La sede della Direzione Generale per il Personale Civile
In data odierna è stato diffuso il comunicato stampa della confederazione CSE, nel quale sono riportate le valutazioni e le critiche rispetto ai limiti delle misure finora adottate dal Governo, e sono formulati alcune proposte in merito agli interventi che necessitano.
Questo il testo del comunicato:
“Le misure economiche a sostegno delle imprese e delle famiglie finora adottate dal Governo si sono dimostrate insufficienti nella loro entità e, soprattutto, ancora non erogate, a causa della farraginosità delle procedure burocratiche e dei vincoli europei che ne hanno rallentato l’attivazione”.E’ quanto ha dichiarato Marco Carlomagno, Segretario generale della CSE che oggi ha riunito, in conference call, gli Uffici di staff e i responsabili dei Dipartimenti economici, fiscali e previdenziali della Confederazione, per fare il punto sulla gestione della fase 2 dell’emergenza economica a seguito della pandemia da COVID19.
“Ancora troppe sono le risposte che bisogna dare alle imprese, agli artigiani, alle famiglie duramente colpite dall’emergenza economica. Bisogna velocizzare i pagamenti del bonus, l’erogazione della Cassa Integrazione, adottare urgenti iniziative per sostenere il reddito delle famiglie e di chi ha perso il lavoro a seguito del blocco delle attività produttive, prevedere iniziative economiche adeguate a sostegno degli artigiani e delle piccole e medie imprese, così come dei commercianti, delle imprese legate al settore turistico e a quelle dello spettacolo” ha proseguito Carlomagno.
Per la CSE è necessario che con il Decreto Legge in predisposizione il Governo cambi passo e metta insieme iniziative eccezionali di sostegno al reddito, con altre capaci di rimettere in moto l’economia, agendo su più direttrici:
La prima è quella di sostenere e implementare le misure economiche a sostegno di famiglie e imprese, allargandone la platea e gli importi, rendendo le somme immediatamente esigibili, sia quelle a fondo perduto che quelle di prestito garantito dallo Stato; un sostegno necessario per tutte quelle attività che per loro stessa natura non possono beneficiare di una graduale ripresa essendo legate in particolare ai settori della ristorazione, del turismo, della ricezione alberghiera, della cura delle persone, del cinema e dello spettacolo, e delle altre che versano in analoghe condizioni;
La seconda è quella di prevedere una riapertura delle attività produttive, a partire da quelle collegate alle filiere dell’agroalimentare, della sicurezza sanitaria, delle apparecchiature elettromedicali, della componentistica e della logistica, garantendo la piena sicurezza degli operatori;
La terza è l’immediato sblocco delle opere infrastrutturali e dei cantieri che potrebbero mettere in campo risorse fino a 150 miliardi di euro sbloccando gli investimenti fermi, quelli già finanziati dall’Unione Europea e quelli che potrebbero essere attivati con le risorse della Cassa Depositi e Prestiti;
La quarta è l’immediato pagamento dei crediti delle imprese vantati nei confronti della Pubblica Amministrazione.
“Queste” – conclude Carlomagno – “sono le proposte che la Confederazione CSE sottoporrà al Governo, a tutte le forze politiche, alle Associazioni imprenditoriali e sindacali, alla società civile per affrontare insieme questa difficile fase di gestione della ripresa, in un momento in cui la pandemia è tutt’altro che sconfitta”.
Roma, 16 aprile 2020 “
FLP Difesa condivide totalmente il richiamo della Confederazione alla necessità di arrivare organizzati alla “Fase 2”, quella della ripresa seppur parziale, che dovrà essere definita e organizzata in modo da azzerare i rischi, posto che l’epidemia non è ancora debellata e che dunque, specialmente nei territori più martoriati del nostro Paese, quali la Lombardia, l’Emilia Romagna, il Veneto, il Piemonte, dove ancora le strutture sanitarie sono massicciamente impegnate nelle cure dei pazienti da coronavirus, la ripresa delle attività è ancora un rischio temibile.
A tal proposito, invieremo nei prossimi giorni all’ Amministrazione una lettera con alcune nostre riflessioni e proposte in previsione del tavolo di confronto che dovrebbe essere avviato a breve.
Anche per questo, FLP DIFESA ribadisce ancora una volta la necessità che l’Amministrazione Difesa, ai diversi livelli nazionali e territoriali, dia seguito alle indicazioni venute dal Gabinetto del Ministro, laddove “…si chiede alla delegazione trattante di parte pubblica … … di fornire riscontro a tutte le organizzazioni sindacali, nella convinzione che il particolare momento emergenziale in atto richiede un dialogo costante con le parti sociali.”, e contestualmente dia attuazione a modalità di confronto, compatibili con le limitazioni alla mobilità in atto, mediante il ricorso agli strumenti informatici più adatti.
Con l’occasione, pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato la circolare PERSOCIV n 21415 in data odierna avente per oggetto il pagamento residui straordinari 2019
Si riporta, di seguito, il testo del comunicato della Segreteria Generale della FLP del 19 marzo 2020, che fornisce il dettaglio normativo e i chiarimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri PCM sulle diverse situazioni disciplinate dal decreto “Cura Italia” per tutelare nella emergenza da coronavirus i lavoratori portatori di handicap/che assistono un portatore di handicap:
“Il varo da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge c.d. “Cura Italia” recante nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza nuovo coronavirus sull’economia, è stato prima preceduto e poi anche seguito, in ragione del fatto che ancora non era noto l’articolato definitivo, da una serie di interrogativi riguardanti l’estensione della durata dei permessi retribuiti ex art. 33 comma 3 della L. 104/92 (fruibili dal lavoratore disabile con handicap grave e /o per l’assistenza a familiari con handicap grave).
Gli interrogativi riguardavano in particolare il numero complessivo e i mesi di riferimento, la possibilità di fruizione cumulata per più di un familiare, e anche le modalità di richiesta e di utilizzo, ed erano supportati dalla circolazione in rete di testi di articolato e di relazioni tecniche (Ufficio Studi Senato, per es.) che alimentavano i dubbi (il primo: 12 giorni per “ciascuno” dei mesi di marzo e aprile, e dunque 24, o solamente 12?).
La pubblicazione del testo del D.L. 18, in G.U. nella serata dello stesso giorno, e alcuni chiarimenti intervenuti attraverso alcune FAQ dall’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno contribuito a delineare un quadro di riferimento più preciso. Proviamo allora a mettere in fila gli elementi di interesse, partendo dalle norme sulla disabilità del D.L. 18:
l’articolo 24 del D.L. prevede che il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa ex art. 33 c. 3 della L. 104 sia incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020 (comma 1); che al personale sanitario il predetto beneficio sia riconosciuto compatibilmente con le esigenze organizzative delle aziende ed Enti del S.S.N. impegnati nell’emergenza COVID-19 e del Comparto Sanità (comma 2); per il finanziamento dell’operazione, stanziati 590 milioni di euro;
l’art. 26 comma 2 stabilisce che fino al 30 aprile ai lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie, è equiparato al ricovero ospedaliero ex art 19, co.1, DL 2 mar 2020, n. 9;
l’art. 39 del decreto stabilisce infine che fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili in condizioni di gravità, o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità grave, abbiano diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Questi i chiarimenti interpretativi poi intervenuti, anche da parte dell’Ufficio della PCM. In particolare:
l’aumento di 12 giorni di permesso è complessivo, e va spalmato nei mesi di marzo e aprile;
i lavoratori che assistono una persona con disabilità grave e quelli a cui è riconosciuta disabilità grave hanno a disposizione, complessivamente per i mesi di marzo e aprile 2020, 18 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa (gli ordinari giorni 3 di marzo + i 3 giorni di aprile + 12 giorni aggiuntivi da usare entro aprile); dunque i giorni di permesso non “scadono” a fine mese;
le modalità per la richiesta e l’utilizzo di questi permessi rimangono le stesse di sempre e pertanto, se era possibile cumulare i due permessi in precedenza, sarà possibile cumulare adesso anche le relative estensioni (esempio: se prima avevi diritto a 6 giorni di permesso totali al mese per due familiari, adesso hai diritto a 36 giorni da poter utilizzare fra marzo e aprile 2020);
fino al 30 aprile, l’assenza dal lavoro è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria (e quindi alla malattia).
In allegato, lo screenshot delle FAQ; si riporta, inoltre, il link dell’Ufficio disabilità della PCM
Con il presente Notiziario, forniamo un utile strumento operativo per dipanare i dubbi applicativi e consentire a tutte le lavoratrici e ai lavoratori interessati di esercitare il diritto di accedere alle citate modalità di assenza.
Lavoratori civili impegnati nelle lavorazioni al Farmaceutico di Firenze
Nella tarda serata di ieri, dopo la firma del Presidente Mattarella, è stato pubblicato nella G.U. n. 70 il Decreto Legge di pari data recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, varato il 16 u.s. e che qui pubblichiamo in allegato 1. In allegato 2, l’interessante “speciale” di Nomos che reca tutti i provvedimenti del Governo, delle Regioni e di altri Enti Locali sull’emergenza in atto.
Il Decreto, c.d. “cura Italia”, contiene nuove misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese per contrastare gli effetti dell’emergenza coronavirus sull’economia e prevede: il finanziamento e altre misure per il potenziamento del SSN, della Protezione civile e degli altri soggetti pubblici impegnati sul fronte dell’emergenza; il sostegno all’occupazione e ai lavoratoriper la difesa del lavoro e del reddito; il supporto al creditoper famiglie e micro, piccole e medie imprese, tramite il sistema bancario e l’utilizzo del fondo centrale di garanzia; infine, la sospensione degli obblighi di versamento per tributi e contributi nonché di altri adempimenti fiscali ed incentivi fiscali per la sanificazione dei luoghi di lavoro e premi ai dipendenti che restano in servizio.
Per quanto attiene le misure che interessano i lavoratori pubblici, viste le resistenze che ancora si osservano nelle PP.AA. e anche nel Ministero Difesa, la FLP ha diffuso ieri un ulteriore comunicato stampa che qui si riporta:
“Nonostante ormai la vigilanza sanitaria si estenda in tutto il Paese con interventi sempre più restrittivi c’è ancora chi non capisce, o fa finta di non capire.
Eppure, le ultime misure previste nel Decreto Legge approvato nel Consiglio dei Ministri di ieri e la Direttiva emanata a fine settimana dalla Ministra della PA Fabiana Dadone, non si prestano a equivoci. Bisogna tutelare la sicurezza del personale, ridurre la presenza all’interno degli Uffici, impedire al massimo gli spostamenti casa-lavoro, limitare al minimo le attività di presenza solo ai servizi indifferibili” – dichiara Marco Carlomagno, Segretario generale FLP/CSE.
“Il comportamento irresponsabile di molti dirigenti delle Amministrazioni sta creando situazioni di grande pericolosità sociale e sanitaria. In queste ore abbiamo notizia di numerosi casi di contagio che interessano intere sedi delle Amministrazioni centrali come la Presidenza del Consiglio, l’Agenzia delle Entrate, il Ministero della Giustizia, il Ministero delle Politiche Agricole, il Ministero dell’Ambiente, il Dipartimento delle finanze e altre, mentre sui territori sono ormai centinaia gli Uffici delle Amministrazioni centrali in cui si contano casi di dipendenti pubblici contagiati “, continua Carlomagno.
E’ evidente che bisogna cambiare passo e stroncare il reiterarsi di tali comportamenti. E in questo caso, in presenza di ulteriori inerzie dei Capi delle strutture e degli stessi Ministri interessati, deve essere il Governo nel suo complesso, e il Ministero della Funzione Pubblica, a esercitare fino in fondo la sua funzione di controllo e di direzione adottando misure dirette e immediatamente esecutive.
“Ma un altro aspetto ci preoccupa fortemente. E’ la totale assenza di ogni presidio medico sanitario per il personale che in questi giorni o per l’ignavia di molti Dirigenti, o perché deputato a garantire i servizi indifferibili in presenza, lamenta la mancanza di mascherine di protezione, di appositi divisori che garantiscano il mantenimento della distanza minima rispetto agli utenti, la possibilità di svolgere le attività esterne in sicurezza “
“Ecco il perché la FLP, al fine di fronteggiare l’espandersi dell’epidemia e di tutelare la salute delle lavoratrici e dei lavoratori, ha chiesto in data odierna al Governo la chiusura di tutti quegli Uffici che non sono in grado di garantire il rispetto di questi elementari presidi di sicurezza sanitaria. Siamo consapevoli di essere al servizio della Nazione, ma lo Stato in qualità di datore di lavoro non può essere colpevolmente assente” conclude il Segretario Generale FLP, Marco Carlomagno.
Il D.L. contiene misure che riguardano espressamente la Difesa: reclutamento straordinario per medici e infermieri militari; più risorse per lavoro straordinario; acquisto di ospedali da campo; potenziamento del Celio; risorse a favore dello Stabilimento AID Chimico Farmaceutico di Firenze per produrre disinfettanti; e altre.
A tal proposito, con riferimento ad una problematica molto avvertite negli Enti della Difesa e di AID e che FLP DIFESA ha già rappresentato più volte ai Vertici della Difesa e anche sul livello territoriale, segnaliamo il contenuto dell’art. 74 del DL 18 che, al comma 2, stanzia importanti risorse per la sanificazione e la disinfezione straordinaria degli uffici, degli ambienti e dei mezzi in uso anche alle FF.AA., nonché per assicurare l’adeguata dotazione di dispositivi di protezione individuale e l’idoneo equipaggiamento al relativo personale impiegato.
Ci attiveremo nella stessa giornata di oggi, con specifica nota, per richiamare i Vertici dell’Amministrazione a procedere senza indugi al riguardo, al fine di tutelare la salute dei propri dipendenti e di chi opera in Difesa.
Con l’occasione, informiamo che sul nostro sito, spazio News, a beneficio dei colleghi interessati, sono pubblicati tutti provvedimenti (Decreti Legge; DPCM; etc) che riguardano l’emergenza coronavirus, e anche tutte i documenti e le Direttive interne alla Difesa (SGD; SME; SMA; SMM; AID; etc.)
Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della Segreteria Generale della FLP del 16 marzo 2020, relativo alle nuove misure adottate dal Governo con il Decreto Legge emanato ieri, ad ogni buon conto allegato a questo Notiziario, nel quale sono state varate misure di emergenza per la sospensione o il rinvio di termini di adempimenti economici, in materia di lavoro pubblico e privato, e in primis sul fronte della Sanità e della Sicurezza:
“Il nostro pressing sulle Amministrazioni, con la diffida notificata nei giorni scorsi, ha ottenuto importanti risultati. Ma in parecchie Amministrazioni vi è ancora incredibilmente un approccio burocratico sull’applicazione generalizzata del lavoro agile e si frappongono paletti ingiustificati, disattendendo le direttive del Governo e mettendo fortemente a rischio la salute dei lavoratori e dei cittadini”- dichiara Marco Carlomagno Segretario generale FLP/CSE.
“E’ necessario ribadire che il lavoro agile in questa fase è l’ordinaria modalità di prestazione lavorativa e uscire dall’equivoco dell’individuazione dei servizi essenziali di presenza lasciata alla decisione dei singoli dirigenti. Gran parte dei servizi sono disponibili per via telematica e con la sospensione di tutti i termini e scadenze non vi è alcun motivo per sottoporre il personale a rischi incalcolabili” – prosegue Carlomagno.
“Manifestiamo soddisfazione quindi per l’accoglimento, all’interno del Decreto legge approvato in queste ore dal Consiglio dei Ministri, di quanto da noi richiesto circa il riconoscimento di congedi straordinari retribuiti per tutto quel personale che, per effetto dei ritardi delle Amministrazioni o per la particolare tipologia di lavoro, non accede al lavoro agile, ma la cui permanenza negli Uffici e i trasferimenti casa lavoro metterebbero a forte rischio la loro salute e quella dei cittadini” – continua Carlomagno.
“A fronte di tutto ciò continueremo come FLP/CSE la nostra continua azione di vigilanza e non esiteremo a segnalare alla Funzione Pubblica le Amministrazioni inadempienti, oltre che a denunciare i dirigenti responsabili di tali inaccettabili comportamenti” – conclude Carlomagno.
Roma, 16 marzo 2020
La nostra Federazione ha dunque ottenuto un importante risultato, che si somma a tutte le iniziative messe in atto sia a livello dei vertici dell’Amministrazione, sia in modo capillare sui territori, al fine di sostenere i colleghi nel percorso per “RESTARE A CASA” senza dover passare ancora una volta per i fannulloni che non siamo. In Allegato 1 la bozza finale del DL e in allegato 2 il comunicato di Palazzo Chigi con i contenuti principali del provvedimento.
In allegato 3 e 4, le due iniziative avviate da FLP Difesa riguardanti: la prima, destinata a SMD, per il rinvio dei termini per l’inoltro, a carico degli Uffici Personale, della documentazione relativa alla performance 2019; la seconda, destinata al Comando Generale dei CC, che segnala la necessità che la normativa sia applicata uniformemente anche per il personale civile in forza all’Arma dei Carabinieri.
Notiziario FLP DIFESA n. 35 del 16 aprile 2020 – In data odierna è stato diffuso il comunicato stampa della confederazione CSE, nel quale sono riportate le valutazioni e le critiche rispetto ai limiti delle misure finora adottate dal Governo, e sono formulati alcune proposte in merito agli interventi che necessitano. Questo il testo del […]
Notiziario FLP DIFESA n. 28 del 19 marzo 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del comunicato della Segreteria Generale della FLP del 19 marzo 2020, che fornisce il dettaglio normativo e i chiarimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri PCM sulle diverse situazioni disciplinate dal decreto “Cura Italia” per tutelare nella emergenza da […]
Notiziario FLP DIFESA n. 27 del 18 marzo 2020 – Nella tarda serata di ieri, dopo la firma del Presidente Mattarella, è stato pubblicato nella G.U. n. 70 il Decreto Legge di pari data recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da […]
Notiziario FLP DIFESA n. 26 del 17 marzo 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del comunicato stampa della Segreteria Generale della FLP del 16 marzo 2020, relativo alle nuove misure adottate dal Governo con il Decreto Legge emanato ieri, ad ogni buon conto allegato a questo Notiziario, nel quale sono state varate misure […]