La sede della Direzione Generale per il Personale Civile
Come riferito nel Notdif 61/24, in risposta alle richieste delle OOSS l’AD aveva proposto di ricondurre la materia delle relazioni sindacali ad un “prontuario” ad uso dei datori di lavoro, e dunque un documento interno che nulla ha a che fare con un testo condiviso, e che è lontano anni luce dalla valenza di un CCNI che sarebbe fondamentale oggi, alla soglia del 31.12.2024 – termine ultimo per la riduzione degli organici a 20.000 unità e nella considerazione che ristrutturazioni e riordini non sono certamente finiti, e che incombe l’ulteriore scure preannunciata dal Governo del taglio del 5% ai bilanci delle pubbliche amministrazioni.
Ci eravamo lasciati con l’impegno delle parti a lavorare sul documento, al fine di dare risposte al prosieguo della trattativa sul CCNI, e a tal fine FLP Difesa ha prodotto una bozza di “Protocollo d’Intesa” da utilizzare come strumento per costruire relazioni stabili tra l’Amministrazione e i soggetti sindacali, a tutti i livelli, improntato alla partecipazione consapevole e al dialogo costruttivo e trasparente. Il documento raccoglie le principali disposizioni che regolano le relazioni sindacali, fornendo altresì ulteriori indicazioni per disciplinare (e ottimizzare) i rapporti fra datori di lavoro e OO.SS., fra cui citiamo in particolare quelle relative a:
Modalità di partecipazione: in merito le disposizioni vigenti prevedono che le convocazioni a riunione siano calendarizzate al di fuori dell’orario di lavoro; se consideriamo che in tal caso l’Amministrazione deve pagare lo straordinario alla delegazione trattante, non si comprende perché non sia più ragionevole tornare alle convocazioni in orario di lavoro, equiparando la partecipazione dei dirigenti sindacali(che costano molto meno) a servizio;
Informazione: proprio alla luce del mai interrotto processo di ristrutturazione/riordino, è necessario che le relative informazioni vengano fornite alle parti sociali, ivi compresi gli organici previsti ed effettivi, anche dai datori di lavoro degli enti territoriali;
contrattazione integrativa locale: deve essere avviata nel termine di 30 giorni dalla conclusione di quella nazionale;
Diritto di assemblea: capita ancora che qualcuno non sappia che il tetto annuale è di 12 e non 10he ore;e capita anche che la partecipazione dei dipendenti non venga agevolata;
Diritto di affissione: necessario richiamare anche il diritto alla bacheca digitale, questa sconosciuta…;
Problematiche relative all’accesso dei dirigenti sindacali accreditati negli Enti: si chiede di dare precise indicazioni affinchè i dirigenti sindacali accreditati siano agevolati, e non equiparati a visitatori comuni.
Naturalmente con la trattazione di questa parte non abbiamo esaurito gli argomenti utili alla integrazione del CCNI, di cui abbiamo fornito la nostra “lista”…
A margine, abbiamo chiesto informazioni: -in merito alle criticità segnalate sulle procedure in corso per le progressioni verticali per la 1^ area: è stato infatti confermato che la sottoscrizione del contratto non consentirà la partecipazione dei vincitori alle progressioni orizzontali nel 2024 poiché il bando non è ancora in uscita (né lo consentirà nel 2025 dopo il transito in area assistenti, dovendo trascorrere due anni dalla firma del contratto prima di poter concorrere per un nuovo differenziale); dunque i colleghi dovranno ben valutare se è conveniente, anche a seconda della propria anzianità servizio, firmare o meno il contratto, la cui firma, con scelte più oculate dell’amministrazione, avrebbe potuto essere calendarizzata dopo lo svolgimento delle procedure per le progressioni orizzontali, per dare modo ai colleghi operatori che non hanno avuto accesso al differenziale stipendiale lo scorso anno, di farlo ora prima di passare assistenti; – per le assunzioni in 2^ area abbiamo chiesto per quale ragione i vincitori debbano recarsi di persona a sottoscrivere il contratto, accollandosi le spese di viaggio, quando, in tempi di intelligenza artificiale, basterebbe una firma elettronica certificata, ma su questo non ci è stata data risposta, ne riparleremo al prossimo appuntamento.
L’AD inoltre ha preso le distanze dalla metodologia procedurale adottata in Agenzia Industrie Difesa per i passaggi verticali, che prevede la presentazione delle dimissioni da parte del vincitore , e la sua rinuncia al periodo di prova, assicurando che tale procedura non è contemplata per le progressioni in Difesa.
È tutto, buon ponte dei santi, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 61 del 25 ottobre 2024 –
La sede della Direzione Generale per il Personale Civile
Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo recepito nell’integrativo nulla sulle altre materie da noi richieste, l’Amministrazione ci ha sottoposto in alternativa un altro tipo di documento (un “prontuario”) da utilizzare come strumento di lavoro per i datori di lavoro, riepilogativo della sola materia delle relazioni sindacali. Nel citato documento sono contenuti stralci di quanto già previsto dai CCNL FC, riepilogati in un riduttivo riassunto, ed integrati da:
Un alinea riferito all’accesso civico, pure questo già ampiamente disciplinato dalla norma;
Un alinea riferito all’impegno dell’AD a produrre con cadenza annuale le consistenze organiche recanti i contingenti numerici per ciascuna ubicazione logistica;
Uno specifico articolo recante indicazioni sulle modalità di svolgimento degli incontri, fra cui:
L’impegno a calendarizzare le riunioni indicativamente nelle giornate di giovedì… cosa che effettivamente avviene per le riunioni a Persociv, ma che non ha alcun senso di estendere all’intero territorio nazionale;
Un impegno delle parti a rispettare criteri di brevità e non ripetitività degli interventi… una indicazione che a nostro parere certamente si presta ad una lettura riduttiva del ruolo di ciascuna parte presente al tavolo, laddove l’intervento del primo relatore, chiunque esso sia, non deve prestarsi ad essere letto come portatore delle istanze della intera delegazione, dovendosi piuttosto garantire pari opportunità di visibilità a tutte le parti aventi titolo.
È del tutto evidente che nel produrre questo documento l’A.D. non intende aggiornare la parte giuridica del CCNI, in particolare in materia di relazioni sindacali, a distanza di 24 anni dal CCNI 1998-2001, evidentemente ancora vigente laddove non superato da norme successive. E invece sarebbe fondamentale oggi, alla soglia del 31.12.2024 – termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità e nella considerazione che il processo di ristrutturazione e riorganizzazione non è certamente finito (quanti “studi” sono in corso in maniera silenziosa presso i nostri vertici, senza che ne sia data informazione!), e che su questo grava l’ulteriore scure preannunciata in questi giorni dal Governo del taglio del 5% ai bilanci delle pubbliche amministrazioni. E quante volte abbiamo segnalato la scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali!!!
Rispetto alla parte economica, in premessa, ci è stato comunicato in particolare che:
FRD 2024: in via di certificazione, si ipotizza di poter apporre la firma definitiva entro fine mese;
Per quanto riguarda l’integrazione del FRD con i 10 milioni derivanti dai risparmi della Legge Di Paola e con 1.600.000€. del FESI, si è in attesa del Decreto firmato dal MEF, e siamo in attesa che le risorse vengano rese disponibili al FRD 2024;
L’Accordo sul welfare integrativo è stato certificato dall’IGOP, ed ora si trova alla FP che lo prenderà in esame dopo il FRD Difesa e quello di AID, dopodiché si potrà procedere alla sottoscrizione definitiva;
Lavoro straordinario:
il budget annuo sin’ora assegnato al Ministero, è rimasto costante nel tempo e non è stato incrementato nonostante gli intervenuti due rinnovi contrattuali;
le FF.AA. stabiliscono le risorse, ma Persociv si è trovata a far fronte al pagamento arretrato di straordinario con la banca delle ore per gli anni 2021, 2022 e 2023 (una informazione che ci ha lasciato molto basiti, perché trattasi di pagamenti di straordinario arretrato, che in controtendenza è stato effettuato anche negli anni con la pandemia da coronavirus per i quali lo Stato aveva emanato specifiche norme a tutela della salute e per il recupero dei risparmi di straordinario di quegli anni da far confluire nel FRD e che oggi invece andiamo a ripescare e pagare!!!!)
sono state assegnate con DPCM del 27agosto u.s. le risorse economiche del secondo semestre 2024;
Persociv ha diramato una circolare, richiedendo di ricevere i dati contabili afferenti al periodo giugno-settembre 2024;
la programmazione dello straordinario per il periodo luglio-dicembre dovrà essere effettuata in base alle risorse assegnate a ciascun Ente al netto degli importi da accantonare per consentire i conguagli in favore del personale beneficiario degli sviluppi economici 2023;
alla data odierna, nonostante la specifica richiesta e sollecito di Persociv, la MM è in ritardo rispetto alle altre FF.AA. perché ancora non ha inviato i dati contabili di straordinario effettuato nel 1° semestre 2024 e non ha considerato le risorse maturate anche dai pensionati; inoltre, allo stato dell’arte non sono state rese disponibili in cassa le risorse previsionali ed ipotizzate dalla MM di incremento dei fondi pari a 150.000,00 euro, pertanto per l’anno 2024 sarà pagato solo lo straordinario autorizzato, decurtato delle risorse pagate a saldo del 2023, presentando alle proprie assegnazioni annue un taglio del 70%;
Persociv diramerà una successiva circolare con la richiesta di ricevere entro il mese di febbraio 2025 i dati contabili dei residui di straordinario maturato entro la parte finale del semestre 2024 ed altro; eventuali ritardi rispetto alla data prevista, comporteranno difficoltà nei pagamenti.
Progressioni economiche 2023: pagate nel mese di ottobre, eventuali esclusi riceveranno gli arretrati a novembre;
Incentivi alle funzioni tecniche: le procedure previste non sono ancora completate, gli Organi di controllo hanno richiesto alcuni chiarimenti a Persociv che sono stati già forniti ed ora l’Accordo sta per essere firmato dal Ministro della FP;
PPL, turni e reperibilità: le quote maturate dai dipendenti nel primo semestre 2024, sono state già pagate con la busta paga di ottobre u.s. nell’area della Marina e dell’Esercito, mentre è in ritardo l’Aeronautica (che ha più Centri amministrativi) e si provvederà a novembre p.v., sempre che gli Enti abbiano comunicato i dati contabili nei tempi previsti;
Rispetto alla parte giuridica che l’AD dirotta sul prontuario, la dott.ssa De Paolis ha precisato che:
Le ragioni del “prontuario” sarebbero dettate dall’intenzione di fornire ai Comandanti degli Enti uno strumento di lavoro agile che porti a realizzare l’obbiettivo di una informazione concreta (sigh!!!);
Il “prontuario effettivamente sintetizza i primi artt. fino al 5 del CCNL FC (e dunque sintetizza ma non aggiunge nulla);
Ha poi formulato le conclusioni cui l’AD è giunta rispetto alle richieste di integrazione del CCNI di parte sindacale:
Sulla richiesta di integrare la disciplina della mobilità interna, l’A.D. ci sta lavorando e ribadisce che la materia verrà ricondotta al solo confronto, calendarizzato per il mese di novembre;
la materia dei turni, già oggetto del confronto tenutosi nel primo semestre 2023, sarà oggetto di compiuta disciplina, una volta concluse le interlocuzioni in atto con gli Stati Maggiori per gli aspetti tecnici (dunque, nessuna integrazione);
per quanto attiene alla richiesta di dare omogeneità e conformità alle norme contrattuali ai Sistemi/Piattaforme in materia di gestione del personale delle FF.AA., sono in corso interlocuzioni col C4 e col 3° Reparto, ed è in atto in ambito centrale una sperimentazione con il Sistema Gestpers ed Eon.
In sito alla richiesta di parte sociale di aggiornare la disciplina delle riconversioni professionali alla luce del NOP, l’AD ha comunicato che le richieste sono in esame, e che si sta lavorando alla nuova disciplina su flessibilità fra famiglie e riconversione professionale al fine di pervenire alla redazione di apposita circolare (dunque, anche qui nessuna integrazione né confronto);
Per quanto attiene alla richiesta di integrazione dei criteri e di aggiornamento delle Sedi disagiate, l’AD rinvia alla contrattazione di parte economica (ma non ci siamo dimenticati di aver formulato la stessa richiesta nel corso della trattativa dell’economico 2023, senza alcun riscontro);
Per quanto attiene alle richieste di integrazione della disciplina del lavoro a distanza (senza meglio specificare quelle relative alla totale preclusione al lavoro da “remoto”), l’AD rinvia a quando la disciplina di comparto sarà aggiornata nel nuovo CCNL FC in corso di esame;
In conclusione comunque, la dott.ssa De Paolis ha ribadito l’interesse dell’AD a ricevere proposte e contributi alla redazione del “prontuario”, senza però al momento recepire la richiesta di controparte di trasformarlo in un “protocollo d’Intesa” che si qualificherebbe come un Accordo fra le parti, e su questo è calendarizzata la prossima riunione di giovedì 31 ottobre p.v.. Dopodiché il calendario virerà al confronto, nel mese di novembre, sulla disciplina della mobilità, ordinaria e straordinaria; a dicembre, obbligatoriamente, si parlerà della mappatura, indispensabile per lo svolgimento, nella prossima primavera, delle elezioni delle RSU.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2024 –
CCNI Difesa
Si è tenuta ieri la 3^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI che, escludendo le molteplici proposte di integrazione da noi presentate sulle altre materie (già contenute ancora nella ns. piattaforma del 22.11.2018, oggi modificata in alcune parti ), a partire dalle relazioni sindacali, è rimasta circoscritta al solo orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già ampiamente analizzato e alla fine condiviso nel corso di numerosi incontri a partire dal maggio 2023. Su questa parte abbiamo già relazionato nei precedenti notiziari, dicendoci soddisfatti delle conclusioni cui si è pervenuti avendo l’AD recepito molte delle nostre proposte.
Ma abbiamo reiterato con forza la richiesta di inserire nel CCNI le altre voci, a partire dalla disciplina integrativa delle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione ancora all’avvio nel 2019 di questa trattativa, interrotta dal COVID e ripresa nel 2023, perché fondamentale oggi, alla luce dell’importante evoluzione del processo di ristrutturazione, alla soglia del 31.12.2024-termine ultimo mai prorogato per la riduzione degli organici previsti a 20.000 unità. E questo alla luce della scarsissima attenzione che l’AD, ai vertici e sui territori, dimostra alla necessità di produrre informazione e creare occasioni di confronto e comunque di buone prassi di relazioni sindacali.
Tenuto conto che se è vero che il CCNL FC prevede espressamente le materie oggetto di relazione sindacale integrativa, è vero anche che non contiene espresse preclusioni all’integrazione, tant’è vero che in tale direzione era andato l’unico CCNI Difesa-ancora in buona parte vigente e dunque avevamo ritenuto di proporre (in diversi casi di reiterare) l’inserimento di richiami contrattuali e impegni fra le parti fra cui:
Una nuova disciplina delle riconversioni professionali alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La disciplina del lavoro da “remoto”;
Una nuova disciplina della mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
L’introduzione di regole per assicurare trasparenza delle buste paga (in attuazione di quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC 16-18 al fine di consentire il controllo e l’esercizio del diritto di rivalsa da parte degli interessati;
l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per aggiornare le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
per la definizione dei criteri per la ripartizione dei benefici di cui al Diritto allo studio;
per dare univoco indirizzo e conformità alle norme contrattuali ai Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile.
In conclusione, dopo una pausa di riflessione in cui si è consultata con gli altri membri della delegazione trattante, la DG De Paolis ha comunicato che:
non intende inserire nel Contratto integrativo alcunchè che non sia già previsto dal CCNL FC (ma lotteremo per questo); e infatti sta usando una metodologia di lavoro che nello spacchettare l’intera portata del CCNI in accordi stralcio con contenuti ridotti all’osso per il singolo articolo, evitando la formulazione di un elaborato organico consente all’Amministrazione di gestire autonomamente, senza contrapposizioni e con proprie circolari (e dunque a mani libere) il grosso degli istituti di interesse.
E ciò in un momento storico in cui, se è vero che il grosso della ristrutturazione che ha interessato l’intero dicastero è già stato attuato, pure ancora è presente e continua una subdola riorganizzazione degli Enti e delle relative piante organiche (legata alla riduzione dell’organico del personale civile entro il 31.12.2024 prevista dalla Legge 244/2012) che vedrà ulteriori sviluppi alla luce di quanto si sta preannunciando con la legge di bilancio in approvazione alle Camere per il 2025, laddove si prevede tagli per un ulteriore 5% a tutte le Amministrazioni Pubbliche, cui certo la Difesa non potrà sottrarsi.
si impegna comunque a formulare un documento che tenga conto delle richieste delle parti sociali che non hanno inteso sottoscrivere la bozza di CCNI presentata la settimana scorsa, che verrà sottoposto a tutte le OO.SS..
si impegna a produrre indicazioni operative finalizzate a rendere conformi al contratto le diverse piattaforme informatiche adottate nei diversi settori per la gestione dell’orario del personale civile, tenuto conto che non può esserne adottata una unica per tutta la Difesa.
Da ultimo. a fronte delle nostre sollecitazioni relative alle criticità emerse in materia di pagamento dello straordinario 2024 (che viene pagato solo in minima parte, costringendo gli interessati a non esercitare il diritto alla retribuzione, ed a ricorrere “obtorto collo” al recupero compensativo) l’AD si è impegnata a fornire risposte per rendere trasparenti le modalità di gestione delle risorse in questione. (Va da sé che invece rimane sempre tangibile l’ostilità al ricorso alla banca delle ore, evidentemente perché impone, senza necessità di esercizio di opzione, il riconoscimento della maggiorazione…). E peraltro su questo punto rimane sempre incomprensibile come mai, nell’era della intelligenza artificiale, sia ancora così difficile strutturare la busta paga con un automatismo che registri in tempo reale l’effettuazione di straordinario/banca delle ore/recupero compensativo, ed i relativi pagamenti…
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – M.P. BISOGNI – P.BALDARI – M.T. D’URZO -A.NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 10 ottobre 2024 –
CCNI Difesa
Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023 ed oggetto allora di numerosi incontri poi interrotti (vds. Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024), che tiene conto delle nuove norme inserite negli ultimi due CCNL FC 2016-2018 e 2019-2021 (contratti che ricordiamo sono intervenuti dopo circa 10 anni di blocco dei rinnovi contrattuali…).
La Presidente della delegazione di parte pubblica, in premessa ha informato le parti sociali che nel cronoprogramma dei prossimi incontri, orientativamente con inizio nel mese di novembre, saranno necessariamente inseriti quelli dedicati alla “definizione dellamappatura delle sedi RSU, in vista delle elezioni RSU che si terranno nell’anno 2025; inoltre, ha presentato e illustrato la piattaforma CCNI aggiornata alla luce delle proposte di parte sindacale che sono state recepite, illustrando anche le ragioni del mancato recepimento delle altre.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., (in allegato) ha sintetizzato alcuni punti:
Ha riscontrato la condivisione dell’Amministrazione, sulle nostre proposte di integrazione del testo del CCNI fra le quali:
il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
la previsione di fasce temporali di flessibilità di “almeno 1 ora sia in entrata che in uscita”;
in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si deve “tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime”;
l’elevazione del periodo temporale per l’orario multiperiodale;
l’inserimento per lo straordinario delle clausole “tenendo conto della relativa copertura finanziaria” e “secondo le modalità definite dall’art. 25 del CCNL FC 2016-2018”;
Ha rinnovato la richiesta di inserire nel CCNI il Titolo II, afferente alle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione nel 2023, e recante le norme contrattuali su Obiettivi e strumenti (delle relazioni sindacali), Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha riproposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per:
la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La definizione di un “Regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto”;
per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
per l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro
per la definizione dei criteri per la ripartizione del contingente di personale che usufruiscono dell’istituto contrattuale del Diritto allo studio;
Ha evidenziato la necessità che i Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile debbano essere strutturati facendo riferimento esclusivamente alle norme contrattuali vigenti per il personale civile, senza forzature artificiose che esulino dalle citate norme per adeguare il sistema alle regole vigenti per il personale militare;
Ha sottolineato l’esigenza di un congruo aumento delle risorse economiche a carico del Dicastero o attraverso modifiche legislative alle attuali norme, a similitudine di quanto avviene per il personale militare, atte a garantire effettivamente il pagamento dello straordinario del personale civile secondo le modalità previste dalle norme contrattuali vigenti (prima si autorizza lo straordinario a pagamento e solo dopo, eventualmente, il dipendente esercita il diritto di tramutarlo a compenso orario), evitando l’imposizione del ricorso al recupero compensativo in caso di acclarata mancanza di risorse; e ciò non solo perché alla crescente carenza di personale civile corrisponde un aumento del ricorso a tale istituto, ma anche perché sono sempre più frequenti gli interventi a chiamata del personale civile durante le programmate reperibilità. Non a caso la FLP DIFESA nella sua proposta ha richiesto all’Amministrazione di inserire la clausola “I Comandi/Enti informano ogni tre mesi la RSU e le OO SS territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria.”
Ha rappresentato le criticità derivanti dalla sostanziale differenza tra lo straordinario e la banca delle ore:
nel primo caso, se il dipendente SCEGLIE il pagamento dello straordinario, questo gli DEVE essere INTERAMENTE pagato; se il dipendente SCEGLIE (ma nei fatti è solitamente l’Amministrazione a dare indicazioni, in base alla acclarata mancanza di risorse) di optare per il recupero compensativo dello straordinario entro 4 mesi, non si dà luogo al riconoscimento di alcuna maggiorazione;
nel secondo caso, se il dipendente OPTA per la Banca delle ore e per il recupero compensativo dello straordinario, le ore maturate possono essere recuperate entro l’anno successivo,ma si DEVE dar luogo comunque al riconoscimento delle maggiorazioni.
Non si comprende allora come mai vi sia stato da parte dell’AD bisogno di certezze preventive sulla copertura economica nel caso della banca delle ore, e come mai invece la stessa necessità non ci sia stata nel caso dello straordinario, che costa evidentemente molto di più della sola maggiorazione).
E su questo resta poi sempre un buco nero per quanto riguarda la problematica legata alla trasparenza di entrambi gli istituti in busta paga, che a termini di contratto dovrebbe riportare tempestivamente e chiaramente l’entità delle ore mensili maturate e dell’effettivo pagamento del dovuto maturato per entrambi gli istituti. E intanto il dato attuale è che un istituto contrattuale come la banca delle ore, previsto da decenni fra le norme contrattuali, resta ancora oggi osteggiato nelle periferie, dove si preferisce andar sul sicuro, far fare lo straordinario, chè tanto, se non arrivano i soldi, non ci sono problemi perché il recupero compensativo è a costo 0.,
Ha sottolineato come la definizione del tetto delle ore annue sia per lo straordinario (200, 250, 300, o altro) che per la banca delle ore, non rileva laddove non esiste una effettiva copertura finanziaria. Così come non rileva l’elevazione del numero dei turni notturni mensili (da 10 a 12) se non sotto l’aspetto antinfortunistico e di tutela della salute, nonché l’elevazione del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore) visto che di fatto lo si fa di già.
Ha sottolineato inoltre come già nel 2023 l’Amministrazione si fosse impegnata ad effettuare e presentare alla OO.SS. nazionali uno studio di fattibilità sulla “riduzione d’orario sino a raggiungere le 35 ore” (e se non fatto si chiede di farlo ora), al fine di attuare l’art. 18 del CCNL FC 2016-2018; una riduzione d’orario che interessa le situazioni lavorative espressamente individuate dal CCNL (“personale adibito a regimi d’orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d’orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e/o comprendenti particolari gravosità”), presenti in particolari Enti e che hanno la capacità di certificare la effettiva realizzazione della condizione che “il relativo costo sia fronteggiato con proporzionali riduzioni di lavoro straordinario oppure con stabili modifiche degli assetti organizzativi che portino all’autofinanziamento.”
La Presidente della delegazione di parte pubblica, Dott.ssa Maria De Paolis, al termine dell’incontro ha comunicato che:
Concorda congiuntamente a SMD e SGD, per l’applicazione omogenea dei singoli istituti contrattuali in tutti i Comandi/Enti della Difesa, attraverso la diramazione di specifiche circolari di chiarimenti;
Le procedure della gestione dell’orario del personale civile non possono essere svolte con Sistemi/Piattaforme identiche in tutta la Difesa, ma sicuramente i Sistemi o le Piattaforme adottate devono fare riferimento esclusivamente alle norme sul rapporto di lavoro del personale civile cioè alle norme contrattuali vigenti per il personale civile che non sono sovrapponibili a quelle dei militari;
Il testo rimodulato della piattaforma in esame verrà esteso preventivamente a tutte le OO.SS., le quali potranno comunicare di concordare la propria sottoscrizione o non sottoscrizione all’ipotesi di Accordo, o, tutt’al più, inviare nuove osservazioni che saranno esaminate nell’ultima riunione di chiusura della contrattazione programmata per Giovedì 17 ottobre p.v.; subito dopo, Persociv emanerà un regolamento su tutti i singoli aspetti già disciplinati dalle norme contrattuali di primo livello.
Rilevato che a tutt’oggi, tranne la FLP (Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali, nonostante gli impegni assunti e i solleciti dell’Amministrazione, non hanno inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, la documentazione pervenuta e la relazione finale sarà trasmessa a Gabinetto Difesa entro la giornata di venerdì 11 ottobre p.v.. A riguardo, fermo restando la data di trasmissione alle SS.AA., in extreme, l’Amministrazione valorizzerà comunque anche le osservazioni sindacali che eventualmente perverranno entro la data odierna.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 58 del 13.09.2023 –
E’ proseguita oggi a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa – sola parte economica, e per il FRD 2023 e le progressioni orizzontali. Una trattativa che Persociv intende chiudere questa settimana, alle condizioni che vi riferiamo di seguito, che sarà seguita da quella sulle progressioni verticali in calendario per i giorni 21 e 22 prossimi venturi, e poi a ruota dal CCNI – parte giuridica, i cui argomenti salienti attengono alla disciplina integrativa degli istituti inerenti l’orario di lavoro (flessibilità – banca delle ore) e la disciplina del lavoro agile e del lavoro da remoto.
Per quanto riguarda il testo in via di definizione, possiamo considerare definita la parte relativa alle competenze delle famiglie professionali, ulteriormente integrata nella parte relativa alle famiglie di tipo tecnico.
Per quanto riguarda i risparmi dell’anno precedente che a termini di contratto dovrebbero essere riversati nel FRD, la delegazione trattante propone di pagare con quelle risorse almeno parte delle particolari posizioni di lavoro maturate quest’anno, posto che ove così non si facesse, i relativi pagamenti dovrebbero attendere la certificazione dell’accordo 2023, la cui tempistica prevedibilmente richiederà del tempo.
Performance organizzativa e individuale: la performance organizzativa è stata riformulata, come da noi richiesto, nella versione originale già sperimentata gli anni scorsi, articolata nelle 4 fasce di presenza, ed è stato incrementato l’accantonamento da 16 a 19 milioni di euro. Ma è definitivamente sparita la voce della maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area: Persociv ha mantenuto una netta posizione di rifiuto, che troverebbe giustificazione nella riapertura delle progressioni orizzontali anche per la 1^ area. A nulla è valso ricordare che la maggiorazione era nata per risarcire la 1^ area della massiccia riduzione del FUS determinata dalle progressioni possibili solo alle altre aree. Il fatto è che su questa partita abbiamo purtroppo trovato ben poco conforto dalle altre parti sociali, che pure in altra stagione di questa battaglia avevano millantato la bandiera.
Progressioni Orizzontali: sono confermati i numeri proposti a giugno, per complessivi 2581 destinatari. Questi pochi numeri sono condizionati dal vincolo ribadito dalla Funzione Pubblica in risposta a specifico quesito di Persociv, in base al quale “…l’attribuzione del differenziale stipendiale avviene mediante procedura selettiva di area… …da destinare ad una quota di personale non superiore al 50% della platea dei potenziali destinatari.” FLP Difesa ha chiesto allora di avere conferma in merito alla quantificazione dei “potenziali destinatari” fra coloro che non sono stati riqualificati nell’ultimo biennio. Persociv ha confermato i numeri forniti a giugno, di cui abbiamo dato conto nei precedenti notiziari, e rispetto ai quali i conti non ci tornavano né in termini di numeri che di percentuali, ma la DG ha ribadito la sua posizione. Tuttavia il problema che abbiamo posto non è certo di poco conto, considerato che se comprendiamo fra gli aventi titolo a partecipare anche i riqualificati 2021, i numeri dei posti da mettere a concorso, nel rispetto dei vincoli posti dalla FP, salirebbe a più del doppio di quelli attualmente previsti, che potrebbero essere tranquillamente finanziati riducendo gli incrementi destinati ad altre voci, quali i 3 milioni in più della performance organizzativa. Vedremo nei prossimi giorni quale sarà la risposta ufficiale dell’Amministrazione.
Sui criteri da adottare per le progressioni orizzontali, è in esame la possibilità di elevare a 5 punti per ogni anno o frazione di anno il punteggio da assegnare alla fascia di appartenenza.
Un discorso a parte va fatto per le Progressioni verticali, nel cui merito si entrerà la prossima settimana: la DG ci ha dato notizia dell’avvenuta certificazione del finanziamento per circa 6 milioni e 200.000 euro da destinare a tale voce per avviare i bandi nel 2024.
E’ stato precisato dalla DG che:
– i vincitori delle procedure selettive per la progressione orizzontale 2023 potranno partecipare anche alle progressioni verticali 2024, perché in questo caso non vi è vincolo di esclusione;
– vale per le progressioni verticali il vincolo posto dal D L.gsvo 165/2001, che stabilisce la riserva all’esterno del 50% dei posti messi a concorso;
– deve essere comunque garantito il principio di selettività delle progressioni;
dunque, contrariamente a quanto auspicato, difficilmente saranno praticabili progressioni verticali che consentano il passaggio alla 2^ area per tutto il personale di 1^.
Inoltre, poiché i titoli utili per le progressioni verticali non possono essere poi così diversi da quelli delle progressioni orizzontali, non si può escludere che buona parte di coloro che supereranno le progressioni orizzontali 2023 superino poi anche le selezioni per le progressioni 2024.
Ecco perché alla luce di tutto ciò noi avevamo continuato a sostenere la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area… ma tant’è.
Per tutto quanto sopra, riteniamo che la nostra O.S. non possa sottoscrivere questo CCNI economico, che lascia aperte storiche ferite in molti colleghi.
E’ tutto, cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Vincenza TEOFILI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 –
CCNI Difesa 2023-2025
4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali.
Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti:
PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’amministrazione ha portato al complesso testo ulteriori assestamenti con l’introduzione di elementi di dettaglio in materia di elevate professionalità e di professionalità tecniche (rispetto alle quali abbiamo segnalato anche l’opportunità di prevedere approfondimenti anche per quanto riguarda le professionalità sanitarie), e ormai si può dire che siamo in dirittura di arrivo. L’A.D vorrebbe vincolare la sottoscrizione del documento alla parte economica del CCNI, mentre FLP Difesa da tempo insiste perché si arrivi con la massima urgenza alla firma di questa parte di Accordo Nazionale, per agevolare al massimo le procedure per i passaggi di area in deroga entro il 2024.
FRD – PROGRESSIONI ORIZZONTALI non sono state aggiornate le proposte presentate dall’Amministrazione per la precedente riunione, di cui abbiamo dato conto nel Notdif. 52 del 27/07 ultimo scorso, e dove si prevedevano selezioni per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% di quel personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Come già detto in quel notiziario, non siamo assolutamente d’accordo con quei numeri, ritenendo che si possano e si debbano rivedere in massimo aumento quei numeri, che sono finanziati con le risorse del FRD, e che pertanto richiedono una ridistribuzione degli accantonamenti attingendo dalle altre voci (performance organizzativa, posizioni organizzative, particolari posizioni di lavoro) alcune delle quali sono state invece dall’amministrazione addirittura potenziate. Il nostro obbiettivo dichiarato è di consentire il maggior numero di progressioni per i nostri colleghi, con particolare attenzione alla 1^ area che può finalmente tornare a concorrere per l’incremento economico oggi non più legato alla fascia retributiva ma al differenziale stipendiale. L’Amministrazione si è impegnata a verificare la percorribilità sul piano tecnico di passaggi per tutto il personale di 1^ area. Ove ciò non fosse possibile, FLP Difesa, coerentemente con le battaglie sostenute negli anni precedenti, si batterà affinchè sia recuperata la previsione della maggiorazione della performance organizzativa per i colleghi della 1^ area.
Ciò naturalmente comporta che non sia ragionevole fare un accordo stralcio che riguardi le sole progressioni, che sono finanziate con il FRD, e dunque con una unica coperta che coinvolge le PPL, le Posizioni Organizzative, la performance e il FUS. Ma la trattativa prosegue lunedì 7 agosto, e ve ne renderemo conto.
CCNI – PARTE GIURIDICA: questi gli aggiornamenti:
Resta ferma la indisponibilità dell’AD a prevedere l’istituzione di TAVOLI TECNICI CON LA PRESENZA DELLE OO.SS., (QUALI QUELLI SUGLI EX MILITARI, SULLA MOBILITÀ, SU TURNI REPERIBILITÀ E PPL);
STRAORDINARIO E BANCA DELLE ORE : Dopo la diatriba da noi sollevata nei mesi scorsi avverso le indicazioni di sospendere il ricorso alla banca delle ore, date da SME in attuazione della risposta di Persociv a specifico quesito, viene proposta la formulazione che da un lato aumenta il tetto del monte ore di straordinario e banca delle ore a 250 annue, e dall’altro si pone il problema di vincolarne l’attuazione alla copertura finanziaria.
Comprendiamo le ragioni di questa attenzione alla copertura finanziaria, e della specifica previsione dell’autorizzazione anche senza certezza del finanziamento per autorizzare lo straordinario a recupero gratuito.
Tuttavia osserviamo ancora una volta la differenza di metodo fra questi istituti e tutti gli altri che danno luogo a remunerazione/indennità, per i quali le previsioni di spesa, oggetto di contrattazione nazionale, possono essere tranquillamente superate senza prescrizione alcuna.
In ogni caso, per risolvere ogni perplessità in materia chiediamo oggi che gli articoli 13 e 14 del presente CCNI, relativi alle due voci in questione, siano integrati con la previsione del vincolo per l’amministrazione rendere noti e disponibili i fondi fin dall’inizio dell’anno, al fine di consentire ai dirigenti di conoscere il loro budget e quindi correttamente autorizzare il ricorso allo straordinario o alla banca delle ore (previa verifica della volontà del dipendente) con buona pace di tutti.
Novità in negativo circa l’ACCORDO IN MATERIA DI INCENTIVI ECONOMICI PER LE FUNZIONI TECNICHE DEL PERSONALE CIVILE: gli organi certificatori hanno sollevato ulteriori rilievi, a seguito dei quali dunque la partita resta ancora aperta.
La trattativa proseguirà il prossimo 7 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.
Cordialissimi saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI –Leonia CARDONE
Notiziario FLP Difesa n. 79 del 07 dicembre 2022 –
Dopo la sottoscrizione, lo scorso 31 ottobre, dell’Accordo Stralcio CCNI DIFESA sulle famiglie professionali, in cui i profili di EP (Elevata Professionalità), Funzionario, Assistente e Operatore sono inseriti nelle 3 famiglie professionali “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico-culturale”, “Sanità” e “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di supporto e della logistica, sicurezza/ambientale”, in data 6 dicembre è proseguita la trattativa, a tavoli separati, per la definizione delle competenze professionali articolate nei tre elementi costitutivi: le CONOSCENZE, che delineano i requisiti culturali, i titoli di studio richiesti per l’accesso; le ABILITA’, competenze trasversali e attitudini non legate necessariamente ad uno specifico titolo di studio; la RESPONSABILITA’ che nell’ambito della famiglia professionale può essere attribuita al dipendente in base al suo profilo.
L’Amministrazione ha presentato al tavolo contrattuale un documento riepilogativo emendato (In allegato) che recepisce e armonizza le proposte di modifica/integrazioni rappresentate dalle parti sindacali nella riunione del 14 novembre u.s. (Notdif 68) e gli ulteriori contributi formalizzati dalle OO.SS. entro il 2 dicembre, inserendo nel testo, evidenziate in giallo, le parti integrate dalla delegazione trattante di parte pubblica, in carattere verde quelle proposte da FLP DIFESA e recepite dall’ AD, ed in carattere blu quelle di Cgil, Cisl e Uil recepite dall’AD, con riferimento diretto alle norme del CCNL e anche alle Linee Guida della Funzione Pubblica (DM 22.07.2022), degli orientamenti applicativi dell’ARAN condivisi con il Dipartimento della Funzione Pubblica e con il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato. La delegazione trattante di parte pubblica ha infine confermato che il documento non potrà comunque contenere indicazioni di dettaglio sulle responsabilità (incarichi) e sui profili di ruolo, argomenti rimessi all’esclusivo potere datoriale di organizzazione.
Nel rilevare che le proposte di FLP DIFESA sono state tutte recepite nella bozza d’ipotesi di CCNI sulle competenze delle “Famiglie Professionali”presentata dall’Amministrazione, auspichiamo la sua approvazione e sottoscrizione in tempi ristretti, trovando definizione alla riserva rappresentata da altre parti di ulteriori proposte di integrazione, al fine di avviare con urgenza la fase di rimodulazione e aggiornamento del Piano Triennale dei Fabbisogni di personale (PTFP) del Ministero della Difesa (DM 30.06.2022), piano che confluirà nel PIAO 2023 che deve essere pubblicato entro il 31 gennaio p.v..
Un PTFP indispensabile per la programmazione delle professionalità, dei numeri delle assunzioni e delle progressioni verticali fra le aree dalla 1^ alla 2^ e dalla 2^ alla 3^ (tanto attese soprattutto dal personale di 1^ Area) da attuare durante il regime transitorio dal 1° novembre 2022 al 31 dicembre 2024 (Art. 18 delCCNL FC 2019-2021) in deroga al possesso del titolo di studio attualmente previsto per l’accesso all’area superiore, per le quali sono state assegnate anche risorse economiche aggiuntive dalla legge di bilancio 2022 (quantificate dal MEF in euro 6.022.819,00) oltre all’utilizzo delle facoltà assunzionali (nella misura massima del 50% del fabbisogno ) legate alle disponibilità economiche, ma anche dalla 3^ area alla 4^ delle Elevate Professionalità con l’applicazione dell’art. 17 del CCNL FC 2019-2021.
Una programmazione che dovrà tenere conto dei fabbisogni prioritari o emergenti e dei nuovi profili professionali, con particolare riguardo all’insieme di conoscenze, competenze, capacità del personale anche per sostenere la transizione digitale ed ecologica della Pubblica Amministrazione, per l’ottimale perseguimento delle missioni pubbliche che il singolo ente è chiamato a perseguire e per la valorizzazione del capitale umano.
La FLP DIFESA ha tenuto a ribadire nel corso della riunione, l’importanza di ricevere periodicamente come informazione tutte le Tabelle Ordinative Organiche degli Enti della Difesa, aggiornate al NSC e comprensive dell’attuale consistenza effettiva del personale civile in servizio, al fine di fotografare la situazione organica attuale ed avere contezza delle effettive criticità professionali negli Enti con riferimento alle missioni assegnate, nonché al fine di rendere più trasparenti ed agibili istituti contrattuali quali la mobilità e le riconversioni professionali per motivi di servizio o di salute, pur nella consapevolezza che gli elementi forniti con tali tabelle sono in continuo divenire anche in ragione del massiccio esodo in corso, e che non sono strettamente vincolanti per la determinazione dei numeri da mettere a concorso, fra l’altro condizionati dalla effettiva quantificazione delle risorse economiche destinate a tal fine.
Il completamento del NSC, consentirà l’avvio della contrattazione/confronto anche di tutti gli altri istituti contrattuali rimasti in sospeso ma previsti dal CCNL 2016-2018 e dal CCNL FC 2019-2021 quali ad esempio: l’individuazione delle responsabilità nell’ambito del personale dell’area degli Assistenti da indennizzare ai sensi dell’art 54 del CCNL 2019-2021; i criteri per l’effettuazione delle procedure valutative previste per le progressioni fra le aree in fase di prima applicazione del nuovo ordinamento professionale e comunque entro il termine del 31 dicembre 2024; i criteri per valutare la rilevanza degli incarichi conferiti al personale dell’Area EP ai sensi dell’art. 16, comma 6; i criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi del personale dell’Area EP; l’elevazione dei limiti previsti dall’art. 19, comma 4, del CCNL 12 febbraio 2018 in merito ai turni effettuabili; le linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro; i criteri generali di priorità per la mobilità tra sedi di lavoro dell’amministrazione; i criteri generali delle modalità attuative del lavoro agile e del lavoro da remoto nonché i criteri di priorità per l’accesso agli stessi; il trattamento economico del personale in distacco sindacale ai sensi dell’art. 11 CCNL FC 2019-2021; l’elevazione del periodo di 13 settimane di maggiore e minore concentrazione dell’orario multiperiodale, ai sensi dell’art. 22 del CCNL 12 febbraio 2018; l’elevazione del limite massimo individuale di lavoro straordinario ai sensi dell’art.25, comma 3, del CCNL 12 febbraio 2018; etc etc..
A margine della trattativa, su specifica richiesta di FLP DIFESA, Persociv ha informato che, a seguito delle interlocuzioni avute con MEF e FP, l’accordo FRD 2022 dovrebbe trovare la positiva certificazione nel giro di pochi giorni; dopodiché la DG provvederà tempestivamente ad emanare il bando delle progressioni interne 2022, prevedendo, se necessario, una tempistica più stretta (qualche giorno in meno rispetto al passato) per la presentazione della domanda di partecipazione, per assicurare la pubblicazione delle graduatorie entro il 31 dicembre 2022.
In ultimo, Persociv ha informato che invierà alle OO.SS. la bozza della circolare che reca linee di indirizzo in materia di orario di lavoro articolato in turni.
È tutto, p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Lasciataci alle spalle l’Epifania e con essa il 2019 e le Festività di fine anno, ci apprestiamo ad iniziare il 2020 con la nostra Organizzazione Sindacale pronta a riprendere il confronto con il Vertice politico e con l’intera Amministrazione per affrontare le tante questioni di interesse del Personale civile della Difesa ancora aperte. Già il prossimo 14 gennaio incontreremo il SSS TOFALO per proseguire il confronto sul tema che più sta a cuore al Personale civile della Difesa e che deve trovare finalmente soluzione: il recupero delle differenze retributive tra il nostro salario e quello del Personale delle altre Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali. Sarà il primo vero banco di prova per misurare se dalle parole si passerà ai fatti, a partire dalle risorse che il Vertice politico metterà a disposizione per colmare questa insopportabile ingiustizia. La nostra proposta di un riconoscimento per via normativa della nostra peculiarità che ci permetta di trovare una soluzione percorribile nell’ambito del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è nota; ora attendiamo di conoscere, finalmente, qual’è la posizione dell’Amministrazione e quali soluzioni intende adottare concretamente per raggiungere il risultato che tutti sostengono voler ottenere. Altrettanto importante, nel confronto con il Vertice politico, sarà poi l’annoso problema delle assunzioni alla Difesa. Ormai prossimi al punto di non ritorno, per unanime riconoscimento sia di parte sindacale ma anche dell’Amministrazione, siamo ancora in attesa che vengano banditi i concorsi per le assunzioni già approvate. Non sarebbero certo la soluzione del problema ma almeno costituirebbero un primo, positivo, segnale. Sempre a gennaio ci attendono gli incontri con Persociv per definire il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) della Difesa. Anche in questo caso si tratta di una questione fondamentale per il Personale civile poiché il CCNI andrà a disciplinare in dettaglio aspetti fondamentali della nostra vita lavorativa quotidiana come i permessi, le assenze per malattia, la pausa psicofisica, PPL, turni, reperibilità ecc, mettendo mano al precedente CCNI che, a 20 anni anni dalla sua sottoscrizione e con il susseguirsi dei CCNL, dimostra ormai tutta la sua inadeguatezza. FLP DIFESA ha presentato da tempo la propria piattaforma e sarà impegnata con tutte le proprie energie a sostenere i diritti dei Lavoratori della Difesa, anche se dobbiamo registrare, purtroppo, che questa fondamentale partita sarà giocata dalla controparte sindacale ancora una volta a Tavoli separati. Siamo certi che questo presentarsi disuniti non gioverà agli interessi dei Lavoratori; ci auguriamo, perciò, che questo nuovo anno porti consiglio a quelle OO.SS. che ancora non ne sembrano consapevoli. Non meno meritevoli di essere ricordate – ma soprattutto affrontate e risolte – per l’impatto che hanno sull’intero Dicastero sono poi le questioni relative all’Area Industriale della Difesa – che necessita rapidamente di essere rilanciata in termini di risorse umane, finanziarie e progettuali – alle Progressioni Verticali fra le Aree e Orizzontali economiche, alla Mobilità interna volontaria, ai transiti del personale ex militare, allo Smart-Working che non riesce a decollare nel nostro Ministero. Su tutte queste problematiche la FLP DIFESA ha espresso ed esprimerà il massimo impegno per mantenere vivo il confronto con l’Amministrazione, consapevole – grazie al proprio forte radicamento nei territori e fra i Lavoratori – che su queste tematiche le aspettative del Personale civile sono altissime e si attendono risultati concreti.
In ultimo, segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019 è stata pubblicata la L. 160/19 ovvero la Legge di Bilancio 2020 (in allegato 1). Rinviando al comunicato stampa della nostra Federazione FLP per un giudizio più generale sulla manovra, evidenziamo come all’art. 134 della stessa Legge di Bilancio sia previsto il prolungamento sino al solo 2021 dello stanziamento di 21 Mln di Euro per il Fondo Produttività del Personale civile della Difesa, per la quale FLP DIFESA aveva invece richiesto la stabilizzazione in bilancio. Un’amara sorpresa, considerato che avevamo ricevuto assicurazione, anche in occasione dell’incontro con il SSS Tofalo dello scorso 11 dicembre, che lo stanziamento di 21 Mln avrebbe riguardato, perlomeno, il biennio 2021-2022 e non un solo anno. Sempre in Legge di Bilancio, questa volte all’art. 143, segnaliamo la previsione di uno stanziamento, a partire dal 2021, di un fondo di 80 Mln di Euro per l’armonizzazione dei trattamenti economici del personale dei Ministeri. Non possiamo certamente dichiararci pienamente soddisfatti, poiché non si tratta sicuramente di somme capaci di colmare il divario esistente fra le retribuzione dei vari Ministeri (gli 80 Mln riguardano tutti i Ministeri “svantaggiati” e non solo la Difesa), ma rileviamo che qualche piccolo passo nella giusta direzione è stato compiuto.
Vogliamo concludere questo primo Notiziario del 2020 rinnovando l’impegno di FLP DIFESA a fianco delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Difesa per la tutela dei loro diritti e per il riconoscimento della loro professionalità e della dignità di Lavoratori pubblici, come ricordato dal Segretario Generale della FLP Marco Carlomagno nella nota che pubblichiamo qui di seguito in allegato 2.
E quattro! Siamo già al quarto annuncio, da parte dei soliti noti 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), di avvio dei lavori del tavolo nazionale per la definizione del CCNI ma, ad oggi, di risultati neanche un’ombra.
La richiesta dei soliti noti di attivazione del tavolo negoziale è del 1° marzo, e recava la consueta richiesta di esclusione di FLP e USB dal tavolo in ragione della mancata sottoscrizione del CCNL 12.02.2018. Questa richiesta è divenuta in questi mesi un vero e proprio mantra, e non c’è pezzo di Amministrazione a cui non venga ricordato in ogni circostanza, buon ultimo allo SMA (resoconto riunione 7 giugno sui riordini di quella F.A., che c’azzecca? avrebbe detto Di Pietro….).
Un mantra però utile a coprire il vuoto dei tavoli nazionali, con i tanti problemi irrisolti (es.: bando mobilità, ancora in mente Dei..).
L’avvio della negoziazione a PERSOCIV è datata 5 aprile 2018, in piena campagna elettorale RSU (mai successo!) e nel giorno del primo compleanno dell’accordo politico definito “storico” del 5 aprile 2017, che a quel tempo era stato proposto come frutto esclusivo dell’iniziativa di CGIL-UIL-FLP (ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato il comunicato unitario del 6 aprile 2017, si legga il primo capoverso con le maiuscolo volutamente presenti nel testo) ed oggi, invece, viene millantato come frutto dell’iniziativa esclusiva e anche parlamentare (con chi, verso LEU in tempi di Governo Gentiloni?) dei 3+ 1, ricomprendendo oggi nel mazzo UNSA (sic) e soprattutto anche CISL, con cui CGIL e UIL avevano allora platealmente rotto (qualcuno ricorda lo strapotere della CISL di allora e i rapporti con Sottosegretario e Amministrazione?), facendo poi appello alla FLP: CGIL e UIL ci hanno fatto pure un’assemblea dei quadri a febbraio 2017!. Della serie: come riscrivere la storia ad usum delphini! Pazzesco!
Ma torniamo alla riunione del 5 aprile 2018: avviato formalmente il tavolo negoziale, in quella circostanza i 3+1 presentarono la loro proposta sul fondo c.d. aggiuntivo 21 mln. 2018, ma che la L. 205/2017 connota di fatto come “integrativo” in quanto destinato“alla produttività”, e dunque all’ex FUA, ora FRD 2018.
Nuova puntata il 9 maggio, e questo il titolo del comunicato dei 3+1:”Definito l’accordo sulla mobilità (che però è ancora bloccato..), iniziamo la discussione sul CCNI”, e anche questa riunione produce nulla. Successiva puntata il 22 maggio, ma in quella circostanza il CCNI passa in subordine ed emerge il “problema incompatibilità”, che porterà alla circolare PERSOCIV n. 37031 del 30 maggio 2018 (e questo dopo la terza riunione del 29 maggio, anch’essa improduttiva ai fini CCNI), una circolare che sta facendo più danni della grandine (ci ritorneremo presto..), e in primis proprio alle OO.SS. che l’hanno richiesta e ottenuta con la solita, tetragona disponibilità del D.G., che si è messa prontamente all’opera e in poche ore l’ ha partorita.
Si arriva così alla riunione del 5 giugno 2018, con il D.G. che manca della delega alla contrattazione che la nuova Ministra non le aveva ancora attribuito, ma che porta avanti lo stesso il confronto con le OO.SS. dimentica che al vertice di AD siede una nuova Ministra, e dal titolo del comunicato dei soliti noti apprendiamo che è ”iniziato il confronto sui nuovi istituti contrattuali”: ancora? Arriviamo infine all’ultima puntata, la riunione del 14 giugno u.s., e questo è il titolo del comunicato dei 3+4: “inizia la discussione sul fondo aggiuntivo”: ma quanti inizi?E, in questa circostanza la dr.ssa Corrado, ancora senza delega, addirittura consegna la proposta di A.D. che “recepisce” le richieste dei 3+1 (e te pareva…..), proposte che però i lavoratori ancora non conoscono. Si sa solo che è centrata sulla performance organizzativa, il buco nero di questi anni in A.D.!
Il comunicato del 14 u.s. informa pure sul quesito che il DG porrà all’ARAN in merito all’ammissibilità al tavolo di FLP sulle risorse ulteriori FUA 2017 (non 2018!), una questione che la stessa DG, sulla scorta del parere ARAN 7891/2018, aveva risolto convocandoci, ma mutando poi opinione sotto pressione e planando alla fine sul quesito, su cui i 3+1 hanno convenuto dopo aver sentenziato il 5 giugno scorso contro il “fenomeno dei quesiti” (si veda il loro comunicato).
All’attenzione del nostro D.G. abbiamo comunque inviato il parere al riguardo dell’Avvocatura Generale Stato, che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, sollecitando l’attenzione degli interessatissimi 3+1 in particolare sull’ultimo capoverso.
Dunque, oltre 100 gg. trascorsi dal 1 marzo, sei riunioni a tutt’oggi, “zero tituli” avrebbe detto un famoso allenatore. davvero straordinaria la produttività dell’attuale tavolo nazionale per il 2° CCNI della Difesa.
Attendiamo la prossima riunione (4 luglio), e per quella data diremo come la pensiamo sui 21 milioni
La dr.ssa Enrica Preti, Direttore Generale di PERSOCIV
“Facendo seguito alle indicazioni del Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi”, si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica, presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava, che ha avuto per oggetto il blocco dei permessi di servizio, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del 23 u.s.
Riepiloghiamo brevemente la vicenda. Con nota prot. n. 35237 del 20 maggio 2014, il D.G. di PERSOCIV ha invitato tutti gli Organi Programmatori (OO.PP.: SMD, SGD, SS.MM. F.A., Cdo Gen. CC) a informare i propri Enti della cessazione di efficacia del CCNI, titolo 2°, capo V°, art.3, che rende così inagibili i “permessi di servizio” per la partecipazione alle riunioni sindacali (i documenti su questa stessa pagina). Particolari non trascurabili, la predetta iniziativa non è stata né accompagnata né seguita da alcuna informazione alle OO.SS., ed è stata assunta alla vigilia del dimezzamento delle agibilità sindacali disposto dal DL 90. Il dubbio che si sia voluto, come abbiamo scritto, “picchiare duro e far male“ è pertanto del tutto legittimo. Fino a prova contraria, ovviamente, e in tal caso ne daremmo pieno atto.
Venuti a conoscenza che gli OO.PP. avevano doverosamente avviato la trasmissione ai propri Enti della nota del D.G. di PERSOCIV, abbiamo immediatamente dato notizia del grave fatto ai lavoratori denunciando pubblicamente “il colpo durissimo alle relazioni sindacali locali” (titolo del nostro precedente Notiziario) e siamo intervenuti direttamente presso il Vertice politico con la richiesta di un incontro, convocato con lodevole sollecitudine dal Gabinetto ma avvenuto su tavoli separati per volontà di CGIL-CISL-UIL (della serie: qualcuno ci attacca e noi troviamo pure il tempo di prenderci a cazzotti tra di noi).
In sede di riunione, FLP DIFESA ha dato la propria lettura del fatto e avanzato una proposta. La lettura è stata (e non poteva che essere) estremamente critica, per il modo (al netto di qualsiasi informazione alle OO.SS. ) e per i tempi (concomitanza con il preannunciato dimezzamento dei permessi sindacali), prescelti presumibilmente in modo autonomo atteso che la nota di PERSOCIV non recava alcun riferimento a richieste/quesiti venuti dagli OO.PP. destinatari dell’iniziativa del D.G. di PERSOCIV. Abbiamo però anche espresso una netta discordanza per il contenuti di quella nota: se i permessi di servizio, come si afferma, sono inefficaci dall’1.01.2011, è del tutto evidente che occorreva intervenire per tempo, come da noi ripetutamente richiesto, e convocare le OO.SS. per adeguare la norma o rivedere le modalità di partecipazione ai tavoli, e non, come si è fatto, ufficializzarne l’inefficacia sic et simpliciter e a distanza di 2 anni e mezzo, generando i problemi che oggi affiorano sui tavoli locali. Non ci convince ancora un altro aspetto: l’inefficacia non può valere solo per i permessi di servizio, dovrebbe valere anche per altre parti del CCNI che continuano invece ad operare (per es, i pareri per la mobilità). In ultimo: come mai in altre AA.PP. i CCNI pre D.Lgs 150 continuano ad essere efficaci in ogni loro parte?
FLP DIFESA non si è però limitata alle critiche, ha anche avanzato un propria motivata proposta di soluzione, la stessa che avremmo voluto sostenere sul tavolo da noi richiesto da tempo, ancorché invano.
Il nostro punto di partenza è costituito dalla particolarità della A.D. (450 RSU, che accorpano tanti altri Enti) e dal fatto che vivremo una condizione straordinaria da qui al 2019 (riordini). Immaginare di organizzare i tavoli con i permessi sindacali (peraltro dimezzati dal 1 settembre p.v.) o fuori dall’orario di lavoro con ricorso allo straordinario per i componenti A.D., ci appare poco praticabile e anche costoso (altro che spending review..).
Questa allora la nostra proposta: recepire l’art.11 del CCNI Giustizia 29.07.2010 (post D.Lgs. 150/2009!), tuttora vigente e praticato (e non ci risulta nei termini sorprendentemente ascoltati in un intervento in riunione), anche con alcune modifiche in chiave riduttiva che abbiamo prospettato. Pensiamo sia una soluzione ragionevole, che preserverebbe l’agibilità dei tavoli, un “bene” che va tutelato e non cestinato.
L’A.D. valuterà le proposte, potrebbe esserci un altro tavolo tecnico e, poi dopo, il rinvio al tavolo politico.
Notiziario FLP Difesa n. 63 del 31 ottobre 2024 – Come riferito nel Notdif 61/24, in risposta alle richieste delle OOSS l’AD aveva proposto di ricondurre la materia delle relazioni sindacali ad un “prontuario” ad uso dei datori di lavoro, e dunque un documento interno che nulla ha a che fare con un testo condiviso, […]
Notiziario n. 61 del 25 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 4^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI rimasta circoscritta ai soli istituti dell’orario di lavoro di cui abbiamo già riferito nei precedenti notiziari. Ma, non avendo […]
Notiziario FLP Difesa n. 60 del 18 ottobre 2024 – Si è tenuta ieri la 3^ riunione per il Contratto Collettivo Integrativo della Difesa, richiesta da FLP Difesa dopo aver ricevuto, la scorsa settimana, la bozza di CCNI che, escludendo le molteplici proposte di integrazione da noi presentate sulle altre materie (già contenute ancora nella […]
Notiziario FLP Difesa n. 56 del 10 ottobre 2024 – Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata […]
Notiziario FLP Difesa n. 58 del 13.09.2023 – E’ proseguita oggi a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa – sola parte economica, e per il FRD 2023 e le progressioni orizzontali. Una trattativa che Persociv intende chiudere questa settimana, alle condizioni che vi riferiamo di seguito, che sarà seguita da quella sulle progressioni verticali […]
Notiziario FLP Difesa n. 54 del 02 agosto 2023 – 4^ riunione a Persociv su CCNI, FRD, progressioni e Competenze delle famiglie professionali. Dopo un intervallo di stallo di un mese e mezzo, si intensifica proprio nel periodo normalmente destinato alle ferie, il calendario delle attività. Vediamo gli argomenti: PROGRESSIONI VERTICALI – COMPETENZE DELLE FAMIGLIE […]
Notiziario FLP Difesa n. 79 del 07 dicembre 2022 – Dopo la sottoscrizione, lo scorso 31 ottobre, dell’Accordo Stralcio CCNI DIFESA sulle famiglie professionali, in cui i profili di EP (Elevata Professionalità), Funzionario, Assistente e Operatore sono inseriti nelle 3 famiglie professionali “Amministrativo, contabile, linguistico, giudiziario e storico-culturale”, “Sanità” e “Tecnico, scientifico, informatico, servizi di […]
Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2020 – Lasciataci alle spalle l’Epifania e con essa il 2019 e le Festività di fine anno, ci apprestiamo ad iniziare il 2020 con la nostra Organizzazione Sindacale pronta a riprendere il confronto con il Vertice politico e con l’intera Amministrazione per affrontare le tante questioni di […]
Notiziario n. 67 del 21 giugno 2018 – E quattro! Siamo già al quarto annuncio, da parte dei soliti noti 3+1 (CGIL-CISL-UIL + UNSA), di avvio dei lavori del tavolo nazionale per la definizione del CCNI ma, ad oggi, di risultati neanche un’ombra. La richiesta dei soliti noti di attivazione del tavolo negoziale è del […]
Notiziario n. 73 del 9 luglio 2014 – “Facendo seguito alle indicazioni del Sottosegretario delegato, on. Domenico Rossi”, si è tenuta ieri pomeriggio una riunione tecnica, presieduta dalla Vice Capo di Gabinetto dr.ssa Antonietta Fava, che ha avuto per oggetto il blocco dei permessi di servizio, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 68 del […]