Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario n. 1 della Segreteria Generale della FLP del 16 gennaio con il quale si da notizia della riunione in ARAN della Commissione sull’Ordinamento Professionale prevista dall’art. 12 del vigente CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali:
RIUNIONE DELLA COMMISSIONE PARITETICA SULL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE DEL 16 GENNAIO 2020
Si è tenuta oggi in Aran una nuova riunione della Commissione paritetica sull’ordinamento professionale.
Si è trattato di una riunione interlocutoria in quanto l’Aran sta ancora lavorando ad una ricognizione delle proposte presentate, al fine di predisporre un documento di base da portare in condivisione nella prossima riunione.
Come FLP nel nostro intervento abbiamo segnalato la necessità di entrare finalmente nel merito delle questioni, ribadendo le linee guida della nostra proposta, formalizzate il mese scorso all’Aran e pubblicate sul nostro sito.
Abbiamo anche fatto presente che è necessario cercare di arrivare a breve ad una possibile ipotesi di lavoro, preferibilmente comune, o quanto più possibile condivisa, in modo da intervenire in modo qualificato sulla materia come Commissione paritetica, dando così un senso ai lavori di questi mesi.
L’obiettivo è quello di definire un nuovo quadro di riferimento e di proposte sull’ordinamento professionale prima che venga emanato l’atto di indirizzo da parte del Governo per il rinnovo del CCNL.
Proposte che dovranno essere anche recepite nel Memorandum che il Governo intende proporre alle OO.SS. quale accordo quadro a monte del rinnovo dei Contratti.
In tale direzione come FLP chiederemo al Governo ulteriori stanziamenti economici da inserire nel DEF (Documento Economico Finanziario) per rivalutare in modo consistente le somme ora stanziate in legge di bilancio per il 2021 (terzo anno di vigenza del CCNL), il superamento della politica dei tagli al salario accessorio, significative modifiche normative che permettano il superamento dei vincoli sulle progressioni tra le aree, sia in materia di titoli di studio che di percentuali di copertura, l’eliminazione della tassa sulla malattia (ritenuta sull’indennità di amministrazione) e la modifica delle norme punitive sul diritto alla salute inserite nell’ultimo CCNL.
In considerazione di quanto rappresentato resta confermato lo stato di agitazione proclamato dalla FLP nei giorni scorsi.
La Segreteria Generale FLP
La nostra Federazione ha dunque inviato un segnale forte all’ARAN sulla necessità di iniziare immediatamente e senza ulteriori indugi, a confrontarsi su quello che sarà certamente uno dei temi principali del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Comparto Funzioni Centrali, ormai scaduto da oltre un anno. L’Ordinamento professionale costituisce, infatti, uno degli elementi portanti attorno al quale si sviluppa il riconoscimento e la valorizzazione, anche economica, del Lavoro Pubblico e che deve finalmente consentire di approdare ad una Pubblica Amministrazione moderna, efficiente e ai cui membri venga riconosciuto il giusto ruolo nella modernizzazione del Sistema Paese. L’importanza e la necessità di un nuovo Ordinamento professionale, con nuovi meccanismi di progressione, sia verticale fra le Aree che economica, è certamente un tema molto sentito anche nella nostra Amministrazione; è di tutta evidenza che quello attuale si dimostra del tutto superato e incapace di fornire risposte adeguate sia sul piano delle professionalità e delle funzioni richieste da un’Amministrazione complessa come quella del nostro Dicastero (si pensi, in proposito, alla richiesta di AID di confrontarsi con le OO.SS su questo tema e ai lavori dell’Organismo Paritetico per l’Innovazione), sia per fornire il giusto riconoscimento al lavoro qualificato e alla professionalità dimostrata quotidianamente dal personale civile della Difesa. In questo senso la proposta FLP del superamento dell’attuale meccanismo di finanziamento delle progressioni economiche che non può e non deve gravare sui fondi del salario accessorio del Personale e la richiesta al Governo di ulteriori stanziamenti economici, da inserire nel DEF (Documento Economico Finanziario), per rivalutare in modo consistente le somme ora stanziate in legge di Bilancio per il 2021.
In allegato riproponiamo il documento della Segreteria Generale FLP con il quale erano state fornite all’ARAN, già lo scorso dicembre, le prime proposte della nostra Federazione per un nuovo ordinamento profesionale del Personale del Comarto Funzioni Centrali.
Nuova riunione, in ARAN, della “Commissione Paritetica sui sistemi di classificazione professionale” prevista dall’art. 12 del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, che ha il compito, tra gli altri, di analizzare gli attuali sistemi, di valutarne l’appropriatezza, di verificare l’attualità dei contenuti dei profili professionali in relazione alla nuova organizzazione del lavoro, e di approfondirne gli aspetti economici anche in ordine alle progressioni.
Per disposizione contrattuale, detta Commissione avrebbe dovuto completare il proprio lavoro entro maggio 2018, ma così non è stato. Dopo le prime riunioni dagli scarsissimi contenuti, nella giornata di ieri 22 ottobre si è entrati nel vivo, con l’Ipotesi di lavoro predisposta dall’ARAN e consegnate ai componenti di parte sindacale.
A conclusione della riunione, la FLP ha diffuso il comunicato che riportiamo di seguito in forma integrale
” Nella riunione di oggi della Commissione istituita presso l’Aran per la definizione del nuovo ordinamento professionale del personale delle Funzioni Centrali, l’ARAN, dopo il lavoro istruttorio dei mesi scorsi, ha consegnato un’ipotesi di lavoro che è stata oggetto di un primo confronto ed esame.
Come FLP, abbiamo apprezzato il metodo e riteniamo il documento un primo contributo per uscire dalle valutazioni generali ed entrare invece nel merito delle questioni, dal momento che riteniamo necessario accelerare i tempi allo scopo di portare sul tavolo dell’imminente rinnovo contrattuale i temi dell’ordinamento professionale e della valorizzazione del lavoro pubblico, senza ulteriori rinvii.
Un lavoro certamente non facile considerato che ci troviamo non solo di fronte a situazioni di partenza in molti casi diverse tra gli ex comparti di contrattazione, confluiti ora nel nuovo, ma anche perché nel frattempo quegli ordinamenti in molti casi segnano il passo a fronte del forte mutamento organizzativo e dei processi lavorativi che sta interessando tutte le nostre Amministrazioni. Il primo nodo da sciogliere è dunque questo.
Un nuovo ordinamento è necessario sia per riconoscere le professionalità presenti, superando anni di mansionismo e sfruttamento, sia per riconoscere il fatto che il lavoro è cambiato, e le competenze organizzative, professionali e tecniche richieste non sono più quelle di quindici, venti anni fa.
L’attuale quadro normativo presenta numerosi vincoli che rischiano di rendere quest’operazione difficile o di scarsa valenza. Permangono infatti i limiti sulla possibilità di passaggio tra le aree, oggi previsti solo in forma sperimentale e con scadenza al 31 dicembre 2020, restano gli inaccettabili tagli alle risorse dei Fondi aziendali che impediscono di valorizzare il personale all’interno dell’attuale sistema delle posizioni economiche, viene definito per legge ancora il numero minimo di aree professionali (tre) in cui inquadrare il personale.
E’ necessario quindi agire per rimuovere a monte tali vincoli. Solo così potremo efficacemente disegnare un modello che possa seppur potenzialmente rispondere alle esigenze di un Paese che chiede una PA sempre più efficiente, capace di erogare servizi di qualità e esigere il rispetto delle regole nell’interesse della collettività.
Queste premesse comunque non ci hanno impedito di ragionare come FLP su un quadro di riferimento, anche graduale, che ponga comunque al centro alcune priorità.
La prima è quella di riconoscere che all’interno delle Amministrazioni non vi è più un lavoro esclusivamente manuale o ausiliario, e quindi il punto di partenza non può che essere un’Area iniziale di inquadramento che parta dalla ricomposizione dei processi e delle competenze attualmente ascrivibili alla Seconda Area, superando l’attuale Prima Area.
La seconda è quella di ricomporre all’interno di un’Area, che possiamo definire dei funzionari, le professionalità che svolgono attività in gran parte coincidenti con i profili iniziali delle terza Area e che invece sono attualmente inquadrate nelle posizioni economiche intermedie e apicali della seconda Area.
Un’ulteriore esigenza è quella di riconoscere in modo organico e non episodico, le figure di alta responsabilità, di particolare professionalizzazione, di coordinamento e direzione, oggi lasciate all’interno della Terza area in balia delle scelte discrezionali della Dirigenza, soggette non solo alla precarizzazione delle funzioni, ma anche a retribuzioni non ancorate al livello di responsabilità richiesta, prevedendo una nuova specifica Area Direttiva e delle Alte professionalità in cui inquadrare coloro che svolgono funzioni ascrivibili alle posizioni intermedie e apicali dell’attuale Terza Area.
Se dobbiamo ragionare giocoforza su tre Aree, è indubbio che le Aree vanno quindi riscritte, garantendo una dinamica professionale del personale attualmente inquadrato, con il riconoscimento delle funzioni già svolte.
E la risposta, quindi, non può essere quella prospettata dall’ARAN di mantenere le attuali Aree e l’attuale regime delle posizioni organizzative, rivisitandolo sulla falsariga di quanto avvenuto nelle Agenzie fiscali, dove permane comunque tutta le precarizzazione e la discrezionalità che vogliamo superare.
Per quanto concerne le progressioni all’interno delle Aree, ribadiamo che questo non può essere l’unico percorso di valorizzazione professionale. Va quindi ripristinata a regime la possibilità di percorsi di passaggio tre le Aree con il riconoscimento del lavoro svolto e delle professionalità acquisite.
In questi anni il modello basato sulle progressioni economiche, finanziate dal Fondo di amministrazione e sottoposto a rigidità, dettate sia dagli interventi normativi sull’entità dei Fondi, che sui criteri da adottare, ha reso tale strumento difficilmente utilizzabile in futuro, anche per la saturazione di molte posizioni apicali.
L’ipotesi prospettata dall’ARAN nel documento consegnato è quella di differenziare le progressioni su due distinti binari: il primo ancorato essenzialmente alla professionalità acquisita; il secondo basato sul “merito”.
Nel ribadire come FLP che tale strumento per noi resta solo “uno” di quelli da prevedere in materia di riconoscimento “dinamico” delle professionalità, restano da sciogliere i nodi sul finanziamento delle procedure e sulla stessa costruzione delle fasce all’interno delle Aree. Così come va approfondito e valutato nel suo complesso il meccanismo proposto, sia per quanto concerne le modalità di riconoscimento del “merito” che sui tempi e le modalità di attivazione del cosiddetto doppio binario, vista la scarsezza di risorse oggi disponibili in contrattazione integrativa per definire gli accordi sulle progressioni economiche.
Tra l’altro le attuali fasce non sono in grado di intercettare tutte le dinamiche (sono limitate nel numero all’interno delle singole Aree), e sono graduate in modo non progressivo dal punto di vista economico, essendosi a suo tempo limitati a “fotografare” in modo automatico il modello preesistente basato su posizioni giuridiche e posizioni super, oggi non più previste all’interno della polifunzionalità delle Aree.
L’ultima questione riguarda l’ordinamento unico per tutto il comparto, oggi ancora in discussione, per la previsione nel CCNL delle FF.CC. della possibilità di istituire sezioni speciali correlate ai vecchi comparti.
E’ evidente che questa scelta, auspicata dall’ARAN e da qualche Organizzazione Sindacale al tavolo, è percorribile solo se si definisce un nuovo ordinamento che non sia al ribasso. E comunque è chiaro che alcuni aspetti, ove si decidesse di percorrere tale ipotesi, vanno affrontati e risolti.
Oggi per medesime professionalità e funzioni coesistono all’interno delle Amministrazioni del comparto diversi inquadramenti, frutto di CCNL precedenti, che ad esempio assimilano alla dirigenza funzioni quale quelle dei professionisti che nei Ministeri e nelle Agenzie fiscali non sono previste nella medesima fattispecie e sono inquadrate nella terza Area. E’ evidente che non intendiamo proporre ipotesi al ribasso, ma neanche ipotizzare diversi inquadramenti, all’interno di un nuovo ordinamento unico di comparto !
In conclusione abbiamo rappresentato al Presidente dell’ARAN la nostra volontà non solo di proporre, ma anche di ascoltare, convinti come siamo che il compito della Commissione sia quello di cercare di realizzare una proposta quanto più condivisa, o comunque in cui siano presenti, ove difformi, le diverse posizioni rappresentate, allo scopo di contribuire sia alla predisposizione dell’atto di indirizzo del Governo all’ARAN per l’apertura del negoziato sul rinnovo del CCNL, sia all’elaborazione di una proposta sindacale quanto più condivisa e realizzabile possibile.
Ovviamente questo tavolo di confronto non esaurisce l’iniziativa sindacale sul tema, ma si intreccia strettamente con le problematiche relative allo stanziamento economico per fare un CCNL degno di questo nome, ed al confronto con il Governo sulle iniziative da assumere anche a livello parlamentare per ridefinire un ambito ed uno scenario in cui il nuovo ordinamento professionale ed il CCNL siano uno strumento in grado di permettere un cambio di marcia sulle politiche in materia di Pubblica Amministrazione, riconoscendone il ruolo di fattore di sviluppo e di innovazione del Paese.
Per quanto concerne i lavori della Commissione, ci si è aggiornati ad un nuovo incontro che dovrebbe tenersi entro la metà del mese di novembre.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Osserviamo con piacere che la nostra Federazione ha posto questioni e proposto soluzioni che interessano molto da vicino anche i lavoratori della Difesa, e tra queste anche quelle relative alla 1^ Area.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 121 del 2 novembre 2018 –
Sergio Gasparrini, Presidente dell’ARAN, che ha presieduto la riunione della Commissione paritetica
Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 46 del 29.10.2018 che reca la nota della nostra Federazione in merito ai contenuti e alle risultanze della riunione del 25 u.s. in ARAN.
” Finalmente iniziano i lavori della commissione paritetica sull’ordinamento professionale prevista dall’articolo 12 del CCNL delle Funzioni Centrali.
Giovedì 25 si è, infatti, tenuta la prima vera riunione nella quale sono stati affrontate, più che altro, questioni di metodo.
In apertura, uno dei rappresentanti dell’ARAN al tavolo ha illustrato i documenti che sono stati consegnati ai sindacati – sostanzialmente elenchi dettagliati degli inquadramenti negli ex-comparti di contrattazione di Ministeri, Agenzie Fiscali e Enti Pubblici non Economici. L’intervento si è chiuso con il solito richiamo all’impossibilità di superare i vincoli normativi attualmente esistenti.
La FLP, nel suo intervento, ha chiesto che la Commissione lavori a ritmi serrati e senza porsi alcun vincolo. Questa Commissione – è il nostro ragionamento – già ha accumulato un ritardo abissale giacché l’ordinamento professionale attuale non corrisponde più da anni a nessuna della realtà lavorative che sono confluite nel Comparto delle Funzioni Centrali. Purtroppo, in questi anni le amministrazioni e la stessa ARAN si sono nascoste abilmente dietro l’impossibilità di riconoscere ai lavoratori il ruolo svolto a causa del blocco legislativo dei contratti e degli stipendi.
I sindacati firmatari del CCNL hanno dato loro una grossa mano prima accettando di stipulare un contratto privo di ordinamento professionale e poi tollerando che una Commissione che doveva terminare i propri lavori a maggio iniziasse a lavorare oggi, a dieci mesi dalla firma della preintesa del CCNL 2016-2018 e due mesi prima della sua scadenza.
Dopo tutto questo tempo pretendiamo un vero ordinamento professionale e non certo un simulacro che serva, ancor di più, a legittimare la negazione della carriera nel pubblico impiego. Abbiamo quindi detto all’ARAN che, laddove ci sarà la possibilità di modifiche efficaci a legislazione vigente, procederemo in tal senso; laddove ciò non sia possibile, la Commissione – nel suo complesso – deve essere in grado di proporre alla politica modifiche legislative che rimuovano le criticità e deve farlo prima che parta la nuova tornata di contrattazione, cioè entro l’anno.
L’intervento successivo del Presidente dell’ARAN, che ha convenuto con la FLP e con altre organizzazioni sindacali sull’esigenza di procedere a tutto campo e senza limitazioni ci conforta – soprattutto rispetto ai paletti posti nel primo intervento – ma aspettiamo passi concreti in tal senso prima di fidarci.
Ciò che deve essere chiaro è che ci sono misure che per i lavoratori non sono più rimandabili: lo svuotamento della prima area (o area A) se non il suo superamento definitivo; la rimozione del vincolo che impedisce l’accesso dall’interno all’area dei funzionari ai lavoratori privi del titolo di studio previsto per l’accesso dall’esterno; la previsione di un’area dei quadri e professionisti – già presente negli ordinamenti di amministrazioni che fanno parte del comparto; l’aumento delle posizioni economiche nelle aree. Quelle elencate sono le più elementari rivendicazioni e servono solo ad adeguare l’ordinamento alla situazione attuale.
Se poi si vuole intervenire in modo davvero innovativo, bisogna sforzarsi ancora di più e immaginare un’organizzazione del lavoro sempre più moderna, capace di autoregolarsi e trovare all’interno delle organizzazioni le soluzioni migliori, dotata di flessibilità di ruoli, competenze sempre maggiori che permettano un empowerment diffuso a tutti i livelli della catena gerarchica e, ovviamente, riconoscimenti adeguati per i lavoratori.
Noi siamo pronti alla sfida della modernità, sino ad ora chi ha frenato su questa strada sono stati i governi e le amministrazioni pubbliche che hanno preferito vivere di piccola gestione, approfittando della crisi economica durata un decennio per “regolare i conti” con i lavoratori pubblici e riaffermare un potere unilaterale che ha fatto anche risparmiare qualche miliardo di euro, ma che costa al sistema paese molto di più sia in termini di competitività che di mancati servizi resi ai cittadini.
La Commissione per l’ordinamento professionale deve essere il primo passo verso la modernizzazione e gli investimenti in capitale umano, che devono proseguire con la tornata contrattuale 2019-2021, non certo un altro metodo per traccheggiare e gestire potere sottraendo valore aggiunto alle imprese e diritti alla cittadinanza.
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
Su questa stessa pagina, è disponibile in allegato 1 e scaricabile tutta la documentazione fornita dall’ARAN alle OO.SS. in riunione, che riguarda gli inquadramenti e i trattamenti del personale degli ex comparti (Ministeri; Agenzie Fiscali; Parastato; etc.) poi confluiti nel mega comparto Funzioni Centrali, e alcune interessanti tabelle di raffronto.
In allegato 2, l’elaborato della Funzione Pubblica di novembre 2017 che tratta del “Modelli di rappresentazione delle professioni e relative competenze: ipotesi di lavoro per la P.A.”
Seguiremo da vicino i lavori della Commissione e ne daremo come sempre conto ai colleghi.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Allegato 1 – La documentazione fornita dall’ARAN alle OO.SS.:
Notiziario FLP DIFESA n. 6 del 21 gennaio 2020 – Si riporta, di seguito, il testo del Notiziario n. 1 della Segreteria Generale della FLP del 16 gennaio con il quale si da notizia della riunione in ARAN della Commissione sull’Ordinamento Professionale prevista dall’art. 12 del vigente CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali: RIUNIONE DELLA […]
Notiziario FLP DIFESA n. 94 del 23 ottobre 2019 – Nuova riunione, in ARAN, della “Commissione Paritetica sui sistemi di classificazione professionale” prevista dall’art. 12 del CCNL del Comparto Funzioni Centrali, che ha il compito, tra gli altri, di analizzare gli attuali sistemi, di valutarne l’appropriatezza, di verificare l’attualità dei contenuti dei profili professionali in […]
Notiziario n. 121 del 2 novembre 2018 – Si riporta di seguito il testo del Notiziario FLP n. 46 del 29.10.2018 che reca la nota della nostra Federazione in merito ai contenuti e alle risultanze della riunione del 25 u.s. in ARAN. ” Finalmente iniziano i lavori della commissione paritetica sull’ordinamento professionale prevista dall’articolo 12 […]