Notiziario n. 112 del 30 settembre 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgCon mail del 27 u.s., PERSOCIV ha informato le OO.SS. nazionali che l’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FUA 2016 siglata il 3.08.2016  aveva avuto il sostanziale via libera di M.E.F. e F.P. (vds allegato 1) e che, pertanto,  il testo dell’accordo, “conformato secondo le indicazioni ricevute dagli Organi certificatori”, sarebbe stato messo in firma alla Parti sindacali nei giorni 29 e 30 c.m. (vds allegato 2).

Ebbene, coerentemente con le posizioni assunte durante tutto il corso della trattativa nazionale di cui c’è ampia traccia nei nostri Notiziari diffusi a conclusione di ogni riunione,  e in linea peraltro con la scelta conclusiva operata dalla nostra Delegazione nazionale in ordine all’Ipotesi di accordo,  FLP DIFESA non sottoscriverà l’accordo definitivo per i motivi ben noti ai colleghi e specificati nella “Nota a verbale” (in allegato 3), che abbiamo già inviato a PERSOCIV per essere allegata al C.C.N. Integrativo FUA 2016.   

A nostro giudizio, la trattativa negoziale con l’A.D. per la distribuzione del FUA  si è conclusa quest’anno nel peggiore dei modi, con un accordo decisamente al ribasso che prevede per l’anno in corso un  numero di passaggi economici decisamente insufficienti,  la cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione del FUS, addirittura con la previsione vergognosa di un possibile affidamento fiduciario al Dirigente delle relative risorse  in abbinata a quelle destinate alla remunerazione della performance,  e con la prepotente entrata in scena della valutazione della predetta performance,  sia per quanto riguarda la gestione del 15% delle risorse locali che, ancor di più,  per quanto attiene il suo peso all’interno dei criteri che presiederanno ai passaggi economici, decisamene sovradimensionato (50 punti, gli stessi di titoli e esperienza professionale!). Un mezzo disastro, sia per gli effetti che prevedibilmente produrrà sulla  nostra gente che, ancor di più,  per i pericolosi lasciti sul fronte delle relazioni sindacali.

A fronte di questi pesantissimi approdi negoziali, non potrà allora che apparire logica e coerente la scelta unanime della delegazione FLP DIFESA, peraltro condivisa e sostenuta da tutto il nostro gruppo dirigente,  di non sottoscrivere il predetto CCNI.  Un scelta di differenziazione alla quale la nostra O.S. non è usa, avendo sottoscritto responsabilmente tutti gli accordi degli ultimi quindici anni, ma che quest’anno, altrettanto responsabilmente, ha scelto di non sottoscrivere per non diventare complice di un’operazione che segna, a nostro avviso, il punto più basso degli accordi nazionali di questi anni.

Come si ricorderà,  la trattativa era partita il 21 giugno u.s. (vds Notiziario n. 77 di pari data) ed era apparsa già segnata in partenza dalla “intesa programmatica”  di cui all’art. 16  dell’accordo FUA 2015, che confermava i 7.002  passaggi economici 2016 richiesti da CGIL-CISL-UIL Difesa nella riunione del  21.01.2016 (vds comunicato di pari data) e seduta stante generosamente accolti dalla dr.ssa Corrado.

La vicenda rovinosa dei passaggi non può comunque, in nessun caso, far passare in second’ordine le due cadute verticali altrettanto rovinose richiamate in apertura,  la prima legata all’avvento corposo su FUS e passaggi economici della performance individuale e la seconda, certo di maggior rilievo,  che comporta il rischio della cancellazione di fatto della contrattazione locale per la distribuzione dl FUS.

A tal riguardo, ci permettiamo di rivolgere un appello a tutte le Rappresentanze locali affinchè non seguano la sollecitazione delle Parti firmatarie dell’accordo FUA (art. 14, comma 2) a valutare la possibilità di “destinare le somme del medesimo a incremento del trattamento economico accessorio correlato alla performance individuale di cui al precedente art. 12”.  Andare su questa strada significa di fatto azzerare la contrattazione locale in materia di distribuzione delle risorse destinate ai progetti locali che è prevista dai nostri CCNL, in un momento in cui  la richiesta di tutti i Sindacati del P.I. è rivolta alla modifica del D.Lgs. 150 e al recupero pieno della contrattazione (vds. IL SOLE 24 ORE del 28.09.2016) attraverso il nuovo CCNL.

Le contrattazioni FUS vanno pertanto mantenute, a tutti i costi!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: certificazione-fua-2016-da-fp-e-mef

Allegato 2: ccni-fua-2016-testo-definitivo-articolato-allegati

Allegato 3: ccni-fua-2016-nota-a-verbale-flp-difesa

3.10.2016 – Pubblichiamo il testo dell’accordo FUA 2016 con le firme delle Parti aderenticcni-fua-2016-del-30-09-2016

Notiziario n. 89 del 20 luglio 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgTerza riunione, stamattina a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016,  ancora però non risolutiva pur a fronte del fatto che la dr.ssa Corrado aveva sciolto, con la mail a sua firma del 15 u.s., il dilemma relativo al numero dei passaggi economici da realizzare con decorrenza 1.1.2016,  posizionando alla fine l’Amministrazione sulla richiesta di gennaio 2016 di CGIL-CISL-UIL per 7.002 posti a concorso e abbandonando per strada l’opzione dei 16.974 da noi avanzata e, ad un certo punto, sviluppata dalla stessa D.G. con rinvio alla “discussione“ delle Parti. Dunque, una riunione imprevedibilmente ancora interlocutoria, che è segno evidente di una qualche difficoltà di qualcuna delle Parti a chiudere un accordo così al ribasso.  Ma andiamo per gradi.

LE NOVITA’ CONTENUTE NELLA TERZA BOZZA DELL’IPOTESI DI ACCORDO

Queste le più importanti novità presenti nell’ultima bozza predisposta di PERSOCIV anche sulla scolta delle risultanze del precedente confronto del 6 luglio u.s. (vds Notiziario n. 82 di pari data):

Queste, in estrema sintesi, le novità della giornata emerse sul nostro tavolo, che ha però visto la gran parte del tempo occupata dalla discussione sulle due questioni che, sin dalla prima riunione del 21 giugno 2016 (vds Notiziario n. 77 di pari data), FLP DIFESA considera al centro di questa complessa trattativa. E anche per questo ne riferiamo in modo dettagliato ai lavoratori.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

Abbiamo pubblicato sul nostro sito,  non appena pervenuta,  il testo della mail che la dr.ssa Corrado  ha inviato alle OO.SS. nazionali nella quale, rispetto alle due ipotesi in campo, il D.G. afferma che “l’AD ha sempre voluto dar corso” all’impegno di realizzare nel 2016 n. 7002 passaggi di fascia. A tal proposito, abbiamo detto alla dr.ssa Corrado che l’impressione che ne avevamo ricevuta, noi e peraltro non solo noi, dopo l’invio della “proposta” di 16.974 passaggi “per la discussione” delle Parti, era francamente diversa.

La proposta  dei 16.974 passaggi appare la più ragionevole perché consentirebbe: di anticipare al 2016 il passaggio di fascia per 9.972 lavoratori in più rispetto ai 7.002 di partenza, assicurando sin da quest’anno bei soldini in busta paga dopo 6 anni di blocco;  di traguardare un grado di copertura (rapporto tra passaggi previsti e personale in servizio) più vicino a quello realizzato in altre AA.CC. e anche nella stessa Agenzia Industrie Difesa; infine, di garantire maggiormente, al 100% si può dire, il passaggio di fascia del personale bloccato nel 2010, il che costituisce  una priorità condivisa (se si realizzano solo 7.002 passaggi, non è poi così sicuro che i beneficiati siano solo i bloccati 2010).  Una apertura importante, ci era sembrata quella della dr.ssa Corrado, che l’A.D. non ha avuto il coraggio di portare fino in fondo  facendo marcia indietro al primo richiamo all’ordine venuto da alcune sigle che hanno gridato addirittura allo “scandalo”. E a pagare saranno certo i lavoratori.

Poco convincenti anche le motivazioni fornite dal D.G. per il ritorno all’opzione 7.002, che giustificherebbero  la scelta di questi numeri con la necessità di mantenere risorse adeguate per finanziare performance  e FUS.  Vien da chiedersi:  e nel 2017, quando comunque i passaggi totali da finanziare raggiungeranno il numero di 16.974, questo problema non si porrà più, magari di fronte ad  un FUA meno dotato di quello 2016?  Allora basteranno le risorse rimanenti per performance individuale e progetti? E perché ora no?

Letti i diversi comunicati sindacali sinora pubblicati,  ci sembra che gli esiti della riunione odierna denotino che anche sul fronte più favorevole, emerga qualche distinguo e comunque ci sia ancora qualche problemino a sottoscrivere la scelta dei 7.002.  Per quanto ci riguarda, preso atto che la partita dei passaggi 2016 non è ancora chiusa,  abbiamo riproposto alla dr.ssa Corrado la nostra ben nota posizione: subito 16.974 passaggi con decorrenza 1.1.2016 o, in  alternativa, numeri superiori, di poco o di molto, nel quadro di una “intesa programmatica triennale che fissi i numeri relativi al triennio 2016-2018, con l’obiettivo di traguardare, entro quest’arco temporale, un secondo passaggio di fascia per tutti i lavoratori” come abbiamo scritto nella “nota a verbale” predisposta da FLP DIFESA e allegata all’accordo FUA 2015. Un’intesa che non potrà riguardare però solo 25.000 passaggi, come qualcuno chiede, perché questo significherebbe un passaggio di fascia per tutti, con riproposizione, a  fine triennio, della situazione di oggi: un terzo di lavoratori penalizzati con un solo passaggio rispetto ai due passaggi degli altri due terzi.

FUS E CONTRATTAZIONE LOCALE

La terza bozza predisposta da PERSOCIV riproponeva in toto l’impianto delle precedenti, a parte gli importi, come si può evincere dalla lettura degli artt. 13 e 14. Abbiamo pertanto ribadito alla dr.ssa Corrado il nostro grido d’allarme sul fatto che, in particolare il combinato disposto tra i commi 2 e 3 dell’art. 14, avesse come effetto quello di “cancellare la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS“:  cosa andranno a fare le OO.SS locali e le  RSU, se tutto è affidato al giudizio e alle scelte del Dirigente? Non si può chiedere alle OO.SS. nazionali di mettere una firma sulla cancellazione della contrattazione locale sul FUS, che ne diventerebbe la conseguenza automatica.  Nel corso del confronto, è emersa comunque la disponibilità della dr.ssa Corrado a sopprimere il comma 2.  Preso atto di questo, e ribadito da parte nostra la richiesta di cancellare anche il comma 3  che ci appare quasi offensivo per le Parti locali, abbiamo allora chiesto alla dr.ssa Corrado la riscrittura del comma 2  attraverso un nuova formulazione  che recuperi ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali e definisca lo specifico del confronto negoziale locale con il Dirigente per l’attribuzione del FUS,  atteso che i criteri di distribuzione delle somme non potranno che essere quelli fissati dalla Direttiva performance del 10.11.2015, che nessuno, tranne FLP DIFESA, a suo tempo ha contestato.

Prossima riunione, il 27 p.v.: si troverà la quadra per chiudere il cerchio sul numero di passaggi 2016?

(Giancarlo Pittelli)

Le bozze predisposte da PERSOCIV per la riunione di oggi

Notiziario n. 77 del 21 giugno 2016 –

rp_Foto-FUA-per-sito4-300x213.jpgE partito in  data odierna, a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016 che quest’anno,  in ragione delle novità presenti nella bozza della D.G. (che, appena ricevuta, abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori, e che ripubblichiamo su questa pagina come allegato 1) in materia di passaggi economici e di premialità (performance individuale), presenta allo stato, a nostro avviso,  non poche criticità, che abbiamo puntualmente rappresentato alla dr. Corrado.

Partiamo innanzitutto dalla dotazione del FUA:  le somme certe del FUA 2016 sono pari quest’anno a € 57.634.654,00 al lordo oneri a carico dell’A.D., e dunque con una differenza in negativo di € 501.793 €, dovuta verosimilmente alla diminuzione del personale in servizio pari a 238 unità in meno rispetto al 2015 (abbiamo comunque richiesto la tabella di dettaglio delle somme che formano il FUA).  Rispetto a questa dotazione del FUA 2016, la distribuzione delle somme prevista dal prospetto allegato 13 della bozza di ipotesi predisposta da PERSOCIV, che alleghiamo,  ripropone il modello consolidato di ripartizione, con una riconferma degli stanziamenti 2015 per posizioni organizzative (€ 2.525.281,00), indennità di mobilità (€ 370.000) e PPL, turni e reperibilità (rispettivamente 3.158.260,00; 7.271.960,00 e 3.666.584,48). In merito a quest’ultima fattispecie (reperibilità), abbiano rappresentato l’esigenza, nella prospettiva realistica di una costante e progressiva riduzione dei FUS nei prossimi anni, di un rivisitazione di questo istituto, che ha rappresentato – come noto a tutti – l’impegno disatteso di questi anni del tavolo nazionale. Infine, la dotazione FUA per Agenzia Industrie Difesa, è quest’anno pari a € 2.305.386,16 € e corrisponde al solito 4% del totale somme FUA.

Ciò premesso, entriamo ora nella parte relativa alle novità del FUA 2016, che riguardano: passaggi e relativi criteri selettivi; la remunerazione della performance individuale;  contrattazione locale sul FUS.

PASSAGGI ECONOMICI 2016

La bozza predisposta dalla D.G. prevede 7.002 passaggi complessivi con decorrenza 1.1.2016, con i contingenti di cui all’art. 10,  e dunque con la riconferma in toto dell’ ”intesa programmatica”  recepita all’art. 16 dell’ipotesi di accordo 2015, che ha visto allora il dissenso forte della nostra O.S. .

Come detto e ridetto più volte, e riproposto anche nella circostanza alla delegazione dell’AD, prevedere 7.002 rispetto ai 26.871 lavoratori del MD al 1.1.2015, significa assicurare il passaggio di fascia solo al 26,06 %  dei lavoratori civili del MD  a fronte di percentuali di copertura enormemente più robuste che si registrano in altre AA.CC. Davvero poca cosa i 7.002 passaggi di oggi rispetto alla percentuale realizzata nella precedente tornata 2010 del M.D., quando la copertura è stata del 69,82% (n. 21.826 passaggi rispetto ai 31.260 lavoratori allora presenti), e poca cosa anche rispetto alle percentuali di copertura realizzate in altre Amministrazioni Centrali con riferimento alle progressioni 2016: Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca con il 39% (2.328 progressioni rispetto ai 5.978 lavoratori presenti);  Ministero dello Sviluppo Economico con il 75% (2.060 progressioni rispetto ai 3.230 lavoratori presenti); Agenzia Entrate con il 43 % (17.595 progressioni rispetto alle 41.000 presenze); Ministero dell’Economia e Finanze con il 67 % (6.390 progressioni rispetto alle 9.500 presenze), e la lista potrebbe continuare, includendo anche AID (vds. Notiziario n. 63 del 18.05.2016). Perché non alzare i numeri, facendo in modo che, oltre ai 7.002, altre migliaia di lavoratori abbiano qualche migliaio di € in più in busta paga sin dal 1.1.2016 e non aspettare gli anni a venire? Ma non abbiamo in Difesa il problema legato al basso trattamento economico dei civili? Ed ora, che si presenta l’occasione, perché ne impediamo la crescita sin da quest’anno per molti più lavoratori, dopo i 6 anni di duro blocco?

Qualcuno dice che i 7002 passaggi sono destinati ai colleghi che nel 2010 sono rimasti fermi al palo. Intento lodevolissimo e condivisibilissimo, lo abbiamo detto in più circostanze. Ci chiediamo però: siamo sicuri che, con i criteri di cui all’allegato 12, l’obiettivo venga centrato in pieno? Noi non ne siamo affatto convinti, e lo abbiamo detto alla dr. Corrado,  anzi pensiamo che con quei criteri si possa raggiungere invece un risultato ben diverso: che molti di quelli che sono rimasti al palo nel 2010 lo siano anche nel 2016, e viceversa che molti di quelli che nel 2010 hanno avuto il passaggio di fascia  ne ri-beneficino anche nel 2016. Una iattura possibile e indigesta, che potrebbe starci dentro i criteri proposti da PERSOCIV: anzianità nei ruoli civili e di fascia, ancorchè rimodulate e con maggior peso rispetto al 2010, hanno un peso di max 33 punti, mentre il combinato disposto tra titoli, incarichi e idoneità porta a 42 punti, e dunque è possibilissimo che si riproponga la situazione del 2010, quando titoli, incarichi e idoneità hanno fatto la differenza.

Certo, si potrebbe agire alzando di più il peso dell’ anzianità nei ruoli civili e di fascia, soprattutto quest’ultima, come previsto dall’accordo sui passaggi 2016 del MEF che abbiamo segnalato alla dr.ssa Corrado (1,5 punti per ciascun anno di permanenza nella fascia retributiva d’appartenenza), e si potrebbe parimenti ridurre/eliminare il peso di incarichi, titoli (già dimezzato rispetto al 2010)  e idoneità (già ridotto rispetto al 2010 essendo riferito solo a idoneità per posizioni di inquadramento superiore, non esistendo tecnicamente l’idoneità per i passaggi interni, infatti nell’accordo MEF si parla di “riqualificazioni”). E si potrebbe azzerare del tutto il peso (max 25 punti) legato alla valutazione della prestazione resa, come noi abbiamo chiesto espressamente, atteso che i criteri selettivi di cui all’art. 18 CCNL 2006/2009 nulla prevedono al riguardo. Ma l’obiettivo di assicurare a tutti i 7.000 non transitati nel 2010 il passaggio di fascia 2016 non sarebbe neanche in tal caso certo, visto anche quanto prevede il comma 7 dell’art. 18 sopra richiamato (“i criteri… sono equamente valutati…. e tra loro combinati e ponderari in modo da evitare la prevalenza dell’uno sull’altro” e più oltre  “evitare di considerare la mera anzianità di servizio”, il che potrebbe anche portare alla non certificazione dell’ipotesi di accordo arrivando alla fine fuori tempo massimo per la realizzazione dei passaggi economici 2016.

C’è un modo per evitare questo rischio e assicurare il passaggio ec. 2016 a tutti i 7000 esclusi dalla fascia superiore nel 2010?  C’è, a nostro avviso, ed è quello di alzare corposamente il numero dei passaggi 2016, il che, anche in presenza di criteri più o meno vicini a quelli proposti da PERSOCIV (ma qualche correttivo andrebbe comunque introdotto: perché escludere dagli incarichi i contabili agli assegni?) ridurrebbe praticamente allo zero il rischio di una nuova esclusione nel 2016 dei colleghi esclusi del 2010.

Su questa base, abbiamo proposto alla dr.ssa Corrado l’accorpamento del numero di passaggi 2016 (n. 7.002) con quello previsto per il 2017 di cui  all’art. 19 della bozza di PERSOCIV (n. 9.972) per un complessivo di n. 16.974 passaggi cui dare a tutti decorrenza 1.1.2016, alzando cosi la percentuale di copertura, che arriverebbe dunque al 63% (63 lavoratori del MD su cento accederebbero alla fascia superiore, e dunque più vicino alle percentuali di altre AA.CC.) e assicurerebbe anche ad altri 9.972 lavoratori un migliaio di euro in più sin dal 1.1.2016. E’ questa, ragionevole e ragionata, la nostra proposta.

REMUNERAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

Dal 1.01.2016, come noto, è entrato in vigore il “sistema di misurazione e valutazione della performance” di cui alla Direttiva della Ministra del 10.11.2015, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2,  rispetto alla quale, com’è altrettanto noto, pende di fronte al TAR Lazio il ricorso promosso da FLP DIFESA, e solo da FLP DIFESA (altre sigle producono dossier, denunciano criticità e chiedono tavoli, ma poi sul concreto accettano il sistema di valutazione voluto da Brunetta, che è a nostro avviso del tutto ingestibile nelle condizioni date del Ministero Difesa). Il primo effetto della performance è che andrà remunerata con risorse del FUA, come prevede il D. Lgs brunettiano n. 150/2009,  e pertanto la bozza predisposta da PERSOCIV prevede che le risorse che residuano dagli accantonamenti di cui abbiamo già detto (P.O; passaggi ec.; turni; etc.), per la precisione 24.082.282,30 €, vadano suddivise al 50% tra remunerazione della performance e destinazione al FUS. Con il risultato che la quota pro capite del FUS, già ridotta per effetto del finanziamento dei passaggi, passerà dalle 1079,09 € del 2015 alle 337,68 lordo lav. del 2016 (attenzione: il dato finale riportato nel prospetto allegato 13 della bozza della D.G. si riferisce alla quota pro capite FUS + performance). Ovvia e consequenziale, da parte di chi come noi contesta alla radice il sistema di valutazione,  la proposta di ridurre ai minimi termini l’accantonamento per la performance (azzerarlo non si po’, purtroppo, in base alle norme vigenti).

C’è però un altro problema: la predetta direttiva, passata di fatto senza grandi contestazioni sul fronte sindacale a parte FLP DIFESA, prevede (pg 2, primo capoverso) che il sistema di valutazione adottato per la performance individuale sia operante anche per il trattamento “correlato ad eventuali obiettivi aggiuntivi conseguiti mediante specifici progetti”, e dunque per la distribuzione del FUS. Questa indicazione viene tradotta, nella bozza di PERSOCIV, art.14, nella previsione che “il titolare dell’Ente procede alla distribuzione del FUS secondo i punteggi e nelle misure previste dall’art.12”, che è a sua volta figlio di  quanto previsto dall’allegato C  della Direttiva del 10.11.2015. Dunque, sarà il titolare dell’Ente a distribuire le risorse per i progetti locali (FUS) dopo quelle per la remunerazione della performance. La conseguenza automatica è che verrà di fatto cancellata la contrattazione locale prevista dai nostri contratti, e che fino ad oggi ha governato la distribuzione del FUS: cosa andranno a fare le OO.SS terr e le  RSU, se i criteri di distribuzione sono predeterminati a monte e gestiti solamente dal Dirigente? Nel proporre queste considerazioni alla dr.ssa Corrado, che ci ha detto di comprendere il problema ma di essere in un qualche modo vincolata alle previsioni sopra richiamate della Direttiva, abbiamo provocatoriamente detto che, stando così le cose, la cosa più coerente sarebbe quella di dichiarare morta e sepolta la contrattazione locale sul FUS, evitando di perdere tempo e risorse. Lo abbiamo detto ovviamente in forma provocatoria, perché riteniamo che una O.S. seria non possa in alcun modo accettare questo stato di cose che porta dritto all’azzeramento del ruolo del Sindacato in materia di distribuzione del fondo di produttività.  Noi siamo convinti che non solo noi di FLP DIFESA, ma anche tutto il resto del tavolo sindacale, non possa certo mettere una firma su un testo di accordo che annienta il ruolo delle Parte sociali a livello locale. Il diritto alla contrattazione è stato affermato dalla Corte Costituzionale e la stessa determina del Sottosegretario Rossi del 4.12.2015 reca il “ricoscimento del valore della contrattazione decentrata di posto di lavoro”.  Il problema, lo ripetiamo, sta nella Direttiva sulla performance, che è passata praticamente senza colpo ferire a parte il contrasto posto in essere da FLP Difesa. Occorre dunque una forte iniziativa, primariamente politica ma anche tecnica per trovare una soluzione adeguata, al fine di recupere pienamente ruolo sostanza e dignità dei tavoli locali. Lo faremo!

Per completare il quadro sul FUA 2016, aggiungiamo che abbiamo espresso forte dissenso in merito alla previsione dell’art. 1, comma 1, dell’allegato 11 (“fondo trattamento economico di trasferimento”)  che alza da 30 a 50 KM la distanza minima utile a percepire l’indennità di mobilità, in caso di reimpiego post riordini dell’AD.  Un dissenso motivato anche dal fatto che non riteniamo la norma sulla mobilità d’ufficio entro i 50 KM introdotta dal DL 90/2014 applicabile a questo nostro istituto, che, non dimentichiamolo, serve a ridurre il disagio del trasferimento e dunque è strategico per i reimpieghi. Prossima riunione il 6 di luglio: considerati i tempi stretti e i problemi, non andiamo un po’ in là?

ACCORDO FUA 2015

Come preannunciato nel nostro Notiziario n. 72 del 14 giugno u.s., abbiamo sottoscritto in data odierna l’accordo definitivo per la distribuzione del FUA 2015 (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 3),  certificato con rilievi da FP e MEF (che pubblichiamo su questa pagina in allegato 4), che ha portato ad alcune leggere modifiche (espunto il comma  1 dell’art. 13 dell’Ipotesi sottoscritta il 1 marzo u.s., si veda il Notiziario n. 25 di pari data)  ma anche alla riduzione imposta dal MEF, peraltro senza fornire alcuna motivazione alla stessa nostra D.G., della dotazione FUA 2015 per un importo pari a €  828.540, che ha conseguentemente ridotto la quota pro capite di FUS (da 1101,20 € a 1079,09 €, lordo lavoratore).

La sottoscrizione dell’accordo 2015, necessaria per poter procedere alla distribuzione delle risorse,  è stata accompagnata dalla presentazione di una nota a verbale della nostra O.S. che qui pubblichiamo in allegato 5, nella quale,  oltre a riproporre la nostra posizione di dissenso sui passaggi 2016, segnaliamo l’inaccettabilità del taglio del FUA imposto dal MEF, rispetto al quale interverremo presso il nostro Vertice politico.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  Bozza PERSOCIV Ipotesi di Accordo FUA 2016 con allegati

Allegato 2: 10.11.2015 – direttiva sistema misurazione e valutazione performance individuale 2016

Allegato 3: Accordo definitivo FUA 2015 con allegati per la firma delle Parti

Allegato 4: Note FP e MEF-IGOP, certificazione ipotesi FUA 2015 con rilievi

Allegato 5: 21.06.2016-Nota a verbale di FLP DIFESA accordo FUA 2015

23.06.2016 – Pubblichiamo di seguito la “comunicazione” pervenuta ieri alle OO.SS. Nazionali da PERSOCIV e relativa a Turni/Reperibilità/PPL 2016:

contrattazione locale ministero difesa


Via libera con rilevi, da MEF e FP, all’accordo definitivo sul FUA 2016. Il testo definitivo firmato, che FLP DIFESA non ha sottoscritto. Appello alle Rappresentanze locali: difendiamo la contrattazione dai tentativi di liquidarla

30 Set 2016 - Flp Difesa

Via libera con rilevi, da MEF e FP, all’accordo definitivo sul FUA 2016. Il testo definitivo firmato, che FLP DIFESA non ha sottoscritto. Appello alle Rappresentanze locali: difendiamo la contrattazione dai tentativi di liquidarla

Notiziario n. 112 del 30 settembre 2016 – Con mail del 27 u.s., PERSOCIV ha informato le OO.SS. nazionali che l’Ipotesi di accordo relativa alla distribuzione del FUA 2016 siglata il 3.08.2016  aveva avuto il sostanziale via libera di M.E.F. e F.P. (vds allegato 1) e che, pertanto,  il testo dell’accordo, “conformato secondo le indicazioni ricevute […]


Terza riunione per il FUA 2016. Ancora un nulla di fatto, non si chiude sulla scelta dei 7.002 passaggi 2016. Prime crepe e primi dubbi tra i sostenitori dell’ipotesi minimalista?

20 Lug 2016 - Flp Difesa

Terza riunione per il FUA 2016.  Ancora un nulla di fatto, non si chiude sulla scelta dei 7.002 passaggi 2016. Prime crepe  e primi dubbi tra i sostenitori dell’ipotesi minimalista?

Notiziario n. 89 del 20 luglio 2016 – Terza riunione, stamattina a PERSOCIV, per la definizione dell’ipotesi di accordo sulla distribuzione del FUA 2016,  ancora però non risolutiva pur a fronte del fatto che la dr.ssa Corrado aveva sciolto, con la mail a sua firma del 15 u.s., il dilemma relativo al numero dei passaggi […]


Partita la trattativa FUA 2016. Passaggi economici, remunerazione performance e contrattazione locale per il FUS i grandi problemi aperti. Le proposte di FLP DIFESA

22 Giu 2016 - Flp Difesa

Partita la trattativa FUA 2016. Passaggi economici, remunerazione performance e contrattazione locale per il FUS i grandi problemi aperti. Le proposte di FLP DIFESA

Notiziario n. 77 del 21 giugno 2016 – E partito in  data odierna, a PERSOCIV, il confronto negoziale con A.D. per la distribuzione del FUA 2016 che quest’anno,  in ragione delle novità presenti nella bozza della D.G. (che, appena ricevuta, abbiamo provveduto a pubblicare sul nostro sito per l’opportuna conoscenza di tutti i lavoratori, e […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: