Nella mattinata di oggi, si è svolto – a tavoli separati su richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G. -, l’incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto l’Ipotesi di CCNI per la distribuzione del FRD 2022, che, come avvenuto in passato, ripropone in sostanza l’accordo relativo al personale civile di AD già firmato a Persociv, in merito ai cui contenuti si rinvia a quanto riportato nel nostro Notiziario n. 57 del 26 settembre 2022.
In avvio di riunione, abbiamo avuto modo di esprimere la nostra indignazione per i tavoli separati, che ancora una volta la D.G. ha concesso alle tre sigle richiedenti, con l’aggravante, questa volta, di averlo fatto a poche ore dalla riunione così riducendo i tempi del confronto, il che non ha consentito di parlare delle criticità in essere nelle UU.PP.
Inoltre abbiamo rappresentato (per l’ennesima volta) la necessità che l’AID partecipi alle riunioni con Persociv e le OO.SS per la definizione del FRD della Difesa in maniera da poter definire in maniera precisa le risorse necessarie per la gestione delle proprie attività.
Entrando nel merito dell’ipotesi di accordo predisposta dall’Amministrazione, il numero delle progressioni economiche AID con decorrenza 1.1.2022 sarà aumentato da 81 a 85 anche a seguito della nostra richiesta di chiarimenti sul perché di un numero così esiguo; ci è stato rappresentato che è allo stato attuale il numero massimo di progressioni possibili, atteso che i lavoratori in possesso al 1.1.2022 dei requisiti richiesti, con anzianità biennale nella fascia d’appartenenza, sono in numero totale di 170 (al netto dei comandati e del personale non di ruolo), e che il 50% (percentuale massima imposta da FP E MEF per certificare l’accordo) è appunto 85. A proposito della distribuzione all’interno delle diverse aree e fasce ci è stato consegnato un prospetto riepilogativo.
Per quanto attiene alle somme destinate a performance organizzativa e individuale, la quota pro capite della prima dovrebbe diminuire leggermente e quella della seconda aumentare rispetto al 2021, in quanto il modello è quello utilizzato nella distribuzione del FRD della Difesa, e parimenti leggermente diminuita dovrebbe essere la quota pro-capite del FUS. Su nostra richiesta, la DG AID ha comunque confermato che il 90/95% del personale è collocato nella fascia di valutazione più alta. Per quanto riguarda invece le somme accantonate per PPL, turni e reperibilità, si deve osservare che mentre i turni sono diminuiti a fronte di una riduzione del personale, la reperibilità è invece aumentata per far fronte alle superiori esigenze lavorative. Nel prenderne atto, abbiamo sollecitato per l’ennesima volta la DG AID di monitorare attentamente la spesa di dette indennità, e di farlo pure, con analoga attenzione, per la spesa relativa al lavoro straordinario. A tal proposito il responsabile AID ha comunicato di aver emanato una disposizione a tutti le UU.PP. che impone per il secondo semestre un tetto massimo pro capite da effettuare seconda le normative esistenti e una percentuale massima complessiva per gli enti. Abbiamo inoltre ribadito la necessità di un incontro in tempi bervi per un utile confronto sui contenuti della circolare sul lavoro agile, e abbiamo altresì ricordato l’impegno, allo stato ancora disatteso, di uno specifico incontro in merito alle problematiche dei comandati. A tal proposito, la DG AID ha assicurato l’impegno a prorogare i comandi c.d “in” (si tratta di circa 60 dipendenti), mentre, in collaborazione con PERSOCIV, si sta lavorando ad individuare un percorso di stabilizzazione, compatibilmente con le normative vigenti. Invece, per i comandati c.d. “out”, saranno richiamati progressivamente in servizio presso gli Enti AID.
La FLP DIFESA, oltre alle posizioni di cui sopra, ha ribadito alla D.G. lo stato precario delle relazioni sindacali, in particolare in alcune UU.PP. (Capua, Baiano di Spoleto) e la situazione critica di personale presso il Farmaceutico di Firenze ecc. e chiesto una decisa ed urgente inversione di marcia. Serve riavviare il confronto nelle diverse sedi, e a tal riguardo abbiamo riproposto la necessità di riunioni periodiche con le Rappresentanze sindacali, nazionali e locali, per il loro attento e periodico monitoraggio.
Nei prossimi giorni dovremmo ricevere la bozza definitiva dell’Ipotesi di CCNI con i numeri precisi delle progressioni, che provvederemo a diffondere tempestivamente, il che prevedibilmente porterà alla sua sottoscrizione a breve. A tal proposito, FLP DIFESA ha sollecitato la D.G. ad accelerarne al massimo i tempi al fine di assicurare la più rapida trasmissione agli Organi Certificatori, atteso che siamo ad ottobre e che, per mantenerne la decorrenza dal 1 Gennaio c.a., le graduatorie delle progressioni dovranno essere necessariamente pubblicate entro l’anno in corso.
Cordialissimi saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE: Maria Pia Bisogni e Maria Teresa D’Urzo
Notiziario n. 173 dell’ 11 dicembre 2012 –
Lo Stabilimento militare di Baiano di Spoleto
In data odierna, presso la Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa, si è svolta una importante riunione tra il Direttore Generale ing. Marco Airaghi e le OO.SS. Nazionali, a cui a hanno partecipato alcune rappresentanze territoriali delle Unità Produttive di Baiano di Spoleto e Noceto (PM).
Già nella riunione del 10 ottobre u.s., in concomitanza con la firma dell’accordo sul FUA 2012, il Direttore Generale aveva fornito una prima serie di informazioni sulla scelta di costituire il “Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione”, unendo le forze e le progettualità delle due strutture di Baiano e di Noceto. Già in quella sede, la nostra Organizzazione Sindacale aveva espresso la propria disponibilità al confronto di merito sul progetto, segnalando però la necessità del massimo coinvolgimento delle strutture territoriali interessate, ed ottenendo a tal proposito la disponibilità ad un successivo incontro che è avvenuto in data 14 novembre u.s. e che è stato preceduto dall’invio del documento illustrativo della proposta di costituzione del Polo, che alleghiamo ad ogni buon conto al presente Notiziario.
In quella sede, si sarebbe dovuto entrare nel merito delle questioni, capire fino in fondo le ragioni e le convenienze di una scelta che, allo stato, aveva messo in allarme i lavoratori in servizio presso i due Stabilimenti. Invece, quella occasione è andata purtroppo perduta, per l’improvvisa e forte reazione dell’ing. Airaghi nei confronti di chi, sindacalisti compresi, sul territorio spoletino avevano alzato il tiro sul progetto, fatto intervenire politici ed amministratori locali, reazione della quale, in avvio della riunione odierna, lo stesso Direttore Generale ha espresso parole di rammarico.
Si è quindi proceduto ad esaminare le diverse e possibili problematicità del progetto, che ad una prima lettura potavano essere ricondotte al ruolo delle singole Unità Produttive, all’impiego del personale, agli aspetti legati al pareggio di bilancio, alla situazione antinfortunistica. Il confronto fra il D.G. e le OO.SS. Nazionali, supportate nella circostanza dalle strutture territoriali, è stato senza ombra di dubbio proficuo ed ha consentito al Sindacato di esprimere un assenso di massima sul percorso legato al progetto di costituzione del Polo del Munizionamento e della Demilitarizzazione di Baiano e Spoleto, che dovrà naturalmente avere successivi momenti di approfondimento, in primo luogo sul livello territoriale.
A conclusione della riunione, la delegazione AID, in sede tecnica, ha comunicato alle rappresentanze sindacali la situazione relativa alla nuova dotazione organica dell’Agenzia che, una volta varato il DPCM, dovrebbe attestarsi sulle 904 unità con 90 fra pensionamenti e prepensionamenti, che consentiranno di coprire abbondantemente gli oltre 50 soprannumeri presenti sull’area prima e seconda.
Un risultato soddisfacente, a parere di FLP DIFESA, che riduce enormemente le preoccupazioni dei lavoratori degli Enti AID sulla tenuta dei livelli occupazionali, e che conferma in ogni caso quanto da noi sempre sostenuto, e cioè che non esistesse alcuna deroga per AID rispetto alla applicazione della c.d. spending review e che fosse arrivato il momento per l’Agenzia di definire una propria dotazione organica.
Ovviamente, ci aspettiamo ora di poter conoscere e discutere, nel prosieguo, gli organici delle singole Unità Produttive, anche alla luce della esigenza legate alle loro prospettive di sviluppo.
Notiziario FLP Difesa n. 59 del 12 ottobre 2022 – Nella mattinata di oggi, si è svolto – a tavoli separati su richiesta di CGIL CISL UIL e benevola concessione della D.G. -, l’incontro presso Agenzia Industrie Difesa, che ha avuto per oggetto l’Ipotesi di CCNI per la distribuzione del FRD 2022, che, come avvenuto […]
Notiziario n. 173 dell’ 11 dicembre 2012 – In data odierna, presso la Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa, si è svolta una importante riunione tra il Direttore Generale ing. Marco Airaghi e le OO.SS. Nazionali, a cui a hanno partecipato alcune rappresentanze territoriali delle Unità Produttive di Baiano di Spoleto e Noceto (PM). Già nella […]