Si è tenuta stamane la riunione a Persociv per proseguire il confronto sulla circolare che aggiorna la gestione dei turni, e per avviare quello sul Regolamento per il Lavoro Agile. Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, relazionate in sede di riunione e formalizzate con rispettive note per Persociv:
Turni:
si chiede di riconfermare la metodologia del calcolo del monte orario lavorativo dei turnisti negli stessi limiti orari dei non turnisti, ivi comprese le festività infrasettimanali (come sin ora fatto), anche alla luce dei recenti indirizzi giurisprudenziali formulati dalla Corte di Cassazione richiamati in sede di riunione;
si sollecita l’avvio in tempi brevi della contrattazione integrativa prevista in materia di turni e reperibilità, prevedendo fra l’altro la possibilità di introdurre la fattispecie dei turni cosiddetti “Superfestivi”;
si propone di introdurre nuove procedure per ridurre la tempistica dei pagamenti delle turnazioni per prestazioni già rese dal personale, anche attraverso la contrattazione degli impegni di spesa mediante accordi stralcio trimestrali da riassorbire successivamente nell’accordo FRD 2023, a similitudine di quanto già avviene nel Ministero della Cultura;
si propone di prevedere la collocazione della pausa psico-fisica anche immediatamente prima o dopo il turno;
si sollecita l’avvio di studi di fattibilità in merito alla possibilità di ridurre a 35 ore settimanali l’orario del personale turnista;
si chiede di intervenire per garantire la copertura economica per il pagamento dello straordinario effettuato dal personale reperibile, giornaliero o turnista, su chiamata dell’Amministrazione per esigenze di servizio previa autorizzazione del dirigente. Si fa in particolare riferimento al personale turnista inserito nei turni di reperibilità, anche al fine di evitare specifiche ricadute negative: infatti, a causa del mancato pagamento dello straordinario per mancanza di adeguati finanziamenti, la scelta obbligata dei lavoratori turnisti è di trasformare le ore rese in straordinario in riposi compensativi, con la conseguenza di perdere poi le corrispondenti indennità di turno nelle ore o giornate lavorative programmate in turnazione;
si propone di prevedere che ove non sia possibile, per esigenze organizzative e/o del dipendente, recuperare il debito determinato da una assenza nella giornata immediatamente successiva, sia consentito di procrastinare il recupero in un più ampio arco temporale (30/60 giorni), in modo da garantire al contempo l’ordinato prosieguo della pianificazione dei turni, senza peraltro considerare il dipendente in posizione di assenza ingiustificata nel giorno di preteso “riposo compensativo”;
si chiede di Integrare la circolare in materia di turni con la regolamentazione dei singoli istituti contrattuali (p.e. le assenze a vario titolo, l’orario flessibile) e con le norme del DLvo 66/2003 (p.e. in materia di lavoro notturno);
si segnala la necessità di aggiornare le tabelle orarie dello straordinario e dei turni al primo novembre 2022, in relazione all’entrata in vigore del NOP E della tabella H del CCNL FC 2019-2021, posto che le tabelle allegate alle circolari emanate in materia da Persociv nel giugno 2022 facevano riferimento la tabella F dello stesso CCNL.
Regolamento per il Lavoro Agile:
la premessa di ordine generale è che ad una prima lettura del documento pare evidente come siano ben poche le modifiche portate alla bozza dello stesso documento che risale all’incirca a un anno fa, e mai giunta a perfezionamento, come se in mezzo non ci fosse stata la enorme novità del “Lavoro a distanza” di cui al titolo V° del CCNL FC 2019-2021 e l’introduzione a fianco del Lavoro Agile anche del Lavoro da Remoto.
L’impressione che se ne ricava è che il documento sia stato redatto senza alcuna convinzione, se non quella di doverlo fare come adempimento forzato, non gradito, ed a non promuovere in alcun modo. Nessun segnale è presente che faccia percepire la consapevolezza e la condivisione degli obbiettivi che la norma si prefigge: conciliare i tempi di lavoro e di vita in una contestuale ottica di miglioramento del servizio; promuovere la mobilità sostenibile riducendo gli spostamenti non necessari, in ottica ambientalista che miri alla diminuzione del traffico urbano; promuovere la cultura della prestazione lavorativa per obbiettivi; cercare soluzioni organizzative che portino ad economie di gestione: contemperare le esigenze di mobilità territoriale con la continuità del servizio. E se la connotazione primaria dello S-W è il lavoro per obiettivi e la responsabilizzazione del lavoratore, ebbene di tutto questo non c’è traccia alcuna nel testo predisposto da AD, con ciò evidenziandosi la lontananza culturale della AD rispetto ad un modello nuovo che proprio molte aziende del privato stanno adottando convintamente per le utilità che produce. Una scelta gravissima, che denunciamo, convinti della sua irragionevolezza, rilevando l’atteggiamento pregiudiziale dell’AD, evidente nella misura in cui il Regolamento pone condizioni ostiche per l’accesso al Lavoro Agile, così da portare facilmente ad un utilizzo marginale in Difesa. A conferma di quanto sopra, il documento :
non prende minimamente in considerazione il Lavoro a distanza nel suo complesso (Lavoro Agile + Lavoro da Remoto), e tratta il Lavoro Agile come se fosse Lavoro da Remoto, senza distinguere fra la assenza di vincoli di luogo e di tempo che caratterizza il primo, e la presenza di quegli stessi vincoli nel secondo (che il CCNL FC prevede si svolga in luogo diverso dalla sede di servizio, concordato con il datore di lavoro, e con un orario di lavoro assimilabile a quello in presenza).
Individua i criteri di priorità da applicare nel caso in cui il datore di lavoro non ritenga, a sua unica insindacabile discrezione, compatibile il numero delle richieste di Lavoro Agile ricevute con la organizzazione dei propri uffici, senza prevedere almeno il coinvolgimento delle OO.SS. locali;
Elimina qualsiasi menzione dell’accesso alla prestazione agile per i dirigenti;
Indica la durata orientativa delle fasce di contattabilità in 7 ore (nel Lavoro Agile Emergenziale era orientativamente di 4 ore), di fatto coincidenti con la durata dell’orario di lavoro in presenza, assimilandolo di fatto al Lavoro da Remoto;
Impegna il lavoratore con modalità oltremodo opprimenti al rispetto delle prescrizioni sulla sicurezza e sull’antinfortunistica;
Prevede che il lavoratore Agile concordi col datore di lavoro il “domicilio presso il quale di norma svolgerà la sua prestazione” (cosa che il CCNL FC 2019-2021 riferisce al Lavoro da Remoto);
Riafferma il potere di controllo del datore di lavoro sulla prestazione resa all’esterno della sede di servizio (mentre la normativa sul lavoro agile prevede la sola verifica dei risultati e del raggiungimento degli obbiettivi);
Prevede che le giornate di lavoro rese in modalità agile siano almeno 4 al mese (E ovviamente in periferia possiamo aspettarci che laddove si riesca ad accedere al L.A., non si riesca ad andare oltre le 4 giornate …);
Esclude il riconoscimento del buono pasto per il lavoratore agile, in violazione del principio di conservazione del trattamento economico reso in presenza, che pure invece la Funzione Pubblica legittima;
Non menziona mai l’impegno a promuovere il ricorso al lavoro agile nella Difesa mediante la fornitura di materiale informatico ad hoc, che pure la norma ha previsto fosse in carico al Responsabile per la Transizione al Digitale in qualità di Garante per il Lavoro Agile;
Fa decorrere l’avvio del Lavoro Agile a far data dal 2024, lasciando scoperto il 2023.
In merito abbiamo presentato all’Amministrazione la bozza di Regolamento rielaborata con le nostre proposte di modifica e integrazione, che alleghiamo al presente notiziario.
La riunione sarà aggiornata presumibilmente ai primi di marzo. Per ora è tutto, cordialissimi saluti a tutti.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
La riunione di oggi a PERSOCIV è stata la prima presieduta dalla dr.ssa Barbara Torrice, alla quale abbiamo formulato i nostri auguri, in qualità di neo D.G. in s.v., in sostituzione della dr.ssa Corrado.
La riunione ha riguardato il contenuto di tre circolari emanate dalla D.G., le prime due di epoca recente (la n. 77666 del 22.11.2018 esplicativa dell’accordo nazionale sulla distribuzione del FRD 2018 nella sola parte relativa alla contrattazione di sede; la n. 82847 dell’11.12.2018 avente per oggetto la pausa psicofisica) e la terza invece di epoca più lontana (la n. 72986 del 25.11.2016 relativa agli istituti dei turnisti), di cui le prime due sospese nella loro efficacia in base alla News comparsa sul sito istituzionale il 16 u.s..
Questi i contenuti e del confronto odierno e le sue risultanze conclusive.
CONTRATTAZIONE DECENTRATA PER LA DISTRIBUZIONE DEL FUS 2018
Come noi avevamo immaginato, l’ultima volta nel Notiziario n. 123 del 6.11.2018, l’accordo nazionale sulla distribuzione del FRD (ex FUA), da noi non firmato anche per questo, ha creato problemi sui tavoli locali, che sono lievitati sensibilmente dopo l’emanazione della circolare di che trattasi. Ma la circolare, sul punto, non poteva che dare le indicazioni che ha dato, tenuto conto di più fattori: la formulazione general generica contenuta nel CCNI (ricordiamo che, in base al nuovo CCNL, il tavolo locale può solo “adeguare quanto definito a livello nazionale”, e c’è poco da adeguare se nulla si è definito…); il parere degli Organi certificatori, che è parte integrante del CCNI; infine, la direttiva sulla performance 10.11.2015 tuttora vigente che, per la distribuzione del FUS, prevede gli stessi criteri di valutazione della performance individuale. Occorreva pensarci per tempo e trovare una soluzione adeguata per separare FUS e performance, come è stato fatto nel 2017 (si legga l’art. 14, comma 2, del CCNI 9.10.2017 sulla distribuzione FUS). Ma qualcuno se ne è dimenticato, e i problemi sono improvvisamente apparsi perché quella impostazione ha svuotato di fatto la contrattazione locale.
Certo, era meglio accorgersene prima e scrivere qualcosa di diverso nel CCNI, ma va bene lo stesso se il punto è come recuperare la contrattazione locale a fronte del quadro normativo sopra delineato. La soluzione prospettata è quella di rinviare ai tavoli locali solo per i criteri di distribuzione delle somme, permanendo comunque il riferimento al sistema di valutazione della performance, e la modifica della circolare dovrebbe andare in questa direzione. Ne abbiamo preso atto. Per quanto ci riguarda, abbiamo suggerito il recupero attualizzato della formulazione utilizzata per il FUS 2017, e il DG si è riservato un approfondimento.
Attendiamo pertanto conoscere la riscrittura della circolare, che dovrà ridare ruolo alla contrattazione locale.
PAUSA PSICOFISICA.
Quando, in data 5 dicembre 2018 ci fu inviata dalla D.G. in “preventiva visione” il testo della circolare, rispondemmo tramite mail alla stessa D.G. esprimendo l’avviso che “alla vigilia dell’avvio del confronto negoziale sul CCNI Difesa 2018-2020 parte normativa e a piattaforme già presentate (la nostra, è stata inviata via mail in data 22 novembre u.s.), l’Amministrazione dovrebbe astenersi dall’emanare circolari interpretative/applicative unilaterali di istituti contrattuali, sulla base di pareri e orientamenti altrettanto unilaterali venuti dall’ARAN”. Nella stessa mail, però, sollevammo pure l’allarme sulla cancellazione della possibilità di rinuncia alla pausa psicofisica in essere da venti anni nella Difesa “atteso che la materia è stata oggetto di specifico accordo sindacale a livello di Gabinetto mai disapplicato”, e segnalammo al contempo “l’inopportunità di una sua cancellazione unilaterale, che peraltro potrebbe avere pesanti ricadute anche sul versante personale e familiare delle lavoratrici e dei lavoratori.”
Abbiamo poi letto (nota del 10.12.2018) le osservazioni proposte da altre sigle, anche condivisibili (in particolare il rinvio al tavolo di confronto per l’individuazione delle fasce temporali), ma non vi abbiamo trovato quello che per noi era e resta il problema principale innescato da quella circolare: l’abrogazione della possibilità di rinuncia alla pausa psicofisica, che ha già generato parecchi problemi. Ne prendiamo atto, pur con qualche stupore.
Sappiamo bene che alla base di tutto c’è il CCNL, cui hanno fatto seguito gli orientamenti applicativi dell’ARAN, non contestati da chi quel CCNL lo ha confezionato; pur tuttavia, pensiamo che una soluzione vada comunque trovata rispetto ai problemi che ha generato a molte colleghe e colleghi, e noi cercheremo comunque di trovarla all’interno del CCNI parte normativa, avendo sul punto avanzato una proposta dentro la nostra piattaforma già presentata all’Amministrazione.
Abbiamo perciò convenuto con la dr.ssa Torrice sul mantenimento della sospensione della circolare disposta con la News del 16 u.s., che permarrà dunque fino alla definizione della questione in sede di CCNI. Per quanto ci riguarda, questo non può non produrre il ripristino delle situazioni precedenti alla sua emanazione.
ISTITUTI VARI PER IL PERSONALE TURNISTA
La circolare n. 72986 del 25.11.2016 avente per oggetto “Personale turnista. Istituti vari”, che in alcuni punti oggi risulta disallineata rispetto alle norme del nuovo CCNL, verrà anch’essa sospesa in attesa di ridefinirne le regole all’interno del nuovo CCNI, in particolare per quanto attiene la pausa psicofisica (sinora non inferiore a 15 minuti, in virtù di quanto concordato nel 2007) e il calcolo delle assenze a vario titolo che disponeva il diverso conteggio delle assenze, con debito superiore alle sei ore, rispetto al valore del turno, con le storture prodotte, in particolare in materia di assenze per malattia.
Nella seconda parte della riunione, abbiamo rappresentato due altre questioni.
BANDO DI MOBILITA’ 23.01.2019
La prima, e più preoccupante, è quella che si riferisce al bando di mobilità interna volontaria pubblicato su concorsi on line in data 23 u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 7 di pari data.
Ebbene, nel verificarne dopo la pubblicazione i contenuti, abbiamo individuato diversi problemi.
Il primo fra tutti è la permanenza in molti casi, a similitudine del primo bando di luglio 2016, del “grado di scopertura zero”, che nega al lavoratore l’uscita e ne impedisce addirittura la presentazione della domanda.
Sul punto, nella riunione del 13.12.2018 (si veda il Notiziario n. 128 di pari data e il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA), era stato raggiunto un accordo sul tavolo politico, che è stato totalmente disattesoe di questo chiederemo conto.
Altre storture da noi rilevate: le diverse disponibilità, in profili e negli Enti/Sedi, rispetto a quelle a noi comunicate dalla D.G. con mail del 24.12.2018, segno evidente che qualcuno ci ha messo la mano successivamente operando delle modifiche senza informarne le OO.SS. (la circostanza ci ha impedito di pubblicare il file excel che avevamo predisposto e che stiamo rielaborando); la scomparsa, sul bando, del grado di scopertura per profilo, che viene evidenziato solo al lavoratore al momento dell’accesso on line per la domanda di partecipazione, con quale idea di trasparenza è facile intuire.
In buona sostanza, nulla (o quasi) è cambiato rispetto al 2016. Ci chiediamo quali siano stati i contenuti e gli esiti dei confronti sui tavoli tecnici di SMD, SGD e Giustizia Militare, ai quali noi non abbiamo partecipato per la non firma del CCNL da parte di FLP.
Ma forse questo è anche il risultato di una miopia di parte sindacale, quella di chi ha voluto agganciare la procedura e le scelte al nuovo CCNL, così impedendo la ri-sottoscrizione del “protocollo d’intesa” che sarebbe stato possibile prima dell’entrata in vigore del CCNL (è là che, in premessa, avremmo dovuto scrivere che non può esistere un grado di scopertura zero). Ma forse è frutto di altre miopie o leggerezze, avvenute sui tavoli tecnici di confronto, a cui noi non abbiamo partecipato.
Resta pero, in primis, il venir meno all’accordo politico del 13.12.2018, che è stato disatteso in toto dopo due anni di ritardo, segno evidente questo, come abbiamo già detto, che i bandi sono indigesti ad A.D. e che il sogno è quello di ritornare ai pareri degli OO.PP. Chiederemo in data di domani un incontro urgente sul tavolo politico per il necessario chiarimento, quel bando andrà certo modificato.
NOTA RSU 1^ R.A.
Abbiamo consegnato alla delegazione di parte pubblica la nota pervenuta a tutte le OO.SS. dalle RSU della 1^ Regione Aerea, che, alla luce di una non condivisa risposta di PERSOCIV ad un quesito di SMA, pone una questione in merito alla connotazione del “medico competente” di cui al c. 14 dell’art. 35 del CCNL e chiede un approfondimento. Ne restiamo in attesa.
A conclusione, abbiamo concordato con la delegazione pubblica il sollecito avvio dei tavoli negoziali per il CCNI, e ora restiamo di attesa di conoscere giorno di riunione, l’ o.d.g. e la proposta AD al riguardo.
Notiziario FLP Difesa n. 12 del 20.02.2023 – Si è tenuta stamane la riunione a Persociv per proseguire il confronto sulla circolare che aggiorna la gestione dei turni, e per avviare quello sul Regolamento per il Lavoro Agile. Di seguito le osservazioni e le proposte di FLP Difesa, relazionate in sede di riunione e formalizzate […]
Notiziario FLP DIFESA n. 8 del 24 gennaio 2019 – La riunione di oggi a PERSOCIV è stata la prima presieduta dalla dr.ssa Barbara Torrice, alla quale abbiamo formulato i nostri auguri, in qualità di neo D.G. in s.v., in sostituzione della dr.ssa Corrado. La riunione ha riguardato il contenuto di tre circolari emanate dalla […]