Riportiamo di seguito il comunicato stampa congiunto diramato da FLP e dai Deputati del Movimento 5 Stelle (M5S) della Commissione Lavoro della Camera.
“La sentenza pronunciata ieri dalla Consulta ha confermato che la nostra battaglia era sacrosanta. Il blocco dei contratti dei lavoratori pubblici, come abbiamo sempre affermato, è incostituzionale e, seppure dopo sei 6 lunghi anni, giustizia è fatta. Ora il Governo non ha più scuse e, quindi, deve immediatamente aprire il negoziato per il rinnovo dei contratti”.
Così in una nota congiunta la Flp – Federazione lavoratori pubblici e funzioni pubbliche – e i deputati del Movimento 5 Stelle in Commissione Lavoro.
“Nell’attesa di conoscere nel dettaglio la sentenza, anche e soprattutto rispetto al passaggio relativo al non riconoscimento della retroattività economica, già ora possiamo dire che è stata messa fine a una palese ingiustizia e che ai lavoratori del comparto pubblico è stata riconosciuta l’importanza del loro operato al servizio dello Stato e dei cittadini”.
Per quanto riguarda l’Esecutivo, è suo dovere rispettare e attuare le decisioni della Corte costituzionale e degli Organi Giurisdizionali. Questa è un’occasione storica per scrivere finalmente la parola ‘fine’ rispetto agli attacchi e discriminazioni subite dai lavoratori pubblici che, in ogni caso, continueremo a difendere nell’interesse della collettività”.
ROMA, 25 giugno 2015L’UFFICIO STAMPA FLP “
Con l’occasione, vi informiamo che, a seguito del grandissimo lavoro di contro informazione che ha impegnato tutta la nostra Federazione e le sue Organizzazioni e che ha trovato la condivisione e il diretto coinvolgimento di migliaia di lavoratori che si sono spesi in proprio utilizzando anche i social e che per questo ringraziamo, siamo riusciti a correggere le prime info dei media che attribuivano a CGIL-CISL-UIL e altre il merito storico della sentenza della Consulta che riavvierà dopo 6 anni la stagione contrattuale.
A tal proposito, pubblichiamo su questa pagina l’ampia rassegna stampa di ieri, attraverso la quale si rende abbastanza evidente la correzione di tiro operata dai giornali.
Si prega di dare al presente Notiziario la massima diffusione tra i lavoratori.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
RASSEGNA STAMPA 25 GIUGNO 2015 ( in rosso i giornali a diffusione nazionale)
Facendo seguito alla precedente News delle ore 16.00, riportiamo il secondo comunicato stampa diffuso pochi minuti dalla nostra Federazione a seguito della pubblicazione del comunicato ufficiale della Corte Costituzionale – pubblicato su questa stessa pagina – che si è pronunciata sul ricorso proposto dalla nostra Federazione contro il blocco dei contratti pubblici.
” Le ragioni alla base del nostro ricorso sono state accolte”, dichiara Marco Carlomagno, segretario generale della FLP, il sindacato che con il suo ricorso ha innescato la decisione della Corte.
“E’ incostituzionale sospendere il diritto alla contrattazione “sine die” e negare ai lavoratori pubblici il diritto ad un’equa retribuzione. Il reiterato blocco dei contratti e delle retribuzioni genera una indebita tassazione e una riduzione del montante pensionistico in capo ad una sola categoria di cittadini”.
A differenza degli altri sindacati che non hanno presentato ricorsi e in questi anni non si sono opposti a questo scempio, la FLP, che già da due anni ha presentato ufficialmente le sue proposte per i rinnovi contrattuali, ha chiesto al Premier Renzi l’immediato rinnovo dei contratti
Si fa riserva di ulteriori informazioni al riguardo.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 62 del 17 giugno 2015 –
La data del 23 giugno si avvicina, e con essa l’udienza pubblica in Corte Costituzionale sul ricorso presentato a suo tempo da FLP, in assoluto prima O.S. a proporlo, rispetto al quale la Corte dovrà decidere in merito alla legittimità del blocco dei contratti di lavoro dei lavoratori pubblici. Cresce l’attesa dei lavoratori, mai come ora attenti a questa scadenza, ma crescono anche i tentativi di condizionare il Collegio: valga per tutti la favola sparsa in giro dall’Avvocatura di un costo per le casse pubbliche di circa 35 mld nel caso di pieno pronunciamento favorevole al ricorso. Balle, solo enormi balle!!
A tal riguardo, riportiamo il documento sottoscritto in data di ieri da FLP e GILDA (Sindacato del Comparto Scuola) con il Movimento 5 Stelle (M5S) che fa chiarezza a tal riguardo:
“L’Avvocatura dello Stato si sbaglia di grosso se pensa di poter influenzare la decisione della Corte costituzionale, peraltro propalando numeri a nostro avviso gonfiati”.
Lo fanno sapere i deputati M5S che oggi hanno incontrato FLP e CGU-GILDA, i sindacati del pubblico impiego promotori del ricorso contro il blocco della contrattazione sindacale su cui, il prossimo 23 giugno, dovrebbe esprimersi la Consulta.
“Dopo cinque anni di congelamento, è ormai improrogabile far ripartire la dinamica contrattuale – dice in sintesi il documento siglato oggi dal M5S e dai rappresentanti dei lavoratori della Pa.
Si tratta di ristabilire un diritto conforme ai principi della retribuzione proporzionata e dignitosa, su cui si concentra l’articolo 36 della Costituzione”.
“Inoltre, non è vero, come sostiene l’Avvocatura, che una piena bocciatura del blocco contrattuale da parte della Corte costituzionale costerebbe 35 miliardi per il passato e 13 a regime.
In base ai numeri della Corte dei conti e dell’Aran, considerando anche la bassa inflazione dell’ultimo biennio, il costo non supera i 10-12 miliardi, peraltro al lordo delle tasse”, spiegano M5S, Flp e Cgu Gilda.
“Dopo, in pratica, sei anni di stop agli adeguamenti salariali, coincisi peraltro con la grande crisi, non si può più parlare di provvedimento temporaneo. Inoltre, siamo di fronte a una tassazione indiretta che discrimina in modo esclusivo il segmento del pubblico impiego. E, in più, il blocco ha di fatto paralizzato anche l’applicazione degli istituti contrattuali legati alla produttività”, osservano M5S e sigle sindacali.
“Il governo la smetta di fare pressioni indebite sulla Consulta, come accaduto con il parere dell’Avvocatura. A Palazzo Chigi hanno idea del valore del sacrosanto principio della separazione dei poteri? Stigmatizziamo ogni genere di intimidazione nei confronti dei giudici costituzionali e chiudono Cinquestelle, Flp e Cgu-Gilda – ci affidiamo senza riserve alla loro serena equanimità di giudizio. ROMA, 16 giugno 2015″
Pubblichiamo di seguito lìOrdinanza del Tribunale di Roma sul ricorso FLP e l’avviso di convocazione in Corte Costituzionale dell’udienza pubblica. Pubblichiamo inoltre il video con la risposta del Governo sul blocco dei contratti pubblici nel “question time” alla Camera del 17 u.s. a seguito interrogazione
La Corte Costituzionale, chiamata a pronunciarsi sul ricorso FLP
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9 in data di ieri, con il quale la nostra Federazione propone una sorta di “operazione verità” su alcune iniziative ricorsuali di altre sigle sindacali – tardive, palesemente propagandistiche e purtroppo anche pericolose – in ordine al blocco dei rinnovi contrattuali del P.I.
” In queste ore su alcuni siti sindacali rimbalzano pompose interviste nelle quali si magnificano la “novità e l’importanza” delle iniziative giurisdizionali da loro assunte e di un’udienza che si sarebbe tenuta nei giorni scorsi presso il Tribunale di Roma su un ricorso contro il blocco dei contratti.
Fanno finta di non sapere che su questa materia la FLP, a inizio del 2012, con l’iniziativa “Un 1 euro per fare giustizia” appoggiata da migliaia di lavoratori e lavoratrici, nel silenzio colpevole di tutti gli altri sindacati che, pur coinvolti per un’azione comune e unitaria fecero spallucce, ha già presentalo ricorso al Tribunale di Roma, che si è già pronunciato favorevolmente a fine novembre 2013 e, con l’Ordinanza del Giudice di Roma Dott.ssa Ileana Fedele, ha trasmesso gli atti alla Corte Costituzionale per la pronuncia di incostituzionalità, come si evince dal documento allegato al presente notiziario.
Attendiamo a breve quindi la pronuncia della Corte e invece che ti fanno questi sindacati ?
Ti presentano a pochi giorni dalle elezioni RSU ( coincidenza a dir poco sospetta) un ulteriore ricorso che non è solo tardivo ( dovevano farlo tre anni fa …), ma è anche pericoloso !
Perché mai a dirlo, ma se il Giudice de quo dovesse malauguratamente pensarla diversamente da quello che ha già riconosciuto i profili di incostituzionalità, e non rimettere gli atti alla Corte, sicuramente le nostre giuste tesi a difesa dei diritti e delle retribuzioni dei lavoratori e delle lavoratrici pubbliche sarebbero perlomeno indebolite ……….
E comunque, se pure dovesse esserci una pronuncia favorevole ai “nuovi “ricorrenti, non pensate che la Corte possa, a fronte di più ricorsi, attendere ancora (con ulteriore perdita di tempo) per riunire i ricorsi ai fini della decisione?
Come la mettiamo la mettiamo, queste iniziative hanno chiaramente carattere propagandistico, sono assunte non per risolvere il problema ma solo per raccattare voti alle imminenti elezioni RSU, giocando sulla memoria corta, sulla confusione, tentando così di darsi una visibilità e una credibilità invece perduta dopo anni di connivenze, silenzi, cogestione .
Noi della FLP invece a questa vertenza ci crediamo veramente, l’abbiamo intrapresa più di tre anni fa nello scetticismo generale e oggi alla vigilia della pronuncia della Corte non ci fermeremo, ma continueremo la nostra azione con una “ moral suasion” sempre più necessaria a fronte del clima esterno, della campagna di denigrazione nei confronti del lavoro pubblico, per togliere ogni alibi alle controparti e non lasciare nulla d’intentato per vedere finalmente riconosciuto il diritto al contratto per i lavoratori e le lavoratrici del pubblico impiego.
La lotta per i diritti non si ferma !
Non tutti i sindacati sono uguali !
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “
In allegato, il “dossier contratto” predisposto dalla nostra Federazione per l’ ”operazione verità” e l’invito a dare al presente Notiziario la massima diffusione.
Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 29 del 3 settembre 2014 nel quale la FLP dà notizia dell’annuncio del Ministro Madia relativamente alla proroga anche per il 2015 del blocco dei contratti dei lavoratori pubblici e sollecita una mobilitazione unitaria di tutto il Pubblico Impiego.
“Il Governo Pinocchio getta la maschera e annuncia, per bocca del Ministro per la Pubblica amministrazione Madia, l’ulteriore blocco dei contratti dei dipendenti pubblici anche per il 2015.
Nonostante le smentite agostane dopo le prime voci raccolte in ambienti governativi, Renzi ha preferito la via più facile: continuare ad usare i 3,3 milioni di dipendenti pubblici come bancomat e lasciare che evasione fiscale, società partecipate, corruzione continuino imperterrite a drenare risorse pubbliche.
Non sono bastati i quasi 400mila posti di lavoro persi nel settore pubblico negli ultimi 10 anni, il 15 per cento del salario lasciato per strada grazie ad un blocco contrattuale che va avanti dal 2010, un’intera categoria che da ceto medio sta precipitando pericolosamente nella categoria dei nuovi poveri, un calo dei consumi così forte da innescare una deflazione che ci fa tornare indietro di oltre cinquant’anni.
Soprattutto, non sono bastate le proposte costruttive presentate dal sindacato – FLP in primis – per raggiungere risparmi e recuperare fondi anche per rinnovare i contratti. Renzi, così come i governi che si sono succeduti negli ultimi dieci anni ha individuato nel pubblico impiego la categoria da colpire oppure semplicemente non ha il coraggio di fare scelte eque perché deve “comprare” il consenso politico.
Abbiamo 180 miliardi di evasione fiscale ma, si sa, gli evasori votano; abbiamo migliaia di società partecipate che hanno più consiglieri di amministrazione che dipendenti, che non producono alcun servizio per la collettività e drenano miliardi di euro ogni anno. E Renzi aveva anche annunciato (tra le centinaia di annunci di cui è costellata la sua non-azione di governo) un piano per eliminarne la maggior parte ma qualcuno deve averlo richiamato all’ordine: le casse del PD sono vuote e gli stipendi dei consiglieri di amministrazione di nomina politica servono anche a finanziare i partiti e così il piano è letteralmente sparito; la corruzione è arrivata oltre i livelli di guardia ma nemmeno in quel campo, a parte gli annunci, si muove nulla.
“Di fronte a questa situazione non resta più alcuno spazio di mediazione – così ha commentato l’annuncio del Ministro Madia il Segretario generale della FLP (Federazione Lavoratori Pubblici e funzioni pubbliche) Marco Carlomagno.
“L’annuncio del Ministro è la riprova che abbiamo fatto bene ad adire la Corte Costituzionale contro il blocco contrattuale e speriamo che entro l’anno questa si pronunci positivamente.
“Riuniremo nei prossimi giorni i nostri organismi decisionali– ha concluso Carlomagno – ma di fronte a un attacco di questo genere occorre che, unitariamente, il movimento sindacale e i pubblici dipendenti mettano in campo una forte mobilitazione. Verificheremo la fattibilità di uno sciopero generale della categoria per i primi giorni di ottobre!
LA SEGRETERIA GENERALE FLP “.
Preghiamo di dare la massima diffusione tra i lavoratori al presente Notiziario.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 91 del 2 settembre 2014 –
Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 28 del 1.09.2014, in cui la nostra Federazione commenta alcune uscite ferragostane del nostro Presidente del Consiglio.
“Il 14 agosto scorso il Presidente del consiglio Renzi ha rilasciato la seguente dichiarazione alla stampa: “La crescita non si innesca abbassando i salari e facendo riforme che dovrebbero essere finalizzate all’abbassamento della qualità della vita dei lavoratori con la motivazione che saremmo più competitivi”.Di fronte a dichiarazioni di questo genere ci sembra di essere davanti ad una sorta di dottor Jekyll e Mr. Hyde, un personaggio che si trasforma a seconda delle circostanze.(altro…)
Notiziario n. 70 del 25 giugno 2015 – Riportiamo di seguito il comunicato stampa congiunto diramato da FLP e dai Deputati del Movimento 5 Stelle (M5S) della Commissione Lavoro della Camera. “La sentenza pronunciata ieri dalla Consulta ha confermato che la nostra battaglia era sacrosanta. Il blocco dei contratti dei lavoratori pubblici, come abbiamo sempre […]
News del 24 giugno 2015, h. 18.00 – Facendo seguito alla precedente News delle ore 16.00, riportiamo il secondo comunicato stampa diffuso pochi minuti dalla nostra Federazione a seguito della pubblicazione del comunicato ufficiale della Corte Costituzionale – pubblicato su questa stessa pagina – che si è pronunciata sul ricorso proposto dalla nostra Federazione contro […]
Notiziario n. 62 del 17 giugno 2015 – La data del 23 giugno si avvicina, e con essa l’udienza pubblica in Corte Costituzionale sul ricorso presentato a suo tempo da FLP, in assoluto prima O.S. a proporlo, rispetto al quale la Corte dovrà decidere in merito alla legittimità del blocco dei contratti di lavoro dei […]
Notiziario n. 20 del 18 febbraio 2015 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 9 in data di ieri, con il quale la nostra Federazione propone una sorta di “operazione verità” su alcune iniziative ricorsuali di altre sigle sindacali – tardive, palesemente propagandistiche e purtroppo anche pericolose – in ordine al blocco dei rinnovi […]
Notiziario n. 93 del 4 settembre 2014 – Riportiamo di seguito il testo del Notiziario FLP n. 29 del 3 settembre 2014 nel quale la FLP dà notizia dell’annuncio del Ministro Madia relativamente alla proroga anche per il 2015 del blocco dei contratti dei lavoratori pubblici e sollecita una mobilitazione unitaria di tutto il Pubblico […]
Notiziario n. 91 del 2 settembre 2014 – Riportiamo di seguito il Notiziario FLP n. 28 del 1.09.2014, in cui la nostra Federazione commenta alcune uscite ferragostane del nostro Presidente del Consiglio. “Il 14 agosto scorso il Presidente del consiglio Renzi ha rilasciato la seguente dichiarazione alla stampa: “La crescita non si innesca abbassando i […]