Una suggestiva immagine notturna di Palazzo Esercito
Si è tenuta oggi la consueta sessione informativa a palazzo Esercito con l’Ufficio Organizzazione delle Forze di SME-RPGF (Reparto Programmazione Generale Finanziaria), la prima presieduta dal nuovo Capo dell’Ufficio col Fabrizio Argiolas, e che, come di consueto, ha visto la presenza al tavolo anche del DIPE (Dipartimento Impiego Personale Esercito). Solo tre i punti all’o.d.g., ma pesanti, rispetto ai quali offriamo ai colleghi una breve sintesi della discussione e delle risultanze.
AREA DI VERTICE
Nella riunione con RPGF del 29.10.2014 (vds. Notiziario n. 113 di pari data), si era parlato della riconfigurazione del CUSE (Centro Unico Stipendiale Esercito) a seguito della soppressione di PERVAMILES e anche della riconfigurazione delle esistenti SAF (Sezioni Assistenza Fiscale) in NAF (Nuclei Assistenze Fiscali) nelle sedi di PADOVA,TORINO,FIRENZE, PALERMO, CAGLIARI e NAPOLI.
Nessun preannuncio dunque, in quella sede, di provvedimenti di soppressione in vista. Pur tuttavia, nei mesi scorsi, siamo stati informati da alcune nostre strutture di voci crescenti, in loco, di chiusura al prossimo 31 dic. dei servizi di assistenza fiscale, voci che però non avevano trovato conferma in RPGF.
Anche per questo, è giunto inatteso l’intendimento presente nella scheda tecnica predisposta da RPGF per la riunione odierna (vds allegato 1 su questa pagina) che, in ragione del supposto superamento della “gestione periferizzata” e della “necessità di operare una razionalizzazione organizzativa sfruttando le maggiori possibilità offerte dai sistemi di data management”, ipotizza l’eliminazione delle sei strutture attuali (tre SAF e tre NAF).
Nei giorni scorsi abbiamo operato delle verifiche in alcune delle sedi interessate, a seguito delle quali, con nota inviata alla diretta attenzione del Capo di SME gen. Errico che alleghiamo al presente Notiziario come allegato 2, abbiamo espresso le nostre motivate riserve sia sul piano del metodo che su quello del metodo, evidenziando in particolare le importanti criticità che quella scelta avrebbe comportato e gli effetti in negativo che ricadrebbero sul personale militare e civile che ha usufruito sinora di quei servizi. Nella stessa nota, abbiamo quindi formulato una proposta, che non confligge con le previsioni del D. Lgs. n. 7/2014, e che prevede “il mantenimento degli attuali servizi decentrati di assistenza fiscale, funzionalmente dipendenti dal CUSE, ma ridislocati con il proprio personale all’interno degli AA.CC. TT. Di F.A. (Cdo RMN Torino; CMA Sicilia Palermo; CMA Sardegna Cagliari; COMFODIN Padova; IGM Firenze e COMFODIS Napoli”. Considerazioni e proposta, le nostre, che abbiamo rappresentato a RPGF in riunione sollecitandone l’accoglimento, rispetto alle quali il col. Argiolas ha tenuto a precisare che la questione è ancora in fase di studio e che la nostra proposta verrà attentamente esaminata.
AREA LOGISTICA
Il provvedimento illustrato riguarda la rivisitazione delle tabelle organiche dello SM del Comando Logistico Esercito, dettagliate nell’allegata scheda tecnica predisposta da RPGF, che evidenzia il taglio di due posizioni amministrative di area 2^, che però verranno ricostituite nella redigenda nuova dotazione organica del Comando Commissariato (ex Dipartimento). Posto in questi termini, sembrerebbe un provvedimento di scarso rilievo, ma così non appare nella realtà, tenuto conto del confronto di livello locale tra COMLOG e OO.SS./RSU che lo ha preceduto e di cui c’è ampia traccia nei verbali (riunione locale dell’8 set u.s.; tavoli tecnici con le RSU; riunione del 7 ott. u.s.), che evidenziano una totale chiusura del Cte Logistico a recepire le richieste unitarie venute dal tavolo sindacale per una maggiore civilizzazione degli incarichi apicali, ridotti in dotazione organica -in un Ente di quel livello- a soli due, “di cui una ricoperta da un Ufficiale”. La dichiarazione unitaria di parte sindacale, recepita nel verbale del 7 ottobre, rende evidente la presa di distanza e il dissenso delle OO.SS. territoriali e delle RSU rispetto alla chiusura del Cte Logistico, che pare muovere in una direzione di marcia diversa rispetto alle previsioni contenute nel D. Lgs. n. 7/2014 (art.1: “incarichi e funzioni al personale civile”). Una chiusura così malamente avvertita in loco, che il nostro Coordinamento Territoriale di Roma ha ritenuto opportuno scrivere, nostro tramite, una nota a SME, che ci è apparso non a piena conoscenza degli antefatti e della vertenza in atto peraltro documentata dai verbali, atteso che gli elementi di conoscenza in possesso di RPGF pareva evidenziassero condivisione da parte RSU al progetto di riordino
C’è pero dell’altro nella nota del nostro Coordinamento Territoriale che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato 3: la denuncia delle palesi diseconomie organizzative di riunioni, necessariamente fuori orario di lavoro a seguito della disapplicazione del CCNI, ma con una presenza sovradimensionata della parte pubblica, verosimilmente pagata con “straordinario” e dunque molto costosa. Emergono qui in tutta evidenza le contraddizioni del modus operandi di questa Amministrazione, che da una parte taglia i permessi di servizio e dall’altra consente situazioni di questo tipo, che producono diseconomie ben maggiori, anche e soprattutto di carattere economico. Ne riparleremo su altri e superiori tavoli di questo problema.
A seguito della pesante situazione che si è generata dunque nelle relazioni locali, con evidenti riflessi anche di carattere politico, e tenuto pure conto dell’opportunità di differire il presente riordino in considerazione delle previsioni contenute nel Libro Bianco sull’istituzione di una logistica interforze alle dirette dipendenze del DNAL (Direttore Nazionale degli Armamenti e della Logistica) , abbiamo chiesto a RPGF di “fermare le bocce” e, nelle more delle determinazioni operative in materia di riorganizzazione della logistica in chiave interforze, abbiamo chiesto di riavviare il percorso di confronto partendo, come da prassi ampiamente consolidata, dal confronto nazionale a cui far poi seguire quello locale.
Il col. Argiolas ha preso atto delle nostre considerazioni e richieste, e si è riservato una risposta a breve, dopo avere sentito gli altri tavoli e doverosamente approfondito i termini del problema.
AREA OPERATIVA
Siamo stati informati della costituzione, in ambito COMFODIN Padova, di una Sezione di Rappresentanza Militare inquadrata nell’Ufficio Personale, che configura di fatto l’istituzione di un quinto COIR presso quell’Alto Comando (il sesto sarà verosimilmente costituito presso COMFODIS Napoli), al fine di dotarlo (si legge testualmente nella scheda tecnica) di “specifiche risorse”.
La nostra O.S. ha preso atto della comunicazione, non mancando però di evidenziare la forte e stridente contraddizione che esiste proprio sul versante delle risorse attribuite alle diverse rappresentanze, atteso i benefit concessi a quella militare (risorse economiche, umane, strumentali e logistiche) e invece i ripetuti tagli (distacchi, permessi sindacali, permessi di servizio, etc.) subiti dalle OO.SS..
Nella parte conclusiva della riunione, avvenuta su tavoli separati rispetto alle altre sigle, abbiamo posto alcune questioni relativi ad alcuni Enti della sede di Napoli, anche a seguito della sollecitazioni che ci sono arrivate dai lavoratori nel corso delle assemblee indette dalla nostra sigla nella passata settimana.
CERICO: l’operazione di reimpiego a seguito del provvedimento di soppressione dell’Ente presenta importanti criticità, atteso che la richiesta prevalente dei lavoratori (n. 35 rispetto ai 55 effettivi) in sede di espressione dei desiderata è indirizzata verso l’UTT (Ufficio Tecnico Territoriale), a fronte della quale SGD ha fornito solo 9 disponibilità. Preso atto di questo quadro di situazione, confermato nel corso dell’ assemblea che la nostra O.S. ha tenuto in data 21 u.s., e avuto conferma dal DIPE nella riunione odierna che, ancorchè sollecitata, SGD non ha aperto a ulteriori disponibilità, FLP DIFESA ha chiesto a RPGF di valutare la fattibilità e la sostenibilità di una opzione, emersa dai colleghi nel corso della nostra assemblea, tesa a costituire, all’interno della infrastruttura attualmente occupata da UTT, una Sezione/Magazzino posta alle dipendenze di CERICO Roma.
COMFODIS: in considerazione della situazione sopra descritta, e sentite le OO.SS. nazionali, DIPE manderà avanti la procedura per il reimpiego del personale civile ex CME, CEDOC e COMLOG SUD;
10° REPARTO INFRASTRUTURE: a breve, si darà corso al trasferimento dell’Ente dalla attuale sede sita all’interno del comprensorio della Canzanella alla nuova collocata nella caserma Minucci.
SME-RPGF ha incontrato nella mattinata di ieri la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture, e che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni della nostra O.S. e con le altre questioni da noi poste.
AREA FORMAZIONE
Comando per la Formazione e Scuola di applicazione di Torino: dopo che il neo costituito COMFORDOT è stato posto al vertice dell’area, per la Scuola di Torino è prevista una riorganizzazione in chiave riduttiva, che prevede anche la riorganizzazione dello SM, del Reparto corsi e la riduzione di un terzo degli stessi corsi. Rispetto a quella in vigore, la nuova dotazione organica comporta una saldo negativo pari a 36 unità, ma resta ben capiente rispetto al personale effettivo. Mantenuta l’unica p.o. esistente (Capo Sez. Pers. Civ.), ma a fronte di altri 4 funzionari non posti a capo di unità operative.
Scuola di Commissariato: riorganizzazione in vista anche per la scuola di Maddaloni, finalizzata al potenziamento della componente addestrativo-formativa. Gli organici subiscono anche qui dei tagli, in particolare in area 2^, ma rimangono sufficientemente capienti rispetto all’attuale personale effettivo.
Nel prenderne atto, FLP DIFESA ha fatto presente, oggi in ordine a questi due Enti ma più in generale a fattor comune con quasi tutte le proposte di riordino presentate dalla F.A. nel corso del 2014 e in primis sui Poli, la nostra preoccupazione perché la rideterminazione degli organici degli Enti della F.A. sembra viaggiare su binari ancora lontani sia dalle previsione dell’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile”, sia dagli stessi intendimenti programmatici della Ministra Pinotti illustrati alle Commissioni Difesa in data 15.03.2014. Francamente, ci saremmo aspettati che, alla ovvia contrazione quantitativa degli organici in ragione dei tagli operati dal D.L. 95/2012, corrispondesse uno scatto in avanti sotto il profilo degli impieghi e degli incarichi ai lavoratori civili, in primis di area 3^, ma invece così non appare. E’ evidente che se questa linea non dovesse subire delle correzioni, si porrebbe un evidente problema politico che non potremmo che porre all’attenzione della Ministra e delle Commissioni Difesa che hanno condiviso l’obiettivo di una più marcata civilizzazione del Ministero difesa, anche in funzione di una più efficace spending review.
AREA LOGISTICA
Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli): in previsione della soppressione dei due Enti, gli attuali Comandi di Commissariato verranno azzerati entro l’anno e i dipendenti CERICO e SERICO transiteranno alle dirette dipendenze dei corrispondenti Comandi (ex Dipartimenti) del COMLOG Esercito Roma. Verranno espunte 4 posizioni organiche civili, che però allo stato non risultano ripianate. Su nostra richiesta, SME RPGF ha confermato che entro l’anno dovrebbero essere costituiti i Comandi TRAMAT alle cui dipendenze verrebbero provvisoriamente posti gli stessi Poli dell’Esercito, nelle more del previsto riordino ex art. 12–2259 sexies D.Lgs n. 8/2014, con successiva collocazione sovraordinata su CERIMANT e SERIMANT, rispetto ai quali abbiamo risegnalato la necessità, già espressa nella precedente riunione del 30.07.2014, di fare un punto di situazione sul loro oramai prossimo riordino.
8° CERIMANT Roma: il provvedimento di soppressione dell’Ente, inserito tra quelli di competenza del Capo di SME (vds. relazione illustrativa D. Lgs. c.d. ordinamentale, attuativo della L.244/2012) con il relativo transito delle funzioni all’Ente omologo di Napoli, verrà attuato dal 31 ottobre p.v.. Dovrebbe dunque essere oramai imminente l’emanazione della circolare che darà il via alle operazioni di reimpiego, ovviamente con procedura ordinaria, in previsione della quale SME DIPE ha già avviato una ricognizione presso gli altri OO.PP. per quantificare su Roma le effettive disponibilità in profili in ambito interforze.
AREA INFRASTRUTTURE
Comando Infrastrutture Nord di Padova: nel contesto di quel cambio di filosofia imposto alla F.A. dalla esiguità delle risorse disponibili che porterà all’accorpamento in alcune realtà delle c.d funzioni orizzontali (sicurezza; amministrazione, personale, addestramento e logistica), è previsto a far data dal prossimo mese di ottobre il cambio di dipendenza di INFRANORD dall’Ispettorato Infrastrutture al COMFODIN di Padova che pertanto, oltre alle funzioni operative e territoriali già attribuite, si vedrà assegnate anche quelle infrastrutturali. In questa prima fase, INFRANORD manterrà invariata la propria configurazione ordinativa e organica e le relative funzioni. Successivamente, tra qualche mese, dovrebbe diventare un elemento di organizzazione tecnico del COMFODIN, pur mantenendo un collegamento funzionale con ISPEINFRA, nelle more della sua soppressione che è prevista nel 2016. Nel prendere atto della comunicazione, FLP DIFESA ha evidenziato come questo cambio di dipendenza sembri recuperare il progetto originario della F.A. di accorpamento delle aree territoriale e infrastrutturale, illustrato alle OO.SS. nella riunione del 24.01.2013 (Notiziario n. 10 di pari data) e poi di fatto azzerato a seguito dell’entrata in vigore del DPR 236/2012 (Regolamento lavori, servizi e forniture, vedi Notiziario n. 80 dell’11.07.2013). Francamente, non ci è molto chiaro su quali basi questo ripensamento sia avvenuto; in ogni caso, potrebbe essere riproposto anche in altre sedi, Napoli in primis.
Ufficio BCM (Bonifica Campi minati) dei Reparti Infrastrutture di Padova e Napoli: a seguito dell’entrata in vigore delle norme legislative che impongono l’acquisizione preventiva della certificazione di bonifica per chi intraprende opere edilizie, e allo scopo di evitare ritardi che potrebbero causare problemi all’Amministrazione e ai diretti Responsabili, si rende necessario che le posizioni attualmente scoperte nei due Reparti di funzionari e di assistenti tecnici per l’edilizia vengano provvisoriamente ricoperti da personale militare. Nel prendere doverosamente atto della necessità rappresentata, abbiamo chiesto ed ottenuto che le attuali posizioni organiche civili vengano mantenute in toto e che si promuova rapidamente un interpello da parte di SME-DIPE per verificare la disponibilità al trasferimento nei due Reparti di dipendenti civili in possesso delle professionalità richieste.
Ispettorato e Reparti Infrastrutture: al fine di ripianare carenze di personale nei settori tecnici e per una più corretta collocazione all’interno degli elementi di organizzazione, è allo studio il transito di funzionari tecnici per l’edilizia, attualmente impiegati nelle SezioniSegreterie e personale, alle Sezionilavori e alloggi dell’Ufficio Lavori. Un intendimento comprensibile, e ovviamente anche condivisibile.
A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino del MACRA di PIACENZA in Polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio artiglieria NBC , che pubblichiamo su questa stessa pagina, frutto della verifica che abbiamo operato in loco sulla iniziale proposta di SME che ci era stata presentata nella riunione del 30.07.2014 (vds. Notiziario n. 82 di pari data). Segnaliamo agli interessati, in particolare, il contenuto della pag. 2, che dettaglia le nostre osservazioni e spiega le ragioni della nostra proposta.
Ancora una volta, la nostra O.S. avanza proposte concrete per il riordino degli Enti, oggi per il MACRA come ieri per il POLMANTEO Roma e per PMAL Terni, tutte comunque finalizzate a traguardare quella tanto invocata civilizzazione e quella correzione di tiro nell’impiego del personale civile, anche in funzione di un risparmio di spesa. Il nostro contributo a questo traguardo cerchiamo nel nostro piccolo di fornirlo, unica forse tra le OO.SS. nazionali, e confidiamo che questo sforzo venga apprezzato e produca dei riscontri in positivo.
Attendiamo con fiducia le risposte che verranno dalla F.A. e che si concretizzeranno nelle scelte relative agli organigrammi, agli organici e alle posizioni d’impiego all’ interno degli Enti riorganizzati.
Nel quadro delle sessioni informative periodiche con le OO.SS., SME-RPGF ha incontrato nella prima mattinata di oggi la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, i provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture. Ne diamo, come al solito, una sintesi, integrandola con le osservazioni espresse al tavolo dalla nostra O.S e con le altre questioni da noi poste.
AREA OPERATIVA
– Reparto alla sede Caserma Predieri Firenze: si riconfigura da tipo “A” a tipo “B”, con passaggio di dipendenza dal Reparto Cdo e Spt. t. alla Compagnia Cdo e Spt log. della Divisione Friuli
– Comando Forze Difesa Interregionale Nord (COMFODIN). L’Ente di Padova, di recente costituzione per riorganizzazione dell’ex CME IR, è transitato in via sperimentale, fino al 31 dicembre p.v., in area operativa, pur mantenendo le competenze territoriali (si veda Notiziario n. 40 del 15 aprile u.s.). Dal 30 settembre 2014, acquisirà le competenze documentali dell’attuale CEDOC, soppresso in pari data; inoltre, in ragione dei nuovi compiti operativi, dal 1 set. p.v. verrà costituito l’Ufficio Addestramento che prevede tre posizioni organiche civili. Nel prenderne atto, la nostra O.S. ha segnalato l’iniziativa assunta dal Comando Logistico Esercito che, con nota prot. n. 53396 del 26.06.2014 inviata anche agli Enti interessati e recante la “pianta organica” e addirittura gli elenchi nominativi del personale disponibile al 31.1.2014, ha “ufficializzato” la costituzione dei Comandi TRAMAT Nord e Sud come tappa intermedia a valle della soppressione dei preesistenti e corrispondenti COMLOG e a monte della confluenza nel COMFODIN e COMFODIS (una volta costituito), tappa che si dovrebbe esaurire entro il primo semestre 2015. Una scelta che però muta il percorso ordinativo previsto e a suo tempo comunicato alle OO.SS., della quale le stesse OO.SS. non sono state messe al corrente, cosa che speriamo non si ripeta più. A parere nostro, comunque, questa scelta implica una duplice operazione di reimpiego, la prima a procedura semplificata (all’atto del transito da COMLOG d’area a Cdo TRAMAT), e la seconda a procedura ordinaria, che abbiamo chiesto venga estesa a tutto il personale civile degli Enti che andranno a confluire nei futuri COMFOD. In risposta, SME DIPE, presente all’incontro con il Capo e il Vice Capo Ufficio Personale civile, ha espresso disponibilità a prendere in considerazione la proposta. AREA FORMAZIONE
– CE.SI.VA.: la riorganizzazione dell’Ente è oramai in fase conclusiva; il nuovo organico prevede il taglio di 25 posizioni comunque non occupate, restando comunque in carenza (-7 posizioni effettive); – COMFORDOT: è allo studio una rivisitazione in chiave riduttiva degli organici, con taglio di 3 posizioni non ripianate e inserimento di 3 posizioni nuove allo scopo di dare collocazione a personale esistente.
AREA LOGISTICA
– MACRA: il vecchio progetto di fare del MACRA di Piacenza il quinto Polo nazionale dell’Esercito (Polo Rifornimenti, Motorizzazione, Genio, Artiglieria ed NBC) sta per essere traguardato. SME-RPGF ha reso noto la nuova dotazione organica dell’Ente ( volume complessivo n. 116, -7 rispetto all’attuale, ma a fronte di un numero di effettivi pari a n. 106) che, in ragione delle nuove competenze di comando sui Parchi di Peschiera e Lenta (Grosseto chiuderà a fine anno), andrà incontro all’inserimento di nuove Unità Organizzative. Come sempre, la nostra O.S. si è riservata una verifica in loco dell’ipotesi di riorganizzazione prospettata da SME-RPGF e di presentare, come per i Poli, una propria proposta. – CERIMANT/SERIMANT: come noto, in ordine alla riorganizzazione in chiave riduttiva dell’area logistica, i CERIMANT e i SERIMANT ne sono direttamente interessati, e i relativi provvedimenti previsti, collegati al D.lgs n. 7/2014, sono di competenza del Capo di SME (vds. annesso 2 pubblicato sul nostro sito con il Notiziario n. 77 del 3.07.2013). Trattandosi di provvedimenti previsti per il 2014, abbiamo chiesto a SME-RPGF di iscrivere all’odg della prossima sessione informativa il loro esame. In risposta, SME-RPGF ha reso che la F.A. sta esaminando le scelte di riorganizzazione dell’area, anche con riferimento ad alcune problematiche da noi sollevate (CERIMANT PD), ed ha espresso disponibilità al riguardo. Tra detti provvedimenti, il più pesante è certamente quello legato all’8° CERIMANT di ROMA, in merito al quale è previsto, per l’anno in corso, il “transito delle funzioni al 10° CERIMANT di Napoli”, operazione peraltro già partita dal 30 giugno u.s., con il transito dei DEPOMUNI dipendenti a Napoli. La mancanza di precise informazioni al riguardo è stata lamentata dalla RSU dell’Ente con nota inviata al Direttore dell’Ente e p.c. a tutte le OO.SS. nazionali, nella quale ha rappresentato il “disagio psicologico e lavorativo” dei colleghi, problema del quale FLP DIFESA si è fatta carico ponendo in riunione il problema e ottenendo da SME-RPGF risposte sulla tempistica e sui percorsi legati alla soppressione dell’Ente, su cui riferiremo domani ai lavoratori nell’assemblea da noi indetta a seguito richiesta RSU. – Sezioni Assistenza Fiscale (SAF): la costituzione del CUSE per riconfigurazione dall’attuale CAEI (vds. Notiziario n. 53 del 20.05.2014), si porta dietro, in prospettiva, la soppressione delle sei attuali SAF, tra cui, in prima battuta, quella di Firenze. Il personale attualmente in servizio presso la SAF di Firenze dovrebbe essere reimpiegato nella Direzione di Amministrazione (DAE), per la quale è previsto in futuro un potenziamento, e pure in posizioni organicamente previste. A seguito di nostra specifica richiesta, SME-DIPE ha confermato che la procedura di reimpiego sarà quella ordinaria. – PMAL Terni: abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino , che pubblichiamo sul sito.
AREA TERRITORIALE
– Soppressione CEDOC (Centri documentali): con riferimento al riordino dell’area territoriale, oggetto di informazione alle OO.SS. in più tappe (si vedano i nostri Notiziari nn. 10 e 65 e, ultimo, il n. 133, tutti del 2013), SME-RPGF ci ha comunicato che sono state emanate le disposizione ordinative per la soppressione dei CEDOC (Centri Documentali) di Firenze (30 set), BARI (30 nov), PERUGIA (30 nov), PADOVA (30 set) , TRENTO (31 ott) , GENOVA (30 set) e UF. DOC. POTENZA (30 set), che sarà accompagnata dalla contestuale costituzione di “Uffici Documentazione” presso i rispettivi e sovraordinati CME Reg., nelle date a fianco di ciascuno indicate. Trattasi di provvedimenti ampiamente noti da tempo, tutti a reimpiego semplificato trattandosi di Enti insistenti nella stessa infrastruttura, rispetto ai quali abbiamo rappresentato a SME-RPGF e DIPE le preoccupanti criticità relative alla sede di Firenze, nella quale alla soppressione del CEDOC si accompagnerà anche quella del CME Toscana (in pari data), con le funzioni di entrambi attribuite all’Istituto Geografico Militare (IGM) riorganizzato. Come si ricorderà, nel corso della riunione del 20 maggio u.s. (vds. Notiziario n. 53 di pari data), sono state consegnate alle OO.SS. i nuovi organici sperimentali di IGM, che hanno recepito ben poco delle proposte avanzate in sede locale dalle OO.SS. terr. (FLP DIFESA in primis) ed RSU. La complessità dell’operazione IGM/CME/CEDOC di Firenze, in tutt’uno con la nuova configurazione di IGM voluta da SME che, a nostro avviso, lascia irrisolti alcuni nodi importanti, ha portato la nostra O.S. a chiedere: la procedura ordinaria per il reimpiego di tutto il personale del CME e CEDOC; l’attivazione di un tavolo permanente IGM-OO.SS/RSU che accompagni e monitorizzi periodicamente gli sviluppi del riordino. A tal proposito, SME-DIPE e RPGF hanno espresso disponibilità ad accoglierle, previa verifica interna. – CME Emilia Romagna: l’Ente si riorganizzerà entro quest’anno, anche attraverso la costituzione dell’Ufficio Documentale dal sopprimendo CEDOC Bologna. Il nuovo organico prevede n. 9 posizioni in più
AREA INFRASTRUTTURE
Allo studio, le varianti organiche di cui alla scheda allegata per il 4° Rep. Bolzano e per la Sz. St. Pescara. In merito alla costituzione delle Squadre Lavori dei Reparti Infrastrutture, per le quali SME prevedeva l’impiego di soli militari, abbiamo chiesto e ottenuto che sia previsto l’impiego anche di personale civile.
La caserma Bianchi in Roma sede del COMLOG Esercito
LoSME è formalmente intervenuto, come richiesto da FLP DIFESA, sulla spinosa vicenda legata alle “determinazioni” del Comandante Logistico che in alcuni Enti avevano fanno saltare i buoni pasto con ricadute varie. Riepiloghiamo brevemente la vicenda, alla quale avevamo già dedicato il Notiziario n. 5.
Con foglio n. 90271 del 14 ottobre u.s., il Dipartimento di Commissariato di COMLOG ha trasmesso le “Linee guida per la valutazione dell’adozione del buono pasto in sostituzione del servizio di vettovagliamento”. Successivamente, con nota prot. n. 1757 del 14 gen. u.s., lo stesso Dipartimento di Commissariato ha trasmesso ai Comandi Logistici di area (COM LOG NORD di Padova e COM LOG SUD di Napoli) una successiva nota con la quale ha reso noto le “determinazioni” del Comandante per gli EDRC dell’area logistica, che in alcuni di essi (CERICO Roma; CERICO Napoli; SERICO Cagliari) hanno prodotto l’azzeramento dei buoni pasto in utilizzo e l’aggregazione per il vitto dei lavoratori presso mense di altri Enti, con trasporto a cura dell’A.D. Particolare non trascurabile, nelle indicazioni di COMLOG a seguito di risposta di Persociv a un quesito, i tempi di trasporto erano considerati servizio.
La FLP DIFESA è immediatamente intervenuta presso il Capo di SME (vds. Notiziario n. 5), segnalando alcune possibili forzature e ponendo una domanda: per ogni unità di personale coinvolto, costa di più alle casse pubbliche pagare il buono pasto (calcolato alla luce del ribasso d’asta) o la somma dei diversi costi derivanti da pasto erogato, servizi di trasporto e tempo di lavoro sottratto all’Ufficio? Ancora una volta, da questa vicenda sembrava emergere da parte di COMLOG un modo tutto particolare di intendere la spending review . Da qui, il nostro intervento presso il Capo di SME, che ha avuto, ad oggi, il seguente sviluppo.
Con il messaggio n. 811047 del 4 u.s. a firma del Capo del IV Reparto Logistico, qui allegato, SME rende noto che i provvedimenti discendenti dalle pur condivise “Linee guida” debbano essere “esaminati anche alla luce delle ricadute che possono determinare sull’intera F.A.” anche al fine “di definire delle linee di azione univoche per l’intera F.A.” . Qui c’è un punto nodale, che avevamo in alcune circostanze richiamato anche sui tavoli nazionali: l’area logistica è una area dell’Esercito, e in quanto tale le policy non possono che rientrare in un perimetro più generale che è quello della F.A., non potendo essere gestite separatamente per area come alcune volte è apparso (per es.: orario sui 6 giorni negli Enti della Sanità).
Più avanti nel messaggio, e con riferimento alla vicenda dei buoni pasto, SME esprime l’avviso che “le attività già avviate debbano essere considerate a titolo sperimentale nell’attuale forma, con validità limitata al giorno 14 di febbraio” mentre dal 15 al 28 febbraio “l’accesso al servizio di vettovagliamentodovrà essere consentito sempre a titolo sperimentale, ma su base volontaria e in alternativa al buono pasto”. Particolare anche qui non trascurabile, dal 1 marzo il COMLOG dovrebbe avere un nuovo Comandante.
I termini della questione appaiono allora chiari: un netto ridimensionamento delle scelte del Comandante Logistico, sperimentalità a brevissimo termine, il ripristino, ancorché su base volontaria, del buono pasto e la presa in carico come F.A. del problema. Dal 1° marzo, l’orizzonte muterà e noi auspichiamo non se ne parli più. FLP DIFESA continuerà comunque a monitorare la vicenda, e vedremo se e cosa maturerà dal 1 marzo p.v.
Sempre con riferimento all’area logistica, ricordiamo ai colleghi di aver segnalato a SME,nel corso dell’ultima riunione con RPGF (vds. Notiziario n. 133 del 19.12.2013), alcune problematiche presenti negli Enti dell’area ex industriale e di aver richiesto “un tavolo di confronto specificatamente dedicato alle problematiche degli Stabilimenti di lavoro dell’Esercito” (di tutti, e non solo di alcuni), attese le “importanti novità contenute nel decreto attuativo L. 244 c.d. ”ordinamentale” (art. 2259-sexies COM)”.
Cogliamo qui l’occasione per informare i colleghi che questa riunione potrebbe tenersi a breve termine.
Il Comando Logistico dell’Esercito torna a farsi sentire. Questa volta, sotto tiro ci sono i buoni pasto erogati al personale dipendente. Ma cerchiamo di mettere a fuoco la problematica in atto.
Con foglio n. 90271 del 14 ottobre u.s., il Dipartimento di Commissariato di quel Comando, “al fine di fornire ai Comandanti degli EDRC uno strumento di ausilio nell’ambito del processo decisionale di adozione del buono pasto”, ha trasmesso un documento recante “Linee guida per la valutazione dell’adozione del buono pasto in sostituzione del servizio di vettovagliamento” per la successiva diffusione “ai minimi livelli ordinativi” (il documento è pubblicato su questa stessa pagina). Uno apprezzabile sforzo di chiarezza sull’argomento da parte del Comando Logistico, di cui si sentiva oltremodo la necessità in questo momento così difficile per la Difesa in generale e per l’ Esercito in particolare, chiamato a dare il maggior contributo nell’operazione di riduzione dello strumento militare.
Più recentemente, dopo “apposita videoconferenza”, con nota prot. n. 1757 del 14 u.s., lo stesso Dipartimento di Commissariato ha trasmesso ai Comandi Logistici di area (COM LOG NORD di Padova e COM LOG SUD di Napoli) una successiva nota con la quale:
ha richiamato i “concetti chiave” (testuale) espressi nelle “Linee guida” cosi sintetizzati: “il buono pasto si configura come mero strumento sostitutivo delle prioritarie forme di servizio di vettovagliamento”; lo SME-IV Reparto RL ha ribadito l’adozione circoscritta del buono pasto, precisandone i limiti e i vincoli applicativi; nel caso specifico di mancanza contemporanea del servizio mensa e delle condizioni minime necessarie per l’adozione del buono pasto e conseguente fruizione del servizio vettovagliamento presso la mensa di altra caserma viciniore.., tenuto conto del qualificato parere espresso in merito dalla D.G. Persociv (pubblicato sul nostro sito), per il personale non sussiste l’obbligo di recuperare l’eventuale tempo eccedente i 30 minuti (impiegato per il trasferimento), qualora il trasporto venga assicurato con apposito mezzo di servizio” .;
ha reso noto le “determinazioni” del Comandante Logistico dell’Esercito per gli EDRC dell’area logistica, che per alcuni Enti (CERICO ROMA; CERICO NAPOLI; SERICO Cagliari; etc.) fanno saltare i buoni pasto con ricadute di varia natura per gli interessati e dispone l’aggregazione per il vitto di tutti i lavoratori militari e civili presso mense di altri Enti, con trasporto a cura dell’A.D.
Se questi sono gli accadimenti, poniamo tre ordini di problemi che proviamo a indicare ai colleghi.
Il primo: siamo sicuri che sia corretta l’interpretazione che fa il Cdo Logistico della risposta di Persociv al quesito? Il secondo: pur ipotizzando l’intento positivo di detto Comando volto a contenere la spesa pubblica in funzione “spending review”, vien da chiedersi: costa di più allo Stato, per unità di lavoro, concedere il buono pasto (vds. documento sui costi effettivi pubblicato su questa stessa pagina) o la somma combinata dei diversi costi derivanti dal pasto erogato, dai servizi di trasporto e dal tempo di lavoro sottratto al servizio? Come già avvenuto in altre circostanze (nostro Notiziario n. 36 del 25.03.2013 ripreso da un articolo de IL FATTO QUOTIDIANO, che ripubblichiamo su questa stessa pagina), si ha l’impressione di un modo tutto particolare di intendere la spending review. Infine, terza e ultima considerazione: creare situazioni di malessere nel personale e conflitti con le OO.SS. serve alla F.A. alla vigilia di un’operazione di riordino così impegnativa? Cosa dice SME? Condivide, nel merito e nel metodo, questo modo di procedere?
In relazione a quanto precede, abbiamo inviato al Capo di SME la nota che pubblichiamo di seguito.
Nel pomeriggio di oggi, al Gabinetto, si è tenuta una nuova riunione tra la nostra O.S. e il Sottosegretario Magri in merito allo spinosissimo problema legato al cedolino unico MEF/NoiPA, riunione da noi richiesta con la nota inviata al dr. Magri il 15 u.s. (vds. Notiziario n. 32 di pari data).
Nel suo intervento d’apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione attuale, confermando quanto da noi anticipato nel Notiziario sopra richiamato e cioè che, in relazione alle somme mancanti (per detrazioni, per assegni familiari, etc. etc .) nelle buste paga di febbraio e marzo, NoiPA sta emettendo in questi giorni uno (e in alcuni casi due) cedolini straordinari, alcuni già visibili ora e gli altri che lo saranno entro il 29 p.v.. Dunque, il grosso dei problemi dovrebbero essere risolti a sentire il Sottosegretario, rimanendo allo stato ancora aperte solo alcune ben individuate situazioni (finanziamenti non ancora accreditati presso NoiPA; IBAN non corretti forniti dai lavoratori; etc.), ma di entità numericamente poco rilevante.
In merito alle attivazioni non autorizzate di RID a beneficio del MEF a carico di conti correnti di lavoratori, il Sottosegretario ha precisato che trattasi di iniziativa non legata al transito a NoiPA della gestione degli stipendi, ma di azione ordinaria, posta in essere su imput della Banca d’Italia in base a norme vigenti, e praticata solo da alcuni Istituti (Casse di risparmio, per es.). Verificheremo.
Infine, il dr. Magri ha comunicato che dal 2 aprile p.v. verranno attivati i seguenti numeri verdi: 800184981per le tre FF.AA. (cinque postazioni) e 800271661per l’Arma CC, a cui potranno rivolgersi direttamente i dipendenti civili per rappresentare problematiche irrisolte dei propri cedolini.
La nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato dal dr. Magri, ma ha espresso il proprio convincimento che, in base a quanto ci viene segnalato dai colleghi, i problemi sono in buona parte ancora irrisolti e che, allo stato, l’ emissione dei cedolini straordinari non è ancora visibile on line. Ha inoltre segnalato che, al punto in cui siamo giunti, occorrono soluzioni certe e definitive, perché non è neanche lontanamente ipotizzabile la riproposizione dei problemi e degli errori nei prossimi cedolini di aprile. Il Sottosegretario ha preso atto delle nostre segnalazioni, ci ha comunicato che prenderà parte domani a una riunione di verifica con NoiPA, e pertanto la riunione con FLP è stata aggiornata al 28 p.v.
Nella seconda parte dell’incontro, si è parlato delle vicenda legata alle originalissime iniziative assunte dal Comandante Logistico dell’Esercito, di cui abbiamo riferito anche nel Notiziario di ieri (n.36).
In merito alle disposizioni d’autorità assunte dal Gen. Roggio in materia di orari, per noi inaccettabili sul piano delle regole contrattuali e delle relazioni sindacali prima ancora che su quello della sostanza (saltano i servizi mensa, con ovvie ricadute anche economiche sui lavoratori… di questi tempi, poi!), l’Amministrazione ha tentato una comprensibile difesa d’ufficio, proponendoci una lettura nobile dell’iniziativa (“é destinata a sanare alcune criticità…”: solo oggi, ci chiediamo? E in Enti già soppressi o in imminente soppressione?).
Il Sottosegretario ci ha poi detto di avere appreso dal Capo di SME che l’iniziativa del gen. Roggio di convocare il 20 u.s. a Palermo circa 200 persone da tutta Italia per il precetto pasquale, con costi (enormi!) a carico dello Stato (missioni), era finalizzata a far conoscere a tutti la splendida realtà del SERICO di Palermo…. Mah! E il precedente evento (Roma, 12 dic. 2012, auguri natalizi), con il doppio di convocati da tutta Italia, era anch’esso finalizzato a far conoscere le sette meraviglie di Roma? Abbiamo sottolineato l’incoerenza dei comportamenti e l’inaccettabilità degli stessi in tempi di spending review, il dr Magri ne ha ben compreso la portata, e ci ha chiesto di fornirgli ulteriori elementi che sottoporrà poi alla valutazione del Ministro. E noi, ovviamente, lo faremo presto.
In allegato, la circolare recentemente emanata da Com Log Aeronautica sulle problematiche del cedolino unico.
Parrebbe esserci uno strano modo di intendere la “spending review” nella Difesa da parte di alcuni nostri Dirigenti: ed è bene che queste cose vengano portate in superficie e denunciate alla pubblica opinione.
Nel quadro del processo di riordino in atto della Sanità militare, il Comandante Logistico dell’Esercito, gen. Mario Roggio, è salito alla ribalta per una iniziativa che fa davvero discutere molto. Per quanto ci è dato sapere, il gen. Roggio non è per la verità nuovo ad iniziative diciamo discutibili. In questa circostanza, ha “disposto” d’autorità che, a partire dal prossimo 31 marzo, i DMML, e tra questi sicuramente quelli di Roma, Cagliari, Messina, Caserta, Chieti e Palermo “adottino il seguente orario di servizio: dal lunedì al sabato inizio attività ore 08.00, termine attività ore 14.00”, che comporta di fatto l’azzeramento dei servizi mensa, orario che “dovrà essere osservato da tutto il personale militare e civile” (in allegato, di seguito, la lettera del Com Log Sud). Non vogliamo qui discutere delle implicazioni di tale iniziativa sul fronte delle regole contrattuali e delle relazioni sindacali, che appaiono fatte a pezzi nella circostanza: val solo la pena di ricordare che la materia dell’ orario di lavoro è ricondotta all’autonomia dei livelli locali, e dunque in primo luogo dei Dirigenti degli Enti. FLP DIFESA ha già posto la questione all’attenzione dei Vertici politici e militari (vds. Notiziario n. 27 del 4 marzo u.s.), da cui attendiamo ancora risposte. In questo momento, ci interessa però di più la motivazione che ne è alla base: negli intendimenti del gen. Roggio, l’iniziativa è finalizzata al “contenimento della spesa”, e dunque è inquadrabile nel contesto più generale della “spending review” che produce soppressioni di Enti, taglio di posti di lavoro, grossi disagi – personali, familiari e professionali – per il personale, ricadute enormi.
Vista sotto questo profilo, l’iniziativa del gen. Roggio, certamente indigeribile sotto il profilo delle relazioni sindacali e della prassi, assumerebbe una luce meno negativa, anzi per certi versi addirittura meritoria: l’imperativo categorico di oggi è “tagliare la spesa pubblica”, e chi opera in questa direzione assume, nei confronti del Paese, meriti evidenti. Poi però ci fermiamo un attimo a domandarci: il gen. Roggio opera sempre coerentemente in quella direzione? E qui, a pensarci bene, qualche dubbio ci sovviene! Ci è stato infatti segnalato che, mercoledì 20 u.s., a Palermo, nella caserma Bighelli sede del SERICO, sarebbero arrivati da tutta Italia circa un duecento persone (Ufficiali, Sottufficiali e Civili in rappresentanza dei propri Enti) per partecipare al c.d. “precetto pasquale”, con costi di viaggio, alloggio, pasti, rinfresco etc. etc. interamente a carico delle finanze pubbliche. E, in questa circostanza, siamo venuti a conoscenza che anche a Notale, esattamente in data 12 dic. 2012 in Roma Cecchignola, il gen. Roggio avrebbe chiamato un numero di personale addirittura superiore (qualcuno ha parlato di oltre 400 persone), sempre da tutta Italia, per lo scambio di auguri natalizi, con costi in tal caso addirittura superiori al primo evento…
Ora, se le iniziative del Cte Logistico vengono accostate l’una all’altra, la contraddizione appare davvero macroscopica. Da una parte, si vorrebbe fare cassa addirittura modificando d’autorità gli orari di lavoro e cancellando le mense; dall’altra, però, si sarebbe consumata una parte considerevole di quella stessa cassa per eventi (auguri, precetti, etc..) che appaiono oggi davvero fuori dal tempo e dalla storia. Sono stati spesi davvero tanti soldi per questi eventi? E quanti ne sono stati spesi? Il Vertice di F.A. ne era informato? E i Vertici politici? E, se quanto da noi riferito dovesse trovare conferma, cosa si intende fare a fronte di contraddizioni così macroscopiche? Sono domande legittime, ci pare, che rivolgiamo al sig. Ministro, dal quale attendiamo risposte precise, in particolare rispetto ai costi delle iniziative, anche se sappiamo bene che l’amm. Di Paola ha oggi ben altre questioni da affrontare, prima fra tutte quella dei “marò” , oggetto di un sondaggio pubblicato sulla home pagina del nostro sito. Delle risposte, però, le attendiamo!
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