Notiziario FLP DIFESA n. 98 del 13 novembre 2020 –

Dopo le audizioni in Commissione parlamentare Difesa dei Capi di SS.M. di F.A., gen. Farina (EI), gen. Rosso (AM) e amm. Cavo Dragone (SMM) – si vedano rispettivamente i nostri Notiziari n. 90 del 23.10 , n. 96 del 3.11 e n. 97 del 5.11.2020 – nella prima mattinata di martedì 10 u.s. è stata la volta del Capo di SMD, gen. Enzo Veciarelli, che è stato audito in merito ai contenuti del Documento Programmatico Pluriennale (DPP) per il triennio 2020-2022.

Il DPP, il cui testo pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, costituisce il documento con il quale il Ministro presenta al Parlamento (sarebbe dovuto comunque arrivare entro aprile) il piano di previsione della spesa per il triennio in corso e contiene l’aggiornamento delle attività su cui la Difesa è impegnata, documento che accompagnerà la legge di bilancio. In allegato 2 su questa pagina, il resoconto della seduta della Commissione Difesa della Camera sul DPP.

Ne ricordiamo i contenuti più importanti, attraverso la relazione che ne ha fatto in audizione il gen. Veciarelli, il cui filo conduttore è stato la lamentazione sulle supposte esiguità delle risorse assegnate al Ministero della Difesa e sulla inadeguatezza dei mezzi e dei sistemi a sua disposizione a fronte dei sempre più gravosi impegni.

Il bilancio 2020 per la Difesa ammonta a 22,9 miliardi di euro, circa 1,5 in più rispetto allo scorso anno. Se si esclude la funzione “sicurezza del territorio” in capo all’Arma dei carabinieri, di fatto le risorse disponibili scendono a 15,3 miliardi.

A dette risorse, vanno poi aggiunte quelle rese disponibili dal MISE sul fronte degli investimenti e anche quelle destinate al finanziamento delle missioni internazionali di pace, che a giudizio del gen. Veciarelli mitigano in parte le dichiarate criticità di bilancio, portando il totale delle risorse effettivamente disponibili per l’approntamento dello strumento militare a 20 mld, divisi nella classica tripartizione: “personale” (11,3 mld); “esercizio” (2,9 mld) e “investimento” 5,8 mld.

In termini percentuali, fanno il 56,5% per il personale, il 14,5 % per l’esercizio e il 29% per l’investimento.A prima vista, emerge una robusta riduzione della spesa per il personale, a fronte di una marcata crescita per investimenti e delle invece permanenti criticità nell’esercizio.

Sorprende molto il dato sulla spesa per il personale, atteso che, a fronte dei dati forniti in precedenza, quelli attuali evidenziano una davvero troppo marcata inversione di tendenza di oltre il 16%, atteso che la spesa per il personale negli anni scorsi risultava superiore al 73%.

In ogni caso, la spesa per investimenti (in sistemi d’arma) è invece praticante raddoppiata, e la circostanza, in periodo di Covid e di criticità per milioni di cittadini, a noi appare eccessiva, anche se, come ricordato dal Capo di SMD, “ogni € investito nel comparto genera ben 2,9 € di valore aggiunto nell’economia”. Per questo occorre, a suo dire, guardare al settore come a un’opportunità di rilancio (anche con il Recovery Fund), in quanto “attraverso il virtuoso volano di investimenti e il pregiato comparto industriale di riferimento la Difesa dispone delle più promettenti caratteristiche per fungere da precursore della ripresa del sistema Paese”.

Sono comunque diversi i progetti di nuovo avvio previsti dal DPP, e tra questi spiccano quelli dedicati ai nuovi domini operativi, tra cyber e spazio, alle tecnologie c.d “disruptive” e al concetto di multi-dominio e connettività. Eppure, il 93% delle risorse per investimenti sono vincolate ai progetti avviati nell’ultimo ventennio

Il Capo di SMD ha ripreso più volte il tema della supposta insufficienza delle risorse di bilancio del MD. Per questo motivo, chiede più risorse e, nel contesto di una visione integrata interforze, indica un preciso obiettivo, quello di portare il budget della Difesa all’1,58% del Pil, allineandosi così alla media dei Paesi Europei.

Appaiono invece importanti le riflessioni sulla legge 244: a parere del Capo SMD, a fronte di un quadro di riferimento decisamente mutato rispetto al 2012 quando venne varata la legge 244 per la revisione dello strumento militare, emerge oggi l’esigenza di aggiornare e adeguare la legge, pur preservandone l’impianto.

Considerazioni di questo tipo sono musica per le nostre orecchie, atteso che – è sempre utile ricordarlo –  quando a fine 2011 l’allora Ministro Di Paola presentò il DDL delega, FLP DIFESA fu l’unica O.S. che si oppose in tutte le sedi fino anche a promuovere una manifestazione contro il 6 luglio 2012 (vds il Notiziario n. 94/2012).

Oggi, nella critica all’impianto della L. 244 e nella richiesta di revisione, noi di FLP DIFESA siamo davvero in buona compagnia, e tra questi buon ultimo anche il Consiglio Supremo di Difesa che nella riunione del 27 ott. u.s., ha chiesto di individuare dei “correttivi” alla legge Di Paola (vds comunicato di pari data del Quirinale in allegato 3 su questa stessa pagina).

Ne siamo contenti, attendiamo solo che alle parole seguano i fatti, ma i fatti tardano purtroppo a venire!

p. LA SEGRETERIA NAZIONALE – Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari

Allegato 1: Documento di Programmazione Pluriennale (DPP) Ministero Difesa 2020-2022

Allegato 2: 03.11.2020 – Resoconto seduta Commissione Difesa Camera su DPP

Allegato 3: 27.10.2012 – Comunicato Quirinale – Riunione Consiglio Supremo Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 57 del 27 giugno 2019 –

Foto della riunione del Consiglio Supremo Difesa del 25 giugno 2019

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 25 giugno u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, della nostra Ministra  prof. E.Trenta, degli altri Ministri componenti (Interno, MISE, Esteri e MEF) e del  Capo di SMD, alla sua prima volta. Hanno inoltre presenziato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio G. Giorgetti; il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. U. Zampetti; il Segretario del CSD gen. R. Mosca Moschini (sempre lui!). A conclusione, il Quirinale ha diffuso un comunicato e un video, che rendiamo accessibili  anche da questa stessa pagina dal nostro sito.

Il CSD ha affrontato in primis il tema del terrorismo transnazionale che “continua a costituire una minaccia preoccupante” e rispetto al quale “l’Italia deve contribuire con decisione alle iniziative della Comunità Internazionale tese a contrastare le molteplici forme in cui esso si manifesta”.

Il Consiglio ha poi fatto il punto di situazione sugli impegni internazionali dell’Italia. “La Libia resta una priorità per il nostro Paese. Soltanto il ripristino del dialogo tra tutte le parti potrà creare le condizioni per un reale processo di pace e di conseguente stabilità e controllo del territorio”.

Per quanto riguarda l’Afghanistan, “l’Italia segue con attenzione gli sviluppi politico-diplomatici in atto e confida su un percorso elettorale pacifico e democratico”  e “continuerà a dare il suo contributo, in pieno accordo con gli alleati e con le Istituzioni locali, per consentire al popolo afghano di proseguire su un percorso di stabilizzazione e di sviluppo”. Per quanto riguarda il Kosovo, a venti anni oramai dall’intervento delle nostre FF.AA., “l’Italia rimane fortemente impegnata per consolidare la stabilità della penisola Balcanica e per sviluppare, con l’Unione Europea, il processo di integrazione comunitaria”. Infine, il CSD ha ritenuto di ribadire che “l’Alleanza Atlantica, l’Unione Europea e le Nazioni Unite rappresentano in nostri riferimenti in materia di sicurezza e difesa” e che pertanto “l’Italia deve continuare ad operare nel loro ambito in maniera convinta ed efficace”.

Nella seconda parte dei lavori, il CSD ha “approfondito lo stato del processo di ammodernamento del comparto Difesa e ha condiviso gli sforzi in atto volti alla costante valorizzazione del personale”. Ovviamente, non è dato conoscere i termini e gli approdi di questo approfondimento, le eventuali criticità individuate e le strade eventuali per migliorarne l’efficacia.  Molto generico appare inoltre il richiamo allo “sforzo volto alla costante valorizzazione del personale”: per quel che riguarda la componente civile, francamente di tutta questa attenzione non ce ne siamo mai accorti…..

Molto interessante appare poi il richiamo alla “necessità di procedere con una visione strategica a forte connotazione interforze, che consenta di razionalizzare le strutture, evitare le duplicazioni, qualificando così le risorse disponibili”. Il richiamo alle scelte contenute nel Libro Bianco appare a nostro avviso evidente, ed è il secondo segnale dopo la recente nomina dell’amm. Cavo Dragone a Capo di Stato Maggiore Marina.

Infine, un richiamo ai “programmi di investimento” che “devono essere caratterizzati da decisioni coerenti nel tempo, ampiamente condivise con i Paesi alleati e con il comparto industriale e aderenti al ruolo dell’Italia nel contesto internazionale”, che sembra scritto con chiaro riferimento alla vicenda degli F-35 e con buona pace di chi, all’interno della compagine di governo e solo qualche mese fa, esprimeva opinioni ben diverse……

Ultima considerazione. Nonostante siano filtrate attraverso diversi media i contenuti del nuovo “Documento programmatico pluriennale 2019-2021 del Ministero della Difesa”, che è in via di approvazione (ne parleremo in un prossimo Notiziario) e che notoriamente rappresenta il documento che farà da riferimento per le politiche della Difesa, per i connessi programmi e per le coperture finanziarie, il CSD non risulta ne abbia discusso. Lo farà, immaginiamo, alla sua prossima riunione.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario FLP DIFESA del 15 marzo 2019 –

Una foto della riunione del Consiglio Supremo Difesa del 7 marzo

La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 7 marzo u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Premier, della nostra e di altri Ministri, e del Capo di SMD.

La riunione è servita in primo luogo a fare il punto di situazione sui teatri di crisi che affollano le aree a noi vicine e, a tal proposito, il comunicato finale afferma che NATO e Unione Europea restano il costante riferimento dell’Italia che deve continuare a contribuire ad esse in maniera convinta ed efficace”.

La seconda parte della riunione, invece, ha avuto all’o.d.g. un punto di estremo interesse, soprattutto per chi vive e lavora all’interno della Difesa: “l’aggiornamento sul processo di riforma e modernizzazione dello Strumento Militare nazionale, anche riguardo ai programmi di investimento”. A tal proposito, il comunicato finale recita così: Le criticità e le incertezze dello scenario internazionale impongono di disporre di uno strumento militare moderno, efficace e pienamente integrato nella dimensione europea e transatlantica. Il Consiglio ha approfondito lo stato del processo di riforma e modernizzazione dello Strumento Militare nazionale ed ha sottolineato il carattere di continuità, anche finanziaria, che deve necessariamente caratterizzare i programmi di ammodernamento che si sviluppano su orizzonti temporali particolarmente lunghi. Le limitate disponibilità finanziarie impongono di procedere, con celerità e determinazione, nel processo di razionalizzazione delle Forze Armate, concentrando le risorse sulle capacità realmente necessarie per l’assolvimento dei compiti primari per garantire la sicurezza del Paese”.

Colpisce, in particolare, l’ultima frase, che da una parte sembra confermare la sostanza del processo in itinere di razionalizzazione delle FF.AA. con il modello a 150.000 militari e 20.000 civili fissati dalla Legge 244/2012 al 31.12.2024, che va “accelerato”, e dall’altro sembra preannunciare nuovi provvedimenti.

Dunque, a noi pare che, se questa è la prospettiva di breve/medio termine, siamo abbastanza lontani da una rivisitazione significativa e profonda della legge 244/2012, fortemente voluta dall’allora Ministro Di Paola, la quale però, pensata allora per ridurre la spesa dello strumento militare e per riequilibrare il bilancio della Difesa  riportando la spesa entro livelli percentuali in linea con gli standard europei (50% per il personale; 25 % per l’esercizio e 25% per gli investimenti), non solo non ha centrato gli obiettivi che si era data, ma ha ulteriormente disequilibrato la spesa (dalla relazione del Capo di SMD in sede di audizione parlamentare del 14 febbraio u.s.: il personale assorbe circa l’80%, il 10% l’esercizio e il 9% gli investimenti) Quando l’allora Ministro Di Paola presentò il disegno di legge delega che avrebbe poi portato alla legge 31.12.2012 n. 244, FLP DIFESA fu l’unica O.S. a esprimere un forte dissenso, fino a scendere in piazza con la manifestazione del 6.07.2012 (si veda il Notiziario n. 94/2012). Oggi, però, anche alla luce dei risultati, il giudizio è certamente cambiato, e la richiesta di modificare profondamente quella legge, per quanto ancora possibile, sale fortemente sia dal fronte sindacale che dalle stesse FF.AA., in particolare da alcuni SS.MM..

La domanda fondamentale che allora si pone, a tal proposito, è la seguente: come la pensa al riguardo la Ministra Trenta? Ha intenzione di rivedere nel profondo quella legge e gli obiettivi fissati? Ebbene, nel corso dell’ultima riunione del 12 u.s., abbiamo posto la domanda alla prof. Trenta, che ci ha risposto che la rivisitazione è allo studio ma senza fornire ulteriori elementi, e che è “tutto scritto nell’ Atto di indirizzo”.

Ebbene, siamo andati allora a rileggere il predetto documento che ri-pubblichiamo sul nostro sito, e francamente, in merito alla L. 244, per la parte relativa agli organici civili, abbiamo trovato nulla o quasi.

Da qui il domandone finale: la riforma della L. 244, in particolare sui numeri degli organici previsti al 31.12.2024, si farà o no? E se sì, con quali contenuti e in quali tempi? Servirebbe saperlo, e anche presto

.In ogni caso, del Libro Bianco, argomento primo delle riunioni del CSD fino al 2017, neanche l’ombra. Buon segno, menomale!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 07.03.2019 – Comunicato finale del Quirinale sulla riunione del CSD

Allegato 2: 19.09.2018 – Atto di indirizzo del Ministro della Difesa

consiglio supremo difesa


Il Documento di Programmazione Pluriennale (DPP) della Difesa per il triennio 2020-2022. Il Capo di SMD ne ha delineato i contenuti nel corso dell’audizione del 10 nov u.s. Al netto dei finanziamenti MISE e della spesa missioni, il bilancio MD viaggia sui 20 mld, con una spesa insufficiente per l’esercizio, con una marcata riduzione di quella per il personale e con una marcata crescita di quella per investimenti. Eppure, il Capo SMD chiede più risorse, ma anche la modifica della L. 244. Come ora anche il CSD.

13 Nov 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 98 del 13 novembre 2020 – Dopo le audizioni in Commissione parlamentare Difesa dei Capi di SS.M. di F.A., gen. Farina (EI), gen. Rosso (AM) e amm. Cavo Dragone (SMM) – si vedano rispettivamente i nostri Notiziari n. 90 del 23.10 , n. 96 del 3.11 e n. 97 del 5.11.2020 […]


La riunione del Consiglio Supremo di Difesa del 25 giugno u.s. Temi internazionali (Libia in primis), razionalizzazione dello strumento militare, investimenti nel settore della difesa e politiche del personale: sono stati questi gli argomenti affrontati. Un richiamo in merito ai programmi di investimento che appare tagliato sulla vicenda F-35. Nessun accenno invece ai contenuti e alle scelte del “Documento programmatico pluriennale 2019-2021” in via di approvazione, ma già anticipato dai media

27 Giu 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 57 del 27 giugno 2019 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 25 giugno u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Presidente del Consiglio, della nostra Ministra  prof. E.Trenta, degli altri Ministri componenti (Interno, MISE, Esteri e MEF) e del  Capo […]


La riunione del Consiglio Supremo di Difesa del 7 marzo u.s. . Punto di situazione sui teatri di crisi e riaffermazione del ruolo fondamentale di NATO ed EU. Sul processo in itinere di riforma dello strumento militare, a giudizio del CSD si deve andare avanti “concentrando le risorse sulle capacità realmente necessarie”. Sullo sfondo, la legge 244. Ci chiediamo: si cambia o resta così com’è, con le dotazioni organiche civili fissate a 20.000 unità al 31.12.2024? Lo abbiamo chiesto alla Ministra, che ha detto che è tutto scritto nell’Atto di indirizzo, che pubblichiamo. Ma c’è poco, effettivamente

15 Mar 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA del 15 marzo 2019 – La riunione del Consiglio Supremo di Difesa (CSD) del 7 marzo u.s. è stata presieduta dal Capo dello Stato ed ha visto la partecipazione del Premier, della nostra e di altri Ministri, e del Capo di SMD. La riunione è servita in primo luogo a fare il […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: