Il Sottosegretario A. Tofalo quando volle indossare divisa ed equipaggiamento di un soldato in servizio
L’on. Angelo Tofalo, di professione ingegnere idraulico, rieletto deputato per il M5S nel collegio di Salerno nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e successivamente nominato Sottosegretario alla Difesa con delega attribuita dalla Ministra Trenta alle relazioni con le Rappresentanze Militari (COCER), si è reso protagonista di un episodio che anche stavolta lo ha messo sotto la luce negativa dei riflettori.
Per la verità, il Sottosegretario non è nuovo a iniziative sconcertanti: si pensi alla vicenda del 2017 di cui parlarono ampiamente i media, legata al suo rapporto con una coppia napoletana che fu poi oggetto di attenzioni da parte della Magistratura e che lo portò a riferire in Procura, o quando ha postato un filmato in cui imbracciava un mitra vestito da militare o ancor più recentemente, quando nell’ottobre scorso si è lanciato con il paracadute assieme ai parà della compagnia CC Tuscania, facendo bella mostra di sé sospeso tra le nuvole in un video postato su FB. Come al solito, in Difesa non ci facciamo mancare mai niente!
L’ultima genialata partorita dalla feconda mente dell’onorevole Tofalo è un video, da lui stesso postato sulla sua pagina Facebook qualche giorno fa e poi rimosso, che è stato poi diffuso da La Stampa on line e che FLP DIFESA pubblica in basso su questa stessa pagina come allegato.
Detto video, utilizzando una scena famosa di un film del 2004 su Hitler nel bunker di Berlino (“La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler, diretto da Oliver Hirschbiegel e interpretato dall’attore Bruno Ganz) prende (poco) simpaticamente in giro le Rappresentanze Militari, e cioè i COCER, utilizzando dialoghi pesanti e sottotitolati, tra i quali spicca il seguente: “E poi ci sarebbe il problema del COCER, si stanno agitando dopo la sentenza della Consulta, temono di tornare ai Reparti dopo venti anni di vacanze romane», a cui segue la replica di Hitler-Ganz “Va beh, ditegli di stare tranquilli che parlo io con il Ministro».
Appare di tutta evidenza la pesantezza e l’offensività della narrazione proposta, ancorchè condita dalla derubricazione a “ironia” e “satira” dei contenuti del video incriminato, che, ha precisato lo stesso Tofalo, prima vedere la luce sul suo profilo, “girava in tutte le chat della Difesa”. Affermazioni di questo tipo lasciano interdetti, perché sono il segno di una non adeguata comprensione del proprio ruolo istituzionale, tenuto anche conto che come testimonial di questa incredibile iniziativa è stato utilizzato addirittura Hitler.
Comprensibili, allora, i commenti fortemente critici venute da tante parti (“E’ stata un’uscita infelice e dalla quale traspare una scarsa considerazione verso il personale delle Forze Armate”) e le forti reazioni che si sono registrate dopo la pubblicazione del video (“fuori luogo”; inopportuno”; “lei si deve solo vergognare”, alcuni dei commenti), e comprensibile e apprezzabile è apparsa quella direttamente venuta dalla Ministra: “È del tutto inadeguato che un Sottosegretario, dunque un rappresentante dello Stato, pubblichi un video del genere sul suo profilo ufficiale. Prendiamo ovviamente le distanze da questa scelta, che viola la consueta e doverosa grammatica istituzionale”, è quanto ha dichiarato la Ministra Trenta.
Robusta anche la reazione degli stessi COCER che hanno “sfiduciato” il Sottosegretario (che, solo per la cronaca, dal 12 luglio u.s. non li ha mai più incontrati) e hanno chiesto formalmente alla Ministra Trenta il ritiro delle deleghe in quanto le esternazioni del Sottosegretario hanno “rotto un rapporto di serena e fattiva collaborazione che abbia come unico scopo la tutela del personale militare!”.
Della imperdonabile gaffe, alla fine sembra esserne reso conto anche lo stesso Sottosegretario, che ha dichiarato di voler “porgere la mano a tutti quei rappresentanti che si sono sentiti offesi dal video invitandoli, sin da subito, nel mio ufficio o ad un tavolo in cui parlarsi di persona, guardarsi negli occhi e riconciliare gli animi” . Ma la frittata oramai è stata fatta, e sarà difficile ricucire.
Esprimiamo ai COCER e a tutte le Rappresentanze militari la nostra piena e convinta solidarietà.
A seguito di specifica richiesta della Commissione Bilancio della Camera d’intesa con la Presidenza della Camera, il testo dell’Atto Camera n. 2679-bis, che pubblichiamo su questa stessa pagina, recante il disegno di legge di Stabilità 2015 e di cui abbiamo riferito ampiamente nel Notiziario n. 112 del 27 u.s., è stato stralciato di alcune norme in quanto ritenute microsettoriali o di carattere strettamente ordinamentale e quindi, come tali, non proponibili all’interno del disegno di legge di cui sopra, secondo una prassi abbastanza recente che tende ad escluder dalla legge di bilancio tutte le norme “organizzative” che non rientrano nel quadro delle scelte di politica economica.
Tra le norme cassate, ce ne sono alcune di rilevante interesse dell’Amministrazione della Difesa e del suo personale, e tra queste:
– i commi dal 15 al 20 dell’art 21 (“Pubblico Impiego”) che riguardavano le riduzioni del numero di delegati e delle spese delle Rappresentanze Militari (COCER etc.);
– i commi 8, 9 e 10 dell’art. 31 (“Riduzione delle spese e interventi correttivi del Ministero della Difesa” che riguardavano la riduzione degli Uffici Giudiziari Militari;
– il comma 20 0 dell’art. 31 (“Riduzione delle spese e interventi correttivi del Ministero della Difesa”) che riguardavano la proroga del termine di raggiungimento dell’Economia gestione da parte degli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa (AID).
Come si può capire, si tratta di norme pesanti, che ora dovrebbero dirottati verso altri veicoli normativi, che molto probabilmente potrebbero comportare un allungamento dei tempi. Sotto questo profilo, preoccupa in particolare lo stralcio delle norma per gli Enti dell’Agenzia Industrie Difesa, il cui termine fissato dall’art 5 della Legge n. 13/2012 scadrebbe, allo stato, tra due mesi e precisamente il 31.12.2014.
Avremo modo comunque di riflettere su questi stralci e di seguire da vicino gli sviluppi della vicenda, dandone, come al solito, tempestivamente conto ai colleghi.
Sin dalla sua prima bozza, consegnata alle OO.SS. a conclusione dell’incontro con il Ministro Mauro in data 3 luglio u.s., lo schema di D. Lgs. in materia di personale, attuativo della L. 244/2012 per il riordino in chiave riduttiva dell’assetto delle FF.AA., conteneva la novella dell’art. 1836 del Codice dell’Ordinamento militare (COM) e prevedeva che il c.d “fondo casa” fosse finalmente destinato a tutto il personale delle Difesa e dunque anche ai civili, che invece la norma originaria attribuiva solo “al personale dell’Esercito italiano, della Marina Militare e dell’Aeronautica Militare”, con esclusione dunque anche del personale dell’Arma dei CC. Una novità che allora apprezzammo apertamente, in quanto andava a collocarsi nel solco di quella pari opportunità che abbiamo sempre rivendicato tra militari e civili, che è traguardo ancor oggi purtroppo di là da venire. Quella prima bozza è andata poi incontro a successive modificazioni, fino al testo definitivo contenuto nell’art. 6, comma 1, let i), del D.Lgs. n. 8/2014, avendone però sempre mantenuto la novità relativa ai beneficiari individuati in entrambe le categorie di personale della Difesa.
Le innovazioni normative apportate hanno tratto origine dalla presa d’atto del fallimento del vecchio fondo casa a causa del disinteresse degli istituti di credito, reso evidente dal fatto che tutte le gare bandite da COMMISERVIZI sono andate sempre deserte. La prima e fondamentale innovazione è consistita nella trasformazione del vecchio fondo in un fondo di garanzia “di ultima istanza fino ad un massimo dell’80% della quota capitale” e “nei limiti della disponibilità annuale” avendone però mantenuto identica denominazione (“fondo casa”), ed è finalizzato “ad agevolare l’accesso alla concessioni di mutui da parte di istituti di credito per l’acquisto o la costruzione della prima casa” da parte di dipendenti del Ministero della Difesa, civili e militari, ad esclusione ancora del personale militare dell’Arma. L’alimentazione di detto fondo sarà assicurata “dagli introiti derivanti dalla riassegnazione al bilancio dello Stato delle trattenute al personale del Ministero della Difesa”, nella percentuale del 15%, essendo la restante parte destinata alla manutenzione degli alloggi.
Il comma 3 dell’art. 1836 novellato dal D. Lgs. n. 8 prevede che le modalità di gestione del fondo di cui trattasi vengano regolamentate con decreto del Ministro della Difesa di concerto con il Ministro dell’Economia e Finanze e, a tal riguardo, ci era stata preannunciata da parte di STAMADIFESA per giovedì 27 u.s. una convocazione delle OO.SS. nazionali, poi rinviata, per un primo confronto sull’argomento con le Rappresentanze del personale che, interessando ambedue le categorie di personale, immaginavamo venisse convocato contestualmente, ancorché su tavoli diversi, come da prassi consolidata e per ultimo sempre utilizzata nei confronti tra le Parti relativi ai decreti attuativi della Legge delega per la riduzione dello strumento militare.
E, invece, così non è stato, purtroppo, e ne siamo venuti a conoscenza attraverso un comunicato del COCER interforze, che reca peraltro un giudizio fortemente negativo (“proposte irricevibili ed inaccettabili”) sugli intendimenti della nostra Amministrazione, e che rende evidente a tutti come in data 20 marzo u.s. si sia già tenuta una prima riunione con le Rappresentanze militari ma non anche con quelle civili, che tuttora mancano di alcuna informazione al riguardo.
Per quanto sopra, abbiamo immediatamente inviato a SMD – 1° e V° Reparto – la nota che pubblichiamo di seguito con la quale chiediamo che venga rapidamente avviato il tavolo di confronto con le Rappresentanze nazionali del personale civile della Difesa.
Su questa stessa pagina, sono pubblicati il comunicato COCER e le slide di SMD che lo accompagnano.
Vi terremo tempestivamente informati degli sviluppi di questa nostra iniziativa.
Notiziario FLP DIFESA n. 22 del 1 marzo 2019 – L’on. Angelo Tofalo, di professione ingegnere idraulico, rieletto deputato per il M5S nel collegio di Salerno nelle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e successivamente nominato Sottosegretario alla Difesa con delega attribuita dalla Ministra Trenta alle relazioni con le Rappresentanze Militari (COCER), si è reso […]
News del 31 ottobre 2014, h. 12.00 – A seguito di specifica richiesta della Commissione Bilancio della Camera d’intesa con la Presidenza della Camera, il testo dell’Atto Camera n. 2679-bis, che pubblichiamo su questa stessa pagina, recante il disegno di legge di Stabilità 2015 e di cui abbiamo riferito ampiamente nel Notiziario n. 112 del […]
Notiziario n. 32 del 1 aprile 2014 – Sin dalla sua prima bozza, consegnata alle OO.SS. a conclusione dell’incontro con il Ministro Mauro in data 3 luglio u.s., lo schema di D. Lgs. in materia di personale, attuativo della L. 244/2012 per il riordino in chiave riduttiva dell’assetto delle FF.AA., conteneva la novella dell’art. 1836 del […]