Si è svolto nella giornata del 13 giugno 2023, presso la sala conferenze “Piccio” di palazzo Aeronautica, l’incontro con il Capo di SMA Gen. S.A. Luca GORETTI, presente anche il delegato per le Relazioni Sindacali Col. Giacomo MASTRIA, incontro già programmato in sede di ultima riunione in data 9 maggio.
In apertura di riunione il CSM ha sottolineato l’importanza di questi incontri con le parti sociali, utili a conoscere più da vicino le problematiche che interessano il personale civile e ha rinnovato l’impegno al mantenimento degli stessi, ci ha altresì comunicato che SMA ha già provveduto ad inviare agli Enti dipendenti una direttiva, che alleghiamo in copia, avente come oggetto la sollecitazione a proficue relazioni sindacali ed all’applicazione del lavoro agile.
Nel nostro intervento abbiamo ringraziato il Generale Goretti per aver mantenuto l’impegno dimostrando fattivamente quella inversione di tendenza in tema di relazioni sindacali che da tempo auspicavamo, per la calendarizzazione di incontri (il prossimo è previsto a settembre), per la direttiva inviata agli Enti dipendenti e per la trasmissione delle tabelle ordinative organiche, ancorché non esaustive.
Come O.S., unica a farlo, abbiamo evidenziato il nostro disappunto per la mancata attenzione/considerazione del ruolo del personale civile nell’audizione parlamentare del Capo di SMA, mai citati nell’esposizione del Generale Goretti e negli interventi dei parlamentari. Audizione nella quale sono stati affrontati argomenti relativamente alle sfide future della F.A che a nostro parere non possono tenere conto solo del personale militare, alimentando l’idea di una sottovalutazione del ruolo e della centralità d’impiego del personale civile all’interno della Forza Armata.
Abbiamo affermato come il processo rigenerativo dell’Aeronautica debba ineludibilmente coinvolgere i rappresentanti del personale civile a tutti i livelli e invece oggi dobbiamo sottolineare, ancora una volta, la persistenza di posizioni territoriali ostative, anche su materie per le quali il CCNL prevede confronto e contrattazione, che rischiano di inficiare un percorso che dovrebbe avere obiettivi comuni.
Abbiamo sottolineato come la carenza di personale nei ruoli civili imponga la necessità di un piano di assunzioni straordinario e immediato, con relativo adeguamento delle tabelle organiche, in modo da consentire il passaggio di know-how, così come il ricorso alla formazione tecnica e professionale, che non può essere prerogativa esclusiva del personale con le stellette.
Ancora una volta abbiamo dovuto evidenziare come l’Aeronautica viaggi a due velocità, dimostrando poca attenzione alle problematiche del personale civile che comunque rappresenta quella costante di presenza, esperienza e professionalità calata all’interno della forza armata e svincolata da interessi e logiche di mercato che invece identificano le attività dell’industria privata nei rapporti con l’Amministrazione.
Abbiamo rappresentato la necessità di crescita professionale attraverso percorsi formativi e avanzamenti di carriera, e il dovere di destinare risorse economiche per lo straordinario, visto l’aumento dei carichi di lavoro, per i rimborsi per spese di missione, quantitativamente fermi per il personale civile da tempo immemore, e più in generale per tutte quelle risorse accessorie che possano essere sia premianti del ruolo e delle funzioni che attrattive per il personale in ingresso.
In merito alle T.O. fornite, le stesse risultano obsolete nei numeri e profili esistenti, non in linea con il nuovo ordinamento professionale e soprattutto non utili come strumento per traguardare ai successivi passaggi in tema di assunzioni, progressioni fra le aree e per la chiusura sulle competenze professionali; a tal proposito abbiamo richiesto l’invio di T.O. aggiornate e che riportino il dato della reale esistenza negli Enti dipendenti.
Abbiamo sottolineato la necessità del superamento dei vincoli imposti dalla legge 244/12 e il recupero anzi il potenziamento dei 21 milioni destinati al salario accessorio previsti nel quadriennio 2018/2021, e successivamente cancellati.
Il Capo di SMA nella sua replica ha riconosciuto la validità di quanto esposto dalle parti sociali assicurando la trasmissione, il prima possibile, di T.O. revisionate anche con il contributo dei vari Enti/Comandi, si è fatto carico di rappresentare la necessità di assunzioni ed ha concordato sull’esigenza di aumento dei fondi per straordinario e accessorio legato alle mansioni svolte. Ha assicurato che porterà il problema delle remunerazioni del personale civile in seno a SMD, concordando sulla poca attrattiva dell’impiego in ambito Ministero Difesa.
Ha inoltre concordato sull’importanza del personale civile sia come ruolo che come elemento di continuità sui territori, scusandosi per la mancata citazione nel corso dell’audizione ma confermando la massima considerazione verso detto personale.
Un incontro nel quale il Generale Goretti ha preso nota di quanto rappresentatogli dalle parti sociali, garantendo il proprio impegno e dello Stato Maggiore nel cercare di dare risposte alle varie istanze ed aprendo ad un confronto costante con le OO.SS. per il perseguimento di risultati che devono coinvolgere tutta la F.A..
A margine della riunione il Capo di SMA ha confermato la prevista chiusura nel 2025 di Frosinone e lo spostamento su Viterbo delle attività, già annunciata nel 2020 e che se non vedrà una proposta delle autorità politiche e industriali locali avrà l’epilogo rappresentato.
Ha inoltre informato della sua intenzione di implementare le attività di Capodichino, variando le tabelle organiche e accentrandovi le attività di formazione per personale civile e militare oltre a quelle addestrative dei sottufficiali.
Come Flp Difesa vi terremo aggiornati sugli sviluppi delle questioni poste, in attesa del prossimo incontro con il Capo di SMA previsto per il mese di settembre.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Ilio BONOMI – Maria Teresa D’URZO
Il Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, nel corso dell’audizione in Parlamento del 12 marzo u.s.
In data 12 marzo u.s., presso le Commissioni Difesa di Camera e Senato in seduta congiunta, si è tenuta la prima audizione del nuovo Capo di SMA, gen. Alberto Rosso, la cui registrazione video rendiamo disponibile su questa stessa pagina (vedi in basso).
Alla relazione del Generale, che ha spaziato a tutto tondo e fornito un quadro articolato dei temi e dei problemi attuali della F.A, ha fatto seguito un dibattito davvero molto povero, che ha messo ancora una volta a nudo la scarsa conoscenza dei problemi da parte dei nostri politici, in questo caso i membri delle due Commissioni, incapaci di entrare nel merito.
Il Capo dell’A.M. è partito dal sottolineare come lo spazio aereo sia “una via di comunicazione strategica irrinunciabile e in forte espansione” e che il compito di AM è quello di “garantirne la difesa e la sicurezza 365 giorni all’anno e 24 ore al giorno”.
Per far questo, però, è necessario disporre di “uno strumento multiruolo, bilanciato, integrato, e interoperabile con altre FF.AA. e con i Paesi alleati e amici”, anche in versione c.d.“dual use” (esempi: servizio controllo aereo; servizio meteorologico; soccorso sanitario, etc.), e operante inoltre su altri fronti interni e internazionali: operazione strade sicure, controllo flussi migratori, operazione Sophia, addestramento di personale di altri Paesi, etc.
Ha poi posto l’accento sulle straordinarie sinergie sviluppate con l’industria aereonautica italiana, e ha ricordato come l’Italia, insieme al Giappone, sia l’unico Paese al mondo che ha potuto “impiantare un sito di produzione ed assemblaggio” del caccia F-35 (a Cameri), “massimizzando il ritorno industriale e ottenendo indubbi travasi di know how”.
Il Capo di SMA ha quindi “dato i numeri” di Aeronautica Militare: 44mila persone circa, di cui 40mila militari (5.800 Ufficiali; 20.000 marescialli; 5.000 sergenti e 8.700 militari di truppa), con un’età media pari a 42,5 anni e componente femminile pari al 4%, precisando che ci vogliono mediamente 7 anni per formare un pilota pronto all’impiego operativo e dai 3 ai 5 anni per formare un operatore di bordo sui sistemi d’arma.
Il personale civile A.M. conta invece 3.700 persone (di genere indistinto), e questa è stato l’unico passaggio della relazione che ci ha riguardato. Come sempre, una grande attenzione per la nostra categoria…
La flotta AM è composta da n. 566 macchine, “un numero abbastanza basso e in ulteriore riduzione” in quanto nel 2024 ne resteranno non più di n. 470, che sono dislocate su n. 20 aeroporti principali e con le infrastrutture di supporto su tre poli (Roma, Milano e Bari), 200 centri operativi e 5 istituti di formazione.
Il Generale ha poi magnificato le doti straordinarie dell’ F-35, “che non è solo un veivolo da combattimento ma una vera e propria rivoluzione culturale per tutta l’aeronautica”, essendo di fatto “un enorme server volante capace di raccogliere informazioni e di trasferirle a tutti gli asset navali e terrestri, inclusi i siti di comando e di controllo” e “con capacità che superano la nostra immaginazione”.
In sede di replica, il gen. Rosso ha anche fatto il punto sull’acquisto degli F-35: “undici macchine già consegnate, un’altra in arrivo”, di cui “dieci a versione a decollo convenzionale (sette presso la base di Amendola, una in manutenzione a Cameri e due negli USA) e due a versione a decollo verticale, destinate ad AM ed MM”. Ha quindi accennato al problema emerso nei giorni scorsi sui mancati pagamenti da parte di A.D. delle fatture 2018 per gli F-35 (per 389 mln €), oggi pare saldati dalla stessa A.D., e ricordato che il programma prevede l’acquisto di n. 28 macchine, auspicandone la conferma da parte del Governo perché rallentamenti o riduzioni produrrebbero “effetti preoccupanti sulle capacità operative dell’A.M”.
Ovviamente, nessuno contesta le qualità operative del caccia F-35, di cui il Capo di SMA è convinto estimatore. Il problema, che pero il gen. Rosso da tecnico elude, è un altro, ed è quello se oggi, di fronte alla grave situazione che il Paese vive e alla povertà che avanza, il nostro Paese si può concedere questi lussi….
Infine, le criticità della F.A. e le richieste del Capo di SMA: rivisitare l’attuale organizzazione territoriale, già allo studio; disporre di più risorse finanziare per mantenere l’operatività della F.A.; rivedere e attualizzare la L. 244/2012, un tema oggi caro a tutte le FF.AA.
Su quest’ultimo punto, che noi abbiamo sollevato da anni, da tempo chiediamo alla Ministra di dirci cosa vuol fare, ma sinora di risposte chiare e precise neanche l’ombra.
Intanto, nella mattina di oggi 27 marzo, ci sarà l’incontro con il 1° Reparto di SMA da noi richiesto (vds. Notiziario n. 20 del 25.02.2019) su riordini, formazione e impiego del personale civile dell’Aeronautica, di cui riferiremo in apposito Notiziario.
STATAEREO ha reso la dovuta informazione alle OO.SS. in merito allo stato di avanzamento dei provvedimenti di riordino della F.A. discendenti dal D. Lgs. n. 7/2014 e pianificati nel triennio 2017-20119 (in allegato, la scheda pervenuta in data 13 maggio u.s.),già oggetto di precedenti informazioni.
Due i provvedimenti portati a compimento nell’anno in corso: la riorganizzazione del Reparto generale Sicurezza dello SMA e la soppressione del Nucleo Meteo del Distaccamento Aerop. di Brindisi.
Questi invece i provvedimenti di riordino ancora in itinere, con proiezione temporale 2018-2019:
soppressione di Nucleo Meteo 15° Stormo Cervia (luglio p.v.) e 2°RTC/Sz Meteo Ciampino (ottobre p.v.);
soppressione del 65° Deposito Taranto: prevista entro giugno 2018, in numero di 7 i lavoratori interessati, con procedura di reimpiego ordinaria come da noi richiesto nella riunione del 17 giugno 2016. Già acquisiti i desiderata, reimpiego in Enti AM, Scuola Volontari in primis, il piano di reimpiego è già stato definito ed è in attesa del via libera da parte del Gabinetto del Ministro
soppressione o rilocazione Enti AM di Padova: originariamente previsto nel 2018, è ora fissato al 2019 il momento in cui M. lascerà definitivamente Padova, con rilocazione nelle sede di Treviso di due dei 3 Enti oggi esistenti (2° Rep. Manutenzione Missili e Squadriglia TLC, 2 dipendenti) e soppressione del terzo (1° Laboratorio Tecnico di Controllo), per un totale di dipendenti civili da reimpiegare pari a n. 77. Lo slittamento al 2019 nasce in particolare dall’esigenza di operare la rilocazione su Treviso dopo la chiusura delle attuali attività legate al supporto ai caccia AMX. In ogni caso, in considerazione della complessità di attuazione del provvedimento, la F.A ha già avviato previdentemente alcune operazioni preliminari, e ha già dato comunicazione alla Rappresentanze locali (riunione dell’ 11 ottobre 2016) che esisterebbe per tutti i lavoratori la ricollabilità in loco, tenuto anche conto della disponibilità al riguardo venuta da SME. Atteso però che non pochi dipendenti, provenendo dal precedente e complesso reimpiego conseguente alla soppressione degli Enti AM dell’Aeroporto Dal Molin di Vicenza, gradirebbero molto la ricollocazione sul territorio vicentino, SMA sta ricercando eventuali collocabilità in ambito Carabinieri (non facile, considerati i precedenti) e SGD (Sacrari). In fase di elaborazione l’ipotesi di piano di reimpiego, che poi sarà oggetto di confronto in sede locale con OO.SS. territoriali ed RSU. In ogni caso, seguiremo da vicino gli sviluppi di questo provvedimento e ne daremo tempestivamente conto ai lavoratori.
Attualmente allo studio della F.A., un progetto di razionalizzazione e valorizzazione del patrimonio infrastrutturale, che dovrebbe ricomprendere anche la rilocazione su Vigna di Valle, sede del famoso e molto visitato Museo Storico dell’Aeronautica Militare, di funzioni tecniche/operative/logistiche afferenti alla FA.
Prima di concludere, non possiamo fare a meno di ricordare che è purtroppo saltata nei mesi scorsi una riunione con il Capo di SMA, gen. E. Viciarelli, in quanto a fronte del preannuncio di questo appuntamento inviato dal 1° Reparto solo alle sigle firmatarie dal CCNL, CGIL-CISL-UIL e UNSA – i 3(+1) – hanno scritto in data 7.05.2018 una nota velenosa allo stesso 1° Reparto accusando (è un mantra!) la F.A. di aver convocato anche le sigle non firmatarie (falso), pretendendo i tavoli separati con CONFINTESA anche in questa particolare circostanza e anche – udite, udite – lamentando che il Capo dello SMA non avesse ancora incontrato le OO.SS. (falso, l’incontro c’era stato in data 14.09.2016, vds. Notiziario n. 107 di quell’anno). Pazzesco!
La nota unitaria dei 3 (+1) è opportunamente scomparsa dai loro siti, noi però ne conserviamo copia. Sarebbe bene che, prima di metter mano alle penne, ci si fermasse a contare fino a 100 e anche ben oltre!!!
Infine, una buona notizia: la dr.ssa Corrado ha tirato fuori dal cassetto e ripresentato ai 3 (+1), che l’avevano incredibilmente stoppata a febbraio u.s., l’ipotesi di accordo per la distribuzione delle ulteriori risorse FUA 2017, e se ne discuterà a breve. Ne riparleremo presto all’interno di uno specifico Notiziario.
Il gen. S.A. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di Stato Maggiore Aeronautica a seguito dell’incarico attribuito in data 21 marzo u.s. dal Consiglio dei Ministri (si veda il nostro Notiziario n. 34 di pari data), ha incontrato ieri pomeriggio le OO.SS. nazionali a tavoli uniti. Un incontro a nostro giudizio molto positivo, poco formale e ricco invece di confronto vero, di sostanza e di contenuti, di cui forniamo una breve sintesi.
L’incontro è stato aperto dal Capo di SMA che ha tracciato brevemente il suo profilo biografico e professionale, ricordando i diversi e importanti incarichi rivestiti in oltre 35 anni di servizio. Ha poi affrontato i temi a noi cari, che riguardano il ruolo e l’impiego del personale civile, riconoscendo con grande onestà intellettuale che il personale civile è stato sempre considerato “personale di serie B” nel confronto con i colleghi militari e che oggi, di fronte al nuovo quadro di situazione legato alla scarsezza di risorse e alle profonde modifiche dello strumento militare avviate dalla legge 244/2012, appare quanto mai urgente e necessario modificare quella connotazione, valorizzandone pienamente il ruolo e le funzioni. Sotto questo profilo, ha offerto disponibilità al confronto e collaborazione piena, chiedendo altrettanto alle OO.SS..
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo, che ha visto – a parte qualche sbavatura – le Parti sociali parlare la stessa lingua e rappresentare le medesime problematiche, che poi sono quelle ampiamente note.
Va detto, a tal proposito, che il gen. Vecciarelli è intervenuto più volte in risposta alle considerazioni delle OO.SS., proponendo analisi e riflessioni che sono apparse a tutte le Parti sociali giuste e condivisibili. Ne riportiamo le più significative: “a parità d’impiego, dovrebbe essere assicurata ai civili parità di trattamento con il personale militare”; “di fronte ai nuovi scenari delineati dal processo di riordino delle FF.AA.,appare necessario allargare gli spazi d’impiego della componente civile nelle attività che le sono proprie, valorizzandone al massimo il ruolo e le funzioni, e destinando la componente militare alle attività strettamente operative, come avviene peraltro da tempo in altri Paesi”; infine, “occorre una decisa inversione di marcia sulle esternalizzazioni, che, laddove avviate, hanno avuto in questi anni costi quadrupli”.
Nel suo intervento, FLP DIFESA ha innanzitutto espresso un convinto apprezzamento per l’approccio alle tematiche civili e per le riflessioni sopra richiamate del Capo di SMA, che sono in linea con le considerazioni svolte dallo stesso Generale nell’ audizione del 18 maggio u.s. di fronte alle Commissioni Difesa, nella quale ha tracciato le sue linee programmatiche. La nostra O.S. ha ricordato come, in quelle circostanza, dopo aver accennato alla mission dell’A.M. (“difesa e sicurezza dei cieli italiani, che rappresentano una via di comunicazione strategica”), i compiti assegnati alla F.A e il contributo al sistema economico, ha parlato del personale A.M. come del “vero motore” della F.A., affermando che il personale civile rappresenta “una risorsa chiave per l’Aeronautica” e che, anche per questo, vada “valorizzato” attraverso la formazione e anche “attraverso l’attribuzione di incarichi di rilievo”, ponendo “particolare cura alle relazioni sindacali e al dialogo” con le OO.SS..
Dunque, la parola chiave è sempre la stessa “(valorizzazione”), che però, abbiamo detto, andrà da oggi declinata in modo molto diverso dal passato, e cioè attraverso scelte concrete e operative sia sul piano della valorizzazione professionale che su quello dei riconoscimenti economici, sinora entrambi disattesi. FLP DIFESA ha ricordato le due partite strategiche che oggi si stanno giocando in Difesa, la prima legata alla scrittura delle regole in materia di funzioni civili e la seconda finalizzata all’incremento del trattamento economico, e ha chiesto al gen. Vecciarelli un impegno straordinario, suo personale e della F.A., per traguardare questi due obiettivi, che avvierebbero certo una fase nuova e diversa in A.D., che sarebbe in sintonia con le riflessioni e gli auspici odierni del Capo di SMA. Impegno che Egli – ha assicurato alla fine – non farà certo mancare, e anche per questo lo seguiremo con una particolare attenzione.
(Giancarlo Pittelli)
Notiziario n. 34 del 23 marzo 2016 –
Il gen. Enzo Vecciarelli, nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica
Il generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica, in sostituzione del gen. Pasquale Preziosa cessato dall’incarico per limiti d’età. Lo ha nominato, su proposta della Ministra Roberta Pinotti, il Consiglio dei Ministri nell’ultima riunione del 21 marzo u.s., che ha anche provveduto a individuare nella persona del gen. C.A. Antonio Ricciardi il nuovo Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri.
Una nomina, quella del nuovo Capo di SMA, giunta davvero sul filo di lana, e dunque con un ritardo mai osservato in precedenza. Peraltro, non è questa l’unica nomina di cui si è occupato in queste ore il Governo. Va detto, infatti, che l’Esecutivo dovrà provvedere a breve a nominare il nuovo Capo della Polizia, il nuovo Comandante della Guardia di Finanza, il nuovo Capo di SMM in sostituzione dell’amm. De Giorgi (gira a tal proposito il nome dell’attuale Capo di Gabinetto, amm. Valter Girardelli) e, infine, i vertici degli apparati di sicurezza (AISI , servizi interni, ex SISDE) e DIS (sicurezza informatica), rispetto ai quali, da quello che si dice in giro, sembra che si siano registrate posizioni molto divergenti tra il premier e Capo dello Stato.
Tornando alla nomina del gen. Vecciarelli, qualche breve nota biografica tratta dal web. Il nuovo Capo di SMA è nato a Colleferro (Roma) il 13 maggio 1957, ha frequentato l’Accademia Aeronautica dal 1975 al 1979 e nel 1980 ha conseguito il brevetto di pilota. È laureato in Scienze Aeronautiche presso l’Università di Napoli Federico II e in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l’Università degli Studi di Trieste, è sposato e ha due figli. E’ stato Comandante del IX Gruppo Caccia Intercettori del 4° Stormo di Grosseto nel 1991, quindi dal 1993 al 1999 è stato in servizio presso il I Reparto di SMA come Capo Ufficio Ordinamento. Nel 2003, nell’ambito dell’operazione “Antica Babilonia”, ha comandato il primo contingente aeronautico in Iraq presso la Base Aerea di Tallil (Nassirya). Dal 2004 al 2007 è stato in servizio presso SEGREDIFESA quale Vice Capo del Reparto Politica degli Armamenti, mentre dal 2007 al 2010 ha operato presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino, per poi essere chiamato al Comando delle Forze da Combattimento a Milano. Dal 22 luglio 2011 è stato Capo di Stato Maggiore del Comando Squadra Aerea. Più recentemente, ha diretto il 4° Reparto di SEGREDIFESA, e dal 25.02.2015 è stato chiamato all’incarico di Sottocapo di SMD, che lo ha visto esordire con una irrituale lettera aperta datata 2 marzo 2015 che descriveva “con franchezza inusuale una situazione all’interno dei vertici militari fatta di tensioni, sospetti, frizioni, competizioni corporative e personali, piccole e grandi congiure (di palazzo Caprara)”, come recitava il pezzo a suo tempo pubblicato su Il Fatto Quotidiano on line, che ripubblichiamo su questa stessa pagina.
Al gen. Vecciarelli, le più vive felicitazione di FLP DIFESA e gli auguri di un proficuo lavoro.
Come già detto, il gen. Vecciarelli prende il posto del Gen. Pasquale Preziosa che lascia l’incarico di vertice dell’Aeronautica dopo aver sfiorato un anno fa l’incarico di Capo di SMD, al quale sarebbe stato naturalmente destinato nel quadro di quel principio di alternanza tra le tre armi che ha sempre orientato le scelte del Governo per l’incarico di vertice delle FF.AA. sino al momento della sostituzione dell’amm. Binelli Mandelli, al cui posto è stato scelto invece, e un po’ a sorpresa, il gen. C.A. dell’Esercito Claudio Graziano.
Prima di lasciare il suo incarico, il gen. Preziosa, che sarà ricordato soprattutto per la difesa del programma F35 e per il sostegno all’industria aerospaziale italiana, ha partecipato alla sottoscrizione del contratto tra FINMECCANICA e ARMAEREO del valore di 300 milioni di euro per l’acquisto di ulteriori nove velivoli da addestramento avanzato Aermacchi M-346 destinati all’Aeronautica Militare Italiana, che portano la dotazione complessiva di questo veicolo da parte della nostra F.A. a n. 18 aeromobili. Come riferisce un’agenzia di ieri, “il contratto comprende anche il supporto logistico e una ulteriore fase di sviluppo dell’avanzato sistema integrato di addestramento”, che verrà realizzato presso la base di Galatina.
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