Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 22 marzo 2022 –

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta

Riportiamo di seguito il testo del Notiziario della nostra Federazione n. 11 di data odierna, che, alla luce di alcune notizie apparse sugli organi di informazione, propone una riflessione, a beneficio in particolare dei lavoratori di Terza Area, in merito al   mancato inquadramento di quell’area nella nuova area delle elevate professionalità e all’accesso alla dirigenza.

“Lascia l’amaro in bocca leggere sulla stampa in questi giorni la notizia che l’aver deciso (da altri e non da noi) di lasciare al momento vuota, e quindi senza inquadrare parte dei funzionari oggi in servizio, l’Area delle elevate professionalità, renderebbe inapplicabile la nuova previsione normativa che prevede la possibilità di accedere alla dirigenza con procedure interne riservate al personale inquadrato nelle posizioni apicali.

Per tutti i nove mesi di negoziato con l’Aran la FLP, che si è battuta per l’istituzione della nuova Area, ha chiesto con forza che anche per questa nuova Area fosse prevista una norma di prima applicazione che permettesse di riconoscere la professionalità e l’impegno delle decine di migliaia di funzionari in servizio nelle Amministrazioni delle Funzioni Centrali. Posizione che abbiamo proposto anche in sede parlamentare nelle diverse fasi di approvazione delle norme che hanno riscritto parte del D. Lgs. 150.

In questa battaglia siamo però rimasti soli.  Abbiamo dovuto fare i conti non solo con la volontà delle controparti, che colpevolmente volevano riservare tale Area prioritariamente alle nuove assunzioni, ma anche con la precisa scelta delle altre OO.SS., in primis CGIL, CISL e UIL, che hanno depotenziato consapevolmente la nuova Area contrattuale, dopo averne contrastato l’istituzione, temendo una presunta disarticolazione dell’attuale terza Area, privilegiando quindi per l’ennesima volta la politica dell’appiattimento verso il basso delle professionalità, da tempo rigidamente cristallizzate e bloccate nel loro percorso di carriera.

Non è stato il destino cinico e baro, e neanche una disattenzione nella scrittura della norma.

E’ bene ricordare la nostra proposta di nuovo ordinamento che andava nella direzione di riconoscere tutte le professionalità:

Non un inquadramento per pochi, o di nicchia, quello per cui ci siamo battuti, ma ampio, coerente con le missioni e le peculiarità delle attività svolte.

In tale ambito abbiamo voluto garantire anche percorsi che prevedessero l’accesso dall’interno alla dirigenza come sviluppo di carriera.

Una modifica normativa, da noi sollecitata, e che seppur depotenziata poi negli aspetti applicativi (riserva  solo del 30 per cento delle posizioni disponibili negli organici delle Amministrazioni, al netto del 50 per cento  riservato ai concorsi della SNA – Scuola Nazionale  dell’Amministrazione) può costituire una nuova opportunità.

Ma è evidente che non è pensabile ritenere che l’accesso alla dirigenza sia l’unico sbocco professionale per le decine di migliaia di funzionari oggi inquadrati in terza Area, che invece possono e debbono potersi misurare sia con l’Area delle elevate professionalità che con l’accesso alla dirigenza.

Abbiamo la sensazione che gli articoli di stampa di questi giorni e qualche dichiarazione sindacale riportata, mirino nei fatti ad affossare, prima che decolli, l’Area delle elevate professionalità, agitando strumentalmente l’impossibilità per i funzionari di poter partecipare alle prossime (del tutto ipotetiche al momento) procedure interne per la dirigenza. Argomento segnalato e rilanciato probabilmente da chi, in odore di “promozione interna” alla dirigenza in qualche Amministrazione, teme di perdere l’occasione che si potrebbe presentare…  

In ogni caso la nostra posizione come FLP è chiara: l’Area delle Elevate Professionalità finché non entrerà in vigore a regime (e ora come abbiamo visto è vuota) non costituisce l’area apicale del personale delle Funzioni Centrali, per cui, ove dovessero essere bandite procedure interne per l’accesso alla dirigenza, bisognerà fare riferimento all’attuale Area dei Funzionari.

Questo però non ci impedisce di proseguire la nostra azione sindacale per mettere in campo tutte le iniziative affinché nel contempo l’Area delle Elevate Professionalità sia riempita di contenuti e di professionalità interne, a partire dalla riserva del 50 per cento dei posti nel caso le Amministrazioni prevedessero procedure di reclutamento esterno per detta Area.

Il nuovo ordinamento professionale delineato dal nuovo CCNL (ancora incredibilmente inapplicato per i ritardi nelle fasi di certificazione –  vedi ns. Notiziario n. 10 dell’11 marzo 2022) è ancora tutto da costruire, e necessita di numerosi momenti applicativi che andranno seguiti con attenzione in ogni Amministrazione per renderlo realmente esigibile, sia con riferimento alle dinamiche interne alle Aree, che per quanto concerne le progressioni tra tutte le Aree previste.

Queste sono per noi le principali priorità.  La Segreteria Generale FLP ”

Una riflessione, quella della nostra Segreteria Generale, che proponiamo per intero all’attenzione dei Funzionari del Ministero Difesa, che rispetto ai loro pari presenti in altre Amministrazioni, e in particolare in quelle a maggior densità di area 3^, hanno registrato in tutti questi anni minori soddisfazioni e riconoscimenti sia in termini economici che professionali, con l’auspicio che dell’impegno di FLP, ampiamente dimostrabile e dimostrato in varie sedi, ultimo rinnovo del CCNL in primo luogo,  i colleghi se ne ricordino al momento del voto nelle prossime elezioni RSU per dare più sostegno alle nostre battaglie e più forza ad FLP.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA        

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 20 settembre 2021 –

2021.09.14 Notflp Dip. Pol. Previd. Istanze quota100 oltre il 2021 Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 48 del 19 settembre  2021, che riferisce delle valutazioni di FLP in merito alle recenti disposizioni in materia di Geen Pass  e alle esternazioni del ministro Brunetta sul Lavoro Agile, e della richiesta di attivare con urgenza un tavolo di confronto:

Le recenti disposizioni in materia di Green pass, unitamente alle inopinate e inaccettabili  restrizioni adottate in molte Amministrazioni nelle ultime settimane in materia di lavoro agile emergenziale, e alle stesse esternazioni del Ministro Brunetta sul rientro in massa negli Uffici  e sul sostanziale azzeramento del lavoro agile comportano, a parere della FLP, la necessità di attivare con la dovuta urgenza un tavolo di confronto sindacale con il Ministro della Pubblica amministrazione per definire un quadro chiaro, organico e possibilmente  condiviso delle azioni da porre in essere, perché con la ripresa delle attività a pieno regime, sarà all’ordine del giorno la questione di come garantire l’efficacia e la qualità dei servizi resi salvaguardando, nel contempo, la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro.

È di tutta evidenza, infatti, che l’adozione del Green pass obbligatorio per i dipendenti pubblici (e non per tutta l’utenza che quotidianamente frequenta gli Uffici) non solo appare contraddittoria rispetto al risultato che si vorrebbe raggiungere, ma di per sé non dà assoluta garanzia di sicurezza e di prevenzione dal contagio all’interno degli Uffici, sui luoghi di lavoro che sono caratterizzati in troppi casi da locali angusti, affollati, privi delle necessarie forme di sicurezza e con un continuo afflusso di pubblico.

In tale contesto, pur auspicando una ulteriore accelerazione del trend vaccinale, che è condizione fondamentale per evitare i rischi del contagio, in mancanza di specifici obblighi in materia e con le problematiche tuttora irrisolte relative all’uso dei mezzi di trasporto, appare necessario adottare tutte quelle iniziative (implementazione del lavoro agile, flessibilità dell’articolazione dell’orario di lavoro, pieno utilizzo degli strumenti e delle dotazioni informatiche per la gestione dei servizi) che, unitamente alla verifica dei protocolli di sicurezza a suo tempo sottoscritti, possano garantire la tutela della salute delle lavoratrici, dei lavoratori e dell’utenza che ogni giorno necessita di recarsi presso gli Uffici.

Per questi motivi la FLP, che a firma del suo Segretario Generale, Marco Carlomagno, nel mese di agosto ha chiesto un incontro al Ministro Brunetta, è impegnata in questi giorni a sollecitarne la realizzazione, per affrontare in tale sede anche tutte le problematiche e le ricadute che possono verificarsi a seguito dell’approvazione del Decreto sull’obbligo del green pass per i lavoratori dipendenti pubblici e privati.                  

                                                                                                  LA SEGRETERIA GENERALE FLP

            E’ di tutta evidenza come la partecipazione e il confronto siano quanto mai opportuni al livello del ministro Brunetta, ma anche, per le stesse ragioni, a cascata, sui tavoli nazionali di Settore, intanto per adeguare i Protocolli Nazionali per il contrasto al COVID 19, come da noi richiesto alla D.G.. Ciò tenuto conto del fatto che: -la pandemia è ben lontana dall’aver trovato il proprio epilogo; -si sta procedendo alla somministrazione della 3^ dose di vaccino a partire dalle categorie più fragili; -le varianti in continua evoluzione ci esporranno ancora per tempi non prevedibili ai rischi di ulteriori contagi. Non pare perciò accettabile il superamento tout-court del lavoro agile auspicato da Brunetta, non foss’altro perché ancora utile alla gestione della pandemia. Cordialissimi saluti.

                                                                                                     IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 2 settembre 2021 –

Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 del 2 settembre 2021 della nostra Federazione FLP, relativo ai contenuti della prima riunione all’ARAN dopo la pausa estiva, per la ripresa della trattativa nazionale per il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali.

E’ ripreso stamani in Aran il negoziato per il rinnovo del CCNL Funzioni Centrali.

Nell’aprire la riunione il Presidente dell’Aran Naddeo, nel prendere atto delle modifiche normative intervenute con la conversione in legge del DL 80, in particolare per il nuovo ordinamento professionale, ha auspicato un’accelerazione del confronto per definire nelle prossime settimane l’ipotesi di accordo, e ha fissato da subito tre riunioni che si terranno il 9, il 15 e il 22 settembre p.v., impegnandosi nel frattempo a predisporre una nuova proposta di articolato da sottoporre alla discussione.

Come FLP abbiamo confermato la nostra disponibilità a proseguire con ritmi serrati il negoziato, convinti come siamo che sia necessario dare al personale del comparto, al più presto, il nuovo CCNL, considerato che siamo ormai giunti quasi al termine della sua vigenza.

Permangono – è di tutta evidenza – numerose criticità, in particolare sulle risorse economiche complessivamente stanziate, sul trattamento dell’istituto della malattia e delle visite mediche, sul sistema di partecipazione e delle  relazioni sindacali.

Così come è inaccettabile la mancata predisposizione del Decreto che deve ripartire tra le Amministrazioni del comparto i 70 milioni di euro stanziati con la legge di bilancio 2020 per la perequazione delle indennità di amministrazione e che è, evidentemente, propedeutico all’utilizzo  e alla ripartizione in sede contrattuale dei benefici economici.

Tutti aspetti sui quali continuerà la nostra iniziativa per rimuovere gli ostacoli ancora frapposti e migliorare le proposte iniziali presentate dall’Aran.

Per la FLP le questioni chiave che debbono essere affrontate in sede negoziale nelle prossime riunioni, unitamente a quelle sopra evidenziate, sono legate a come ricondurre nell’ambito contrattuale le modifiche normative intervenute sull’ordinamento professionale, sul superamento dei tetti dei Fondi risorse decentrate delle Amministrazioni e la regolamentazione del lavoro agile a regime.

In particolare sul nuovo ordinamento bisognerà definire un nuovo quadro complessivo, organico e chiaro, che individui le nuove Aree e le relative declaratorie, le modalità di inquadramento all’interno delle stesse in sede di primo inquadramento, i criteri di accesso a regime, sia dall’interno che dall’esterno, le dinamiche professionali e di carriera all’interno e tra le aree con l’individuazione dei requisiti, delle procedure e delle forme di finanziamento, fornendo un quadro certo ed esigibile alla contrattazione integrativa.

In tale ambito rivendichiamo il pieno ruolo della contrattazione nel recepimento e nell’interpretazione delle nuove norme all’interno del CCNL.

Così come andranno definite con chiarezza  le modalità di superamento dei tetti predeterminati dei Fondi di Amministrazione, mediante il pieno utilizzo delle risorse già nella disponibilità delle Amministrazioni e non utilizzate, o rinvenienti  da attività svolte conto terzi, da economie di gestione o da cessazioni dal servizio.

Sul lavoro agile intendiamo riaffermare la centralità di questa modalità di svolgimento della prestazione lavorativa  che non solo è uno strumento  importante di conciliazione vita lavoro, ma anche una opportunità per migliorare l’organizzazione del lavoro, la qualità dei processi e dell’interazione con i cittadini egli utenti, fattore di modernizzazione e di miglioramento dell’azione delle nostre Amministrazioni.

In tale ambito andranno garantiti pienamente i diritti alla disconnessione, alla formazione, alle dotazioni infrastrutturali, alla pari dignità lavorativa, senza alcuna discriminazione professionale o economica rispetto al lavoro in presenza.

Questa potrà essere la migliore risposta a chi, come il Ministro Brunetta, pensa di intervenire sulla materia, nel pieno del confronto negoziale, con nuove norme che inopinatamente e in contrasto con lo stesso Atto di indirizzo, vorrebbero riportare indietro di decenni il lavoro pubblico e le innovazioni organizzative e procedurali.

Un lavoro quello che ci aspetta, quindi, non semplice, che svolgeremo con il consueto approccio, senza alcuna demagogia, ma anche senza scorciatoie, dimenticanze, o minimizzazioni.

Abbiamo contribuito in questi mesi, con la nostra iniziativa, a modificare aspetti che impedivano alla radice di affrontare positivamente molte delle questioni aperte (a partire dal nuovo ordinamento professionale  e al riconoscimento del diritto alla carriera), permettendo  così dopo anni  di  poterle  affrontare in sede negoziale.

Non intendiamo quindi proprio ora  mollare la presa e, tantomeno,  cambiare registro.

La Segreteria Generale

E ovviamente gli argomenti in discussione rivestono rilevanza notevole per la Difesa, e in particolare la riforma dell’Ordinamento, con nuove regole per le progressioni verticali, e la disciplina del lavoro agile oltre l’emergenza, materia oggi resa controversa dalle drastiche prese di posizione del ministro Brunetta, rispetto alle quali il sindacato è chiamato ad esprimere la massima determinazione per riaffermare la piena validità e modernità di tale modalità di prestazione lavorativa, e la massima capacità di fronteggiare la voglia di oscurantismo dell’altra parte del tavolo.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

BRUNETTA


Una riflessione della Segreteria Generale FLP sulla vicenda dell’Area delle Elevate professionalità, varata con l’Ipotesi di nuovo CCNL delle Funzioni Centrali, e sull’accesso alla Dirigenza. Il mancato inquadramento di personale dell’attuale area 3^ nella nuova area. Non è un errore nella norma, come pare evincersi da alcuni articoli di stampa, ma una precisa volontà di Brunetta, avallata da tutti gli altri sindacati, e solo da noi fortemente contestata in sede di rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali

23 Mar 2022 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 21 del 22 marzo 2022 – Riportiamo di seguito il testo del Notiziario della nostra Federazione n. 11 di data odierna, che, alla luce di alcune notizie apparse sugli organi di informazione, propone una riflessione, a beneficio in particolare dei lavoratori di Terza Area, in merito al   mancato inquadramento di quell’area […]


FLP sollecita l’apertura del confronto con il ministro Brunetta – dopo le sue esternazioni sul rientro in massa negli Uffici e sul sostanziale azzeramento del lavoro agile – in merito alla necessità di definire in un quadro chiaro, organico, e possibilmente condiviso, le azioni da porre in essere per assicurare, insieme alla ripresa delle attività a pieno regime e l’efficacia e la qualità dei servizi resi, anche la tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, che nella p.a. sono spesso angusti, affollati, non esaustivamente dotati delle necessarie misure di sicurezza, e con un continuo afflusso di pubblico.

20 Set 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 63 del 20 settembre 2021 – 2021.09.14 Notflp Dip. Pol. Previd. Istanze quota100 oltre il 2021 Pubblichiamo di seguito il notiziario FLP n. 48 del 19 settembre  2021, che riferisce delle valutazioni di FLP in merito alle recenti disposizioni in materia di Geen Pass  e alle esternazioni del ministro Brunetta sul […]


RIPRENDE IL NEGOZIATO ALL’ARAN SUL CCNL DEL COMPARTO FUNZIONI CENTRALI. PROPOSTA UNA CALENDARIZZAZIONE SERRATA DEI PROSSIMI INCONTRI GIA’ NELLO STESSO MESE DI SETTEMBRE PER DEFINIRE IL NUOVO CONTRATTO, ORMAI PROSSIMO ALLA SCADENZA, ALLA LUCE DELLE NOVITA’ PORTATE DAL DL 80 RECENTEMENTE APPROVATO DAL PARLAMENTO, CON PARTICOLARE ATTENZIONE ALL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE

3 Set 2021 - Flp, Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 59 del 2 settembre 2021 – Riportiamo di seguito il Notiziario n. 42 del 2 settembre 2021 della nostra Federazione FLP, relativo ai contenuti della prima riunione all’ARAN dopo la pausa estiva, per la ripresa della trattativa nazionale per il nuovo CCNL del Comparto Funzioni Centrali. E’ ripreso stamani in Aran […]


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