La sen. Donatella Tesei di FI e l’on. Gianluca Rizzo del MS, Presidenti delle Commissioni Difesa
Portiamo a conoscenza dei nostri Dirigenti sindacali e dei colleghi interessati che il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno provveduto, giovedì 21 giugno u.s., a insediare i componenti delle rispettive “ IV Commissioni Permanenti Difesa”, che si occuperanno delle problematiche relative alla nostra Amministrazione. Ciascuna Commissione ha poi provveduto ad eleggere il proprio Presidente, i due Vice Presidenti e i due Segretari. Questa la loro composizione nominativa attuale, con le relative posizioni:
4ª Commissione permanente Difesa del Senato
Presidente: Donatella TESEI (Lega): nata a Foligno, vive a Montefalco di cui è attualmente Sindaco essendo stata eletta nel 2009 e poi riconfermata nel 2014; si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Perugia, e nelle elezioni politiche del marzo 2018 è stata eletta al Senato nel collegio uninominale di Terni
Vicepresidenti: Daniela DONNO (M5S); Laura GARAVINI (PD)
Presidente: Gian Luca RIZZO (M5S) : nato a Siracusa il 26.04.1974, ha conseguito il diploma di liceo scientifico e attualmente è disoccupato; alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione XXV Sicilia 2 per il M5S, ed è stato Segretario della “Commissione parlamentare di inchiesta sugli effetti dell’utilizzo dell’uranio impoverito”. Rieletto alla Camera, sempre per il M5S, nelle politiche 2018.
Vicepresidenti: Marica FANTUZ (Lega); Roger DE MENECH (PD)
Segretari: Francesco ZICCHIERI (Lega); Marta Antonia FASCINA (FI)
Componenti: G.L. Aresta (M5S); D. Belotti (Lega); D. Bond (FI); M. Bordo (PD); E. Borghi (PD); N. Carè (PD); E. Corda (M5S); M. Dall’Osso (M5S); R. De Menech (PD); S. Deidda (FdI); A. Del Monaco (M5S); F. D’Uva (M5S); A. Ermellino (M5S);, M. Fantuz (Lega); M.A.Fascina (FI); R.P. Ferrari (Lega); W. Ferro (FdI); G. Fontana (FI); L. Frusone (M5S); D. Furgiuele (Lega); D. Galantino (M5S); M. Iorio (M5S); L. Iovino (M5S); A. Losacco (PD); L. Lotti (PD); R.A. Marchetti (Lega); R. Menga (M5S); A. Pagani (PD); E. Palazzotto (LeU); L.R. Paolini (Lega); M. Perego di Cremnago (FI); L. Pettazzi (Lega); E. Ripani (FI); G.L. Rizzo (M5S) E. Rosato (PD); R. Rossini (M5S); G. Russo (M5S); M. Siracusano (FI); R. Traversi M5S) ; M. Tripodi (FI); E. Vito (FI); F. Zicchieri (Lega).
Con l’insediamento delle Commissioni, che è seguita al voto di fiducia delle Camere ottenuto dal nuovo Governo, è partita di fatto la XVIII^ Legislatura, e con essa anche il lavoro delle Commissioni Difesa, che interessa da vicino tutti i lavoratori della Difesa. Aspettiamo ora di conoscere i primi atti e anche auspicabilmente di essere auditi come Rappresentanti del personale.
A tutti buon lavoro!
COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 49 del 12 maggio 2014 –
Un caccia F-35 in volo
La Commissione Difesa della Camera dei Deputati, nella seduta del 7 maggio u.s., ha approvato, con separate votazioni, il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma, già presentato a dicembre scorso in previsione del Consiglio Europeo del 19 e 20 dello stesso mese, e la proposta di riformulazione delle “considerazioni conclusive” (punto 6) che introduce alcune novità, ampiamente riprese dai media nei giorni scorsi, che, proprio per la loro notevole rilevanza (“deflagranti“ li ha definite il quotidiano “la Repubblica”), non possiamo non segnalare all’attenzione dei colleghi.
Come i colleghi ricorderanno, la predetta Commissione Difesa, alla luce delle novità introdotte dalla legge delega n. 244/2014 che ha assegnato al Parlamento un ruolo decisivo in materia di scelte sui programma di acquisizione dei sistemi d’arma, del rapido cambiamento del quadro geopolitico internazionale e del sempre più preoccupante quadro finanziario del nostro Ministero che ha subito i ben noti tagli di bilancio negli ultimi anni, aveva disposto nel luglio del 2013 una nuova indagine conoscitiva dopo quella già effettuata nel corso della legislatura precedente, proprio allo scopo di fare un punto di situazione sui sistemi d’arma anche con riferimento alle diverse FF.AA.. A tal proposito, la Commissione ha svolto diverse audizioni, tra le quali quelle dell’allora Ministro Mauro e di tutti i Vertici militari (Capo di SMD; Capi di SM di F.A., Segr. Gen. e Cte Gen CC) e, alla vigilia del Consiglio Europeo celebrato il 19 e 20 dicembre 2013, ha approvato un documento articolato in 6 paragrafi (1. contenuto e finalità dell’indagine; 2. evoluzione del quadro normativo nazionale; 3. Il quadro generale dei programmi d’arma ed obiettivi programmatici dell’investimento; 4. I principali programmi di acquisizione di sistemi d’arma in corso di esecuzione (che recava l’analisi dei programmi: in primis, quello relativo ai caccia Joint Strike Fighter (F-35), passato nel corso degli anni da una iniziale previsione di acquisto di 150 velivoli agli attuali 90 e che dovrebbero andare a sostituire i velivoli Tornado e gli AMX ed essere il sistema d’arma della portaerei Cavour, con un costo complessivo per aereo pari a 90/95 mln di euro; il programma European Fighter e, ultimo, il “forza NEC”); 5. Politica di sicurezza e difesa comune; 6. Considerazioni conclusive..
Ebbene, con il voto del 7 u.s., la Commissione Difesa della Camera ha riformulato la seconda parte di questo sesto e ultimo paragrafo, e più precisamente l’intero punto 4, votando a maggioranza dei suoi componenti la proposta modificativa presentata dall’on. Scanu, che pubblichiamo sul nostro sito web, dopo aver bocciato quelle presentate da parlamentari di altri partiti, gli onn. Duranti, Artini e Scopelliti.
Il testo approvato dalla Commissione, che riformula l’intero punto 4 del documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma, contiene indiscutibilmente delle novità dal sapore molto forte: si afferma “la necessità , non più rinviabile, di ridisegnare i confini della spesa militare, con l’obiettivo di razionalizzare e ridurre significativamente la quota di spese destinate agli armamenti; si ribadisce la centralità del ruolo del Parlamento per rendere trasparente la materia militare e consegnarla “integralmente alla coscienza civile e democratica del Paese”; infine, in ordine ai diversi investimenti in sistemi d’arma, reca autentiche bordate, sia sul “Forza NEC” che, più direttamente, sul programma F-35, rispetto al quale si esprimono molti “dubbi” che comportano “l’esigenza di una moratoria al fine di rinegoziare l’intero programma per chiarire criticità e costi e con l’obiettivo finale di dimezzare il budget finanziario originariamente previsto”. Che, ovviamente, ne ridimensionerebbe l’acquisto a soli n. 45 velivoli.
Va detto che le conclusioni dell’indagine conoscitiva sono alquanto in sintonia con le posizioni espresse dalla nostra Federazione che, proprio alla luce della pesante situazione economica del Paese, da tempo chiede il “taglio delle spese per gli armamenti inutili“ (si legga, a tal proposito, il documento presentato dalla FLP nel corso dell’ audizione parlamentare del 23.05.2013 – Notiziario n. 60 del 27.05).
Mercoledì 15 marzo u.s., la sen. Roberta Pinotti ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa, nella quale ha illustrato le proprie “linee programmatiche” . Su questa stessa pagina, pubblichiamo il testo integrale della relazione.
La Ministra è partita subito dal quadro internazionale, richiamando una per una le operazioni nelle quali sono attualmente impegnate le nostre FF.AA. nei diversi teatri, e le diverse situazioni di crisi. A tal riguardo, ha detto che “è necessario mettere a punto una legge quadro sulle missioni internazionali” e che “dovrà trovare definizione anche la disciplina del trattamento del personale”. Si è poi soffermata sul “tema Europa”, segnalando “il rischio di veder arenato il processo di integrazione dei Paesi membri” e la “gigantesca opportunità offerta dal semestre europeo”, la cui Presidenza dal 1 luglio p.v. tocca all’Italia
E’ passata quindi a parlare del personale dell’A.D., tema che ha inquadrato nel contesto del processo di riduzione discendente dalla delega ex L. 244/2012, e ha precisato che “la spending review non avrà per la Difesa una connotazione esclusivamente quantitativa, ma dovrà segnalare anche un cambiamento di passo in termini di habitus mentale quantitativo”. Poi, si è soffermata sul personale civile.
E qui, dobbiamo dirlo subito, è emersa una novità assoluta, che riteniamo giusto segnalare ai colleghi: mai, a nostra memoria, in sede di illustrazione delle proprie linee programmatiche, un Ministro aveva dedicato così spazio ai lavoratori civili e mai ne aveva parlato nei termini che abbiamo ascoltato dalla sen. Pinotti.
Ne riportiamo i passaggi più significativi: “….La Difesa ha bisogno di personale ancor più qualificato, con standard estremamente elevati sia in termini di competenze settoriali, sia di managerialità complessiva. E mi riferisco, tra gli altri, al personale degli Stabilimenti, degli Arsenali e dei Centri di manutenzione, il cui lavoro è cruciale per garantire l’efficienza dello Strumento Militare in un settore di “eccellenza” nazionale, garantendo che venga assicurato il “travaso” di competenze tra “anziani” e “giovani”, per non disperderne il prezioso bagaglio professionale. …. In primo luogo, dobbiamo superare definitivamente quegli “steccati” che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare. Con la ovvia eccezione dei compiti operativi, propri delle FF.AA., questo genere di differenziazione oggi non ha più alcun senso e, anzi, si tramuta in una penalizzazione per la stessa A.D. che, così facendo, rischia di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze sicuramente presenti anche tra il personale civile. In secondo luogo, dobbiamo sostenere adeguatamente questa trasformazione, assicurando ai civili una formazione costante e progressiva nell’arco della carriera, tale da consentire di sviluppare e di aggiornare le proprie competenze professionali, in linea con le nuove e più complesse responsabilità che gli stessi potranno assumere. In definitiva, ritengo che la valorizzazione del personale civile sia un obiettivo importante. Auspico che anche le OO.SS. possano contribuire a tal fine, pur nel rispetto dei reciproci ruoli.”. Musica per le nostre orecchie, un programma che condividiamo in pieno e rispetto al quale offriremo il contributo richiesto. Per questo, abbiamo inviato alla Ministra la lettera allegata, chiedendo un incontro.
Nel prosieguo del suo intervento, la Ministra ha poi parlato di altre importanti questioni (dismissione immobili; valorizzazione beni; servitù militari; ruolo della Difesa nello sviluppo economico ed occupazionale dell’Italia, etc.). Sulla partita legata ai sistemi d’arma, la Ministra ha detto che “il governo è pronto a ripensare o a ridurre i grandi progetti avviati“, con ovvio riferimento agli F35, posizione ribadita proprio ieri a SKY TG 24 (vedi sotto allegato 3 e leggi articolo de IL SOLE 24 ORE allegato 4).
Infine, ha confermato la predisposizione di un “libro bianco sulla sicurezza internazionale e la difesa”, utile a “raggiungere la sintesi politica tra le diverse necessità” oggi in campo.
Il seguito dell’audizione della Ministra presso le Commissioni Difesa è fissato per martedì 18 p.v..
Mercoledì 9 ottobre p.v. inizierà l’esame parlamentare dei due schemi di decreti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 sulla riduzione dello strumento militare. A due mesi esatti dalla loro adozione in prima lettura dal Consiglio dei Ministri (CdM), il 2 ottobre u.s. entrambi i provvedimenti sono stati assegnati ad ambedue le Commissioni Difesa (Atto n. 32, lo schema di D. Lgs. sugli assetti ordinamentali; Atto n. 33, lo schema di D. Lgs. sul personale, tutti e due pubblicati in questa stessa pagina come allegati). Successivamente, i Presidenti La Torre e Vito hanno nominato i relatori nelle persone dei rispettivi Capogruppi di PD e PDL: i senn. Vattuone e Alicata (per il Senato) e gli onn. Scanu e Cicu (per la Camera).
L’esame parlamentare dei due provvedimenti dovrebbe dunque procedere parallelamente, ancorchè separatamente, all’interno delle due Commissioni. Nel corso della prima riunione del 9 p.v., dovrebbero essere fissati i tempi per la relazione dei relatori (potrebbe essere martedì 15 ottobre) e, soprattutto, dovrebbe essere definito il calendario delle audizioni. Auspichiamo che vengano sentite anche le rappresentanze del personale, e dunque le OO.SS. della Difesa e i COCER interforze: per quanto ci riguarda, FLP DIFESA ha già formalizzato la richiesta di audizione con la nota inviata in data 23 settembre u.s. ai due Presidenti delle Commissioni Difesa, che ripubblichiamo in questa stessa pagina. L’esame delle Commissioni dovrà comunque necessariamente concludersi entro 60 giorni dalla data di assegnazione, con l’espressione del relativo “parere” che sarà di carattere esclusivamente consultivo; successivamente, il CdM provvederà alla definitiva adozione dei due provvedimenti attuativi, anche recependo le osservazioni e le proposte eventualmente contenute nei due pareri. Infine, come ultima tappa, ci sarà la pubblicazione dei due decreti in G.U., che dovrà accadere entro i 12 mesi dalla data di pubblicazione in Gazzetta della legge delega n. 244/2012, avvenuta in data 16 gennaio 2013 (G.U. n. 13).
Dopo avere così delineato il percorso, ancora lungo come si vede, che dovrà portare all’entrata in vigore dei due decreti, proviamo ora a mettere a fuoco le principali questioni sul tappeto. I colleghi ricorderanno certamente gli esiti positivi dei confronti di luglio tra l’Amministrazione e le OO.SS. nazionali: rispetto ai testi messi a punto dall’Ufficio Legislativo, molte le integrazioni e le modifiche positivamente operate su proposta unitaria delle OO.SS. (tra queste: previsione di “tendenziale attribuzione” di funzioni e compiti amministrativi al personale civile; rimodulazione delle norme riferite agli Stabilimenti dell’area industriale; riserva del 15% nella mobilità verso le altre AA.PP. per il personale civile della Difesa; risparmi derivanti dai riordini destinati in quota parte a FUA e formazione; e altre). Ma i testi adottati dal CdM evidenziano però anche dei punti di forte arretramento rispetto a quanto concordato nei confronti di luglio: la mancata previsione del limite assunzionale nei transiti del personale militare in esubero verso i ruoli civili della Difesa; la cancellazione dell’espresso riferimento alla “contrattazione decentrata d’amministrazione” per i reimpieghi; la cancellazione per i civili dell’opzione “esenzione” , mantenuta invece, e in che termini, per i militari. A questo, vanno poi aggiunti i punti su cui si era deciso di rinviare a settembre il confronto: la previsione del 50% di riserva dei posti nei concorsi civili per i volontari; la previsione di mobilità su base regionale nei piani triennali; e altre ancora.
Ebbene, a luglio avevamo concordato con il Ministro di riprendere il confronto sui testi usciti dal CdM subito dopo la pausa estiva. E’ già trascorso oltre un mese, il tempo stringe, è tempo di riavviare il tavolo.
Concludiamo con una informazione: in relazione alla denuncia resa in Parlamento dal Coordinatore di “Rete Italia Disarmo” circa l’acquisizione di tre veicoli F35 pur a fronte del temporaneo stop imposto dalla mozione votata il 26 giugno u.s., il Ministro Mauro è stato invitato a riferire in Commissione Difesa.
Notiziario n. 68 del 25 giugno 2018 – Portiamo a conoscenza dei nostri Dirigenti sindacali e dei colleghi interessati che il Senato della Repubblica e la Camera dei Deputati hanno provveduto, giovedì 21 giugno u.s., a insediare i componenti delle rispettive “ IV Commissioni Permanenti Difesa”, che si occuperanno delle problematiche relative alla nostra Amministrazione. […]
Notiziario n. 49 del 12 maggio 2014 – La Commissione Difesa della Camera dei Deputati, nella seduta del 7 maggio u.s., ha approvato, con separate votazioni, il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva sui sistemi d’arma, già presentato a dicembre scorso in previsione del Consiglio Europeo del 19 e 20 dello stesso mese, e la proposta di […]
Notiziario n. 25 del 17 marzo 2014 – Mercoledì 15 marzo u.s., la sen. Roberta Pinotti ha svolto la sua prima audizione da Ministro della Difesa, nella quale ha illustrato le proprie “linee programmatiche” . Su questa stessa pagina, pubblichiamo il testo integrale della relazione. La Ministra è partita subito dal quadro internazionale, richiamando una […]
Notiziario n. 110 dell’ 8 ottobre 2013 – Mercoledì 9 ottobre p.v. inizierà l’esame parlamentare dei due schemi di decreti attuativi della legge delega 31.12.2012, n. 244 sulla riduzione dello strumento militare. A due mesi esatti dalla loro adozione in prima lettura dal Consiglio dei Ministri (CdM), il 2 ottobre u.s. entrambi i provvedimenti sono […]