Nella seduta n. 52 di ieri, mercoledì 5 febbraio, la 4ª Commissione Difesa del Senato ha provveduto ad eleggere il proprio Presidente, dopo che la carica era rimasta vacante a seguito dell’elezione della senatrice leghista Donatella Tesei a Presidente della Regione Umbria. Alla guida della 4ª Commissione permanente del Senato è stata dunque eletta la senatrice Laura Garavini, di Italia Viva, confermando l’accordo raggiunto ieri sera dalla maggioranza che prevede nomine transitorie da rivedere a metà legislatura. Il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, nel complimentarsi con la neo-Presidente Garavini, ha commentato: «La sua competenza e il suo lavoro saranno un prezioso contributo per le Forze armate e per le tematiche della difesa».
La senatrice Laura Garavini, nata a Vignola nel modenese, 53 anni, si è laureata in Scienze politiche presso l’Università di Bologna e ha conseguito il Master in Management dei progetti comunitari alla LUISS di Roma. Eletta per la prima volta nel 2008 alla Camera dei Deputati nelle le liste del Pd, alle elezioni del 2013 è stata rieletta deputata. A quelle del 2018 è stata eletta invece al Senato, sempre nelle liste del Pd. Nel 2019 aderisce a Italia Viva. Dopo essere stata eletta Presidente della Commissione Difesa del senato ha dichiarato: «In una fase caratterizzata da crisi internazionali e da rapide mutazioni geopolitiche, il nostro lavoro non può che essere rivolto alla tutela dei nostri soldati impegnati nelle missioni di pace, nella promozione dell’innovazione e del sostegno al comparto della difesa, in un’ottica europea ed internazionale».
Alla Sen. Garavini vanno gli auguri della FLP DIFESA per un proficuo lavoro, con l’auspicio che nella sua nuova veste di Presidente della Commissione Difesa del Senato voglia audire i rappresentanti dei Lavoratori civili della Difesa.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP DIFESA n. 82 del 17 settembre 2019 –
L’Arsenale Militare di Taranto visto dall’alto
Si é svolto, ieri, a Taranto l’ incontro tra una delegazione della Commissione Difesa del Senato e le OOSS territoriali. Questa visita – che dovrebbe essere seguita da quella in altri Stabilimenti industriali – fa seguito a un corposo ciclo di audizioni sulle problematiche dell’area industriale, di cui abbiamo detto ampiamente, in particolare nei Notiziari n. 60 del 4, n. 64 dell’11 e n. 67 del 23 di luglio, nel quale abbiamo riferito dell’audizione della nostra O.S., che nell’occasione consegnò un documento con analisi e proposte per dare soluzione ai problemi.
Dopo anni di grida di allarme lanciate dalla nostra OS, la situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si è finalmente imposta come questione politicamente rilevante, di importanza strategica per il sistema di sicurezza e difesa e più in generale per l’intero sistema-paese, al punto che, per la prima volta, forse, quel grido di allarme è stata fatto proprio non solo dal fronte sindacale, ma dagli stessi Organi di vertice AD.
Va a tal proposito ricordato come gli stessi Comandanti Logistici di Esercito e Marina, nel corso delle loro audizioni, hanno lanciato un preoccupante “warning” sulle prospettive future degli Stabilimenti in assenza dei necessari interventi urgenti, con pesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Piacenza, Terni, etc.) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira l’intera economia di quei territori.
Come si ricorderà, nel corso della nostra audizione, venne prospettata la possibilità, da parte della Commissione, di effettuare dei sopralluoghi in loco per “toccare con mano” quelle pesanti criticità, e così è stato.
Ieri è stata la volta di Taranto. Nel corso dell’incontro con le RSU e le OO.SS., la nostra struttura territoriale ha predisposto e consegnato, con l’occasione, alla Delegazione della Commissione, un ‘importante nota di sintesi corredata da una corposa e articolata documentazione, che pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina, che riassume tutta la “Vertenza Arsenale” in atto da anni in quel territorio, denunciando le principali criticità e le possibili soluzioni, al fine di poter scongiurare quella “paralisi totale”, quel “punto di non ritorno”, quel “crollo delle capacità” (frasi queste tutte pronunciate in audizione dagli stessi Comandanti Logistici) con pesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Augusta, Piacenza, Terni, etc.) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira la vita economica e sociale di quei luoghi.
Il documento della nostra struttura territoriale che, con i suoi vari allegati, costituisce un vero e proprio “dossier Arsenale”, sintetizza, tra l’altro, alcune parti del documento consegnato alla stessa Commissione Difesa del Senato dalla nostra OS. il 23 luglio u.s., di cui riportiamo, per comodità di lettura, i punti salienti:
un deciso intervento correttivo sulla legge 244, che alzi i numeri delle posizioni civili al 2024;
l’approvazione del piano straordinario di assunzioni per n. 1.427 unità proposto alla F.P. da PERSOCIV a settembre 2018;
l’ avvio di un piano straordinario di formazione e il varo legislativo della norma istitutiva dei “Centri di formazione”;
la reinternalizzazione delle attività di medio e alto profilo tecnologico, con evidenti benefici in termini di contenimento della spesa;
la conferma del ruolo pubblico degli Enti e del loro ruolo pubblico abbandonando ogni ipotesi privatistica;
un piano di investimenti, già a partire dalla prossima legge di bilancio, in nuovi impianti e in ammodernamenti infrastrutturali.
Un bel segnale, dunque, la visita di oggi a Taranto da parte di un organismo parlamentare che, auspichiamo sia solo l’inizio di una serie di sopralluoghi in altri Stabilimenti, primo fra tutti l’Arsenale di Spezia.
Nell’invitare i colleghi interessati a prendere visione della documentazione che qui pubblichiamo, già consegnata alla delegazione parlamentare e inoltrata anche alla stampa locale, diamo atto del lavoro svolto, fin qui, dalla Commissione, auspicando che si prosegua dritti sulla strada intrapresa, perché la vertenza di cui trattasi potrà trovare soluzione solo e soltanto attraverso un reale, concreto e tangibile impegno politico.
Su questa stessa pagina, sono anche pubblicati, in allegato 2 e 3, anche gli articoli che importanti organi di stampa locale hanno dedicato al lavoro e all’impegno della nostra O.S. a difesa dei colleghi e dei loro posti di lavoro.
Due settimane prima della tradizionale chiusura estiva (quest’anno però solo parziale, in ragione della crisi di governo aperta dal Ministro Salvini che ha costretto il Parlamento agli straordinari), la IV Commissione Difesa Senato ha licenziato con parere favorevole due importanti disegni di legge (DDL):
DDL 1387Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2018;
DDL 1388 Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2019,
che pubblichiamo su questa stessa pagina, rispettivamente in allegato 1 e 2, a beneficio di coloro che ne fossero eventualmente interessati.
Naturalmente, la IV Commissione ha esaminato i dati del Ministero Difesa, che sono i seguenti.
Per quanto attiene al Rendiconto 2018, gli stanziamenti definitivi per la Difesa sono stati superiori di 1 mld di € circa rispetto al 2017, passando da 22,8 a 23,8 miliardi, e la maggiore variazione ha interessato la missione n. 5 (Difesa e sicurezza del territorio) con un incremento di 927,4 milioni. Di questo mld di incremento 2018, sono state ancora una volta le spese per il personale ad averne assorbito la maggior parte (662 milioni, cioè circa il 61,6 %), in quanto i restanti milioni risultano distribuiti tra gli investimenti fissi lordi (255 mln), i consumi intermedi (65,3 mln), i trasferimenti correnti ad altre PP.AA. (52,7 mln) e, infine, le spese derivanti da accordi internazionali (26 mln di €).
Come ha osservato la Corte dei Conti (C.d.C.) nella sua relazione, la spesa militare del 2018 risulta essere sbilanciata a favore del personale. Infatti, la ripartizione percentuale degli impegni assunti per la Funzione difesa sono pari al 71,7 per il personale (in crescita rispetto al 66,8 del 2017), al 14,1 per l’esercizio (in riduzione rispetto al 14,5 del 2017) e al 14,2 per l’investimento (in riduzione rispetto al 18,6 del 2014). Come ha sottolineato la stessa Corte, tale quadro delinea un trend opposto rispetto agli obiettivi della L. 244/2012, che mirava al rapporto tendenziale 50-25-25 nella ripartizione tra personale, esercizio ed investimenti, a ulteriore conferma del fallimento della L. 244, di cui tutti, a suo tempo plaudenti, si mostrano oggi criticoni (nel 2012 solo FLP scese in piazza contro il DDL Di Paola).
La C.d.C. ha inoltre rilevato un ulteriore problema nel debito relativo alle utenze, che ammonta a circa 540 milioni di euro (!), ed ha altresì osservato che non risultano ancora inserite nel conto patrimoniale alcune voci importanti (tra gli altri: aeroporti, caserme, depositi di munizioni e di sistemi d’arma, poligoni e alloggi di servizio per i militari), e questo pur a fronte dell’impegno di A.D. di stendere l’elenco dei valori del suo patrimonio infrastrutturale dopo le riduzioni operate con la L. 244.
Per quanto attiene agli investimenti, i due terzi dei programmi risultano sostenuti dal MISE con il proprio bilancio. Il finanziamento complessivo è pari a 3,4 mld (- 12,4% rispetto al 2017) e risulta diviso tra MISE (2,1 mld) e MD (1,3 mld), con il 58 % (pari a 1,97 mld) destinato al potenziamento della componente aeronautica e il 20 % a quella navale (1,07 mld). Per l’Esercito, a quanto pare, zero risorse in più nel 2018 rispetto alle previsioni iniziali.
Per quanto riguarda l’assestamento del Bilancio 2019, esso come noto aggiorna a metà anno gli stanziamenti del bilancio di previsione.
Quello fissato per l’anno 2019 dalla legge di bilancio (L. 145/2018) prevedeva per il Ministero della Difesa circa 21 mld in termini di competenza e 22 mld in termini di cassa, nonché circa 1,27 mld di residui. Ebbene, rispetto alle previsioni iniziali, le spese registrano un aumento complessivo di 636 mln € in termini di competenza, mentre la dotazione di residui passivi (ossia di somme di esercizi precedenti non ancora spese in termini di cassa) risulta pari a 2,45 mld €.
Nel complesso l’ assestamento del bilancio di competenza 2019 produrrebbe un miglioramento del saldo netto da finanziare pari a poco più di 1,919 mld, risultante da una riduzione delle entrate finali per 1,022 mld di € e da una variazione in diminuzione delle spese finali per 2,941 mld di €.
La sen. Donatella Tesei di FI e l’on. Gianluca Rizzo del MS, Presidenti delle Commissioni Difesa
Portiamo a conoscenza dei nostri Dirigenti sindacali e dei colleghi interessati che il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno provveduto, giovedì 21 giugno u.s., a insediare i componenti delle rispettive “ IV Commissioni Permanenti Difesa”, che si occuperanno delle problematiche relative alla nostra Amministrazione. Ciascuna Commissione ha poi provveduto ad eleggere il proprio Presidente, i due Vice Presidenti e i due Segretari. Questa la loro composizione nominativa attuale, con le relative posizioni:
4ª Commissione permanente Difesa del Senato
Presidente: Donatella TESEI (Lega): nata a Foligno, vive a Montefalco di cui è attualmente Sindaco essendo stata eletta nel 2009 e poi riconfermata nel 2014; si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia, e nelle elezioni politiche del marzo 2018 è stata eletta al Senato nel collegio uninominale di Terni
Vicepresidenti: Daniela DONNO (M5S); Laura GARAVINI (PD)
Presidente: Gian Luca RIZZO (M5S) : nato a Siracusa il 26.04.1974, ha conseguito il diploma di liceo scientifico e attualmente è disoccupato; alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione XXV Sicilia 2 per il M5S, ed è stato Segretario della “Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito”. Rieletto alla Camera, sempre per il M5S, nelle politiche 2018.
Vicepresidenti: Marica FANTUZ (Lega); Roger DE MENECH (PD)
Segretari: Francesco ZICCHIERI (Lega); Marta Antonia FASCINA (FI)
Componenti: G.L. Aresta (M5S); D. Belotti (Lega); D. Bond (FI); M. Bordo (PD); E. Borghi (PD); N. Carè (PD); E. Corda (M5S); M. Dall’Osso (M5S); R. De Menech (PD); S. Deidda (FdI); A. Del Monaco (M5S); F. D’Uva (M5S); A. Ermellino (M5S);, M. Fantuz (Lega); M.A.Fascina (FI); R.P. Ferrari (Lega); W. Ferro (FdI); G. Fontana (FI); L. Frusone (M5S); D. Furgiuele (Lega); D. Galantino (M5S); M. Iorio (M5S); L. Iovino (M5S); A. Losacco (PD); L. Lotti (PD); R.A. Marchetti (Lega); R. Menga (M5S); A. Pagani (PD); E. Palazzotto (LeU); L.R. Paolini (Lega); M. Perego di Cremnago (FI); L. Pettazzi (Lega); E. Ripani (FI); G.L. Rizzo (M5S) E. Rosato (PD); R. Rossini (M5S); G. Russo (M5S); M. Siracusano (FI); R. Traversi M5S) ; M. Tripodi (FI); E. Vito (FI); F. Zicchieri (Lega).
Con l’insediamento delle Commissioni, che è seguita al voto di fiducia delle Camere ottenuto dal nuovo Governo, è partita di fatto la XVIII^ Legislatura, e con essa anche il lavoro delle Commissioni Difesa, che interessa da vicino tutti i lavoratori della Difesa. Aspettiamo ora di conoscere i primi atti e anche auspicabilmente di essere auditi come Rappresentanti del personale.
A tutti buon lavoro!
COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 25 del 17 marzo 2014 –
La Ministra nell’intervista di ieri a SKY TG 24
Mercoledì 15 marzo u.s., la sen. Roberta Pinotti ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa, nella quale ha illustrato le proprie “linee programmatiche” . Su questa stessa pagina, pubblichiamo il testo integrale della relazione.
La Ministra è partita subito dal quadro internazionale, richiamando una per una le operazioni nelle quali sono attualmente impegnate le nostre FF.AA. nei diversi teatri, e le diverse situazioni di crisi. A tal riguardo, ha detto che “è necessario mettere a punto una legge quadro sulle missioni internazionali” e che “dovrà trovare definizione anche la disciplina del trattamento del personale”. Si è poi soffermata sul “tema Europa”, segnalando “il rischio di veder arenato il processo di integrazione dei Paesi membri” e la “gigantesca opportunità offerta dal semestre europeo”, la cui Presidenza dal 1 luglio p.v. tocca all’Italia
E’ passata quindi a parlare del personale dell’A.D., tema che ha inquadrato nel contesto del processo di riduzione discendente dalla delega ex L. 244/2012, e ha precisato che “la spending review non avrà per la Difesa una connotazione esclusivamente quantitativa, ma dovrà segnalare anche un cambiamento di passo in termini di habitus mentale quantitativo”. Poi, si è soffermata sul personale civile.
E qui, dobbiamo dirlo subito, è emersa una novità assoluta, che riteniamo giusto segnalare ai colleghi: mai, a nostra memoria, in sede di illustrazione delle proprie linee programmatiche, un Ministro aveva dedicato così spazio ai lavoratori civili e mai ne aveva parlato nei termini che abbiamo ascoltato dalla sen. Pinotti.
Ne riportiamo i passaggi più significativi: “….La Difesa ha bisogno di personale ancor più qualificato, con standard estremamente elevati sia in termini di competenze settoriali, sia di managerialità complessiva. E mi riferisco, tra gli altri, al personale degli Stabilimenti, degli Arsenali e dei Centri di manutenzione, il cui lavoro è cruciale per garantire l’efficienza dello Strumento Militare in un settore di “eccellenza” nazionale, garantendo che venga assicurato il “travaso” di competenze tra “anziani” e “giovani”, per non disperderne il prezioso bagaglio professionale. …. In primo luogo, dobbiamo superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare. Con la ovvia eccezione dei compiti operativi, propri delle FF.AA., questo genere di differenziazione oggi non ha più alcun senso e, anzi, si tramuta in una penalizzazione per la stessa A.D. che, così facendo, rischia di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile. In secondo luogo, dobbiamo sostenere adeguatamente questa trasformazione, assicurando ai civili una formazione costante e progressiva nell’arco della carriera, tale da consentire di sviluppare e di aggiornare le proprie competenze professionali, in linea con le nuove e più complesse responsabilità che gli stessi potranno assumere. In definitiva, ritengo che la valorizzazione del personale civile sia un obiettivo importante. Auspico che anche le OO.SS. possano contribuire a tal fine, pur nel rispetto dei reciproci ruoli.”. Musica per le nostre orecchie, un programma che condividiamo in pieno e rispetto al quale offriremo il contributo richiesto. Per questo, abbiamo inviato alla Ministra la lettera allegata, chiedendo un incontro.
Nel prosieguo del suo intervento, la Ministra ha poi parlato di altre importanti questioni (dismissione immobili; valorizzazione beni; servitù militari; ruolo della Difesa nello sviluppo economico ed occupazionale dell’Italia, etc.). Sulla partita legata ai sistemi d’arma, la Ministra ha detto che “il governo è pronto a ripensare o a ridurre i grandi progetti avviati“, con ovvio riferimento agli F35, posizione ribadita proprio ieri a SKY TG 24 (vedi sotto allegato 3 e leggi articolo de IL SOLE 24 ORE allegato 4).
Infine, ha confermato la predisposizione di un “libro bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”, utile a “raggiungere la sintesi politica tra le diverse necessità” oggi in campo.
Il seguito dell’audizione della Ministra presso le Commissioni Difesa è fissato per martedì 18 p.v..
Mercoledì 9 ottobre p.v. inizierà l’esame parlamentare dei due schemi di decreti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 sulla riduzione dello strumento militare. A due mesi esatti dalla loro adozione in prima lettura dal Consiglio dei Ministri (CdM), il 2 ottobre u.s. entrambi i provvedimenti sono stati assegnati ad ambedue le Commissioni Difesa (Atto n. 32, lo schema di D. Lgs. sugli assetti ordinamentali; Atto n. 33, lo schema di D. Lgs. sul personale, tutti e due pubblicati in questa stessa pagina come allegati). Successivamente, i Presidenti La Torre e Vito hanno nominato i relatori nelle persone dei rispettivi Capogruppi di PD e PDL: i senn. Vattuone e Alicata (per il Senato) e gli onn. Scanu e Cicu (per la Camera).
L’esame parlamentare dei due provvedimenti dovrebbe dunque procedere parallelamente, ancorchè separatamente, all’interno delle due Commissioni. Nel corso della prima riunione del 9 p.v., dovrebbero essere fissati i tempi per la relazione dei relatori (potrebbe essere martedì 15 ottobre) e, soprattutto, dovrebbe essere definito il calendario delle audizioni. Auspichiamo che vengano sentite anche le rappresentanze del personale, e dunque le OO.SS. della Difesa e i COCER interforze: per quanto ci riguarda, FLP DIFESA ha già formalizzato la richiesta di audizione con la nota inviata in data 23 settembre u.s. ai due Presidenti delle Commissioni Difesa, che ripubblichiamo in questa stessa pagina. L’esame delle Commissioni dovrà comunque necessariamente concludersi entro 60 giorni dalla data di assegnazione, con l’espressione del relativo “parere” che sarà di carattere esclusivamente consultivo; successivamente, il CdM provvederà alla definitiva adozione dei due provvedimenti attuativi, anche recependo le osservazioni e le proposte eventualmente contenute nei due pareri. Infine, come ultima tappa, ci sarà la pubblicazione dei due decreti in G.U., che dovrà accadere entro i 12 mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta della legge delega n. 244/2012, avvenuta in data 16 gennaio 2013 (G.U. n. 13).
Dopo avere così delineato il percorso, ancora lungo come si vede, che dovrà portare all’entrata in vigore dei due decreti, proviamo ora a mettere a fuoco le principali questioni sul tappeto. I colleghi ricorderanno certamente gli esiti positivi dei confronti di luglio tra l’Amministrazione e le OO.SS. nazionali: rispetto ai testi messi a punto dall’Ufficio Legislativo, molte le integrazioni e le modifiche positivamente operate su proposta unitaria delle OO.SS. (tra queste: previsione di “tendenziale attribuzione” di funzioni e compiti amministrativi al personale civile; rimodulazione delle norme riferite agli Stabilimenti dell’area industriale; riserva del 15% nella mobilità verso le altre AA.PP. per il personale civile della Difesa; risparmi derivanti dai riordini destinati in quota parte a FUA e formazione; e altre). Ma i testi adottati dal CdM evidenziano però anche dei punti di forte arretramento rispetto a quanto concordato nei confronti di luglio: la mancata previsione del limite assunzionale nei transiti del personale militare in esubero verso i ruoli civili della Difesa; la cancellazione dell’espresso riferimento alla “contrattazione decentrata d’amministrazione” per i reimpieghi; la cancellazione per i civili dell’opzione “esenzione” , mantenuta invece, e in che termini, per i militari. A questo, vanno poi aggiunti i punti su cui si era deciso di rinviare a settembre il confronto: la previsione del 50% di riserva dei posti nei concorsi civili per i volontari; la previsione di mobilità su base regionale nei piani triennali; e altre ancora.
Ebbene, a luglio avevamo concordato con il Ministro di riprendere il confronto sui testi usciti dal CdM subito dopo la pausa estiva. E’ già trascorso oltre un mese, il tempo stringe, è tempo di riavviare il tavolo.
Concludiamo con una informazione: in relazione alla denuncia resa in Parlamento dal Coordinatore di “Rete Italia Disarmo” circa l’acquisizione di tre veicoli F35 pur a fronte del temporaneo stop imposto dalla mozione votata il 26 giugno u.s., il Ministro Mauro è stato invitato a riferire in Commissione Difesa.
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