il dr. Franco Massi, Vice Segretario Generale Civile
Il primo comma dell’art. 21 della legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90 recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari”, ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE, le cui funzioni transitano alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse. Il successivo comma 6 ha inoltre disposto che con successivo D.P.C.M. siano attribuite alla P.d.C. “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite” ed ha previsto che, sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa siano regolate da accordi” tra SNA e AA.PP. per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.
Come a suo tempo da noi evidenziato, questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava avesse assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70, e ha apportato un danno davvero enorme alla Difesa. Un danno che nel breve termine è stato certamente temperato dall’accordo SGD-SNA del 6.08.2014 che ha assicurato continuità all’attività formativa dell’ex CEFODIFE e permesso la realizzazione delle attività formative e amministrative del Centro già pianificate per tutto l’anno 2014. Ma il danno è stato arrecato anche in prospettiva, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^, che come noto non rientrano negli interessi di SNA, e formazione tecnico-specialistica per le nostre esigenze. E, infine, un danno arrecato anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che a CEFODIFE era stato assegnato in ordine all’”elevazione qualitativa delle professionalità “(art.3, comma 2, lett. a) e b) Legge 244/2012) e ai processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>> del D. Lgs. n. 8/2014. Risultava difficile infatti immaginare che SNA potesse caricarsi anche di questi versanti formativi, e dunque occorreva trovare delle soluzioni per consentire all’Amministrazione di continuare a fare formazione, ancorchè su specifica delega e con risorse di SNA.
Erano state queste la riflessione e la sollecitazione contenute nella seconda parte della nota della nostra O.S. datata inviata al Sottosegretario in data 25 agosto 2014., che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina, poi successivamente ribadite anche nella riunione con l’on. Rossi del 13 ottobre al Gabinetto del Ministro.
Esprimiamo dunque soddisfazione perché sembra si stia marciando proprio su questa strada. Infatti, con nota n. 8662 del 4 marzo u.s., qui pubblicata, il Gabinetto del Ministro ha inviato alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento modificativo del DM 13.01.2013 recante la struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., nel quale, visto il DPCM 24.12.2014 concernente il trasferimento delle risorse finanziarie strumentali a SNA, si prevede la costituzione di un “Ufficio formazione specialistica e didattica”, posto alle dirette dipendenze del Vice Segretario Generale civile e dunque in ambito SEGREDIFESA. Detto Ufficio avrà, tra le altre competenze, quella di sovraintendere ai rapporti con SNA e di curare, “su specifica delega e attraverso protocolli di intesa dedicati, l’attività didattico-specialistica di specifico interesse della Difesa”, e di elaborare “piani formativi, anche settoriali, volti ad ampliare le conoscenze” delle professionalità civili (un primo protocollo, sulla sicurezza sul lavoro, pare sia stato già sottoscritto qualche giorno fa). Una soluzione intelligente, dunque, che consentirà all’A.D. di poter continuare a fare formazione in house.
Nello schema di DM inviato dal Gabinetto emerge però un problema non di poco: è infatti prevista la cancellazione dell’Albo Docenti, per la cui costituzione ci eravamo a suo tempo molto battuti. Una perdita notevole per i colleghi interessati, certo, ma anche per la stessa A.D., che vorremmo per questo venisse risparmiata.
Per questo motivo, abbiamo inviato al Gabinetto del Ministro la nota allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Anche in relazione alle tantissime richieste di informazioni che ci sono pervenute al riguardo, comunichiamo ai colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE), ex CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013, ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2013 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che è stato approvato da Segredifesa in data 18 marzo u.s.
Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2013, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento. Queste le aree didattiche in cui risulta articolato:
Area formazione generale e per il personale neo assunto
Area giuridico – amministrativa
Area del bilancio e della contabilità
Area dei contratti, della qualità, della logistica e del procurement
Area tecnico specialistica dell’A.D.
Area informatica-telematica
Area linguistica
Area della comunicazione
Area della sicurezza e dell’ambiente
Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.,
e dunque è confermata, anche per l’anno in corso, la stessa articolazione didattica del 2012 (nel Catalogo 2011, le attuali aree “giuridico amministrativa” e “bilancio e contabilità” costituivano un’ unica area).
Nella nota qui allegata a firma del Direttore della Scuola, dr Massimo Mangani, che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”, viene precisato che le stesse dovranno essere inviate alla Scuola improrogabilmente entro il 17 maggio 2013, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni siano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni vengano precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.). La precisazione è quanto mai necessaria, atteso che la nota del Direttore di Cefodife non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali al riguardo, pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione preventiva, con eventuale successiva concertazione a richiesta delle Parti, “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001). Circostanze, queste, che costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di definire un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, che la nostra O.S. chiede da lungo tempo e su cui, recentemente, si era registrata una dichiarata disponibilità da parte del Vice Segretario Generale, avv. Di Palma, purtroppo non ancora seguita da fatti concreti, allo scopo di fissare regole e procedure in una materia che i CCNL definiscono “leva strategica fondamentale”.
Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate in applicazione della circolare SGD n. 71200 del 25.10.2012.
Allegati, di seguito, il “Catalogo 2013”, le “Istruzioni” e il “file per le segnalazioni”.
Nella mattinata del 3 ottobre u.s., si è tenuta a Segredifesa (SGD) una riunione con le OO.SS. nazionali presieduta dal Vice Segr. Gen. avv. Di Palma. All’ o.d.g., il trasferimento di sede di Civiscuoladife che, per ragioni di carattere economico, ha lasciato da agosto scorso la vecchia sede di via Battistini e si è trasferita in via Marsala (prossima l’inaugurazione, forse alla presenza dello stesso Ministro).
Nel corso della riunione, l’avv. Di Palma ha comunicato che è stato già messo a punto lo schema di decreto di struttura della scuola conseguente al DPR attuativo L. 148/2011 che, come da noi già riferito, è stato adottato dal Consiglio dei Ministri il 3 ago. u.s., firmato dal Presidente Napolitano il 26 set. ed è attualmente in corso di registrazione, dopodiché verrà pubblicato in G.U.. E sono molte le novità annunciate rispetto all’attuale struttura della scuola: cambio di denominazione (da “Civilscuoladife” a “Centro di Formazione della Difesa”); cambio di dipendenza (dipenderà direttamente dal Segretario Gen.); nuova struttura ordinativa; costituzione del “Comitato Scientifico”; inoltre, dopo le polemiche approdate anche in Parlamento sotto forma di interrogazioni, verrà finalmente costituito l’ ”Albo dei docenti”.
“Le novità annunciate sulla nuova configurazione e sulle nuove modalità di funzionamento della Scuola non possono però, in ogni caso, far passare in secondo piano le gravissime carenze in materia di formazione che esistono tuttora in Difesa”, ha detto in riunione la nostra O.S., e “quella di oggi può essere occasione per una riflessione a tutto tondo sulla <<questione formazione>>, atteso che, nonostante le ripetute nostre richieste, l’A.D. non ha mai finora aperto alcun confronto con le OO.SS. nazionali su questo tema”.
FLP DIFESA ha quindi fatto l’elenco dei problemi: la gestione della formazione manca di un effettivo disegno unitario; la programmazione viene affidata agli Organi Programmatori (Segredifesa; Stati Maggiori; etc.) che la gestiscono in modo essenzialmente separato anche sotto l’aspetto finanziario; manca una pianificazione generale annuale degna di questo nome, come invece avviene sistematicamente in altre AA.PP. che annualmente definiscono con le OO.SS. un accordo nazionale in cui sono indicati sia gli obiettivi che i percorsi operativi (l’unico accordo decentrato nazionale della Difesa è datato 6 luglio 2000 e recepito all’interno del CCNI); del tutto insufficienti appaiono le risorse destinate alla formazione, tagliate del 50 % nel 2011 da Tremonti (il taglio ha interessato però solo Civilscuoladife e non anche le Scuole militari: non abbiamo mai avuto risposte sul perché), e una politica seria sulla formazione non può ovviamente prescindere dalla necessità di disporre di risorse aggiuntive; infine, la gestione della formazione è apparsa in questi anni poco comprensibile (due esempi: pur essendo la scuola di formazione del personale civile, Civilscuoladife ha formato in maggior numero militari; nella Difesa coesistono colleghi che hanno fatto centinaia di corsi mentre centinaia di altri colleghi non ne hanno fatto neanche uno!).
Questo modo di procedere, ha proseguito FLP DIFESA, si pone oggettivamente in contrasto con le vigenti disposizioni legislative e contrattuali, che ripetutamente connotano la formazione quale “leva strategica fondamentale” ai fini degli stessi processi di cambiamento e di modernizzazione della P.A..
Da qui, la nostra richiesta a Segredifesa di avviare rapidamente un tavolo di confronto con le OO.SS. finalizzato alla definizione di un accordo nazionale sulla formazione. La richiesta, fatta propria da tutto il tavolo sindacale, è stata accolta dal Vice Segretario Generale che si è impegnato ad aprire a breve questo tavolo. Che sia finalmente la volta buona? Noi vogliamo crederci davvero!
Per chiudere, alleghiamo il testo dell’ “accordo di collaborazione” sottoscritto nel 2011 da Provincia di La Spezia e Marina Militare, che potrebbe costituire un interessante esempio per altre nostre realtà.
Anche in relazione a parecchie richieste di informazioni che ci sono pervenute al riguardo, segnaliamo che la “Scuola di formazione e perfezionamento del personale civile della Difesa – Civiscuoladife” ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’edizione 2012 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, già precedentemente approvato da Segredifesa, che contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa dell’Istituto per l’anno 2012, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento. In allegato, il file recante il “Catalogo” dei servizi formativi della Scuola, che provvederemo a pubblicare anche sul nostro sito web.
Detto “Catalogo” si presenta articolato nelle seguenti aree didattiche:
Area formazione generale e per il personale neo assunto
Area giuridico – amministrativa
Area del bilancio e della contabilità
Area dei contratti, della qualità, della logistica e del procurement
Area formazione tecnico specialistica dell’A.D.
Area informatica-telematica
Area linguistica
Area della comunicazione
Area della sicurezza e dell’ambiente
Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.
Va subito precisato che, rispetto all’edizione 2011, le area didattiche sono diventate dieci al posto delle precedenti nove, in quanto le attuali aree “giuridico amministrativa” e “bilancio e contabilità”, che costituivano un’ unica area nel catalogo 2011, in quello del corrente anno vengono divise e differenziate.
Nella nota a firma del Direttore della Scuola che accompagna il catalogo e reca le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche (si veda l’ultima pagina del file allegato), si chiarisce che le stesse dovranno essere inviate alla Scuola entro il 29 febbraio 2012, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni ai rispettivi Organi Programmatori siano partite e che le stesse siano state precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.), atteso che la nota del Direttore di Civilscuoladife non reca alcun richiamo al riguardo pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione preventiva, con eventuale successiva concertazione a richiesta delle Parti, “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).
Queste circostanze costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di arrivare il più rapidamente possibile ad un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, e che la nostra O.S. chiede da tempo, allo scopo di fissare regole e procedure in una materia che i CCNL definiscono “leva strategica fondamentale ” ma che come tale non ci sembra sia ancora trattata.
Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inviate in applicazione della circolare Segredifesa n. 542431 del 21.07.2011.
LA RISPOSTA DEL MINISTRO LA RUSSA ALL’INTERROGAZIONE PROPOSTA DA UN DEPUTATO
A solo poche ore di distanza dalle dimissioni del Presidente Berlusconi nelle mani del Capo dello Stato, il Ministro La Russa ha firmato la risposta ad una interrogazione parlamentare presentata, nella seduta n. 487 del 16.06.2011, dall’on. Antonio Borghesi del gruppo IDV e relativa alla mancanza di trasparenza che il deputato in questione ravvisa nella scelta dei docenti da parte di Civiscuoladife.
Nella sua interrogazione, l’on. Borghesi, dopo aver denunciato “la carenza di trasparenza che caratterizza il sistema di scelta dei docenti e l’ affidamento degli incarichi da parte della scuola”, aveva chiesto se il Ministro fosse a conoscenza di questo stato di cose e “se e quali iniziative siano state poste in essere al fine di garantire la massima trasparenza in sede di scelta dei docenti per la predetta scuola, in conformità con il possesso di adeguati titoli culturali e scientifici degli affidatari ed anche al fine della pubblicizzazione del relativo albo docenti”. A detta interrogazione, il Ministro La Russa ha risposto con la nota che alleghiamo in copia al presente Notiziario per l’utile conoscenza dei colleghi interessati.
A parere dell’on. La Russa, il personale docente proviene essenzialmente dall’interno della Difesa e, a suo dire, non risponde al vero “l’asserzione di una prevalenza di personale militare rispetto a quello civile… invero risulta esattamente il contrario” (però non fornisce alcuna pezza giustificativa al riguardo); sul punto relativo alla mancanza di un albo docenti, il Ministro afferma che, in base al D.M. 11.08.1970, l’indirizzo didattico ed i criteri generali per l’organizzazione dei corsi dovevano essere affidati ad “un comitato tecnico composto da dirigenti generali del dicastero”, poi successivamente denominato “comitato direttivo”, cui erano assegnati “i medesimi compiti fra cui quello dell’approvazione annuale di un albo docenti proposto dal direttore della scuola”. Detto Comitato, però, “nel corso degli anni non si è più riunito… e pertanto la tenuta di un albo docenti non ha avuto più, negli anni a seguire, il necessario e costante aggiornamento”. Oggi, continua ancora l’on. La Russa, “l’attività del comitato direttivo è svolta dalla divisione corsi e dall’Ufficio corsi militari che provvedono all’acquisizione di personale docente, sulla base di curricula presentati dagli interessati e vagliati dai competenti uffici”, e dunque “benché non vi fosse alcun albo formalmente redatto ed ufficializzato, la scuola ha sempre mantenuto rigidi criteri di trasparenza basati su elementi consolidatisi nel tempo” che il Ministro individua nelle circostanze di cui fa cenno nella parte conclusiva della risposta, alla quale naturalmente rinviamo.
Ebbene, a nostro giudizio, detta risposta: attesta in ogni caso che non esiste alcun albo ufficiale dei docenti della Scuola; induce a ritenere alquanto improbabili le motivazioni offerte dal Ministro per giustificare l’ inesistenza attuale del Comitato; conferma che, in mancanza del predetto Comitato, la scelta dei docenti è oggi effettivamente gestita dall’”Ufficio corsi” di Civilscuoladife e non da una apposita Commissione esterna alla Scuola; infine, è la cosa francamente appare davvero molto sorprendente, nulla il Ministro dice in merito alla necessità di invertire la rotta attuale per ridare trasparenza al sistema e non vi è nella sua risposta alcuna indicazione o impegno nella direzione della nomina di una apposita Commissione che possa garantire imparzialità nella scelta dei docenti e la tenuta e aggiornamento dell’albo, che dovrebbe essere di pubblico dominio così come avviene per le Scuole di formazione del personale del Ministero dell’Interno e del DAP del Ministero della Giustizia. E’ infatti di tutta evidenza che, l’assenza di norme regolamentari che disciplino la formazione, la tenuta e l’ aggiornamento di tale albo, costituisca una evidente ferita alla trasparenza in sede di scelta dei docenti, cui occorrerà riparare quanto prima e sulla quale sarà interessante conoscere l’opinione di CiVIT.
Notiziario n. 28 del 14 marzo 2015 – Il primo comma dell’art. 21 della legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90 recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”, ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le […]
Notiziario n. 50 del 2 maggio 2013 – Anche in relazione alle tantissime richieste di informazioni che ci sono pervenute al riguardo, comunichiamo ai colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE), ex CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013, ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2013 […]
Notiziario n. 131 dell’ 8 ottobre 2012 – Nella mattinata del 3 ottobre u.s., si è tenuta a Segredifesa (SGD) una riunione con le OO.SS. nazionali presieduta dal Vice Segr. Gen. avv. Di Palma. All’ o.d.g., il trasferimento di sede di Civiscuoladife che, per ragioni di carattere economico, ha lasciato da agosto scorso la vecchia […]
Notiziario FLP Difesa n. 27 del 20.02.2012 – Anche in relazione a parecchie richieste di informazioni che ci sono pervenute al riguardo, segnaliamo che la “Scuola di formazione e perfezionamento del personale civile della Difesa – Civiscuoladife” ha pubblicato sul proprio sito istituzionale l’edizione 2012 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, già precedentemente approvato […]
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