Alzabandiera in divisa d’epoca presso COMFODIN Padova
La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF(Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano un’idea nuova di organizzazione sul territorio della F.A. Si è parlato però anche di altro, con riferimento alla scheda tecnica di RFGF, qui allegata. In sintesi:
AREA OPERATIVA
Due i provvedimenti previsti, e anticipati al 2 settembre p.v.:
la riconfigurazione dell’attuale Comando Supporti (COM UP) di VERONA in Comando delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER Supporti), che assorbirà l’organico (9 posizioni di area 2^) di COMFOTER, e vedrà il reimpiego (con procedura ordinaria) dei 6 civili oggi effettivi a COMFOTER;
la ridenominazione del COMFOTER di VERONA in COMFOTER COE (Comando Operativo Esercito), con l’abbandono della storica sede di Verona e il suo trasferimento nella sede di Roma.
AREA TERRITORIALE
Orami prossimo il transito di dipendenza del Reparto alla sede e del Comando alla sede della caserma Pizzolato di TRENTO dal CME Trentino Alto Adige (che verrà soppresso entro il corrente anno, con transito di funzioni al COMTA di BOLZANO) al 2° Genio Guastatori, con conferma dell’attuale sede.
NUOVI COMANDI INTERREGIONALI
A seguito della positiva esperienza portata avanti a Padova attraverso l’apposito progetto pilota e in ottemperanza a quanto previsto dal Decreto Legislativo 26.04.2016, n. 91, correttivo del D. Lgs. n. 7/2014, entro la fine di quest’anno avremo la riorganizzazione di CONFODIN PADOVA, CONFODIS NAPOLI e C.DO TRUPPE ALPINE (COMTA) di BOLZANO in comandi interregionali multifunzione che accorperanno le funzioni operative, infrastrutturali e territoriali, con cambio di denominazione dei primi due – rispettivamente in COMFOP Nord e COMFOP Sud – mentre il terzo manterrà l’attuale sua denominazione.
In relazione alle funzioni attributive, COMFOP e COMTA avranno una articolazione a tre settori, con a capo di ciascuno un Vice Comandante: per la parte operativa, un Vice Cte e Cte della Divisione; per la parte territoriale, un Vice Cte per il Territorio; per la parte infrastrutturale, un Vice Cte per le Infrastrutture. Per quanto riguarda il settore infrastrutturale, l’attribuzione delle competenze d’area ai COMFOP/COMTA è ovviamente legata alla prossima soppressione dei Comandi Infrastrutture Nord, Sud e Centro, e vedrà il riversamento quasi in copia conforme della loro attuale struttura (Uf. Programmazione Lavori; Ufficio Demanio; Uf. Risorse, Segreteria e Personale) all’interno del relativo settore di COMFOP/COMTA, che avranno competenze sui Reparti Infrastrutture. Per quanto attiene alle nuove dotazioni organiche:
COMFOP Nord avrà in organico n. 172 posizioni (18 di area 3^; 140 di area 2^ e 14 di area 1^), con una contrazione di 34 posizioni rispetto alla somma delle dotazioni attuali di CONFODIN e Cdo Infra Nord, a fronte di una presenza effettiva di personale che oggi risulta pari a 143 unità, e dunque ben capiente;
COMFOP Sud avrà in organico n. 228 posizioni (40 di area 3^: 175 di area 2^ e 13 di area 1^), con un ampliamento di 7 posizioni rispetto alla somma delle dotazioni attuali di CONFODIS e Cdo Infra Sud, a fronte di una presenza effettiva di personale che oggi risulta pari a 145 unità. L’organico più consistente di COMSUP Sud rispetto al Nord è originato alle criticità attuali legate ai riordini/reimpieghi della sede di Napoli, che hanno indotto la F.A. a rendere COMFOP Sud molto più capiente in funzione dei nuovi arrivi di personale civile conseguenti alle operazioni di reimpiego (già chiuso quello di CONFODIS; per quanto riguarda il soppresso CERICO, SEGREDIFESA ha assicurato ulteriori quattro posizioni su UTTCOM e sta valutando l’ulteriore allargamento delle disponibilità – si veda il resoconto della riunione tecnica del 22 u.s. convocata da SMD, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2);
COMTA avrà in organico n. 43 posizioni (1 di area 3^ e 42 di area 2^), con una riduzione di 1 unità a rispetto alla somma delle dotazioni attuali di COMTA e CME Trento (che a fine anno vedrà il transito a COMTA di tutte le funzioni esclusi l’Uf. Documentale e Sz. PRIP, in cui verranno ricollocati i 32 civili), rispetto ad una presenza complessiva effettiva che oggi risulta pari a 32 unità, e dunque ben capiente.
SME RPGF ha assicurato che tutti i lavoratori civili interessati ai predetti provvedimenti di riorganizzazione troveranno utile collocazione organica nei nuovi Comandi Interregionali, e che tutto il personale civile attualmente in posizione di capo sezione/nucleo troverà collocazione quale capo sezione/nucleo nelle nuove strutture organizzative. Ovviamente, e lo abbiamo ricordato ancora una volta a SME, la garanzia di conferma delle attuali posizioni di responsabilità ci soddisfa però solo parzialmente, atteso che, in relazione alle previsioni dell’art. 1 del D. Lgs 7/2014 e con riferimento al protocollo 2.06.2016 (si veda il Notiziario n. 55 di pari data), anche questi riordini non evidenziano quella maggior impronta civilizzatrice da noi sempre invocata. E’ un problema che si riproduce ogni volta, in Esercito come in tutti gli altri pezzi dell’A.D., rispetto al quale, per quanto ci riguarda, l’ultima spiaggia saranno le direttive applicative del protocollo, che SMD ed SGD stanno definendo, e che saranno a breve oggetto di confronto con le OO.SS. nazionali.
Per quanto attiene alla configurazione di COMFOP/COMTA, ai nuovi organici e agli incarichi, che comunque saranno operativi a fine anno, ci siamo riservati di approfondirne tutti gli aspetti anche attraverso una verifica in loco e di presentare eventuali proposte al riguardo.
OTTIMIZZAZIONE INFRASTRUTTURE
Con riferimento al “protocollo” tra M.D., Ag. Demanio e Comune di Firenze che prevede anche la cessione della Caserma Redi (2017?), è in agenda la rilocazione del Poliambulatorio, oggi nella “Redi”, alla caserma Morandi, operazione questa evidentemente non facile e anche molto costosa, a fronte della quale abbiamo sollecitato la FA a investire anche nel potenziamento dei servizi sanitari offerti dal Poliambulatorio, oggi limitati (manca, per es., un servizio radiologico, pur in presenza di una apparecchiatura per la risonanza magnetica), allargando l’utenza alla Città, nel quadro di auspicabili sinergie tra sanità militare e civile.
IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE ALLO STUDIO
In merito alle ipotesi allo studio, si rinvia alla scheda predisposta da SME-RPGF, che fa in primo luogo riferimento all’intendimento di A.D. di operare una razionalizzazione delle strutture sanitarie.
Dopo la prima riorganizzazione del 2005 e quella più recente voluta dal Ministro Di Paola, è alle porte dunque una nuova riorganizzazione – in chiave questa totalmente interforze – della sanità militare, in linea con le previsioni del Libro Bianco. Tra le strutture interessate, il Dipartimento di Lungodegenza di Anzio, oggetto recentemente di disposizioni restrittive da parte del Direttore del Celio, che hanno quasi azzerato i servizi all’esterno. Al riguardo, nel rappresentare la preoccupazione del personale e delle OO.SS./RSU, abbiamo riproposto la riflessioni generali sulla sanità militare già fatte per il Poliambulatorio di Firenze , e chiesto di avere informazioni urgenti sul futuro di Anzio. RPGF si è riservato a risposta.
Rinviate invece, sine die, le scelte in merito alle proposte di riordino avanzate dal Cte di COMLOG EI.
VARIE
A conclusione della riunione, abbiamo segnalato a DIPE, che si è impegnata ad approfondire le questioni:
il problema insorto a Milano in ordine alla ipotizzata riduzione delle linee di trasposto collettivo Milano Pavia, rispetto a cui il nostro Coordinamento Provinciale ha chiesto un incontro ai Dirigenti interessati;
il crescente disagio di tanta parte di lavoratori del 10° Reparto Infrastrutture di Napoli in ordine al preannunciato, ma non ancora effettuato, trasferimento della sede dalla Canzanella alla caserma Minucci.
Infine, abbiamo presentato alcune proposte in merito alla riorganizzazione di ’Accademia Mil. Modena che, insieme a COM LOG EI, è stato all’odg della precedente riunione del 3.05.2016 (Notiziario n. 56 pari data)
Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito
Si è tenuta oggi la consueta sessione informativa a palazzo Esercito con l’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), la prima presieduta dal nuovo Capo dell’Ufficio col Fabrizio Argiolas, e che, come di consueto, ha visto la presenza al tavolo anche del DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito). Solo tre i punti all’o.d.g., ma pesanti, rispetto ai quali offriamo ai colleghi una breve sintesi della discussione e delle risultanze.
AREA DI VERTICE
Nella riunione con RPGF del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), si era parlato della riconfigurazione del CUSE (Centro Unico Stipendiale Esercito) a seguito della soppressione di PERVAMILES e anche della riconfigurazione delle esistenti SAF (Sezioni Assistenza Fiscale) in NAF (Nuclei Assistenze Fiscali) nelle sedi di PADOVA,TORINO,FIRENZE, PALERMO, CAGLIARI e NAPOLI.
Nessun preannuncio dunque, in quella sede, di provvedimenti di soppressione in vista. Pur tuttavia, nei mesi scorsi, siamo stati informati da alcune nostre strutture di voci crescenti, in loco, di chiusura al prossimo 31 dic. dei servizi di assistenza fiscale, voci che però non avevano trovato conferma in RPGF.
Anche per questo, è giunto inatteso l’intendimento presente nella scheda tecnica predisposta da RPGF per la riunione odierna (vds allegato 1 su questa pagina) che, in ragione del supposto superamento della “gestione periferizzata” e della “necessità di operare una razionalizzazione organizzativa sfruttando le maggiori possibilità offerte dai sistemi di data management”, ipotizza l’eliminazione delle sei strutture attuali (tre SAF e tre NAF).
Nei giorni scorsi abbiamo operato delle verifiche in alcune delle sedi interessate, a seguito delle quali, con nota inviata alla diretta attenzione del Capo di SME gen. Errico che alleghiamo al presente Notiziario come allegato 2, abbiamo espresso le nostre motivate riserve sia sul piano del metodo che su quello del metodo, evidenziando in particolare le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che ricadrebbero sul personale militare e civile che ha usufruito sinora di quei servizi. Nella stessa nota, abbiamo quindi formulato una proposta, che non confligge con le previsioni del D. Lgs. n. 7/2014, e che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”. Considerazioni e proposta, le nostre, che abbiamo rappresentato a RPGF in riunione sollecitandone l’accoglimento, rispetto alle quali il col. Argiolas ha tenuto a precisare che la questione è ancora in fase di studio e che la nostra proposta verrà attentamente esaminata.
AREA LOGISTICA
Il provvedimento illustrato riguarda la rivisitazione delle tabelle organiche dello SM del Comando Logistico Esercito, dettagliate nell’allegata scheda tecnica predisposta da RPGF, che evidenzia il taglio di due posizioni amministrative di area 2^, che però verranno ricostituite nella redigenda nuova dotazione organica del Comando Commissariato (ex Dipartimento). Posto in questi termini, sembrerebbe un provvedimento di scarso rilievo, ma così non appare nella realtà, tenuto conto del confronto di livello locale tra COMLOG e OO.SS./RSU che lo ha preceduto e di cui c’è ampia traccia nei verbali (riunione locale dell’8 set u.s.; tavoli tecnici con le RSU; riunione del 7 ott. u.s.), che evidenziano una totale chiusura del Cte Logistico a recepire le richieste unitarie venute dal tavolo sindacale per una maggiore civilizzazione degli incarichi apicali, ridotti in dotazione organica -in un Ente di quel livello- a soli due, “di cui una ricoperta da un Ufficiale”. La dichiarazione unitaria di parte sindacale, recepita nel verbale del 7 ottobre, rende evidente la presa di distanza e il dissenso delle OO.SS. territoriali e delle RSU rispetto alla chiusura del Cte Logistico, che pare muovere in una direzione di marcia diversa rispetto alle previsioni contenute nel D. Lgs. n. 7/2014 (art.1: “incarichi e funzioni al personale civile”). Una chiusura così malamente avvertita in loco, che il nostro Coordinamento Territoriale di Roma ha ritenuto opportuno scrivere, nostro tramite, una nota a SME, che ci è apparso non a piena conoscenza degli antefatti e della vertenza in atto peraltro documentata dai verbali, atteso che gli elementi di conoscenza in possesso di RPGF pareva evidenziassero condivisione da parte RSU al progetto di riordino
C’è pero dell’altro nella nota del nostro Coordinamento Territoriale che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 3: la denuncia delle palesi diseconomie organizzative di riunioni, necessariamente fuori orario di lavoro a seguito della disapplicazione del CCNI, ma con una presenza sovradimensionata della parte pubblica, verosimilmente pagata con “straordinario” e dunque molto costosa. Emergono qui in tutta evidenza le contraddizioni del modus operandi di questa Amministrazione, che da una parte taglia i permessi di servizio e dall’altra consente situazioni di questo tipo, che producono diseconomie ben maggiori, anche e soprattutto di carattere economico. Ne riparleremo su altri e superiori tavoli di questo problema.
A seguito della pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali, con evidenti riflessi anche di carattere politico, e tenuto pure conto dell’opportunità di differire il presente riordino in considerazione delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL (Direttore Nazionale degli Armamenti e della Logistica) , abbiamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e, nelle more delle determinazioni operative in materia di riorganizzazione della logistica in chiave interforze, abbiamo chiesto di riavviare il percorso di confronto partendo, come da prassi ampiamente consolidata, dal confronto nazionale a cui far poi seguire quello locale.
Il col. Argiolas ha preso atto delle nostre considerazioni e richieste, e si è riservato una risposta a breve, dopo avere sentito gli altri tavoli e doverosamente approfondito i termini del problema.
AREA OPERATIVA
Siamo stati informati della costituzione, in ambito COMFODIN Padova, di una Sezione di Rappresentanza Militare inquadrata nell’Ufficio Personale, che configura di fatto l’istituzione di un quinto COIR presso quell’Alto Comando (il sesto sarà verosimilmente costituito presso COMFODIS Napoli), al fine di dotarlo (si legge testualmente nella scheda tecnica) di “specifiche risorse”.
La nostra O.S. ha preso atto della comunicazione, non mancando però di evidenziare la forte e stridente contraddizione che esiste proprio sul versante delle risorse attribuite alle diverse rappresentanze, atteso i benefit concessi a quella militare (risorse economiche, umane, strumentali e logistiche) e invece i ripetuti tagli (distacchi, permessi sindacali, permessi di servizio, etc.) subiti dalle OO.SS..
Nella parte conclusiva della riunione, avvenuta su tavoli separati rispetto alle altre sigle, abbiamo posto alcune questioni relativi ad alcuni Enti della sede di Napoli, anche a seguito della sollecitazioni che ci sono arrivate dai lavoratori nel corso delle assemblee indette dalla nostra sigla nella passata settimana.
CERICO: l’operazione di reimpiego a seguito del provvedimento di soppressione dell’Ente presenta importanti criticità, atteso che la richiesta prevalente dei lavoratori (n. 35 rispetto ai 55 effettivi) in sede di espressione dei desiderata è indirizzata verso l’UTT (Ufficio Tecnico Territoriale), a fronte della quale SGD ha fornito solo 9 disponibilità. Preso atto di questo quadro di situazione, confermato nel corso dell’ assemblea che la nostra O.S. ha tenuto in data 21 u.s., e avuto conferma dal DIPE nella riunione odierna che, ancorchè sollecitata, SGD non ha aperto a ulteriori disponibilità, FLP DIFESA ha chiesto a RPGF di valutare la fattibilità e la sostenibilità di una opzione, emersa dai colleghi nel corso della nostra assemblea, tesa a costituire, all’interno della infrastruttura attualmente occupata da UTT, una Sezione/Magazzino posta alle dipendenze di CERICO Roma.
COMFODIS: in considerazione della situazione sopra descritta, e sentite le OO.SS. nazionali, DIPE manderà avanti la procedura per il reimpiego del personale civile ex CME, CEDOC e COMLOG SUD;
10° REPARTO INFRASTRUTURE: a breve, si darà corso al trasferimento dell’Ente dalla attuale sede sita all’interno del comprensorio della Canzanella alla nuova collocata nella caserma Minucci.
Nel quadro delle sessioni informative periodiche con le OO.SS., SME-RPGF ha incontrato nella prima mattinata di oggi la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, i provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S e con le altre questioni da noi poste.
AREA OPERATIVA
– Reparto alla sede Caserma Predieri Firenze: si riconfigura da tipo “A” a tipo “B”, con passaggio di dipendenza dal Reparto Cdo e Spt. t. alla Compagnia Cdo e Spt log. della Divisione Friuli
– Comando Forze Difesa Interregionale Nord (COMFODIN). L’Ente di Padova, di recente costituzione per riorganizzazione dell’ex CME IR, è transitato in via sperimentale, fino al 31 dicembre p.v., in area operativa, pur mantenendo le competenze territoriali (si veda Notiziario n. 40 del 15 aprile u.s.). Dal 30 settembre 2014, acquisirà le competenze documentali dell’attuale CEDOC, soppresso in pari data; inoltre, in ragione dei nuovi compiti operativi, dal 1 set. p.v. verrà costituito l’Ufficio Addestramento che prevede tre posizioni organiche civili. Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato l’iniziativa assunta dal Comando Logistico Esercito che, con nota prot. n. 53396 del 26.06.2014 inviata anche agli Enti interessati e recante la “pianta organica” e addirittura gli elenchi nominativi del personale disponibile al 31.1.2014, ha “ufficializzato” la costituzione dei Comandi TRAMAT Nord e Sud come tappa intermedia a valle della soppressione dei preesistenti e corrispondenti COMLOG e a monte della confluenza nel COMFODIN e COMFODIS (una volta costituito), tappa che si dovrebbe esaurire entro il primo semestre 2015. Una scelta che però muta il percorso ordinativo previsto e a suo tempo comunicato alle OO.SS., della quale le stesse OO.SS. non sono state messe al corrente, cosa che speriamo non si ripeta più. A parere nostro, comunque, questa scelta implica una duplice operazione di reimpiego, la prima a procedura semplificata (all’atto del transito da COMLOG d’area a Cdo TRAMAT), e la seconda a procedura ordinaria, che abbiamo chiesto venga estesa a tutto il personale civile degli Enti che andranno a confluire nei futuri COMFOD. In risposta, SME DIPE, presente all’incontro con il Capo e il Vice Capo Ufficio Personale civile, ha espresso disponibilità a prendere in considerazione la proposta. AREA FORMAZIONE
– CE.SI.VA.: la riorganizzazione dell’Ente è oramai in fase conclusiva; il nuovo organico prevede il taglio di 25 posizioni comunque non occupate, restando comunque in carenza (-7 posizioni effettive); – COMFORDOT: è allo studio una rivisitazione in chiave riduttiva degli organici, con taglio di 3 posizioni non ripianate e inserimento di 3 posizioni nuove allo scopo di dare collocazione a personale esistente.
AREA LOGISTICA
– MACRA: il vecchio progetto di fare del MACRA di Piacenza il quinto Polo nazionale dell’Esercito (Polo Rifornimenti, Motorizzazione, Genio, Artiglieria ed NBC) sta per essere traguardato. SME-RPGF ha reso noto la nuova dotazione organica dell’Ente ( volume complessivo n. 116, -7 rispetto all’attuale, ma a fronte di un numero di effettivi pari a n. 106) che, in ragione delle nuove competenze di comando sui Parchi di Peschiera e Lenta (Grosseto chiuderà a fine anno), andrà incontro all’inserimento di nuove Unità Organizzative. Come sempre, la nostra O.S. si è riservata una verifica in loco dell’ipotesi di riorganizzazione prospettata da SME-RPGF e di presentare, come per i Poli, una propria proposta. – CERIMANT/SERIMANT: come noto, in ordine alla riorganizzazione in chiave riduttiva dell’area logistica, i CERIMANT e i SERIMANT ne sono direttamente interessati, e i relativi provvedimenti previsti, collegati al D.lgs n. 7/2014, sono di competenza del Capo di SME (vds. annesso 2 pubblicato sul nostro sito con il Notiziario n. 77 del 3.07.2013). Trattandosi di provvedimenti previsti per il 2014, abbiamo chiesto a SME-RPGF di iscrivere all’odg della prossima sessione informativa il loro esame. In risposta, SME-RPGF ha reso che la F.A. sta esaminando le scelte di riorganizzazione dell’area, anche con riferimento ad alcune problematiche da noi sollevate (CERIMANT PD), ed ha espresso disponibilità al riguardo. Tra detti provvedimenti, il più pesante è certamente quello legato all’8° CERIMANT di ROMA, in merito al quale è previsto, per l’anno in corso, il “transito delle funzioni al 10° CERIMANT di Napoli”, operazione peraltro già partita dal 30 giugno u.s., con il transito dei DEPOMUNI dipendenti a Napoli. La mancanza di precise informazioni al riguardo è stata lamentata dalla RSU dell’Ente con nota inviata al Direttore dell’Ente e p.c. a tutte le OO.SS. nazionali, nella quale ha rappresentato il “disagio psicologico e lavorativo” dei colleghi, problema del quale FLP DIFESA si è fatta carico ponendo in riunione il problema e ottenendo da SME-RPGF risposte sulla tempistica e sui percorsi legati alla soppressione dell’Ente, su cui riferiremo domani ai lavoratori nell’assemblea da noi indetta a seguito richiesta RSU. – Sezioni Assistenza Fiscale (SAF): la costituzione del CUSE per riconfigurazione dall’attuale CAEI (vds. Notiziario n. 53 del 20.05.2014), si porta dietro, in prospettiva, la soppressione delle sei attuali SAF, tra cui, in prima battuta, quella di Firenze. Il personale attualmente in servizio presso la SAF di Firenze dovrebbe essere reimpiegato nella Direzione di Amministrazione (DAE), per la quale è previsto in futuro un potenziamento, e pure in posizioni organicamente previste. A seguito di nostra specifica richiesta, SME-DIPE ha confermato che la procedura di reimpiego sarà quella ordinaria. – PMAL Terni: abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino , che pubblichiamo sul sito.
AREA TERRITORIALE
– Soppressione CEDOC (Centri documentali): con riferimento al riordino dell’area territoriale, oggetto di informazione alle OO.SS. in più tappe (si vedano i nostri Notiziari nn. 10 e 65 e, ultimo, il n. 133, tutti del 2013), SME-RPGF ci ha comunicato che sono state emanate le disposizione ordinative per la soppressione dei CEDOC (Centri Documentali) di Firenze (30 set), BARI (30 nov), PERUGIA (30 nov), PADOVA (30 set) , TRENTO (31 ott) , GENOVA (30 set) e UF. DOC. POTENZA (30 set), che sarà accompagnata dalla contestuale costituzione di “Uffici Documentazione” presso i rispettivi e sovraordinati CME Reg., nelle date a fianco di ciascuno indicate. Trattasi di provvedimenti ampiamente noti da tempo, tutti a reimpiego semplificato trattandosi di Enti insistenti nella stessa infrastruttura, rispetto ai quali abbiamo rappresentato a SME-RPGF e DIPE le preoccupanti criticità relative alla sede di Firenze, nella quale alla soppressione del CEDOC si accompagnerà anche quella del CME Toscana (in pari data), con le funzioni di entrambi attribuite all’Istituto Geografico Militare (IGM) riorganizzato. Come si ricorderà, nel corso della riunione del 20 maggio u.s. (vds. Notiziario n. 53 di pari data), sono state consegnate alle OO.SS. i nuovi organici sperimentali di IGM, che hanno recepito ben poco delle proposte avanzate in sede locale dalle OO.SS. terr. (FLP DIFESA in primis) ed RSU. La complessità dell’operazione IGM/CME/CEDOC di Firenze, in tutt’uno con la nuova configurazione di IGM voluta da SME che, a nostro avviso, lascia irrisolti alcuni nodi importanti, ha portato la nostra O.S. a chiedere: la procedura ordinaria per il reimpiego di tutto il personale del CME e CEDOC; l’attivazione di un tavolo permanente IGM-OO.SS/RSU che accompagni e monitorizzi periodicamente gli sviluppi del riordino. A tal proposito, SME-DIPE e RPGF hanno espresso disponibilità ad accoglierle, previa verifica interna. – CME Emilia Romagna: l’Ente si riorganizzerà entro quest’anno, anche attraverso la costituzione dell’Ufficio Documentale dal sopprimendo CEDOC Bologna. Il nuovo organico prevede n. 9 posizioni in più
AREA INFRASTRUTTURE
Allo studio, le varianti organiche di cui alla scheda allegata per il 4° Rep. Bolzano e per la Sz. St. Pescara. In merito alla costituzione delle Squadre Lavori dei Reparti Infrastrutture, per le quali SME prevedeva l’impiego di soli militari, abbiamo chiesto e ottenuto che sia previsto l’impiego anche di personale civile.
Notiziario n. 80 del 28 giugno 2016 – La sessione informativa di giugno, che si è tenuta oggi pomeriggio nella sala riunione di SME–RPGF (Reparto Generale Programmazione Finanziaria) e alla quale ha partecipato anche DIPE (Dipartimento Impiego del Personale Esercito), è stata in gran parte dedicata alla configurazione dei nuovi Comandi Interregionali Multifunzione che rappresentano […]
Notiziario n. 117 del 29 ottobre 2015 – Si è tenuta oggi la consueta sessione informativa a palazzo Esercito con l’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), la prima presieduta dal nuovo Capo dell’Ufficio col Fabrizio Argiolas, e che, come di consueto, ha visto la presenza al tavolo anche del DIPE (Dipartimento […]
Notiziario n. 82 del 30 luglio 2014 – Nel quadro delle sessioni informative periodiche con le OO.SS., SME-RPGF ha incontrato nella prima mattinata di oggi la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, i provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture. Ne diamo, come al solito, […]