Il Sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi, già generale di CA dell’Esercito ed ex Presidente COCER IF
Il Sottosegretario Rossi ha incontrato oggi le OO.SS., a tavoli separati (cinque in totale, uno per la triplice e quattro per ciascuna delle altre OO.SS.), nei quali ha fatto la stessa relazione per cinque volte consecutive in due ore (così si usa in Difesa…) illustrando la proposta di A.D. per risolvere la spinosa questione relativa ai “lavori insalubri”, innescata dalla circolare PERSOCIV n. 16749 del 14.03.2016 (vds. allegato 1 pubblicato su questa stessa pagina) in virtù degli effetti prodotti sul personale in servizio che vede azzerarsi o allontanarsi di molto il beneficio pensionistico (dai numeri forniti dal Sottosegretario, sono 8 i lavoratori bloccati e 711 quelli pensionandi nei prossimi 10 anni).
Come si ricorderà, nei mesi scorsi non avevano prodotto alcun risultato pratico né il primo confronto tecnico richiesto dalla nostra O.S. (Notiziario n. 52 del 28.04.2016) né il secondo incontro a PERSOCIV (Notiziario n. 118 del 12.10.2016), in quanto la D.G. ritiene la circolare frutto del portato normativo e in linea con la nota sentenza del 2012 della Corte dei Conti. Da qui, il rinvio al tavolo politico.
Sul punto, questi gli intendimenti di A.D.: predisporre una modifica al Decreto Luogotenenziale n.1100/1919 per attualizzare l’elenco dei lavori insalubri; predisporre uno schema di provvedimento di modifica del DPR 1092/1973 nella parte (art. 25) in cui prevede l’applicabilità del beneficio ai soli “operai” e da cui poi le sentenze di Consiglio di Stato (Sz. IV, n. 70/1998) e Corte dei Conti (n. 545/2012), prevedendone l’applicabilità a tutto il personale (operaio e non) operante nelle aree c.d. “attive”; infine un DM con la rivisitazione dell’elenco dei “polverifici”. Questi gli intendimenti di A.D., accompagnati dalla disponibilità della Direzione Generale di riesaminare, se richiesto, la situazione di servizio dei lavoratori interessati.
Preso atto di questi intendimenti, la nostra O.S. ha segnalato in primo luogo che la circolare continuerà comunque a produrre i suoi effetti negativi sul personale in servizio, che ledono a nostro avviso precisi diritti acquisiti e peraltro sulla base di precedenti disposizioni della stessa D.G.; in secondo luogo, le soluzioni legislative prospettate, ancorchè utili ed opportune ai fini della cancellazione del riferimento alla oramai inattuale categoria degli “operai”, presentano però tempi e percorsi lunghi e peraltro da concertare con altri soggetti, che comunque, se e quando arriveranno, produrranno i loro effetti solo ex post, e dunque non risolveranno il danno già prodotto o che si produrrà sui lavoratori oggi in servizio. Il rischio evidente è che si producano una montagna di contenziosi contro A.D. e i Dirigenti responsabili.
Nella seconda parte della riunione, abbiamo rifatto al Sottosegretario Rossi l’elenco delle nostre ben note doglianze, ottenendo, come al solito, “non risposte” anche difficili da comprendere e rinvii sine die:
su “fondo aggiuntivo” e “progressioni verticali”, di cui non c’è nulla nel maxiemendamento relativo alla legge di bilancio 2017 votato lunedì scorso dalla Camera, l’on Rossi ha detto che A.D. sta continuando a lavorare, come e con quali strumenti e tempi non è dato sapere;
sulla “tabella di corrispondenza militari/civili” ci sono ulteriori ritardi e dunque non sia sa quando uscirà il DPCM (abbiamo detto all’on. Rossi che sono già passati 3 anni, e dunque ai ritardi non ci crediamo più);
sul “Libro Bianco”, abbiamo appreso dal comunicato sulla riunione ultima del Consiglio Supremo di Difesa che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, che “a breve inizierà l’iter parlamentare” dei provvedimenti attuativi, evidentemente già impacchettati: e il confronto preventivo con le OO.SS. su cui A.D. si era impegnata?;
nessuna risposta, allo stato, nonostante gli impegni precisi assunti, su “problema transito forestali”, su transito competenze di PREVIMIL all’Arma CC e sulle “agibilità sindacali”, questione quest’ultima in campo da due anni e mezzo;
infine, le forti criticità che stanno emergendo dai tavoli locali in materia di distribuzione del FUS 2016, frutto di un accordo FUA mal fatto e poi dopo anche mal gestito, di cui il Sottosegretario ha detto di non sapere nulla (mah!), e quelle più recenti conseguenti alla nota PERSOCIV sui turnisti, diffusa senza alcun confronto con le OO.SS.
Un mare di questioni irrisolte, come si vede, che producono malessere sul personale civile, come da noi accertato nel corso delle numerose assemblee fatte in questi due mesi, e che da qui a fine anno dovranno trovare risposte e impegni precisi da parte del Vertice politico, altrimenti apriremo una fase vertenziale che risulta non più rinviabile.
Nella riunione a tavoli uniti di questa mattina a PERSOCIV, l’Amministrazione ha fornito le risposte sulla procedura di mobilità che avevamo sollecitato con la lettera al Sottosegretario che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 1.
Come ben noto ai colleghi, dopo un confronto durato oltre quattro anni, in data 29.09.2015 è stato sottoscritto dal Sottosegretario Rossi e dalle OO.SS. nazionali il “Protocollo d’intesa” che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, che reca le nuove procedure per i reimpieghi, per la mobilità volontaria ordinaria e straordinaria e il prospetto con criteri e punteggi per la formazione delle graduatorie (vds. Notiziario n. 106 del 1.10.2015). Un accordo per certi versi storico, atteso che per la prima volta i lavoratori civili avranno procedure di mobilità con regole chiare e definite, per come avviene da sempre nelle altre AA.PP., e non saranno più soggetti ai pareri discrezionali degli Organi Programmatori (O.P.) come avvenuto sinora.
La nuova procedura per la mobilità interna volontaria prevedeva, in sede di prima applicazione per l’anno 2016, la comunicazione da parte degli O.P. a PERSOCIV entro il 31 gennaio delle “esigenze funzionali suddivise per aree, profili professionali ed Enti/Reparti……” e “contestualmente il grado di scopertura organica massima per ciascun Ente o per singolo profilo professionali”, con successiva pubblicazione delle predette esigenze funzionali sul sito di PERSOCIV “entro il 28 febbraio 2016”.Scadenza come noto non rispettata, visto che il bando non è ancora partito, e questo a causa di problemi tecnici interventi in sede di approntamento della procedura on line da parte del C4, che però, come riferito in apertura di riunione dal Vice D.G. militare, sembrerebbero ora avviati a soluzione, atteso che dal 2 maggio la stessa sarà operativa.
Il bando di mobilità dovrebbe vedere la luce il 1 giugno p.v, ed evidentemente da quella data dovrà essere rimodulata l’intera tempistica (le istanze dovranno essere presentate entro il 30 giugno e per metà ottobre circa verrà formata la graduatoria provvisoria, seguita dopo 30 giorni da quella definitiva, che costituirà notifica a tutti gli effetti al personale interessato).
Preso atto con piacere dell’annunciato sblocco, FLP DIFESA ha fatto presente alla dr.ssa Corrado che certo, trattandosi della prima uscita del bando, un ritardo ci poteva anche stare; quello che invece non ci può stare assolutamente, è che il mancato rispetto dei tempi non sia stato preceduto o quantomeno accompagnato dalla benchè minima informazione alle OO.SS. e ai lavoratori interessati, i quali lavoratori, peraltro, dal 1 gennaio u.s. subiscono il blocco totale della mobilità interna volontaria in quanto la vecchia procedura è stata azzerata al 31.12.2015 e la nuova non è stata ancora avviata. Dunque, una situazione di grave disagio per i lavoratori interessati, e peraltro in assenza di qualsiasi informazioni al riguardo.
Abbiamo poi appreso dalla stessa dr.ssa Corrado che a PERSOCIV non sono state ancora comunicate dagli O.P. le “esigenze funzionali”, che la procedura fissata nel protocollo prevedeva dovesse avvenire entro il 31 gennaio, e dunque un mese prima della loro pubblicazione sul sito. Un ritardo esso sì incomprensibile, atteso che il “protocollo” pone finalmente in capo alla nostra D.G. la gestione diretta della procedura, lasciando dietro le spalle quel ruolo di semplice esecutore dei provvedimenti di mobilità decisi discrezionalmente dagli O.P. A tal proposito, tutte le OO.SS. hanno chiesto di essere messe a conoscenza delle “esigenze funzionali” nel caso la pubblicazione delle stesse dovesse malauguratamente slittare oltre la prossima settimana.
FLP DIFESA ha poi evidenziato come il deficit informativo sulla mobilità faccia il paio con analoghi deficit registrati su altre scelte rese operative da circolari della D.G.. In primis, quella relativa ai “lavori insalubri”, su cui la nostra O.S. ha richiesto con propria lettera del 10 u.s. (che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3) una specifica riunione che oggi è stata fissata per il 27 p.v., (in allegato 4 la mail di convocazione già pervenuta da PERSOCIV) e quella che ha prorogato d’autorità da 1 a 3 anni il tempo di permanenza negli Enti di prima assegnazione degli ex militari transitati, e sulla quale torneremo.
Questi ripetuti deficit evidenziano, per noi, un problema nelle relazioni sindacali certo da non sottovalutare.
Notiziario n. 140 del 1 dicembre 2016 – Il Sottosegretario Rossi ha incontrato oggi le OO.SS., a tavoli separati (cinque in totale, uno per la triplice e quattro per ciascuna delle altre OO.SS.), nei quali ha fatto la stessa relazione per cinque volte consecutive in due ore (così si usa in Difesa…) illustrando la proposta […]
Notiziario n. 48 del 21 aprile 2016 – Nella riunione a tavoli uniti di questa mattina a PERSOCIV, l’Amministrazione ha fornito le risposte sulla procedura di mobilità che avevamo sollecitato con la lettera al Sottosegretario che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 1. Come ben noto ai colleghi, dopo un confronto durato oltre quattro anni, in […]