Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti. Al centro del confronto, le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 del 23.11.2013) nel corso di una audizione parlamentare, di sottrarre competenze alle due DD.GG. per farle transitare agli SS.MM. di F.A. e, purtroppo, tuttora all’esame di gruppi di studio, nonostante l’esplicito parere avverso delle Commissioni Difesa (“garantire il mantenimento di tutti gli atti amministrativi relativi allo stato giuridico e al trattamento economico e normativo del personale militare presso la D.G. del personale militare”, vds. Notiziario n. 134/2013). Quando si dice la priorità della Politica!
Alla predetta assemblea, che peraltro è servita anche a discutere dei punti più preoccupanti della c.d. riforma Renzi-Madia (DL 90 e DDL), erano state invitate, dalle due RSU, tutte le OO.SS., nazionali e territoriali, ma solo due (FLP DIFESA e CONFSAL-UNSA DIFESA) vi hanno partecipato. Forse, le altre sigle sono tuttora in attesa di convocazione, da parte di SEGREDIFESA, della riunione richiesta con nota del nov. 2013, che pare proprio tardi un po’ ad arrivare…… Ognuno sceglie la strada che crede, ovviamente.
L’assemblea, aperta dagli interventi precisi e puntuali dei due Coordinatori RSU, ha messo in luce la piena consapevolezza dei lavoratori, da un lato che le iniziative di contrasto e di sensibilizzazione poste in essere hanno sortito degli effetti in positivo (la prima stesura dello schema di D. Lgs. ordinamentale, che prevedeva il depotenziamento tout-court delle due DD.GG., è stata abbandonata e sostituita con il rinvio al Regolamento ex art. 1 D. Lgs n.7/2014), e, dall’altra, che il rischio che l’operazione possa ancora andare in porto permane tutto, anche alla luce della denuncia che la FLP DIFESA ha fatto al Sottosegretario Rossi nel corso dell’ultima riunione del 24 giugno 2014 (vds. Notiziario n. 69) circa il fatto che il Comitato dei Capi di SM di marzo 2014 avesse “disposto” entro il 2014 la costituzione del Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), “con graduale passaggio di competenze delle Direzioni Generali del personale (Persomil e Previmil)”, stabilendo in aggiunta la tempistica che prevede, in particolare, entro il 2015, l’ “acquisizione delle competenze PERSOMIL/PREVIMIL in materia T.E. e finanziarie”. Un fatto che abbiamo giudicato grave, atteso che Organi tecnici non dovrebbero decidere su scelte che il D. Lgs. 7 demanda al Regolamento, e su cui ci sono stati precisi impegni della sen. Pinotti al confronto con le OO.SS. nazionali, motivo per cui abbiamo chiesto in riunione l’urgente apertura del tavolo tecnico proposto dall’on. Rossi.
La piena consapevolezza sul rischio che è tuttora in atto, ha indotto le due RSU a decidere sin da ora la loro riconvocazione subito dopo le ferie, per decidere l’avvio di nuove iniziative a difesa delle due DD. GG. .
Come FLP DIFESA, abbiamo ribadito la valenza nazionale della vertenza PERSOMIL-PREVIMIL, atteso il legame evidente con la nostra rivendicazione di una maggiore e più incisiva civilizzazione in ambito Difesa.
A proposito di rischio… Mentre scriviamo, siamo venuti a conoscenza che il “Gruppo di progetto” insediato da SMD, in sede di relazione finale e “in via conclusiva”, ha raccomandato “il passaggio di PREVIMIl-PERSOMIL alle dirette dipendenze del Capo di SMD…….. per giungere poi al successivo decentramento delle funzioni alle FF.AA.” . Dunque, il progetto è già bello e confezionato. Incredibile!
Sorgono, a tal riguardo, alcune domande: quale è l’opinione in proposito del Segretario Generale della Difesa all’ipotesi di sottrazione di un pezzo fondamentale dell’area tecnico-amministrativa a Lui affidata? E, soprattutto, quale è l’opinione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario sulla palese volontà di SMD di annettersi due delle attuali quattro Direzioni Generali? E a quando l’annessione anche di PERSOCIV?
Pubblichiamo, di seguito, la nota già inviata all’attenzione della Ministra Pinotti e del Sottosegretario Rossi.
Il Capo di Stato Maggiore Difesa, amm. Binelli Mantelli, ha inviato a tutti i dipendenti militari e civili una e-mail recante delle “precisazioni” in merito ai due decreti legislativi nn. 7 e 8 del 28.01.2014, attuativi delle delega per la riduzione delle Forze Armate. Si tratta di una sintesi, per la verità anche efficace, dei due provvedimenti, ma rispetto a contenuti e percorsi ampiamente noti al personale anche per il risalto dato, via via, dalle Rappresentanze, e che stranamente diventa oggetto di comunicazione solo oggi e cioè a distanza di mesi dalla loro pubblicazione. Come mai tutto questo, ci si chiede? Come mai il Capo SMD decide di scrivere solo oggi ai lavoratori? E’ la domanda che ci viene posta da molti colleghi.
La nostra impressione è che quella e-mail del Capo di SMD sia destinata, di fatto, ai soli militari, e che sia stata mossa da intenti rassicuranti nei loro confronti e comunque tendenti alla ricomposizione della frattura esistente tra SMD e COCER, che si è materializzata lungo il lungo corso del confronto sui contenuti dei due decreti attuativi, e più in particolare nelle ultime battute. Ricordiamo tutti i giudizi sferzanti dei COCER nei confronti dell’ “operazione riduzione” e del suo padre putativo (l’amm. Di Paola); ricordiamo tutti le lacerazioni che si sono prodotte in diverse momenti del confronto; ricordiamo tutti, infine, il gesto clamoroso nei confronti del Ministro Mauro da parte del COCER IF, che ha disertato la riunione del 9.01.2014, per poi incontrare il Ministro (e solo Lui…) in altra sede. Una frattura, quella tra COCER e SMD, tenuta sinora comprensibilmente sottotraccia, ma che alla fine è emersa in superficie. Lo ha reso evidente una interrogazione presentata da un membro della Commissione Difesa della Camera, l’on. D’Arienzo, che “venuto a conoscenza delle dinamiche che hanno contraddistinto recentemente e negativamente il rapporto tra il Consiglio centrale di rappresentanza, il Ministro della difesa e lo Stato Maggiore della Difesa” e, in particolare, “del grave contrasto esistente tra COCER e SMD” che ha prodotto “una palpabile tensione” dovuta al fatto che “lo Stato Maggiore della difesa procede nelle sue attività ritenute avulse da quelle che sono le varie realtà vissute dal personale”, ha chiesto alla Ministra cosa intendesse fare “affinché le legittime aspirazioni del personale siano compiutamente portate a termine positivamente dai propri rappresentanti senza che a questa siano frapposti inutili ostacoli da parte di chiunque”. Come si vede, una frattura forte, che non crediamo sia stata ricomposta attraverso la risposta resa dal Sottosegretario Alfano, anche se prove di riavvicinamento sono in atto (pubblichiamo su questa stessa pagina: il resoconto parlamentare e il comunicato COCER AM sulla riunione dell’11 u.s., che ha visto ribadire la volontarietà dei transiti).
C’è un punto, però, della e-mail del Capo di SMD che appare interessante, ed è quello che, partendo dalla ravvisata necessità di “favorire un migliore ricollocamento nel mondo del lavoro o per il reimpiego nell’A.D. o in altre Amministrazioni sia del personale militare che di quello civile”, preannuncia la costituzione di “un Polo di formazione unico a valenza interforze che avrà origine dalla riorganizzazione delle strutture formative-professionali già esistenti nel Dicastero e arricchite dal contributo di strutture già accreditate quali CEFODIFE”. A tal riguardo, pubblichiamo, sempre su questa stessa pagina, le slide predisposte da SMD che illustrano contenuti e tempistica del progetto legato al costituendo Polo.
Ultima questione: a sentir parlare di riduzioni delle FF.AA., viene in mente (e la mail del Capo di SMD lo mette in evidenza) che il M.D. è stata sinora il solo a fare davvero la spending review (e sarebbe proprio il caso, questo, di farlo presente a Renzi e Cottarelli). Quello che invece il M.D. non ha ancora fatto, a nostro avviso, è agire in profondità per cancellare gli sprechi e i privilegi che da noi ancora esistono in abbondanza. Tra questi, quelli riconducibili ai Cappellani Militari, emersi attraverso un servizio TV (Le Iene) e un articolo (La Stampa) con successiva smentita dell’Ordinariato, che pubblichaimo sempre su questa stessa pagina.
Seconda puntata relativa all’audizione del Capo di SMD, amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, che ha chiuso il ciclo di audizioni dei Vertici militari in merito agli schemi dei decreti attuativi della delega per il riassetto delle FF.AA. La prima puntata (Notiziario n. 126 del 23 u.s.) l’abbiamo dedicata alle esternazioni del Capo SMD sulla ravvisata necessità di sottrarre competenze a PERSOMIL e PREVIMIL e di attribuirle alle FF.AA., che dovrebbe costituire il piatto forte del redigendo Regolamento ex art. 15.
In quest’altra parte del suo intervento, il Capo di SMD ha fornito alcuni spunti davvero interessanti. E’ innanzitutto partito dai crescenti squilibri finanziari di bilancio (la spesa per il personale è arrivata a toccare il 71%, quella per l’investimento il 18% e quella per l’esercizio solo l’11%), che rendono necessaria una riqualificazione della spesa per rendere “virtuoso e non virtuale” lo strumento militare. E’ seguito il grido di dolore sul blocco delle retribuzioni del personale militare (le c.d. “promozioni bianche” ) e sulla ingiusta “penalizzazione delle pensioni militari”, affermazioni che ci appaiono francamente contraddittorie a fronte degli squilibri di bilancio prima evidenziati (naturalmente, non una sola parola sul blocco delle retribuzioni civili e sulle nostre regole di accesso alle pensioni, decisamente più penalizzanti).
Dopo aver accennato al “significato taglio della dirigenza militare” previsto dai decreti (-30% Generali/Ammiragli; – 20% Colonnelli/Capitani di vascello) e dei Sottufficiali (-6% ) accompagnato “da uno speculare incremento ponderale della truppa” (+6% ), il Capo di SMD è quindi passato a illustrare le opzioni previste per la gestione delle eccedenze militari (“esenzione dal servizio”; “estensione dell’ARQ”; “transiti“; etc.), e ha difeso a spada tratta le scelte operate nei decreti attuativi, al punto da affermare che ove si toccasse solo una di quelle opzioni, l’intero processo di riassetto ne verrebbe minato nel profondo, affermazione che a noi suona francamente eccessiva e forse anche un pò pretestuosa.
Interessanti e ben calibrate ci sono apparse invece alcune considerazioni in merito all’impiego di personale civile. In primis, il “problema invecchiamento” della forza lavoro civile in conseguenza del mancato turnover (allo stato, 15mila lavoratori hanno un’età compresa tra 46 e 55 anni e ben 9mila tra 56 e 65 anni), con la previsione di raggiungimento di un’età media di 56 anni nel 2020 e addirittura di 59 anni nel 2024. Le criticità connesse a questo stato di cose sono presenti soprattutto negli Enti dell’area industriale che sono in grande sofferenza, e per i quali è necessario prevedere un “piano straordinario di assunzioni”, con un invito esplicito (“datemi una mano”) rivolto dall’Ammiraglio ai parlamentari presenti. Musica per le nostre orecchie, atteso che FLP DIFESA chiede da molti anni di imboccare questa strada, l’unica che può arrestare il declino degli Stabilimenti e consentire la trasmissione dei saperi lavorativi.
Infine, da parte del Capo di SMD, un richiamo, pienamente condivisibile, sulla necessità di reperire risorse aggiuntive da destinare “alla manutenzione delle strutture industriali”, oggi in grande sofferenza
Questi, in estrema sintesi, i passaggi che ci sono apparsi i più significativi dell’intervento dell’amm. Binelli Mantelli, di cui sul nostro sito sono pubblicati sia il testo predisposto per l’audizione che il video con gli interventi dei membri della Commissione e le risposte dell’audito (vedasi a tal riguardo gli allegati al Notiziario n. 126 del 23 novembre 2013).
Chiudiamo, informando che l’audizione del Ministro, prevista per il 3 u.s., è stata annullata e differita ad altra data, e annullato pure il calendario dei lavori di questa settimana delle due Commissioni.
Decisa anche una proroga di 10 giorni per i pareri delle Commissioni Difesa sui decreti: rinvii solo tecnici o bolle dell’altro in pentola (una proroga della delega, per esempio: si legga la risoluzione in allegato) ?
L’audizione, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, del Capo di SMD amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 novembre u.s. e di cui pubblichiamo sul nostro sito sia il testo predisposto che il video con gli interventi dei membri della Commissione e le relative risposte, è apparsa davvero molto interessante in quanto ricca di spunti e anche di alcuni elementi di chiarezza.
Rinviando per le altre questioni a un successivo Notiziario, iniziamo oggi a riferire dell’audizione del Capo di SMD partendo dall’argomento del giorno, su cui (pare) si sia concentrata l’attenzione delle Commissioni Difesa, e che anche per questo è stato uno dei punti al centro del confronto con il Ca. SMD.
Ci riferiamo alla ripartizione delle competenze tra SEGREDIFESA e STAMADIFESA, e dunque tra area tecnico-amministrativa e area tecnico-operativa, che l’art. 15 del Codice dell’Ordinamento Militare (COM), novellato dal decreto attuativo c.d. “ordinamentale”, affida ad un redigendo e successivo Regolamento. FLP DIFESA ha denunciato sin da subito il tentativo, portato avanti attraverso i decreti delegati, di depotenziare il ruolo di SGD e dell’area del Segretariato a tutto vantaggio di SMD, e lo ha fatto all’interno del proprio documento datato 15 luglio 2013 (allegato al Notiziario n. 82 di pari data) che abbiamo consegnato all’attenzione del Ministro in previsione degli allora imminenti tavoli di confronto sui due provvedimenti. Ne riportiamo di seguito il passaggio contenuto a fine pagina 6, che così recita testualmente:“le modifiche (dell’art 15) depotenziano, a nostro avviso, il ruolo di SGD, e, in abbinata ad altre modifiche previste (art. 41, comma 1, let c), riducono significativamente il ruolo del Segretario generale nei confronti del Capo di SMD, la cui posizione, viceversa, viene fortemente potenziata” . Sull’argomento siamo intervenuti più volte in sede di confronto con l’Amministrazione, ma ottenendo il più spesso risposte liquidatorie e negatrici della realtà; e identiche risposte sono venute anche da parte del Segretario Generale, gen. E. Stefanini, nel corso della sua recente audizione (si veda il Notiziario n. 124 del 18 u.s.), che ha presentato una situazione del tutto in linea con il passato e senza alcuna novità.
Dobbiamo dare atto all’amm. Binelli Mantelli di aver fatto chiarezza sull’argomento, andando al sodo del problema e alla sostanza vera delle intenzioni. Nel suo intervento, e successivamente in risposta all’on. Callipari che lo ha interrogato al riguardo, il Capo di SMD ha detto quasi testualmente così: “Serve una diversa ripartizione di compiti tra SMD e SGD. Serve una soluzione che attualizzi le competenze delle FF.AA. su aspetti interconnessi, e difficilmente separabili tra di loro, come il reclutamento, l’addestramento, la disciplina, lo stato giuridico, la formazione, le operazioni, le dinamiche salariali e la previdenza, e per questo serve conferire ai Capi di S.M. di Forza Armata le competenze di cui sopra. La parte innovativa del presente riassetto, il suo punto chiave, è dunque la <<governance>> del personale, che va gestita dalle FF.AA. e posta alle dirette competenze dei Capi di S.M., eliminando l’accentramento che c’è stato sinora su SGD e l’approccio burocratico che l’ha caratterizzata in questi anni” (vds. video).
Non servono commenti al riguardo, il progetto è ben chiaro e oramai in fase di ultimazione dopo le proposte del “Gruppo di progetto”. Lo hanno ben compreso i lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL, che ne hanno denunciato le finalità e le ricadute negative nel corso della assemblea del 31 ottobre u.s. (vds. Notiziario n. 118) promossa dalle RSU e che ha visto la presenza delle OO.SS. . Quell’assemblea ha approvato, con il voto unanime dei lavoratori, l’indizione di una manifestazione cittadina di protesta in via XX settembre, che è prevista per il 28 p.v.La nostra O.S., fedele all’impegno assunto, ci sarà, perché va lanciato un segnale forte e va fatto subito. Il Regolamento, infatti, è oramai alle porte!
E’ stato pubblicato in questi giorni sul sito del Senato il resoconto dell’audizione del Capo di SMD, amm. Binelli Mantelli, che si è tenuta il 22 u.s. presso le Commissioni congiunte Difesa di Camera e Senato.
Il Capo di SMD ha esordito dicendo che, nel quadro delineato dal “Documento Programmatico pluriennale 2013-2015” presentato ad aprile scorso dall’ex Ministro Di Paola(che pubblichiamo sul nostro sito come allegato al presente Notiziario, insieme al resoconto dell’audizione), tre sono gli indirizzi che considera irrinunciabili per assicurare al Paese una Difesa credibile ed efficace. Innanzitutto l’operatività dello strumento militare; in secondo luogo “la ricerca della massima integrazione interdisciplinare con tutte le realtà e con i Dicasteri che concorrono al sistema di sicurezza e difesa nazionale”; in terzo luogo, una costante attenzione “all’identità e ai ruoli di ogni singola Forza armata, in un quadro di sinergico impiego delle componenti operative, logistiche e di supporto”.
Dopo aver ricordato la mission delle FF.AA. (“difesa dello Stato” e “compiti duali di concorso alla comunità nazionale”), a cui vanno associate le operazioni all’estero, il Capo di SMD ha parlato del personale, civile e militare, che ha detto di considerare ”la risorsa più pregiata e delicata delle Forze armate”. Ha quindi aggiunto chele riduzioni di personale previste dalla legge delega da qui al 2024 (-33mila militari; – 9.500 civili ) devono essere viste non già come mero taglio, ma come “una imperdibile opportunità di rivedere criticamente le realtà organizzative, infrastrutturali e logistiche, assicurando una migliore qualità della vita e dell’ambiente di lavoro al nostro personale e un complessivo efficientamento del sistema”. Condividiamo in pieno l’opinione del Capo di SMD, è proprio quello che abbiamo più volte segnalato all’ex Ministro Di Paola e ribadito più recentemente a tutti i Vertici Militari, in abbinata alla contestuale necessità di eliminare sprechi e privilegi. Purtroppo però, almeno sul fronte delle previsioni per il personale civile, le norme scritte nella legge delega non appaiono ispirate da questa filosofia. L’amm. Binelli Mantelli si è poi soffermato sugli obiettivi di riduzione di ciascuna F.A., quindi sulle infrastrutture della Difesa precisando che quelle “non più utili ai fini istituzionali sono un patrimonio per l’intera comunità nazionale” e pertanto che occorre “un ulteriore impulso al piano di dismissione degli immobili non più necessari attivando meccanismi che favoriscano la riassegnazione in bilancio delle relative risorse”. Sull’argomento risorse, il Capo di SMD ha fornito i dati previsionali di ripartizione tra le tre voci fondamentali del bilancio 2013 (personale 67%, esercizio 9% e investimento 24%), segnalando comunque la virtuosità della Difesa che è riuscita “nel triennio 2008-2011 a impegnare oltre il 99 per cento delle assegnazioni”, a fronte di una media di tutti i Dicasteri di circa il 94 per cento.
In merito al personale civile, il Capo di SMD ha detto che occorre favorire il necessario turnover e che occorre valorizzare la sua potenzionalità “attraverso una sua mirata formazione in una prospettiva di sempre più spinta integrazione in tutte le attività istituzionali del Dicastero”. Poco o nulla, invece, su altre questioni per noi importanti (il riefficientamento di Poli e Arsenali MM, per esempio) e su tutti i temi comunque legati alla c.d. “civilizzazione”. Una riflessione da parte nostra: sentiamo spesso dai Vertici politici e militari questi continui richiami alla necessità di valorizzare il personale civile, ma nessuno dice mai in quale modo questo possa concretizzarsi. Il nostro pensiero al riguardo lo abbiamo già espresso più volte: i decreti attuativi della delega potrebbero essere l’occasione per definire finalmente attraverso quali scelte, percorsi e tempi, questo intendimento possa finalmente concretizzarsi.
L’argomento è peraltro attuale: l’amm. Binelli Mantelli ha segnalato la necessità di addivenire rapidamente ai decreti attuativi della delega per la riduzione dello strumento militare, rispetto ai quali ha detto che“è previsto già dai prossimi giorni un confronto, sia con i COCER sia con le rappresentanze sindacali”. E’ una buona notizia, attendiamo fiduciosi!
Notiziario n. 76 del 18.07.2014 – Grande partecipazione dei lavoratori di PERSOMIL e PREVIMIL all’assemblea interna indetta dalle due RSU, e questo nonostante il periodo estivo e i tanti assenti. Al centro del confronto, le ben note problematiche relative al grave tentativo, apertamente dichiarato dal Capo di SMD (si veda il nostro Notiziario n. 126 […]
Notiziario n. 38 del 14 aprile 2014 – Il Capo di Stato Maggiore Difesa, amm. Binelli Mantelli, ha inviato a tutti i dipendenti militari e civili una e-mail recante delle “precisazioni” in merito ai due decreti legislativi nn. 7 e 8 del 28.01.2014, attuativi delle delega per la riduzione delle Forze Armate. Si tratta di […]
Notiziario n. 129 del 5 dicembre 2013 – Seconda puntata relativa all’audizione del Capo di SMD, amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 u.s. di fronte alle Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, che ha chiuso il ciclo di audizioni dei Vertici militari in merito agli schemi dei decreti attuativi della […]
Notiziario n. 126 del 23 novembre 2013 – L’audizione, presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, del Capo di SMD amm. Luigi Binelli Mantelli, avvenuta in data 21 novembre u.s. e di cui pubblichiamo sul nostro sito sia il testo predisposto che il video con gli interventi dei membri della Commissione […]
Notiziario n. 61 del 30 maggio 2013 – E’ stato pubblicato in questi giorni sul sito del Senato il resoconto dell’audizione del Capo di SMD, amm. Binelli Mantelli, che si è tenuta il 22 u.s. presso le Commissioni congiunte Difesa di Camera e Senato. Il Capo di SMD ha esordito dicendo che, nel quadro delineato […]