Nuova riunione oggi pomeriggio con il Sottosegretario Magri, che era già stata fissata, su nostra richiesta, a conclusione della precedente del 28 u.s. allo scopo di fare il punto di situazione sulle “problematiche cedolino” all’indomani dell’emissione da parte di NoiPA del/i cedolino/i straordinario/i con le somme a conguaglio non corrisposte con le buste paga di febbraio e marzo.
Diciamo subito che ha trovato piena conferma in riunione il quadro che avevamo delineato, sulla base delle segnalazioni dei colleghi, nel nostro precedente Notiziario n. 41 del 5 u.s. NoiPA ha effettivamente provveduto alla emissione dei cedolini straordinari, ancorchè in alcuni casi ancora non visibili on line nel dettaglio, e le relative somme sono già nella disponibilità dei colleghi. Dovremmo essere dunque, e finalmente, sulla buona strada, pur non potendosi certo negare che “anche con i cedolini di marzo si sono verificati errori non trascurabili” (lo afferma SME, msg. n. 1492 del 28.03.2013). A questi errori non risolti, lo abbiamo già detto nel nostro Notiziario precedente, occorre però ora dare risposte ad hoc, e in questa direzione vanno i “numeri verdi” attivati dal 2 u.s.. Nel corso della riunione, ci sono stati forniti dei dati contenuti nel prospetto che pubblichiamo sul nostro sito: nei giorni dal 2 al 5 aprile, le telefonate ai numeri verdi sono state in tutto 1026; le problematiche rappresentate hanno riguardato in gran parte detrazioni e assegni familiari; di esse, oltre il 60% può dirsi risolto (con relativa comunicazione agli interessati di chiusura del ticket), mentre per il restante 40% sono ancora in corso le relative verifiche, e si pensa che nel giro di qualche giorno anche questi ticket potranno essere chiusi. Per quanto ci riguarda, possiamo dire che ha anche ben funzionato l’indirizzo dedicato di p.e. (cedolino@flpdifesa.it) reso disponibile dalla nostra O.S.: abbiamo girato a SMD le segnalazioni pervenute, e le relative risposte, già giunte dallo stesso SMD, provvederemo a inoltrare rapidamente agli interessati. Naturalmente, può sempre succedere che alcuni errori rimangano irrisolti, o che magari si riproducano anche nei cedolini dei prossimi mesi: a tal riguardo, l’Ufficio legale della nostra O.S. ha predisposto un modello di “atto di diffida” che è pubblicato sul nostro sito web (vds allegato al Notiziario n.41) per tutti coloro che ritenessero di farlo proprio. Una tutela in più che non guasta certo!
Bisognerà ora attendere gli stipendi di aprile, che vedranno nell’ occasione non solo la consueta emissione ordinaria del cedolino NoiPA, ma anche un prospetto paga aggiuntivo di BDUS, allo scopo di mettere a raffronto gli importi (lordi!) e di individuare eventuali errori da correggere. Anche a maggio ci dovrebbe essere questa doppia emissione BDUS-NoiPA, dopodiché si dovrebbe andare a pieno e esclusivo regime NoiPA. A maggio, il cedolino dovrebbe anche assumere una nuova struttura grafica, al fine di renderlo più leggibile da parte dei lavoratori. SMD ci ha anche comunicato in riunione che l’accesso da parte degli Enti al sistema NoiPA è stato negato dal MEF sulla base di quanto previsto dal DPCM 8.04.2008 (G.U. n. 90 del 16.04.2008). Detto con franchezza, a noi la cosa appare una forzatura davvero incredibile nella situazione data, atteso che l’accesso a NoiPA da parte degli Enti appariva come la via più breve per individuare e correggere gli errori. In ogni caso, provvederemo alle verifiche del caso. Infine, siamo stati informati che i 24.448 soggetti già accreditati al sistema NoiPA (ne mancano ancora 1.351, che verranno contattati dai Servizi Amm.) riceveranno dall’11 apr. p.v., sulla mail istituzionale, il PIN di accesso all’area riservata del sistema NoiPA per poter effettuare modifiche e richieste prestiti.
La nostra O.S. ha quindi posto all’attenzione del Sottosegretario due problemi che ci appaiono alquanto rilevanti. Il primo, riguarda la questione relativa al mancato addebito per gennaio/febbraio 2013 di alcune ritenute stipendiali (cessioni, pignoramenti, riscatti, prestiti, trattenute sindacali, etc.), che secondo alcune fonti (CAEI di Roma) dovrebbe essere sanato non da NoiPA, ma dagli stessi lavoratori, o direttamente o per il tramite dei propri Enti, sui cui conti correnti gli interessati dovrebbero bonificare le relative somme: lo SMD si è impegnato a far correggere il tiro, allo scopo di non gravare sui lavoratori per la regolarizzazione delle mancate trattenute anche per i primi due mesi 2013.
Il secondo problema da noi segnalato riguarda le problematiche connesse con la prossima dichiarazione dei redditi. SMD ha confermato che i CUD 2012 verranno rilasciati dai sostituti d’imposta della Difesa, e non da NoiPA come da qualche parte si sente dire; per quanto riguarda i modd. 730 2013 (redditi 2012), ancora per quest’anno rimarranno in operatività i Servizi Fiscali della Difesa, che daranno assistenza ai lavoratori per la prossima dichiarazione dei redditi (smentite dunque alcune comunicazioni di F.A. – ultima, Mariugcra msg. dell’ 8.04.2013 – che negherebbe tale possibilità avendo invitato il personale a rivolgersi “al sistema NoipA o a CAF esterni”). SMD si è impegnata a garantire ai lavoratori, anche per quest’anno, i servizi fiscali e, nel prendere atto con soddisfazione di questa precisazione, abbiamo segnalato a SMD la inderogabile necessità che i rimborsi relativi ai modd. 730 2013 (redditi 2012) non subiscano ritardi nella corresponsione in busta paga.
Ovviamente, continueremo a seguire da vicino la vicenda cedolini, e ne daremo come sempre conto ai colleghi che ci seguono e che ringraziamo per la costante attenzione che ci riservano.
Nella seconda parte della riunione, si è parlato del riordino della Sanità militare. I colleghi conoscono la lunga e complessa vicenda legata a questo riordino, deciso dal Ministro al netto di qualsiasi informazione preventiva alle OO.SS. e “stralciato” per volere dello stesso amm. Di Paola dai percorsi previsti dalla legge delega (L. n. 244/2012) e dalle indicazioni del Parlamento (odg Cirielli), scelte queste in merito alla quali la nostra O.S. ha espresso in più sedi e ripetutamente il proprio giudizio negativo.
Allo stato dell’arte, gli OO.PP. hanno predisposto le proposte relative ai piani nominativi di reimpiego, che sono già state consegnate ai Sindacati nazionali nella riunione del 20 marzo u.s. (vds. nostro Notiziario n. 34 di pari data), sui quali non si è potuto ancora discutere sul tavolo nazionale a causa delle problematiche cedolino che tutte le OO.SS. hanno ritenute assolutamente prioritarie.
La vicenda riordino Sanità ha fatto però registrare recentemente un fatto nuovo e (per noi) imprevisto: il Gabinetto, con nota prot. n. 11907 datata 29 marzo 2013 qui allegata, ha reinviato formalmente alle OO.SS. nazionali i piani di reimpiego predisposti dagli Stati Maggiori, rappresentando al contempo che ”trascorse due settimane dalla presente comunicazione, si darà corso ai successivi adempimenti per dare concreta esecutività ai ripetuti piani di reimpiego” . A detta comunicazione, FLP DIFESA ha già risposto in data 4 aprile u.s. con la nota qui allegata, con la quale ha motivatamente chiesto al Gabinetto di “non dar corso agli intendimenti preannunciati” e di fissare “la riunione nazionale per il relativo confronto sulle proposte messe a punto dagli OO.PP.”.
Nel corso della riunione odierna, la nostra O.S. ha ribadito, ulteriormente motivandola, la richiesta di cui sopra, tenuto anche conto che in alcuni dei piani consegnati alle OO.SS., si evidenziano scelte di reimpiego che necessitano di alcuni necessari aggiustamenti (MAGASAN S. Maria Capua a V., in primis). Ci è parso che l’idea manifestata a tal proposito dal Sottosegretario Magri fosse invece di segno diverso, non ritenendo Egli necessaria alcuna riunione nazionale atteso che i piani di reimpiego fossero già ampiamente definiti e oramai giunti alla tappa conclusiva. Questi i termini del problema, nudi e crudi.
Cosa dire? Quali previsioni fare? Le “due settimane” concesse alle OO.SS. scadono venerdì 12 p.v.. E’ di tutta evidenza che se a chiedere l’esame sui piani di reimpiego della Sanità fossimo solo noi di FLP DIFESA, l’Amministrazione avrebbe buon gioco a dar corso ai “successivi adempimenti” che, tradotti in soldoni, significa la trasmissione dei predetti piani a Persociv per la conseguente sanzione dei trasferimenti del personale. Andrà proprio così? Noi ci auguriamo di no, anche perché pensiamo che sia utile davvero, anche alla alla stessa A.D. l’esame di quei piani che mostrano, in alcuni casi, crepe evidenti.
Nel caso in cui invece l’Amministrazione decidesse di andare avanti negandoci l’esame richiesto, valuteremo le più idonee iniziative da intraprendere per dare piena attuazione alle previsioni del CCNI.
Come ci era stato anticipato nel corso dell’ultima riunione del 28 marzo con il Sottosegretario Magri e la dr.ssa Lotti, NoiPA dovrebbe aver effettuato l’emissione dei cedolini straordinari a favore di 4.086 lavoratori civili con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che dovrebbero essere diventate esigibili (e dunque accreditate in conto corrente) tra martedì 2 u.s. e mercoledì 3 aprile uu.ss., e dunque sostanzialmente nei tempi che avevamo indicato nel Notiziario diffuso dopo la riunione.
Dalle notizie che ci arrivano dai colleghi, in generale dovrebbe essere andato proprio così. Ce ne dà conferma anche lo SMA-1° Reparto che in data 3 aprile ci ha inviato una mail nella quale ha comunicato che ”alla data odierna risulta che la quasi totalità dei casi evidenziati sono stati risolti con il secondo cedolino di marzo le cui somme sono state accreditate ieri 2 aprile”. Ne prendiamo atto davvero con piacere. Ma i problemi, purtroppo, non sembrerebbero totalmente risolti.
In questi due ultimi giorni, ci sono infatti pervenute da alcuni colleghi delle segnalazioni al nostro indirizzo di p.e. dedicato che dimostrerebbero la persistenza di errori nel quantum corrisposto da NoiPA con l’emissione straordinaria. Per gran parte, si tratterebbe di corresponsioni tuttora ridotte negli importi (per detrazioni, assegni f., etc.); emergerebbero però anche mancati o errati versamenti verso terzi creditori per il primo trimestre (è utile ricordare a tal proposito che molti colleghi hanno ricevuto minacce da finanziarie/assicurazioni e da avvocati di coniugi separati che non hanno ricevuto gli alimenti).
A fronte di questi errori che persistono, ci chiediamo allora: trattasi solo di code di problemi che sono comunque in via di soluzione, o rappresentano invece la spia di un sistema ancora non affidabile che potrebbe riprodurre i problemi (quelli sperimentati in precedenza o anche altri) anche nei cedolini di aprile? Naturalmente, allo stato una risposta certa e sicura non c’è, ma certo non possiamo rimanere ancora in attesa degli eventi. Occorre lavorare e agire per risolvere tutti i problemi, uno per uno.
E, allora, a beneficio dei colleghi interessati, riproponiamo di seguito le “istruzioni per l’uso”.
Sono attivi dal 2 aprile i numeri verdi messi a disposizione dalla Difesa (n. 800184981per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661per l’Arma CC), ai quali i lavoratori potranno rivolgersi direttamente per rappresentare i problemi specifici legati alla propria busta paga (sul nostro sito è pubblicata una “scheda tecnica” con le modalità di accesso ai numeri verdi).
E’ anche possibile rivolgersi agli Uffici Amm. dei propri Enti, che dovrebbero essere già stati messi in condizione di entrare finalmente nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei dipendenti;
FLP DIFESA ha messo a disposizione dei colleghi interessati un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i colleghi sono invitati a inviarci segnalazioni con il dettaglio dei problemi che persistono e le indicazione nominative e d’impiego, che noi provvederemo a inoltrare a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e gli sviluppi anche in relazione a NoiPA.
In aggiunta, in linea con quanto preannunciato nel precedente Notiziario e nella convinzione che non è più tempo di stare con le mani in mano, FLP DIFESA rende disponibile anche unmodello di “atto di diffida”predisposto dal proprio Ufficio legale, che i colleghi che lamentano tuttora la mancata corresponsione di somme, potrebbero compilare, sottoscrivere e presentare (vedi nota a margine).
Martedì 9 aprile p.v., è in programma la riunione da noi richiesta per fare un punto di situazione sulle problematiche cedolino, sulle cui risultanze daremo conto ai colleghi con successivo Notiziario.
Nella incredibile vicenda relativa ai cedolini sbagliati, siamo oramai giunti ai tempi supplementari di una partita che la nostra Amministrazione ha giocato incredibilmente male. E’ questa la convinzione che abbiamo maturato al termine della riunione di oggi al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario Magri, dopo aver attentamente ascoltato i diversi ed illuminanti interventi della dr.ssa Lotti del NoiPA, che sta seguendo da vicino la vicenda. Dalle risposte date dal Dirigente NoipA alle diverse questioni poste dalle OO.SS. presenti a tavolo finalmente unito, abbiamo appreso e compreso quanto segue.
Gli errori che si sono registrati in questi mesi nei cedolini non possono essere imputati al sistema NoiPA, che gestisce 1,5 milioni di buste paga attraverso un sistema oramai ben collaudato e utilizzato peraltro, da anni, anche dalla Difesa per il personale dell’area amministrativa (area di Segredifesa). Gli errori sarebbero in gran parte scaturiti a seguito della trasmissione dei dati operata dalla Difesa, che ha evidentemente generato dei problemi nella loro lettura e decodifica.
Per ovviare a questi errori, NoiPA ha già disposto l’emissione di due cedolini straordinari con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che diventeranno esigibili (e dunque accreditate in conto corrente e disponibili per i lavoratori) a partire da martedì 2 aprile p.v., e dunque con qualche giorno di ritardo rispetto al 29 marzo prima indicato (la visibilità on line potrebbe avvenire dopo).
L’emissione dei cedolini straordinari riguarda in gran parte detrazioni e assegni familiari non corrisposti in precedenza, e interesserebbe esattamente n. 4.086 lavoratori, un numero esattamente doppio rispetto a quello fornitoci solo due giorni fa dall’A.D., che propone ogni volta film diversi.
A differenza di quanto emerso in precedenza nei tavoli tecnici con SMD, non tutte le AA.PP. sono transitate al sistema NoiPA. Dunque, una conferma indiretta alle nostra idea che questo pateracchio sia nato da una scelta profondamente sbagliata della Difesa, che ha voluto frettolosamente disfarsi della gestione stipendiale dei civili dell’area SMD, per utilizzarci forse come terreno di sperimentazione per l’eventuale successivo transito della gestione stipendiale del personale militare.
Nel corso dell’incontro odierno, il Sottosegretario ci ha anche letto il testo di una lettera inviata dal Ministro Di Paola al Ministro Grilli (MEF), che darebbe corpo a quell’iniziativa politica da noi sollecitata sin dal primo momento. Una lettera, però, a nostro avviso tardiva e peraltro tutta intrisa di condizionali ed auspici, che mal si coniuga con la criticità raggiunta dalla malattia, che ha bisogno oggi di ben altra cura. E, noi, un’idea sulla terapia necessaria ce l’abbiamo, e l’abbiamo proposta al dr. Magri.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha detto che, in questo momento, di fronte alla drammaticità del problema che tocca moltissimi lavoratori ma anche le stesse OO.SS. che lamentano, noi per primi, consistenti mancate rimesse delle trattenute sindacali degli iscritti, è tempo di concentrare tutti gli sforzi per dare soluzione al problema. Ci sarà tempo e modo di operare una riflessione su quanto avvenuto e di ricercarne le responsabilità, ma oggi la priorità è un altra, quello di trovare una soluzione. NoiPA assicura che dal 2 aprile le somme non corrisposte saranno rese disponibili ai 4.086 lavoratori civili, e ove così fosse davvero potremmo dire di essere fuori dall’emergenza, ancorché la vicenda vada costantemente monitorata e seguita nelle prossime settimane in previsione degli stipendi di aprile.
Il problema che però, sin da ora e responsabilmente, dobbiamo porci, ha proseguito la nostra O.S., è il seguente: e se il 2 aprile emergessero altri problemi, tali da differire ulteriormente i tempi di soluzione del problema, che cosa si fa? A, nostro avviso la soluzione, l’unica che offra allo stato delle certezze, sarebbe una iniziativa legislativa che consenta il rientro pro-tempore sotto la gestione BDUS della Difesa degli stipendi del personale civile dell’area operativa, come noi chiediamo da tempo e come oggi richiesto anche da altre sigle sindacali. Abbiamo pertanto sollecitato che, in caso di permanenza significativa dei problemi dopo il 2 aprile p.v., il Ministro proponga al Consiglio dei Ministri l’adozione di un decreto legge ad hoc che, in deroga alle disposizione del DL 95/2012, riconsegni alla Difesa la gestione degli stipendi per un tempo dato, durante il quale traguardare il completo allineamento dei due sistemi (BDUS e NoiPA). ll Sottosegretario ha preso atto di questa nostra proposta, e ci ha assicurato che la sottoporrà sicuramente all’attenzione del Ministro, riferendoci alla prossima riunione.
Lo stesso Sottosegretario, in aggiunta, verificata in riunione la disponibilità in tal senso di NoiPA, ha assicurato che, a partire dal prossimo mese, BDUS emetterà una propria busta paga al fine di consentire al lavoratore di confrontarne le voci e le relative somme con il cedolino emesso da NoiPA, e di segnalarne le eventuali differenze: o direttamente, ai numeri verdi contattabili dal 2 aprile (n. 800184981per le tre FF.AA. – cinque postazioni a testa – e n. 800271661per l’Arma CC) oppure agli Uffici Amministrativi dei propri Enti, che (e questa è una novità) potranno finalmente entrare nel sistema NoiPA per visionare le buste paga dei lavoratori amministrati, per poi interfacciarsi per le variazioni con la Sezione di Forza Armata del BDUS. Novità anche importanti e significative, queste ultime, se assunte all’emergere dei problemi come pure qualcuno aveva suggerito, ma oggi certamente inidonee a risolverli con urgenza, tenuto conto della tempistica per le variazioni in essere presso NoiPA.
Dunque, a nostro avviso, i termini del problema sono sufficientemente chiari e così riassumibili:
– se il 2 di aprile i lavoratori interessati si troveranno in conto corrente le somme non percepite nei mesi precedenti, potremo dire di essere al momento usciti dal tunnel e dunque dall’emergenza, fermo restando il fatto che occorrerà comunque monitorare permanentemente la situazione e seguirla nelle sue successive evoluzioni in previsione della successiva scadenza stipendiale di aprile,
– nel caso in cui invece i problemi permanessero in modo significativo anche dopo il 2 aprile, l’unica soluzione radicale sarebbe, a nostro avviso, quella del varo di un decreto legge, che abbiamo richiesto al dr. Magri atteso che i requisiti di necessità ed urgenza ci sarebbero tutti (in riunione, FLP ed altre sigle hanno parlato di “problema sociale”, accostandolo, fatte le debite proporzioni, al “problema esodati”). Su nostra richiesta, è già stata fissata la data della prossima riunione da effettuare in caso di permanenza dei problemi, che è già in agenda per il 9 aprile p.v., e nella quale il Sottosegretario si è impegnato a darci risposta sulla praticabilità del provvedimento legislativo urgente da noi richiesto.
Nell’attesa del 2 aprile (mai Pasqua è stata così sofferta!) e della verifica sul buon fine dell’emissione di cedolini straordinari, e, successivamente ed eventualmente, del 9 aprile ( e cioè della risposta sul decreto legge) nel caso di permanenza dei problemi, non staremo certo con le mani in mano.
Il nostro Ufficio legale sta predisponendo il modello per un atto di diffida individuale, che, in caso di permanenza dei problemi dopo il 2 p.v., invieremo nella prossima settimana con specifico Notiziario per la consegna ai propri Enti da parte dei lavoratori interessati, e sta anche studiando la praticabilità di altre iniziative di tutela di più largo raggio. Provvederemo anche, come FLP DIFESA, a diffidare il Ministero della Difesa ed il Ministero dell’Economia e delle Finanze affinché provvedano senza indugio ad assumere le necessarie misure di ordine tecnico, al fine di consentire la regolarizzazione delle modalità di liquidazione e pagamento delle competenze dei lavoratori, a far tempo dal prossimo mese di aprile.
Renderemo anche disponibile, a partire dal 3 aprile p.v., un indirizzo di posta elettronico dedicato (cedolino@flpdifesa.it) al quale i lavoratori interessati saranno invitati a farci pervenire segnalazioni documentate in ordine alla mancata o insufficiente corresponsione straordinaria da parte NoiPA rispetto alle somme non percepite con i cedolini ordinari 2013, che provvederemo ad inoltrare tempestivamente a SMD seguendone successivamente da vicino la trattazione e i suoi sviluppi anche in relazione a NoiPA.
Riconfermiamo infine le indicazioni già date nel Notiziario n. 32 del 15 u.s., risollecitando tutte le nostre strutture a promuovere, unitariamente alle altre sigle sindacali interessate e alle RSU, iniziative di denuncia e di protesta in loco, informandone anche i media. La cosa che dobbiamo tutti cercare di evitare è la disunità sindacale in momenti come questi, che diventerebbe azione irresponsabile e suicida.
Nel pomeriggio di oggi, al Gabinetto, si è tenuta una nuova riunione tra la nostra O.S. e il Sottosegretario Magri in merito allo spinosissimo problema legato al cedolino unico MEF/NoiPA, riunione da noi richiesta con la nota inviata al dr. Magri il 15 u.s. (vds. Notiziario n. 32 di pari data).
Nel suo intervento d’apertura, il Sottosegretario ha fatto il punto di situazione attuale, confermando quanto da noi anticipato nel Notiziario sopra richiamato e cioè che, in relazione alle somme mancanti (per detrazioni, per assegni familiari, etc. etc .) nelle buste paga di febbraio e marzo, NoiPA sta emettendo in questi giorni uno (e in alcuni casi due) cedolini straordinari, alcuni già visibili ora e gli altri che lo saranno entro il 29 p.v.. Dunque, il grosso dei problemi dovrebbero essere risolti a sentire il Sottosegretario, rimanendo allo stato ancora aperte solo alcune ben individuate situazioni (finanziamenti non ancora accreditati presso NoiPA; IBAN non corretti forniti dai lavoratori; etc.), ma di entità numericamente poco rilevante.
In merito alle attivazioni non autorizzate di RID a beneficio del MEF a carico di conti correnti di lavoratori, il Sottosegretario ha precisato che trattasi di iniziativa non legata al transito a NoiPA della gestione degli stipendi, ma di azione ordinaria, posta in essere su imput della Banca d’Italia in base a norme vigenti, e praticata solo da alcuni Istituti (Casse di risparmio, per es.). Verificheremo.
Infine, il dr. Magri ha comunicato che dal 2 aprile p.v. verranno attivati i seguenti numeri verdi: 800184981per le tre FF.AA. (cinque postazioni) e 800271661per l’Arma CC, a cui potranno rivolgersi direttamente i dipendenti civili per rappresentare problematiche irrisolte dei propri cedolini.
La nostra O.S. ha preso atto di quanto rappresentato dal dr. Magri, ma ha espresso il proprio convincimento che, in base a quanto ci viene segnalato dai colleghi, i problemi sono in buona parte ancora irrisolti e che, allo stato, l’ emissione dei cedolini straordinari non è ancora visibile on line. Ha inoltre segnalato che, al punto in cui siamo giunti, occorrono soluzioni certe e definitive, perché non è neanche lontanamente ipotizzabile la riproposizione dei problemi e degli errori nei prossimi cedolini di aprile. Il Sottosegretario ha preso atto delle nostre segnalazioni, ci ha comunicato che prenderà parte domani a una riunione di verifica con NoiPA, e pertanto la riunione con FLP è stata aggiornata al 28 p.v.
Nella seconda parte dell’incontro, si è parlato delle vicenda legata alle originalissime iniziative assunte dal Comandante Logistico dell’Esercito, di cui abbiamo riferito anche nel Notiziario di ieri (n.36).
In merito alle disposizioni d’autorità assunte dal Gen. Roggio in materia di orari, per noi inaccettabili sul piano delle regole contrattuali e delle relazioni sindacali prima ancora che su quello della sostanza (saltano i servizi mensa, con ovvie ricadute anche economiche sui lavoratori… di questi tempi, poi!), l’Amministrazione ha tentato una comprensibile difesa d’ufficio, proponendoci una lettura nobile dell’iniziativa (“é destinata a sanare alcune criticità…”: solo oggi, ci chiediamo? E in Enti già soppressi o in imminente soppressione?).
Il Sottosegretario ci ha poi detto di avere appreso dal Capo di SME che l’iniziativa del gen. Roggio di convocare il 20 u.s. a Palermo circa 200 persone da tutta Italia per il precetto pasquale, con costi (enormi!) a carico dello Stato (missioni), era finalizzata a far conoscere a tutti la splendida realtà del SERICO di Palermo…. Mah! E il precedente evento (Roma, 12 dic. 2012, auguri natalizi), con il doppio di convocati da tutta Italia, era anch’esso finalizzato a far conoscere le sette meraviglie di Roma? Abbiamo sottolineato l’incoerenza dei comportamenti e l’inaccettabilità degli stessi in tempi di spending review, il dr Magri ne ha ben compreso la portata, e ci ha chiesto di fornirgli ulteriori elementi che sottoporrà poi alla valutazione del Ministro. E noi, ovviamente, lo faremo presto.
In allegato, la circolare recentemente emanata da Com Log Aeronautica sulle problematiche del cedolino unico.
Settima riunione di livello nazionale, oggi pomeriggio, con il Sottosegretario Magri, con all’odg il riordino della Sanità militare, riunione che, nelle intenzioni dell’A.D., avrebbe dovuto verosimilmente essere quella conclusiva del percorso finalizzato ai reimpieghi del personale civile. Ma così non è stato.
Facciamo un passo indietro. Nei giorni scorsi, è riscoppiato nuovamente il problema dei “cedolini”, e cioè di migliaia di buste paga per la terza volta (dopo gennaio e febbraio, ora anche a marzo!) dense di errori, con stipendi ancora notevolmente ridotti e peraltro senza i conguagli attesi per gli errori di febbraio. Circostanze queste che hanno “hanno riproposto i problemi delle due mensilità precedenti (mancanza di assegni familiari, detrazioni fiscali, etc.), in alcuni casi addirittura aggravati, ivi compreso la permanenza di attivazioni non autorizzate di RID a favore del MEF”, come da noi denunciato nel Notiziario n. 32 del 15 u.s., nel quale affermammo che era davvero arrivata l’ora di dire basta ad una situazione divenuta insostenibile per molti lavoratori. Su questa base, inviammo una nota al dr. Magri chiedendo “un incontro urgentissimo” , aggiungendovi che “in relazione alla già pervenuta convocazione delle OO.SS. nazionali per mercoledì 20 p.v. sul riordino della Sanità militare, FLP DIFESA chiede che le problematiche cedolino unico” con le finalità di cui sopra vengano inserite al primo punto dell’o.d.g. della riunione, e dunque prima della trattazione del punto relativo al riordino della Sanità militare” .
E così è avvenuto nei fatti. Le “problematiche cedolino” hanno occupato la gran parte della riunione di oggi, nella quale FLP DIFESA ha prodotto ulteriori documenti che, rispetto all’ottimismo manifestato ancora una volta dall’A.D. circa la rapida soluzione dei problemi (ora la normalizzazione dovrebbe arrivare ad aprile…..), danno l’idea di problematiche ancora irrisolte. Per questo motivo, la FLP DIFESA ha invitato l’Amministrazione ad assumersi le proprie responsabilità, a prendere atto del pericoloso stato di cose che potrebbe anche configurare possibili profili di danno, e a ”fare marcia indietro” riprendendo in carico la gestione delle buste paga fino al completo allineamento del sistema NoiPA al sistema BDUS.
Si è pertanto deciso di aggiornare la riunione a martedì 26 p.v., dalla quale dovranno emergere le “le indifferibili nuove azioni, in primo luogo di carattere politico, da porre urgentemente in essere da parte del Ministero Difesa per risolvere, alla radice e definitivamente, il problema di che trattasi”, che abbiamo richiesto nella nota inviata al Sottosegretario Magri il 4 u.s.. Attendiamo fiduciosi la riunione di martedì p.v., immaginando che l’Amministrazione sia ben consapevole che, al punto in cui siamo arrivati, non basteranno più assicurazioni general generiche, ma impegni precisi e concreti che non lascino dubbi.
Ovviamente, nel corso della riunione, non si è entrati nel merito delle proposte di reimpiego del personale civile degli Enti della Sanità militare in riordino, che ci sono state comunque consegnate e che pubblichiamo di seguito. Se ne parlerà solo dopo le risolutive risposte che attendiamo sui cedolini.
Nel corso della riunione, abbiamo anche parlato delle incredibili iniziative assunte (centralmente!) dal Comando Logistico dell’Esercito in materia di orari di lavoro, che avevamo denunciato ai colleghi nel Notiziario n. 27 del 4 marzo u.s., che recava allegata la nostra lettera di denuncia al Capo di SME, gen. Graziano. La vicenda si arricchisce oggi di ulteriori documenti e fatti, di cui siamo venuti a conoscenza in questi giorni, dei quali abbiamo fatto cenno in riunione al Sottosegretario e su cui ritorneremo a giorni con uno specifico Notiziario, documenti e fatti che fanno ben comprendere l’idea balzana (per usare un eufemismo) che qualcuno ha su come si gestisce la “spending review” in alcuni settori della Difesa.
Terza riunione tecnica, ieri pomeriggio, tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali, finalizzata a fare il punto di situazione sullo stato attuale delle problematiche innescate dal transito al sistema NoiPA del MEF della gestione degli stipendi del personale civile dell’ area tecnico-operativa. La riunione, a tavoli uniti, è stata presieduta ancora una volta dal Capo del 1° Reparto, gen. Franco Marsiglia.
Diciamo subito che è venuta da SMD la conferma che le buste paga di marzo non dovrebbero più contenere gli errori, a volte davvero macroscopici, che si sono registrati negli stipendi di gennaio e di febbraio e che hanno dato luogo, in alcuni casi a corresponsione di somme in eccesso e in altri casi di somme in difetto. Abbiamo già informato i colleghi sul motivo per il quale nelle buste paga di febbraio si sono riprodotti gli errori di quelle di gennaio: rispetto al sistema BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) della Difesa, che aveva tempi di lavorazione notevolmente più ridotti, le variazioni stipendiali inviate al sistema NoiPA non oltre il 23 del mese compaiono solo nelle buste paga del mese successivo. Nel concreto, le variazioni operate dalla BDUS a rettifica degli errori dei cedolini di gennaio sono state inviate al sistema NoiPA il 21 di feb. u.s. (e dunque a cedolini di febbraio già pubblicati), e pertanto dette variazioni verranno recepite nei cedolini di marzo. Qui sta uno dei limiti strutturali del sistema NoipA rispetto a quello BDUS: la Difesa era in condizione di modificare le busta paga del mese recependo tutte le variazioni intervenute entro il 10 dello stesso mese, il sistema NoiPA ha invece tempi di lavorazione di fatto doppi. E questa appare una condizione allo stato praticamente immodificabile.
Occorre però precisare, a tal proposito, che la verifica effettiva in merito all’annunciata regolarizzazione a marzo delle buste paga potrà essere fatta solo a cedolini già pubblicati e visibili, atteso che il MEF continua a dire no alla reiterata richiesta della Difesa di poter avere i flussi di ritorno delle buste paga allo scopo di operare una utilissima verifica preventiva. Per questo, la verifica non potrà che essere successiva alla pubblicazione e visibilità dei cedolini di marzo, e i colleghi che dovessero individuare errori nella propria busta paga dovranno immediatamente informare il proprio Ufficio Amministrativo, che ne dovrà dare tempestiva comunicazione alla Sezione di Forza Armata già operante presso la BDUS.
FLP DIFESA ha preso atto delle comunicazioni del gen. Marsiglia e, nel ribadire le proprie valutazioni critiche nel merito e nel metodo di questa vicenda, già espresse nelle due precedenti riunioni e anche sul tavolo politico, ha dichiarato che l’eventuale riproporsi nelle buste paga di marzo della situazione registrata nei due precedenti mesi, sarebbe assolutamente intollerabile e ci costringerebbe ad avviare iniziative di tutela, in sede politica e anche di carattere legale, perché i lavoratori hanno già pagato parecchio per questa situazione e sarebbe dunque ora di chiamare a risponderne i responsabili. Una posizione condivisa da tutte le OO.SS. presenti, e per questo estremamente significativa.
In sede di riunione, sono stati segnalati all’Amministrazione alcune situazioni di perdurante criticità che interessano non pochi colleghi. In primo luogo, alcuni lavoratori ci hanno fatto presente di avere verificato l’esistenza di RID (Rapporto Interbancario Diretto, un servizio di incasso crediti) a beneficio del MEF che però non è sostenuto dal conferimento a monte di alcuna autorizzazione, cosa molto grave su cui SMD si è impegnato a una immediata verifica; in secondo, è stato segnalato la perdurante impossibilità da parte dei lavoratori di accedere al c.d. “piccolo prestito”, per mancanza del codice INPDAP di accesso e spesso anche per l’impossibilità attuale di ottenere la certificazione stipendiale.
Al riguardo, SMD opererà le giuste verifiche, e ci informerà nella prossima riunione fissata per il 25 p.v.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 12 del 29 gennaio 2013 –
Si è tenuta oggi presso la sala Diaz di palazzo Esercito una riunione a tavoli uniti tra lo Stato Maggiore Difesa e le OO.SS., che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. F. Marsiglia ed è servita a fare il punto di situazione sulla complessa vicenda legata al transito della gestione delle buste paga del personale civile dell’area operativa al sistema NoiPA del MEF.
Innanzitutto, ha trovato conferma in riunione che i problemi sono scaturiti in massima parte dalle forti incompatibilità esistenti tra il sistema BDUS della Difesa e il sistema NoiPA del MEF, purtroppo verificate solo a posteriori in quanto il MEF ha negato una fase transitoria e sperimentale che servisse ad allineare i due sistemi prima di avviare il “cedolino unico”, come peraltro era avvenuto anni fa per il transito dell’area centrale. I molti e gravi errori che si sono evidenziati nei cedolini di gennaio, alcuni in eccesso altri in difetto, sono stati quasi tutti risolti, e nei termini già riferiti nel nostro Notiziario n. 9 del 23 u.s., al quale rinviamo. Permangono allo stato, tuttavia, alcune criticità, tra le quali la più importante appare quella relativa alle mancate ritenute verso terzi creditori, che potrebbero innescare per gli interessati problemi di natura fiscale e non solo, su cui molto opportunamente alcune OO.SS. hanno richiamato l’attenzione di SMD, chiedendo che l’Amministrazione si faccia carico del problema e garantisca una qualche copertura. Ma la situazione si dovrebbe normalizzare entro un paio di mesi.
Per gli stipendi di gennaio, le criticità sono state dunque tamponate; ma identica situazione potrebbe riprodursi anche nei cedolini di febbraio, atteso che per le regolarizzazioni il sistema NoiPA richiede tempi più lunghi rispetto al sistema BDUS. Nel caso, da parte del MEF si procederà comunque, e rapidamente, nei termini già utilizzati per risolvere gli errori di gennaio. Per marzo, invece, la situazione si dovrebbe normalizzare definitivamente, anche perché la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiale) dovrebbe aver operato le definitive verifiche sui flussi di ritorno dal NoiPA, che il MEF ha assicurato.
Diamo conto delle informazioni venute oggi da SMD anche con riferimento ad altri problemi. Il primo: la casella di p.e.. Come oramai noto a tutti, il sistema NoiPA prevede l’esistenza di una casella di p.e. a cui arrivano le credenziali ai fini della registrazione on line. Ebbene, su questo c’è stato verosimilmente un errore di valutazione da parte della nostra Amministrazione, che ha ritenuto essere attive le caselle istituzionali in rete @persociv.difesa.it di tutti i dipendenti, e queste caselle ha comunicato al MEF, quando in effetti la realtà è ben diversa: molti colleghi usano caselle nella rete della propria F.A., altri quelle delle specifiche reti degli Enti d’impiego; altri, infine, non hanno tuttora alcuna casella di p.e.. E siccome senza casella non c’è registrazione e senza registrazione non c’è cedolino, il gioco è presto fatto: visibilità zero! La situazione si va però progressivamente normalizzando, gli Enti sono stati allertati per fornire massimo ausilio ai lavoratori per l’apertura delle caselle, e il MEF ha reso noto che possono essere utilizzate anche caselle non istituzionali fornite da gestori privati.
Altro problema di non poco conto, l’IBAN: nel sistema NoiPA, la comunicazione relativa al codice in argomento è premessa fondamentale per l’accreditamento dello stipendio in conto corrente, e anche in questo caso la mancata comunicazione ha comportato il non accreditamento delle competenze. Per la mensilità di gennaio, il MEF ha accettato di spacchettare il cedolino, accreditando le somme presso la locale Tesoreria Provinciale. Così, però, non sarà più possibile per febbraio, e pertanto i lavoratori che non lo avessero già fatto sono invitati a comunicare la modalità di pagamento prescelta: conto corrente bancario; conto corrente postale; libretto postale. Invece, per quanto riguarda chi non ha allo stato l’IBAN e fa fatica ad ottenerlo (es. i “protestati”), il MEF assicurerà l’apertura di libretti postali ad hoc.
Dopo la relazione del gen. Marsiglia, è seguito il consueto giro di tavolo sul fronte sindacale.
La nostra O.S. ha ribadito sul tavolo di SMD quanto già proposto all’attenzione del tavolo politico.
La scelta di abbandonare il sistema BDUS e di fare la convenzione con il MEF per il transito del personale civile al sistema NoiPA è apparsa, a nostro avviso, frettolosa e poco opportuna: a nostro parere, in considerazione della particolarità della nostra Amministrazione nel panorama delle altre AA.CC. richiamata anche da altre OO.SS., si sarebbe potuto e dovuto scegliere la seconda delle opzioni previste dall’art.5, comma 10, del D.L. 95/2012, che prevedeva la possibilità di utilizzare “ parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle PP.AA.”. Peraltro, non si comprende come, ai fini del contenimento delle spese, si sia operato il transito al MEF del solo personale civile (circa 29.000 dipendenti) mentre sia rimasta al BDUS la gestione delle buste paga dei 180.000 militari. Come è rimasta a suo tempo in Difesa la gestione della materia previdenziale dei militari, mentre quella civile è da tempo in capo all’INPS ex INPDAP. Se la logica della scelta è quella legata al contenimento delle spese, è di tutta evidenza come essa non possa non essere estesa anche alla gestione delle buste paga dei militari. E così verosimilmente sarà, anche se in tempi più lunghi, perché naturalmente il transito al cedolino unico è per i militari operazione certo più complessa.
Abbiamo poi dato atto a SMD di aver operato con grande tempestività e positivamente presso il MEF, risolvendo in pochi giorni la gran parte dei problemi che si sono evidenziati. Pur tuttavia, questo doveroso riconoscimento, non ci esime dall’ individuare alcune “pecche” che, a nostro giudizio, pure ci sono state, e anche grosse: la prima, la mancanza di informazione e di comunicazione adeguate, alle OO.SS. ma anche e soprattutto ai lavoratori, che hanno appreso da noi del cambio di gestione dei propri stipendi; la seconda, i ritardi nelle informazione/formazione degli Uffici amministrativi degli Enti, che si sono trovati spiazzati e in grande difficoltà rispetto alle richieste e domande che venivano dai lavoratori. E su questa analisi abbiamo registrato piena convergenza da parte dell’intero tavolo sindacale.
Abbiamo anche segnalato le problematiche ancora presenti negli Enti AID e in quelli dell’Arma dei Carabinieri; inoltre, in ragione della inadeguata comunicazione registrata, abbiamo chiesto a SMD che venga predisposta dall’Amministrazione apposita circolare a tutti gli Enti dell’area SMD con l’elencazione delle criticità che permangono e le precise indicazioni di carattere operativo per rimuoverle, e che di questa circolare, e anche delle precedenti già emanate, sia fornita copia alle OO.SS. nazionali.
Il gen. Marsiglia ha preso atto delle osservazioni nostre e delle altre sigle presenti, su alcune delle quali si è riservato una risposta al prossimo incontro, che comunque è previsto nella prima decade di febbraio in presenza anche degli altri OO.PP., e che servirà a fare un ulteriore punto di situazione anche alla luce delle verifiche che SMD opererà sui cedolini NoiPA, a cui il MEF dovrebbe dare finalmente accesso alla nostra Amministrazione.
A tal riguardo, invitiamo nuovamente le nostre strutture e segnalarci eventuali problemi in essere o criticità ancora presenti.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 2 del 7 gennaio 2013 –
L’anno nuovo reca con sé un’importante novità che riguarda la gestione degli stipendi del personale civile dell’Amministrazione Difesa, una novità che pensiamo sia utile rendere noto a tutti i colleghi che non ne fossero ancora a conoscenza, e che sono certo la gran parte anche perché non ci risulta siano state ad oggi emanate circolari al riguardo dagli Organi centrali. Vediamo di cosa si tratta e cosa comporta.
L’art. 5, comma 10, del D.L. 6.07.2012, n. 95 (“spending review”), convertito con modifiche nella L. 7.08.2012, n. 135, dispone che “ ….al fine di razionalizzare i servizi di pagamento delle retribuzioni …. nonche’ determinare conseguenti risparmi di spesa, le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dal 1° ottobre 2012, stipulano convenzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi – per la fruizione dei servizi di cui al presente comma, ovvero utilizzano i parametri di qualita’ e di prezzo … per l’acquisizione dei medesimi servizi sul mercato di riferimento. La comparazione avviene con riferimento ai costi di produzione dei servizi, diretti e indiretti, interni ed esterni sostenuti dalle PP.AA.”.
In conseguenza di detta disposizione, per quanto a noi risulta, lo Stato Maggiore Difesa dovrebbe aver già dato disposizione agli Stati Maggiori competenti e al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri affinché la nuova procedura di gestione del trattamento economico di tutti i dipendenti civili della c.d. area operativa (Enti delle FF.AA. e dell’Arma CC) transiti, a far data dal corrente mese di gennaio, dal Ministero Difesa al Ministero Economia e Finanze (MEF) che lo gestirà attraverso il “sistema NoiPA” e il c.d. “cedolino unico”. Sistema che è già operativo da qualche anno in Difesa per i dipendenti della c.d. area amministrativa centrale che fa capo a Segredifesa (DD.GG.; UU.CC.; etc.) e che ora, dunque, verrà esteso a tutti. In conseguenza di ciò, tutte le competenze fisse e accessorie verranno pagate a tutti i civili direttamente dal MEF, atteso che le risorse finanziare saranno allocate presso quel Ministero.
Per quanto ci è dato sapere, sotto il profilo operativo, l’operazione dovrebbe comportare:
– in primo luogo, ma la cosa interessa solo gli Uffici competenti, una modifica dei flussi relativi alle variazioni stipendiali, che si sostanzieranno in un unico flusso mensile, non subendo alcuna variazione le modalità di inserimento e di trasmissione delle predette variazioni;
– in secondo luogo, e questo invece interessa tutti i lavoratori, dovrebbe cambiare la modalità di ricezione da parte dei lavoratori civili del cedolino stipendiale: atteso che la BDUS (Banca Dati Unica Stipendiali) della Difesa cesserà di elaborare i prospetti paga, i dipendenti civili dovranno scaricare i propri cedolini direttamente dal portale del MEF, e per farlo sarà necessario accreditarsi preliminarmente attraverso la registrazione on line.
La cosa non ci sembra di rilievo secondario, atteso che non tutti i colleghi saranno nelle condizioni di accedere liberamente al portale del MEF e di provvedere in proprio alla necessaria registrazione on line. A questo, si deve aggiungere anche che, sempre per quanto a nostra conoscenza, non ci risulta che lo SMD o gli altri OO.PP. abbiano provveduto ad informare i lavoratori e a fornire loro indicazioni al riguardo.
Per quanto precede, abbiamo pensato di investire del problema direttamente lo Stato Maggiore Difesa, con la nota che alleghiamo in copia al presente Notiziario.
Un’ ultima considerazione: perché i militari vengono tenuti fuori? Perché le razionalizzazioni (ora MEF per gli stipendi; ieri INPDAP per le pensioni; etc..) non toccano mai il personale militare, per il quale le pensioni (PREVIMIL) e ora anche gli stipendi continuano ad esser gestite in proprio dall’A.D.?
Notiziario n. 42 del 9 aprile 2013 – Nuova riunione oggi pomeriggio con il Sottosegretario Magri, che era già stata fissata, su nostra richiesta, a conclusione della precedente del 28 u.s. allo scopo di fare il punto di situazione sulle “problematiche cedolino” all’indomani dell’emissione da parte di NoiPA del/i cedolino/i straordinario/i con le somme a […]
Notiziario n. 41 del 5 aprile 2013 – Come ci era stato anticipato nel corso dell’ultima riunione del 28 marzo con il Sottosegretario Magri e la dr.ssa Lotti, NoiPA dovrebbe aver effettuato l’emissione dei cedolini straordinari a favore di 4.086 lavoratori civili con le somme a conguaglio riferite ai mesi di febbraio e marzo, che […]
Notiziario n. 39 del 28 marzo 2013 – Nella incredibile vicenda relativa ai cedolini sbagliati, siamo oramai giunti ai tempi supplementari di una partita che la nostra Amministrazione ha giocato incredibilmente male. E’ questa la convinzione che abbiamo maturato al termine della riunione di oggi al Gabinetto, presieduta dal Sottosegretario Magri, dopo aver attentamente ascoltato […]
Notiziario n. 37 del 26 mar 2013 – Nel pomeriggio di oggi, al Gabinetto, si è tenuta una nuova riunione tra la nostra O.S. e il Sottosegretario Magri in merito allo spinosissimo problema legato al cedolino unico MEF/NoiPA, riunione da noi richiesta con la nota inviata al dr. Magri il 15 u.s. (vds. Notiziario n. […]
Notiziario n. 34 del 20 marzo 2013 – Settima riunione di livello nazionale, oggi pomeriggio, con il Sottosegretario Magri, con all’odg il riordino della Sanità militare, riunione che, nelle intenzioni dell’A.D., avrebbe dovuto verosimilmente essere quella conclusiva del percorso finalizzato ai reimpieghi del personale civile. Ma così non è stato. Facciamo un passo indietro. Nei […]
Notiziario n. 29 del 6 marzo 2013 – Terza riunione tecnica, ieri pomeriggio, tra Stato Maggiore Difesa e OO.SS. nazionali, finalizzata a fare il punto di situazione sullo stato attuale delle problematiche innescate dal transito al sistema NoiPA del MEF della gestione degli stipendi del personale civile dell’ area tecnico-operativa. La riunione, a tavoli uniti, […]
Notiziario n. 12 del 29 gennaio 2013 – Si è tenuta oggi presso la sala Diaz di palazzo Esercito una riunione a tavoli uniti tra lo Stato Maggiore Difesa e le OO.SS., che è stata presieduta dal Capo del 1° Reparto gen. F. Marsiglia ed è servita a fare il punto di situazione sulla complessa […]
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