Notiziario FLP DIFESA n. 69 del 26 luglio 2019 –

L’Amm Eduardo Serra, Comandante Logistico della Marina Militare

Incontro davvero interessante, durato quasi tre ore, quello di ieri 25 luglio a palazzo Marina con il Comandante Logistico di Marina Militare, Amm. E. Serra, incontro da noi richiesto con la lettera al Capo di SMM  dell’8 u.s. e dallo stesso poi autorizzato, con invito esteso a tutte le altre  OO.SS. (in allegato 1 su questa stessa pagina la nostra lettera; in allegato 2 la risposta dell’Amm. Cavo Dragone).

Ma alcune sigle, in maniera alquanto incomprensibile ancorchè del tutto legittimamente sia chiaro, hanno declinato l’invito a partecipare alla riunione, e non si sono pertanto presentate al tavolo, chiedendo invece di incontrare il Capo di SMM, cosa che per la verità avevamo di fatto già richiesto anche noi nella lettera a lui inviata.

I due momenti (incontro con il Cte Logistico e incontro con il Capo di SMM) non apparivano certamente alternativi l’un l’altro, e si poteva (come abbiamo fatto noi, ma come ha fatto anche la Commissione Difesa del Senato che ha audito l’amm. Serra e non certo l’Amm. Cavo Dragone nella sua veste di nuovo Capo di SMM)  molto utilmente discutere di Arsenali e Centri Tecnici con l’Autorità di vertice del settore, in attesa dell’incontro, a valenza certo più generale, con il Capo di SMM.

Dispiace veramente che si sia persa, da parte del fronte sindacale globalmente inteso, una utilissima occasione di confronto sul futuro e sulle prospettive di quegli Enti, e proprio all’indomani dell’audizione del 3 luglio u.s. dell’amm. Serra che ha destato parecchio interesse e che, anche per questo, ci ha portato a richiedere l’incontro. Dispiace, certo, ma ognuno sceglie da sé i propri interlocutori e i propri percorsi.

L’incontro di ieri con l’Amm. Serra e i Suoi collaboratori, al quale hanno partecipato per conto dello SMM il Capo del 1° Reparto Amm. Gregori e il Capo del 3° Ufficio Pers. Civ. C.V. Burzi, è servito ad approfondire temi e problemi rappresentati dal Cte Logistico il 3 luglio u.s. in Commissione Difesa del Senato e relativi agli Arsenali M.M. Abbiamo già dato conto ai colleghi di quella audizione (vds. Notiziario n. 60 del 4.07.2019), diamo ora conto degli approfondimenti avvenuti nell’incontro di ieri.

Il punto di partenza sono state ancora una volta le sofferenze e le forti criticità che da tempo si osservano nei tre Arsenali, ai quali è assegnata la missione di assicurare l’efficienza di navi e sommergibili attraverso cicli manutentivi programmati e interventi riparatori  non eseguibili a bordo.

Le criticità nascono fondamentalmente da due elementi. Innanzitutto, la ridotta disponibilità nel corso degli anni delle risorse necessarie agli investimenti in materia di impianti e in ammodernamenti infrastrutturali. E, questo, nonostante la Marina abbia varato nel 2007 il “piano Brin”, che prevedeva un finanziamento totale pari a 300 mln di €, di cui ad oggi sono stati impegnati solamente 140 milioni di €, ai quali si aggiungono altri 30 mln per La Spezia e 37 mln per Taranto per effetto del C.I.S. (contratto Istituzionale di Sviluppo).

Il piano Brin prevedeva: interventi manutentivi, che sono stati realizzati seppur parzialmente; percorsi formativi, anch’essi parzialmente realizzati, e il turnover delle maestranze, in particolare quelle tecniche. Su quest’ultimo punto si è verificato l’intoppo maggiore, in quanto il turnover è stato impedito da due concause: da una parte, le misure di blocco varate dai Governi nel corso di questi anni; dall’altra, i vincoli determinati dal processo di riduzione dello strumento militare avviato con la Legge 31.12.2012, n. 244 che, al 31.12.2024, imporrà la riduzione degli organici civili a sole 20.000 unità.

Guardiamo ai numeri: a fronte delle complessive 2.568 unità organicamente previste, l’attuale consistenza effettiva è di n. 1.779, con una carenza pari al 35% su Taranto, 30% su La Spezia e 50% su Augusta. In caso di invarianza della Legge 244 e in base ai requisiti della L. Fornero, al 31.12.2024 si realizzerebbero queste percentuali di forza lavoro civile presente: 59% su Taranto; 51 % su La Spezia e 47% su Augusta, una situazione pesantissima e peraltro al netto degli effetti della c.d. “quota 100”. Da qui il grido di allarme: se non si procede a nuove e adeguate assunzioni, al 31.12.2024 si avrà il collasso del modello organizzativo, atteso che a quella data le carenze riguarderanno anche i ruoli amministrativi.

La discussione  è  andata così a finire sul personale ex militare transitato, che  per grandissima parte proviene dalla M.M., ma che non potrà in ogni caso rappresentare la soluzione dei problemi. Abbiamo rappresentato all’Amm. Serra la necessità di renderne l’impiego più efficace, di una attribuzione di profili più legata al loro vissuto lavorativo e della necessità di percorsi formativi adeguati, al solo scopo di rendere questi colleghi il più possibile utlilizzabili anche negli Stabilimenti industriali.

Ovviamente, in attesa degli interventi che tutti sollecitiamo (modifiche Legge 244 e piano assunzioni, si veda il documento di FLP DIFESA di cui al Notiziario n. 67 del 23.07.2019), occorre, a giudizio della F.A., fare comunque qualcosa, ed è quello su cui la F.A. è oggi concentrata:

A tal riguardo, e non poteva che essere altrimenti, il confronto con COMLOG e 1° Reparto è virato sulle risultanze attuali del processo di riordino di Arsenali e CC.TT ex art. 2259-sexies del COM, la cui l’ultima tappa è stata l’incontro nazionale di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 114 del 17.10.2018.

Il punto attuale di situazione è questo: conferma del DM 31.12.2015 per Augusta, da cui è già scaturita la configurazione degli EdO a valle dei Reparti con OdG n. 214 del 30.04.2019; per Taranto e La Spezia, invece, lo SMM ha inviato al Gabinetto gli schemi con i nuovi decreti di struttura modificativi dei DD.MM. 31.12.2015, dai quali poi scaturiranno gli OdG con le nuove strutturazioni degli EdO a valle dei Reparti.

A tal riguardo, abbiamo chiesto e ottenuto un impegno preciso da parte dello SMM affinchè, a settembre, vengano calendarizzati incontri con le Rappresentanze locali a Taranto e Spezia per discutere: o dei nuovi decreti di struttura, se già emanati, o dei contenuti degli schemi con le informazioni necessarie anche sulla nuova struttura a valle

Il “piano industriale” di F.A. prevede inoltre la valorizzazione delle specificità dei singoli Stabilimenti in relazione alle diverse realtà territoriali, un percorso in via di studio da parte di M.M., ma con alcune esperienze già avviate: quella delle attività su La Spezia a favore delle Marine straniere, per esempio.

La seconda parte del confronto ha riguardato le situazioni specifiche dei tre Stabilimenti, e sono emerse novità importanti.

In primis per Augusta: l’amm. Serra ci ha detto che sono in fase avanzata le trattative per la donazione a M.M. da parte della Regione Sicilia di un bacino galleggiante di 19.000 tonnellate, funzionante e in grado di ospitare anche le nuove unità navali militari, il che darà nuova linfa all’Arsenale e all’intero territorio e risponde alle sollecitazioni delle Rappresentanze locali, tra cui quelle di FLP DIFESA, che ha redatto un documento che abbiamo consegnato all’Amm. Serra.

Per La Spezia: abbiamo rappresentato che il piano Brin è in forte ritardo e che l’unica officina polifunzionale necessita ancora di interventi, e non si sa se ne sia prevista una seconda. Inoltre, l’officina artiglieria che lavora per la Marina francese è situata ancora in una vecchia officina. Infine, si potrebbe sviluppare un progetto museale all’interno dello Stabilimento, collegato al museo navale spezzino e che veda l’utilizzo di unità navali e subacquee riadattate per il turismo militare.

Per il CCSN, trovano conferma gli intendimenti della F.A. di modificarne in un qualche modo la natura, da Centro di sperimentazione autonoma a Ente con funzioni di supporto inserito nell’organizzazione logistica  tipo Ufficio studi. Scelta, questa, che non ci pare incontri molto le desiderata locali.

Per Taranto: il piano Brin per le strutture e gli impianti è in fase avanzata, anche  grazie alle risorse aggiuntive del CIS; l’Officina polifunzionale 4 è in corso di completamento; il Bacino Ferrati è stato completato in tempi più ridotti ed ha consentito l’ingresso di nave Cavour (lavori ultimati nel 2020), poi si potranno manutenere unità navali di più grandi dimensioni non solo militari ma anche civili; si dovrà continuare ad utilizzare anche l’indotto locale in alcune attività di metalmeccanica; il progetto di musealizzazione di alcune officine è stato di recente finalizzato, valorizzando così il turismo nel territorio.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 08.07.19 – Lettera FLP DIFESA a Capo SMM e richiesta incontro con il Cte Log MM su problematiche Arsenali

Allegato 2: 15.07.2019 – lettera di risposta del Capo di SMM a FLP DIFESA

Articoli sull’incontro sulla stampa locale:

 

Notiziario n. 114 del 17 ottobre 2018 –

L’amm. F. Gregori parla a bordo della fregata Fasan nel dicembre u.s.

Si è svolto, nel pomeriggio di ieri, a Palazzo Marina la riunione tra le delegazioni di M.M. (SMM e COMLOG)  ed FLP DIFESA, presieduta dal nuovo Capo del 1° Reparto, amm. F. Gregori, e che ha riguardato due riorganizzazioni: quella dei tre Arsenali (Taranto, La Spezia e Augusta) e dei Centri Tecnici (CC.TT.) CIMA di AULLA, CISAM di S.Piero a G. e CSSN di La Spezia),  e quella del settore infrastrutturale.

Riorganizzazione Arsenali MM e Centri Tecnici

La riunione di oggi ha concluso la prima parte del percorso avviato dalla SMM con la nota n. 44956 del 5 giugno u.s..

Come si ricorderà, la nostra O.S. pose in più occasioni, ultima con il Notiziario n. 45 del 2.05.2018, la necessità di dar seguito all’impegno assunto dal Capo di SMM nei confronti delle OO.SS. (Notiziario n. 30 del 9.03.2017) di avviare uno specifico tavolo tecnico sulle problematiche dell’area industriale che servisse anche a operare una verifica rispetto al processo di riordino avviato con i DD.MM 31.12.2015, che ripubblichiamo su questa pagina in allegato 2. Richiesta ribadita anche nel corso del nostro ultimo incontro col 1° Reparto del 1 giugno u.s (vds. Notiziario n. 60 del 4.06.2018), cui è seguita l’invio della sopra richiamata nota SMM-1° Rep del 1.06.2018.

Dobbiamo dire che, a differenza di quanto avvenuto in precedenza, i confronti locali in ordine alle risultanze della sperimentazione avviata nel 2016 e alle proposte di modifica degli organigrammi, sia per quanto riguarda la parte a monte dei Reparti oggetto dei DD.MM. sia quella a valle oggetto dei Decreti Dirigenziali, si sono svolti in tutti gli Enti e tutte le posizioni sono state registrate nei verbali poi inviati al 1° Reparto

Sulla base di quanto pervenuto, lo SMM – di concerto con COMLOG – ha messo a punto le bozza dei nuovi organigrammi (al netto organici) per ciascuno degli Arsenali e CC.TT., che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 e che entreranno, anche con modifiche,  negli schemi dei nuovi DD.MM. di struttura che saranno posti all’attenzione e alla firma della Ministra.

I criteri che hanno orientato la sintesi operata dalla F.A. sono stati chiariti su nostra richiesta dall’amm. Gregori: sostanzialmente recepite le proposte condivise da Direzione e RSU/OO.SS., mentre non recepite le proposte di parte sindacale che non hanno trovato condivisione da parte della Direzione.

E questo naturalmente obbligherà alla ripresa dei confronti locali, che abbiamo segnalato allo SMM come esigenza per noi indifferibile e sulla quale abbiamo registrato la disponibilità e l’impegno da parte dello SMM,  al fine di poter definire, in modo auspicabilmente condiviso tra Direzioni e Parti sociali,  la parte di organigramma a valle dei Reparti che, al pari di quanto è successo nel 2016, verranno varati con decreti dirigenziali. Saranno invece oggetto dei DD.MM.: le mission (confermate); la parte di organigramma fino al livello di Reparto; infine, gli organici, che dovranno essere in linea con gli organici regionali della F.A. di cui al DM 29.06.2016 o con quello che verrà, essendo il D.M. in fase di revisione.

Il punto essenziale del nostro ragionamento conclusivo è stato che, per pervenire ad una davvero efficace ed efficiente riorganizzazione, occorrerà risolvere a monte alcuni nodi di fondo, che peraltro hanno trovato spazio anche nelle parole del Capo SMM in sede di audizione parlamentare: piano straordinario di assunzioni; maggiori risorse per esercizio e parco infrastrutturale; internalizzazioni; formazione e centri di formazione (ex scuole allievi operai) per la trasmissione dei saperi lavorativi, questioni, queste, tutte “politiche” e da noi già rappresentate alla Ministra. Inoltre, l’applicazione della Direttiva SGD/SMD sull’impiego civile, che a suo tempo ritenemmo soddisfacente nella parte relativa all’area industriale, e l’urgente punto di situazione  sui colleghi ex militari transitati all’impiego civile (e molti in Enti MM).

Riorganizzazione settore infrastrutturale.

Abbiamo preso atto del processo di riorganizzazione in via sperimentale varato con OdG n. 174 del 30.07.2018 che riarticola il settore infrastrutturale (tutti i documenti pubblicati su questa stessa pagina ain allegato 3) operando un ritorno all’indietro rispetto al modello “per prodotto” voluto dall’ex Capo di SMM, amm. De Giorgi, abbiamo chiesto la parte mancante (organici/incarichi/funzioni)il completamento dei confronti locali e poi  un conclusivo confronto nazionale prima del 1 dicembre 2018 data di entrata in vuigore del nuovo modello

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 16.10.2018 – Bozze nuovi organigrammi Arsenali e CC.TT. predisposti da SMM  (cartella compressa)

Allegato 2: 31.12.2015 – Decreti di struttura di Arsenali e Centri tecnici oggi vigenti  (cartella compressa)

Allegato 3: 12.10.2018 – Documenti SMM su riordino settore Infrastrutturale M.M. (cartella compressa)

Notiziario n. 105 del 24 settembre 2018 –

L’ammiraglio Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina

Continuano, presso le Commissioni Difesa riunite congiuntamente, le audizioni dei Vertici della Difesa,  che si iscrivono nel contesto della “ricognizione” disposta dalle stesse Commissioni in avvio del loro mandato.  E così, dopo l’audizione della Ministra Trenta (Notiziario n. 86 del 9 u.s.), sono venute quelle del Capo SMD gen. Graziano (Notiziario n. 89 del 20 .08.2018)  e del Capo SMA gen. Veciarelli (Notiziario n. 100 del 13.09.2018; e, quindi, del Capo SMM, amm. V. Girardelli, avvenuta il 12 settembre u.s., e della quale ora riferiremo.

Diciamo subito che l’intervento introduttivo del Capo di SMM (su questa stessa pagina ne pubblichiamo il video integrale) è stato estremamente pulito e preciso e ha offerto una panoramica a 360° di Marina Militare. e dei suoi problemi, indicando le sue linee programmatiche  e dedicando spazio, caso infrequente in A.D., anche ai lavoratori civili.

Ha innanzitutto ricordato come l’economia italiana dipenda dal mare, essendo basata sulla trasformazione;  ha fornito i dati di import/export per via mare e quelli relativi ai prodotti petroliferi (per il mare passano l’80% di petrolio e il 42% di gas importati), ha ricordato che i nostri porti intercettano il 30% del transito nel mediterraneo. Ha poi delineato le attività di M.M. che si articolano in quattro “domini”: la difesa nazionale e marittima; il supporto al sistema paese; la cooperazione internazionale e lo sviluppo del potere capacitivo anche in ottica interforze.

Ha quindi indicato le operazioni in corso della M.M.: quelle militari (operazioni “Mare sicuro”; “Sophia”; etc.);  quelle “concorsuali” (nei campi: idroceanografico, segnalamenti e fari, antinquinamento,  bonifica, monitoraggio vulcani, medicina iperbarica, etc.); e, infine , quelle afferenti alla “cooperazione internazionale” (abbiamo rapporti con 25 Marine e sono attivi 33 piani di cooperazione).

Per tutte queste attività,  la nostra M.M mette in campo oggi n. 58 unità navali di prima linea a fronte delle 64 previste, che però si ridurranno solo a 30 tra 15 anni, e dunque in numero fortemente ridotto.  Fortunatamente, è intervenuta la legge finanziaria 2014 che ha stanziato risorse importanti per la costruzione di unità navali di nuova generazione (n. 9 operative già da questo anno), che prenderanno il posto di quelle già andate o che andranno in disarmo (2018, nave Anteo). Servirebbe comunque un maggior efficientamento dello strumento navale, con acquisti di altre unità, in primis sul fronte della attività subacquee e di aviazione.

L’amm. Girardelli ha poi affrontato l’importantissimo tema del parco infrastrutturale della F.A. Ha ricordato che l’età media delle infrastrutture è molto alta, che il deficit manutentivo in essere riduce al 51% la loro  efficienza,  che occorrerebbe pertanto procedere ad un forte ammodernamento per il quale servirebbero circa 70 mln annui, mentre la F.A. ne dispone solo di 13 all’interno del bilancio 2018 del M.D.

Ha segnalato le criticità infrastrutturali degli Arsenali, che si intrecciano con quelle legate alla vetustà dei “macchinari”  e alle carenze di professionalità civili, frutto delle riduzioni operate dalla Legge 244/2012 e dei ripetuti blocchi del turnover, che hanno aperto un buco sotto il profilo della trasmissione dei saperi.

Quindi, il richiamo alle problematiche del personale, definito “il grande capitale della Marina”. Il personale militare è oggi pari a 29.000 unità (34.000 previsti), che dovranno diventare 26.800 al 1.1.2025. Una previsione del tutto insufficiente, che renderebbe problematica la tenuta in efficienza dello strumento militare, per il quale servirebbero minimo 30.000 unità. Un appello indiretto a modificare la legge 244/2012, sembrerebbe.

In questo contesto si iscrive anche la situazione critica del personale civile: 9.400 unità in organico, ma molti di meno in termini di effettivi in particolare nei ruoli tecnici, anch’esse comunque in riduzione da qui al 2024, che hanno “un ruolo fondamentale nelle attività manutentive presso i tre Arsenali” e un ruolo altrettanto importante nelle attività di studio dei Centri Tecnici, in quelle del settore cartografico e in quelle del munizionamento.

Le competenze maturate dal personale civile, “uniche nel settore navale”, ne fanno “un patrimonio che risulta fondamentale preservare e non disperdere”.

Grazie Ammiraglio, ma per preservarlo servirebbe il “piano straordinario di assunzioni”  che chiediamo da anni.

Che ne dice la Ministra Trenta?

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 60 del 4 giugno 2018 –

In data 31 maggio u.s., si è svolto presso lo Stato Maggiore Marina un incontro con la nostra O.S. da noi richiesta con specifica nota del 14 maggio u.s., allo scopo di riprendere il filo del dialogo su una serie di importanti problematiche che mettono in relazione gli Arsenali e i Centri Tecnici, a più di un anno dall’entrata in vigore dei nuovi decreti di struttura,  la verifica sulle loro “missioni” e i relativo organici e impieghi, anche alla luce della Direttiva SMD sui criteri di impiego del personale civile.

Materie “pesanti”, su cui, appunto, il dialogo si era interrotto non certo per responsabilità delle Parti sociali e che, occorre dirlo con chiarezza, è oggi ripartito per la fortissima spinta unitaria che è arrivata dal territorio tarantino con un documento sui  temi della riorganizzazione e non solo, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato,  nel quale è stato dichiarato lo stato di agitazione del personale e conseguentemente sono state già avviate specifiche iniziative di mobilitazione. Un documento (lo pubblichiamo sul nostro sito) molto deciso nei toni, chiaro negli obiettivi e soprattutto unitario, che ha avuto il merito di dare una forte scossa anche negli altri territori interessati, nei quali stanno partendo analoghe riflessioni e iniziative sui temi proposti.

Diamo conto ora ai colleghi dei contenuti e delle risultanze dell’incontro del 31 maggio u.s. tra SMM e FLP DIFESA. Dopo i saluti da parte dell’Amm. Ottaviani, la parola è toccata a FLP DIFESA che ha ringraziato  per la disponibilità manifestata, ha segnalato come, in tema di relazioni sindacali, le problematiche in discussione possano essere tranquillamente considerate “code contrattuali”  rispetto a un percorso a suo tempo concordato, e ha posto i problemi che erano stati preannunciati con una specifica e dettagliata richiesta di incontro, e di cui abbiamo riferito con il Notiziario n. 45 del 2 maggio 2018.

Il primo argomento riguarda la situazione degli Arsenali e dei Centri Tecnici (CC.TT.), rispetto alla quale la nostra O.S. ha fatto un po’ di cronistoria, partendo dagli impegni vicendevolmente assunti con SMM e che si erano sfilacciati nel tempo. La proposta che abbiamo avanzato è stata quella di riprendere con immediatezza il percorso, nelle due fasi a suo tempo previste, e che dovrebbero ricalcare quanto positivamente sperimentato per la riorganizzazione dei Comandi Logistici di Area e per i MARISTANAV. E cioè:  una prima fase di livello territoriale che riapra il dialogo fra Direttori e Parti Sociali, per “mettere in verifica” il processo di riorganizzazione in atto, recepisca le osservazioni sindacali e le formalizzi in apposito verbale teso a diventare elemento di successiva analisi a livello nazionale. In quel contesto, ha proseguito FLP DIFESA, occorrerà comunque tenere in conto due importantissimi elementi, che potrebbero portare ad attualizzare e proporre variazioni all’attuale modello organizzativo, e cioè: l’impatto con le nuove dotazioni organiche e l’applicazione della Direttiva di SMD sui criteri di impiego civile,  applicativa (si dice) dello specifico protocollo di intesa sottoscritto a livello nazionale il 2.5.2016.

La seconda e successiva parte del percorso, altrettanto importante, riguarda invece l’ambito nazionale, e dovrà essere propedeutica al confronto con il nuovo vertice politico, su tre argomenti lasciati in sospeso e peraltro di grandissima attualità: il Piano Brin, il suo stato di avanzamento ed i finanziamenti ancora necessari;  il turn over del personale di Stabilimenti e CC.TT. ed eventuali piani straordinari di assunzione per i profili tecnici,   la possibile rivisitazione delle loro “Missioni”.  Argomenti, questi,  su cui FLP DIFESA ha ribadito come occorra il massimo livello di interlocuzione don la F.A.  che veda coinvolti, oltre al 1° Reparto,  attori importanti quali il Capo di SMM,  e il  Comando Logistico della Marina Militare.

Il secondo argomento, invece, riguarda il punto di situazione del Servizio di vigilanza della sede di Taranto in ragione di alcuni sconcertanti accadimenti connessi alle elezioni RSU 2018, che ha visto impegni presi, tempistiche modificate e, comunque, un percorso assolutamente singolare che, in ogni caso, allo stato, vede ancora non chiusa la vicenda in ragione della particolare situazione legata al reimpiego di quella  parte di personale destinato all’Arsenale di Taranto.  A tal proposito, FLP DIFESA, ricordando al rappresentante di SMM l’evidenza e la problematicità del percorso di cui sopra, ha richiesto che, in ragione di possibili analoghi processi di riorganizzazione in altri territori, venga posta particolare attenzione sul fronte delle relazioni sindacali e sulla massima linearità degli atti.

Su entrambe le questioni poste, abbiamo registrato un atteggiamento assolutamente positivo da parte dello Stato Maggiore Marina, che ha dato atto della concretezza delle proposte avanzate dalla FLP Difesa ed ha assicurato l’avvio del percorso proposto per Arsenali e CC.TT. attraverso una specifica comunicazione verso le strutture interessate, ivi compresi i Comandi Logistici di Area, assicurando, tra l’altro, anche uno specifico incontro con il Capo di SMM e il Comando Logistico.

A margine della riunione, si è discusso della problematica legata ai transiti del personale ex-militare su cui l’Amm. Ottaviani ha informato la nostra O.S. che sono allo studio del 1° Reparto varie soluzioni e proposte, ma ne ha  sollecitate anche da parte della FLP DIFESA, al fine di addivenire a soluzioni che soddisfino le esigenze di tutti gli attori coinvolti: la F.A., il personale transitato, quello comunque coinvolto direttamente o indirettamente da questi transiti, e infine le stesse rappresentanze del personale.

A tal proposito, FLP Difesa ha proposto l’apertura di  una fase  “operativa” sullo specifico argomento, che ha trovato la disponibilità da parte dello SMM interessato.

Dunque, un incontro che può essere definito positivo e proficuo, su cui però  attendiamo gli sviluppi concreti.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: 24.05.2018 – lettera di RSU e OO.SS. territoriali Taranto alle OO.SS. nazionali

Notiziario n. 45 del 2 maggio 2018 –

Il Capo di SMM, amm. Valter Girardelli

Il Capo di SMM,  amm. Valter Girardelli,  ha incontrato il 26 aprile 2018,  “a quarantanove giorni dallo richiesta” come afferma il loro stesso comunicato unitario, le OO.SS. CGIL, CISL, UIL e UNSA.

Un incontro, va subito detto,  destinato esclusivamente, già in sede di convocazione con lettera del 19 u.s. a firma del Capo del 1° Reparto, alle quattro OO.SS. che, con nota unitaria del 7 marzo 2018, lo avevano richiesto in ragione di “talune rilevanti criticità” non meglio precisate esistenti “in alcune sedi”.

Una esclusione grave, incomprensibile e peraltro irrituale, quella operata dal Capo del 1° Reparto nei confronti delle altre tre sigle tra le quali FLP DIFESA, atteso che la prassi da sempre in atto nel nostro Ministero prevede l’estensione a tutte le sigle rappresentative delle riunioni/incontri in agenda, pur a fronte di richieste provenienti solo da una parte del tavolo o anche da una sola sigla. Come peraltro è avvenuto anche recentemente in ambito SMM, e ci riferiamo alla convocazione di tutte le sigle avvenuta con lettera 1° Reparto del 12.01.2018  pur in presenza di una richiesta arrivata allo stesso 1° Reparto solo da una O.S..

Perché questi comportamenti, così incomprensibilmente difformi, da parte del 1° Reparto di SMM?. Ne riparleremo a tempo debito, l’Amministrazione non dovrebbe mai venir meno al suo ruolo super partes.

L’incontro con l’amm. Girardelli è stato giudicato “deludente” dalle stesse quattro OO.SS. che vi hanno partecipato. Condividiamo il loro giudizio, basta leggere le risposte assolutamente general generiche e prive di impegni concreti venute dal Capo di SMM che, però, nella circostanza, e sempre a leggere il comunicato unitario, ha forse beneficiato di qualche amnesia da parte dei suoi interlocutori.

Proviamo allora a mettere insieme le questioni che, a nostro avviso, necessitavano di risposte e di impegni precisi.

Il punto di partenza non poteva che essere il precedente (e sin qui unico) incontro con l’amm. Girardelli avvenuto in data 9.03.2017. Leggiamone le risultanze dal comunicato unitario CGIL-UIL-FLP DIFESA di allora, che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 2, e confrontiamo gli impegni di allora con i fatti e le risposte di oggi:

E’ grave, a nostro avviso, che sul riordino di Arsenali e CC.TT.,  la F.A. abbia sinora disatteso gli impegni assunti dal Capo di SMM e che lo stesso amm. Girardelli non sia stato chiamato in riunione a chiarire il perché dei ritardi e a intervenire direttamente e operativamente per procedere speditamente in avanti.

Per chiudere il cerchio, c’è un’ultima questione: il riordino del servizio di vigilanza nella sede di Taranto. Il comunicato unitario non ne accenna minimamente, immaginiamo per i contenuti divisivi sul fronte sindacale, eppure se ne è parlato, come si evince dalla nota di CISL Taranto datata 26.04.2018.

La questione, esaminata a livello nazionale nel corso dell’incontro del 30 novembre (vds. comunicato unitario), ha subito una sterzata imprevista, a causa dei precisi impegni assunti da A.D. nel corso dell’incontro dell’11.01.2018 a PERSOCIV per la definizione della mappatura RSU, e poi però disattesi. Un precedente gravissimo, che peraltro ha avuto ricadute dannose in loco, e che di certo andrà chiarito.

Con queste premesse, abbiamo inviato in data odierna al Capo di SMM la lettera qui allegata con la quale si chiede un incontro urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 02.05.18 – Lettera a Capo di SMM e richiesta di incontro

Allegato 2: 09.03.2017 – Comunicato unitario incontro con Capo SMM

Allegato 3: 30.11.2017-Comunicato unitario riunione SMM vigilanza TA, riordino Arsenali e relaz. sind.

centri tecnici marina militare


Incontro con il Comandante Logistico sulle criticità degli Arsenali M.M. . Quasi tre ore di interessantissimo confronto, dal quale sono emersi gli intendimenti della F.A. per affrontare le sofferenze attuali (ottimizzazione risorse; reinternalizzazioni; permute; modifiche ordinamentali; valorizzazione delle specificità locali), nel quadro comunque di una riaffermazione del loro ruolo pubblico. Le novità per Augusta e le questioni aperte su Taranto, La Spezia e CSSN. Il 6 agosto l’incontro con il Capo di SMM

26 Lug 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 69 del 26 luglio 2019 – Incontro davvero interessante, durato quasi tre ore, quello di ieri 25 luglio a palazzo Marina con il Comandante Logistico di Marina Militare, Amm. E. Serra, incontro da noi richiesto con la lettera al Capo di SMM  dell’8 u.s. e dallo stesso poi autorizzato, con invito […]


La riorganizzazione di Arsenali e Centri Tecnici e del settore infrastrutturale della Marina. Incontro con lo SMM per l’esame dei nuovi organigrammi messi a punto dalla F.A. a seguito dei confronti locali. Recepite solo le proposte di RSU e OO.SS. condivise dalle Direzioni degli Stabilimenti. Entro l’anno gli schemi dei nuovi decreti di struttura. Per la parte a valle dei Reparti, oggetto dei successivi decreti dirigenziali, dovranno proseguire i confronti locali.

17 Ott 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 114 del 17 ottobre 2018 – Si è svolto, nel pomeriggio di ieri, a Palazzo Marina la riunione tra le delegazioni di M.M. (SMM e COMLOG)  ed FLP DIFESA, presieduta dal nuovo Capo del 1° Reparto, amm. F. Gregori, e che ha riguardato due riorganizzazioni: quella dei tre Arsenali (Taranto, La Spezia e […]


L’audizione del Capo di SMM, amm. V. Girardelli. Una fotografia precisa e puntuale della Forza Armata, con le importanti attività esercitate ma anche con le crescenti criticità dovute a un parco infrastrutturale vecchio e inadeguato, in primis gli Arsenali, e alle carenze di personale. Il “ruolo fondamentale” del personale civile, che rappresenta “un patrimonio da preservare e non disperdere”.

24 Set 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 105 del 24 settembre 2018 – Continuano, presso le Commissioni Difesa riunite congiuntamente, le audizioni dei Vertici della Difesa,  che si iscrivono nel contesto della “ricognizione” disposta dalle stesse Commissioni in avvio del loro mandato.  E così, dopo l’audizione della Ministra Trenta (Notiziario n. 86 del 9 u.s.), sono venute quelle del Capo […]


I contenuti e le risultanze dell’incontro del 31 maggio u.s. con SMM. Le problematiche di Stabilimenti e Centri Tecnici (risorse occorrenti, completamento piani Brin; mancato turnover; necessità assunzionali; etc.) al centro della discussione. FLP DIFESA chiede il riavvio del percorso a suo tempo convenuto e poi non completato: tavoli locali e poi tavolo conclusivo nazionale per un punto di situazione sui riordini ex D.Lgs 8/2014.

4 Giu 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 60 del 4 giugno 2018 – In data 31 maggio u.s., si è svolto presso lo Stato Maggiore Marina un incontro con la nostra O.S. da noi richiesta con specifica nota del 14 maggio u.s., allo scopo di riprendere il filo del dialogo su una serie di importanti problematiche che mettono in relazione […]


Che fine ha fatto il tavolo nazionale finalizzato a fare un punto di situazione sul riordino di Arsenali e Centri Tecnici della Marina? Richiesta di incontro di FLP DIFESA al Capo di SMM, con il quale vorremmo anche discutere dei criteri posti alla base della rideterminazione degli organici degli Enti e della riorganizzazione del servizio di vigilanza su Taranto

2 Mag 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 45 del 2 maggio 2018 – Il Capo di SMM,  amm. Valter Girardelli,  ha incontrato il 26 aprile 2018,  “a quarantanove giorni dallo richiesta” come afferma il loro stesso comunicato unitario, le OO.SS. CGIL, CISL, UIL e UNSA. Un incontro, va subito detto,  destinato esclusivamente, già in sede di convocazione con lettera del […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: