Notiziario FLP DIFESA n. 112 del 22 dicembre 2020 –
L’on. Fabio Melilli, da luglio scorso Presidente della Commissione Bilancio della Camera
Riportiamo di seguito il comunicato della Segr. Gen. FLP che dà conto degli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera in sede di esame del DDL AC 2790-bis in materia di lavoro pubblico, che ora saranno sottoposti al voto d’aula, per poi passare all’esame e al voto del Senato, immaginiamo attraverso voto di fiducia.
“La Commissione Bilancio della Camera, in sede referente, ha licenziato nella serata di ieri il testo della Legge di bilancio 2021 che da domani sarà in approvazione presso l’Assemblea di Montecitorio.
Nel corso dei lavori, che hanno visto la confluenza su molte delle modifiche apportate da tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e opposizione, sono stati anche approvati numerosi emendamenti sul lavoro pubblico, in molti casi presentati e voluti fortemente dalla FLP e dalla Confederazione CSE.
Non tutti nella loro formulazione finale sono interamente condivisibili, a seguito delle modifiche apportate dalla Commissione, in ossequio a presunti vincoli di bilancio e all’intervento delle singole Amministrazioni, che in diversi casi ne hanno ridotto la portata e visione complessiva, ma la nostra valutazione, al momento, riguardo agli emendamenti approvati per i settori interessati, nel complesso è comunque positiva.
In particolare, sul tema della contrattazione integrativa e del finanziamento dei Fondi risorse decentrate sono state approvati gli emendamenti che riguardano: il Ministero della Difesa (art.165 bis) con un’integrazione a partire dal 2021 di 20 milioni di euro sul Fondo e di ulteriori 30 per la rivalutazione dell’indennità di amministrazione; il Ministero della Giustizia (art. 159) integrazione del Fondo risorse decentrate di 6 milioni per il 2021, 8,4 per il 2022 e ulteriori 10 per il 2023; il Ministero dell’Interno (art. 63 bis) 28 milioni di euro per il FRD 2021 e ulteriori 5 per l’indennità di amministrazione; per L’ICQRF (Ispettorato Controllo Qualità e Repressione Frodi del Ministero delle Politiche Agricole) (art. 21) vengono stanziati ulteriori 1,5 milioni di euro per corrispondere le indennità a detto personale.
Sul fronte delle assunzioni segnaliamo inoltre nuove assunzioni autorizzate al Ministero della Difesa per complessivi 431 posti nel triennio 2021/2023 (art. 160 bis), quelle al Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale e del Ministero dell’Università e della Ricerca (art. 161), al Ministero della Giustizia (art. 159), all’Agenzia Italiana del farmaco (art. 77 bis) e alle Capitanerie di Porto (art. 166 bis).
Inoltre come annunciato nei giorni scorsi dalla Ministra Dadone, è stata approvata una norma inserita nell’art. 159 che prevede l’utilizzo in contrattazione integrativa dei risparmi derivanti nell’esercizio finanziario in corso sul lavoro straordinario e sui buoni pasto, ai fini del loro utilizzo per il pagamento della produttività e degli istituti legati al welfare aziendale.
Segnaliamo inoltre anche le nuove misure in materia di utilizzo dei risparmi derivanti dalla riorganizzazione della Camera per remunerare il lavoro straordinario del personale sanitario (art. 74 bis), oltre a provvedimenti volti alla stabilizzazione del personale, riconoscimento indennità ad assistenti sociali e operatori sociosanitari, tutela di lavoratori fragili (art. 81 bis), stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili (art. 52 bis), interventi per la polizia locale (art. 166 bis) e proroga sino al 31 dicembre 2023 dell’istituto della cosiddetta isopensione.
Una valutazione più complessiva di questa, come della altre modifiche apportate dalla Commissione Bilancio in materia di lavoro, di emergenza sanitaria, di piano vaccinale, così come dell’intera legge di bilancio, la faremo con specifici comunicati prossimamente, nel momento in cui, con l’approvazione da parte dell’Assemblea della Camera, il testo avrà una versione sostanzialmente definitiva che non sarà oggetto di modifiche da parte del Senato, visti i tempi ristretti per l’approvazione per non andare in esercizio provvisorio.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Esprimiamo soddisfazione per gli emendamenti che riguardano il personale civile Difesa, per i quali abbiamo lavorato tantissimo, come da noi documentato in corso d’opera attraverso i Notiziari n. 104 del 27.11.2020, n. 105 del 1.12.2020, n. 107 del 3.12.2020 e n. 110 del 21.12.2020 (clicca su ciascun Notiziario per leggere), diversamente dalle comode, parziali ed opportunistiche rivendicazioni postume di altre sigle.
Pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina tutti gli emendamenti approvati dalla Commissioner Bilancioe in allegato 2 il resoconto della seduta della Commissione.
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 39 del 17.09.2015 con il quale la nostra Federazione fa un punto di situazione, mentre il Governo sta mettendo a punto la manovra finanziaria 2016, sulle problematiche vecchie e nuove che affliggono il pubblico impiego e sulle necessarie iniziative di contrasto da porre in essere urgentemente.
” Nonostante la sentenza della Corte che si è pronunciata positivamente sul ricorso della FLP mirato a ottenere lo sblocco dei contratti nazionali di lavoro nel pubblico impiego, il Governo continua a fare orecchie da mercanti e lancia segnali sempre più preoccupanti che lasciano intravvedere una volontà, neanche troppo mascherata, di arrampicarsi sugli specchi e non ottemperare, o a farlo solo apparentemente, a quanto disposto dalla Corte.
Come se non bastasse, nella legge di assestamento di bilancio, approvata nei giorni scorsi al Senato e ora all’esame della Camera, il Governo per cercare di fare quadrare i conti in rosso a causa delle stime sbagliate derivanti da un calo delle entrate fiscali, dovuto in buona parte all’indebolimento delle politiche di contrasto all’evasione fiscale, ha pensato bene di non attribuire circa 80 milioni di euro ai Fondi di amministrazione, con il risultato di tagliare in modo ancora più drastico le già esigue risorse destinate alla produttività.
Una manovra inaccettabile che va respinta con forza.
E diciamo anche con chiarezza che nessuno pensi di barattare il reintegro di queste risorse, che ci spettano e sono già nostre, con un ulteriore rinvio dell’apertura della fase negoziale per il rinnovo dei contratti nazionali.
O che questo possa giustificare l’ignobile silenzio del governo sul rinnovo contrattuale!
L’iniziativa sul salario e sui diritti si intreccia con la difesa dei livelli di presenza e di democrazia sui territori.
Sta entrando infatti prepotentemente nella fase operativa l’operazione voluta da Monti con la spending review di smantellamento degli Uffici sul territorio e di sostanziale depotenziamento delle Amministrazioni centrali.
L’inaccettabile operazione di chiusura di 23 Prefetture che segue di qualche mese quella delle Ragionerie territoriali dello Stato ( che già avevano visto scomparire qualche anno fa le Direzioni Provinciali del Tesoro) da il segno di quanto sta già avvenendo e dovrà avvenire nei prossimi mesi con controriforme dipinte come azioni di rinnovamento che non razionalizzano un bel nulla, non rendono più operative e fruibili le strutture, ma tagliano servizi, presidii di legalità e colpiscono nella carne viva i diritti di decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici, alle prese con spostamenti di centinaia di chilometri per mantenere ( per quanto ?) il posto di lavoro, dopo essersi visto ridurre drasticamente lo stipendio.
La nostra opposizione a queste politiche miopi viene da lontano e le nostre iniziative in questi mesi si sono dispiegate su vari fronti:
Mobilitazione negli Uffici e sui territori;
Iniziative, anche giurisdizionali, contro le ingiustizie e le sopraffazioni perpetrate ai danni dei lavoratori per vedere riconosciuto il diritto alla contrattazione, alla professionalità ed alla dignità del nostro lavoro;
Sensibilizzazione della società civile , delle associazioni, dei gruppi parlamentari per cercare di uscire dall’isolamento in cui hanno cercato di rinchiudere il lavoro pubblico, testimoniando in tutte le sedi possibili le nostre buoni ragioni;
Partecipazione ad iniziative di democrazia diretta e di difesa della partecipazione e dei diritti come ad esempio l’adesione alla campagna referendaria di Possibile contro il JobsAct e la “buona” scuola, che lo ricordiamo è ancora in corso (la raccolta di firme termina a fine settembre) e per la quale chiediamo a tutti i lavoratori di continuare a firmare;
Contrasto alla politica di divisione tra pubblico e privato, garantiti e non garantiti, cercando di trovare un terreno comune di iniziativa e di proposta.
Su questa strada intendiamo andare avanti con convinzione e decisione, perché la situazione è certamente difficile, ma è anche più in movimento di quanto non lo fosse fino a qualche mese fa, prima della pronuncia della Corte.
Nelle prossime ore comunicheremo in dettaglio a tutte le nostre strutture le iniziative che come FLP metteremo in campo da subito per ridare fiato, forza e gambe alle nostre proposte e rivendicazioni.
Notiziario FLP DIFESA n. 112 del 22 dicembre 2020 – Riportiamo di seguito il comunicato della Segr. Gen. FLP che dà conto degli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio della Camera in sede di esame del DDL AC 2790-bis in materia di lavoro pubblico, che ora saranno sottoposti al voto d’aula, per poi passare all’esame e […]
Notiziario n. 100 del 22 settembre 2015 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 39 del 17.09.2015 con il quale la nostra Federazione fa un punto di situazione, mentre il Governo sta mettendo a punto la manovra finanziaria 2016, sulle problematiche vecchie e nuove che affliggono il pubblico impiego e sulle necessarie iniziative di […]