Notiziario FLP Difesa n. 97 del 5 novembre 2020 –

Il nuovo Capo di SMM, amm. Giuseppe Cavo Dragone

Nell’audizione  davanti alla Commissione Difesa della Camera del 28 Ottobre scorso, la seconda dall’inizio del suo mandato (che pubblichiamo in allegato su questa pagina), il Capo di SMM Amm. Cavo Dragone ha fatto il punto di situazione sulle attività e sulle problematicità attuali della Marina Militare, di cui forniamo una sintesi per punti:

La nostra OS da tempo sostiene che la suddetta formazione è necessaria per non perdere il know-how di professionalità peculiari esistenti solo nel nostro dicastero e che alla stessa potrebbero contribuire, senza impegno di spesa, le nostre stesse maestranze, occasione unica e da sfruttare al più presto, prima che il nostro personale, altamente qualificato e con un’età media avanzata, vada tutto in pensione.

Un’audizione, dunque,  lunga ed articolata, in cui, a nostro parere, il Capo della FA avrebbe potuto sfruttare al meglio l’occasione per denunciare con maggiore incisività le non poche problematiche del personale civile, ma nella quale, al contempo, sembra che finalmente anche la parte politica si sia resa conto di quanto da noi da sempre e da subito sostenuto e denunciato, con tanto di manifestazione (era il 6 luglio 2012) della nostra OS davanti al Ministero della Difesa, e cioè le inadeguatezze della Legge 244 che, operando ulteriori tagli superiori a quelli già previsti dalla “spending review” dell’allora governo Monti, non avrebbe certo assicurato quel riequilibrio di spesa tra i vari capitoli – investimento, esercizio e personale – ma avrebbe messo solo in affanno l’efficienza delle FFAA, con un consistente taglio di organici, in percentuale maggiore per quel che riguarda gli organici del personale civile.

Al riguardo abbiamo ascoltato con piacere alcune dichiarazioni della stessa Commissione che hanno evidenziato come un aumento dell’organico del personale civile, oltre che più veloce ed economico, libererebbe parte dei militari impegnati negli arsenali o nelle basi e strutture militari a favore dell’operatività in mare, e che occorra provvedere a quel ricambio dei lavoratori che all’interno degli arsenali prestano validamente il loro servizio. Un settore che troppo spesso rispetto alle altre PA ha subito quei tagli non consentendo un adeguato ricambio generazionale”. Quello che la nostra O.S. afferma e chiede da sempre, ossia assunzioni di personale civile che, per alcune attività e con minor impegno di risorse economiche, rappresenta una vera spending review, soprattutto in un momento di crisi economica mai vissuto prima, ricordando però come ormai la carenza atavica di personale civile investa non più solo l’area industriale, dove sicuramente si fa sentire con più forza, ma tutte le varie ramificazioni del nostro Dicastero.

L’attenzione della politica sulla valenza del personale civile e sulla carenza dei suoi organici, ci è sembrata in questa audizione più rilevante rispetto ad altre del passato. Speriamo che all’attenzione seguano gli impegni concreti, a partire già dalla prossima legge di bilancio, con le preannunciate assunzioni di personale civile per gli Arsenali.

Cordiali saluti.

p.  LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni – Vincenza Teofili

Allegato: Il video integrale dell’audizione del 28 ottobre 2020 del CSMM amm. Giuseppe Cavo Dragone

audizione parlamentare Capo di SMM 28 ottobre 2020


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