Notiziario FLP Difesa n. 52 del 27 luglio 2023 –

Nella giornata di ieri è ripresa, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima riunione a Persociv, la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025, di cui alla documentazione che pubblichiamo in calce (all. da 1 a 4), dopo la sospensione del precedente appuntamento del 20 giugno scorso, ed il rinvio alla riunione odierna. Fra gli argomenti prioritari trattati:

      In merito alle PROGRESSIONI ORIZZONTALI 2023, la AD ha preso in considerazione la possibilità di programmare selezioni mirate alla acquisizione dei nuovi differenziali stipendiali per 381 unità di 3^ area, 2.815 di 2^ area e 560 di 1^ (il 50% del personale), articolati secondo le preesistenti fasce retributive, ma non in proporzione omogenea. Dunque è superata la possibilità che non si facessero progressioni 2023, ma sui numeri e sulle proporzioni dibatteremo nella prossima riunione del 2 agosto.

Per la PARTE ECONOMICA:

 Restano a oggi inevase le nostre richieste di conoscere i dati consuntivi di spesa 2021 e 2022 su turni, reperibilità e PPL, rispetto alle quali negli anni la spesa è incrementata in misura esponenziale, gravando sulle altre voci di interesse di tutto il personale.

      Resta aperta la questione da noi rappresentata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, al fine di non trovarsi nella necessità di sanzionare automaticamente a posteriori le uscite eccedenti il budget assegnato e di attuare la specifica norma contrattuale che prevede la riassegnazione delle somme non spese dal FRD dell’anno corrente nel FRD dell’anno successivo, quindi da contrattare, ponendole invece a carico degli altri lavoratori, e vanificando le scelte operate in contrattazione.

Abbiamo infine sottoscritto in data odierna l’Accordo in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile (all. 5), che consentirà finalmente il pagamento dei citati incentivi, maturati nel periodo 19/08/2014 -18/04/2016.

La trattativa proseguirà il prossimo 2 agosto, per ora è tutto, ci aggiorniamo.

Cordialissimi saluti.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

All. 1 2023.07.20 Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico

All. 2 2023.07.20 bozza competenze famiglie professionali

All. 2 2023.07.20 Famiglie professionali

All. 3 2023.07.20 ipotesi Progressioni 2023

All. 3a 2023.07.20 Criteri progressioni prima Area

All. 3b 2023.07.20 Criteri progressioni seconda Area

All. 3c 2023.07.20 Criteri progressioni terza Area

All. 4 2023.07.20 _ALLEGATO 1 welfare 

All. 5 2023.07.27 Regolamento indennità funzioni tecniche

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023

CCNI Difesa 2023-2025
CCNI Difesa 2023-2025

Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, indispensabili per tentare, disperatamente in lotta col tempo, di portare a casa entro il 2024 le progressioni verticali in deroga al titolo di studio richiesto ordinariamente per l’accesso all’area superiore. In realtà la trattativa sul NOP era partita lo scorso settembre, pervenendo al solo accordo stralcio che definiva le nuove famiglie professionali a far data dal 1 novembre scorso: si è creata la struttura formale del NOP, ma non anche i suoi contenuti, sui quali i lavori sono proseguiti nell’inverno, e sembrava si fosse in dirittura d’arrivo lo scorso 31 dicembre. Il problema è che la triplice ha condizionato il tutto alla consegna da parte dell’AD degli organici del personale civile (cosa che peraltro non è stata ancora completata), e ci siamo ritrovati la sera del 13 giugno, a poche ore dalla 2^ riunione, con un nuovo elaborato dell’AD nel quale sono riportate le proprie valutazioni sulle nuove proposte di modifica al testo delle ”competenze professionali” presentate all’ultima ora (dopo tutti questi mesi) da CGIL CISL e UIL. Una situazione gravissima, che non fa che ulteriormente ritardare un accordo che avrebbe già da tempo potuto consentire l’elaborazione delle esigenze degli organi programmatori, la predisposizione del PTFP e l’avvio delle procedure concorsuali tanto attese da tanti colleghi, in primis quelli della 1^ area.  A ciò si aggiungano le difficoltà ingenerate da una trattativa a tavoli separati, nella quale gli argomenti non sono trattati in modo coordinato, e vige l’obbligo di “Top secret” imposto dalla triplice, per cui le parti non possono sapere neanche quali argomenti siano stati trattati, per coordinare almeno i propri lavori, nell’interesse superiore di tutti i colleghi.

Facciamo il punto di situazione sul resto del testo: l’AD ha inviato i documenti (in all.) che compongono il CCNI, rettificati nelle parti per le quali sono state recepite le proposte di modifiche, e su quel documento siamo ripartiti; questi gli aggiornamenti, solo in parte affrontati nel corso della nostra riunione, cominciata con un’ora di ritardo per il protrarsi indiscriminato di quella con CGIL, CISL e UIL:

RELAZIONI SINDACALI: recepite per ora alcune integrazioni e modifiche proposte da FLP Difesa su informazione, confronto e organismi paritetici, non presenti nella 1^ bozza di AD. Registriamo invece la totale indisponibilità dell’AD a prevedere la possibilità di istituire di Tavoli Tecnici, (quali quelli sugli ex militari, sulla mobilità, su turni reperibilità e ppl) che pure in passato si erano rivelati utili ed efficaci.

FAMIGLIE PROFESSIONALI: Deve essere ancora affrontata la materia della riconversione professionale per motivi di salute o per esigenze di servizio alla luce della nuova disciplina del NOP.

ORARIO DI LAVORO: l’art. 10 “Flessibilità in entrata e in uscita” presenta una interessante novità: la contrattazione integrativa di sede prevederà “…fasce temporali pari ad almeno 1 ora in entrata e/o in uscita entro le quali è consentito l’inizio e il termine della prestazione lavorativa giornaliera”. La materia era già stata oggetto per noi di acceso confronto nel corso della trattativa sullo stesso CCNI tenutasi a fine 2019 con l’allora Presidente della delegazione trattante, dott.ssa Montemagno, che ne aveva escluso tassativamente la percorribilità. Dobbiamo dare atto della positiva evoluzione di questo punto all’attuale delegazione trattante.

BANCA DELLE ORE E STRAORDINARIO: L’AD ha innalzato a 250 ore il limite massimo annuo individuale del monte ore di straordinario, e lo ha introdotto nella stessa misura per la banca delle ore.  Ma ha previsto, SOLO per quest’ultima, un vincolo che ne condiziona l’attuazione alla verifica preventiva della copertura finanziaria (pur ben sapendo che un acconto arriva, di prassi, forse a giugno, e pure modesto…).

Un vincolo che tuttavia non figurava per nessuno degli altri istituti che danno luogo a remunerazione economica, quali lo straordinario, i turni, la reperibilità, altre indennità. Perciò avevamo presentato la proposta di integrare TUTTE le voci di cui sopra dello stesso vincolo, prevedendo l’obbligo di non sforare la previsione di spesa

Non avevamo dubbi sulla risposta: la bozza aggiornata di CCNI con le integrazioni recepite da AD NON recepisce quei vincoli per alcuna voce del FRD, se non per la banca delle ore e per lo straordinario…

Val la pena ricostruire l’antefatto: di recente Persociv ha dato indicazioni ad enti richiedenti (in particolare a seguito di un quesito di SME) nel senso di “soprassedere” al ricorso alla banca delle ore (e prontamente SME ha dato disposizioni agli enti dipendenti di bloccare l’attuazione dell’istituto. FLP Difesa è intervenuta contestando le argomentazioni della DG in diverse sedi, in primis il SSS alla Difesa on Perego (vds notdif XX e XX).  Oggi ci ritroviamo, in sede di CCNI, di fronte ad una DG che dichiaratamente e apertamente assume ancora posizione ostile all’attuazione della Banca delle Ore, anche dopo aver previsto in CCNI il richiesto tetto di 250 ore. A sostegno della posizione, le difficoltà di contabilizzazione dell’istituto nello statino stipendiale (difficoltà che stranamente non riguardano lo straordinario), alla faccia della digitalizzazione della PA!!! (Per inciso, siamo ripetutamente intervenuti anche sulla necessità di assicurare la trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali, prevista dall’art. 71 del CCNL FC, in tutela del diritto del dipendente di contestare le eventuali irregolarità rilevate.)  L’altra argomentazione sostenuta dalla dott.ssa Schettino, delegata alla trattazione della materia, ma non smentita dagli altri membri della delegazione, consisteva nella considerazione che “…lo straordinario è maggiormente conveniente per il personale civile…”: cosa che saremmo capaci di rivendicare tutti, se solo i soldi arrivassero a tutte le destinazioni!!!  (Il che continua a prestarsi a pensieri molesti…)

Come se non fosse evidente che il finanziamento dello straordinario, che risulta nei fatti minimale ed inadeguato alle esigenze derivanti oggi dal massiccio esodo di personale, determina un recupero compensativo forzoso che almeno la banca delle ore compensa con un pur minimo ristoro economico, e col più ampio margine di recupero compensativo.

In conclusione, una posizione dell’AD discrezionale, che non condividiamo affatto, e che riteniamo insostenibile nel metodo e nel merito da parte di AD, sia per maggiore economicità che sostiene la banca delle ore e che dovrebbe essere perseguita dal buon amministratore, sia perché mira a demolire un istituto contrattuale del livello superiore che poteva essere integrato solo in positivo.

PARTE ECONOMICA:

INDENNITA’ PPL, DISAGIATA, RISCHIO: L’AD si è dichiarata disponibile ad aumentare il numero max dei turni notturni a 12 mensili, e a parametrare di conseguenza anche i turni festivi.

ATTIVITA’ DISAGIATE: L’AD condivide il nostro rilievo in merito alla necessità di non inserire nelle indennità per sede disagiata le particolari attività prestate da dipendenti non in turno di cui all’art. 21 del CCNL FC 2016-2018, che sono compensate con specifiche maggiorazioni della retribuzione oraria, e che non possono andare a carico del FRD a discapito del restante personale. In merito abbiamo segnalato la necessità di promuovere una revisione del decreto IM che individua le sedi disagiate per le quali riconoscere la maggiorazione a partire dal personale militare, richiamando ad esempio le criticità affrontate dal personale in servizio nella sede di Venezia.

Nessuna modifica/novità, per ora, sulle restanti voci, fra cui ricordiamo:

ANNO Assegnazione complessiva n. Importo PO

1^ Categoria

n. Importo PO

2^ Categoria

FRD 2021 3.500.000€. 39 Medio €.3.123,26 1794 Medio €.1925,99
FRD 2022 2.800.000€. 30 Max 2.715 1620 Max. €. 1.264,59
FRD 2023 3.500.000€. ? Per tutti compreso fra 1200 e 2.600 €.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

Riproporremo le nostre considerazioni, a partire dal distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle PO oggetto di contrattazione.

Resta aperta la questione da noi segnalata, relativa al divieto di sforare le assegnazioni delle varie voci di spesa, un vincolo derivante dalla necessità che non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

Queste le considerazioni alla luce della versione aggiornata della bozza di CCNI.

La trattativa proseguirà forse già nel corso del prossimo appuntamento, previsto per il 20 giugno, per ora in materia di Incentivi economici per le funzioni tecniche del personale civile.

E’ tutto, ci aggiorniamo.

p IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA       Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Maria Teresa D’URZO

Allegato: 14.06.2023 Persociv Bozza CCNI 2023-2025_giuridico-economico emendato

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 –

Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il FRD 2023, dentro al quale si apre una partita completamente nuova, quella delle progressioni orizzontali in modalità completamente modificata dal NOP entrato in vigore lo scorso 01.11.2022 .

Vediamo di seguito nello specifico gli argomenti più importanti, le proposte dell’AD contenute nella bozza di CCNI, redatta in modo stringato ed essenziale, che alleghiamo al notiziario, e le nostre prime considerazioni.

COMPETENZE DELLE FAMIGLIE PROFESSIONALI: l’accordo stralcio per la transizione dai profili professionali alle nuove famiglie professionali è  operativo dal 1 novembre 2022; ma manca la “polpa”, ossia la definizione delle competenze: una condizione senza la quale non possono essere avviate le procedure per le progressioni verticali (oggetto di enorme interesse dei colleghi di tutte le aree, in primis la 1^), e in particolare quelle in deroga al titolo di studio previsto per l’accesso all’area superiore, consentite dal CCNL FC solo fino al 31.12.20243. In realtà l’AD aveva recepito la gran parte delle proposte pervenute, ma la triplice aveva condizionato la firma sull’accordo alla consegna degli organici, che non tutti i vertici hanno prodotto, bloccando l’avvio della procedura. Ma c’è anche il problema da noi rappresentato, dopo la mancata previsione nel PTFP 2022-2024 e quindi nel DPCM 11.05.2023, anche il Piano Triennale del Fabbisogno del Personale 2023-2025, reso noto a fine marzo scorso, non prevede queste progressioni tra le aree (vds il nostro Notdif n. 37 in data 17.05.2023). In merito la DG ha risposto che intende adeguare in tal senso il PTFP nel PIAO del prossimo gennaio (affermazione che non convince FLP DIFESA), essendo fra l’altro noto l’ammontare delle risorse da destinare a tal fine, pari a poco meno di 7 mln di €. Alla richiesta di FLP Difesa di sapere se si potesse procedere con uno stralcio di Accordo, il DG ha ribadito che intende approdare ad un Accordo unico, comprendente tutte le materie in discussione. Va da sé che la materia dovrà essere integrata nel CCNI anche con una nuova disciplina delle riconversioni professionali. Per quanto riguarda invece le nuove progressioni orizzontali (ex Progressioni economiche all’interno delle aree), da discutere nel contesto del FRD 2023, la DG ha formulato 4 ipotesi, una delle quali rinvia all’anno successivo per le difficoltà tecniche legate al NOP e alla nuova formula con i “differenziali stipendiali”. Ovvio che FLP Difesa si impegnerà con tutte le energie perché si arrivi a realizzare per il massimo dei numeri possibili le progressioni orizzontali 2023 di cui alla 1^ delle ipotesi, per un importo di €.11.875.188,65.

BANCA DELLE ORE: È di attualità il presunto blocco della “Banca delle ore”, a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME. In via informale la DG ha asserito che il documento non dovesse essere letto come una circolare a carattere perentorio, ma che fosse invece una risposta a quesito, evidentemente un parere discendente da problematiche di gestione dei fondi. Sta di fatto che gli enti tendono ad adottare la soluzione più restrittiva, col rischio di non cambiare finché non si definisce il CCNI. Osserviamo in merito che nella bozza di CCNI l’AD propone addirittura l’aumento a 250 ore del tetto dello straordinario, e lo conferma anche per la Banca delle ore. È pur vero che si prevede una preventiva verifica della disponibilità finanziaria, ma è di tutta evidenza che l’incremento non dia adito ad immaginare crisi delle risorse disponibili, che fanno capo allo stesso capitolo di spesa. Ed è evidente anche che la norma sia nata proprio per promuovere il ricorso alla banca delle ore rispetto allo straordinario.

 

RELAZIONI SINDACALI: non vi sono integrazioni né richiami al CCNL, che pure servirebbero a rimarcarne l’opportunità e l’utilità sugli atti e le decisioni connessi agli aspetti di organizzazione delle strutture con potenziali riflessi sul rapporto di lavoro del personale civile, con particolare riguardo alla informazione, per le ricadute di scelte quali i provvedimenti di ristrutturazione e riordino, reimpieghi, mobilità, organici, rispetto alle quali ancora oggi osserviamo spesso una pregiudiziale indisponibilità dell’AD. Per lo stesso motivo sarebbe importante prevedere la possibilità di costituire Tavoli Tecnici Tematici anche temporanei (Ad ex su turni, reperibilità e ppl; problematiche degli ex militari; etc).

PARTE ECONOMICA: in primis c’è una problematica più volte da noi rappresentata anche al SSS Perego, relativa alla scarsa trasparenza della busta paga e delle voci stipendiali: FLP Difesa propone di inserire nel CCNI il richiamo alla necessità che sia data attuazione a quanto previsto dall’art. 71 del CCNL FC, che prevede  “…l’adozione di specifiche misure atte a garantire la completa conoscibilità della struttura della busta paga e dei singoli elementi che ne determinano, mensilmente, l’importo, gli Enti Amministrativi rendono disponibile uno statino riepilogativo mensile. In detto documento dovranno essere riportate, in dettaglio, le singole voci che determinano lo specifico importo erogato, ivi compreso il conteggio dei buoni pasto sostitutivi spettanti. Lo statino di cui al precedente comma potrà essere utilizzato dal dipendente per la contestazione di eventuali irregolarità riscontrate nella elaborazione della propria busta paga, ai sensi dell’art. 71 comma 2 del CCNL FC sopramenzionato.

 

FRD 2023: Le risorse ammontano a €.1.937.615,25 per AID ed €.50.177.853,70 per AD (non vi è traccia della riassegnazione dei 21 milioni, tante promesse dal Vertice politico ma nulla di fatto) , come approvate dall’UcB lo scorso mese di marzo, e dovrebbero essere integrate di 3,29 Mln di € a fine anno, derivanti dal FESI. Abbiamo chiesto copia della citata determinazione dalla quale si possano evincere i dati relativi alle singole voci che alimentano il FRD. Restano tuttavia inevase le nostre richieste relative a:

Val la pena evidenziare sul punto che la stessa AD propone di inserire nell’accordo la specifica previsione per cui “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, così come gli eventuali risparmi di spesa sulle voci di distribuzione del FRD, saranno destinati all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS).

E AD propone l’incremento dell’accantonamento per questa voce dai 16 milioni del 2022 ai 20 del 2023.

Nel FRD 2021: le assegnazioni erano di €. 3.500.000 lordi; L’importo max per i 39 Funz. di 1^ categoria era di 3.123,26 €. lordi; L’importo max per i 1794 Funz. di 2^ categoria era di 1925,99 €. lordi.

Nel FRD 2022: le assegnazioni erano di €. 2.800.000 lordi; L’importo max per i 30 Funz. Di 1^ categoria era di 2.715 €. Lordi; L’importo max per i 1620 Funz. Di 2^ categoria era di 1264,59 €. Lordi.

Non può sfuggire che il budget totale previsto da Persociv è identico a quello del 2021, superando il 2022, benchè diminuiscano progressivamente i funzionari coinvolti; di conseguenza aumentano significativamente le indennità!!! E questo mentre dall’altra parte l’A.D. prospetta di eliminare la maggiorazione per la 1^ area!!! E dall’altra ancora  prende in considerazione l’ipotesi di non fare progressioni orizzontali!!!

E al di là di queste considerazioni, riteniamo non si possa evitare il distinguo fra le due categorie di incarichi, il cui riconoscimento economico è l’unica parte della disciplina delle posizioni organizzative oggetto di contrattazione ai sensi dell’art. 15 c.3 CCNL 2019-2021.

Ci sentiamo sul merito di chiedere che sia precisato che per ciascuna voce di spesa non sia più sanzionata automaticamente a posteriori alcuna spesa superiore al budget assegnato, sia in quanto viola il principio stesso della contrattazione, sia perché lede gli interessi degli altri lavoratori.

È introdotta in un CCNI la disciplina in materia di benefici di natura assistenziale e sociale in favore dei dipendenti, provvidenze definite “sussidi, elevazione culturale, borse di studio, alta formazione”, i cui criteri generali di erogazione sono rinviati ad apposito allegato, e i cui oneri gravano sui capitoli:

In particolare, per il cap.1264 non viene indicata alcuna distinzione specifica tra le destinazioni previste, per evitare irrigidimenti di gestione, ma dal dato storico 2022, tuttavia, emerge che:

In merito FLP DIFESA chiede di definire le modalità di determinazione e di comunicazione, a tutte le articolazioni della Difesa ed in estensione alle OO.SS. nazionali, dell’importo totale disponibile e dell’importo pro-capite annuale destinato a finalità culturali (BUONI DI FINE ANNO) valido uniformemente per tutto il personale civile della Difesa, e di inserire nell’ALLEGATO 1 la regolamentazione del Benessere del personale civile – CAP. 1264

A margine segnaliamo che nella bozza non vi è alcuna menzione dei seguenti argomenti:

Queste le prime considerazioni sul CCNI, ma come sopra detto, il percorso è appena iniziato. Vi terremo aggiornati.

p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Leonia CARDONE

Allegato 1 : 2023.01.27 Persociv Bozza CCNI 23-25_giuridico-economico

Allegato 2 :  2023.05.24 Persociv Bozza Ann. CCNI FAMIGLIE

Allegato 3 : 2023.05.24 Persociv Bozza All. A Competenze Famiglie Professionali

Allegato 4 : 2023.05.24 Persociv Bozza Allegati welfare x CCNI new

Allegato 5 : 2023.05.24 Persociv Bozza Proiezione_posti_Svil23_Def NEW 23.05.23

Allegato 6 : 2023.05.24 Persociv ipotesi FRD 2023_nota x OOSS

 

CCNI Difesa 2023-2025


Ripresa dopo una inerzia di più di un mese a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 e per il CCNI in materia di incentivi per le funzioni tecniche del personale civile. Dovrebbe considerarsi alle ultime battute, speriamo, la definizione le competenze delle famiglie professionali, che condiziona il prosieguo dell’iter per poter immaginare di portare a compimento entro il 2024 le progressioni verticali in deroga. Inaccettabile per FLP Difesa l’idea di AD di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area. Recuperate le progressioni economiche orizzontali, ma i numeri sono pochi

27 Lug 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 52 del 27 luglio 2023 – Nella giornata di ieri è ripresa, a distanza di un mese e mezzo dall’ultima riunione a Persociv, la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025, di cui alla documentazione che pubblichiamo in calce (all. da 1 a 4), dopo la sospensione del precedente appuntamento del […]


Proseguita ieri a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 2023-2025 giuridico ed economico, le competenze delle famiglie professionali indispensabili in primis per le progressioni verticali in deroga a rischio scadenza dei termini, e il FRD 2023. La questione “banca delle ore”, Persociv mantiene l’ipotesi di eliminare la maggiorazione della performance organizzativa per la 1^ area e le progressioni orizzontali 2023, e di rinviare ad altri tempi la definizione delle indennità di specifiche responsabilità per la 2^ area. L’incremento per le Posizioni Organizzative dei funzionari.

16 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 42 del 15.06.2023 – Nella giornata di ieri è proseguita a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025. Come già anticipato nel Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023, a fronte della complessità di argomenti da trattare, sta sempre la necessità prioritaria di definire le competenze delle […]


Avviata a Persociv la trattativa per il CCNI Difesa 23-25, che comprende diverse tematiche di enorme interesse per i colleghi. Prioritaria la definizione della disciplina delle Competenze delle famiglie professionali, senza le quali non si possono avviare i percorsi per le progressioni verticali in deroga. Banca delle Ore: si deve aspettare la firma del CCNI per dirimere la problematica insorta a seguito di una risposta di Persociv a quesito di SME, che pure non poteva avere carattere perentorio. La nostra battaglia per recuperare la maggiorazione della Performance per la 1^ area e le progressioni orizzontali.

1 Giu 2023 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 38 del 31 maggio 2023 – Avviata oggi a Persociv la trattativa nazionale per il CCNI Difesa 2023-2025 tra delegazione trattante e OO.SS. A fronte della complessità di argomenti da esaminare e discutere, sta la necessità prioritaria di definire le competenze delle famiglie professionali, ferme da dicembre, e di avviare il […]


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