A seguito della richiesta di FLP DIFESA (vds. nota allegata al Notiziario n. 42 dell’11 u.s..), il SSS on. Rossi ha illustrato oggi alle OO.SS. “i risultati” del Gruppo di lavoro costituto con D.M. 16.06.2015 (vedi l’allegato pubblicato sul questa pagina).
Detti risultati, tutti riferibili all’anno 2013, evidenziano il notevole gap esistente tra i trattamenti economici in essere in A.D. e quelli operanti in altre AA.PP. All’interno del comparto Ministeri, il differenziale massimo negativo si rileva con il Ministero della Salute (- 21% per i dirigenti e -27% per il personale non dirigente); con riferimento invece all’intero P.I. contrattualizzato, mediamente il trattamento economico nel MD presenta un differenziale negativo di -9% sui dirigenti e di -15% sui non dirigenti.
Con riferimento all’intero P.I., le differenze retributive riguardano in misura minore il trattamento stipendiale (differenze oscillanti intorno al -3/4%) e invece in modo molto più corposo l’accessorio: per quanto attiene il personale delle aree funzionali, il differenziale negativo si attesta mediamente sul –34% (più precisamente: -25% per l’area 3^, -30% per l’area 2^ e -28% per l’area 1^). Sul fronte dei dirigenti, il differenziale risulta invece positivo per chi lavora all’interno dell’A.D. (+ 11%).
Di fronte a queste evidenti criticità, il Sottosegretario ha prospettato quattro possibili soluzioni:
– la prima, prevede la costituzione di un fondo integrativo aggiuntivo, sul tipo di quello in essere presso il Ministero della Salute, con risorse provenienti in parte dal MD e in parte dal MEF, allo stato comunque non quantificate;
– la seconda, prevede la costituzione di una sezione contrattuale ad hoc per il Ministero della Difesa nell’ambito del nascente comparto delle funzioni centrali di cui all’ipotesi di CCNQ da poco siglato;
– la terza prevede un significativo incremento della nostra Indennità di Amministrazione da ottenersi in sede di prossimo rinnovo contrattuale, e dunque attraverso il confronto negoziale all’ARAN;
– l’ultima soluzione prospettata riguarda l’uscita dall’area contrattuale e il transito nelle categorie speciali ex art. 3 D. Lgs. 165/2001, che il Sottosegretario ha giudicato comunque la meno percorribile.
Rispetto a queste possibili soluzioni, l’on. Rossi ha chiesto il parere al riguardo delle OO.SS., prima di riferirne alla Ministra Pinotti a cui spetta la decisiva iniziativa politica e il coinvolgimento del Governo.
La nostra O.S. ha rappresentato innanzitutto come le criticità evidenziate, peraltro ben note a tutti da tempo, portino dritto alle responsabilità storiche della classe politica che ha governato negli anni il MD, da sempre più attenta alle retribuzioni del personale militare che infatti sono lievitate considerevolmente (da ultimo, gli 80€ attribuiti con la legge di stabilità 2016) e che presumibilmente lieviteranno ulteriormente a seguito della equiordinazione con le Forze di Polizia, di cui alla Legge 9/2016.
In merito alle quattro ipotesi prospettate, abbiamo evidenziato l’impossibilità allo stato di esprimere una nostra valutazione precisa in considerazione del fatto che non ci è stato fornito alcun documento con i dati di raffronto rilevati, le analisi operate e gli studi di fattibilità in merito a tutte e quattro le ipotesi.
Di primo acchitto, ci sembra che la prima delle ipotesi sia comunque la più percorribile, un po’ meno le due intermedie che obbligherebbero ad un non facile via libera in sede ARAN anche alla luce delle problematiche connesse alla riduzione dei comparti e alla limitatezza delle risorse, mentre l’ultima soluzione (il transito nelle categorie speciali) dovrebbe essere accompagnata da precise garanzie sul fronte economico e su quello del nuovo assetto giuridico normativo, ad oggi del tutto inesistenti.
Attesa l’importanza primaria che questa questione riveste per i lavoratori civili, abbiamo rappresentato all’on. Rossi la necessità della massima trasparenza sulle scelte e di un monitoraggio costante e realistico sugli sviluppi delle iniziative che verranno intraprese, allo scopo di non ingenerare facili attese e ottimismi.
Tabella equiparazione, performance e compiti/funzioni civili: se ne parlerà entro il 15 maggio p.v.
FLP DIFESA è impegnata, già da un paio di settimane, in un programma di assemblee su tutto il territorio nazionale, che da qui a metà giugno ci porterà in tantissime sedi e negli Enti più importanti del nostro Ministero con una triplice finalità:
– informare i lavoratori interessati in merito agli ultimi sviluppi sulle partite attualmente in gioco che assumono per noi una valenza importantissima, per certi versi addirittura strategica;
– raccogliere valutazioni e contributi dai colleghi, e ovviamente anche critiche, all’interno di una grande campagna di ascolto dei lavoratori che serva anche a costruire con loro una vertenza sostenibile;
– avviare una forte mobilitazione della categoria che, anche attraverso precedenti momenti di iniziativa sul territorio, traguardi una grande iniziativa nazionale a sostegno delle nostre richieste.I riscontri avuti dalle prime assemblee già effettuate (Milano, Firenze, Pisa, Caserta, Padova etc.) appaiono estremamente confortanti.
Molta davvero la partecipazione dei colleghi, di quella che ultimamente non era frequente osservare; interesse rispetto ai temi in discussione; voglia di confrontarsi e di costruire insieme percorsi di iniziativa e di lotta nei confronti della controparte, spesso dimentica dei nostri problemi. Pur a fronte di un’ ordine del giorno dei lavori molto nutrito, e che ricomprende ovviamente anche il ricorso a CEDU che sta registrando davvero molte adesioni, tre i temi che ci pare stiano suscitando il maggiore interesse dei lavoratori: passaggi economici; performance individuale; c.d. “civilizzazione”.
Su primo dei tre temi, quello relativo ai passaggi economici 2016, stiamo rilevando il malessere dei colleghi, di cui peraltro c’è ampia traccia nel sondaggio presente sul nostro sito, sul numero del tutto insufficiente dei passaggi richiesti da CGIL-CISL-UIL (7.000) e poi concessi in pari numero (7.002, pardon) dalla dr.ssa Corrado, che, dopo 6 anni di blocco, fanno della Difesa il fanalino di coda tra le AA.CC.; proprio da qui, la necessità di alzare i numeri dei passaggi per storicizzare quote maggiori di salario accessorio.
Per quanto attiene al sistema di misurazione e valutazione della performance, ci sembra che dai lavoratori emerga in tutta evidenza, da una parte l’improponibilità del sistema di valutazione brunettiano nelle condizioni date del M.D., e dall’altra un forte apprezzamento per l’iniziativa ricorsuale di FLP DIFESA, a fronte delle critiche crescenti, ma purtroppo ancora con troppo poca sostanza nell’azione di altre OO.SS.
Per quanto riguarda infine la c.d. “civilizzazione”, appare evidente lo stupore evidente dei lavoratori per l’incomprensibile abbandono, voluto dalla Ministra Pinotti e imposto a CGIL-CISL-UIL nell’incontro separato del 14.12.2015, della strada maestra legata al Regolamento di cui all’art. 1, comma 2-bis, del D.Lgs n. 7, che era stato a suo tempo il fondamentale approdo del confronto unitario con A.D. sui decreti attuativi della delega e avrebbe dovuto finalmente fissare i criteri per l’“attribuzione di funzioni e compiti tecnico-amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale appartenente ai ruoli del Ministero della Difesa”, che ora invece, per gentile concessione di CGIL-CISL-UIL, verrà sostituito da un “protocollo d’intesa”, che è evidentemente uno strumento ben diverso e comunque meno idoneo ed esigibile. Alla messa a punto di questo “protocollo”, FLP DIFESA sta comunque fornendo responsabilmente il proprio contributo all’interno dei già avviati tavoli tecnici, ma avendone comunque ben chiari ed evidenti i limiti (un “protocollo” è cosa ben diversa rispetto a un “regolamento”, non ci vuole poi molto a capirlo) e continuando comunque a chiedere l’adozione di atti che “impongano” ai Dirigenti l’attribuzione di funzioni e compiti specifici ai lavoratori civili.
Su questi tre temi, abbiamo realizzato una locandina, qui allegata con preghiera di affissione e di diffusione tra i colleghi, che accompagnerà le nostre iniziative locali e le assemblee che faremo da qui a metà giugno, che saranno pubblicizzate nel nostro sito (“agenda nazionale”).
Il gen. U. Baldi, Capo 1° Rep. SMD che ha preso parte alla riunione
Terza riunione, nella “sala quadri” del Gabinetto del Ministro e di nuovo a tavoli uniti, del “Gruppo di lavoro” per la definizione del Regolamento previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non.
La predetta riunione seguiva le due precedenti, la prima in data 16.07.2015 (vds Notiziario 79 di pari data) nella quale l’A.D. aveva presentato la fotografia attuale della situazione d’impiego del personale civile, e la seconda del 22.10.2015 (vds Notiziario 114 di pari data) che aveva avviato la discussione di merito anche in ordine alle proposte formulate da alcune OO.SS., e tra queste FLP DIFESA (si veda il documento datato 10.12.2014, che ripubblichiamo su questa stessa pagina). Una riunione, quest’ultima, i cui esiti avevamo condensato nel titolo del Notiziario (“siamo ancora nel vago”).
Ebbene, gli esiti della riunione di oggi ci sono apparsi invece confortanti, e l’impressione che ne abbiamo ricavato è che questa volta forse si sia innestata la marcia giusta per andare ad un’accelerazione del confronto e pervenire rapidamente alla conclusione dei lavori. Con un solo grande neo, che riguarda la finalizzazione di questo lavoro, che a nostro avviso non può approdare a un semplice “protocollo d’intesa”.
La prima parte della riunione è stata dedicata all’esame delle “attività” e ai “settori” d’impiego del personale civile con riferimento alle diverse aree in cui è articolato il Dicastero (tecnico amministrativa al cui vertice è posta SGD; tecnico operativa al cui vertice è posto SMD; quella c.d. “industriale”, posta sotto i Cdi Logistici di FA, che ha caratteristiche e specificità sue proprie). Rispetto all’elenco predisposto dall’A.D e di cui alla “Bozza di lavoro” inviata a dicembre alle OO.SS., sono state operate in riunione alcune aggiunte: gestione patrimoniale; formazione; attività idrografiche e geotopocartografiche; supporto generale e servizi lavorazioni Arsenali; altre. L’AD rimodulerà ora questo elenco (abbiamo segnalato, a tal riguardo, l’utilità di ripartire le“attività” e i “settori” in due categorie, quelle a fattore comune tra le tre aree e quelle specialistico/specifiche in capo a ciascuna area), e lo invierà alle OO.SS. per eventuali ulteriori contributi anche ai fini della prossima riunione che dovrebbe portare (si spera) alla sua definizione.
La seconda parte della riunione è servita invece ad avviare il fondamentale confronto con la Delegazione di A.D., presieduta nell’occasione dalla Vice Capo di Gabinetto e composta anche dai Capi 1° Reparto di SMD e SGD, su come si debba procedere in merito al nodo legato all’attribuzione di funzioni, compiti e posizioni di responsabilità all’interno dei diversi elementi di organizzazione degli Enti MD. A tal riguardo, è emersa nel tavolo una posizione sindacale sostanzialmente unitaria: in merito alla attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, una volta definito l’elenco di “attività” e “settori”, occorrerà individuare quelle da affidare ai civili, anche con riferimento alle posizioni di responsabilità nei diversi elementi di organizzazione (Servizi/Sezioni/Reparti/Nuclei/ etc.), e dunque non solo afferenti all’area 3^, ma anche alle altre aree. Ne vedremo gli sviluppi nei prossimi tavoli, ma è chiaro che sul punto la discussione è ancora tutta da fare.
Come FLP DIFESA, abbiamo posto altre due questioni: la necessità di stringere al massimo i tempi di lavoro del Gruppo, atteso il molto tempo finora trascorso dall’entrata in vigore del D. Lgs. 7 e tenuto conto che da luglio ad oggi ci sono state due sole riunioni dello stesso. A tal riguardo, è stata decisa una cadenza di norma settimanale dei lavori (prossime riunioni, il 28 gennaio e il 3 febbraio).
La seconda questione, più politica che tecnica e per noi essenziale, è che non condividiamo nel modo più assoluto l’idea che lo sbocco finale di questo percorso sia non un “Regolamento”, ma un “protocollo d’intesa”, come “comunicato” alle OO.SS. dal Gabinetto con nota 47764 del 14.12.2015. C’è una differenza abbissale: il “Regolamento” è un atto normativo sempre esigibile; il “protocollo d’intesa” è invece un atto politico, non poche volte disatteso (es. quello sui risparmi del riordino della Sanità Militare). Il Regolamento è previsto dal D. Lgs. 7: perché rinunciarvi?
A parte qualche accenno isolato, apparso a tutti davvero molto stonato sulla presunta “opportunità” offerta dalla riforma in arrivo, mai come questa volta, di fronte al Sottosegretario on. Domenico Rossi, le OO.SS. della Difesa hanno mostrato la schiena dritta, parlato lo stesso linguaggio ed espresso i medesimi giudizi negativi sul “Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa” (LB), che è stato partorito come noto da professoroni ed “esperti” ben pagati e nel chiuso delle stanze del Ministero, i quali hanno disegnato la difesa dei prossimi 15 anni senza però aver mai ascoltato coloro che nel Ministero della Difesa ci vivono e ci operano dalla mattina alla sera. Così si fa nell’epoca del renzismo dilagante, che trova nella nostra Ministra, e non da oggi, una convinta estimatrice e sostenitrice.
Il Sottosegretario ha parlato per oltre 40 minuti, un fatto per Lui alquanto inusuale dal momento che l’essenzialità è sempre stato uno dei tratti essenziali nel suo rapporto con le OO.SS.. Evidentemente, l’on. Rossi era ben conscio dell’impatto estremamente negativo che la pubblicazione del LB aveva generato nei lavoratori civili (nel sondaggio attivo sulla home page del nostro sito, al momento in cui scriviamo, oltre il 60% lo giudica “pessimo” e un altro 7% “insufficiente”) e nelle loro Rappresentanze. Ed allora, essendo evidentemente Egli stesso ben conscio dell’inadeguatezza complessiva – di analisi, ma soprattutto di proposta – del LB sui temi del personale civile, ha cercato di esaltarne le grandi potenzialità in prospettiva futura, nel cui orizzonte sta scritta a Suo dire una presenza civile fortemente valorizzata nelle professionalità che esprime, e finalmente liberata dai tantissimi lacci e lacciuoli che sinora l’hanno imprigionata e subordinata alla componente militare. E, naturalmente, non poteva mancare in questo quadro il riferimento alle misere retribuzioni del personale civile (una grande scoperta dei professoroni ed esperti che hanno messo a punto il LB ?), rispetto alle quali l’on Rossi pensa si possa aprire ora una stagione nuova segnata dall’impegno dell’AD a ridurne le forbici con i militari e anche con altri pezzi della P.A.. Dunque, nella rappresentazione che ne ha fatto il Sottosegretario, sembra proprio che il LB possa essere la panacea di tutti i nostri mali. Ad un certo punto, l’on Rossi si è accorto dei dubbi generati nell’altra parte del tavolo, e allora si è chiesto: << Non vorrei che qualcuno pensasse alla canzone di Mina “parole, parole, parole”>>, riferendosi verosimilmente al richiamo del nostro Notiziario n. 48 dell’11 u.s.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha riproposto il giudizio fortemente negativo sul LB già espresso in precedenza, e più dettagliatamente nel Notiziario sopra richiamato. Negativo innanzitutto sul piano del metodo, atteso che le Parti Sociali sono state escluse da ogni confronto: il Sottosegretario ci ha chiesto a dicembre scorso un contributo, lo abbiamo anche dato, e pure dettagliato (12 le pagine del nostro “contributo”, che ripubblichiamo sul questa stessa pagina), ma non ce n’è traccia nel LB, neanche infinitesimale: probabilmente, non è stato neanche letto dai professoroni ed esperti che l’hanno redatto! Troppo sforzo, per lor signori. Ma giudichiamo il LB in modo complessivamente negativo anche e soprattutto sul piano dei contenuti: il mancato coinvolgimento del Parlamento e la sua temuta estromissione dalle scelte di riforma definite nel LB già “direttiva ministeriale”; il preoccupante depotenziamento del ruolo del Segr. Gen. che perde la pesantissima funzione di Direttore Nazionale degli Armamenti a vantaggio del Capo di SMD (per questo da oggi potrà essere un civile!) e con essa verosimilmente le DD.GG. tecniche; l’annunciata privatizzazione (sinonimo di liquidazione) dell’area industriale del MD, e in particolare di Poli ed Arsenali, che nel question time in Parlamento del 21 u.s. (qui pubblicato) la Ministra ha esteso anche agli Stabilimenti AID, con quello che si porterà dietro in termini di effetti sulla presenza civile (e menomale che il D.Lgs. n. 8/2014 prevedeva un’operazione diffusa di reinternalizzazioni!); la crescita enorme ed abnorme della governance del Capo di SMD che diventa il vero “padrone” della Difesa (le leve effettive di riforma sono più in mano sua che del Ministro, lo hanno capito tutti) con il conseguente depotenziamento delle singole FF.AA. (pensiamo solo agli effetti prodotti nel loro ambito dalla costituzione del Comando Logistico Difesa), su cui si è espresso in modo preoccupato anche l’ex Capo di SMM amm. Luigi Binelli Mantelli; il non chiarito rapporto con il riassetto in atto delle FF.AA., innescato dalla L. 244/2012 e regolato dai due decreti attuativi n. 7 e n. 8/2014, semplicemente dimenticati dai professoroni ed esperti nei 10 capitoli del LB che hanno scritto; l’altrettanto non chiarito argomento relativo al “chi paga” il costo finanziario di questa ennesima riforma, con i chiari di luna che oggi vivono le casse dello Stato; e, infine, il forte legame che viene disegnato dal LB tra Difesa e industria privata, che diventerà in futuro l’asse centrale e strategico. Sono questi, a nostro giudizio, i punti più critici del LB, che comunque – lo abbiamo detto – presenta anche aspetti positivi e interessanti: gli intendimenti in materia di formazione; la previsione di una legge pluriennale sugli investimenti; l’idea che occorra far crescere nel Paese l’attenzione e la cultura sui grandi temi della Difesa. Ma certo, alla fine, il nostro giudizio è, e resta, complessivamente negativo.
Sulle problematiche legate alle scelte del LB in materia di lavoro civile, c’è stato un giudizio unanime e molto negativo da parte di tutte (o quasi) le OO.SS. presenti. La nostra O.S. ha ricordato al Sottosegretario come il LB, al riguardo, non dica assolutamente nulla di nuovo, tradendo le promesse di chi aveva parlato del LB come una sorta di “carta dei diritti” della componente civile. Solo una mezza paginetta in un testo di 68 pagine e 6 miseri paragrafi rispetto ai 300 totali del LB (lo stesso on. Rossi ha parlato freudianamente in riunione di “capitoletto”); 4 righe e mezzo nella relazione di oltre 22 pagine della Ministra nell’audizione alle Commissioni Esteri e Difesa del 14 u.s. (si veda il resoconto stenografico della seduta che pubblichiamo su questa stessa pagina): sono i segni del rilievo che hanno nel LB i lavoratori civili. Solo forma ed apparenza, ha detto l’on. Rossi… ma in questi casi la forma diventa sostanza! Se poi leggiamo quei 6 paragrafi del LB, ha proseguito la nostra O.S., a parte i positivi intendimenti in materia di formazione, lo sconforto è evidente: si parla di introdurre il precariato nel MD (il “riequilibrio” di cui al paragrafo 233) e si ricorre (paragrafi nn. 231 e 234) al solito armamentario, oramai trito e ritrito, sulla “valorizzazione” del personale civile e sulla necessita di superare gli “steccati” che storicamente hanno circoscritto i civili in ruoli inadeguati rispetto ai militari. Queste cose le abbiamo sentite già parecchie volte, in particolare dalla Ministra Pinotti. La domanda è: cosa si è fatto in questi 14 mesi? Nulla!
In tutto questo tempo, FLP DIFESA ha continuamente posto e riproposto, sino a un paio di mesi fa da sola e ora fortunatamente in ottima compagnia di altre sigle, l’urgenza prioritaria di avviare il tavolo per la scrittura del “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D.Lgs. n. 7/2014 allo scopo di fissare una volta per tutte i criteri per l’attribuzione di compiti e funzioni ai lavoratori civili, dirigenti e non. Nell’impegno dell’allora Sottosegretaria Pinotti, sembrava dovesse essere il primo appuntamento in agenda: in questi 14 mesi non se ne è fatto invece niente, zero assoluto. E, nel frattempo, in sede di definizione degli organigrammi e incarichi degli Enti riorganizzati nel quadro del riassetto delle FF.AA. previsto dal D.Lgs. n. 7/2014, il peso complessivo dei lavoratori civili è rimasto lo stesso, se non anche peggiorato: altro che civilizzazione!
Se questa è la storia, diventa allora davvero poco credibile riparlare di “valorizzazione” e di “superamento degli steccati”, dal momento che in questi mesi non si fatto nulla, e questa è una responsabilità precisa dell’attuale Vertice politico. Le parole della Ministra Pinotti avevano generato tanta speranza, ed anche per questo oggi la delusione è più cocente e la rabbia è montata enormemente. Ad avviso dell’on. Rossi, l’ “inadempienza” sarebbe stata causata essenzialmente dalla necessità di mettere a punto le strategie con il Libro Bianco prima di agire concretamente. Bene, abbiamo replicato noi, se così è, allora non c’è più ragione oggi di rimanere fermi al palo, e dunque ci sono le condizioni per cominciare a smontare da subito, uno ad uno, gli “steccati”. Per questo, la nostra O.S. ha proposto al Sottosegretario di avviare rapidamente, da subito, il tavolo di confronto tra OO.SS. e AD sul “Regolamento”. L’on. Rossi, però, ci ha detto di aver ancora bisogno di qualche giorno per darci risposta sui tempi di avvio del tavolo. Siamo ovviamente, e comprensibilmente, un po’ perplessi (ancora approfondimenti dopo 13 mesi di ripetute nostre richieste?), ma – si sa – la pazienza è la virtù dei forti.
Martedì 26 p.v. rivedremo l’on. Rossi, e non potremmo non chiedergli qualcosa di più preciso al riguardo.
E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni, dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014. E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle ben note pulsioni unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E l’annunciata riunione non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto, ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.
Quel regolamento dovrà definire, tra le altre, tre cose di grande importanza per noi:
la prima: “la ripartizione delle funzioni e dei compiti tra le aree e gli uffici” in cui si articola il Ministero della Difesa, e dunque, in primo luogo, la ripartizione delle competenze tra STAMADIFESA e SEGREDIFESA, che dovrà dire la parola finale rispetto alle tentazioni “annessioniste” espresse dall’attuale Capo di SMD in sede di audizione parlamentare ( 21.11.2013, vds. nostro Notiziario n. 126) in materia di gestione del personale militare, che vorrebbe sottrarre alle due GG. PERSOMIL e PREVIMIL devolvendole direttamente agli SS.MM. di F.A.. Una posizione questa fortemente contrastata dai lavoratori dei due Enti ma anche non condivisa dalle Commissioni Difesa, che hanno espresso parere contro;
la seconda: quasi sicuramente il “Regolamento” sarà l’occasione per ridefinire in chiave riduttiva l’assetto e l’organico di SGD, DD.GG., UU.CC e UTT e per recepire dunque, anche in area T/A, i tagli discendenti dal DL 95/2012 attraverso un nuovo regolamento di organizzazione che sostituirà l’attuale (DM 16.01.2013);
la terza, per noi certamente la più importante: il redigendo “Regolamento” dovrà definire i “criteri” che dovranno “ assicurare l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile di livello dirigenziale e non dirigenziale appartenente ai ruoli del Ministero difesa”. Detta in altra maniera, il Regolamento dovrà declinare in che modo e attraverso quali percorsi prenderà forma, corpo e sostanza quella “civilizzazione” in merito alla quale si è spesa fortemente anche la nostra Ministra Pinotti con quelle storiche affermazioni espresse nella sua prima audizione da Ministro (15.03.2014, vds. Notiziario n. 25).
Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione, si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS. Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”, ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva, e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.
La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni, entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA: il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.
SCHEMA DI DM DI RIPARTIZIONE DEGLI ORGANICI
A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che “.. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP. fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT” e proponendo pertanto le più utili modifiche. Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto il tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti “industriali”, significative, ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016, in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM. Dunque, l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).
FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche, gli OO.PP. fissino con sollecitudine apposite riunioni con le OO.SS. nazionali per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi, passaggio anche questo decisivo in prospettiva, e proprio ai fini della invocata civilizzazione.
SOPPRESSIONE CEFODIFE
In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6, che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D. delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste, la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea art. 9).
Dato atto di questo all’A.D., e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS., FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle, in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa, anzi si apre proprio adesso.
Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima riunione, che verrà indetta entro qualche settimana, nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:
1. Sovrannumerie pensionamenti ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);
2. Reinternalizzazioni (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);
3. Tabelle di equiparazione civ/mil (la risposta spetta però alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)
4. Permessi di servizio: verranno fornite risposte alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).
SME-RPGF ha incontrato nella mattinata di ieri la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture, e che pubblichiamo su questa stessa pagina.
Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni della nostra O.S. e con le altre questioni da noi poste.
AREA FORMAZIONE
Comando per la Formazione e Scuola di applicazione di Torino: dopo che il neo costituito COMFORDOT è stato posto al vertice dell’area, per la Scuola di Torino è prevista una riorganizzazione in chiave riduttiva, che prevede anche la riorganizzazione dello SM, del Reparto corsi e la riduzione di un terzo degli stessi corsi. Rispetto a quella in vigore, la nuova dotazione organica comporta una saldo negativo pari a 36 unità, ma resta ben capiente rispetto al personale effettivo. Mantenuta l’unica p.o. esistente (Capo Sez. Pers. Civ.), ma a fronte di altri 4 funzionari non posti a capo di unità operative.
Scuola di Commissariato: riorganizzazione in vista anche per la scuola di Maddaloni, finalizzata al potenziamento della componente addestrativo-formativa. Gli organici subiscono anche qui dei tagli, in particolare in area 2^, ma rimangono sufficientemente capienti rispetto all’attuale personale effettivo.
Nel prenderne atto, FLP DIFESA ha fatto presente, oggi in ordine a questi due Enti ma più in generale a fattor comune con quasi tutte le proposte di riordino presentate dalla F.A. nel corso del 2014 e in primis sui Poli, la nostra preoccupazione perché la rideterminazione degli organici degli Enti della F.A. sembra viaggiare su binari ancora lontani sia dalle previsione dell’art. 1, comma 2, let e) del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile”, sia dagli stessi intendimenti programmatici della Ministra Pinotti illustrati alle Commissioni Difesa in data 15.03.2014. Francamente, ci saremmo aspettati che, alla ovvia contrazione quantitativa degli organici in ragione dei tagli operati dal D.L. 95/2012, corrispondesse uno scatto in avanti sotto il profilo degli impieghi e degli incarichi ai lavoratori civili, in primis di area 3^, ma invece così non appare. E’ evidente che se questa linea non dovesse subire delle correzioni, si porrebbe un evidente problema politico che non potremmo che porre all’attenzione della Ministra e delle Commissioni Difesa che hanno condiviso l’obiettivo di una più marcata civilizzazione del Ministero difesa, anche in funzione di una più efficace spending review.
AREA LOGISTICA
Comandi Logistici Nord (Padova) e Sud (Napoli): in previsione della soppressione dei due Enti, gli attuali Comandi di Commissariato verranno azzerati entro l’anno e i dipendenti CERICO e SERICO transiteranno alle dirette dipendenze dei corrispondenti Comandi (ex Dipartimenti) del COMLOG Esercito Roma. Verranno espunte 4 posizioni organiche civili, che però allo stato non risultano ripianate. Su nostra richiesta, SME RPGF ha confermato che entro l’anno dovrebbero essere costituiti i Comandi TRAMAT alle cui dipendenze verrebbero provvisoriamente posti gli stessi Poli dell’Esercito, nelle more del previsto riordino ex art. 12–2259 sexies D.Lgs n. 8/2014, con successiva collocazione sovraordinata su CERIMANT e SERIMANT, rispetto ai quali abbiamo risegnalato la necessità, già espressa nella precedente riunione del 30.07.2014, di fare un punto di situazione sul loro oramai prossimo riordino.
8° CERIMANT Roma: il provvedimento di soppressione dell’Ente, inserito tra quelli di competenza del Capo di SME (vds. relazione illustrativa D. Lgs. c.d. ordinamentale, attuativo della L.244/2012) con il relativo transito delle funzioni all’Ente omologo di Napoli, verrà attuato dal 31 ottobre p.v.. Dovrebbe dunque essere oramai imminente l’emanazione della circolare che darà il via alle operazioni di reimpiego, ovviamente con procedura ordinaria, in previsione della quale SME DIPE ha già avviato una ricognizione presso gli altri OO.PP. per quantificare su Roma le effettive disponibilità in profili in ambito interforze.
AREA INFRASTRUTTURE
Comando Infrastrutture Nord di Padova: nel contesto di quel cambio di filosofia imposto alla F.A. dalla esiguità delle risorse disponibili che porterà all’accorpamento in alcune realtà delle c.d funzioni orizzontali (sicurezza; amministrazione, personale, addestramento e logistica), è previsto a far data dal prossimo mese di ottobre il cambio di dipendenza di INFRANORD dall’Ispettorato Infrastrutture al COMFODIN di Padova che pertanto, oltre alle funzioni operative e territoriali già attribuite, si vedrà assegnate anche quelle infrastrutturali. In questa prima fase, INFRANORD manterrà invariata la propria configurazione ordinativa e organica e le relative funzioni. Successivamente, tra qualche mese, dovrebbe diventare un elemento di organizzazione tecnico del COMFODIN, pur mantenendo un collegamento funzionale con ISPEINFRA, nelle more della sua soppressione che è prevista nel 2016. Nel prendere atto della comunicazione, FLP DIFESA ha evidenziato come questo cambio di dipendenza sembri recuperare il progetto originario della F.A. di accorpamento delle aree territoriale e infrastrutturale, illustrato alle OO.SS. nella riunione del 24.01.2013 (Notiziario n. 10 di pari data) e poi di fatto azzerato a seguito dell’entrata in vigore del DPR 236/2012 (Regolamento lavori, servizi e forniture, vedi Notiziario n. 80 dell’11.07.2013). Francamente, non ci è molto chiaro su quali basi questo ripensamento sia avvenuto; in ogni caso, potrebbe essere riproposto anche in altre sedi, Napoli in primis.
Ufficio BCM (Bonifica Campi minati) dei Reparti Infrastrutture di Padova e Napoli: a seguito dell’entrata in vigore delle norme legislative che impongono l’acquisizione preventiva della certificazione di bonifica per chi intraprende opere edilizie, e allo scopo di evitare ritardi che potrebbero causare problemi all’Amministrazione e ai diretti Responsabili, si rende necessario che le posizioni attualmente scoperte nei due Reparti di funzionari e di assistenti tecnici per l’edilizia vengano provvisoriamente ricoperti da personale militare. Nel prendere doverosamente atto della necessità rappresentata, abbiamo chiesto ed ottenuto che le attuali posizioni organiche civili vengano mantenute in toto e che si promuova rapidamente un interpello da parte di SME-DIPE per verificare la disponibilità al trasferimento nei due Reparti di dipendenti civili in possesso delle professionalità richieste.
Ispettorato e Reparti Infrastrutture: al fine di ripianare carenze di personale nei settori tecnici e per una più corretta collocazione all’interno degli elementi di organizzazione, è allo studio il transito di funzionari tecnici per l’edilizia, attualmente impiegati nelle SezioniSegreterie e personale, alle Sezionilavori e alloggi dell’Ufficio Lavori. Un intendimento comprensibile, e ovviamente anche condivisibile.
A conclusione della riunione, abbiamo consegnato a SME-RPGF la nostra proposta di riordino del MACRA di PIACENZA in Polo nazionale rifornimenti motorizzazione, genio artiglieria NBC , che pubblichiamo su questa stessa pagina, frutto della verifica che abbiamo operato in loco sulla iniziale proposta di SME che ci era stata presentata nella riunione del 30.07.2014 (vds. Notiziario n. 82 di pari data). Segnaliamo agli interessati, in particolare, il contenuto della pag. 2, che dettaglia le nostre osservazioni e spiega le ragioni della nostra proposta.
Ancora una volta, la nostra O.S. avanza proposte concrete per il riordino degli Enti, oggi per il MACRA come ieri per il POLMANTEO Roma e per PMAL Terni, tutte comunque finalizzate a traguardare quella tanto invocata civilizzazione e quella correzione di tiro nell’impiego del personale civile, anche in funzione di un risparmio di spesa. Il nostro contributo a questo traguardo cerchiamo nel nostro piccolo di fornirlo, unica forse tra le OO.SS. nazionali, e confidiamo che questo sforzo venga apprezzato e produca dei riscontri in positivo.
Attendiamo con fiducia le risposte che verranno dalla F.A. e che si concretizzeranno nelle scelte relative agli organigrammi, agli organici e alle posizioni d’impiego all’ interno degli Enti riorganizzati.
La sen. Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. nazionali, per la prima volta nella sua veste di Ministra della Difesa e con al fianco il nuovo Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, l’on. Domenico Rossi. Si è trattato di un incontro cordiale e a nostro giudizio positivo e confortante, che è servito a riprendere le fila del confronto con le Parti sociali che si era necessariamente interrotto con la crisi del Governo Letta, e che, anche per questo e lo ha ribadito la stessa Ministra in apertura di riunione, si pone in una linea di continuità con l’esperienza precedente. La Ministra ha sottolineato a più riprese la centralità del ruolo del personale nelle attività della Difesa, e da qui anche il suo rinnovato impegno sul fronte delle assunzioni dei vincitori di concorso e nella direzione tesa ad assicurare alla Difesa quel turnover che è drammaticamente mancato in questi anni, in particolare negli Stabilimenti industriali; ha quindi segnalato l’impegno proprio di queste ore a chè non vengano tagliate le risorse destinate all’esercizio, dicendosi invece disponibile a ragionare in ordine a un’eventuale riduzione della spesa per armamenti. Ha ribadito infine il ruolo importante delle OO.SS. e ricordato il lavoro fatto insieme su quel tavolo, che ha prodotto sicuramente dei buoni risultati, in particolare per quanto attiene ad alcuni significativi approdi dei decreti attuativi L. 244/2012, un lavoro che dovrà continuare nei prossimi mesi. Ha quindi dato la parola al Sottosegretario Rossi, che ha assicurato attenzione e impegno sulle tematiche relative al personale civile.
E’ poi partito il consueto giro di tavolo, che ha visto emergere posizioni sostanzialmente condivise tra le OO.SS. presenti. La nostra O.S. è partita innanzitutto ricordando le “linee programmatiche” illustrate nel corso dell’ audizione di mercoledì 12 marzo di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, un intervento che avevamo apprezzato sotto diversi profili, e in particolare nella parte relativa alle considerazioni svolte in tema di personale civile. Era la prima volta, a nostra memoria, che un Ministro della Difesa dedicava spazio così importante e attenzione vera al lavoro civile, riconoscendone la centralità del ruolo, e molto significativo ci era apparso quel suo richiamo alla necessità di “superare quegli steccati che hanno circoscritto tradizionalmente i civili della Difesa a specifici compiti e funzioni, escludendoli da altre riservate di norma al personale militare”, una differenziazione che la Ministra affermava “non avere più alcun senso”, e che “anzi può trasformarsi addirittura in una penalizzazione per la stessa nostra Amministrazione che rischia, così facendo, di sprecare l’opportunità di valorizzare le eccellenze”. E allora, tenuto conto del fatto che vivremo nei prossimi mesi una fase in un qualche modo costituente avendo in agenda appuntamenti importanti (Regolamento previsto dall’art.1, comma 1, del D.Lgs. 7/2014; Libro Bianco; possibile revisione del modello Difesa), è di tutta evidenza come gli intendimenti programmatici espressi dalla Ministra disegnino un quadro di situazione estremamente favorevole e offrono opportunità che non possiamo disperdere per traguardare finalmente quella “civilizzazione” che, lo abbiamo detto più volte, rappresenta la prima vera e seria operazione di spending review della nostra Amministrazione.
Ciò premesso, appare ben chiaro come occorra però non perdere tempo e passare rapidamente dalle parole ai fatti per costruire le nuove opportunità per i lavoratori civili. A tal riguardo, la nostra O.S. ha indicato alcuni appuntamenti di breve termine sui quali si misurerà la reale intenzione dell’Amministrazione nelle sue diverse componenti di procedere nella precisa direzione indicata dal Ministro.
1. Siamo alla vigilia dell’emanazione del D.M. che dovrà ripartire tra gli Organi Programmatori (OO.PP.), e contestualmente distribuirle per profili professionali e per Regioni, le dotazioni organiche civili fissate dal DPCM 23.01.2013. A seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire i numeri ad essi assegnati al loro interno, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dare corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsione normative del D.Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” ;
2. A mente di quanto previsto dallo stesso D. Lgs. n.7, si dovrà redigere a breve il Regolamento previsto dall’art. 1 comma 2-bis per la ripartizione di compiti e funzioni tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati al lavoro civile e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC. . E’ di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero, occorrerà aggiungere e non togliere, e dunque andranno decisamente accantonati gli intendimenti del Capo di SMD che vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori.
3. L’impronta civilizzatrice dovrà caratterizzare significativamente anche i riordini (riorganizzazioni e soppressioni) discendenti dalla delega per la riduzione dello strumento militare, abbandonando definitivamente quella marcata militarizzazione degli organici e degli incarichi apicali che hanno sin qui contraddistinto i riordini della FF.AA., anche quelle più recenti previsti dal D.Lgs. n. 7/2014. Riordini che dovranno continuare ad essere gestiti attraverso il preventivo coinvolgimento delle OO.SS. e attraverso la condivisione ( e non la semplice informazione) dei piani di reimpiego del personale civile. E questo, naturalmente, in primo luogo, anche per le imminenti e decisive riorganizzazioni di Poli, Arsenali MM e CC.TT. , rispetto ai quali abbiamo sollecitato la Ministra ad una azione forte presso la Funzione Pubblica affinché sia dato finalmente corso all’assunzione dei vincitori di concorso (la richiesta di Persociv giace da un anno e mezzo) e al varo di un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.
4. Una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra. Occorre una gestione della formazione totalmente diversa da quanto sin qui praticato, unitaria e non separata per F.A. (in questa direzione sembra muovere il nascente Polo della Formazione Interforze) e organizzata anche attraverso il pieno coinvolgimento delle OO.SS. che sinora è completamente mancato, con modalità nuove e moderne, e con disponibilità di risorse economiche maggiori, secondo le previsioni del D.Lgs. n. 8. Sulla formazione, a nostro avviso, si gioca la sfida decisiva per dare sostanza vera alle attese di civilizzazione.
5. Nel filo di quella continuità invocata dalla Ministra nel suo intervento introduttivo, la nostra O.S. ha chiesto di riprendere l’agenda interrotta dalla crisi di governo, a partire dal riavvio del confronto sulle nuove modalità di gestione dei reimpieghi e della mobilità, per poi proseguire su altri versanti per affrontare tutte le problematiche ancora aperte (pensionamenti in soprannumero D.L. 95; cedolino, etc).
6. In merito all’attualissimo problema legato alla mancanza nel DEF di qualsiasi previsione di risorse destinate al rinnovo dei contratti, poi smentita da una dichiarazione del Sottosegretario Rughetti, questione questa che ha trovato spazio negli interventi di tutte le OO.SS…, FLP DIFESA, riprendendo il cuore del ragionamento della nostra Federazione, ha detto che c’è per il Governo un solo modo di smentire davvero: quello di convocare le Parti sociali per dare avvio alla trattativa sul rinnovo del CCNL.
7. Infine, FLP DIFESA ha chiesto alla Ministra di disporre l’invio a tutti i Dirigenti e a tutto il personale civile e militare del testo recante le “linee programmatiche” illustrate in Parlamento, affinché ne siano chiare a tutti le linee civilizzatrici che dovranno impegnare tutti i diversi pezzi della nostra Amministrazione. Un’idea dichiaratamente apprezzata dalla Ministra, che speriamo si concretizzi presto.
La replica agli interventi delle OO.SS. è spettata al Sottosegretario delegato, atteso che la Ministra ha dovuto abbandonare il tavolo per indifferibili impegni già in agenda. L’on Rossi ha detto di aver preso nota di tutte le questioni poste, rispetto alle quali ha impegnato l’Amministrazione a dare risposte, perché a quel dovere non si deve mancare; ha ribadito l’assoluta centralità delle questioni relative al personale; ha infine rimarcato la linea di assoluta continuità con il metodo posto in essere dall’allora Sottosegretaria, che prevede, sulle diverse questioni, tavoli tecnici di confronto e poi il tavolo politico per le scelte definitive.
In conclusione, un primo incontro che giudichiamo in modo positivo e confortante.
Buona Pasqua a tutte le colleghe e a tutti i colleghi!
Notiziario n. 47 del 20 aprile 2016 – A seguito della richiesta di FLP DIFESA (vds. nota allegata al Notiziario n. 42 dell’11 u.s..), il SSS on. Rossi ha illustrato oggi alle OO.SS. “i risultati” del Gruppo di lavoro costituto con D.M. 16.06.2015 (vedi l’allegato pubblicato sul questa pagina). Detti risultati, tutti riferibili all’anno 2013, […]
Notiziario n. 46 del 19 aprile 2016 – FLP DIFESA è impegnata, già da un paio di settimane, in un programma di assemblee su tutto il territorio nazionale, che da qui a metà giugno ci porterà in tantissime sedi e negli Enti più importanti del nostro Ministero con una triplice finalità: – informare i lavoratori […]
Notiziario n. 8 del 19 gennaio 2016 – Terza riunione, nella “sala quadri” del Gabinetto del Ministro e di nuovo a tavoli uniti, del “Gruppo di lavoro” per la definizione del Regolamento previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014 sull’attribuzione di compiti e funzioni al personale civile, dirigente e non. La predetta riunione seguiva […]
Notiziario n. 53 del 22 maggio 2015 – A parte qualche accenno isolato, apparso a tutti davvero molto stonato sulla presunta “opportunità” offerta dalla riforma in arrivo, mai come questa volta, di fronte al Sottosegretario on. Domenico Rossi, le OO.SS. della Difesa hanno mostrato la schiena dritta, parlato lo stesso linguaggio ed espresso i medesimi […]
Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 – E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni, dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014. E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a […]
Notiziario n. 102 del 25 settembre 2014 – SME-RPGF ha incontrato nella mattinata di ieri la nostra O.S.; all’od.g. della riunione, alcuni provvedimenti di riordino della F.A. di cui alla scheda allegata, che è già in possesso delle nostre strutture, e che pubblichiamo su questa stessa pagina. Ne diamo una sintesi, integrandola con le osservazioni […]
Notiziario n. 41 del 17 aprile 2014 – La sen. Roberta Pinotti ha incontrato le OO.SS. nazionali, per la prima volta nella sua veste di Ministra della Difesa e con al fianco il nuovo Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali, l’on. Domenico Rossi. Si è trattato di un incontro cordiale e a nostro giudizio positivo e […]