Informiamo i colleghi interessati che, come da annuncio sul portale concorsi on line in data odierna, sono stati pubblicati “il Decreto n.1 GP/MVO 2019 in data 03 giugno 2019 e le graduatorie generali provvisorie del personale civile distinte per aree, profili professionali, Enti/Reparti e grado di scopertura ed, inoltre, le graduatorie relative al grado di scopertura suddivise per Ente di impiego e profilo professionale dei partecipanti, tutte contraddistinte dal codice Ente” (pubblichiamo in allegato 1 su questa stessa pagina il decreto direttoriale di data odierna, evidenziando che l’accesso al portale concorsi on line può avvenire anche dal link posto nella parte bassa di questa stessa pagina).
Come si ricorderà, sullo stesso portale “concorsi on line” del nostro Ministero, in data 23 gennaio u.s., era stato finalmente pubblicato il secondo “bando di mobilità interna ordinaria volontaria del personale civile”, che ripubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, dopo il primo che aveva visto la luce nell’ormai lontano luglio 2016 messo a punto allora sulla base del “protocollo d’intesa” sottoscritto in data 29.09.2015 che diede il via, per la prima volta nel M.D., a una procedura di mobilità con regole uguali per tutti, come avviene da sempre in altre AA.PP., senza più essere subordinata ai qualche volta incomprensibili pareri discrezionali degli OO.PP.
Dunque, per questo secondo bando, erano passati 2 anni e mezzo dal primo (da luglio 2016 a gennaio 2019), nei quali agli interessati era stato di fatto impedito l’esercizio di un loro diritto.
In estrema sintesi, possiamo dire così : il primo anno (2017) è stato impegnato nei confronti tra Sindacato e Amministrazione (prima sui tavoli tecnici SMD/SGD, e poi su quello politico) conseguenti alle criticità emerse nel primo bando, la più importante della quale riguardava i cosiddetti “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”, che erano apparsi molto bassi, e in parecchi casi addirittura pari allo zero, soglie queste che avevano ridotto davvero ai minimi termini le possibilità di trasferimento. Un confronto tra le Parti con passaggi anche duri, ma alla fine concluso al Gabinetto nella riunione del 13.12.2017 (vds Notiziario n. 128 di pari data e comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA).
Sembrava fatta, e invece è passato altro tempo (tutto il 2108), ma questa volta il responsabile primo è stato il CCNL 2016-2018, il quale, alla luce delle nuove regole, non ha consentito la sottoscrizione di un nuovo protocollo, affidando la definizione dei criteri e delle modalità operative in materia di mobilità, come anche quelli sui reimpieghi e movimenti per compensazioni, direttamente all’Amministrazione (circolare n. 4867 del 23.01.2019 con allegati da “A” a “E”, in cui l’allegato “B” fissa la procedura per la mobilità volontaria ordinaria, mentre l’allegato “E” evidenzia i punteggi per le graduatorie).
Sulla base di queste regole, è stato dunque pubblicato il secondo bando di mobilità volontaria in data 23.01.2019 per la copertura dei posti vacanti indicati nelle tabelle, e gli interessati hanno presentato le istanze entro il 28.02.2019.
Va però ricordato come, sin dal primo apparire di circolare e bando, si sono evidenziate enormi criticità in relazione al fatto che era stato di fatto sconfessato l’accordo politico del 13.12.2017 e mantenuto viceversa il famigerato “grado di scopertura zero”.
Come FLP DIFESA, ci siamo allora attivati presso la Ministra con la richiesta di incontro urgente (vds. Notiziario n. 13 dell’11.02.2019), che ebbe poi luogo a PERSOCIV in data 25.02.2019, nella quale gli OO.PP. affermarono la corretta applicazione dei criteri in base a quanto convenuto negli incontri con le altre sigle del luglio/agosto 2018, con noi esclusi in quanto non firmatari del CCNL (si veda il Notiziario n. 21/2019).
Su quel tavolo del 25 febbraio a PERSOCIV, sono allora emerse le diverse posizioni delle OO.SS.: FLP DIFESA aveva chiesto “l’annullamento immediato del bando e il necessario chiarimento politico”; altre sigle, invece, “hanno chiesto di portare a compimento l’attuale bando”, chiedendo di conoscere gli organici e di verificare disponibilità e criteri solo ai fini del successivo bando.
Con questo grande risultato oggi: molto pochi i vincitori assegnatari, e invece vari “potenziali vincitori” che dovranno attendere l’interpello... Ma si può?
Avremo modo di ritornare sull’argomento.
Per il momento, felicitazioni ai vincitori assegnatari.
Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 19 febbraio 2019 –
Avevamo denunciato ai lavoratori, solo qualche giorno fa (Notiziario n. 13 dell’11 feb.) l’assordante silenzio che, sul fronte sindacale prima ancora che su quello di A.D., stava incredibilmente caratterizzando il “dopo” la pubblicazione del bando di mobilità interna volontaria, che PERSOCIV ha effettuato in data 23 gennaio u.s., con il seguito di problemi che si è portato dietro, e per rappresentare al meglio questa circostanza avevamo richiamato le famose tre scimmiette giapponesi del “non vedo, non sento, non parlo”. Ora il miracolo: finalmente, si vede, si sente e si parla!
A distanza di 21 (ventuno!) giorni dalla pubblicazione del bando, che ha umiliato le attese di tante lavoratrici e lavoratori dopo oltre due anni e mezzo di vergognoso ritardo dal primo bando del luglio 2016, CGIL-CISL-UIL + UNSA (gli oramai famosi 3+1) si son fatti vivi, inviando in data 13 u.s. una nota agli OO.PP. e – ma solo per conoscenza – al Gabinetto, nella quale, dopo aver dichiarato “l’assoluta insoddisfazione” per il nuovo bando (era ora!!!!) arrivato dopo la “biennale inerzia” di A.D., e dopo aver denunciato “gli errori grossolani” e rappresentato il forte “malumore tra i lavoratori”, hanno chiesto che, “al termine delle procedure…venga emanato un ulteriore bando che risponda alle effettive carenze”, che non vorremmo si riferisse all’ “interpello” già previsto al punto g. della “procedura”.
Dobbiamo innanzitutto dire che siamo molto soddisfatti di questa presa di posizione critica dei 3+1 nei confronti di A.D. per l’emanazione del bando. Ma, lo confessiamo, siamo anche un po’ sorpresi.
In primo luogo, perché l’iniziativa è stata messa in moto solo dopo venti giorni di silenzio (la denuncia e l’iniziativa di FLP DIFESA sono invece del 25.01.2019, due giorni dopo la pubblicazione del bando: si veda l’allegato 1 pubblicato su questa stessa pagina, con il successivo seguito di cui all’allegato 2 sempre qui pubblicato), e perchè che la questione non è stata neanche toccata, da parte degli stessi 3+1, nella riunione con la Ministra del 5 u.s., come si evince peraltro dal loro stesso comunicato del 6 u.s..
In secondo luogo, perché non si comprende come, pur in presenza di una situazione di reale urgenza (il bando scade il 28 p.v. …), i 3+1 non abbiano richiesto, come tante volte in precedenza, un incontro urgente al Gabinetto per ottenere lo stop del bando o una soluzione urgente.
Infine, perchè non sono state date spiegazioni plausibili rispetto a quanto avvenuto (AD ha gravemente disatteso un accordo!), il che lascerebbe intendere che si voglia solo chiudere rapidamente questa partita per andare al prossimo giro.
Tutto un po’ strano, anche se comprendiamo bene le loro difficoltà (sono stati loro a chiedere di rinviare alle nuove norme del CCNL, così impedendo la riscrittura del protocollo d’intesa; le risultanze conclusive dei confronti sui gradi di scopertura recano anche le loro firme; etc. etc.).
Bisognerebbe capire cosa è successo sul c.d. grado di scopertura “0”, che in base all’accordo politico del 13.12.2017 doveva essere azzerato e che invece nel nuovo bando fa tanta bella mostra di sé..
Questo sul piano del metodo. Sul piano dei contenuti, poi, non possiamo non esprimere riserve e perplessità ancor più convinte.
A nostro avviso, il bando del 23.01.2019 andava rapidamente stoppato; si doveva poi richiedere con urgenza al Gabinetto una “interpretazione autentica” dell’accordo del 13.12.2017 (si veda il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data); infine, a seguire, si sarebbe dovuto sollecitare l’urgente ri-pubblicazione di un nuovo bando secondo le regole convenute. Purtroppo, nulla di tutto questo è avvenuto, e dunque parlare oggi di “una mobilitazione che deve dunque continuare” appare più uno slogan a buon prezzo che una indicazione coerente con i propri comportamenti.
Su una cosa, però, esprimiamo una totale convergenza con CGIL-CISL-UIL + UNSA: l’idea che, a fronte di quanto accaduto – e che a nostro avviso denota le permanenti e (forse) insuperabili nostalgie di molti (anche sul fronte sindacale…) per il vecchio sistema dei “pareri degli OO.PP.” – ci sia la necessità di “ripensare un’organizzazione che rappresenta un unicum nel P.I.”.
Siamo d’accordo, ad una condizione, però: che non trascorrano altri due anni e mezzo per un nuovo e più decente bando, in linea con le attese dei colleghi. Di tempo, purtroppo, ne abbiamo già perso troppo, stiamo attenti a non perderne ulteriormente.
L’ex Ministra R. Pinotti e la nuova Ministra della Difesa E. Trenta
Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data) e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al Gabinetto la lista delle nostre priorità – si veda il Notiziario n. 11 del 31 u.s.), in data odierna si è svolto al Gabinetto il primo incontro a tema, alla presenza della stessa Ministra. All’o.d.g., tre argomenti pesanti (gap retributivo, assunzioni e progressioni verticali) ai quali si sono aggiunti altri due (decurtazioni cedolino e bando mobilità) da noi segnalati all’Amministrazione.
Nel suo breve intervento introduttivo, la Ministra ha parlato innanzitutto del gap retributivo che oggi esiste tra i dipendenti civili della Difesa e quelli di altre AA.CC.; ha fatto riferimento alle risultanze dello studio condotto dal Gruppo di lavoro nominato con DM 16.06.2015 che quel gap ha certificato (ne abbiamo riferito nel Notiziario n. 47 del 20.04.2016), ha affermato che le scelta allora fatta (“fondo”) non ha raggiunto i risultati sperati e si è detta disponibile a “ripartire” dalle quattro soluzioni emerse dallo studio del Gruppo di lavoro (che ripubblichiamo in allegato 3 su questa stessa pagina) e a “rivalutarle” attraverso il confronto con le OO.SS.
Sul secondo tema all’o.d.g. (le assunzioni), ha ricordato le 294 assunzioni autorizzate dalla Legge 145/2018 per il triennio 2019-21 e ha affermato che A.D. sta lavorando per accrescere le assunzioni; infine, sul terzo tema posto all’o.d.g. (le progressioni tra area e area), ha comunicato alle OOSS. che l’Amministrazione è alla ricerca del primo utile veicolo normativo per riproporre l’emendamento messo a punto dal Gabinetto nel 2017 e non recepito nelle leggi di bilancio 2018 e 2019, che prevede di alzare, per la Difesa, la soglia riservata alle progressioni interne dall’attuale 20% al 50%, il che dovrebbe assicurare lo svuotamento di tutta l’area 1^ che da qui al 2024 e il transito in area 2^ di tutti i colleghi con profilo di “ausiliario”.
E poi iniziato il rituale giro di tavolo, ed FLP DIFESA ha espresso le seguenti osservazioni/richieste.
GAP RETRIBUTIVO
Abbiamo dichiarato la nostra disponibilità e interesse a riprendere il tema ripartendo dalle quattro soluzioni prospettate dal Gruppo di lavoro, ricordando però al contempo che la soluzione prescelta (il “fondo speciale” sul tipo di quello in essere nel Ministero della Salute) era frutto di una precisa indicazione operativa dello stesso Gruppo di lavoro. Quella scelta è stata poi il primo risultato dell’accordo con CGIL-UIL FLP DIFESA del 5 aprile 2017, si è concretizzata con la legge di bilancio 2018, e porterà nelle tasche dei lavoratori 63 milioni di € in tre anni. Un risultato di tutto rispetto, l’unico nei fatti nell’ultimo quindicennio, che non può essere dimenticato né sottovalutato.
I soldi sono però arrivati con destinazione FUA (ora FRD), e non come “fondo speciale”. Ma era proprio su questo, che A.D. da una parte e OO.SS. dall’altro, avrebbero dovuto avviare nuove iniziative, per riconfigurare i 21 milioni del 2020 e 2021 e anche per ottenere nuove risorse dal bilancio del M.D.. Purtroppo, lo ha fatto solo la nostra O.S., ponendolo la questione al primo punto del programma elettorale RSU e avviando iniziative al riguardo, la più importante delle quali è stata la messa a punto, dietro nostra precisa sollecitazione, di emendamenti alla legge di bilancio 2019 (vds Notiziario n. 126 del 29.11.2018), poi neanche esaminati in Commissione per le note vicende.
FLP DIFESA continua a ritenere che quella della riconfigurazione del “fondo” e la sua implementazione (il bilancio Difesa viaggia quest’anno interno ai 21 mld €) possa essere una strada da perseguire, e questo anche in considerazione del nuovo quadro politico.
Nulla contro però, da parte nostra, a valutare altre strade se l’obiettivo è quello dell’allineamento retributivo alle altre AA.PP., e tra queste anche quella del transito del personale civile negli ordinamenti speciali ex art. 3 D.lgs. 165, verso la quale, come abbiamo chiarito in diversi Notiziari del 2015, non abbiamo alcuna pregiudiziale di partenza. Il punto è però un altro, anche in considerazione degli effetti che quella scelta produrrebbe nei fatti: l’A.D. ci deve dire prima quanti soldi, in quali tempi e con quali modalità rende disponibili per questa operazione, e un minuto dopo ci siederemo intorno ad un tavolo per ragionare.
Sulla opzione transito ex art. 3, due cose vanno dette: la prima, è che la stragrande maggioranza delle OO.SS. presenti ha espresso le stesse nostre considerazioni: “ci si dica quanti soldi ci sono, e poi si discuterà”; la seconda è che la Ministra, in sede di replica prima di lasciare il tavolo dopo circa un’ora, non ha espresso alcun valutazione e neanche esplicitato intendimenti al riguardo, e neanche la delegazione di parte pubblica è ritornata sull’argomento. Sul punto, vedremo, se ci saranno, le future evoluzioni.
ASSUNZIONI.
La nostra O.S. ha ribadito il proprio giudizio sulle 294 assunzioni tecniche prevista dalla Legge di bilancio: un risultato certamente importante che dà un po’ di ossigeno agli Enti industriali, ma ovviamente insufficiente a risolvere i loro grandi problemi, che peraltro sono presenti anche in altre aree (Area T/A, per esempio). Occorre dunque una forte iniziativa politica su FP E MEF per varare quel “piano straordinario di assunzioni” da anni da noi sollecitato e finalmente proposto da PERSOCIV in risposte alle aperture della Ministra per la P.A. a settembre u.s. (200 funzionari, di cui 120 tecnici; 1227 assistenti, di cui 1027 tecnici). Infine, dietro nostra richiesta, il Vice Capo di Gabinetto ha smentito che sono garantite alla Difesa n. 1147 assunzioni tecniche per il prossimo triennio, come riportato da Il Giornale del 15 u.s. che pubblichiamo in allegato 4 su questa stessa pagina.
PROGRESSIONI TRA LE AREE.
FLP DIFESA ha preso positivamente atto dell’intenzione dell’Amministrazione di ripresentare l’emendamento messo a punto dal Gabinetto a seguito dell’accordo del 5 aprile 2017 sulle progressioni tra le aree (deroga alla Difesa a riservare alle progressioni verticali il 50% dei posizioni da coprire, al posto del 20% fissato dal D. Lgs 75/2017).
Sul punto abbiamo ribadito due concetti con riferimento alle progressioni tra 1^ e 2^ area: la prima, è che lo svuotamento dell’area 1^ avrebbe comunque tempi lunghi, e che l’unica azione risolutiva sarebbe la cancellazione della 1^ area in sede di riordinamento professionale, che il CCNL ha purtroppo rinviato alle calende greche; la seconda, è che, per il 2019, occorrerebbe rimodulare il PTFP (Piano Triennale Fabbisogno Personale) che prevede solo 50 (diconsi cinquanta!) progressioni da area 1^ ad area 2^ che suonerebbero come una presa in giro.
In sede di riunione, abbiamo rappresentato inoltre altre due questioni emerse di recente.
DECURTAZIONI CEDOLINO FEBBRAIO.
Come noto, siamo intervenuti presso il Gabinetto con lettera in data 1 febbraio u.s., che pubblichiamo in allegato 2 su questa stessa pagina, segnalando le gravosissime decurtazioni operate da NoiPA nei cedolini di febbraio e chiedendo un intervento di carattere politico su MEF e la stessa NoiPA per la rateizzazione delle somme.
Ebbene, dalle risposte tecniche venute dal Cons. P. Izzo e dal gen. S. Vergari Capo del CUSI (Centro Unico Stipendiale Interforze), abbiamo verificato la giustezza della nostra impostazione, sia per quanto riguarda l’origine del problema (perdita del bonus Renzi per superamento delle soglie) sia in merito alla non diretta responsabilità del M.D. (chi ha operato i tagli è stato NoipA, che ha agito con la consueta rigidità in virtù di una norma che obbliga alla restituzione immediata delle somme, che lo stesso NoiPA nella circostanza avrebbe temperato prevedendo due rate di rimborso – febbraio e marzo – ma solo per conguagli superiori ai 300 €.).
Il Cons. Izzo ha precisato che, su imput della Ministra, è in atto un’azione di A.D. che va nella direzione da noi sollecitata, quella di rateizzare le somme a debito. Che potrebbe anche concretizzarsi, ma solo per la rata in cedolino di marzo, in quanto non ci sono più i tempi per agire sul rimborso previsto con il cedolino di febbraio.
A tal riguardo, come FLP DIFESA abbiamo espresso l’idea che, siccome siamo ancora al 5 del mese, sia ancora possibile la modifica del cedolino e la rateizzazione del rimborso previsto per febbraio, e abbiamo fortemente sollecitato AD ad agire in questo senso.
BANDO DI MOBILITA’
Sono ben noti a tutti i problemi innescati dal bando di mobilità interna, avviato dopo due anni di blocco, in data 26 u.s., e che ci hanno portato a scrivere in data 25 u.s. la nota al Gabinetto con richiesta di incontro urgente, che ripubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1. Abbiamo riproposto il problema in riunione, ma incredibilmente abbiamo dovuto registrare la mancanza di una benchè minima osservazione al riguardo da parte di tutte le altre sigle presenti al tavolo.
Questo silenzio è perlomeno sospetto, e verosimilmente rimanda alle risultanze dei tavoli tecnici sui gradi di scopertura, ai quali noi non abbiamo potuto partecipare per la nota nostra esclusione in ragione della non firma del CCNL.
Il silenzio è ovviamente venuto anche dalla Delegazione pubblica, che, però, dietro nostra sollecitazione, si è impegnata a metter in o.d.g l’argomento per la prossima riunione del 5 marzo, ovviamente troppo in là per produrre effetti sull’attuale bando, insieme al punto di situazione sul transito ex militari nei ruoli civili, da noi risollecitato.
Ovviamente non ci arrendiamo, e proveremo a far anticipare la trattazione dell’argomento prima del 5 marzo.
Dopo due anni e mezzo di studi, approfondimenti, verifiche, tavoli, discussioni e confronti vari, in molti tra noi erano convinti che, dopo gli esiti poco confortanti del primo bando dell’11 luglio 2016 (Notiziario n. 84 di pari data), l’attesa pubblicazione del secondo bando servisse a normalizzare la situazione, allineandola a quella in essere da sempre in altre Amministrazioni Centrali. Ci sbagliavamo, evidentemente.
Qualche avvisaglia effettivamente però c’era stata. In primis, il tempo enorme che stava trascorrendo dal raggiungimento dell’accordo politico al Gabinetto avvenuto in data 13.12.2017 (si veda il Notiziario n. 128 di pari data e il comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA), che prevedeva la cancellazione del “grado di scopertura zero” che nel 2016 aveva negato al lavoratore l’uscita dal suo Ente e impedito addirittura la presentazione della domanda.
Noi ne avevamo in un qualche modo avvertito il pericolo, e in data 18.09.2018 avevamo pubblicato il Notiziario n. 102 che recava un titolo illuminante: “Mobilita’ interna, l’A.D. sta scivolando nel ridicolo”. Infatti, come già ricordato in precedenza, invece di procedere subitissimo, e prima del nuovo CCNL, alla sottoscrizione del nuovo “protocollo” che in premessa avrebbe dovuto recare i contenuti politici dell’accordo del 13.12.2017 sul grado di scopertura zero, da parte delle sigle firmatarie del CCNL si è voluto invece attendere l’entrata in vigore del CCNL, che ha reso impraticabile un nuovo protocollo e obbligato l’A.D. a dar corso ai “confronti“ ai sensi dell’art. 5 CCNL 2016-2018 con SMD ed SGD (attenzione: “confronti” e non “contrattazione”, la differenza è notevole) in ordine ai c.d. ““gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo profilo professionale”.
Ma molto, molto, molto a rilento: la “sintesi” è stata sottoscritta dalle Parti in data 3.08.2018 per gli Enti di area SEGREDIFESA (20% il grado max di scopertura per profili tecnici e amministrativi), mentre solo il 18 settembre per quelli di area STAMADIFESA (15% per tecnici e il 25% per amministrativi). Per gli Enti della Giustizia Militare (confronto avvenuto l’11.10.2018), il 20% esattamente come per SGD. E nulla invece per gli Enti per l’Arma dei Carabinieri: perchè?
Noi, non avendo partecipato a quelle riunioni perché messi fuori dai tavoli in quanto non firmatari del CCNL, ci chiediamo: ma cosa è stato effettivamente stabilito in quei confronti? L’accordo politico del 13.12.2017 per noi (e non solo per noi, immaginiamo) significava solo questo: che le percentuali convenute con le OO.SS. (20% SGD; 15 e 25% SMD; 20’% GM.) costituissero la soglia minima garantita per l’uscita dall’Ente, assicurando così la messa in disponibilità di parecchi posti, e non dei pochissimi oggi messi a bando.
Abbiamo invece l’impressione che le cose siano andate un po’ diversamente: il grado di scopertura pari a zero è stato verosimilmente concepito dagli OO.PP. in modo diverso, e previsto negli Enti in cui l’uscita di personale avrebbe prodotto una carenza superiore alle soglie fissate nel corso dei confronti con le Parti sindacali. E siccome in tantissimi Enti la differenza tra organici ed effettivi è ben superiore a quelle soglie, da qui i gradi di scopertura pari a zero che tantissimi lavoratori scoprono oggi nel fare le domande di partecipazione alla procedura selettiva. Insistiamo: cosa si è davvero convenuto nei confronti nazionali?
Si capisce allora la “massima riservatezza” richiesta alle OO.SS. nazionali nel trasmettere i dati di scopertura per profilo ed Ente fissati dai diversi OO.PP., pervenuti una prima volta in data 24.12.2018, e una seconda volta, con i dati più aggiornati, nella giornata di ieri. Perché tutta questa riservatezza? Perché la richiesta di non divulgare i dati? E cosa dicono a tal riguardo le sigle che hanno partecipato ai confronti?
Nella mail pervenuta dalla D.G. in data di ieri, viene anchechiarito un altro aspetto: a differenza del 2016, questa volta è consentito “ai dipendenti l’invio della domanda on line anche in caso di scopertura zero”. Ne prendiamo atto, ma ci chiediamo: a che serve fare la domanda se poi non si potrà uscire?
Come si vede, tante le contraddizioni e molti gli aspetti da chiarire rispetto a un bando che, dopo due anni e mezzo persi malamente e invano, riproduce di fatto la situazione 2016.
Per questo, come preannunciato, in data 25 u.s. abbiamo inviato al Gabinetto la lettera qui allegata con la richiesta di incontro urgente.
Pubblichiamo in allegato 2 il file excel, da noi elaborato, con la disponibilità di posti per Regione/Provincia/Sedi/Enti (trattasi di quello poi non pubblicato in allegato al Notiziario n. 7).
Infine, in allegato 3, pubblichiamo la nota pervenuta dalle RSU di PERSOMIL Roma
Notiziario FLP DIFESA n. 52 del 3 giugno 2019 – Informiamo i colleghi interessati che, come da annuncio sul portale concorsi on line in data odierna, sono stati pubblicati “il Decreto n.1 GP/MVO 2019 in data 03 giugno 2019 e le graduatorie generali provvisorie del personale civile distinte per aree, profili professionali, Enti/Reparti e grado […]
Notiziario FLP DIFESA n. 16 del 19 febbraio 2019 – Avevamo denunciato ai lavoratori, solo qualche giorno fa (Notiziario n. 13 dell’11 feb.) l’assordante silenzio che, sul fronte sindacale prima ancora che su quello di A.D., stava incredibilmente caratterizzando il “dopo” la pubblicazione del bando di mobilità interna volontaria, che PERSOCIV ha effettuato in data […]
Notiziario FLP DIFESA n. 12 del 5 febbraio 2019 – Dopo la riunione del 15 gennaio u.s. (si veda il Notiziario n. 4 di pari data) e la conferma in quella sede della disponibilità della Ministra Trenta a incontri mensili con le OO.SS. sulle tematiche relative al personale civile (rispetto alle quali abbiamo fornito al […]
Notiziario FLP DIFESA n. 10 del 29 gennaio 2019 – Dopo due anni e mezzo di studi, approfondimenti, verifiche, tavoli, discussioni e confronti vari, in molti tra noi erano convinti che, dopo gli esiti poco confortanti del primo bando dell’11 luglio 2016 (Notiziario n. 84 di pari data), l’attesa pubblicazione del secondo bando servisse a […]