Il gen. Claudio Graziano, Capo di SMD, che lascerà a breve l’incarico
E’ noto a tutti (ne abbiamo accennato nel Notiziario n. 89 del 20 agosto u.s.) che l’attuale Capo di Stato Maggiore Difesa (SMD), gen. C. Graziano, già in proroga, lascerà a novembre p.v. l’incarico di Comandante delle nostre FF. AA. e andrà a presiedere il Comitato Militare dell’Unione Europea. C’era dunque da attendersi, come sempre avvenuto, che il Governo, su proposta della Ministra, provvedesse a nominare per tempo il suo successore.
E’ accaduto invece una cosa un po’ strana, e anche alquanto irrituale, nel Consiglio dei Ministri (C.d.M.) di giovedì 4 ottobre u.s., come si legge nel comunicato stampa di Palazzo Chigi pubblicato su questa stessa pagina in allegato 1: il C.d.M., su proposta della Ministra Trenta, ha sì “deliberato la cessazione, dal prossimo 6 novembre, dall’incarico di Capo di Stato Maggiore della Difesa del generale Claudio GRAZIANO, ai fini dell’assunzione dell’incarico di Presidente del Comitato Militare dell’Unione europea”, ma non ha provveduto al contempo a nominare il suo successore, pur a fronte del fatto che manca meno di un mese al 6 novembre.
Per quale motivo il Consiglio dei Ministri ritarda nella nomina del prossimo Comandante in capo delle nostre Forze Armate?
Due le ipotesi in campo, verosimilmente concorrenti.
La prima, è che il Governo non abbia ancora le idee chiare sul nome del successore al vertice di SMD. Dopo lo “sgarbo” subito dall’Aeronautica al momento della nomina del generale Graziano, che venne nominato al vertice di SMD la vigilia di Natale del 2014 (si veda il nostro Notiziario n. 135 del 29.12.2014) rompendo la tradizione di rotazione tra le tre Forze Armate sin ad allora seguita che avrebbe portato alla scelta dell’allora Capo di SMA gen. P. Preziosa, tutte le previsioni additavano nell’attuale Capo di SMA, gen. E. Veciarelli, il successore quasi certo del gen. Graziano. Scelta evidentemente non ancora acquisita, se non la si formalizza e se nel frattempo girano altri nomi, come quello del gen. F. Giancotti, già Capo 1° Reparto di SMA e nostra antica conoscenza.
La seconda ipotesi potrebbe essere ricondotta all’intenzione da parte del Governo, di cui si è letto in questi giorni su diversi giornali, di tornare agli incarichi biennali (con possibilità di un secondo mandato) per gli incarichi di vertice, come era sempre avvenuto fino al 2017, anno in cui gli incarichi divennero triennali e non rinnovabili/prorogabili.
Vedremo cosa succederà, può però darsi che la decisione arrivi a breve e dunque già nel prossimo Consiglio dei Ministri, e comunque, in ogni caso, dovrebbe riguardare un uomo dell’Aeronautica.
Certo è che la nuova maggioranza parlamentare e il nuovo governo giallo-verde guardano con grandissima attenzione agli Uomini delle Forze Armate per incarichi anche non strettamente militari, ed è un dato di fatto che, molto più che in passato, vengano scelti dei militari per diverse e importanti poltrone.
Dopo che al vertice del Dicastero è stata chiamata una “riservista” dell’Esercito ed esperta in geopolitica, la prof. E. Trenta, sono intervenute altre nomine di militari: il generale dei Carabinieri (ex Forestale) S. Costa è diventato Ministro dell’Ambiente del Governo Conte; al vertice dell’importantissima Agenzie delle Entrate (inclusa la “Riscossione”) è stato nominato il generale di divisione dalla Guardia di Finanza, A. Maggiore, che aveva già guidato le Fiamme gialle in Veneto; infine, il generale dell’Arma dei Carabinieri, L. Alestra, anche se vicino al pensionamento, è stato scelto dal Ministro Di Maio alla guida dell’Ispettorato Generale del Lavoro, per dare “un importante segnale contro lavoro nero e caporalato”. Mai come ora, poltrone di vertice nelle Amministrazioni Pubbliche sono occupate da Uomini con le stellette, che pare suscitino molto l’interesse del Governo. Bene.
Quello che va meno bene sono invece alcune operazioni portate avanti nel frattempo e che faranno lievitare ulteriormente la spesa per il personale militare, come il Decreto Interministeriale 9.08.2018 a firma dei Ministri Trenta e Tria, legato al riordino di ruoli e carriere, che attribuisce un “compenso forfetario d’impiego” agli Ufficiali da Maggiore a Generale di tutti i gradi, che siano impegnati in attività operative/addestrative caratterizzate daimpieghi prolungati e continuativi (su questa pagina, il testo del DI e un articolo apparso il 7 settembre u.s. su Money.it , rispettivamente allegati 2 e 3).“Ed io pago…”, avrebbe detto il grande Totò…
Pubblichiamo infine, sempre su questa stessa pagina e in allegato 4, l’articolo del 4 ottobre u.s. de IL FATTO QUOTIDIANO sulle missioni all’estero.
Seconda puntata relativa all’audizione del Capo di SMD, amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, che ha chiuso il ciclo di audizioni dei Vertici militari in merito agli schemi dei decreti attuativi della delega per il riassetto delle FF.AA. La prima puntata (Notiziario n. 126 del 23 u.s.) l’abbiamo dedicata alle esternazioni del Capo SMD sulla ravvisata necessità di sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL e di attribuirle alle FF.AA., che dovrebbe costituire il piatto forte del redigendo Regolamento ex art. 15.
In quest’altra parte del suo intervento, il Capo di SMD ha fornito alcuni spunti davvero interessanti. E’ innanzitutto partito dai crescenti squilibri finanziari di bilancio (la spesa per il personale è arrivata a toccare il 71%, quella per l’investimento il 18% e quella per l’esercizio solo l’11%), che rendono necessaria una riqualificazione della spesa per rendere “virtuoso e non virtuale” lo strumento militare. E’ seguito il grido di dolore sul blocco delle retribuzioni del personale militare (le c.d. “promozioni bianche” ) e sulla ingiusta “penalizzazione delle pensioni militari”, affermazioni che ci appaiono francamente contraddittorie a fronte degli squilibri di bilancio prima evidenziati (naturalmente, non una sola parola sul blocco delle retribuzioni civili e sulle nostre regole di accesso alle pensioni, decisamente più penalizzanti).
Dopo aver accennato al “significato taglio della dirigenza militare” previsto dai decreti (-30% Generali/Ammiragli; – 20% Colonnelli/Capitani di vascello) e dei Sottufficiali (-6% ) accompagnato “da uno speculare incremento ponderale della truppa” (+6% ), il Capo di SMD è quindi passato a illustrare le opzioni previste per la gestione delle eccedenze militari (“esenzione dal servizio”; “estensione dell’ARQ”; “transiti“; etc.), e ha difeso a spada tratta le scelte operate nei decreti attuativi, al punto da affermare che ove si toccasse solo una di quelle opzioni, l’intero processo di riassetto ne verrebbe minato nel profondo, affermazione che a noi suona francamente eccessiva e forse anche un pò pretestuosa.
Interessanti e ben calibrate ci sono apparse invece alcune considerazioni in merito all’impiego di personale civile. In primis, il “problema invecchiamento” della forza lavoro civile in conseguenza del mancato turnover (allo stato, 15mila lavoratori hanno un’età compresa tra 46 e 55 anni e ben 9mila tra 56 e 65 anni), con la previsione di raggiungimento di un’età media di 56 anni nel 2020 e addirittura di 59 anni nel 2024. Le criticità connesse a questo stato di cose sono presenti soprattutto negli Enti dell’area industriale che sono in grande sofferenza, e per i quali è necessario prevedere un “piano straordinario di assunzioni”, con un invito esplicito (“datemi una mano”) rivolto dall’Ammiraglio ai parlamentari presenti. Musica per le nostre orecchie, atteso che FLP DIFESA chiede da molti anni di imboccare questa strada, l’unica che può arrestare il declino degli Stabilimenti e consentire la trasmissione dei saperi lavorativi.
Infine, da parte del Capo di SMD, un richiamo, pienamente condivisibile, sulla necessità di reperire risorse aggiuntive da destinare “alla manutenzione delle strutture industriali”, oggi in grande sofferenza
Questi, in estrema sintesi, i passaggi che ci sono apparsi i più significativi dell’intervento dell’amm. Binelli Mantelli, di cui sul nostro sito sono pubblicati sia il testo predisposto per l’audizione che il video con gli interventi dei membri della Commissione e le risposte dell’audito (vedasi a tal riguardo gli allegati al Notiziario n. 126 del 23 novembre 2013).
Chiudiamo, informando che l’audizione del Ministro, prevista per il 3 u.s., è stata annullata e differita ad altra data, e annullato pure il calendario dei lavori di questa settimana delle due Commissioni.
Decisa anche una proroga di 10 giorni per i pareri delle Commissioni Difesa sui decreti: rinvii solo tecnici o bolle dell’altro in pentola (una proroga della delega, per esempio: si legga la risoluzione in allegato) ?
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm. Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato nel pomeriggio di ieri le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. E’ stato un incontro per noi estremamente utile e interessante, che è servito a fare un giro d’orizzonte su alcune delle principali questioni che interessano la componente civile.
Nel suo intervento iniziale, il Capo di SMD ha ricordato la fase estremamente difficile che il Paese sta attraversando, nel cui contesto si inquadra anche il momento che vive la Difesa, chiamata a rivedere nei prossimi anni in chiave fortemente riduttiva il proprio assetto, impegno questo che impone a tutti gli attori del processo riformatore comportamenti responsabili e coerenti con gli obiettivi imposti dalla legge delega. Per far questo, a parere dell’amm. Bini Mantelli, occorre che tutti i soggetti interessati abbandonino i vecchi schemi e le vecchie logiche di difesa delle proprie posizioni, e guardino al processo riformatore con occhi nuovi e convergenti per portare a compimento il processo di razionalizzazione dello strumento militare. Alle OO.SS. ha chiesto collaborazione, dichiarando la massima disponibilità al confronto.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, con gli interventi di tutte le OO.SS. presenti, che ancora una volta hanno evidenziato posizioni ravvicinate e convergenti, pur con sfumature e sottolineature diverse.
La FLP DIFESA ha innanzitutto ringraziato l’amm. Binelli Mantelli per questo incontro, che cogliamo come un segnale di attenzione nei confronti della categoria e delle OO.SS. In merito alla riforma dello strumento militare voluta dal Ministro Di Paola, la nostra O.S. ha ricordato il proprio dissenso, sia in termini di metodo (i contenuti della riforma ci sono stati semplicemente comunicati a posteriori) che nel merito, in particolare per quanto riguarda il personale civile. La riforma poteva e doveva essere l’occasione per un ripensamento complessivo sulla componente civile per dare alla stessa ruolo, funzioni e prospettive, ma di questo, purtroppo, non c’è traccia alcuna nella legge delega, che propone solo pesanti tagli di organico, senza accompagnarli, come pure la riforma Andreatta aveva fatto, a impegni precisi in termini di riqualificazioni, progressioni, formazione, etc. Ebbene, i decreti attuativi della delega offrono l’occasione per correggere queste pesanti “dimenticanze”, e per questo abbiamo richiesto l’impegno del Capo SMD in questa direzione.
In merito ai decreti attuativi della delega, e in particolare ai provvedimenti di riordino delle FF.AA., la nostra O.S. ha chiesto il coinvolgimento a monte delle Parti sociali e non solo, come avvenuto sinora, a valle di decisioni già assunte. Su questo, in sede di replica, l’amm. Binelli Mantelli ha sottolineato che l’onere decisionale in merito alle scelte da operare è interamente in capo all’Amministrazione, e che le OO.SS. verranno coinvolte “per migliorare l’attuazione e per evitare scompensi”. Nessuno mette in discussione il diritto-dovere dell’Amministrazione rispetto alle scelte da operare, noi vorremmo solo che i processi decisionali avvenissero in modo più inclusivo, tutto qua. Siamo infatti convinti che una riforma di profondità, quale quella alla quale la Difesa si sta accingendo, potrebbe raggiungere risultati di gran lunga migliori e più efficaci se fosse accompagnata dal coinvolgimento e dalla ricerca di condivisione di tutti gli attori, e anche per questo abbiamo letto con piacere la frase di chiusura della notizia stampa apparsa sul sito di SMD in merito all’incontro di ieri con il capo di SMD, che recita testualmente così: “Quello di oggi è stato un primo incontro tecnico di presentazione, sicuramente incoraggiante per il clima costruttivo che lo ha caratterizzato e significativo per individuare soluzioni condivise che coniughino le esigenze di revisione dello strumento militare alle aspettative del personale civile” . Siamo perfettamente d’accordo.
La nostra O.S. ha poi segnalato al Capo di SMD la necessità che, in materia di reimpiego, le procedure previste dal CCNI Difesa trovino in occasione dei futuri riordini puntuale e totale applicazione.
FLP DIFESA ha quindi posto all’attenzione dell’ amm. Binelli Mantelli altre rilevanti questioni.
– in primo luogo, i problemi innescati dalla progressiva perdita di professionalità civili, dovute alle cessazioni e alla mancanza di turnover, presenti in particolare negli Arsenali e negli altri Enti della c.d. area industriale; ha segnalato che la Difesa ha già espletato in questi anni diverse procedure concorsuali e che sono in attesa di assunzione circa 200 vincitori, prevalentemente di area 3^, che se assunti potrebbero assicurare un po’ di ossigeno a quegli Enti; ha però anche segnalato che la validità delle graduatorie verrebbe a cessare al 30 giugno p.v. ove, nel frattempo, non fossero intervenute o l’attesa autorizzazione della F.P. o, in via subordinata, una proroga della validità delle graduatorie. A tal riguardo, il Capo di SMD, già in corso di riunione, ha interessato i propri Collaboratori presenti all’incontro affinché la questione venga approfondita con urgenza e con essa le più idonee modalità di iniziativa;
– sulle vicende legate al transito al sistema NoiPA della gestione del trattamento economico del personale degli Enti dell’area operativa, ha dato atto al 1° Reparto di aver profuso al riguardo il massimo impegno per risolvere i tantissimi problemi intervenuti che oggi sono, per la gran parte, avviati a soluzione, ma ha anche richiamato la necessità di continuare il monitoraggio, atteso che alcuni problemi rimangono irrisolti;
– infine, sulla questione della “tabella di corrispondenza” tra gradi militari e posizioni civili, in merito alla quale una O.S. ha segnalato la necessità di una sua definizione a breve, la nostra O.S. ha ribadito quanto a suo tempo rappresentato in sede politica all’allora Sottosegretario Magri (si veda il Notiziario n. 45 del 18.04.2013) e cioè che vada risolto preliminarmente “il problema legato agli accessi non vincolati nei ruoli civili”. La nuova tabella, infatti, non regolerà solo i transiti del personale militare nei ruoli civili per inidoneità fisica, ma anche quelli ordinari legati alla legge delega di riordino dello strumento militare, che prevede da qui al 2024 ben 33.000 esuberi militari. E’ facile comprendere che, una cosa sarebbe il transito nei ruoli civili nei limiti delle dotazioni organiche vigenti e nel rispetto dei vincoli assunzionali dell’Amministrazione Difesa, ben altra cosa sarebbe invece il transito in soprannumero, come oggi avviene per i transiti per inidoneità. E’ un aspetto, a nostro avviso, da chiarire preliminarmente, anche perché la legge delega, mentre prevede espressamente quei limiti per il transito verso le altre Pubbliche Amministrazioni, per quanto riguarda i transiti verso i ruoli civili della Difesa nulla prevede al riguardo.
A conclusione dell’incontro, il Capo di SMD ha ringraziato le OO.SS. per il clima sereno e costruttivo, ed ha assicurato la propria disponibilità a ulteriori confronti con le OO.SS. nazionali. Ha infine comunicato che SMD redigerà e invierà al Vertice politico della Difesa una nota dettagliata in merito ai contenuti e alle risultanze dell’incontro con le OO.SS., e che proporrà la realizzazione di un convegno nazionale specificatamente dedicato alle problematiche del personale civile, idea questa che apprezziamo molto e che speriamo possa concretizzarsi in tempi celeri.
Venerdì 10 p.v., alle ore 9.30, è in programma l’incontro con il Capo di SME, gen. Claudio Graziano, che chiuderà il cerchio degli incontri con i Vertice delle Forze Armate, inaugurate dalla riunione con il Capo di SMM amm. Giuseppe De Giorgi (12 febbraio), proseguite poi con l’incontro con il Capo di SMA gen. Pasquale Preziosa (21 marzo), e che ha visto nel pomeriggio di ieri la riunione con il Comandante in capo delle Forze Armate Italiane. Un ciclo di incontri assolutamente interessanti e tutti positivi, sinora inediti nella pratica delle relazioni sindacali nazionali, che noi auspichiamo vivamente non abbiano un carattere meramente episodico, ma costituiscano appuntamenti periodici di confronto e di interscambio tra i Vertici delle Forze armate e le Rappresentanze del personale civile, che è parte viva e vitale di questa nostra Amministrazione.
Notiziario n. 110 dell’ 8 ottobre 2018 – E’ noto a tutti (ne abbiamo accennato nel Notiziario n. 89 del 20 agosto u.s.) che l’attuale Capo di Stato Maggiore Difesa (SMD), gen. C. Graziano, già in proroga, lascerà a novembre p.v. l’incarico di Comandante delle nostre FF. AA. e andrà a presiedere il Comitato Militare […]
Notiziario n. 129 del 5 dicembre 2013 – Seconda puntata relativa all’audizione del Capo di SMD, amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, che ha chiuso il ciclo di audizioni dei Vertici militari in merito agli schemi dei decreti attuativi della […]
Notiziario n. 53 dell’ 8 maggio 2013 – Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, amm. Luigi Binelli Mantelli, ha incontrato nel pomeriggio di ieri le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. E’ stato un incontro per noi estremamente utile e interessante, che è servito a fare un giro d’orizzonte su alcune delle principali questioni che […]