Il Vice Segretario Generale,, avv. Pierluigi Di Palma
Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione del 5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi Di Palma. Come si ricorderà, in quella circostanza per certi versi storica in quanto dopo oltre 10 anni l’A.D. su nostra pressante richiesta tornava a discutere di formazione con le OO.SS., ci fu presentato un documento messo a punto da SGD recante la“relazione illustrativa sulle attività formative 2012”e “il piano annuale della formazione 2013”, che ripubblichiamo sul nostro sito nella versione aggiornata consegnata oggi alle OO.SS..
In avvio di riunione, l’avv. Di Palma ha ribadito alcuni concetti già evidenziati nel primo incontro (“strategicità” della formazione ai fini dello stesso processo di riordino della Difesa; centralità di CEFODIFE anche in relazione alla sua collocazione nell’ambito del “Sistema unico” di cui al DPR 19.04.2013, n. 70; necessità di una maggiore integrazione tra civili e militari), sottolineando a conclusione l’importanza del confronto con le OO.SS., che per questo dovrà avere un carattere periodico e continuativo. Ha quindi invitato la OO.SS. presenti ad esprimere le proprie valutazioni e proposte sul documento consegnato il 5 lug.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti dell’intervento di FLP DIFESA
– Relazione sulla formazione 2012: l’attività in house (CEFODIFE) ha privilegiato i corsi in materia antinfortunistica (63%) rispetto ai corsi di formazione generale e di aggiornamento professionale; in secondo luogo, la partecipazione ai corsi del personale militare è risultata doppia rispetto al personale civile (6400 presenze militari a fronte di 3.300 civili); per quanto attiene la spesa, rispetto a SMD, SGD ha speso di più pur a fronte di una forza molto minore di personale, mentre nell’area di SMD è certamente l’Aeronautica la F.A. armata più virtuosa (intorno al 50% la ripartizione degli impegni di spesa tra antinfortunistica e formazione generale, e anche la partecipazione è ripartita al 50% tra civili e militari). Si tratta di disequilibri che occorrerà superare nel prossimo futuro con politiche e iniziative molto mirate. Per quanto riguarda invece i corsi esterni (EXTRACEFODIFE), la relazione evidenzia il sensibile, maggior costo della formazione esterna rispetto a quella in house. A nostro avviso, in tempi di spending review, occorre eliminare rapidamente queste diseconomie e tendere alla internalizzazione e ricomposizione di tutti i processi formativi, tenuto anche conto che la Difesa dispone di un Centro di formazione di eccellenza.
– Piano annuale della formazione 2013: certamente condivisibile nelle sue direttrici generali, mostra però, a nostro giudizio, un limite evidente nella platea dei destinatari degli interventi formativi. Se, come recita il documento, gli obiettivi della formazione devono tendere verso “un sistema articolato entro una cornice generale riferita alle tre aree funzionali”, è di tutta evidenza che non possono essere esclusi dai percorsi formativi i dipendenti delle prime due aree, come purtroppo di fatto avviene: il personale di area 1 partecipa raramente ai corsi e peraltro solo come “uditore”, mentre quello di area 2^ ne è in grandissima parte escluso alla luce dei “pilastri formativi” individuati dal “Comitato scientifico” nel piano 2013. Occorre evidentemente un deciso ripensamento al riguardo, tenuto anche conto che il personale di 1^ e 2^ area costituisce il 90 % dei lavoratori civili, che va valorizzato soprattutto nella sua componente tecnica.
– Piano annuale della formazione 2014: FLP DIFESA ha chiesto che, chiuso il confronto sul 2013 che si sostanzierà in un documento condiviso dalle Parti che sarà poi portato all’attenzione del “Comitato scientifico”, si avvii rapidamente, ad inizio del prossimo anno, il confronto sul piano della formazione 2014.
A conclusione della riunione, FLP DIFESA ha consegnato all’avv. Di Palma un documento da noi messo a punto recante “idee e proposte per la formazione del personale civile”, che alleghiamo al Notiziario.
Nella mattinata del 3 ottobre u.s., si è tenuta a Segredifesa (SGD) una riunione con le OO.SS. nazionali presieduta dal Vice Segr. Gen. avv. Di Palma. All’ o.d.g., il trasferimento di sede di Civiscuoladife che, per ragioni di carattere economico, ha lasciato da agosto scorso la vecchia sede di via Battistini e si è trasferita in via Marsala (prossima l’inaugurazione, forse alla presenza dello stesso Ministro).
Nel corso della riunione, l’avv. Di Palma ha comunicato che è stato già messo a punto lo schema di decreto di struttura della scuola conseguente al DPR attuativo L. 148/2011 che, come da noi già riferito, è stato adottato dal Consiglio dei Ministri il 3 ago. u.s., firmato dal Presidente Napolitano il 26 set. ed è attualmente in corso di registrazione, dopodiché verrà pubblicato in G.U.. E sono molte le novità annunciate rispetto all’attuale struttura della scuola: cambio di denominazione (da “Civilscuoladife” a “Centro di Formazione della Difesa”); cambio di dipendenza (dipenderà direttamente dal Segretario Gen.); nuova struttura ordinativa; costituzione del “Comitato Scientifico”; inoltre, dopo le polemiche approdate anche in Parlamento sotto forma di interrogazioni, verrà finalmente costituito l’ ”Albo dei docenti”.
“Le novità annunciate sulla nuova configurazione e sulle nuove modalità di funzionamento della Scuola non possono però, in ogni caso, far passare in secondo piano le gravissime carenze in materia di formazione che esistono tuttora in Difesa”, ha detto in riunione la nostra O.S., e “quella di oggi può essere occasione per una riflessione a tutto tondo sulla <<questione formazione>>, atteso che, nonostante le ripetute nostre richieste, l’A.D. non ha mai finora aperto alcun confronto con le OO.SS. nazionali su questo tema”.
FLP DIFESA ha quindi fatto l’elenco dei problemi: la gestione della formazione manca di un effettivo disegno unitario; la programmazione viene affidata agli Organi Programmatori (Segredifesa; Stati Maggiori; etc.) che la gestiscono in modo essenzialmente separato anche sotto l’aspetto finanziario; manca una pianificazione generale annuale degna di questo nome, come invece avviene sistematicamente in altre AA.PP. che annualmente definiscono con le OO.SS. un accordo nazionale in cui sono indicati sia gli obiettivi che i percorsi operativi (l’unico accordo decentrato nazionale della Difesa è datato 6 luglio 2000 e recepito all’interno del CCNI); del tutto insufficienti appaiono le risorse destinate alla formazione, tagliate del 50 % nel 2011 da Tremonti (il taglio ha interessato però solo Civilscuoladife e non anche le Scuole militari: non abbiamo mai avuto risposte sul perché), e una politica seria sulla formazione non può ovviamente prescindere dalla necessità di disporre di risorse aggiuntive; infine, la gestione della formazione è apparsa in questi anni poco comprensibile (due esempi: pur essendo la scuola di formazione del personale civile, Civilscuoladife ha formato in maggior numero militari; nella Difesa coesistono colleghi che hanno fatto centinaia di corsi mentre centinaia di altri colleghi non ne hanno fatto neanche uno!).
Questo modo di procedere, ha proseguito FLP DIFESA, si pone oggettivamente in contrasto con le vigenti disposizioni legislative e contrattuali, che ripetutamente connotano la formazione quale “leva strategica fondamentale” ai fini degli stessi processi di cambiamento e di modernizzazione della P.A..
Da qui, la nostra richiesta a Segredifesa di avviare rapidamente un tavolo di confronto con le OO.SS. finalizzato alla definizione di un accordo nazionale sulla formazione. La richiesta, fatta propria da tutto il tavolo sindacale, è stata accolta dal Vice Segretario Generale che si è impegnato ad aprire a breve questo tavolo. Che sia finalmente la volta buona? Noi vogliamo crederci davvero!
Per chiudere, alleghiamo il testo dell’ “accordo di collaborazione” sottoscritto nel 2011 da Provincia di La Spezia e Marina Militare, che potrebbe costituire un interessante esempio per altre nostre realtà.
Nel corso della terza riunione che si è tenuta a Segredifesa venerdì 23 u.s., il Vice Segretario Generale della Difesa, avv. Pierluigi Di Palma, ha comunicato alle OO.SS. nazionali che l’Amministrazione aveva deciso di accettare la richiesta unitaria delle OO.SS. nazionali di porre in essere anche per i dipendenti civili dell’ex DIFESAN la procedura di reimpiego prevista dal CCNI Difesa 6.07.2000. Una buona notizia davvero, che smina il terreno e lo sgombra da una vertenza dagli esiti davvero pericolosi alla vigilia di una fase, quella legata al riordino dello strumento militare, certamente difficile.
Ripercorriamo in estrema sintesi i termini della questione: nel corso della due riunioni precedenti a Segredifesa, la prima avvenuta in data 28 febbraio (nostro Notiziario n. 33 di pari data) e la seconda in data 21 marzo (nostro Notiziario n. 42 di pari data), l’avv. Di Palma aveva comunicato alle OO.SS. che l’Amministrazione intendeva procedere al reimpiego del personale civile della soppressa DIFESAN con le modalità previste dall’art. 16 della Legge 12.11.2011, n. 183 (c.d. legge di stabilità 2012), e dunque configurando l’operazione di reimpiego in termini di vera e propria “eccedenza” da gestire in modo unilaterale e dunque al di fuori di ogni confronto negoziale con il Sindacato sul piano di reimpiego.
FLP DIFESA aveva sin da subito (vds. Notiziario n. 33) risposto con una azione di forte contrasto a questo inaccettabile intendimento dell’Amministrazione, denunciandone l’improponibilità sotto il profilo normativo e contrattuale oltre che l’evidente inopportunità sul piano politico e nel contesto attuale, posizioni che abbiamo poi ribadito e ulteriormente motivato anche nel corso della seconda riunione del 21 u.s. (vds. Notiziario n. 42). Riunione, quest’ultima, nella quale la presa di posizione di FLP DIFESA è stata condivisa e fatta propria da tutte le OO.SS. presenti al tavolo, insieme alle quali abbiamo unitariamente posto una pregiudiziale su questo punto e richiesto che l’A.D. sciogliesse in via preliminare questo nodo.
E la risposta è arrivata velocemente dopo solo due giorni: l’Amministrazione fa un passo indietro, riconosce la fondatezza della nostra richiesta, e conviene sulla procedura contrattuale di reimpiego.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA si è dichiarata pienamente soddisfatta della risposta fornita dall’Amministrazione, che riporta nel perimetro negoziale la materia dei reimpieghi che attiene alla contrattazione e non può erto essere demandata alle libere e unilaterali scelte della controparte, soprattutto oggi che siamo alla vigilia di nuovi e presumibilmente corposi provvedimenti di riordino. La nostra O.S. ha quindi proposto che con la riunione odierna si intenda assolta l’incombenza ascritta dal CCNI al tavolo nazionale (“consenso politico”) e che il piano generale di reimpiego del personale civile dell’ex DIFESAN, predisposto da Segredifesa, venga velocemente sottoposto alla contrattazione locale con RSU e OO.SS. ai fini della sua messa a punto definitiva. Richiesta, questa, anch’essa condivisa e fatta propria da tutte le OO.SS. presenti al tavolo, e alla fine accolta dal Vice Segretario Generale. Dunque, la “vicenda Difesan” imbocca da oggi il tratto conclusivo, che speriamo giunga presto a buon fine.
C’è però una lezione profonda che ci viene da questa vicenda: quando il Sindacato è unito, le battaglie nelle quali ci impegniamo si possono anche vincere; quando le OO.SS. procedono in modo non separato, gli obiettivi che ci diamo si possono anche raggiungere; e, infine, quando l’Amministrazione si trova dall’altra parte del tavolo un fronte compatto, misura bene i suoi passi. Una lezione per tutti, ma in particolar modo per i teorici dei “tavoli separati”, che servono solo a separare le proprie debolezze.
Notiziario n. 111 del 9 ottobre 2013 – Seconda riunione a CEFODIFE sulle tematiche afferenti la formazione del personale civile, che ha fatto seguito alla prima riunione del 5 luglio u.s. (si veda il Notiziario n. 79 dell’8.07.2013) e che, al pari della precedente, è stata presieduta dal Vice Segretario Generale di SEGREDIFESA, avv. Pierluigi […]
Notiziario n. 131 dell’ 8 ottobre 2012 – Nella mattinata del 3 ottobre u.s., si è tenuta a Segredifesa (SGD) una riunione con le OO.SS. nazionali presieduta dal Vice Segr. Gen. avv. Di Palma. All’ o.d.g., il trasferimento di sede di Civiscuoladife che, per ragioni di carattere economico, ha lasciato da agosto scorso la vecchia […]
Notiziario FLP Difesa n. 44 del 24.03.2012 – Nel corso della terza riunione che si è tenuta a Segredifesa venerdì 23 u.s., il Vice Segretario Generale della Difesa, avv. Pierluigi Di Palma, ha comunicato alle OO.SS. nazionali che l’Amministrazione aveva deciso di accettare la richiesta unitaria delle OO.SS. nazionali di porre in essere anche per […]