Notiziario FLP DIFESA n. 74 del 7 agosto 2019 –

L’Amm. Cavo Dragone nel 2012, a quel tempo Comandante dell’Accademia Navale di Livorno

Se non è un record, poco ci manca. A meno di 50 giorni dall’assunzione dell’incarico (21 giugno u.s.), il nuovo Capo di SMM Amm. G. Cavo Dragone ha incontrato le OO.SS., non avendo ad oggi peraltro ancora incontrato il COCER .

E’ stato, quello di ieri pomeriggio a palazzo Marina, un incontro davvero cordiale, nel quale il Capo di SMM ha ascoltato molto attentamente gli interventi delle OO.SS.. L’impressione che alla fine ne abbiamo ricavato è quella di un uomo molto pragmatico, attento alle questioni da noi poste e desideroso di risolverle anche tramite un positivo rapporto con il Sindacato. Davvero un ottimo inizio.

L’incontro si è aperto con l’intervento dell’Amm. Cavo Dragone, che ha candidamente riconosciuto di non aver maturato sin qui una grande esperienza di rapporti con le OO.SS., a parte il periodo di comando presso l’Accademia di Livorno.

Pur tuttavia, si è detto interessato e impegnato a costruire un “dialogo franco e costruttivo” con il Sindacato anche per farne “un punto di forza” e portare avanti battaglie comuni e condivise.

Come quella per scongiurare il declino degli Enti industriali della Difesa, in primis dei tre Arsenali, che appare inarrestabile ove non si dovesse intervenire, attraverso la modifica dei numeri fissati dalla Legge 244/2012 e attraverso un serio piano straordinario di assunzioni (le 59 quelle previste per M.M. nel 2019 “sono solo un contentino che certo non risolve il problema”) finalizzate a compensare le spaventose carenze che si sono accumulate negli anni a causa del blocco del turnover “e che porterebbero al 31.12.2024 al temuto punto di non ritorno”.

La discussione che ne è seguita attraverso gli interventi delle OO.SS. presenti ha spaziato a tutto tondo sui diversi problemi che vive oggi la categoria.

Si è parlato anche degli Enti industriali, ovviamente, ma altrettanto ovviamente non se ne sono approfondite le problematiche specifiche, compito questo che, a seguito della nostra richiesta, il Capo di SMM aveva assegnato al tavolo di riunione con il Cte Logistico di M.M., Amm. E. Serra, riunione alla quale però hanno partecipato solo FLP DIFESA e un’altra sigla (vds. Notiziario n. 69 del 26.07.2019), mentre a quella con il Cte Log. Esercito, gen. P.F. Figliuolo, sempre da noi richiesta, vi hanno partecipato tutte le sigle (vds. Notiziario n. 61 del 4.07.2019). Perché due pesi e due misure? Ad oggi, non ne sono ancora note le ragioni.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha ringraziato l’Amm. Cavo Dragone di questo primo incontro, ma ha richiesto al contempo che le riunioni tra il Capo della M.M. e le OO.SS. sindacali nazionali assumano una cadenza periodica e siamo finalizzate a operare dei punti di situazione sulle problematiche in essere.

Ha anche chiesto, parallelamente a quanto già fatto per Esercito e Marina, che il 1° Reparto riprenda la buona abitudine degli incontri di informazioni sui processi di riordino della F.A. invece di limitarla solo a note scritte, e segnalato la necessità di operare un monitoraggio sui tavoli locali che, in alcune sedi, evidenziano contenziosi tra le Parti francamente poco comprensibili.

Sul piano delle problematiche effettive del personale civile, la nostra O.S. ha raccolto ben volentieri la richiesta venuta dallo stesso Amm. Cavo Dragone  nella sua risposta del 18.07.2019 alla nostra nota dell’8.07.2019 (entrambe ripubblicate su questa stessa pagina  in allegato 2 e 3), ed ha presentato il documento che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1 che opera un giro d’orizzonte “sulle problematiche generali del personale civile e su quelle piu’ specifiche legate all’impiego nella M.M.”, che raccomandiamo alla lettura dei colleghi.

FLP DIFESA ha quindi osservato che molti di quei problemi, gap retributivo in primis, potrebbero essere risolti se venisse legislativamente riconosciuta, esattamente come già avvenuto per il personale militare (art.19, L.183/2010), quella “peculiarità” dei compiti del personale civile cui lo stesso Capo di SMM ha fatto cenno in  sede di audizione e ribadito peraltro anche nell’incontro di ieri, senza dover dismettere la propria storia e l’ambito contrattuale, attesa anche la possibilità offerta dall’art. 40 del D. Lgs.165 di “sezioni contrattuali specifiche”

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 06.08.2019 – Documento FLP DIFESA su problematiche civili x incontro Capo SMM

Allegato 2: 08.07.19 – Lettera FLP DIFESA a Capo SMM e richiesta incontro con il Cte Log MM su problematiche Arsenali

Allegato 3: 15.07.2019 – lettera di risposta del Capo di SMM a FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 38 del 23 aprile 2019 –

Una nave della Mediterranea in acque libiche

Dobbiamo dire subito che in questa circostanza abbiamo fortemente apprezzato l’operato dei Vertici militari e della Ministra della Difesa, E. Trenta.  Ci riferiamo alla schiena dritta mostrata in una vicenda, quella avvenuta nella settimana di Pasqua, che ha avuto davvero dell’incredibile, che ha rischiato peraltro di aprire un pericolosissimo conflitto istituzionale e della quale non si ricordano episodi analoghi nel passato più o meno recente della storia del nostro Paese. Ma vediamo i fatti.

Lo scenario di partenza è quello che fa riferimento alla crisi che sta vivendo oggi la Libia e alla guerra civile che si è scatenata dopo l’offensiva lanciata dal generale Haftar per prendere Tripoli. C’è un rischio reale per il nostro Paese, e lo ha ricordato lo stesso premier libico Al Sarraj, che ha detto che “800.000 migranti” potrebbero raggiungere le nostre coste per fuggire dalla guerra e dai suoi drammi.

Ebbene, di fronte a questa evenienza, che creerebbe evidentemente non pochi problemi nel pieno della campagna elettorale per l’elezione del nuovo Parlamento europeo che si dice decisiva per i futuri equilibri interni ed europei, cosa fa il Ministro dell’Interno Salvini? Al fine di scongiurare possibili sbarchi nei nostri porti, predispone la sua terza “direttiva”, datata 15 aprile e cucita questa volta addosso alla nave Mare Ionio della ong Mediterranea Saving Humanns (ripartita pochi giorni fa da Lampedusa verso la Libia), affidandone ai suoi destinatari l’esecuzione “a partire da ogni possibile forma di notificazione ed intimazione agli interessati, e la stretta osservanza”.

Il problema è che , tra i destinatari, oltre al Capo della Polizia di Stato, al Comandante Generale dei Carbinieri, al Comandante Generale della Guardia di Finanza e al Comandante Generale della Guardia Costiera, ci sono anche due Autorità Militari, e precisamente il Capo di Stato Maggiore Marina (per competenza) e il Capo di Stato Maggiore Difesa (per conoscenza), il che appare ben strano, posto che i Vertici militari non dipendono certo dal Ministro dell’Interno ma dal Presidente della Repubblica, che è il Capo supremo delle Forze Armate, e dal Ministro della Difesa, che ne è Comandante in capo.  Insomma, quel che si dice “farla fuori dal vaso”……

Immediata la reazione della Difesa che, a leggere la notizia non smentita di Adnkronos e poi ripresa da tutti i media, ha considerato l’intimazione (questo il titolo della controversa direttiva) “una vera e propria ingerenza senza precedenti nella recente storia della Repubblica”, giudicando “gravissimo“ l’accaduto perché “viola ogni principio e ogni protocollo” e costituisce “una pressione impropria”. E ancora: “queste cose accadono nei regimi”, e dunque “è stata superata una linea rossa”.

Una reazione forte, apprezzabile e apprezzata, quella dei Vertici Militari, alla quale è seguita poco dopo anche quella della nostra Ministra, sinora alquanto silente sul “tema ingerenze”, che ha affermato che nell’attuale situazione di conflitto “chi fugge dalla Libia è un rifugiato”, invitando in via XX Settembre coloro che manifestano idee opposte “così gli spiego un po’ di diritto internazionale”.

E, poche ore dopo, in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare, la Ministra ha affermato che occorre “scongiurare una crisi umanitaria, che sarebbe devastante per il popolo libico e che potrebbe avere ricadute anche sul nostro Paese” e inoltre “che non ripeteremo gli errori del passato” e che “non esiste soluzione militare”, ottenendo nella circostanza il plauso del Capo politico del M5S Di Maio, mai tenero in passato, del Ministro Toninelli (“Sicuramente solo chiudere i porti non basta più”) e  anche del Premier Conte (“la politica sull’immigrazione non può ridursi a porti aperti sì o porti aperti no”).

E, di fronte a reazioni così forti, Salvini il colpo pare proprio averlo avvertito, atteso che una nota tecnica degli Interni ha chiarito che “continuano le interlocuzioni dirette tra Viminale e Vertici militari anche per definire le prossime strategie operative” e che  “sono esclusi dissapori, polemiche o malumori”.

“Quanno ce vò, ce vò”, scriveva Trilussa.  E, nella circostanza, ce voleva proprio questa reazione.

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 105 del 24 settembre 2018 –

L’ammiraglio Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina

Continuano, presso le Commissioni Difesa riunite congiuntamente, le audizioni dei Vertici della Difesa,  che si iscrivono nel contesto della “ricognizione” disposta dalle stesse Commissioni in avvio del loro mandato.  E così, dopo l’audizione della Ministra Trenta (Notiziario n. 86 del 9 u.s.), sono venute quelle del Capo SMD gen. Graziano (Notiziario n. 89 del 20 .08.2018)  e del Capo SMA gen. Veciarelli (Notiziario n. 100 del 13.09.2018; e, quindi, del Capo SMM, amm. V. Girardelli, avvenuta il 12 settembre u.s., e della quale ora riferiremo.

Diciamo subito che l’intervento introduttivo del Capo di SMM (su questa stessa pagina ne pubblichiamo il video integrale) è stato estremamente pulito e preciso e ha offerto una panoramica a 360° di Marina Militare. e dei suoi problemi, indicando le sue linee programmatiche  e dedicando spazio, caso infrequente in A.D., anche ai lavoratori civili.

Ha innanzitutto ricordato come l’economia italiana dipenda dal mare, essendo basata sulla trasformazione;  ha fornito i dati di import/export per via mare e quelli relativi ai prodotti petroliferi (per il mare passano l’80% di petrolio e il 42% di gas importati), ha ricordato che i nostri porti intercettano il 30% del transito nel mediterraneo. Ha poi delineato le attività di M.M. che si articolano in quattro “domini”: la difesa nazionale e marittima; il supporto al sistema paese; la cooperazione internazionale e lo sviluppo del potere capacitivo anche in ottica interforze.

Ha quindi indicato le operazioni in corso della M.M.: quelle militari (operazioni “Mare sicuro”; “Sophia”; etc.);  quelle “concorsuali” (nei campi: idroceanografico, segnalamenti e fari, antinquinamento,  bonifica, monitoraggio vulcani, medicina iperbarica, etc.); e, infine , quelle afferenti alla “cooperazione internazionale” (abbiamo rapporti con 25 Marine e sono attivi 33 piani di cooperazione).

Per tutte queste attività,  la nostra M.M mette in campo oggi n. 58 unità navali di prima linea a fronte delle 64 previste, che però si ridurranno solo a 30 tra 15 anni, e dunque in numero fortemente ridotto.  Fortunatamente, è intervenuta la legge finanziaria 2014 che ha stanziato risorse importanti per la costruzione di unità navali di nuova generazione (n. 9 operative già da questo anno), che prenderanno il posto di quelle già andate o che andranno in disarmo (2018, nave Anteo). Servirebbe comunque un maggior efficientamento dello strumento navale, con acquisti di altre unità, in primis sul fronte della attività subacquee e di aviazione.

L’amm. Girardelli ha poi affrontato l’importantissimo tema del parco infrastrutturale della F.A. Ha ricordato che l’età media delle infrastrutture è molto alta, che il deficit manutentivo in essere riduce al 51% la loro  efficienza,  che occorrerebbe pertanto procedere ad un forte ammodernamento per il quale servirebbero circa 70 mln annui, mentre la F.A. ne dispone solo di 13 all’interno del bilancio 2018 del M.D.

Ha segnalato le criticità infrastrutturali degli Arsenali, che si intrecciano con quelle legate alla vetustà dei “macchinari”  e alle carenze di professionalità civili, frutto delle riduzioni operate dalla Legge 244/2012 e dei ripetuti blocchi del turnover, che hanno aperto un buco sotto il profilo della trasmissione dei saperi.

Quindi, il richiamo alle problematiche del personale, definito “il grande capitale della Marina”. Il personale militare è oggi pari a 29.000 unità (34.000 previsti), che dovranno diventare 26.800 al 1.1.2025. Una previsione del tutto insufficiente, che renderebbe problematica la tenuta in efficienza dello strumento militare, per il quale servirebbero minimo 30.000 unità. Un appello indiretto a modificare la legge 244/2012, sembrerebbe.

In questo contesto si iscrive anche la situazione critica del personale civile: 9.400 unità in organico, ma molti di meno in termini di effettivi in particolare nei ruoli tecnici, anch’esse comunque in riduzione da qui al 2024, che hanno “un ruolo fondamentale nelle attività manutentive presso i tre Arsenali” e un ruolo altrettanto importante nelle attività di studio dei Centri Tecnici, in quelle del settore cartografico e in quelle del munizionamento.

Le competenze maturate dal personale civile, “uniche nel settore navale”, ne fanno “un patrimonio che risulta fondamentale preservare e non disperdere”.

Grazie Ammiraglio, ma per preservarlo servirebbe il “piano straordinario di assunzioni”  che chiediamo da anni.

Che ne dice la Ministra Trenta?

(Giancarlo Pittelli)

Notiziario n. 30 del 9 marzo 2017 –

L’amm. V. Girardelli con la Ministra R. Pinotti

Dobbiamo dire che, alla vigilia, l’incontro in agenda per il pomeriggio di oggi a Palazzo Marina con l’amm. Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina, appariva né facile né agevole.

Innanzitutto per il troppo tempo intercorso tra l’incontro di oggi e il momento dell’assunzione dell’incarico (era il 22 giugno 2016, giorno del cambio di consegne con il predecessore, segnato dalle parole forti e aspre del Capo di SM uscente,  amm. Giuseppe De Giorgi, si veda il Notiziario n. 78 del 23.06.2017),  dunque ben nove mesi durante i quali l’amm. Girardelli non aveva trovato né il tempo e nè lo spazio per incontrare le OO.SS., segno questo evidente, a nostro avviso, di una scarsa attenzione alle questioni d’interesse del personale civile e alle sue Rappresentanze nazionali.

L’ultima sollecitazione da noi inviata all’attenzione del nuovo Capo di SMM reca la data del 16 gennaio u.s., e ne abbiamo dato notizia con il Notiziario n. 11 del 23 gennaio 2017, dedicato ai “deficit di informazione” che registravamo da tempo in Marina Militare e che erano stati da ultimo portati in superficie attraverso la vicenda legata al riassetto degli organismi amministrativi di Forza Armata, oggetto di una rivisitazione organizzativa che, abbandonando la scelta precedente della F.A. di una organizzazione per “linee di prodotto” che attribuiva ai Comandi operativi la capacità di spesa  con il conseguente ridimensionamento del ruolo e del numero delle Direzioni di Commissariato (MARICOMMI), recuperava l’organizzazione precedente, riaccentrando così le competenze.

Ne rappresenta l’esempio più eclatante quanto avvenuto alla Stazione navale di BRINDISI (MARISTANAV), depotenziata e ridotta al rango di reparto amministrativo di MARISTANAV TARANTO, scelta questa fortemente contestata e contrastata dalle Rappresentanze sindacali territoriali, e tra queste anche FLP DIFESA, e dalle RSU, che ha generato un forte e aspro contenzioso locale . Ma problemi, discendenti dalla predetta riorganizzazione e dall’esclusione di ogni confronto con le parti sociali,  si sono avute anche su altri territori (MARISCUOLA LA MADDALENA, per es.),  e ha indotto la F.A. a correre immediatamente ai ripari per spiegare e tranquillizzare i lavoratori interessati (vds: nota SMM 1° Reparto n. 2144 del 12.01.2017; incontro in pari data delle Rappresentanze locali di BRINDISI con l’Amm. Vitiello su Nave S. Marco; e, più recentemente la nota SMM 1° Reparto n. 12332 del 22.02.2017, dove l’operazione è stata  riconnotata come “riorganizzazione transitoria”). La nostra O.S. era  seriamente preoccupata per quanto stava avvenendo in MM, dove le relazioni sindacali erano palesemente in sofferenza a fronte di diversi problemi insoluti, vecchi e nuovi.

Ma le questioni di ordine sindacale spaziavano anche su altri fronti. Sono quelli da noi rappresentati al nuovo Capo del 1° Reparto nella riunione del 30 novembre u.s., e di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 139 di pari data): dalle problematiche, tuttora in essere, conseguenti al riordino di Arsenali e Centri Tecnici, alla necessità di maggiore informazione sul fronte dei processi di riorganizzazione/razionalizzazione della F.A.;  dalla importantissima partita legata all’adeguamento degli organici degli Enti MM, con le previsioni d’impiego del personale civile e le relative attribuzioni di incarichi e responsabilità, alle questioni legate alla formazione; dalle problematiche relative agli ex militari transitati all’impiego civile, alle relazioni sindacali locali.

L’incontro con il Capo di SMM dunque, alla vigilia, appariva né facile né agevole, ma alla fine ha prodotto buoni risultati, come si evince dal giudizio espresso nel comunicato che abbiamo predisposto insieme a CGIL FP e UIL PA, e che pubblichiamo su questa stessa pagina, e che da conto dei contenuti e delle risultanze dell’incontro con l’amm. Girardelli.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Comunicato CGIL FP-UIL PA-FLP DIFESA 09 03 2017 – incontro Capo SMM

Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014 –

Il Capo di SMM, amm. De Giorgi
Il Capo di SMM, amm. Giuseppe De Giorgi

Al centro dell’incontro di ieri pomeriggio con il Capo di Stato Maggiore Marina, Amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, Amm. P. Ricca, ci sono state le relazioni sindacali in ambito Marina, con particolare riferimento ai provvedimenti di riordino e ai connessi reimpieghi interessanti  i Comandi Marittini (ex Maridipart) e Maristanav (ex Maribase).  E’ avvenuto un po’ quello che noi auspicavamo,  avendolo peraltro  anticipato nella presentazione dell’incontro (vds. Notiziario n. 10).

Come i colleghi ricorderanno,  la FLP DIFESA aveva denunciato con viva preoccupazione lo stato attuale delle relazioni sindacali in ambito Marina. Emanazione di fondamentali direttive di riordino della F.A. senza alcuna informazione preventiva e/o alcun confronto con le OO.SS.  (ultima sorpresa, l’edizione di gennaio 2014 della “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali” che pubblichiamo su questa stessa pagina);  mancanza di qualsiasi confronto ( ad eccezione di La Spezia) in merito alla configurazione dei nuovi Enti (Comandi Marittimi e Maristanav),  alla loro struttura organizzativa, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti ai civili;   semplice “partecipazione” alle OO.SS./RSU  dei connessi piani di reimpiego, definiti dalla F.A. senza alcun confronto preliminare in merito a collocabilità e impieghi professionali; posizioni alquanto preoccupanti in materia di mobilità e reimpieghi; infine, la vicenda legata a Maricapitale/Maridist/Direz. Fari di Roma, con repentino cambio di collocazione che innescherebbe  forti disagi. C’era dunque necessità di un profondo chiarimento per far ripartire i confronti. E così è stato!

Dopo una breve introduzione del Capo di SMM,  che ha ricordato la complessità del processo di riordino delle FF.AA. e le difficoltà del momento  e quella altrettanto breve del Capo del 1° Reparto che ha richiamato le risultanze dell’ultima  riunione nazionale del 22 gennaio,  è partito il giro di tavolo. Nel suo intervento,  la FLP DIFESA ha rappresentato all’Amm. De Giorgi le predette criticità in materia di  relazioni sindacali;  ha denunciato l’assenza di informazioni (su organici; configurazione Enti; incarichi; etc.)  in ordine ai riordini in atto (Cdi Marittimi e Maristanav) a Taranto, Augusta e Roma, e la necessità di avviare in quelle sedi e con urgenza (il 31 marzo è vicino!) il confronto di merito, che invece è già in corso a Spezia, dove il Sindacato ha fatto la sua parte e c’è sul tavolo una proposta unitaria CGIL-CISL-UIL-FLP  (a tal proposito, abbiamo consegnato al Capo di SMM la documentazione in nostro possesso proveniente dalle sedi locali).   Confronti di merito  in via preliminare, rispetto alla messa a punto dei piani di reimpiego con le procedure del CCNI,  senza i quali la nostra O.S. non potrebbe siglare alcun accordo.  FLP DIFESA ha  poi  osservato come la necessità di riannodare i fili di un positivo e costruttivo rapporto con le OO.SS. emerge anche guardando all’orizzonte nuovo che si è aperto per Arsenali e Centri Tecnici  e che trae origine dal combinato disposto tra legge di stabilità  (contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia, un approdo importante dovuto all’allarme lanciato sulle criticità della nostra flotta e ad un’azione efficace di cui abbiamo dato atto all’amm. De Giorgi)  e le previsioni del decreto legislativo sul personale attuativo ex L.244 (disposizioni innovative  in materia di razionalizzazione delle produzioni e  di reinternalizzazione di servizi e lavori),  che rendono finalmente possibile la riapertura del confronto sui percorsi di  riefficientamento degli Stabilimenti, che partirà da tutte le sedi locali per poi arrivare al tavolo nazionale  secondo gli impegni assunti dal Capo del 1° Reparto nella riunione del 22 u.s..  Confronti tutti nei quali si misurerà sul campo la reale volontà della F.A. di dare ruolo, funzioni e prospettive ai civili.

Il Capo di SMM ha preso atto di quanto rappresentato,  ha espresso significative aperture sul coinvolgimento delle Parti sociali, sia territoriali (avvio dei confronti in tutte le sedi) che nazionali e che si concretizzeranno a breve nella calendarizzazione di briefing per l’esame delle problematiche specifiche.

Per Maricapitale/Maridist/Dirz. Fari Roma, ci sarà una specifica riunione con l’amm. Ricca martedì 11 p.v.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Direttiva SMM settore infrastrutturale -anno 2014

Notiziario n. 10 del 4 febbraio 2014 –

Palazzo Marina, sede dello SMM
Palazzo Marina, sede dello SMM

Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali  la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì  6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo  positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a seguito della ultima riunione con il  Capo del 1° Reparto (vds. Notiziario n. 6 del 22 gennaio u.s.)  nella quale FLP DIFESA e altre OO.SS.  avevano espresso valutazioni fortemente critiche sul più recente operato dei Vertici della M.M.. Riteniamo che detta convocazione rappresenti  un gesto di sensibilità e di attenzione del Capo di SMM nei confronti delle OO.SS. e confidiamo nella possibilità di un chiarimento che faccia recuperare quei percorsi virtuosi che hanno sempre contraddistinto le relazioni sindacali in ambito M.M.

Da dove originano le nostre valutazioni critiche e le nostre doglianze?  Molto semplicemente, dagli accadimenti di questi ultimi dodici mesi.  Ne abbiamo riferito nel Notiziario sopra richiamato e ne riportiamo di seguito alcuni passaggi:“….. succede purtroppo da qualche tempo che lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS.  E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente,  con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”  del dicembre 2013 della quale  siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s.,  a  richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto il 22 gennaio u.s.” .

Questa “disattenzione” dello SMM  fa purtroppo il paio con altri recenti  accadimenti in materia di riordini, per esempio quelli pesanti che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi (ex Maridipart), inizialmente fissati al 31.12.2013 e ora slittati al 31 marzo p.v.,  rispetto ai quali  non sono stati ancora avviati, né sul piano nazionale né  a Taranto e Augusta (fa eccezione La Spezia), i confronti con le Parti sociali in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzativa, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti  ai civili, che peraltro, laddove resi noti, evidenziano una preoccupante controtendenza rispetto agli impegni di “civilizzazione” assunti dal Ministro. Ancora: la convocazione delle OO.SS. terr. /RSU per la “presentazione” (e non già per concertazione  o contrattazione, come da CCNI)  delle ipotesi di reimpiego, senza farle precedere o almeno accompagnare da confronti sulla struttura e sulle dotazioni organiche dei nuovi Enti.  Senza parlare poi di alcune del tutto non condivisibijli posizioni di MARISTAT in materia di mobilità e reimpieghi, che ci risultano.  O, infine,  ultimo e più eclatante esempio per il modo in cui è maturato,  la incredibile vicenda della omissione di  ogni comunicazione in merito al trasferimento di MARICAPITALE e MARIDIST Roma con cambio di sedime, forse anche di provvedimento (soppressione MARIDIST?) e anche di procedura di reimpiego, che ha generato l’immediata la protesta di OO.SS./RSU (la nota unitaria è già pubblicata sul nostro sito).

Conosciamo bene la risposta di qualcuno a queste nostre lamentazioni: le norme vigenti legittimano questi comportamenti della M.M., e anche alcune posizioni di Persociv li confortano pienamente.  Il problema però ha per noi una sostanza diversa, questa:  la Marina  desidera confrontarsi con le Parti sociali prima delle scelte che ad Essa competono, come aveva sempre fatto e come continuano a fare le altre FF.AA., oppure, riparandosi dietro le norme brunettiane e le indicazioni della D.G., intende azzerare di fatto il confronto con le OO.SS. e procedere da sola?  Noi siamo convinti che il confronto e la condivisione paghino sempre, l’esempio dei recenti tavoli sui decreti attuativi ne è una riprova: lo pensa anche la M.M.? Se così fosse, e noi lo speriamo, è tempo di riprendere i percorsi virtuosi del passato. Diversamente, ne prenderemo atto. Per noi, questo è il nodo che sarà al centro dell’ incontro con il CaSMM.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Convocazione della riunione con il Capo di SMM.p7m

Notiziario n. 6 del 22 gennaio 2013 –

Marina militareLo Stato Maggiore Marina  ha incontrato nella giornata di oggi la nostra O.S. . La riunione, presieduta dal Capo del 1° Reparto amm. Pietro. L. Ricca,   aveva all’o.d.g. il riordino del settore infrastrutturale della FA e gli altri provvedimenti di riordino previsti per il 2014. Ne diamo una sintesi per argomenti trattati.

Come succede purtroppo da qualche tempo, lo SMM emana direttive di riordino della F.A. senza informare preventivamente le OO.SS. E’ successo con la Direttiva n. 2 (vds. Notiziario n. 4 dell’11.01.2013), con la Direttiva n. 3 del 22.01.2013 (vds. Notiziario n. 16 del 7.02.2013) e più recentemente,  con la “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”  del dicembre 2013 della quale  siamo venuti a conoscenza per altre vie, cosa che ha indotto la nostra O.S., con nota del 9 u.s. qui pubblicata,  a  richiedere un incontro che, esteso ovviamente a tutte le altre sigle, si è tenuto oggi.

Nel segnalare in apertura di riunione la nostra vivissima preoccupazione per questo recente, ripetuto modo di procedere della Marina, che ovviamente impedisce qualsiasi confronto di merito a monte delle scelte di riordino,  FLP DIFESA ha riproposto la necessità che le Forze Sociali vengano coinvolte sistematicamente e preventivamente prima di ogni decisione di riordino, come peraltro fanno lodevolmente altre FF.AA.,  allo scopo di permetterci  di fornire utili contributi al riguardo. E, questo,  con riferimento sia al piano nazionale che a quello periferico.

In ordine alla “Direttiva per l’organizzazione delle attività infrastrutturali”  del dicembre 2013,   con connesso “ordine del giorno  n. 16 del 30.12.2013”  (entrambi i documenti sono pubblicati su questa stessa pagina),  occorre innanzitutto dire che il riassetto organizzativo, in forma sperimentale per un  anno e a decorrenza dal 31 gen. p.v.,  è basato sul principio della “responsabilità per prodotto”  al posto di quello “della responsabilità per competenza territoriale”  fino ad oggi adottato dalla F.A., e dunque rappresenta una svolta notevolissima.  Detto riassetto interessa sia l’organizzazione infrastrutturale che quella demaniale,  e tocca sia il livello centrale sia quello periferico, come si desume dagli allegati 3a e  3b della Direttiva;  in aggiunta, e questo rappresenta per noi ovviamente un problema di non poco conto,  le organizzazioni tipo della “Nuova Sezione”  e del “Nuovo Ufficio”  del Genio (vds. allegati 4a e 4b) mostrano una strutturazione interna molto poco “civilizzata”, alla faccia della indicazione precisa contenuta nel D.Lgs. ordinamentale attuativo L. 244/2012 (attribuzione di compiti e funzioni ai civili).

Nel segnalare al Capo del 1° Reparto il nostro preciso dissenso al riguardo,  abbiamo chiesto che venga dedicato un successivo e apposito incontro sull’argomento, e che in periferia vengano rapidamente fornite alle rappresentanze locali tutte le informazioni di dettaglio relative a ciascun Ente interessato.

La riprova del modo tutto particolare di procedere ultimamente della Marina,  è la vicenda che riguarda MARICAPITALE, ente destinato entro il 31 marzo p.v. – al pari dei MARIDIPART – alla riorganizzazione in Comando Marittimo (nuova denominazione nel Decreto attuativo della delega al posto di quella iniziale di Comando Logistico)  con la già concordata procedura semplificata di reimpiego, stante la prevista permanenza nello stesso sedime. Ebbene, a seguito di una recentissima visita del Capo di SMM, l’orizzonte si è totalmente modificato e in un battibaleno si è venuto a sapere che sia MARIDIST (entro gennaio) che  MARICAPITALE (entro febbraio) dovranno traslocare in altra infrastruttura  con cambio di sedime (e,  per alcuni lavoratori,  anche con cambio di dipendenza)  e naturalmente anche con cambio di procedura di reimpiego.  Immediata la protesta delle OO.SS./RSU (vds. nota unitaria pubblicata su questa stessa pagina), nella quale sono poste precise questioni e viene richiesta   l’immediata sospensione del provvedimento,  alla quale naturalmente  ci associamo pienamente ritendendo peraltro necessario ed urgente  un incontro nazionale, che abbiamo richiesto, per chiarire i termini della vicenda.

Lo SMM ci ha consegnato in riunione il prospetto che alleghiamo al presente Notiziario che reca i provvedimenti di riordino discendenti dalla legge delega e di cui ai decreti attuativi  di prossima  pubblicazione sulla G.U. .  Nel prenderne solo atto,  abbiamo ricordato innanzitutto che la procedura di reimpiego va concordata a livello nazionale e segnalato al Capo del 1° Reparto come, in particolare per i provvedimenti più pesanti fissati al 31 marzo p.v. che interessano MARISTANAV (ex Maribase) e Comandi Marittimi (ex Maridipart), con la sola lodevole eccezione di La Spezia,  non si siano ancora avviati i confronti, né locali né nazionali, in merito alla configurazione dei nuovi Enti, alla loro struttura organizzative, alle nuove dotazioni organiche e agli incarichi/funzioni attribuiti  ai civili.  Su La Spezia, unica sede finora, il confronto c’è stato  ancorchè non ancora ultimato, ma dalle bozze consegnate dall’Amministrazione è emersa una evidente decivilizzazione degli Uffici a tutto vantaggio dei militari.

Lo SMM ha attribuito il mancato avvio dei tavoli di confronto alla indisponibilità sinora dichiarata da alcune sigle.  E’ dunque esattamente  avvenuto quello che temevamo (si legga il punto 3. del Notiziario n. 109 del 30.10.2013),  con il risultato di aver perso molto tempo che sarà ora molto difficile recuperare.  In ogni caso, abbiamo richiesto il rapido avvio dei tavoli locali, e SMM si è impegnato in tal senso.

In considerazione delle novità introdotte dalla recente legge di stabilità 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147, art. 1, commi dal n. 37 al n. 39) che attribuiscono contributi ventennali all’industria navalmeccanica e ad alta tecnologia,  e tenuto conto delle previsioni di cui all’art. 12, comma 2259-sexies, del decreto legislativo sul personale attuativo della delega ex L.244 (“Enti dipendenti dai Comandi Logistici di Forza Armata”) che recano disposizioni innovative  in materia di organici e di razionalizzazione delle produzioni e  prevedono  la  reinternalizzazione di servizi e lavori,  FLP DIFESA ha rappresentato al Capo del 1° Reparto che esistono oggi tutte le condizioni per rilanciare il confronto tra F.A. e OO.SS. sul riefficientamento degli Arsenali e sui Centri Tecnici della M.M.  L’amm. Ricca, nel convenire sul quadro di situazione nuovo che si è venuto a determinare,  ci ha comunicato che, anche in previsione della revisione dei decreti di struttura degli Arsenali, è intenzione dello SMM avviare il confronto con le Parti sociali partendo in primis dal livello locale,  e dunque da Taranto, La Spezia e Augusta, per poi chiudere conclusivamente il confronto sul tavolo nazionale.

A seguito di  nostra specifica richiesta, l’amm. Ricca ci ha comunicato che SMD non ha ancora reso noto la dotazione organica di personale civile per F.A..  e la sua distribuzione in aree e profili.  Nel prenderne atto, (si deve ricordare a tal riguardo che il DPCM con i numeri della Difesa  è del 23 gennaio 2013!), abbiamo osservato che, pur in presenza di dati non ancora certi all’unità, sarebbe comunque utile avviare un confronto preliminare tra F.A e OO.SS. per poter già ragionare  sui criteri ispiratori e sulle linee generali che presiederanno alla rivisitazione delle dotazioni organiche di Ente.   Dobbiamo dire che , a tal riguardo, il Capo del 1° Reparto ha espresso invece un  convincimento diverso, e cioè che sia più utile conoscere prima la reale assegnazione per aree e profili determinata da SMD,  per poter avere un  quadro più preciso sulle effettive disponibilità in capo alla M.M. e su queste orientare e dimensionare le scelte.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: 09.01.2014 – Lettera FLP DIFESA con richiesta incontro

Allegato 2: SMM Direttiva nuova organizzazione attività infrastrutturali

Allegato 3: Ordine del Giorno M.M. n. 116 del 30.12.2013

Allegato 4: Circolare SMM n. 1722 del 13.01.2014 – nuova oragnizzazioneservizi genio

Allegato 5: Documento SMM – Riordini anno 2014

Allegato 6: Nota unitaria OO.SS. terr. e RSU Maricapitale e Maridist

Notiziario n. 86 del 24 luglio 2013 –

L'amm. Giuseppe De Giorgi, Capo di SMM
L’amm. Giuseppe De Giorgi, Capo di SMM

Nella giornata di ieri si è svolta, presso la Sala briefing dello Stato Maggiore Marina, un incontro fra l’Ammiraglio di Squadra  Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato Maggiore  della Marina Militare,  e le OO.SS. nazionali della Difesa, nella quale l’alto Ufficiale ha illustrato alle Parti sociali il documento relativo alle “Linee Programmatiche”  della Forza Armata che Egli stesso aveva già presentato  alle Commissioni Difesa di Camera e Senato mercoledì 19 giugno ultimo scorso e sulle quali questo Coordinamento  Nazionale ha già dato specifica informazione con il Notiziario  n. 74 del 27 giugno 2013 e la pubblicazione sul nostro sito del documento di che trattasi, che ad ogni buon conto ripubblichiamo.

L’illustrazione del Capo di SMM, accompagnata nella circostanza dalla presentazione di una serie di slides,  ha messo a fuoco  lo stato attuale di situazione della Forza Armata che appare in grande sofferenza,  e che è alla base della scelta operata dalla Marina Militare di proporre alle parti politiche un percorso teso a impostare una nuova “Legge Navale” che renda possibile la costruzione di nuove navi militari multiruolo, e questo sia per scongiurare il pericolo di ulteriori criticità in ordine all’assolvimento dei peculiari compiti di istituto in ambito europeo ed internazionale, sia per dare ossigeno e nuove potenzialità occupazionali e di investimento all’industria della difesa italiana che, allo stato, è ancora una delle poche nelle condizioni di fornire un prodotto quasi “chiavi in mano” e di alta competitività.

Una proposta importante, quella disegnata dell’amm. De Giorgi, che come già abbiamo avuto modo di commentare con il Notiziario precedentemente richiamato, non solo presenta un versante di grande interesse per il sistema Paese, ma che può avere significative ricadute in positivo anche per quella parte di Difesa che fa capo agli Arsenali della M.M., che vedrebbero necessariamente rivalutato il loro ruolo.

Tutto il tavolo sindacale ha espresso convintamente il proprio apprezzamento in merito al progetto del CSM della Marina Militare e, tra queste, anche la nostra Organizzazione Sindacale, la quale nel suo intervento ha sottolineato la necessità che proprio dal Ministro della Difesa parta un segnale preciso diretto alle forze politiche e al  Parlamento  per dare corpo  al necessario percorso legislativo che dovrà traguardare, appunto, l’emanazione di una nuova “Legge Navale” .

 FLP DIFESA ha però anche colto l’occasione per chiedere al Capo di SMM  un impegno diretto, e tutto all’interno del Dicastero,  in ordine ai diversi problemi del personale civile, atteso che è proprio la sua Forza Armata a gestire gli Arsenali Militari, Enti importantissimi  nel sistema industriale delle Difesa, che presentano oggi diverse criticità  che rendono problematiche le prospettive future.

Urgenti assunzioni utilizzando le attuali graduatorie relative ai concorsi già fatti e un programma straordinario di nuove assunzioni;  avvio appena possibile  di nuove progressioni di carriera o di fascia retributiva per il personale in servizio;  incremento delle indennità legate a compiti di istituto, che gravano sulle “casse” di un FUA sempre più asfittico e che deve trovare nuove forme di finanziamento;  una formazione più estesa e di maggiore qualità; l’auspicabile avvio di nuovi “corsi allievi operai” che diano una speranza di lavoro ai giovani, in una ottica di maggiore “civilizzazione” delle attività di carattere tecnico, logistico e manutentivo: sono questi gli impegni che ci aspettiamo dalla M.M., alcuni dei quali dovranno necessariamente essere accompagnati da un altrettanto forte impegno dell’Autorità  Politica.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato: Linee programmatiche della M.M.

capo di SMM


Primo incontro con il nuovo Capo di SMM e buon inizio nel rapporto con le OO.SS. Si è parlato anche di Arsenali e CC.TT., ma non approfonditamente come nell’incontro con il Cte Logistico. Le priorità condivise: piano assunzioni straordinarie e modifiche L. 244. Anche il Capo di SMM afferma la “peculiarità” dei compiti dei civili, ma serve un riconoscimento legislativo come avvenuto per i militari. FLP DIFESA consegna il documento richiesto sulle problematiche generali e su quelle specifiche in M.M.

7 Ago 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 74 del 7 agosto 2019 – Se non è un record, poco ci manca. A meno di 50 giorni dall’assunzione dell’incarico (21 giugno u.s.), il nuovo Capo di SMM Amm. G. Cavo Dragone ha incontrato le OO.SS., non avendo ad oggi peraltro ancora incontrato il COCER . E’ stato, quello di […]


La forte reazione dei Vertici della Difesa (Capo di SMM, Capo di SMD e Ministra) alla Direttiva Salvini del 15 aprile predisposta al fine di scongiurare possibili sbarchi di migranti nei porti italiani. Una reazione comprensibile e apprezzabile, atteso che le Forze Armate dipendono dal Presidente della Repubblica e dal Ministro della Difesa e non certo dal Ministro dell’Interno. Parole molto chiare della Ministra Trenta anche in sede di risposta ad una interrogazione parlamentare: sulla crisi libica, “non ripeteremo gli errori del passato” e “non esiste soluzione militare”.

23 Apr 2019 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 38 del 23 aprile 2019 – Dobbiamo dire subito che in questa circostanza abbiamo fortemente apprezzato l’operato dei Vertici militari e della Ministra della Difesa, E. Trenta.  Ci riferiamo alla schiena dritta mostrata in una vicenda, quella avvenuta nella settimana di Pasqua, che ha avuto davvero dell’incredibile, che ha rischiato peraltro […]


L’audizione del Capo di SMM, amm. V. Girardelli. Una fotografia precisa e puntuale della Forza Armata, con le importanti attività esercitate ma anche con le crescenti criticità dovute a un parco infrastrutturale vecchio e inadeguato, in primis gli Arsenali, e alle carenze di personale. Il “ruolo fondamentale” del personale civile, che rappresenta “un patrimonio da preservare e non disperdere”.

24 Set 2018 - Flp Difesa

Notiziario n. 105 del 24 settembre 2018 – Continuano, presso le Commissioni Difesa riunite congiuntamente, le audizioni dei Vertici della Difesa,  che si iscrivono nel contesto della “ricognizione” disposta dalle stesse Commissioni in avvio del loro mandato.  E così, dopo l’audizione della Ministra Trenta (Notiziario n. 86 del 9 u.s.), sono venute quelle del Capo […]


Positivo e confortante incontro con il Capo di SMM. Decisa correzione nelle relazioni sindacali, con la riaffermazione del ruolo delle OO.SS. e dell’importanza del confronto preventivo. A breve, tavoli sul riassetto degli organismi amministrativi e sulle problematiche di Arsenali e CC.TT. Il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP

10 Mar 2017 - Flp Difesa

Notiziario n. 30 del 9 marzo 2017 – Dobbiamo dire che, alla vigilia, l’incontro in agenda per il pomeriggio di oggi a Palazzo Marina con l’amm. Valter Girardelli, Capo di Stato Maggiore della Marina, appariva né facile né agevole. Innanzitutto per il troppo tempo intercorso tra l’incontro di oggi e il momento dell’assunzione dell’incarico (era […]


Il Capo di SMM apre al confronto con le OO.SS. sui riordini della Marina. Avviati i tavoli locali, poi si passerà al livello nazionale

6 Feb 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 11 del 6 febbraio 2014 – Al centro dell’incontro di ieri pomeriggio con il Capo di Stato Maggiore Marina, Amm. Giuseppe De Giorgi,  accompagnato nella circostanza dal Capo del 1° Reparto, Amm. P. Ricca, ci sono state le relazioni sindacali in ambito Marina, con particolare riferimento ai provvedimenti di riordino e ai connessi […]


Giovedì 6 p.v., il Capo di S.M.M. amm. De Giorgi incontrerà le OO.SS. nazionali. Confidiamo in una piena ripresa dei confronti

4 Feb 2014 - Flp Difesa

Notiziario n. 10 del 4 febbraio 2014 – Lo Stato Maggiore Marina – 1° Reparto ha comunicato alle strutture nazionali  la decisione del Capo di SMM, Amm. G. De Giorgi, di incontrare tutte le OO.SS. giovedì  6 p.v. alle ore 16.00. Accogliamo  positivamente questa convocazione, anche perché pensiamo che la stessa sia maturata anche a […]




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