Il gen. G. Nistri (a sx) nuovo Cte Gen. dei Carabinieri e il gen. S. Farina (a dx) nuovo Capo di SME
Il generale di C.A. Salvatore Farina sarà il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito a decorrere dal 27 febbraio p.v., mentre il gen. di C.A. dei Carabinieri Giovanni Nistri sarà il nuovo Comandante Generale dell’Arma a decorrere dal 16 gennaio p.v. Sono stati nominati, su proposta della Ministra Pinotti, dal Consiglio dei Ministri (CdM) nel corso dell’ultima riunione del 22 dicembre u.s. di cui pubblichiamo su questa stessa pagina il comunicato stampa di Palazzo Chigi per la parte d’interesse, in sostituzione rispettivamente del gen. Danilo Errico, entrato in carica il 27 febbraio 2015, e del gen. Tullio Del Sette entrato a sua volta in carica dal 16 gennaio 2015, e che a gennaio di quest’anno avevano goduto di una proroga di un anno rispetto al mandato biennale inizialmente previsto, una proroga che aveva a suo tempo destato molto scalpore in ragione dell’iscrizione nel registro degli indagati del gen. Del Sette per per favoreggiamento e rivelazione del segreto istruttorio nell’ambito dell’inchiesta sugli appalti CONSIP.
A tal riguardo, è utile ricordare che anche l’attuale Capo di Stato Maggiore della Difesa, il gen. Claudio Graziano, disimpegna anch’esso il proprio incarico in regime di proroga ed eserciterà il proprio mandato di Comandante in capo delle FF.AA. italiane fino al 22 novembre p.v., dopodichè dovrà passare la mano verosimilmente a un generale appartenente all’Aeronautica, nel contesto di un criterio, da tempo consolidato, di rotazione tra le FF.AA., messo da parte proprio al momento della nomina del gen. Graziano.
I nuovi Vertici di Esercito e Carabinieri disimpegneranno il proprio mandato per tre anni e non più per due come avvenuto sinora, e questo in ragione di una precisa previsione del Libro Bianco, il cui disegno di legge attuativo (A.S. 2728) si è in questi mesi arenato in Senato, e che oggi di fatto risulta cancellato a seguito dello scioglimento delle Camere decretato proprio ieri dal Presidente della Repubblica Mattarella. Siccome quella previsione, inserita nel DDL attuativo del Libro Bianco fermo al Senato, non sarebbe mai potuta diventare operativa in questa legislatura, il Governo – su proposta della Ministra Pinotti – ha allora pensato bene di inserirla nel decreto legge fiscale collegato alla legge di bilancio 2018 (D.L. 16.10.2017, n. 148), che è poi stato convertito senza modifiche nella Legge 4.12.2017, n.172 pubblicata nella G.U. n.284 del 5 dic. u.s.. Cosa ci azzecchi il decreto fiscale con il prolungamento dei mandati dei Vertici militari nessuno l’ha capito, ma tant’è, l’importante è l’obiettivo raggiunto che legittima la proroga dello stesso Capo di SMD.
Leccese d’origine, il designato nuovo Capo di SME gen. Salvatore Farina, dopo Accademia e Scuola di applicazione, ha conseguito la laura di ingegneria elettrotecnica presso l’Università di Padova. Tra gli incarichi principali degli ultimi anni, è stato presidente del Comitato per l’Implementazione del Libro Bianco per la Difesa dal maggio 2015 a febbraio 2016, che si poi concretizzato nel DDL attuativo. Dunque, un convinto sostenitore delle scelte del nuovo modello fortemente voluto dal potentissimo gen. R. Mosca Moschini, che ha ricoperto tutti gli incarichi possibili e che a 79 anni è tuttora in piena attività essendo Segretario del Consiglio Supremo Difesa.
Il gen. Giovanni Nistri è invece romano di nascita. Dopo Nunziatella, Accademia e Scuola Ufficiali CC, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Trieste e, dopo diversi e importanti incarichi, è diventato generale di brigata nel 2007. Ha comandato per tre anni il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturali; poi, nei due anni a seguire, ha rivestito la carica di Comandante della Legione Carabinieri Toscana e successivamente ha diretto al Scuola Ufficiali Carabinieri. Tra il 2013 ed il 2015 ha ricoperto invece l’incarico di direttore del progetto “Grande Pompei” presso gli Scavi archeologici.
Ai due nuovi e prossimi Comandanti di Esercito e Carabinieri, gli auguri di buon lavoro di FLP DIFESA.
Chiudiamo segnalando infine che il Consiglio dei Ministri del 22 u.s ha anche nominato il dr. Mario Nava nuovo Presidente di CONSOB, e al Vertice della Corte dei Conti l’attuale Presidente delle Sezioni Riunite, il dr. Angelo Buscema.
Il generale di C.A. Danilo Errico è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. E’ stato nominato, su proposta della sen. Pinotti, dal Consiglio dei Ministri nel corso dell’ultima riunione del 20 u.s., in sostituzione del gen. Claudio Graziano, che dal 28 p.v. assumerà l’incarico di Capo di Stato Maggiore Difesa.
La riunione del Consiglio dei Ministri era particolarmente attesa per il preannunciato varo definitivo dei decreti legislativi del c.d. “Jobs Act”, recanti disposizioni attuative in materia del “contratto di lavoro a tempo indeterminato a tutele crescenti” introdotto dalla legge delega per la riforma del mercato del lavoro, Legge 10.12.2014, n. 183. Come è noto ai colleghi, le scelte operate dal Governo con questa legge sono state fortemente contrastate dalla nostra Confederazione CSE, che ha chiamato allo sciopero il 12 dicembre u.s. i lavoratori che sono scesi in piazza per cambiarle, ma evidentemente il Governo è andato in tutt’altra direzione. Alcune novità recate dai decreti attutivi appaiono molto gravi, e, tra queste, la conferma dei licenziamenti collettivi e la non reintegra nei licenziamenti disciplinari, nonostante il diverso parere del Parlamento. Una vicenda, questa, che dovremo seguire da vicino stante l’annunciata intenzione del Governo di estenderne alcune norme anche al P.I., introducendole all’interno del “d.d.l. Madia” attualmente in Senato.
Ma torniamo alla nomina del gen. Errico. Era uno dei papabili, come avevamo anticipato nel nostro Notiziario n. 10 del 22 gennaio 2015, anche se il nome più gettonato allora era quello dell’attuale Segretario Generale/DNA, gen. E. Stefanini. Ma, come si sa, chi entra in conclave da papa ne esce spesso da cardinale…
Queste alcune sue brevi note biografiche, tratte dal web. Sposato con due figli, il gen. Errico è nato a Torino l’11 luglio 1953 ed ha frequentato il 155° corso dell’Accademia Militare di Modena. Tenente dei Bersaglieri, nel 1983 diventa pilota d’elicotteri in seno all’Aviazione dell’Esercito. Promosso Generale di Brigata nel 2003, ha comandato la Brigata italiana in Kossovo e, successivamente, prima la brigata italo-tedesca in Kosovo nell’ambito della missione KFOR, e dopo nel 2006 la regione Ovest di Isaf a Herat in Afghanistan. Promosso Generale di Divisione nel 2008, è stato Capo del III Reparto SME (Impiego delle Forze e Centro Operativo Esercito), quindi Comandante del 1° Comando Forze di Difesa in Vittorio Veneto (TV); infine, da gennaio 2013, ha assunto e sinora disimpegnato l’incarico di Sottocapo di SMD.
Verosimilmente, il gen. Errico assumerà l’incarico di nuovo Capo di SME il 28 p.v., in coincidenza con l’abbandono dell’incarico da parte del gen. Claudio Graziano, nominato nuovo Capo di SMD in sostituzione dell’amm. Binelli Mantelli dal Consiglio dei Ministri tenutosi la vigilia di Natale. E lo assumerà in un momento particolarmente complesso nella vita dell’Esercito, che è chiamato da qui al 2019 ad un profondo riassetto organizzativo in chiave fortemente riduttiva, in attuazione della Legge 244/2012 e del D. Lgs. n. 7/2014.
A giorni si attendono alcuni decreti estremamente importanti, già firmati dalla Ministra Pinotti e in fase di registrazione alla Corte dei Conti, il primo dei quali riguarderà importanti provvedimenti di riorganizzazione/soppressione previsti per il 2015 e, ancora, i quattro importantissimi decreti ministeriali di riordino dei Poli dell’Esercito (POLMANT NORD di Piacenza; POLMENT SUD di Nola; POLMANTEO di Roma e PMAL di Terni), a seguito della cui entrata in vigore verranno avviati i tavoli di confronto con le OO.SS., prima sul livello nazionale e successivamente sui livelli locali con OO.SS./RSU, con l’obiettivo di discutere e definire la configurazione di ciascun Polo a valle degli Uffici. A fronte di queste scadenze, siamo convinti che, anche con il nuovo Capo di SME continueranno i rapporti molto positivi che hanno contraddistinto in questi ultimi anni le relazioni sindacali nazionali con SME, e in primis con RPGF e DIPE.
(Giancarlo Pittelli)
News del 16 ottobre 2014 – h. 13.00 –
Pubblichiamo il testo del disegno di legge di stabilità 2015 adottato nel pomeriggio di ieri dal Consiglio dei Ministri.
Trattasi della bozza aggiornata alle ore 17.30 del 15.10.2014, che però, nel frattempo, potrebbe aver subito modifiche e integrazioni a seguito dell’esame del Consiglio dei Ministri.
Pubblichiamo altresì le slide di illustrazione delle misure predisposte da Palazzo Chigi.
Nei prossimi giorni, avremo modo di tornare sui contenuti del disegno di legge, sia con riferimento a quelli di carattere generale e di impatto sul pubblico impiego sia con riferimento a quelli che toccano più da vicino il Ministero della Difesa.
Nel corso della riunione odierna, il Consiglio dei Ministri, ha dato il via libera ai due decreti legislativi (DD.LLgs.) che recano il riassetto in chiave riduttiva, strutturale e organizzativo, delle FF.AA. Gli schemi di decreti legislativi varati dal CDM sono, come noto, due: il primo, relativo alle riduzione degli organici civili e militari; il secondo, recante le disposizioni sulle riduzioni delle FF.AA.
I colleghi conoscono bene il percorso di questi due provvedimenti, un percorso fortemente segnato dalle norme contenute nella legge delega n. 244/2012 voluta dall’ex Ministro Di Paola, che FLP DIFESA, allora, da subito e da sola, purtroppo, ha contrastato, sensibilizzando e mobilitando la categoria con una serie di iniziative, prima delle quali la straordinaria manifestazione nazionale del 6 luglio 2012. Il rifiuto di ogni confronto di merito da parte dell’amm. Di Paola e la mancanza, allora, di una efficace azione di contrasto da parte di tutto il Sindacato, ne hanno condizionato in negativo l’intero processo di formazione, e alla fine la legge è stata approvata con un carico molto penalizzante per il personale civile.
A fronte di questo quadro a tinte originariamente fosche, dobbiamo dare atto al Ministro Mauro, e lo facciamo ancora una volta senza i giri di valzer cui abbiamo assistito in queste settimane, di aver aperto un efficace canale di confronto con le Parti sociali, pur potendosi nascondere dietro il (facile) dito di una legge delega già scritta e vincolante. E’ nato da questa apertura l’intenso confronto sui tavoli tecnici (23,24 e 25 luglio), cui hanno poi fatto seguito gli incontri con il Sottosegretario Pinotti (29 luglio) e con il Ministro (30 luglio), sui cui contenuti abbiamo abbondantemente riferito nel nostro Notiziario n. 87. Un confronto approdato, alla fine, a due notevoli risultati: in primo luogo, alcune significative modifiche, nella direzione da noi auspicata, introdotte nei testi dei provvedimenti; in secondo luogo, la presa d’atto da parte del Ministro che esiste da tempo immemore una “questione civile” all’interno del Ministero Difesa, che va affrontata una volta per tutte con strumenti adeguati che riconoscano finalmente il ruolo e le funzioni del personale civile e ne demarchino le competenze nel rapporto con il personale militare.
Questa, per noi, è la madre di tutte le riforme, e dobbiamo dare atto al Ministro Mauro di avere compreso appieno il problema(vds. i Notiziario nn. 84 e 87 sui due incontri con il sen. Mauro) e di averne coerentemente dato subito seguito, come si evince da un passaggio dell’allegato comunicato stampa di Palazzo Chigi che riportiamo integralmente: “per tutto il Governo è comune e stringente l’impegno nel procedere, con altrettanta tempestività, a dare corso ad una completa revisione dei ruoli ed al riordino delle carriere di tutto il comparto difesa e sicurezza, tale da soddisfare le legittime aspettative del personale civile e militare, avviando, sin da subito, le attività di elaborazione di un apposito disegno di legge”. Davvero musica per le nostre orecchie, che su questi contenuti, come è noto a tutti, avevamo impostato la nostra battaglia contro le scelte del disegno di legge delega proposto da Di Paola: se allora il Sindacato fosse stato unito e compatto su queste linee, forza la delega avrebbe avuto tutt’altra storia!
Attendiamo ora di conoscere i testi usciti dal Consiglio dei Ministri per esprimere una nostra compiuta valutazione: da notizie in nostro possesso, il grosso delle modifiche introdotte dopo il confronto con le OO.SS. dovrebbe comunque essere passato, e in particolare quelle relative alle relazioni sindacali nei diversi passaggi e alla destinazione di quota parte dei risparmi a FUA e formazione; cassata invece, pare, la norma sull’ estensione ai civili dell’esenzione dal servizio, sulla quale, lo avevamo detto nelle riunioni tecniche, non ci facevamo molte illusioni; infine, la novità, pare, di una riserva di posti per il personale civile della Difesa (dal 2020?) nei processi di mobilità verso le altre Amministrazioni Pubbliche.
I due schemi oggi approvati, andranno ora al vaglio delle Commissioni Difesa di Camera e Senato.
Notiziario n. 136 del 29 dicembre 2017 – Il generale di C.A. Salvatore Farina sarà il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito a decorrere dal 27 febbraio p.v., mentre il gen. di C.A. dei Carabinieri Giovanni Nistri sarà il nuovo Comandante Generale dell’Arma a decorrere dal 16 gennaio p.v. Sono stati nominati, su proposta della […]
Notiziario n. 21 del 23 febbraio 2015 – Il generale di C.A. Danilo Errico è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito. E’ stato nominato, su proposta della sen. Pinotti, dal Consiglio dei Ministri nel corso dell’ultima riunione del 20 u.s., in sostituzione del gen. Claudio Graziano, che dal 28 p.v. assumerà l’incarico di Capo […]
News del 16 ottobre 2014 – h. 13.00 – Pubblichiamo il testo del disegno di legge di stabilità 2015 adottato nel pomeriggio di ieri dal Consiglio dei Ministri. Trattasi della bozza aggiornata alle ore 17.30 del 15.10.2014, che però, nel frattempo, potrebbe aver subito modifiche e integrazioni a seguito dell’esame del Consiglio dei Ministri. Pubblichiamo altresì le […]
Notiziario n. 89 dell’8 agosto 2013 – Nel corso della riunione odierna, il Consiglio dei Ministri, ha dato il via libera ai due decreti legislativi (DD.LLgs.) che recano il riassetto in chiave riduttiva, strutturale e organizzativo, delle FF.AA. Gli schemi di decreti legislativi varati dal CDM sono, come noto, due: il primo, relativo alle riduzione […]