La sala Piccio di Palazzo AM, sede della riunione del 15 p.v. con il Sottosegretario
Mercoledi 15 giugno p.v., il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi, delegato dalla Ministra Pinotti alle relazioni sindacali, dovrebbe incontrare (il condizionale è d’obbligo, atteso cha siamo già al terzo rinvio) le OO.SS. nazionali su tavoli rigorosamente separati, come da antica richiesta di CGIL-CISL-UIL e gentile ed interessata concessione da parte dell’A.D., forse in ossequio all’antico adagio “divide et impera”.
Trattasi del secondo incontro in sei mesi con l’on. Rossi, la precedente riunione essendo avvenuta in data 20 aprile u.s. e avendo avuto per oggetto l’illustrazione da parte del Sottosegretario degli esiti degli approfondimenti condotti dal “Gruppo di lavoro” ex DM 16.06.2015 finalizzati all’individuazione delle strade percorribili per ridurre l’enorme gap tra il nostro trattamento economico e quello in essere in altre AA.CC.
FLP DIFESA annette a questa riunione prevista per il 15 p.v. una notevolissima importanza. E questo perché, come da impegni precedentemente assunti con le Parti sociali, dal Sottosegretario dovrebbero arrivare le risposte che attendiamo da mesi su alcune questioni per noi assolutamente vitali:
– sulla tabella di corrispondenza tra gradi militari e inquadramenti civili che regolerà i transiti ex D. Lgs. n. 8/2014 del personale ex militare nei ruoli civili del MD e in quelli di altre AA.PP. (prenderà il posto di quella annessa al Decreto I.M. 18.04.2002), che è stata licenziata in ambito Difesa nel lontano novembre 2013 (si veda il Notiziario n. 122 del 12.11.2013) ma che risulta a tutt’oggi dispersa al fronte, in quanto non ancora recepita in DCPM e senza che nessuno ci abbia ancora spiegato il perché. E la cosa inizia a puzzare un pò..;
– sul Libro Bianco sulla sicurezza internazionale e la Difesa, su cui il Sottosegretario aveva chiesto dei contributi alle OO.SS. (FLP DIFESA lo ha fatto, si veda il Notiziario n. 130 dell’11.12.2016) poi del tutto dimenticati nel testo finale, per cui l’idea è quella di avviare il confronto con l’A.D. in previsione dei provvedimenti attuativi che stentano però a vedere la luce (dovevano essere pronti entro ottobre 2015…);
– sul sistema di valutazione performance individuale, con l’intento di fare un “primo tagliando” dopo le varie criticità emerse nel corso di questi mesi, e alla vigilia delle “verifiche intermedie” da operare entro luglio.
Nel frattempo, altre questioni di altrettanta importanza si sono aggiunte o si stanno per aggiungere:
– bando di mobilità interna volontaria: abbiamo pubblicato (si veda il Notiziario n. 67 del 30.05.2016) i posti vacanti resi noti dagli OO.PP., a nostro avviso decisamente sottodimensionati (stiamo raccogliendo un po’ di elementi…); ora, siamo in attesa di conoscere dal bando in pubblicazione i dati delle c.d. “scoperture” che temiamo possano però essere fortemente limitanti. Ove così fosse davvero, l’idea che qualcuno stia lavorando per far fallire la nuova procedura e far rimpiangere la vecchia, comincerà a prendere piede (qualche O.S. ha già iniziato a fare da sponda, come da antica e collaudata consuetudine). PERSOCIV ha annunciato ieri ulteriori approfondimenti al riguardo (vds. sulla home di questo sito la News FLP DIFESA di ieri 8 giugno, ore 16.30), ne siamo contenti. In ogni caso, ci sembra utile porre sin da subito la questione a chi sul protocollo 29.9.2015 ci ha messo la propria faccia (l’on. Rossi appunto);
– i necessari approfondimenti, che tutte le OO.SS. hanno chiesto fossero rinviati al tavolo politico, in merito alle due recenti e controverse circolari di PERSOCIV, la prima sulla permanenza in sede di 1^ assegnazione del personale ex militare transitato e la seconda in materia di benefici previdenziali derivanti da lavori insalubri etc. (vds. Notiziario n. 49 del 26.04.2016 e Notiziario n. 52 dell’8.04.2016);
– gli sviluppi, forse già anche le decisioni, del Vertice politico in merito alla strada da scegliere, rispetto alle quattro ipotesi prospettate, per traguardare l’incremento del trattamento economico del personale civile, su cui il Sottosegretario si era riservato di informarci (si veda il Notiziario n. 47 del 20.04.2016).
Con queste premesse, abbiamo inviato al Sottosegretario Rossi la lettera che pubblichiamo su questa stessa pagina, nella quale in aggiunta abbiamo proposto alcune considerazioni e richieste in ordine all’organizzazione dei tavoli nazionali.
Mercoledì 8 luglio u.s., e dunque dentro i tempi stabiliti nel corso dell’ultima riunione del 1 luglio u.s. al Gabinetto del Ministro (vds. Notiziario n. 72 di pari data), abbiamo inviato al Sottosegretario delegato on. Domenico Rossi le nostre osservazioni e proposte in ordine agli intendimenti espressi dall’A.D. nei documenti inviati alle OO.SS. nazionali in data 22 u.s. in materia di mobilità volontaria e collettiva (c.d. “reimpieghi”).
Come è a tutti noto, l’argomento “mobilità” è da lungo tempo nell’agenda delle relazioni sindacali, essendo parte importante delle piattaforme presentate nel 2008 da noi e da CGIL-CISL-UIL per la ridefinizione del 2° C.C.N. Integrativo del personale non dirigente. Il momento buono sembrava essere arrivato ad aprile 2011, con le riunioni tecniche a PERSOCIV del 6 e 7 di quel mese, ma poi non se ne fece nulla, anche perché quelle proposte della D.G. pare non fossero piaciute molto agli Organi Programmatori (O.P.), che (si disse allora) in un qualche modo le stopparono; in ogni caso, la “questione mobilità” fu riposta in un cassetto, dove poi è rimasta per oltre un anno e mezzo. La ripresa del confronto avvenne a PERSOCIV solo nell’autunno 2012 con i tavoli tecnici dell’ 11 settembre (vds. Notiziario n. 120 di pari data) e del 17 ottobre (vds. Notiziario n. 137 di pari data), ma poi anche allora non se ne fece più nulla per tutta una serie di punti controversi (pareri O.P.; trasferimenti funzionali, è cioè d’ufficio, in ambito regionale; graduatorie dei dipendenti in esubero; etc.). L’ultimo confronto, in ordine di tempo, fu quello avvenuto sul tavolo politico, presieduto dall’allora Sottosegretaria R. Pinotti, il 20 gennaio 2014, che ancora una volta non approdò ad alcun risultato e non ebbe alcun seguito a causa del nodo irrisolto dei pareri dell’O.P. in materia di mobilità volontaria (nella circostanza, la formulazione proposta da AD era: “parere vincolante d’impiego in relazione alle esigenze funzionali di F.A. nel profilo professionale”), al quale si aggiunse però, nell’occasione, anche un nodo legato al palese ridimensionamento del ruolo delle Parti sociali nella definizione dei piani di reimpiego, oggetto di “esame congiunto” a livello locale e di “partecipazione” a livello nazionale, dunque fuffa o quasi. Un tentativo di ridimensionamento che faceva il paio con quanto avvenuto qualche mese prima, quando, in sede di esame degli schemi dei DD. LLgs. attuativi L. 244/2012, l’AD rigettò ogni nostra proposta di inserire all’interno del decreto sul personale un richiamo anche indiretto alla contrattazione in materia di reimpieghi.
Questa ricostruzione storica del lungo, ancorchè discontinuo, difficile e tuttora incompiuto confronto con l’AD che dura oramai da quattro lunghi anni, serve a dimostrare la profondità e la sostanza vera del contrasto tra le Parti, atteso che l’Amministrazione vorrebbe continuare ad avere mano libera sulle istanze di mobilità volontaria attraverso i “pareri” (che non esistono nelle altre AA.CC.) e, in ultima istanza, decidere in proprio anche in materia di reimpiego del personale a seguito dei provvedimenti di riordino, ricorrendo a formule tipo “partecipazione alle OO.SS.” che le consentirebbero un’amplissima gestibilità.
Dunque, al di là degli aspetti più tecnici legati alla procedura e ai criteri/punteggi, sono due i nodi politici sottesi al confronto con A.D. in materia di mobilità: il primo, è quello dei “pareri” sulle istanze di mobilità volontaria; il secondo, è il ruolo delle Parti sociali nella definizione dei piani di reimpiego. E non si tratta certamente, come si può ben comprendere, di questioncine di poco conto o scarsamente rilevanti.
E proprio perché i nodi, prima che tecnici, sono di natura politica, abbiamo volutamente anteposto alle nostre osservazioni e proposte tecniche la messa a fuoco dei due nodi, e lo abbiamo fatto nella parte relativa alle “Osservazioni generali”, pagine 2 e 3 del documento inviato all’attenzione del Sottosegretario, che pubblichiamo su questa stessa pagina, dove sono anche pubblicati i documenti predisposti dall’Amministrazione.
Invitiamo tutti i colleghi a partecipare al sondaggio on line che abbiamo predisposto in materia e che si trova nella parte alta a sinistra della home page.
Nella Gazzetta Ufficiale –IV serie speciale, concorsi ed esami – n. 16 del 27 febbraio u.s. è stato pubblicato un secondo avviso di mobilità del D.O.G. del Ministero della Giustizia avente per oggetto “l’integrazione al bando di mobilità del 25 novembre 2014 per al copertura di complessivi 1031 posti a tempo pieno e indeterminato – vari profili professionali – e riapertura termini”, pubblicato su questa stessa pagina, che differisce al 30 marzo 2015 i termini per la presentazione delle domande di mobilità.
Come si ricorderà, il primo ”avviso” in merito alla procedura di mobilità esterna volontaria promossa dal Ministero della Giustizia era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, n. 5 del 20.01.2015, ed era relativo a complessivi 1031 posti a tempo indeterminato e pieno riferiti a diversi profili dell’ordinamento professionale di quel Ministero, di cui ben 835 di area III e solo 196 di area II, e per le sedi di cui all’ allegato A dell’avviso (che ripubblichiamo su questa stessa pagina, vds allegato 1). Quell’avviso suscitò l’interesse di molti colleghi, che però si trovarono di fronte a grandi difficoltà nella predisposizione della documentazione da allegare, che –lo ricordiamo- prevedeva: la “espressa dichiarazione che l’Amministrazione è soggetta a regime di limitazione delle assunzioni e non può sostituire il personale ceduto per mobilità con nuove unità di personale”; la “copia della richiesta all’Amm. di appartenenza di nulla osta non condizionato al trasferimento ovvero, laddove già in possesso, copia dell’assenso in data non anteriore a 6 (sei) mesi dalla data di scadenza del presente avviso di mobilità”. Preso atto di queste difficoltà, e anche sulla base delle sollecitazioni pervenute dai colleghi, FLP DIFESA inviò in data 11 febbraio u.s. al Sottosegretario on. Rossi la nota che ripubblichiamo ad ogni buon conto su questa pagina, nella quale chiedevamo che l’AD fornisse “precise indicazioni al riguardo ai propri Enti in ordine alla dichiarazione richiesta circa la limitazione delle assunzioni, che non appare di agevole e univoca lettura” e che venissero resi noti gli intendimenti dell’A.D. “relativamente ai criteri che presiederanno alla concessione dei <<nulla osta>>, sia con riferimento alle diverse aree professionali che in ordine alle diverse aree/settori in cui è articolato il M.D…..”. Queste le nostre richieste all’on. Rossi, che ringraziamo comunque dell’attenzione.
Venendo a oggi, possiamo dire che, a seguito della ripubblicazione dell’avviso di mobilità della Giustizia, si è mossa finalmente anche la nostra Amministrazione nella direzione da noi sollecitata. Infatti, in data 9 u.s. è stata pubblicata sul sito di PERSOCIV una “NEWS”, che alleghiamo al presente Notiziario, che informa gli interessati che la DG “sta provvedendo al rilascio della dichiarazione prevista dal n. 3 del suddetto art. 4 a tutti i dipendenti che ne fanno richiesta” e li invita “a richiedere la stessa nel più breve tempo possibile e comunque entro il 25 marzo 2015 in modo da consentire a questa Amministrazione l’emissione in tempo utile”. Dunque, la prima delle questioni posta da FLP DIFESA ha trovato risposta. Per quanto riguarda invece la seconda questione, quella di rendere chiari e trasparenti gli intendimenti dell’Amministrazione sui “nulla osta”, non ci risultano allo stato, come O.S. nazionale, posizioni formalmente espresse o documenti ufficiali dell’AD. Pur tuttavia, parrebbe che l’orientamento maturato dai Vertici sia comunque quello di aprire alla mobilità del personale di area 2^, trattandosi di professionalità non tecniche, mentre per l’uscita del personale di area 3^ verrebbe espresso di norma una posizione ostativa. Quanto sopra, visto anche l’“Atto di programmazione triennale 2014-2016 del fabbisogno di personale” firmato il 4 feb. dalla Ministra, sui cui contenuti avremo comunque modo di ritornare a breve.
Ultima annotazione: i colleghi interessati tengano comunque conto di quanto fissato nella circolare FP n. 1/2015 (pg. 17,“Mobilita’ prioritaria verso gli Uffici Giudiziari”): il bando della Giustizia è destinato prioritariamente al riassorbimento del personale delle Province e “solo in via residuale” alla mobilità da altre AA.PP.
Notiziario n. 70 del 9 giugno 2016 – Mercoledi 15 giugno p.v., il Sottosegretario alla Difesa on. Domenico Rossi, delegato dalla Ministra Pinotti alle relazioni sindacali, dovrebbe incontrare (il condizionale è d’obbligo, atteso cha siamo già al terzo rinvio) le OO.SS. nazionali su tavoli rigorosamente separati, come da antica richiesta di CGIL-CISL-UIL e gentile ed […]
Notiziario n. 76 dell’11 luglio 2015 – Mercoledì 8 luglio u.s., e dunque dentro i tempi stabiliti nel corso dell’ultima riunione del 1 luglio u.s. al Gabinetto del Ministro (vds. Notiziario n. 72 di pari data), abbiamo inviato al Sottosegretario delegato on. Domenico Rossi le nostre osservazioni e proposte in ordine agli intendimenti espressi dall’A.D. […]
Notiziario n. 29 del 16 marzo 2015 – Nella Gazzetta Ufficiale –IV serie speciale, concorsi ed esami – n. 16 del 27 febbraio u.s. è stato pubblicato un secondo avviso di mobilità del D.O.G. del Ministero della Giustizia avente per oggetto “l’integrazione al bando di mobilità del 25 novembre 2014 per al copertura di complessivi […]