L’intervento in Commissione Difesa del Coordinatore Generale FLP DIFESA
Prosegue in Commissione Difesa del Senato il ciclo di audizioni sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina).
Dopo quelle del SGD/DNA, del D.G. AID, del Cte Logistico M.M Amm. E. Serra (vds. Notiziario n. 60 del 4 luglio) e del Cte Logistico Esercito, gen. P.F. Figliuolo (vds Notiziario n. 64 dell’11 luglio), è stata oggi la volta delle OO.SS. della Difesa (convocate solo CGIL-CISL-UIL, FLP DIFESA e UNSA), di cui pubblichiamo sul ns. sito il video.
La situazione molto critica dell’area industriale della Difesa si sta finalmente imponendo come questione politicamente rilevante, e va dato atto alla IV Commissione e alla Presidente Tesei (e la nostra O.S. lo ha fatto nel suo intervento) dell’attenzione che stanno rivolgendo a un tema che ha una valenza strategica per il sistema di sicurezza e difesa, e più in generale per l’intero sistema-paese.
FLP DIFESA ha predisposto per l’occasione, illustrato nel suo intervento in audizione, e alla fine consegnato alla Presidente Tesei, il documento che pubblichiamo come allegato su questa stessa pagina e che reca la nostra analisi sulle problematiche attuali degli Enti e offre alcune proposte di carattere operativo volte a risolverne le attuali e pesanti sofferenze e criticità.
Sofferenze e criticità messe a nudo dagli stessi Comandanti Logistici precedentemente auditi, che hanno lanciato un forte grido di allarme sulle prospettive future degli Stabilimenti in assenza dei necessari interventi urgenti (l’Amm. Serra: ”Il 2025 costituirà pertanto, per Arsenali di Taranto e La Spezia, un punto di non ritorno; il gen. Figliuolo: a fine 2024 si registrerà il “crollo delle capacità” e l’esito finale sarà quello della “paralisi totale”), conpesantissime ricadute in termini economico-sociali in tutte quelle realtà (Taranto, Spezia, Piacenza, Terni, etc.) dove gli Stabilimenti rappresentano l’elemento su cui gira la vita economica di quei territori
Ma come si è arrivati a questa preoccupante situazione?
Nel nostro documento diciamo chiaramente che, all’origine dei problemi, vi è la pesantissima carenza di professionalità civili, in particolare tecniche, che nel corso degli anni si è via via consolidata in ragione del combinato disposto di due fattori:
le limitazioni assunzionali imposte dai blocchi del turnover che si sono ripetuti in tutti questi anni e che, dal 2014 a oggi, hanno limitato a sole 120 circa le assunzioni civili nel Ministero Difesa a fronte delle 2.500 circa cessazioni dal servizio;
le limitazioni assunzionali indirettamente dovute alle previsioni della legge 244/2012 (riduzione a 20.000 degli organici civili al 31.12.2024), che ovviamente confortano i “no” di FP e MEF ad ogni piano assunzionale straordinario. Una legge, la 244/2012, di cui oggi sono ampiamente visibili gli effetti nefasti e che tutti chiedono di cambiare, dopo che a suo tempo fu di fatto solo la nostra O.S. ad assumere posizioni di contrasto.
Come si esce allora da questa situazione?
Il documento che abbiamo predisposto mette in fila alcune nostre proposte e riflessioni:
un deciso intervento correttivo sulla legge 244, che alzi i numeri delle posizioni civili al 2024;
l’approvazione del piano straordinario di assunzioni per n. 1.427 unità proposto alla F.P. da PERSOCIV a settembre 2018;
l’avvio di un piano straordinario di formazione e il varo legislativo della norma istitutiva dei “Centri di formazione”;
la reinternalizzazione delle attività di medio e alto profilo tecnologico, con evidenti benefici in termini di contenimento della spesa;
la conferma del ruolo pubblico degli Enti e del loro personale, abbandonando ogni suggestione privatistica;
un piano di investimenti, già a partire dalla prossima legge di bilancio, in nuovi impianti e in ammodernamenti infrastrutturali.
E, infine, alcune riflessioni a voce alta (sull’impiego del personale, sul gap retributivo del personale impiegato, e anche sulle relazioni sindacali), che invitiamo a leggere.
Seguiremo da vicino gli sviluppi dei lavori della Commissione – i cui membri potrebbero decidere, anche individualmente, di operare dei sopralluoghi in loco – e ne daremo come sempre conto ai colleghi.
Procedono molto a rilento, in Commissione Difesa del Senato, i lavori sul Disegno di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri (CdM) su proposta della Ministra Pinotti e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al Governo per la revisione del modello operativo delle Forze Armate, per la rimodulazione del modello professionale e in materia di personale del Ministero della difesa, per la riorganizzazione del sistema della formazione , nonché in materia di semplificazione normativa dell‘ordinamento militare” (su questa stessa pagina pubblichiamo: in allegato 1, il testo del DDL in argomento; in allegato, il dossier predisposto dal Senato; infine, in allegato 3, il testo del Libro Bianco 2015).
Trattasi del provvedimento che dovrà dare attuazione al “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la Difesa” (LB), messo a punto da un gruppo di professori ed “esperti” scelti dalla Ministra e che ha visto la luce il 30 aprile 2015, il quale, sin dal primo momento, è apparso un ridisegno della Difesa molto pesante, che ne avrebbe stravolto l’attuale assetto.
Ricordiamone brevemente i punti più importanti: il ruolo eccessivo del Capo di SMD, il nuovo vero “padrone” della Difesa, in possesso di leve vecchie e nuove (il costituendo Comando Logistico Difesa, in primis), molto più efficaci e operative rispetto a quelle dello stesso Ministro, che ridurranno fortemente le competenze attuali e l’autonomia delle FF.AA., in primo luogo in materia di carriere della dirigenza militare e di formazione, e che produrranno “quell’uomo forte solo al comando” che a noi non piace per niente; il depotenziamento di SEGREDIFESA, che perderà la funzione più importante, la Direzione Nazionale Armamenti (DNA), che transiterà a SMD, con tutti gli interessi legati all’industria della difesa che si porterà dietro; le corpose novità in materia di bilancio (legge sessennale); c’è il problema delle risorse che servono per questa riforma e del chi ne paga i costi, in un momento di grande sofferenza sociale ed economica del Paese; c’è il progetto di soppressione dell’area industriale della Difesa, con previsione di cessione di strutture e personale all’industria privata; e c’è infine, per noi civili, l’ulteriore marginalizzazione della categoria, per dare più ruolo e più funzioni ai militare, in primis in area SMD.
Per tutto questo, sin dall’inizio, il LB fece registrare forti resistenze, interne ed esterne allo stesso MD (tra questi, anche il premier Renzi) che rallentarono l’uscita del DDL, poi superate dal via libera venuto dal nuovo Premier Gentiloni in Parlamento, che aveva fatto espresso riferimento all’attuazione del LB tra le priorità del proprio Esecutivo. Quindi l’adozione del DDL in Consiglio dei Ministri il 10 febbraio u.s. e, dopo un mese, l’invio al Senato e l’assegnazione alla Commissione Difesa (DDL 2728).
Va detto che, da allora (eravamo nella prima metà di marzo…), il DDL in questione di strada non ne ha poi fatta molta, segno che le resistenze (anche in seno alla stessa maggioranza) persistevano, e anche forti. Ad un certo punto, quando le elezioni politiche a fine settembre apparivano oramai certe, il DDL era stato dato per morto e sepolto; poi, con l’allontanamento del voto dopo il tonfo dell’accordo tra PD, FI, M5S e Lega sulla legge elettorale, l’orizzonte si è un po’ rasserenato. E’ ripreso così l’esame in Commissione Difesa, e il Presidente Latorre ha posto ai Commissari la questione su come procedere e chi audire, oltre alla Ministra e al Capo di SMD.
Al riguardo, questi gli ultimi approdi (riunione del 13 giugno, si veda il “resoconto” che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina): su proposta del Presidente, la Commissione ha detto sì a “una consultazione ristretta a soggetti qualificati, tra cui gli ex Capi di SM, le rappresentanze del personale militare e i sindacati…” (inizialmente, lo stesso Latorre aveva però parlato di una “consultazione pubblica” di 10 gg). Sarà consultato dunque anche l’ex CaSMM, amm. De Giorgi…..
Seguiremo da vicino gli sviluppi parlamentari del DDL, e in primo luogo dell’emendamento che A.D. si è impegnata a presentare su proposta delle OO.SS. CGIL FP, UIL PA e FLP DIFESA per avviare centri di formazione negli Stabilimenti e in altri Enti del MD connessi a procedure corso-concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di professionalità civili (dovevamo parlarne il 14 u.s., la riunione è stata però spostata).
Notiziario FLP DIFESA n. 67 del 23 luglio 2019 – Prosegue in Commissione Difesa del Senato il ciclo di audizioni sulle problematiche degli Enti industriali delle Difesa (Poli dell’Esercito e Arsenali della Marina). Dopo quelle del SGD/DNA, del D.G. AID, del Cte Logistico M.M Amm. E. Serra (vds. Notiziario n. 60 del 4 luglio) e […]
Notiziario n 60 del 20 giugno 2017 – Procedono molto a rilento, in Commissione Difesa del Senato, i lavori sul Disegno di Legge (DDL) attuativo del Libro Bianco, adottato il 10.02.2017 dal Consiglio dei Ministri (CdM) su proposta della Ministra Pinotti e recante “Riorganizzazione dei vertici del Ministro difesa e delle relative strutture. Deleghe al […]