Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018 –

Quarta puntata relativa alle questioni d’interesse del personale civile anche in funzione del nostro programma RSU. Oggi parliamo di formazione o, meglio, della non formazione che si osserva in ambito M.D..

I CCNL Ministeri facevano tutti riferimento al principio della centralità della formazione come “leva strategica fondamentale per lo sviluppo professionale dei dipendenti e per il necessario sostegno ai processi di cambiamento”, concetti richiamati in più occasioni dalla stessa A.D.

Tuttavia, nonostante tale premessa, la formazione in ambito Difesa non è riuscita nel corso di questi anni a rispondere alle reali esigenze formative, e questo per molte ragioni tra le quali: progressiva e massiccia riduzione delle risorse disponibili, in particolare a seguito dei tagli disposti dal DL 78/2010; gestione finanziaria in capo ai diversi Organi Programmatori (OP) che operano di fatto in modo indipendente l’un l’altro; oggettiva maggior concentrazione delle attività formative nella sede romana, con effetti oggettivamente penalizzanti per il personale delle sedi periferiche; spesso, mancanza di coordinamento degli Enti di diverse area/F.A. sul livello territoriale.

La situazione è decisamente peggiorata a partire dal 2014, quando  la legge 11.08.2014, n. 114  ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE,  le cui funzioni vennero trasferite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA),  con la contestuale ulteriore  riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alla stessa.

Un danno inizialmente temperato dall’accordo SGD-SNA del 6.08.2014, ma ben evidente soprattutto in proiezione futura, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ (che come noto non rientrano nelle competenze di SNA) e formazione tecnico-specialistica per le nostre esigenze, e atteso altresì che sarebbe anche venuto meno quel ruolo che a CEFODIFE era stato assegnato in ordine all’”elevazione qualitativa delle professionalità “(art.3, comma 2, lett. a) e b)  Legge 244/2012)  e ai processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>>  del D. Lgs. n. 8/2014.

In questo quadro di situazione di particolare sofferenza e criticità, è mancato in tutti questi anni sul versante della formazione un disegno generale, da definirsi anche attraverso un confronto permanente con le OO.SS. nazionali che non c’è mai stato. Solo nel 2013, ai tempi del Vice Segretario Generale dr. Di Palma, su nostra richiesta, si tennero due successive riunioni che ebbero per oggetto i piani annuali di formazione del personale civile (si vedano i Notiziari n. 79 dell’8 luglio e n. 111 del 9 ottobre 2013), poi più nulla nel tempo.

Venendo ad oggi, temiamo che, sul fronte delle relazioni sindacali, il nuovo CCNL delle Funzioni Centrali 2016-2018, non produca significative innovazioni.

Alla formazione, comunque ancora connotata come “leva strategica”,  sono dedicati due articoli: il n. 52, che reca i principi generali e le finalità, e il n. 53 che prevede sì “piani di formazione del personale sulla base dell’analisi dei fabbisogni formativi rilevati nell’organizzazione”,  ne individua le tipologie essenziali, afferma che la formazione deve riguardare ”tutto il personale”  e indica l’obiettivo di una “formazione permanente e diffusa”. Ma lo stesso CCNL non dispone maggiori risorse (sempre l’1% del monte salari), e, soprattutto, non reca obblighi in materia di relazioni sindacali. Le OO.SS. possono solo “formulare proposte”  nell’ambito dell’Organismo paritetico ex art. 6.

A nostro avviso, sulla formazione occorre una autentica rivoluzione copernicana, tenuto conto del suo valore strategico in una Amministrazione in permanente riorganizzazione come la nostra, e della sua centralità anche ai fini delle nostre carriere. Per quanto ci riguarda, già nel 2013 avevamo presentato delle proposte all’allora Sottosegretario Pinotti, che ripubblichiamo come allegato su questa stessa pagina, e che pensiamo mantengano ancora, per buona parte, piena validità.

Le riproporremo, naturalmente attualizzandole, al nuovo Vertice politico, al quale chiederemo che i piani formativi siano oggetto di informazione e confronto con le OO.SS. e che, sulla materia, siano fissate regole precise e vincolanti attraverso uno specifico protocollo d’intesa.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

Notiziario n. 56 del 1 giugno 2015 –

Frontespizio per sitoPortiamo all’attenzione dei colleghi che “nelle more del perfezionamento del DM 17.04.2015 che prevede la costituzione dell’ “Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” (testo su questa stessa pagina), SEGREDIFESA (SGD) ha pubblicato sul proprio sito web l’edizione 2015 del “Catalogo generale dei corsi di formazione, che vede la luce quest’anno con un certo ritardo rispetto alla precedente edizione 2014.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2015, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; è articolato in 7 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area della comunicazione; Area dei contratti, della  logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.Area informatica-telematicaArea linguistica e Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine,  Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.). Rispetto al precedente catalogo 2014 targato CEFODIFE, mancano 3 aree didattiche  (Area giuridico – amministrativa  e Area del bilancio e della contabilità,  ricondotte a SNA,  e  l’Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D., quest’anno evidentemente non previsti).  Nella programmazione di quest’anno, invece, sono stati incrementati “i corsi dell’Area Tecnico – Specialistica, inserendo ulteriori tipologie formative, i cui programmi didattici sono attualmente in fase di predisposizione”.

Nella nota a firma del dirigente dr. Massimo Mangani ex Direttore di CEFODIFE, che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”,  viene  precisato che, per quanto attiene gli Enti dell’area T-Ale stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 5 giugno 2015, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali interessate a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni  vengano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni  siano state precedute quanto meno dall’informazione alle  Rappresentanze locali. Per gli Enti dell’area T-O, procedura e tempistica sono definiti dagli SS.MM.

La precisazione è quanto mai opportuna,  atteso che la nota dell’ex Direttore di CEFODIFE non reca, come negli anni scorsi,  alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che contribuiscono a rendere ancor più evidente, allo stato,  l’ assoluta necessità di ridefinire percorsi operativi e modalità di relazione ai diversi livelli con l’Amministrazione,  che in questi ultimi anni è apparsa alquanto disattenta in ordine alla necessità della massima trasparenza e del rapporto con le Rappresentanze sindacali in materia di formazione, come peraltro avviene sistematicamente in altre Amministrazioni centrali.  Una necessità, questa, che, a nostro avviso,  oggi appare ancor più evidente alla luce delle gravissime ricadute  conseguenti alla soppressione di CEFODIFE.   L’Amministrazione  ha messo in campo in questi mesi tutta una serie di iniziative anche positive per pararne il colpo durissimo (protocolli con SNA; costituzione dell“Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” in  ambito Segredifesa; costituzione  di un “gruppo di lavoro” in ambito Stamadifesa; etc.),  rispetto alle quali vi è oggi però l’esigenza di mettere a fuoco e comprendere bene  il disegno complessivo dell’A.D. in materia di formazione che allo stato ancora non è chiaro,  e, rispetto a questo nuovo quadro di situazione,  ridefinire  i percorsi di coinvolgimento delle OO.SS. sui diversi livelli, nazionale e locale.

Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate dagli Enti in applicazione della circ. SGD 92222 del 21.11.2014.

Il “Catalogo 2015”, con le relative “Istruzioni” ,  è pubblicato su questa stessa pagina.

Pubblichiamo anche la Direttiva SME, pervenuta in data 5 giugno.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Catalogo Generale SGD corsi formazione 2015

Allegato 2: Istruzioni per le segnalazioni 2015

Allegato 3: Schema DM mod. DM 13 gen 2013

 Notiziario n. 28 del 14 marzo 2015 –

il dr. Franco Massi, Vice Segretario Generale Civile
il dr. Franco Massi, Vice Segretario Generale Civile

Il primo comma dell’art. 21  della legge 11.08.2014, n. 114  di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90  recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”,  ha disposto la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE,  le cui funzioni transitano alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA),  con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse.  Il successivo comma 6 ha inoltre disposto che con successivo D.P.C.M. siano attribuite alla P.d.C. “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite”  ed ha previsto che,  sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa  siano regolate da accordi”  tra SNA e AA.PP.  per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.

Come a suo tempo da noi evidenziato,  questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava avesse assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70,  e  ha apportato un danno davvero enorme alla Difesa.  Un danno che nel breve termine è stato certamente temperato dall’accordo SGD-SNA del 6.08.2014 che ha assicurato continuità all’attività formativa dell’ex CEFODIFE e permesso la realizzazione delle attività formative e amministrative del Centro già pianificate per tutto l’anno 2014. Ma il danno è stato arrecato anche in prospettiva,  atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^,  che come noto non rientrano negli interessi di SNA, e formazione tecnico-specialistica  per le nostre esigenze.  E, infine,  un danno arrecato anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che a CEFODIFE era stato assegnato in ordine all’”elevazione qualitativa delle professionalità “(art.3, comma 2, lett. a) e b)  Legge 244/2012)  e ai processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>>  del D. Lgs. n. 8/2014.  Risultava difficile infatti immaginare che SNA potesse caricarsi anche di questi versanti formativi,  e dunque occorreva trovare delle soluzioni per consentire all’Amministrazione  di continuare a fare formazione, ancorchè su specifica delega e con risorse di SNA.

Erano  state queste la riflessione e la sollecitazione contenute nella seconda parte della nota della nostra O.S. datata inviata al Sottosegretario in data 25 agosto 2014., che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa stessa pagina, poi successivamente ribadite anche nella riunione con l’on. Rossi del 13 ottobre al Gabinetto del Ministro.

Esprimiamo dunque soddisfazione perché sembra si stia marciando proprio su questa strada.  Infatti, con nota n. 8662 del 4 marzo u.s.,  qui pubblicata, il Gabinetto del Ministro ha inviato alle OO.SS. nazionali lo schema di provvedimento modificativo del DM 13.01.2013 recante la struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., nel quale,  visto il DPCM 24.12.2014 concernente il trasferimento delle risorse finanziarie  strumentali a SNA, si prevede la costituzione di un “Ufficio formazione specialistica e didattica”, posto alle dirette dipendenze del Vice Segretario Generale civile e dunque in ambito SEGREDIFESA. Detto Ufficio avrà, tra le altre competenze, quella di sovraintendere ai rapporti con SNA e di curare, “su specifica delega e attraverso protocolli di intesa dedicati, l’attività didattico-specialistica di specifico interesse della Difesa”, e di elaborare “piani formativi, anche settoriali, volti ad ampliare le conoscenze” delle professionalità civili (un primo protocollo, sulla sicurezza sul lavoro, pare sia stato già sottoscritto qualche giorno fa).  Una soluzione intelligente, dunque, che consentirà all’A.D. di poter continuare a fare formazione in house.

Nello schema di DM inviato dal Gabinetto emerge però un problema non di poco: è infatti prevista la cancellazione dell’Albo Docenti,  per la cui costituzione ci eravamo a suo tempo molto battuti. Una perdita notevole per i colleghi interessati, certo, ma anche per la stessa A.D., che vorremmo per questo venisse risparmiata.

Per questo motivo, abbiamo inviato al Gabinetto del Ministro la nota allegato 1 che pubblichiamo su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 13.03.2015 – Lettera di FLP DIFESA al Gabinetto cancellazione albo docenti

Allegato 2: La proposta dell’A.D – Schema DM mod. DM 13 gen 2013

Allegato 3: 25.08.2014 – lettera FLP DIFESA su soppressione CEFODIFE

Notiziario n. 108 del 13 ottobre 2014 –

Il Sottosegretario alla Difesa on. D. Rossi
Il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi

E’ certamente la notizia del giorno: tra 15 giorni,  dovrebbe finalmente iniziare il confronto con l’A.D. in merito al redigendo “Regolamento” previsto dall’art. 1 del D. Lgs. n. 7/2014.  E’ l’impegno assunto direttamente dal Sottosegretario Rossi nel corso della riunione odierna con le OO.SS. nazionali, rigorosamente a tavoli separati a causa delle  ben note  pulsioni  unitarie di CGIL-CISL-UIL della Difesa. E  l’annunciata  riunione  non può che essere accolta con grande favore da chi, come FLP DIFESA, da mesi sollecita l’avvio di questo confronto,  ritenendo la scrittura di quel Regolamento la chiave di volta sulla quale costruire la tanto auspicata, e mai sinora realizzata, civilizzazione del Dicastero. E il perché è presto detto.

Quel regolamento dovrà definire, tra le altre,  tre cose di grande importanza per noi:

Ebbene, mettendo uno dietro l’altra queste tre incombenze sottese  alla scrittura del Regolamento, e vista la priorità che per noi riveste la questione civilizzazione,  si comprende bene l’importanza del confronto che dovrebbe partire tra una quindicina di giorni e sul quale l’on. Rossi si è oggi impegnato con le OO.SS.   Non sarà magari “la madre di tutte le battaglie”,  ma certo per noi questa scadenza riveste un’importanza notevole, strategica e di prospettiva,   e come tale ci accingiamo ad affrontarla, sicuri che i lavoratori civili della Difesa comprenderanno bene la centralità di questo passaggio e ne seguiranno da vicino gli sviluppi.

La riunione di oggi pomeriggio, avvenuta a  palazzo Aeronautica e alla presenza di una foltissima delegazione di parte pubblica in cui erano tra gli altri presenti anche tutti gli SS.MM. e SEGREDIFESA, aveva all’ordine del giorno due importanti questioni,  entrambe sollecitate più volte con apposite note da FLP DIFESA:  il DM di ripartizione degli organici e la vicenda legata all’ avvenuta soppressione di CEFODIFE.

A seguito della consegna alle OO.SS., avvenuta a conclusione della riunione con il Sottosegretario del 24.06.2014, dello schema di DM predisposto dall’Amministrazione, FLP DIFESA, con propria nota del 3 luglio, che ripubblichiamo su questa stessa pagina, ha rappresentato al Sottosegretario le proprie osservazioni al riguardo, segnalando che .. in ragione della situazione in essere, la ripartizione per Regioni e per OO.PP.  fissata in un decreto ministeriale determinerebbe una condizione  di evidente rigidità al sistema, con pericolose ricadute  in materia di mobilità interna ed esterna, di reimpiego e anche sotto il profilo delle nuove assunzioni, vitali per Poli, Arsenali e CC.TT”   e proponendo pertanto le più utili modifiche.  Questa posizione, inizialmente isolata, è cresciuta nella percezione di tanti di settimana in settimana, almeno così ci è parso di capire, ed è diventata posizione condivisa da tutto  il  tavolo sindacale, come abbiamo appreso leggendo i comunicati diffusi a conclusione delle due riunioni tecniche con SMD. Condiviso dalle OO.SS. anche il giudizio sulle aperture di SMD sulle 75 posizioni civili in più per gli Enti  “industriali”,  significative,  ma certo non tali da modificare il giudizio negativo sull’attuale  schema di DM. In sede di riunione, il Sottosegretario ha offerto un ulteriore passo in avanti, e cioè l’inserimento nelle premesse dello schema di DM di una precisazione volta a ribadire che la “distribuzione su base regionale, stante la strutturale transitorietà dello stesso, non costituisce vincolo per la inevitabile costante mutevolezza ordinativa di medio e lungo periodo…” , una precisazione certamente anche utile, che però costituisce  allo stato solo un impegno per un possibile nuovo DM adottabile entro il 31.12.2016,  in quanto successivamente gli organici verranno ridefiniti triennalmente con apposito DPCM.  Dunque,  l’integrazione non modifica assolutamente lo struttura attuale di questo DM, che mantiene  la ripartizione su base regionale e con questo, a nostro avviso, tutto il suo portato di rigidità che sconteremo nei prossimi mesi e prossimi anni. Continuiamo a pensare che serviva una norma ad hoc nel D. Lgs. 8 (sarà possibile inserirla nel D.Lgs. correttivo?).

FLP DIFESA ha poi chiesto che, non appena adottato il DM con la ripartizione delle dotazioni organiche,  gli OO.PP.  fissino con sollecitudine  apposite riunioni  con le OO.SS. nazionali  per un confronto sui criteri che presiederanno alla ridefinizione degli organici dei propri Enti e all’attribuzione degli incarichi,  passaggio anche questo decisivo in prospettiva,  e proprio ai fini della invocata civilizzazione.

In apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione sulla gravissima perdita di CEFODIFE disposta dell’art. 21 del DL 24.06.2014, n. 90, già convertito nella Legge n. 114 dell’11.08.2014 con le modifiche al comma 6,  che ha così reso possibile la sottoscrizione dell’accordo con SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) che pubblichiamo sempre su questa pagina e che farà da battistrada ad un secondo accordo per sbloccare le risorse degli OO.PP. destinate alla formazione. Il progetto finale prevede il mantenimento in capo al M.D.  delle attività formative non di interesse di SNA, e dunque quelle in materia di sicurezza, quelle a carattere specialistico e quelle destinate alle aree diverse dalla 3^, e in funzione delle quali si sta ragionando anche su quale debba essere il nuovo Istituto che ne assorbirà le attività.

Nel suo intervento,  FLP DIFESA ha innanzitutto espresso il proprio rincrescimento per il fatto che, nonostante le nostre reiterate richieste,  la vicenda CEFODIFE approdi per la prima volta sul tavolo nazionale a distanza di ben 4 messi dal DL e di due mesi dalla legge di conversione, avendo dovuto registrare sinora il mancato coinvolgimento delle OO.SS. su una vicenda di rilevante interesse nazionale. Ha quindi giudicato “un buon accordo” quello sottoscritto da SGD con SNA in data 6 agosto u.s., che ha assicurato continuità alle attuali attività formative e gettato le premesse per il futuro (4^ alinea  art. 9).

Dato atto di questo all’A.D.,  e tenuto conto del mancato coinvolgimento ad oggi delle OO.SS.,  FLP DIFESA ha chiesto un tavolo di confronto per discutere in merito ai contenuti e alle scelte connesse al mantenimento in ambito Difesa delle attività formative non d’interesse di SNA e degli strumenti per consolidarle,  in primis del nuovo Istituto, che a nostro giudizio deve continuare a gravitare in orbita SGD. E’ di tutta evidenza, che la questione CEFODIFE non può considerarsi chiusa,  anzi si apre proprio adesso.

Con il Sottosegretario Rossi abbiamo infine concordato una prossima  riunione, che verrà indetta entro qualche settimana,  nella quale verranno fornite risposte in merito a questioni da noi poste:

1.     Sovrannumeri  e pensionamenti  ex norme Fornero e pre Fornero (numeri e scelte conseguenti);

2.    Reinternalizzazioni  (richieste da noi info anche sulle previsioni di cui al c. 2, art. 2259-sexies, COM);

3.    Tabelle di equiparazione civ/mil  (la risposta spetta però  alla F.P., che deve emanare il relativo DPCM)

4.    Permessi di servizio: verranno fornite risposte  alle questioni da noi sollevate, e questo anche sulla base della attesa risposta della F.P. alla nota del SSS (per i contenuti, vds. Notiziario n. 83/2014).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1:  03.07.2014 – osservazioni e proposte di FLP DIFESA sullo sch. DM organici

Allegato 2: Schema DM sulle dotazioni organiche consegnato alle OO.SS. il 24 .06.2014 

Allegato 3: 13.10.2014 – integrazione schema DM   (presentato in riunione dal Sottosegretario)

Allegato 4: 25.08.2014 – nota FLP DIFESA al Sottosegretario su CEFODIFE e L. 114 con richiesta di incontro

Allegato 5: Accordo SNA-MD del 6 agosto 2014

Notiziario n. 97 del 16 settembre 2014 –

Il gen. Stefanini (a dx) con il Capo SME e l'attuale SSS Rossi, già SCaSME
Il S.G. Enzo Stefanini (a dx) con il Capo di SME e l’attuale SSS on. Rossi (a sx),  già Sottocapo SME

Il Segretario Generale e DNA, gen. E. Stefanini, ha convocato in data 17 settembre, ore 14.30, una riunione con le OO.SS. territoriali di Roma e senza le RSU, che avrà per oggetto il “Centro di formazione della Difesa (CEFODIFE)” soppresso in virtù di quanto disposto dall’art. 21 D.L. 24.06.2014.

Appare alquanto strana questa convocazione di livello territoriale (peraltro senza le RSU) rispetto alla dimensione, assolutamente nazionale, del problema, soprattutto se si tiene conto che, nonostante le richieste nostre (vds Notiziario n. 89 del 25.08.2014) e di altre OO.SS. e nonostante gli impegni assunti nella riunione del 24 giugno 2014, l’A.D. non ha ancora trovato il tempo per discutere un solo minuto con le OO.SS. nazionali di questa tristissima vicenda, che avrà fortissime ripercussioni in negativo, nel breve e ancor di più nel lungo periodo, per tutti. Un errore di valutazione, sempre possibile, o il tentativo di territorializzare, limitandone così la portata, un problema invece di portata nazionale che tocca tutti?

Il dubbio sorge per diversi motivi. Innanzitutto per l’irritualità della convocazione, atteso che , di norma, i Vertici della Difesa (tra i quali è iscritto anche il Segretario Generale/DNA) incontrano le OO.SS. nazionali; in secondo luogo perché, pur volendo limitare la riunione ai soli aspetti legati alle problematiche locali innescate dal provvedimento di soppressione della Scuola, è prassi ampiamente consolidata in Difesa, da decenni, che il confronto con le Parti Sociali venga avviato sul livello nazionale: è in questo contesto che si collocano tutte le riunioni tecniche presso gli SS.MM. in ordine ai provvedimenti di riordino delle FF.AA., che precedono sempre i confronti locali e gli eventuali piani di reimpiego.

Per la verità, non è la prima volta che il gen. Stefanini ci sorprende. Ricordiamo ancora (vds Notiziario n. 124 del 18.11.2013) la sua risposta al sen. Pegorer sulla dipendenza dalle direttive del Capo di SMD per quanto attiene l’acquisto degli armamenti che stupì allora anche il Presidente La Torre (“Beh, insomma…”) o il suo silenzio di fronte alle posizioni espresse dal Capo di SMD in audizione parlamentare (“Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. …… la  <<governance>> del personale va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M.,  eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico (sic!) che l’ha caratterizzata in questi anni” (si veda il Notiziario n. 126 del 23.11.2013): detto dal Segretario Generale, posto al vertice dell’area che ricomprende PERSOMIL e PREVIMIL, fa davvero impressione. Viene allora il dubbio che questa soppressione della Scuola possa rappresentare un altro tassello nello spostamento di competenze da SGD ad SMD, che nel frattempo sta costruendo il Centro di Formazione Interforze. Ma il S.G. non aveva promesso fuoco e fiamme per impedire la sottrazione di CEFODIFE, oggi gestita a mò di pratica locale? Per non dire dell’accordo fatto con SNA in data 6 agosto u.s.., di cui si è data subito notizia sul sito, ma che risulta ancora non pubblicato pur a fronte di quanto previsto dall’art.11.  Quando si dice la trasparenza!

Noi continuiamo a pensare che sulla vicenda CEFODIFE sia quanto mai urgente e necessario un confronto di livello nazionale rispetto ad una partita che è primariamente una questione nazionale. Attendiamo dunque la riunione nazionale che abbiamo richiesto, che ovviamente tarda… purtroppo sta diventando un classico, in questi ultimi mesi, e una riflessione attenta ad un certo punto si imporrà.

Quando verremo convocati sulla vicenda CEFODIFE, chiederemo un po’ di cose, in particolare sull’accordo fatto con SNA e sul rassicurante avviso pubblicato sul sito istituzionale. Per esempio: le attività formative che continueranno riguardano tutti i corsi pianificati o solo una parte? Gli SS.MM. di F.A. hanno “liberato” le risorse che gestivano sulla formazione? Siamo certi che sia possibile rilasciare gli attestati di partecipazione che hanno valore certificativo, in particolare in materia antinfortunistica?

Facciamo riserva di pubblicare  sul nostro sito il testo dell’accordo SNA e SGD.   Ne riparleremo!

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: la convocazione di SGD alle OO.SS. territoriali

Notiziario n. 89 del 25 agosto 2014 –

La sede di CEFODIFE in viale Pretoriano
La sede attuale di CEFODIFE in viale Pretoriano

Nel Supplemento Ordinario n. 70/L della Gazzetta Ufficiale n. 190 del 18 agosto u.s., è stata pubblicata la legge 11.08.2014, n. 114 di conversione, con modificazioni, del D.L. 24.06.2014, n. 90, recante “misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e perl’efficienza degli uffici giudiziari” e il relativo “testo coordinato” (stiamo predisponendo un apposito “Quaderno FLP DIFESA”, si veda comunque l’allegato 2 su questa stessa pagina). Trattasi della c.d. “riforma” della P.A. targata Renzi-Madia, che colpisce, e pesantemente, anche il MD, come già riferito nel precedente Notiziario n. 77 del 21 luglio u.s. Ci riferiamo, in particolare, all’art. 21 del D.L. (“Unificazione delle Scuole di Formazione”), che in sede di conversione ha mantenuto del tutto invariato il primo comma, mentre il comma 6 ha subito un’importante integrazione.

Il primo comma dell’art. 21 dispone la soppressione di ben cinque Scuole di formazione, tra le quali purtroppo CEFODIFE, le cui funzioni verranno attribuite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA), con la contestuale e gravissima riduzione del 20% delle risorse destinate in origine alle stesse. Il successivo comma 6 dispone invece che con D.P.C.M. siano individuate e trasferite alla Presidenza del Consiglio “le risorse finanziarie e strumentali necessarie per l’esercizio delle funzioni trasferite” ; in sede di conversione, detto comma è stato poi integrato con la previsione che, sino all’adozione del DPCM, “le attività formative e amministrative della scuola soppressa siano regolate da accordi” tra SNA e AA. (pare già concluso quello con l’AD) per assicurare “continuità e il compimento delle attività formative”.

Come già evidenziato nel nostro precedente Notiziario, questa soppressione è giunta per la verità alquanto inattesa, tenuto anche conto del rilievo che la nostra Scuola sembrava aver assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70, e apporta un danno davvero enorme alla Difesa. Un danno sia nel breve termine (eravamo in attesa della convocazione per discutere il piano di formazione triennale 2014-2016, una volta che il Comitato Scientifico avesse deliberato al riguardo), che soprattutto in prospettiva, atteso che CEFODIFE gestiva formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ e, soprattutto, gestiva formazione tecnico-specialistica per le esigenze del M.D., che ora non sappiamo proprio che fine faranno.  Difficile infatti immaginare che SNA possa caricarsi anche di questi due versanti formativi, e dunque occorrerà trovare delle soluzioni che consentano al M.D. di continuare a curare in proprio sia la formazione per le due prime aree sia quella più strettamente tecnico-specialistica. Ma il danno prodotto dalla soppressione di CEFODIFE si produrrà anche nel lungo termine, atteso che verrà meno il ruolo che alla nostra Scuola era stato assegnato sul fronte dell’”elevazione qualitativa delle professionalità “ (art.3, comma 2, lett. a) e b) della Legge 244/2014) e dei processi di formazione conseguenti alla riduzione delle FF.AA. di cui all’art. 12 <<2259-quater>> del D. Lgs. n. 8/2014. Un bel problema, davvero!

Noi abbiamo molto sperato che, in sede di esame parlamentare per la conversione in legge del decreto, la nostra Scuola potesse essere salvata, tenuto anche conto che il Sottosegretario Rossi (Commissione Difesa Camera dell’8 luglio) aveva parlato della necessità di operare “un approfondimento”.  Purtroppo non è successo nulla, la soppressione di CEFODIFE è oggi disposta dalla legge, e tornare indietro non si può. Occorre allora prenderne atto, e affrontare tutti i problemi annessi e connessi.

A dire il vero, FLP DIFESA aveva segnalato questa necessità già nel corso della riunione del 24 giugno u.s. con il Sottosegretario (si veda il Notiziario n. 69), nella quale si era convenuto sulla necessità di una riunione a breve. Che non c’è stata, purtroppo, probabilmente perché si attendevano le eventuali novità intervenute con la legge di conversione. Ebbene, ora siamo al dunque, e pertanto la nostra O.S. ha inviato al Sottosegretario Rossi la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina  con richiesta di incontro urgente.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 25.08.2014 – lettera al Sottosegretario su CEFODIFE e L. 114 con richiesta di incontro

Allegato 2: Legge 11.08.2014. n. 114 – conversione in legge con modificazione DL 24.06.2014, n. 90  (l’art. 21 è a pagina 62 della G.U.)

Notiziario n. 77 del 21 luglio 2014 –

29.01.2013,  inaugurazione di  CEFODIFE
29.01.2013, il Ministro Di Paola inaugura CEFODIFE

La c.d. “riforma” della Pubblica Amministrazione targata Renzi-Madia colpisce, e pesantemente, anche il Ministero della Difesa e il suo personale civile.   Ci riferiamo, in particolare,  agli artt. 4 (“Mobilità obbligatoria e volontaria”) e 21 (“Unificazione delle Scuole di Formazione”) del DL  24.06.2014, n. 90.

Con l’art. 4, viene di fatto introdotta la “mobilità d’ufficio” nel  raggio di 50 Km dall’attuale Ente d’impiego, entro il quale tutti gli Uffici Pubblici in esso presenti, della Difesa ma anche di altre AA.PP., costituiscono una “medesima unità produttiva”, dunque un ente virtuale all’interno del quale la mobilità potrà essere disposta d’ufficio, e dunque prescindendo dalla volontà del lavoratore.  Più oltre, lo stesso art. 4  stabilisce che, con decreto del Ministro per la P.A., possono essere fissati criteri per agevolare  questo processo “anche con passaggi diretti di personale tra amministrazioni senza preventivo accordo…”.   C’è dunque un motivo in più, oltre a quello relativo alle necessità assunzionali  del M.D. (vds. Notiziario n. 75 del 14 u.s.),  per richiedere l’uscita, e anche molto rapidamente,  dall’attuale condizione di eccedenza nelle aree 1^ e 2^,  che si può  realizzare attraverso i c.d. “pensionamenti in soprannumero”  previsti dal D.L. 95/2012 (spending review),  che l’A.D. sinora ha tenuto infruttuosamente in stand by.

Con l’art. 21, invece, viene disposta la soppressione di cinque scuole di formazione, tra le quali purtroppo anche CEFODIFE, le cui funzioni verranno attribuite alla Scuola Nazionale dell’Amministrazione (SNA),  scelta questa che si accompagna  anche ad una vergognosa riduzione del 20% di risorse destinate alla formazione.  Questa soppressione, certo inattesa anche alla luce del rilievo che la nostra Scuola sembrava aver assunto a seguito del DPR 16.04.2013, n. 70,   reca un danno davvero enorme alla Difesa,  sia nel breve che nel  lungo termine.  Sicuramente nel breve termine: dopo la positiva esperienza dello scorso anno,  quando, dopo anni e anni di vane richieste da parte della nostra O.S., le OO.SS. erano state chiamate da SEGREDIFESA per il  confronto di merito sul piano di formazione 2013 (si vedano i nostri Notiziari n. 79 dell’8 lug. e n. 111 del 9 ott. 2014), eravamo in attesa della convocazione per discutere il piano di formazione triennale 2014-2016,  una volta che il Comitato Scientifico avesse deliberato al riguardo.  Di che cosa andremo a discutere ora con l’Amministrazione?  Ma c’è un altro e più grande problema: CEFODIFE gestisce formazione anche per il personale di aree diverse dalla 3^ e, soprattutto, gestisce formazione tecnico-specialistica  per le esigenze del M.D., che ora non sappiamo proprio che fine faranno.  Difficile davvero immaginare che SNA possa caricarsi anche di questi due versanti formativi (sarebbe attrezzata per farlo?),  e dunque occorrerà trovare delle soluzioni che consentano al M.D. di continuare a curare in proprio sia la formazione per le due prime aree sia quella più strettamente tecnico-specialistica.  E di questo, vorremmo discutere e presto con il Sottosegretario.  Ma il danno prodotto dalla soppressione di CEFODIFE si produrrà anche nel lungo termine,  atteso che verrà meno il ruolo che alla nostra Scuola  era stato assegnato sul fronte dell’”elevazione qualitativa delle professionalità “ (art.3, comma 2, lett. a) e b)  L. 244/2014)  e dei processi di formazione legati al riordino in chiave riduttiva delle FF.AA., di cui all’art. 12 <<2259-quater>>  del D. Lgs. n. 8/2014.  Ci si chiede, allora:  che fine farà ora la formazione del personale nel M.D.?   Problemi enormi, dunque, e tra questi, in primo luogo, ovviamente, il destino degli attuali 36 lavoratori civili della Scuola,  verosimilmente destinati al reimpiego in ambito M.D.,  atteso che l’art. 21 non pare recare opzioni diverse al riguardo.

Il DL 90 andrà convertito in legge entro il 23 agosto; sono stati presentati oltre 1500 emendamenti, di cui 98 interessano l’art. 4  e 40 l’art. 21. Nell’esame in Commissione Difesa della Camera, il relatore ha espresso un “orientamento favorevole”  sul DL 90, mentre il SSS Rossi ritiene opportuno un “approfondimento”  anche in ordine alla soppressione di CEFODIFE (si veda il resoconto della seduta pubblicato su questa stessa pagina).

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Resoconto riunione Commissione Difesa Camera 8.07.2014

Allegato 2: Gli  emendamenti sul DL 90 presentati alla Camera

Notiziario n. 69 del 25 giugno 2014 –

L'on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa
L’on. D. Rossi, Sottosegretario di Stato alla Difesa

Dopo  la prima riunione del 17 aprile u.s. (si veda il Notiziario n. 41 di pari data),  nel pomeriggio di ieri l’on. Domenico Rossi ha incontrato le OO.SS.,  ancora una volta a tavoli uniti,  anche se la cosa potrebbe avere prossimamente sviluppi diversi, dei  quali comunque provvederemo a informare subito i lavoratori.

Come si ricorderà,  in quella riunione del 17 aprile tutte le OO.SS. avevano rappresentato, ciascuno a partire dalle proprie valutazioni,  le questioni  ancora aperte  e sulle quali sviluppare il successivo confronto con l’A.D.. In quella circostanza, FLP DIFESA aveva richiamato l’attenzione del Vertice politico su  alcuni punti  (DM sugli organici; Regolamento ex art. 1 D. Lgs. n. 8, con particolare riferimento alla c.d. “civilizzazione “ e alla connessa riorganizzazione dell’area centrale; riordini FF.AA., e in particolare quelli di Poli e Arsenali; formazione; mobilità e reimpieghi),  dei quali  abbiamo ampiamente riferito nel Notiziario n. 41 di pari data.  In ordine a tutte queste questioni e anche su altre da noi poste in tempi successivi, sono venute dal Sottosegretario le prime risposte, di cui diamo dettagliatamente qui conto ai colleghi.

1. DM sugli organici: l’avevamo messo al primo punto del nostro intervento nella riunione del 17 aprile, e la risposta è puntualmente arrivata, e di questo diamo atto all’on. Rossi. Ci è stato consegnato in riunione lo schema di D.M. (che pubblichiamo su questa stessa pagina), che ripartisce tra gli Organi Programmatori e distribuisce per profili professionali e per regioni, le dotazioni civili fissate dal DPCM 22.01.2013. E’ questo un passaggio nodale: a seguire, gli OO.PP. dovranno a loro volta distribuire al loro interno i numeri ad essi assegnati, rideterminando organici e organigrammi degli Enti, con relative funzioni e incarichi. Sarà quello il momento di dar corpo e sostanza alle linee della Ministra e alle previsioni normative del D. Lgs n. 7/2014 che prevede ”l’attribuzione di funzioni e compiti tecnico amministrativi al personale civile” .  Entro la prossima settimana, faremo pervenire al Sottosegretario le nostre osservazioni al riguardo, e pertanto invitiamo i colleghi interessati a inviarci entro e non oltre il 2 luglio p.v. eventuali proposte e contributi.

2. Regolamento ex art.1 D. Lgs. 7/2014: l’on. Rossi ha dato la propria disponibilità ad un confronto specifico sul tema, da noi fortemente sollecitato nel primo incontro e riproposto nell’odierna riunione anche a seguito di alcuni fatti di cui siamo a conoscenza e dei quali abbiamo informato il Sottosegretario. Come noto, a mente di quanto previsto dall’art. 1 comma 2-bis  del D. Lgs. n. 7,  si dovrà redigere a breve il Regolamento per la ripartizione di compiti e funzioni  tra le due aree del nostro Ministero, e in quella sede si dovranno definire gli ambiti precisi riservati ai lavoratori civili e i vincoli per l’attribuzione delle funzioni. Quel Regolamento incorporerà verosimilmente anche la riorganizzazione dell’area centrale conseguente al DL 95/2012, e  dunque la nuova struttura di SGD, DD.GG. e UU.CC., ed è di tutta evidenza che se l’orizzonte è quello di una marcata civilizzazione del Ministero – dicemmo al Vertice politico nell’incontro del 17 aprile – occorrerà allora “aggiungere” e non “togliere”,  e dunque andrebbero decisamente accantonati gli intendimenti di chi vorrebbe sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL per trasferirle agli Stati Maggiori. La direttrice di marcia, purtroppo, allo stato,  non sembra però questa: siamo infatti a conoscenza,  e lo abbiamo riferito all’on. Rossi, che  il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 ha “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil), stabilendo in aggiunta  la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015 l’ acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in  materia T.E. e finanziarie”.  Un fatto che riteniamo grave,  atteso che appare evidente come organi tecnici non possano decidere su cose che il  D. Lgs. 7 rinvia al Regolamento,  su cui ci sono stati precisi impegni del Vertice politico al confronto con le OO.SS. Stante questa situazione, abbiamo chiesto che si apra rapidamente il tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.

3. Riordini Enti area industriale: il Sottosegretario ha promesso un impegno in prima persona per lo sblocco delle assunzioni da parte della F.P.,  dal  quale  Poli e Stabilimenti  trarrebbero naturalmente un po’ di ossigeno. La nostra O.S. ha segnalato che restano altri nodi, e in primis l’attuazione di quanto previsto dall’art.12 <<art.2259-sexies>> del D.Lgs. n. 8/2014  (reinternalizzazioni)  e la revisione dei piani industriali, di cui ancora non c’è traccia.

4. Mobilità: l’impegno del Sottosegretario è quello di avviare uno specifico confronto sia sul fronte della mobilità interna che di quella esterna, rispetto alla quale dovremo però prima leggere bene il DL Renzi-Madia.  FLP DIFESA ha risegnalato la necessità di rivedere la procedura  di reimpiego, operazione questa resa urgente non solo dai riordini in arrivo, ma anche dalla ravvisata inefficacia da parte del DG di PERSOCIV (vedi sotto “blocco permessi servizio”) delle norme del CCNI Difesa 6.07.2000. Collegata in qualche modo a mobilità e reimpieghi, c’è poi la spinosa questione legata al destino delle attuali posizioni soprannumerarie (aree 1^ e 2^) conseguenti al DL 95/2012, in ordine alle quali FLP DIFESA ha evidenziato la necessità di operare una nuova verifica sui numeri e di decidere il da farsi.

5. Formazione: se, come avevamo detto nella riunione del 17 aprile, una nuova idea e una diversa pratica della formazione potrà diventare la leva attraverso la quale si dà sostanza ad un impiego nuovo e diverso del personale civile, nel segno indicato dalla Ministra”, è di tutta evidenza che la scelta contenuta nell’art. 21 del D.L. 90 (Renzi-Madia) di sopprimere CEFODIFE, attribuendone le competenze alla Scuola Naz. Amm., con conseguenti effetti su personale, corsi in programma, risorse, strumenti e prospettive legate al D. Lgs. 8,  va in tutt’altra direzione e costituisce una perdita notevolissima per il MD, su cui occorrerà ragionare e presto. Abbiamo perciò chiesto all’on. Rossi che con la massima urgenza si promuova un incontro al riguardo, nel contesto del più generale confronto sugli effetti  del DL,  al quale il Sottosegretario ha attribuito assoluta priorità e che sicuramente porterà ad un prima riunione,  già entro 1-2 settimane.

Questi gli argomenti introdotti dal Sottosegretario, con le relative considerazioni successivamente svolte dalla nostra O.S. al tavolo di riunione.  Dobbiamo però dare conto ai colleghi anche delle risposte fornite dall’on. Rossi su alcune questioni emerse recentemente e da noi poste alla Sua attenzione.

6. Blocco “permessi di servizio” per la partecipazione a riunioni sindacali: in merito alla nota del D.G. di PERSOCIV di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23.06.2014, il Sottosegretario si è impegnato a promuovere una specifica riunione per l’approfondimento e la ricerca di soluzioni possibili e praticabili. Diamo atto al Sottosegretario per l’attenzione riservata a questo problema che rischia di bloccare i tavoli locali e lo ringraziamo del suo impegno,  segno evidente della consapevolezza maturata al riguardo, e confidiamo che, nell’agenda degli incontri a venire, questa questione occupi uno dei primi posti.  A fronte di questa consapevolezza dell’Amministrazione, resa evidente anche dalla considerazione  presente nella stessa nota del D.G. agli OO.PP. (“…il rilievo che la questione assume in materia di relazioni sindacali”),  è apparso davvero incomprensibile il silenzio assordante al tavolo da parte di alcune sigle, reso evidente anche dall’assenza di ogni riferimento nei comunicati diffusi dopo la riunione.  Bene, ne prendiamo atto,  il problema comunque deflagrerà sui tavoli locali (è un po’ la convinzione di tutti), come peraltro è già avvenuto a Roma a seguito di una convocazione proprio di PERSOCIV sul FUS 2014, che ha portato tutte le OO.SS. territoriali a inviare al Vice D.G.  la nota unitaria, che pubblichiamo su questa stessa pagina.

7. Comparto Sicurezza e Difesa: il Sottosegretario ha smentito in modo netto l’intendimento, che una O.S. gli aveva attribuito,  a impegnarsi per il transito del personale civile  nel comparto sicurezza e difesa (si veda il nostro Notiziario n. 60 del 6.05.2014).  Ha precisato invece che la sua intenzione è quella di lavorare per il riconoscimento di una qualche specificità della categoria, che possa consentire in  futuro di ridurre la forbice enorme che divide oggi il trattamento economico civile da quello  militare. Una posizione che condividiamo in pieno, e che era poi quella rappresentata nella parte conclusiva del Notiziario di cui sopra.

8. Libro bianco: abbiamo segnalatola necessità, da noi già evidenziata nel Notiziario n. 67 del 19.06.2014, che, oltre alla consultazione on line dei cittadini, vengano coinvolte anche le Parti Sociali nella riflessione e successiva progettazione del nuovo modello difesa. L’on. Rossi ha preso atto e ne riferirà alla Ministra.

A conclusione della riunione, vista la densità delle questioni oggetto di prossimi confronti con l’A.D., su nostra richiesta, l’on. Rossi ha convenuto sulla utilità di definire una agenda specifica, che ora aspettiamo.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Schema DM sulle dotazioni organiche

Allegato 2: 23.06.2014 – Nota OO.SS. territoriali Roma a PERSOCIV

News del 25 giugno 2014 – h. 8.30


NEWS 2Pubblichiamo  il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 recante  “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli Uffici Giudiziari”  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144  di  ieri.

Il predetto provvedimento vede la luce a distanza di molti giorni dall’adozione da parte del Consiglio dei Ministri  e dai  successivi annunci in conferenza stampa da parte del Presidente Renzi e della Ministra Madia, e comprende solo la parte relativa alla Pubblica Amministrazione,  atteso che contestualmente  è stato pubblicato sulla stessa Gazzetta il Decreto legge  n. 91 di pari data, che reca invece disposizioni urgenti per il settore agricolo, l’ambiente , l’efficientamento energetico, l’edilizia scolastica e universitaria,  le imprese, le tariffe elettriche etc., che pubblichiamo ad ogni buon conto anch’esso su questa stessa pagina. 

Seguiranno naturalmente, nei prossimi giorni, specifici Notiziari della nostra O.S. in ordine ai contenuti, ai commenti  e ai giudizi sui predetti provvedimenti e in particolare sul DL 90,  sia quelli di ordine generale che emanerà la nostra Federazione sia quelli più specifici a cura dello scrivente Coordinamento Nazionale  sulle questioni che toccano direttamente  il Ministero della Difesa su alcuni fronti,  e in primis  la norma riguardante la soppressione di CEFODIFE  (art. 21  D.L. 90) che consideriamo gravissima e con implicazioni pesantissime.

Allegato 1: Decreto Legge 24.06.14-n. 90   (Pubblica Amministrazione)

Allegato 2: Decreto Legge 24.06.14-n. 91  (norme altre )

                                                                                                                IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 24 del 14 marzo 2014 –

Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE,  già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato  dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013)  ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione, che era stato approvato da SEGREDIFESA in data 10 febbraio u.s.

Detto “Catalogo” contiene l’insieme dell’offerta formativa fissa per l’anno 2014, e comprende corsi e seminari di formazione e di aggiornamento; come per il 2013, è articolato in 10 aree didattiche (Area formazione generale e per il personale neo assunto; Area giuridico – amministrativa; Area del bilancio e della contabilità; Area dei contratti, della qualità, della  logistica e del procurement; Area tecnico specialistica dell’A.D.;  Area informatica-telematica;  Area linguistica; A rea della comunicazione; Area della sicurezza e dell’ambiente e, infine,  Area dei corsi particolari per specifiche esigenze dell’A.D.).

Nella nota a firma del Direttore della Scuola, dr. Massimo Mangani,  che accompagna il catalogo e reca “le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni numeriche”,  viene  precisato che le stesse dovranno essere inviate improrogabilmente entro il 21 marzo 2014, motivo per il quale invitiamo tutte le nostre strutture territoriali a intervenire presso gli Enti per assicurarsi che le segnalazioni siano correttamente inoltrate entro quella data e che dette segnalazioni  vengano precedute dal confronto con le rappresentanze locali (RSU e OO.SS.).  La precisazione è quanto mai opportuna, atteso che la nota del Direttore di Cefodife ancora una volta non reca alcun richiamo alle relazioni sindacali in materia,  pur a fronte di precise disposizioni contrattuali che riconducono al sistema di partecipazione sindacale e al dovere di informazione/confronto “i programmi di formazione del personale” (art.6, let.A, CCNL 1998/2001).  Circostanze, queste, che costituiscono l’ennesima dimostrazione dell’ assoluta necessità di definire un accordo nazionale sulla formazione, che manca da oltre 10 anni nella Difesa, che la nostra O.S. chiede in solitario da lungo tempo, questione sulla quale,  anche a seguito delle indicazioni venute dall’allora Sottosegretario delegato alle relazioni sindacali dr. Gianluigi Magri destinatario delle nostre ripetute sollecitazioni al riguardo,  si erano registrati più recentemente degli importanti passi in avanti.  Ci riferiamo alle due riunioni avute nell’anno passato con l’allora Vice Segretario Generale, avv. Pieluigi Di Palma,  la prima in data 5 luglio (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e la seconda in data 9 ottobre (si veda il Notiziario n. 111 di pari data) che erano servite a fare un bilancio sulle attività formative 2012 e a discutere sul piano annuale della formazione 2013, che si sarebbe dovuto successivamente sostanziare in un documento condiviso dalle Parti che sarebbe stato poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico” di CEFODIFE.  Nella seconda riunione,  FLP DIFESA presentò un proprio documento recante “idee e proposte per la formazione del personale civile”  (che ripubblichiamo su questa stessa pagina) e chiese che venisse avviata rapidamente, ad inizio d’anno, il confronto sul piano della formazione 2014. Nulla di tutto questo è però avvenuto, anche perché nel frattempo l’avv. Di Palma ha lasciato l’incarico, che a tutt’oggi non risulta ancora riassegnato.  Naturalmente, il confronto andrà ripreso e anche presto.

Per quanto riguarda le segnalazioni per i corsi di antinfortunistica, va precisato che le stesse dovrebbero essere già state inoltrate in applicazione della circolare SGD n. 84439 del 28.10.2013.

Il “Catalogo 2014”, con le relative “Istruzioni” ,  è pubblicato di seguito su questa stessa pagina.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: CEFODIFE – catalogo corsi 2014

Allegato 2: Le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni

Allegato 3: FLP DIFESA – Proposte sulla formazione – 9 ott 2013

cefodife


Formazione del personale civile della Difesa, questa sconosciuta. Riduzione delle risorse, gestione separata degli Organi Programmatori al netto di un disegno generale, piani varati senza alcun confronto con il Sindacato. Occorre una rivoluzione. Proporremo al nuovo Ministro che, al pari di quanto avviene in altre AA.CC, si faccia un protocollo d’intesa/accordo che fissi regole precise in materia di formazione

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Notiziario n. 37 del 10 aprile 2018 – Quarta puntata relativa alle questioni d’interesse del personale civile anche in funzione del nostro programma RSU. Oggi parliamo di formazione o, meglio, della non formazione che si osserva in ambito M.D.. I CCNL Ministeri facevano tutti riferimento al principio della centralità della formazione come “leva strategica fondamentale […]


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1 Giu 2015 - Flp Difesa

Notiziario n. 56 del 1 giugno 2015 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che “nelle more del perfezionamento del DM 17.04.2015 che prevede la costituzione dell’ “Ufficio Formazione Specialistica e Didattica” (testo su questa stessa pagina), SEGREDIFESA (SGD) ha pubblicato sul proprio sito web l’edizione 2015 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che vede la luce quest’anno con […]


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Le ricadute del Decreto Legge 24.06.2014, n. 90 sul personale civile della Difesa

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Il testo del Decreto Legge Renzi-Madia sulla c.d. “riforma” della Pubblica Amministrazione

25 Giu 2014 - Flp Difesa

News del 25 giugno 2014 – h. 8.30 Pubblichiamo  il testo del Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 90 recante  “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli Uffici Giudiziari”  pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 144  di  ieri. Il predetto provvedimento vede la luce a distanza di molti giorni dall’adozione da parte del […]


Pubblicato il Catalogo Generale dei corsi di formazione 2014 di CEFODIFE

14 Mar 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 24 del 14 marzo 2014 – Portiamo all’attenzione dei colleghi che il Centro di Formazione della Difesa (CEFODIFE,  già CIVILSCUOLADIFE, così ridenominato  dal D.M. di struttura del Segretariato Generale datato 16 gennaio 2013)  ha pubblicato sul proprio sito l’edizione 2014 del “Catalogo generale dei corsi di formazione”, che era stato approvato da SEGREDIFESA […]


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