Notiziario FLP Difesa n. 82 del 26 novembre 2021 –

Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 69 del 25 novembre 2021, che fa il punto di situazione delle trattative in corso all’ARAN per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali:

Nonostante il forte impegno di questi mesi della FLP, sia sul tavolo Aran che a livello politico, e le proposte che continuiamo a fare in ogni sede, gli aspetti al momento potenzialmente positivi, e conseguentemente rispondenti alle aspettative del personale, (possibilità di definire finalmente un nuovo ordinamento professionale, svuotamento dell’attuale prima area, riconoscimento delle funzioni svolte e inquadramento nell’Area superiore, creazione effettiva dell’Area delle elevate professionalità, miglioramento delle attuali progressioni economiche, regole a regime per lavoro agile e lavoro da remoto), sono in questa fase del negoziato in gran parte ancora da definire in modo soddisfacente e anzi le proposte dell’Aran vanno purtroppo nella direzione opposta a quella da noi auspicata.

Infatti :

A questo quadro si aggiunge la difficile situazione che si sta vivendo negli Uffici a seguito della scellerata decisione di Brunetta del rientro generalizzato del personale in presenza, in una fase in cui l’emergenza sanitaria sta ormai, purtroppo, riprendendo i connotati di gravità dell’inverno scorso, con forti rischi sulla salute del personale, e un disegno di legge di bilancio in queste ore in discussione al Senato che interviene pesantemente sulle pensioni, non confermando quota 100, e non fornendo adeguate risposte sui temi caldi del lavoro pubblico, stanziando somme irrisorie anche per il prossimo rinnovo contrattuale, sottodimensionando gli stanziamenti necessari per rifinanziare i Fondi risorse decentrate e il nuovo ordinamento professionale.

Sulla base di queste considerazioni, e ritenuto che in questi giorni si gioca la partita decisiva per imprimere una svolta al negoziato per il rinnovo del CCNL, la Segreteria Generale FLP, nella  riunione del 22 novembre, ha deciso di proseguire l’azione politica di questi mesi intervenendo presso i Gruppi parlamentari del Senato per modificare gli aspetti che riteniamo più penalizzanti per il lavoro pubblico della legge di bilancio 2022, attraverso specifici emendamenti che abbiamo predisposto in queste ore mirati a incrementare le somme esigue previste per il nuovo ordinamento professionale, a modificare la norma che di fatto ripristina un tetto al superamento dei tetti ai Fondi risorse decentrate, a prevedere adeguate risorse (oggi è finanziata solo l’indennità di Vacanza Contrattuale) per il rinnovo dei contratti 2022/2024.

Questo allo scopo di dare al rinnovo contrattuale in corso adeguate risorse economiche capaci di dare piena attuazione al nuovo ordinamento  professionale, scongiurando l’ipotesi di una firma al ribasso di un contratto che si limiterebbe al massimo ad enunciare buoni propositi non realizzabili in sede di contrattazione integrativa.

Ma è di tutta evidenza che, al di là dell’esito delle necessarie e auspicate modifiche normative, permangono numerosi nodi da sciogliere che restano nella piena disponibilità delle parti negoziali e su cui sia l’Aran che le altre Organizzazioni sindacali presenti al tavolo, debbono pronunciarsi senza alcun alibi.

Subito dopo la riunione in Aran prevista per lunedì 29 novembre, sulla scorta del quadro che si andrà sempre più delineando, anche con riferimento all’andamento dei lavori parlamentari sulla sessione della legge di bilancio, faremo un ulteriore  valutazione dello stato dell’arte e decideremo le conseguenti iniziative di sensibilizzazione e di mobilitazione del personale.

Facendo in modo che le lavoratrici ed i lavoratori del comparto possano pronunciarsi e dire la loro sulle diverse questioni e che soprattutto la loro voce conti sull’esito dello stesso. 

A tal fine è stato convocato il Comitato Direttivo nazionale della nostra Federazione per il  2 dicembre prossimo.

                                                                                                                                                        La Segreteria generale

Molte delle questioni rappresentate rivestono notevole importanza per i colleghi della Difesa, che, dopo il decennio di sospensione del rinnovo contrattuale, e dopo aver subito tutte le negative ricadute del CCNL attualmente vigente, hanno riposto molte aspettative sul rinnovo contrattuale in discussione, sia sul piano giuridico che su quello economico, anche considerando che il personale civile della Difesa rientra a pieno titolo fra le Cenerentole dei Ministeri.  Restiamo dunque in attesa degli imminenti sviluppi, sui quali vi terremo aggiornati.

Cordialissimi saluti

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 26 febbraio 2021 –

Marco Carlomagno, Segr. Gen. FLP

Riportiamo di seguito il comunicato in forma integrale della Segreteria Generale FLP del 25 febbraio u.s. che dà notizia dell’avvio di una importantissima iniziativa da parte della nostra Federazione che, nei prossimi giorni, organizzerà assemblee nazionali in video conferenza in tutte le Amministrazioni, e tra queste ovviamente la Difesa, e indica gli argomenti che saranno posti all’ordine del giorno delle stesse.

” Rinnoviamo i contratti, rilanciamo la PA.

Sono questi i temi dell’iniziativa che la Segreteria generale FLP,  d’intesa con i Coordinamenti nazionali di settore, metterà in campo nei prossimi giorni con l’organizzazione di Assemblee nazionali in videoconferenza in tutti gli Enti e Amministrazioni, a partire da quelle del comparto di contrattazione delle Funzioni Centrali.

Denunceremo i ritardi che a distanza di più di due anni dalla scadenza, non hanno permesso ancora il rinnovo di un contratto i cui contenuti, sia dal punto di vista economico che normativo, erano già assolutamente insufficienti al momento della sua sottoscrizione, che è bene sempre ricordarlo, fu poi siglato dalla FLP, a distanza di mesi, solo per non essere esclusi assurdamente dalle contrattazioni integrative.

Discuteremo con le lavoratrici e i lavoratori delle proposte e delle rivendicazioni contenute all’interno della nostra piattaforma, per garantire significativi riconoscimenti economici, la riscrittura dell’ordinamento professionale, il superamento del mansionismo e dei sotto-inquadramenti presenti nell’attuale prima e seconda area, lo sblocco delle carriere e dei passaggi tra le aree,  il riconoscimento giuridico delle elevate professionalità, la tutela dei diritti e della dignità del lavoro.

Faremo anche il punto della situazione sul lavoro pubblico all’indomani  dell’insediamento  del nuovo Governo, e ribadiremo che per noi la modernizzazione delle Pubbliche Amministrazioni non può prescindere da adeguati investimenti sull’innovazione, sul  personale, sulle assunzioni, sulla formazione e  sul sistema di partecipazione.

Le risorse del recovery fund dovranno essere indirizzate su questo e non, come invece paventato dalle solite lobby, per “fantasmagoriche “spese gonfiate e non controllate, che in questi decenni hanno alimentato sprechi, inefficienze e corruzione.

Si tratta solo del primo appuntamento. Pronti a passare ad iniziative di mobilitazione, ove  non dovessero arrivare in tempi brevi, segnali concreti nella direzione dell’apertura del negoziato.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP “

Con l’occasione, si pubblica in quwesta stessa pagina come allegato il comunicato stampa diffuso in data 24 febbraio dalla nostra Federazione che sollecita l’adozione dei POLA  nelle Amministrazioni inadempienti.

A tal proposto, si segnala anche l’articolo comparso  in data di ieri sul quotidiano  LA REPUBBLICA on line, che riporta anche una dichiarazione del Segretario Generale FLP, Marco Carlomagno (link sotto) https://www.repubblica.it/economia/2021/02/25/news/smart_working_solo_il_33_3_presenta_i_piani_brunetta_convoca_la_commissione_tecnica-289227880/ ).

Si fa riserva di comunicare la data di effettuazione in video conferenza dell’assemblea nazionale del personale civile della Difesa.

FLP DIFESA – Coordinamento Nazionale

Allegato: 25.02.2021 – comunicato stampa FLP su adozione POLA

 

                                                                   

aumenti retributivi CCNL


La trattativa ARAN per il rinnovo del CCNL FC: a fronte del forte impegno di FLP, molti aspetti al momento potenzialmente positivi restano da definire in modo soddisfacente: il nuovo ordinamento professionale, lo svuotamento della 1^ area, il riconoscimento delle funzioni svolte e l’inquadramento nell’Area superiore, il lavoro agile. Sul piano economico, un aumento a regime di sole 50€; e ciò mentre il DDL bilancio 2022 accantona per il CCNL 2022-2024 solo le risorse per la vacanza contrattuale; FLP presenta proposte di emendamento in merito presso i gruppi parlamentari del Senato.

29 Nov 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 82 del 26 novembre 2021 – Pubblichiamo di seguito il Notiziario FLP n. 69 del 25 novembre 2021, che fa il punto di situazione delle trattative in corso all’ARAN per il rinnovo del CCNL del Comparto Funzioni Centrali: Nonostante il forte impegno di questi mesi della FLP, sia sul tavolo Aran […]


La FLP organizza nelle AA.CC. assemblee nazionali del personale con al centro temi di grande interesse: il ritardo nei rinnovi dei CCNL 2019-2021 e la necessità di significativi riconoscimenti economici, della riscrittura dell’ordinamento professionale, del superamento del mansionismo e dei sotto-inquadramenti presenti nell’attuale 1^ e 2^ area, dello sblocco delle carriere e dei passaggi tra le aree, del riconoscimento giuridico delle elevate professionalità, della tutela dei diritti e della dignità del lavoro.

26 Feb 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 26 febbraio 2021 – Riportiamo di seguito il comunicato in forma integrale della Segreteria Generale FLP del 25 febbraio u.s. che dà notizia dell’avvio di una importantissima iniziativa da parte della nostra Federazione che, nei prossimi giorni, organizzerà assemblee nazionali in video conferenza in tutte le Amministrazioni, e tra […]


Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: