizi di quegli Enti (vds slide dalla n. 9 alla n. 11), ha assicurato che a breve verrà inviata alle OO.SS. la tabella di marcia per l’apertura dei confronti, che partiranno da un incontro nazionale previsto entro aprile in cui si parlerà dei criteri generali del riordino, proseguiranno poi con i tavoli locali, Ente per Ente, e si concluderanno infine con un secondo incontro nazionale, in cui si tireranno le fila e si definiranno le scelte conclusive. Ovviamente non possiamo che esprimere soddisfazione per questa importante decisione del Capo di SMM.
In conclusione, un incontro significativo che apre prospettive nuove nelle relazioni sindacali in MM.
Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244.
Nel suo intervento introduttivo, il gen. Graziano ha fatto una breve panoramica generale sui processi di riordino della F.A., sottolineando l’importanza strategica della riorganizzazione degli Enti dipendenti dal Comando Logistico, Poli in primis, che sarà finalizzata a ridare ad essi efficienza, operatività e produttività. A tal proposito, ha comunicato alle OO.SS. che, tenuto conto del fatto che i DD. LLgs. attuativi della L. 244 sono entrati in vigore solo dal 26 feb. u.s., la F.A. ha chiesto uno slittamento della data di avvio dei provvedimenti fissati al 31 marzo dal D. Lgs. n. 7/2014 (POLMANTEO Roma e PMAL Terni slitterebbero al 30 giugno, dovendo peraltro “abbassare il loro livello ordinativo” – pg. 38 relazione illustrativa D. Lgs. n. 7-, mentre il CEPOLISPE al 31 dicembre, allineandosi cosi ai riordini dei due Poli di mantenimento di Piacenza e Nola previsti appunto per fine anno). Ha infine richiamato l’importanza del confronto con le Forze Sociali, sollecitando le OO.SS. a fornire contributi e proposte. Subito dopo, è iniziato il consueto giro di tavolo.
FLP DIFESA ha ricordato innanzitutto la complessità e la profondità del processo di riordino, dell’Esercito, che si svilupperà da qui al 2019, per il quale la F.A. paga indiscutibilmente il maggior tributo alla riorganizzazione in chiave riduttiva delle FF.AA.. Anche sulla scorta dell’esperienza di questi vent’anni di ristrutturazione della Difesa, abbiamo detto che c’è, a nostro giudizio, un solo modo per affrontare questa difficile fase: un rapporto costruttivo e positivo con le OO.SS., in cui informazione preventiva e confronto siano le architravi su cui poggia il sistema delle relazioni sindacali ai diversi livelli. Ebbene, questa condizione esiste da tempo sul livello nazionale, dove mensilmente O.F. e DIPE incontrano le OO.SS. nazionali facendo il punto di situazione sui riordini, illustrando gli organigrammi dei nuovi Enti, indicando le problematiche connesse con gli eventuali reimpieghi del personale civile, manifestando sempre apertura e disponibilità a raccogliere eventuali contributi delle OO.SS. . Lo stesso purtroppo, ha proseguito la nostra O.S., non può dirsi in via generale per quanto attiene le relazioni sindacali di livello locale, dove in alcuni casi assistiamo a prese di posizioni inaccettabili da parte di Dirigenti: quali esempi, FLP DIFESA ha segnalato il no da parte del Direttore del CEPOLISPE Montelibretti (Roma) alla richiesta unitaria delle OO.SS. territoriali di Roma di discutere e confrontarsi sulla proposta di riorganizzazione dell’Ente messa a punto dal Direttore su sollecitazione del IV Reparto di SME, o quanto sta avvenendo per la riorganizzazione dell’IGM dove non ci è dato sapere che fine hanno fatto le proposte, anch’esse unitarie formulate dalle OO.SS. di Firenze, di modifica degli organici dell’Ente proposti da SME. In sede di replica, preso atto della nostra lamentazione, il Capo di SME ha detto che avrebbe approfondito queste criticità e che avrebbe anche cercato di avviare iniziative tendenti al miglioramento delle relazioni sindacali locali in tutte le sedi.
In merito al riordino degli Enti c.d. industriali dipendenti dal Comando Logistico, la nostra O.S. ha espresso piena condivisione rispetto allo slittamento dei tempi di avvio dei riordini, che ci assicura più tempo per discutere delle riorganizzazioni di questi Enti, anche da noi, e da sempre, considerati “strategici”. FLP DIFESA ha quindi richiamato le importantissime novità recate a tal proposito dall’art. 12 del D. Lgs. n. 8 (art. 2259-sexies), tutte originate da precise richieste del Sindacato nel corso dei confronti di luglio u.s.: individuazione dei settori di spesa improduttiva e riqualificazione della spesa; ricognizione dei servizi e lavori esternalizzati e operazioni crescenti di reinternalizzazione; risparmi destinati al sostegno della produzione e all’ efficientamento degli Enti). Trattasi di impegni precisi fissati dalla legge, rispetto ai quali la nostra O.S. ha chiesto alla F.A. di indicare le linee generali ispiratrici dell’operazione di riordino. A tal riguardo, il gen. Ruggero, Capo del IV Reparto dello SME presente all’incontro, ha precisato che la scelta della F.A. è quella di efficientare gli Enti industriali, senza comunque depotenziare contestualmente altri Enti dell’area Logistica (Cerimant, Serimant, etc.). Detti Enti di 1° livello dovranno operare gli interventi più complessi, lasciando quelli minori al livello di aderenza: anche per questo la riduzione quantitativa del personale, che comunque ci sarà, dovrà necessariamente essere compensata da una crescita di qualità professionali, possibile solo attraverso processi formativi all’altezza. Inoltre, la F.A. investirà su piattaforme e sistemi per colmare i gap esistenti tra l’offerta dell’industria privata e le necessità della F.A. Sul punto, sono in atto degli approfondimenti, a seguito dei quali verrà convocato un tavolo tecnico nazionale per discutere dei criteri generali; seguiranno tavoli tecnici specifici dedicati a ciascun Ente, che verosimilmente partiranno da quelli su POLMANTEO e PMAL le cui date di riordino sono le più ravvicinate. E’ proprio quello che FLP DIFESA aveva chiesto nella riunione del 18 dic. u.s. (vds. Notiziario n. 133/2013), e quindi ci dichiariamo molto soddisfatti e, in quelle sedi, offriremo certamente il nostro contributo.
In merito agli altri riordini che l’art. 5 del D.Lgs n. 7 fissa al 31.03.2014 (soppressioni alcuni CEDOC; riconfigurazioni del Comando logistico, di alcuni CME, etc. ), è probabile che il provvedimento di slittamento richiesto alla Ministra Pinotti li ricomprenda, facendo slittare anche per essi la data del riordino. La nostra O.S. ha infine richiamato le criticità in cui versano questi Enti in considerazione del mancato turnover di personale , e ha riproposto la inderogabile necessità che vengano assunti i vincitori di concorso e che si avvii un piano straordinario di assunzioni per le esigenze dell’area industriale della Difesa. Considerazioni sulle quali il capo di SME ha espresso piena condivisione, richiamando alcune criticità esistenti (carenza di assistenti tecnici, per es.), segnalando di avere già sensibilizzato al riguardo i Vertici politici e impegnandosi a risollevare il problema presso la Ministra Pinotti, che dovrà poi necessariamente agire sulla F.P.
FLP DIFESA ha infine affrontato le problematiche connesse con l’imminente rideterminazione degli organici civili di F.A., proponendo gli stessi ragionamenti espressi nell’ultima riunione con SMA-1° Reparto. Dopo la fissazione dei nuovi organici civili per area in attuazione della L. 135/2012, che è avvenuta con il DPCM 22.01.2013, siamo ora alla vigilia della tappa successiva: la ripartizione tra i diversi Organi Programmatori (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo. A tal riguardo, dovrà essere emanato apposito D.M., il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo venga calendarizzato a breve. Dunque, l’Esercito avrà la sua nuova dotazione organica civile che, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe complessivamente aggirarsi intorno alle 9.500 unità complessive (così articolate all’incirca: n. 550 di area 1^; n. 8.170 di area 2^ e n. 770 di area 3^), con una significativa riduzione rispetto all’attuale organico. Ora, e’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente, se non per alcuni, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi attribuiti gli incarichi e gestiti i processi di mobilità/reimpiego e altro. E’ necessario allora conoscere e confrontarsi sui criteri adottati dalla F.A. nella rideterminazione degli organici di Ente e, proprio per questo, abbiamo chiesto al Capo di SME che, non appena adottato il D.M. con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2013, sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali per conoscere e confrontarsi in merito ai nuovi organici degli Enti/Distaccamenti/Reparti della F.A. A tal riguardo, il Capo di SME ha espresso la piena disponibilità della F.A. a discutere dell’argomento, come di altri d’interesse delle OO.SS. .
In conclusione, un incontro positivo e fruttuoso quello avvenuto oggi con il Capo di SME.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 23 dell’ 11 marzo 2014 –
Nel corso della riunione pomeridiana a palazzo Aeronautica, presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. U. Baldi, lo Stato Maggiore Aeronautica ha illustrato alcuni provvedimenti di riordino discendenti dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 7 attuativo della Legge delega n. 244/2012 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare. Detti provvedimenti di riorganizzazione, che dovrebbero diventare esecutivi a far data dall’11 aprile p.v., interessano alcuni Enti di Roma e il Distaccamento di Terminillo, e precisamente:
Comando AM Roma (COMAER), che vedrà il proprio Vertice (Comandante,Uf Comando; Uf. Presidio e Cerimoniale; Uf. Amministrazione) trasferirsi a Roma Centocelle, mentre i restanti elementi di organizzazione (tra i quali il Vice Comandante e l’ Uf. Personale) rimarranno invece a palazzo Aeronautica (PALAM), riconfigurandosi in “Comando Supporti Enti di Vertice PALAM”;
Comando Aeroporto di Centocelle/QG che cambia denominazione (da QG CSA-Comando Squadra- a QG COMAER) e dipendenza gerarchica (dal CSA-Comando squadra Aerea- al COMAER), mentre analogo transito di dipendenza è previsto per il Servizio Amministrativo di Centocelle che dal QG del CSA transiterà alle dipendenze di COMAER Centocelle;
Sezione Distaccata Personale in Congedo Regione Lazio, sino ad oggi articolazione della 3^ R.A. (Regione Aerea) di Bari, che transiterà alle dipendenze di COMAER Centocelle.
Distaccamento Aeronautico Terminillo che cambierà dipendenza dal Comando Scuola della 3^ R.A. al COMAR Centocelle, pur permanendo nella stessa sede.
Trattandosi in tutti i casi di provvedimenti consistenti in meri cambi di dipendenza senza alcuna variazione di sede di lavoro, abbiamo concordato con SMA che la procedura di reimpiego debba essere quella c.d. “semplificata”: il dettaglio per i diversi Enti è illustrato nelle slide dalla n. 13 alla n. 31 del file predisposto dal 1° Reparto e che pubblichiamo di seguito come allegato in questa stessa pagina.
In merito agli impieghi del personale, preso atto del mantenimento delle professionalità e della riconferma delle posizioni organizzative oggi previste, il tavolo sindacale a fattor comune ha chiesto alla F.A. di dare concretezza e piena attuazione alla previsione contenuta nell’art.1, comma 2, let. e), del D. Lgs. n. 7/2014 che dispone “l’attribuzione di funzione compiti tecnico-amministrativi al personale civile”.
Per quanto attiene invece ai provvedimenti di riorganizzazione previsti dall’art. 7 del D.Lgs 28.01.2014, n. 7 e fissati al 31.03.2014 (Comando Logistico; Ispettorato sicurezza del volo; 41° Stormo Sigonella; Distaccamenti Aeroportuali di Pantelleria e Brindisi), lo SMA ha confermato la data di decorrenza dei provvedimenti che, nella parte che riguarda il personale civile, sono già stati oggetto di precedenti confronti con le OO.SS., in particolare per quanto attiene le procedure di reimpiego.
Segnaliamo infine ai colleghi il prospetto di cui alla slide n. 32 che fa il punto di situazione sui reimpieghi del personale civile degli Enti AM in riordino negli anni 2014 e 2015.
Nella seconda parte della riunione, lo SMA ha reso noto i progetti formativi per l’anno in corso, come da specifica richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 19.11.2013 (vds. Notiziario n. 125). In quella circostanza, SMA aveva resocontato sulle attività formative 2012/2013, indicandone i criteri ispiratori (congruenza tra tipologia del corso e esigenza funzionale/crescita professionale/mansioni del lavoratore), le richieste soddisfatte (n. 763 nel 2012 e n. 755 nel 2013) e infine la ripartizione delle risorse disponibili nel 2013 (€ 95.564) tra alta formazione, corsi cefodife (77%), la parte più rilevante dei quali fatta in sede locale, e corsi extracefodife (16%).
Ebbene, l’intendimento della F.A. per il 2014 è quello di riproporre in buona sostanza lo stesso modello: nel file predisposto da SMA-1° Reparto e pubblicato sul nostro sito web, le slide dal n. 33 al n. 40, indicano per le diverse tipologie (Corsi linguistici; di informatica; giuridico-amministrativi e tecnici) l’oggetto del corso e la sede di svolgimento. Come si può vedere, i corsi decentrati risultano nettamente prevalenti, e questo anche allo scopo di coinvolgere quei lavoratori (diversamente abili, con figli piccoli, in assistenza ex L.104, etc.) che sarebbero in gran parte esclusi da iniziative formative centralizzate.
A tal proposito, FLP DIFESA ha dato atto alla F.A. dell’equilibrio con il quale sono stati sin qui gestiti i processi formativi, come peraltro evidenziato dal documento predisposto da SEGREDIFESA e consegnato alle OO.SS. (vds. documento pubblicato sul nostro sito in allegato al Notiziario n. 111 del 9.10.2013), che evidenziava la virtuosità della F.A. nella ripartizione dei corsi tra militari e civili e in quella tra la materia antinfortunistica e di carattere giuridico/linguistico/informatico. Nota dolente, che purtroppo permane anche per il 2014, l’esiguità delle risorse disponibili destinate alla formazione (circa 97.000 € quest’anno), che ripropone l’urgenza, ribadita anche nella circostanza dalla nostra O.S., di reperire ulteriori risorse da investire in formazione, abbinata alla necessità di fare formazione per tutti i lavoratori, senza esclusioni totali o parziali (semplici uditori) di professionalità.
FLP DIFESA ha poi posto alcune questioni legate alla imminente rideterminazione delle dotazioni organiche civili di F.A. discendenti dai tagli imposti dal D.L. 6 luglio 2012, n. 95 (c.d. spending review). A tal riguardo, è utile preliminarmente fare il punto di situazione generale.
Con il DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri) 22 gennaio 2013, sono state fissate le nuove dotazioni organiche civili della Difesa che, per il personale non dirigente, prevedono n. 1.824 in area 1 (erano n. 63 a seguito del DL 138/2011); n. 23.246 in area 2^ (erano n. 26.590); n. 2.681 in area 3^ (erano n. 3.630) e, infine, n. 26 tra professori etc.. La tappa successiva, che sembrerebbe oramai prossima ancorchè a distanza di più di 13 mesi dal DPCM, consisterà nella ripartizione tra i diversi Organi Programmatori (SGD; SS.MM. di F.A.; Cdo Gen. CC; etc. ) delle diverse professionalità, su base regionale e naturalmente per profilo, che dovrà poi essere recepita in apposito D.M. il cui schema dovrà essere oggetto di informazione preventiva e di confronto con le OO.SS., che pensiamo avverrà a breve.
Dunque, l’A.M. avrà la sua nuova dotazione organica civile: quella post DL 138/2011, era fissata in n. 4.485 unità complessive a fronte di un numero pressoché analogo di personale effettivo (n. 4.359 al 1 novembre 2013). La dotazione post DPCM 22.01.2013, in base agli elementi a nostra conoscenza, dovrebbe aggirarsi invece intorno alle 4.200 unità (così articolate all’incirca: n. 340 di area 1^; n. 3.650 di area 2^ e n. 210 di area 3^), con una riduzione di quasi 300 posizioni rispetto all’attuale dotazione.
E’ di tutta evidenza che questi numeri complessivi per area rappresentano la somma degli organici di Enti e delle professionalità civili ivi previste. Ma non conosciamo ancora il dettaglio Ente per Ente. Conosciamo certamente i criteri di scelta della F.A., che li ha illustrati alle OO.SS. nella già richiamata riunione del 19 novembre u.s.: in primo luogo, allineare quanto più possibile l’organico di Ente alle presenze effettive di personale, prevedendo come soprannumeri le sole posizioni riassorbibili ex DL 95 (ad oggi, sarebbero circa un 150/200); in secondo luogo, operare la revisione delle attuali dotazioni tenendo conto delle posizioni sotto l’aspetto della funzionalità rispetto al disegno ordinativo futuro. L’idea sarebbe quella di prevedere alcune posizioni quadro, oggi non necessarie, ma forse utilizzabili in futuro nel ridisegno di F.A. Questi i criteri che dovrebbero aver orientato le scelte della F.A. per la rideterminazione degli organici degli Enti, il cui dettaglio, però, lo ripetiamo, non ci è ancora noto, e non è certamente un dettaglio di poco conto, atteso che sulla base di quei numeri verranno poi gestiti i processi di mobilità, di reimpiego e altro. Proprio per questo, abbiamo chiesto allo SMA che, non appena adottato il Decreto Ministeriale con la ripartizione per Organo Programmatore e per Regione delle dotazioni organiche ex DPCM 22.01.2014, sia fissata con la maggiore sollecitudine possibile una apposita riunione con le OO.SS. nazionali per conoscere e confrontarsi in merito alle dotazioni organiche dell’Ente. La nostra richiesta, condivisa da tutto il tavolo sindacale, è stata accolta dal gen. Baldi.
Nel Supplemento Ordinario n. 12/L della Gazzetta Ufficiale n. 34 dell’11 febbraio 2014 sono stati pubblicati i due decreti attuativi della legge delega 13.12.2012, n. 244 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare nazionale e precisamente:
– Decreto Legislativo 28 gennaio 2014, n. 7 recante: “Disposizioni in materia di revisione in senso riduttivo dell’assetto strutturale e organizzativo delle Forze armate ai sensi dell’articolo 2, comma 1, lettere a), b) e d) della legge 31 dicembre 2012, n. 244”
Entrambi i decreti entrerannoin vigore a far data dal 26 febbraio 2014.
Pubblichiamo di seguito il S.O. n. 12/L alla G.U. n. 34 che reca i testi dei due decreti con le relative note, ai quali dedicheremo nei prossimi giorni uno specifico Notiziario con le nostre valutazioni conclusive sui contenuti definitivi dei due provvedimenti.
Quaderno FLP DIFESA n. 9/2014 I “Quaderni FLP DIFESA”, frutto del lavoro certosino di ricerca sulla legislazione del collega Pasquale Baldari dirigente di primo piano della nostra O.S., costituiscono certamente uno dei ”prodotti” più apprezzati della nostra O.S., come si evince costantemente dal numero crescente di contatti che registriamo sul nostro sito web ogni qualvolta […]
Notiziario n. 89 del 25 agosto 2014 – Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e […]
Notiziario n. 80 del 29 luglio 2014 – Nel corso dell’ultimo incontro dell’8 maggio u.s. con Stato Maggiore Marina, il Capo del 1° Reparto amm. Pietro L. Ricca ci ha informato che la F.A. aveva deciso di avviare un tavolo di confronto sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici (CC.TT.) della Marina Militare, recependo in […]
Notiziario n. 53 del 20 maggio 2014 – L’incontro di oggi pomeriggio con SME-RPGF ha consentito di proseguire il confronto nazionale sul riordino degli Stabilimenti industriali dell’Esercito e di parlare inoltre di altri provvedimenti allo studio. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S . La […]
Notiziario n. 50 del 14 maggio 2014 – Finalmente, dopo ripetuti rinvii, si è tenuta nel pomeriggio di oggi a palazzo Esercito la riunione (a tavoli uniti) che FLP DIFESA ha chiesto con nota del 31.03.2014 (vds. Notiziario n. 32 del 1 apr. 2014) e che ha avuto per oggetto il c.d. “fondo casa” di […]
Notiziario n. 27 del 19 marzo 2014 – Nel pomeriggio di ieri 18 marzo, il Capo di Stato Maggiore Marina, amm. Giuseppe De Giorgi, accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, amm. P. Ricca, ha incontrato le OO.SS. nazionali. All’o.d.g. della riunione, la revisione organizzativa della Marina Militare, a suo tempo disposta con le […]
Notiziario n. 26 del 18 marzo 2014 – Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen. Claudio Graziano, accompagnato nella circostanza dal Sottocapo gen. G.B. Borrini e da alcuni Capi Reparto, ha incontrato nella mattinata di oggi le OO.SS. nazionali; all’odg, le problematiche generali relative ai provvedimenti di riordino discendenti dalla Legge 244. Nel suo intervento […]
Notiziario n. 23 dell’ 11 marzo 2014 – Nel corso della riunione pomeridiana a palazzo Aeronautica, presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. U. Baldi, lo Stato Maggiore Aeronautica ha illustrato alcuni provvedimenti di riordino discendenti dal D.Lgs. 28.01.2014, n. 7 attuativo della Legge delega n. 244/2012 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento […]
News dell’ 11 febbraio 2014, h. 21.30 – Nel Supplemento Ordinario n. 12/L della Gazzetta Ufficiale n. 34 dell’11 febbraio 2014 sono stati pubblicati i due decreti attuativi della legge delega 13.12.2012, n. 244 per il riordino in chiave riduttiva dello strumento militare nazionale e precisamente: – Decreto Legislativo 28 gennaio 2014, n. 7 recante: “Disposizioni in […]