Notiziario n. 67 del 30 maggio 2016 –

MobilitaCi siamo, praticamente. A seguito di nostra specifica richiesta con lettera del 24 maggio u.s., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, PERSOCIV ha reso noto con mail di oggi alle OO.SS. naz. “lo stralcio dei posti vacanti messi a bando, così come stabiliti  dagli Organi Programmatori”, segnalando al contempo “che la possibilità di aderire alla procedura di mobilità volontaria  verso i posti messi a bando è vincolata al grado di scopertura, definito da ogni O.P., espresso in unità cedibili per ciascun Ente e profilo professionale”.  Nella stessa mail, a firma del Vice D.G. Militare,  è stato anche rappresentato alle OO.SS. che “sono in corso le ultime verifiche sulla correttezza delle informazioni  (“posti a bando” e  “gradi di scopertura”), sulla piattaforma “concorsi on-line” della Difesa, che consentiranno la partecipazione al Bando  e la presentazione della domanda da parte dei dipendenti, a partire dal 10 giugno p.v.” ; inoltre, che “ il testo del 1° Bando di mobilità, in fase di approvazione, riporterà il dettaglio delle modalità di partecipazione alla procedura “on line” di mobilità”.

Ebbene, va segnalato ai colleghi interessati come la comunicazione della Direzione Generale sui posti vacanti messi a bando dagli Organi Programmatori manchi, allo stato, di un dato assolutamente fondamentale, sul quale si giocano le probabilità che le istanze di mobilità siano coronate alla fine da successo.  Ci riferiamo al c.d. “grado di scopertura definito da ogni OP, espresso in unità cedibili per ciascun Ente e profilo professionale”,  atteso che ad esso è legata “la possibilità di aderire alla procedura di mobilità volontaria  verso i posti messi a bando”.  Tradotto in soldoni,  significa quanti lavoratori per quel dato profilo potranno  uscire da quel determinato Ente. Se un lavoratore in possesso di un determinato profilo vuole andare in mobilità volontaria in un data Sede/Ente,  e in quella Sede/Ente i posti vacanti ci sono alla luce dei dati forniti dagli OO.PP., potrà darsi che la sua partecipazione al bando venga però limitata o azzerata dal grado di scopertura che, per il suo profilo, il competente Organo Programmatore ha stabilito.

I dati resi noti oggi da PERSOCIV sono la risultante del differenziale, per ciascun Ente, tra l’organico previsto ed il numero di personale presente.  Per fare un esempio, con riferimento al dettaglio fornito da SME,  nel Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza (PMPN) sono presenti n. 4 posti vacanti di “assistente tecnico per le lavorazioni”.  Questo significa che ci sarebbero potenzialmente quattro posizioni disponibili e che potranno occuparle, attraverso la partecipazione al bando di mobilità, i lavoratori in possesso di quel profilo. Ma se tra i lavoratori interessati ad essere trasferiti al PMPN di Piacenza ci fosse ipoteticamente un lavoratore attualmente in  servizio in un Ente della Difesa rispetto al cui profilo l’Organo programmatore competente abbia espresso un “no” totale o parziale all’uscita, ecco che quel lavoratore sarà totalmente o parzialmente limitato alla partecipazione al bando di mobilità.

Dunque, dopo aver conosciuto i posti vacanti per Organo programmatore, attendiamo ora di conoscere questo benedetto “grado di scopertura”.  E’ su quello che si giocheranno le effettive possibilità di ciascun lavoratore di poter essere trasferito nella sede ambita, magari da molti anni. E’ del tutto evidente che se ci saranno gradi di scopertura molto restrittivi, l’intera procedura potrebbe partire con il piede sbagliato e sarebbe necessario, sin da subito, trovare i più opportuni correttivi. E’ la preoccupazione che avevamo a suo tempo espresso ai tavoli di confronto, e che speriamo non trovi conferma nei giorni a venire.

In allegato 2 su questa stessa pagina, i posti vacanti in ciascun Ente della Difesa resi noti da PERSOCIV,  differenziati per Organo Programmatore: SMD; SGD; SME; SMA; SMM; BILANDIFE ed ONORCADUTI. Balza subito all’evidenza la mancanza di posti nell’Arma dei CC, che sembrerebbe dunque non avere vacanza alcuna. Non può essere così, ci risultano vacanze anche là.  E allora come la mettiamo? La questione andrà approfondita senza dubbio, ma aspettiamo la pubblicazione del bando, poi chiederemo i necessari approfondimenti su tutto.

In allegato 3, il protocollo d’intesa sottoscritto dalle Parti in data 29.09.2015 che reca criteri e punteggi per la partecipazione al bando di mobilità.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 24.05.2016 – lettera FLP DIFESA a PERSOCIV su bando di mobilità interna volontaria

Allegato 2: Posti vacanti per Organo programmatore:

Allegato 3:Protocollo 29.09.2015 mobilità e rempieghi con firme

Notiziario n. 76 dell’11 luglio 2015 –

MobilitaMercoledì 8 luglio u.s., e dunque dentro i tempi stabiliti nel corso dell’ultima riunione del 1 luglio u.s. al Gabinetto del Ministro (vds. Notiziario n. 72 di pari data),  abbiamo inviato al Sottosegretario delegato on. Domenico Rossi le nostre osservazioni e proposte in ordine agli intendimenti espressi dall’A.D. nei documenti inviati alle OO.SS. nazionali in data 22 u.s. in materia di mobilità volontaria e collettiva (c.d. “reimpieghi”).

Come è a tutti noto, l’argomento “mobilità” è da lungo tempo nell’agenda delle relazioni sindacali, essendo parte importante delle piattaforme presentate nel 2008 da noi e da CGIL-CISL-UIL per la ridefinizione del 2° C.C.N. Integrativo del personale non dirigente. Il momento buono sembrava essere arrivato ad aprile 2011,  con le riunioni tecniche a PERSOCIV del 6 e 7 di quel mese, ma poi non se ne fece nulla, anche perché quelle proposte della D.G. pare non fossero piaciute molto agli Organi Programmatori (O.P.), che (si disse allora) in un qualche modo le stopparono;  in ogni caso, la “questione mobilità”  fu riposta in un cassetto, dove poi è rimasta per oltre un anno e mezzo. La ripresa del confronto avvenne a PERSOCIV solo nell’autunno 2012 con i tavoli tecnici dell’ 11 settembre  (vds. Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ottobre (vds. Notiziario n. 137 di pari data),  ma poi anche allora non se ne fece più nulla per tutta una serie di punti controversi (pareri O.P.; trasferimenti funzionali, è cioè d’ufficio, in ambito regionale; graduatorie dei dipendenti in esubero; etc.). L’ultimo confronto, in ordine di tempo, fu quello avvenuto sul tavolo politico, presieduto dall’allora Sottosegretaria R. Pinotti,  il 20 gennaio 2014, che ancora una volta non approdò ad alcun risultato e non ebbe alcun seguito a causa del nodo irrisolto dei pareri dell’O.P. in materia di mobilità volontaria (nella circostanza, la formulazione proposta da AD era: “parere vincolante d’impiego in relazione alle esigenze funzionali di F.A. nel profilo professionale”),  al quale si aggiunse però, nell’occasione,  anche un nodo legato al palese ridimensionamento del ruolo delle Parti sociali nella definizione dei piani di reimpiego, oggetto di “esame congiunto” a livello locale e di “partecipazione” a livello nazionale, dunque fuffa o quasi. Un tentativo di ridimensionamento che faceva il paio con quanto avvenuto qualche mese prima, quando, in sede di esame degli schemi dei DD. LLgs. attuativi L. 244/2012, l’AD rigettò ogni nostra proposta di inserire all’interno del decreto sul personale un richiamo anche indiretto alla contrattazione in materia di reimpieghi.

Questa ricostruzione storica del lungo, ancorchè discontinuo, difficile e tuttora incompiuto confronto con l’AD che dura oramai da quattro lunghi anni,  serve a dimostrare la profondità e la sostanza vera del contrasto tra le Parti,  atteso che l’Amministrazione vorrebbe continuare ad avere mano libera sulle istanze di mobilità volontaria attraverso i “pareri” (che non esistono nelle altre AA.CC.)  e, in ultima istanza, decidere in proprio anche in materia di reimpiego del personale a seguito dei provvedimenti di riordino,  ricorrendo a formule tipo “partecipazione alle OO.SS.” che le consentirebbero un’amplissima gestibilità.

Dunque, al di là degli aspetti più tecnici legati alla procedura e ai criteri/punteggi, sono due i nodi politici sottesi al confronto con A.D. in materia di mobilità: il primo, è quello dei “pareri” sulle istanze di mobilità volontariail secondo, è il ruolo delle Parti sociali nella definizione dei piani di reimpiego. E non si tratta certamente, come si può ben comprendere, di questioncine di poco conto o scarsamente rilevanti.

E proprio perché i nodi, prima che tecnici, sono di natura politica, abbiamo volutamente anteposto alle nostre osservazioni e proposte tecniche  la messa a fuoco dei due nodi,  e lo abbiamo fatto nella parte relativa alle “Osservazioni generali”, pagine 2 e 3 del documento inviato all’attenzione del Sottosegretario, che pubblichiamo su questa stessa pagina,  dove sono anche pubblicati i documenti predisposti dall’Amministrazione.

Invitiamo tutti i colleghi a partecipare al sondaggio on line che abbiamo predisposto in materia e che si trova nella parte alta a sinistra della home page.

(Giancarlo Pittelli)

Allegati:

frontespizio

Il documento FLP DIFESA:

Osservazioni e proposte FLP DIFESA su mobilità volontaria e reimpieghi (8.07.2015)

I documenti con le procedure e i criteri proposti dall’Amministrazione:

Mobilità Volontaria Ordinaria Mobilità Volontaria Straordinaria   Criteri mobilità volontaria   Procedura di reimpiego     Criteri mobilita reimpieghi

criteri mobilità personale civile difesa


Resi noti i posti vacanti per il bando di mobilità interna volontaria. Mancano però ancora i gradi di scopertura per le uscite, che saranno inseriti nel bando che sarà pubblicato il 10 giugno p.v. Qualche problema ci potrebbe essere…

31 Mag 2016 - Flp Difesa

Notiziario n. 67 del 30 maggio 2016 – Ci siamo, praticamente. A seguito di nostra specifica richiesta con lettera del 24 maggio u.s., che pubblichiamo su questa pagina in allegato 1, PERSOCIV ha reso noto con mail di oggi alle OO.SS. naz. “lo stralcio dei posti vacanti messi a bando, così come stabiliti  dagli Organi […]


Le osservazioni e le proposte di FLP DIFESA in merito agli intendimenti dell’A.D. in materia di mobilità volontaria e reimpieghi

11 Lug 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 76 dell’11 luglio 2015 – Mercoledì 8 luglio u.s., e dunque dentro i tempi stabiliti nel corso dell’ultima riunione del 1 luglio u.s. al Gabinetto del Ministro (vds. Notiziario n. 72 di pari data),  abbiamo inviato al Sottosegretario delegato on. Domenico Rossi le nostre osservazioni e proposte in ordine agli intendimenti espressi dall’A.D. […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: