Foto della riunione del Consiglio Supremo Difesa del 25 giugno 2019
La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 25 giugno u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, della nostra Ministra prof. E.Trenta, degli altri Ministri componenti (Interno, MISE, Esteri e MEF) e del Capo di SMD, alla sua prima volta. Hanno inoltre presenziato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio G. Giorgetti; il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. U. Zampetti; il Segretario del CSD gen. R. Mosca Moschini (sempre lui!). A conclusione, il Quirinale ha diffuso un comunicato e un video, che rendiamo accessibili anche da questa stessa pagina dal nostro sito.
Il CSD ha affrontato in primis il tema del terrorismo transnazionale che “continua a costituire una minaccia preoccupante” e rispetto al quale “l’Italia deve contribuire con decisione alle iniziative della Comunità Internazionale tese a contrastare le molteplici forme in cui esso si manifesta”.
Il Consiglio ha poi fatto il punto di situazione sugli impegni internazionali dell’Italia. “La Libia resta una priorità per il nostro Paese. Soltanto il ripristino del dialogo tra tutte le parti potrà creare le condizioni per un reale processo di pace e di conseguente stabilità e controllo del territorio”.
Per quanto riguarda l’Afghanistan, “l’Italia segue con attenzione gli sviluppi politico-diplomatici in atto e confida su un percorso elettorale pacifico e democratico” e “continuerà a dare il suo contributo, in pieno accordo con gli alleati e con le Istituzioni locali, per consentire al popolo afghano di proseguire su un percorso di stabilizzazione e di sviluppo”. Per quanto riguarda il Kosovo, a venti anni oramai dall’intervento delle nostre FF.AA., “l’Italia rimane fortemente impegnata per consolidare la stabilità della penisola Balcanica e per sviluppare, con l’Unione Europea, il processo di integrazione comunitaria”. Infine, il CSD ha ritenuto di ribadire che “l’Alleanza Atlantica, l’Unione Europea e le Nazioni Unite rappresentano in nostri riferimenti in materia di sicurezza e difesa” e che pertanto “l’Italia deve continuare ad operare nel loro ambito in maniera convinta ed efficace”.
Nella seconda parte dei lavori, il CSD ha “approfondito lo stato del processo di ammodernamento del comparto Difesa e ha condiviso gli sforzi in atto volti alla costante valorizzazione del personale”. Ovviamente, non è dato conoscere i termini e gli approdi di questo approfondimento, le eventuali criticità individuate e le strade eventuali per migliorarne l’efficacia. Molto generico appare inoltre il richiamo allo “sforzo volto alla costante valorizzazione del personale”: per quel che riguarda la componente civile, francamente di tutta questa attenzione non ce ne siamo mai accorti…..
Molto interessante appare poi il richiamo alla “necessità di procedere con una visione strategica a forte connotazione interforze, che consenta di razionalizzare le strutture, evitare le duplicazioni, qualificando così le risorse disponibili”. Il richiamo alle scelte contenute nel Libro Bianco appare a nostro avviso evidente, ed è il secondo segnale dopo la recente nomina dell’amm. Cavo Dragone a Capo di Stato Maggiore Marina.
Infine, un richiamo ai “programmi di investimento” che “devono essere caratterizzati da decisioni coerenti nel tempo, ampiamente condivise con i Paesi alleati e con il comparto industriale e aderenti al ruolo dell’Italia nel contesto internazionale”, che sembra scritto con chiaro riferimento alla vicenda degli F-35 e con buona pace di chi, all’interno della compagine di governo e solo qualche mese fa, esprimeva opinioni ben diverse……
Ultima considerazione. Nonostante siano filtrate attraverso diversi media i contenuti del nuovo “Documento programmatico pluriennale 2019-2021 del Ministero della Difesa”, che è in via di approvazione (ne parleremo in un prossimo Notiziario) e che notoriamente rappresenta il documento che farà da riferimento per le politiche della Difesa, per i connessi programmi e per le coperture finanziarie, il CSD non risulta ne abbia discusso. Lo farà, immaginiamo, alla sua prossima riunione.
Una foto della riunione del Consiglio Supremo Difesa del 7 marzo
La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 7 marzo u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Premier, della nostra e di altri Ministri, e del Capo di SMD.
La riunione è servita in primo luogo a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che affollano le aree a noi vicine e, a tal proposito, il comunicato finale afferma che NATO e Unione Europea “restano il costante riferimento dell’Italia che deve continuare a contribuire ad esse in maniera convinta ed efficace”.
La seconda parte della riunione, invece, ha avuto all’o.d.g. un punto di estremo interesse, soprattutto per chi vive e lavora all’interno della Difesa: “l’aggiornamento sul processo di riforma e modernizzazione dello Strumento Militare nazionale, anche riguardo ai programmi di investimento”. A tal proposito, il comunicato finale recita così: “Le criticità e le incertezze dello scenario internazionale impongono di disporre di uno strumento militare moderno, efficace e pienamente integrato nella dimensione europea e transatlantica. Il Consiglio ha approfondito lo stato del processo di riforma e modernizzazione dello Strumento Militare nazionale ed ha sottolineato il carattere di continuità, anche finanziaria, che deve necessariamente caratterizzare i programmi di ammodernamento che si sviluppano su orizzonti temporali particolarmente lunghi. Le limitate disponibilità finanziarie impongono di procedere, con celerità e determinazione, nel processo di razionalizzazione delle Forze Armate, concentrando le risorse sulle capacità realmente necessarie per l’assolvimento dei compiti primari per garantire la sicurezza del Paese”.
Colpisce, in particolare, l’ultima frase, che da una parte sembra confermare la sostanza del processo in itinere di razionalizzazione delle FF.AA. con il modello a 150.000 militari e 20.000 civili fissati dalla Legge 244/2012 al 31.12.2024, che va “accelerato”, e dall’altro sembra preannunciare nuovi provvedimenti.
Dunque, a noi pare che, se questa è la prospettiva di breve/medio termine, siamo abbastanza lontani da una rivisitazione significativa e profonda della legge 244/2012, fortemente voluta dall’allora Ministro Di Paola, la quale però, pensata allora per ridurre la spesa dello strumento militare e per riequilibrare il bilancio della Difesa riportando la spesa entro livelli percentuali in linea con gli standard europei (50% per il personale; 25 % per l’esercizio e 25% per gli investimenti), non solo non ha centrato gli obiettivi che si era data, ma ha ulteriormente disequilibrato la spesa (dalla relazione del Capo di SMD in sede di audizione parlamentare del 14 febbraio u.s.: il personale assorbe circa l’80%, il 10% l’esercizio e il 9% gli investimenti) Quando l’allora Ministro Di Paola presentò il disegno di legge delega che avrebbe poi portato alla legge 31.12.2012 n. 244, FLP DIFESA fu l’unica O.S. a esprimere un forte dissenso, fino a scendere in piazza con la manifestazione del 6.07.2012 (si veda il Notiziario n. 94/2012). Oggi, però, anche alla luce dei risultati, il giudizio è certamente cambiato, e la richiesta di modificare profondamente quella legge, per quanto ancora possibile, sale fortemente sia dal fronte sindacale che dalle stesse FF.AA., in particolare da alcuni SS.MM..
La domanda fondamentale che allora si pone, a tal proposito, è la seguente: come la pensa al riguardo la Ministra Trenta? Ha intenzione di rivedere nel profondo quella legge e gli obiettivi fissati? Ebbene, nel corso dell’ultima riunione del 12 u.s., abbiamo posto la domanda alla prof. Trenta, che ci ha risposto che la rivisitazione è allo studio ma senza fornire ulteriori elementi, e che è “tutto scritto nell’ Atto di indirizzo”.
Ebbene, siamo andati allora a rileggere il predetto documento che ri-pubblichiamo sul nostro sito, e francamente, in merito alla L. 244, per la parte relativa agli organici civili, abbiamo trovato nulla o quasi.
Da qui il domandone finale: la riforma della L. 244, in particolare sui numeri degli organici previsti al 31.12.2024, si farà o no? E se sì, con quali contenuti e in quali tempi? Servirebbe saperlo, e anche presto
.In ogni caso, del Libro Bianco, argomento primo delle riunioni del CSD fino al 2017, neanche l’ombra. Buon segno, menomale!
Notiziario FLP DIFESA n. 57 del 27 giugno 2019 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 25 giugno u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, della nostra Ministra prof. E.Trenta, degli altri Ministri componenti (Interno, MISE, Esteri e MEF) e del Capo […]
Notiziario FLP DIFESA del 15 marzo 2019 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 7 marzo u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Premier, della nostra e di altri Ministri, e del Capo di SMD. La riunione è servita in primo luogo a fare il […]