Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 10/2023 recante il decreto legislativo 27.10.2009, n. 150 “Attuazione della l. 03.04.2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”. coordinato ed aggiornato sino al DPR 24.06.2022 n. 81 “Regolamento recante l’individuazione degli adempimenti relativi ai Piani assorbiti dal Piano Integrato di Attività e Organizzazione” (GU 30.06.2022, n. 151), come sempre a cura del nostro Coordinatore Gen. Aggiunto, Pasquale Baldari
Successivamente il Quaderno potrà essere reperibile nella Sezione “Quaderni FLP Difesa” collocata sulla barra trasversale in alto di questa stessa home page.
Cambiano, dal 1 settembre p.v., le regole in materia di visite fiscali.
Lo ha ricordato l’INPS con il messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., con il quale fornisce “istruzioni amministrative ed operative” per rendere più chiara la nuova organizzazione e i nuovi percorsi operativi. Cerchiamo allora di capire perché cambiano le regole delle visite fiscali e quali siano le novità più significative e di nostro maggiore interesse.
Tutto nasce dal Decreto Legislativo 25.05. 2017, n. 75, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 130 del 7 giugno 2017 e attuativo della legge delega n. 125/2015 (c.d. “riforma” della PA targata Madia), il quale decreto reca integrazioni e modifiche del c.d. “testo unico del pubblico impiego” (D. Lgs. 30.03.2001, n. 165), la cui ultima stesura, comprensiva delle recenti modifiche recate dal D. Lgs. n. 118 del 20.07.2017, abbiamo recentemente pubblicato sul nostro sito web all’interno del “Quaderno FLP DIFESA n. 5/2017”.
Ebbene, l’art. 18 del D.Lgs. 25.05.2017, n. 75 (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2) ha disposto la modifica della disciplina vigente in materia di accertamenti medico-legali in caso di assenze dal servizio per malattia, devolvendo tutte le competenze, precedentemente poste anche in capo alle ASL, in via esclusiva all’Istituto Nazionale Previdenza Sociale (INPS) attraverso l’istituzione del “Polo Unico per le visite fiscali”, da esso dipendente, che gestirà le visite mediche di controllo (in sigla: VMC) sia dei lavoratori privati che di quelli pubblici, per questi ultimi anche utilizzando le risorse ad esso trasferite dalle Amministrazioni Pubbliche.
La decorrenza della norma, a mente di quanto stabilito dall’art. 22 dello stesso D. Lgs. 75, avrà luogo dal 1 settembre p.v., dunque tra meno di un mese, ed è per questo che INPS ha provveduto a fornire utili indicazioni e importanti istruzioni con il sopra richiamato messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., che proviamo di seguito a richiamare brevemente nei passaggi di maggior interesse dei colleghi.
I lavoratori pubblici soggetti alle visite fiscali con questo nuovo sistema sono quelli di tutte le Amministrazioni dello Stato, sia centrali (tra le quali naturalmente anche il personale civile dell’Amministrazione Difesa) che locali (Regioni, Comuni, etc.), ma anche altri (docenti; magistrati; etc.). Le nuove regole non si applicano invece, per espressa previsione del DL 179/2012, al personale delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia ad ordinamento sia civile che militare, e ai Vigili del Fuoco, con la sola esclusione dei volontari dei Vigili del fuoco. Se qualcuno comprendesse il perché le visite fiscali di militari e affini debbono essere gestite separatamente da quelle degli altri lavoratori, per cortesia batta un colpo!
Il badget a disposizione del “Polo Unico” per la nuova gestione delle visite fiscali è pari, per l’anno 2017, a 17 milioni di €., che potrebbe però esaurirsi, e in tal caso l’INPS informerà le PP.AA. richiedenti.
L’Ufficio interessato dovrà richiedere all’INPS l’effettuazione della visita fiscale solo via on line, ma per farlo dovrà essere già accreditato come datore di lavoro, e in quella sede dovrà precisare se, in caso di assenza dal domicilio conosciuto del dipendente sottoposto a visita, dovrà comunque procedere a chiamare il lavoratore a visita ambulatoriale.
In caso di assenza dal proprio domicilio, il lavoratore dovrà comunque preventivamente informare il proprio Ufficio, e non l’INPS. Gli esiti della visita fiscale, domiciliare o ambulatoriale, saranno rese disponibili sulla piattaforma INPS, che comunque non potrà effettuare le VMC in caso di infortuni sul lavoro o di malattie professionali.
Ultima questione, ma di grande interesse dei lavoratori. Ci riferiamo alle fasce di reperibilità, tuttora differenziate. Infatti, per i lavoratori del settore privato le fasce di reperibilità sono 10-12 e 17-19; per i lavoratori pubblici, invece, sono più ampie (9-13 e 15-18), triste eredità questa del mai compianto Brunetta. Ebbene, sulla base di quanto previsto dal D.Lgs. 75/2017, un emanando e apposito D.M. armonizzerà finalmente le fasce di reperibilità tra pubblico e privato, e definirà al contempo le modalità per lo svolgimento delle VMC.
Su questa stessa pagina pubblichiamo, in allegato 1, il testo integrale del messaggio INPS n. 3265 del 9.08.2017.
Sono approdati alla Camera dei Deputati, per il previsto pare, due provvedimenti che interessano molto da vicino i lavoratori pubblici, che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 23 febbraio u.s su proposta della Ministra alla Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia, in attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge 7 agosto 2015, n. 124).
1. Atto Governo n. 391 – Modifiche al decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150, in attuazione dell’articolo 17, comma 1, lettera r), della legge n.124 del 2015, in materia di valutazione della performance dei dipendenti pubblici, che “introduce, tra le altre, le seguenti novità: viene chiarito che il rispetto delle disposizioni in materia di valutazione costituisce non solo condizione necessaria per l’erogazione di premi, ma rileva anche ai fini del riconoscimento delle progressioni economiche, dell’attribuzione di incarichi di responsabilità al personale e del conferimento degli incarichi dirigenziali; la valutazione negativa delle performance rileva anche ai fini dell’accertamento della responsabilità dirigenziale; ogni amministrazione pubblica è tenuta a misurare e a valutare la performance con riferimento all’amministrazione nel suo complesso, alle unità organizzative o aree di responsabilità in cui si articola e ai singoli dipendenti o gruppi di dipendenti; oltre agli obiettivi specifici di ogni amministrazione, è stata introdotta la categoria degli obiettivi generali, che identificano le priorità in termini di attività delle pubbliche amministrazioni coerentemente con le politiche nazionali, definiti tenendo conto del comparto di contrattazione collettiva di appartenenza; gli Organismi indipendenti di valutazione (OIV), tenendo conto delle risultanze dei sistemi di controllo strategico e di gestione presenti nell’amministrazione, dovranno verificare l’andamento delle performance rispetto agli obiettivi programmati durante il periodo di riferimento e segnalare eventuali necessità di interventi correttivi; viene riconosciuto, per la prima volta, un ruolo attivo dei cittadini ai fini della valutazione della performance organizzativa, mediante la definizione di sistemi di rilevamento della soddisfazione degli utenti in merito alla qualità dei servizi resi; nella misurazione delle performance individuale del personale dirigente, è attribuito un peso prevalente ai risultati della misurazione e valutazione della performance dell’ambito organizzativo di cui hanno essi diretta responsabilità; è definito un coordinamento temporale tra l’adozione del Piano della performance e della Relazione e il ciclo di programmazione economico-finanziaria; sono introdotti nuovi meccanismi di distribuzione delle risorse destinate a remunerare la performance, affidati al contratto collettivo nazionale, che stabilirà la quota delle risorse destinate a remunerare, rispettivamente, la performance organizzativa e quella individuale e i criteri idonei a garantire che alla significativa differenziazione dei giudizi corrisponda un’effettiva diversificazione dei trattamenti economici correlati”.
1. Atto Governo n. 393 –Modifiche e integrazioni al testo unico del pubblico impiego (TUPI), di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche, che “introduce disposizioni mirate al raggiungimento dei seguenti obiettivi: il progressivo superamento della “dotazione organica”, fermi restando i limiti di spesa, attraverso il nuovo strumento del “Piano triennale dei fabbisogni”, e la definizione di obiettivi di contenimento delle assunzioni, differenziati in base agli effettivi fabbisogni e la rilevazione delle competenze dei lavoratori pubblici; la disciplina delle forme di lavoro flessibile, anche al fine di prevenire il precariato, unitamente ad una soluzione transitoria per superare il pregresso: viene stabilito a regime il divieto per le pubbliche amministrazioni di stipulare contratti di collaborazione e vengono introdotte specifiche procedure per l’assunzione a tempo indeterminato di personale in possesso dei requisiti; l’introduzione di norme in materia di responsabilità disciplinare dei pubblici dipendenti, finalizzate ad accelerare e rendere concreta e certa nei tempi l’azione disciplinare; la possibilità di svolgimento dei concorsi in forma centralizzata o aggregata (estesa alle Regioni) e la definizione di limiti, in relazione al numero dei posti banditi, per gli idonei non vincitori; l’integrazione nell’ambiente di lavoro delle persone con disabilità, anche attraverso l’istituzione di una Consulta nazionale per l’integrazione in ambiente di lavoro delle persone con disabilità”
I virgolettati sono tratti dal comunicato stampa diffuso da Palazzo Chigi a conclusione della riunione del Consiglio dei Ministri. Avremo comunque modo, nei prossimi giorni, di proporre le nostre considerazioni al riguardo di entrambi i testi, che ci toccano molto da vicino anche come dipendenti civili della DIFESA.
Ne pubblichiamo, su questa stessa pagina, i testi approdati in Parlamento, con le relative relazioni illustrative che li accompagnano.
Quaderno FLP Difesa n. 10 del 20 settembre 2023 – Pubblichiamo in allegato su questa pagina il Quaderno FLP Difesa n. 10/2023 recante il decreto legislativo 27.10.2009, n. 150 “Attuazione della l. 03.04.2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni”. coordinato ed aggiornato […]
Notiziario n. 77 dell’11 agosto 2017 – Cambiano, dal 1 settembre p.v., le regole in materia di visite fiscali. Lo ha ricordato l’INPS con il messaggio n. 3265 del 9 agosto u.s., con il quale fornisce “istruzioni amministrative ed operative” per rendere più chiara la nuova organizzazione e i nuovi percorsi operativi. Cerchiamo allora di […]
News del 7 marzo 2017, h. 15.00 Sono approdati alla Camera dei Deputati, per il previsto pare, due provvedimenti che interessano molto da vicino i lavoratori pubblici, che sono stati approvati dal Consiglio dei Ministri del 23 febbraio u.s su proposta della Ministra alla Pubblica Amministrazione Maria Anna Madia, in attuazione della riforma della pubblica amministrazione (legge […]