Tante le aspettative e tante le delusioni del personale civile della Difesa e delle OO.SS. nazionali che li rappresentano, in ragione della continua e persistente latitanza e della totale assenza di confronto da ormai più di un anno da parte del Ministro della Difesa e del Sottosegretario di Stato per la Difesa con delega alle relazioni sindacali che, dalla data della sua nomina ad oggi, ha ritenuto superfluo di programmare persino l’incontro di presentazione con i suoi diretti interlocutori (le OO.SS. nazionali) fatto che non ha precedenti nella storia.
Nonostante le ripetute richieste di ripresa del confronto sindacale, in ultimo con note FLP DIFESA del 19 novembre (Allegato 1) e 1° dicembre 2021 (Allegato 2), è diventato dunque assordante il silenzio dei massimi Vertici del Dicastero.
E cresce ulteriormente la preoccupazione di questa O.S. dopo aver letto gli attuali articoli del DDL bilancio 2022 ed avere riscontrato la totale assenza di previsioni o emendamenti che riguardino il personale civile della Difesa, segno evidente che il Governo, i Parlamentari, il Ministro della Difesa e il SSS Difesa, sono disinteressati alle problematiche che affliggono la nostra componente, nonostante i numerosi “proclami favorevoli” disseminati negli anni, sia nelle ultime riunioni che negli articoli di stampa.
Nel testo del DDL bilancio 2022, non vi è traccia di norme che valorizzino la peculiarità e il ruolo strategico di questa nostra categoria di personale, né tanto meno vi sono norme che prevedano la stabilizzazione o almeno la proroga delle risorse economiche (21 milioni di euro) che hanno finora finanziato la performance, e che scadranno a dicembre 2021. Nessun cenno alla urgente necessità del ricambio generazionale, con assunzioni mirate verso gli Enti della Difesa che già oggi presentano una carenza organica di personale civile pari a circa il 50%: numeri che, a seguito dei continui pensionamenti, si ridurranno ancora di più nei prossimi tre anni, soprattutto nell’area industriale del Dicastero.
Una carenza organica di personale civile che si ripercuote negativamente sulle attività lavorative dei singoli Comandi/Enti e sull’aumento esponenziale della spesa del Ministero, a seguito del temporaneo ma crescente ricorso al privato per poter far fronte alle necessità di funzionamento e di svolgimento della mission assegnata. Tutto ciò, in controtendenza con gli obiettivi della L.244/2012, che indicava la rimodulazione al 50, 25 e 25 in percentuale dei rispettivi tre capitoli di spesa del Dicastero (investimento, personale e funzionamento), e con gli obiettivi di risparmio derivanti dalle leggi dello Stato, dove, a ns. avviso, le assunzioni di personale civile avrebbero rappresentato sicuramente la vera spending review del Dicastero.
Gli stessi segnali negativi, giungono anche dalle riunioni della 4^ Commissione Difesa della Camera: in un primo momento, anche a seguito dei contributi del S.S. Stefania Pucciarelli, e con la costante interlocuzione avuta con il Dicastero della Difesa, si era pervenuti ad testo condiviso che prevedeva anche per il personale civile della Difesa il rinvio della rideterminazione degli organici al 2034(vds Allegato 3 in data 30 giugno 2021); dopodichè in data 27.10.2021 è stato nominato un nuovo Comitato ristretto investito di concentrare in unico provvedimento le ipotesi di riforma del sistema di reclutamento e di revisione della legge n. 244 del 2012; dunque dal nuovo testo unificato(Allegato 4) è scaturita una proposta di legge che la Commissione ha approvato all’unanimità in data 25 novembre u.s., facendo una vistosa marcia indietro rispetto a giugno, Il nuovo testo prevedeinfatti modifiche al codice dell’ordinamento militare (DLvo 66/2010) e alla legge 244/2012 (Di Paola), con il differimento al 31.12.2030 (invece del 31.12.2024) della riduzione delle dotazioni organiche, ma della sola componente militare delle Forze armate, dunque escludendo il personale civile del Ministero della difesa.
A riguardo, con lettera datata 1° dicembre u.s. (Allegato 5), FLP DIFESA ha richiesto un’audizione al Presidente della IV Commissione Difesa della Camera sulle Proposte di legge in materia di riforma della legge n. 244/2012 (C. 1934, 2802 e 2993) abbinate nel “Nuovo testo unificato” adottato come testo base in data 25.11.2021, al fine di rappresentare le problematiche che toccano in prima persona i lavoratori civili della Difesa, che verrebbero innescate dal mancato differimento del termine temporale di raggiungimento della dotazione organica a 20.000 unità.
In data 2 dicembre u.s., con specifica e-mail, il Capo Segreteria del Presidente della Commissione Difesa della Camera comunicava alla FLP DIFESA che “non sono state espresse da parte dell’ufficio di presidenza volontà di procedere ad ulteriori cicli di audizione”, suggerendo l’invio alla Commissione delle ns. memorie afferenti la problematica individuata.
La risposta ricevuta avvalora ancora di più le ns. preoccupazioni derivanti dai fatti indicati in premessa al notiziario e rafforza il ns. pensiero: “la Politica”, con il benestare anche dei Vertici della Difesa, ha già deciso sul nostro destino e sulle mancate assunzioni del personale civile in ambito Difesa, prospettandosi un futuro della Difesa tendente ad una forte privatizzazione invece della civilizzazione auspicata.
A ulteriore conferma delle nostre valutazioni, risulta alla scrivente O.S. che in ambito Marina siano stati presentati sin dallo scorso mese di ottobre studi di fattibilità che prevedono per gli Enti, ed in particolare per quelli dell’area industriale (es. Arsenali Militari), l’esternalizzazione dei lavori di manutenzione alle UU.NN. e dei servizi di funzionamento nel caso in cui non siano attuate in tempi brevi assunzioni di personale civile. Se anche la Marina va verso questa direzione, vuol dire che ci si sta predisponendo al peggio e che i piani assunzionali previsti dal cd. Piano Brin e da ultimo dal Piano Industriale Integrato per gli Arsenali MM. non sono sostenuti dalla “politica”.
Come sempre, vi terremo aggiornati.
Fraterni saluti
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Si è svolta oggi la riunione del Tavolo Tecnico presso il Gabinetto del Ministro, alla presenza del SottoSegretario on. Tofalo, con due argomenti all’Ordine del Giorno:
L’art. 211 del DL 34/2020 convertito in L. 77/2020. La norma, illustrata mediante 8 slides, prevede convenzioni ed accordi con privati per l’affidamento in uso temporaneo di infrastrutture militari, per il tramite di Difesa Servizi, e consente alla Difesa di provare a fare cassa creando sinergie tra pubblico e privato, con convenzioni e accordi locali da cui reperire risorse da destinare, ovviamente fatte salve le priorità operative e manutentive di F. A., al mantenimento/ampliamento dei livelli occupazionali sul territorio, a riattivare Scuole Allievi Operai, ad avviare iniziative formative specialistiche a livello locale. Sarà compito degli SS.MM. di indicare i siti utili allo scopo. L’idea di A.D. è di introdurre un modello che nel contempo valorizzi infrastrutture (x es. il sistema alloggiativo) e porti alla qualificazione del personale. In tale contesto l’A.D. ha ampiamente riaffermato il principio del pieno coinvolgimento delle OO.SS. nei processi decisionali che a partire da domani definiranno contenuti e clausole di accordi e convenzioni (come a suo tempo richiesto da FLP Difesa-vds Notiziario 63/2020). In merito, FLP DIFESA non poteva che apprezzare l’idea di un percorso che nel portare beneficieconomici alla Difesa comportasse benefici per il personale, in particolare in termini di professionalità, e tuttavia rappresentando una qualche preoccupazione sulla necessità di trasparenza dei percorsi da intraprendere per raggiungere l’obbiettivo; ha inoltre ribadito la necessità e l’urgenza di salvaguardare i livelli occupazionaliterritoriali anche in ottica di reinternalizzazione, e ribadito come imprescindibile il ricambio generazionale, stante il progressivo vistoso depauperamento delle risorse umane.
La programmazione strategica di assunzioni del personale civile con proiezioni al 31.12.2024. Il Capo di Gabinetto, Gen. Serino e il CV Burzi del 1° Reparto/SMD hanno introdotto e illustrato il Pianostrategico, sul quale pesa l’obbiettivo di raggiungere le 20.000 unità di personale civile entro il 31.12.2024 di cui ai vincoli assunzionali della L. 244/2012; in realtà il personale civile sta “dimagrendo” molto più velocemente delprevisto, in virtù del maggior numero di pensionamenti conseguenti all’introduzione della “Quota 100”, e perciò, alla luce delle proiezioni di uscita del personale civile, Persociv, di concerto con gli OO.PP., ha consegnato aGabinetto Difesa un piano previsionale di assunzioni da attuare entro il 31.12.2024, per complessive 3.061unità, articolato per profili professionali, Enti e Regioni di destinazione, con riconfigurazione degli organici dal 1 gennaio 2025, al netto degli ex militari transitati all’impiego civile. Il tutto nei limiti assunzionali previsti dallanorma, e subordinato alla quantificazione dei risparmi annualmente conseguiti dall’AD ed agli organici.
La FLP DIFESA nel suo intervento ha rappresentato la necessità:
di un intervento normativo che consenta la proroga del termine del 31.12.2020, sulla riserva del 60% delle assunzioni di tecnici per gli Arsenali, Poli Esercito e stabilimenti militari;
di dare finalmente avvio ad una proposta normativa di riconoscimento della peculiarità del personale civile, in analogia con quanto a suo tempo fatto per il personale militare, che consenta di superare i prevedibili rilievi degli organi certificatori sia ai fini di uno specifico incremento salariale, che ai fini delle assunzioni;
di intervenire con urgenza per rendere strutturali i 21 milioni frutto dell’accordo 5.4.2017 attualmente destinati alla produttività, e in particolare alla performance organizzativa, attualmente certi solo fino a dicembre 2021;
di intervenire sulla legge 244/2012 e sui numeri da questa previsti per il personale civile;
l’importanza della azione politica del Dicastero in merito alle previsioni di assunzioni ordinarie e straordinarie contenute nel Documento Programmatico Pluriennale della Difesa 2020-2022, e nell’atto d’indirizzo 2021, e in merito all’avvio di strumenti idonei a sostenere incrementi del salario del personale civile utili a colmare il gap;
la necessità di notizie certe in merito ai bandi di concorso ordinari e straordinari già autorizzati;
di porre rimedio alla grave carenza organica attuale che in particolar modo colpisce l’area industriale, e al rischio “collasso”, di cui alle “grida di allarme” rappresentate in diverse sedi, comprese quelle parlamentari, non solo da parte nostra, ma anche dagli Organi di Vertice del Dicastero. Si sottolinea che i numeri autorizzati NON coprono, e sempre meno copriranno, le fuoriuscite di tecnici e di amministrativi in tutte le articolazioni del Ministero della Difesa e val la pena citare ad esempio la situazione degli Arsenali: il Piano Industriale Integrato 2020-2025 presentato da Maricomlog il 4 giugno u.s., segnalava una carenza di personale al 31.12.2014, del 70% all’Arsenale di Taranto, del 60% a la Spezia e del 55% ad Augusta; e in quel Piano già si parlava di assumere per il 2020, 893 unità di tecnici (445 a Taranto, 273 a Spezia e 175 ad Augusta). Dunque, solo per fare un esempio, vediamo cosa succede all’Arsenale di Taranto: sono previste assunzioni straordinarie di 105 unità per ogni anno dal 2020 al 2022, per un totale di 315 unità (per le quali non sono ancora pronti i bandi di corso-concorso), a fronte delle 445 unità tecniche richieste solo per l’anno 2020; intanto l’Ente già entro fine 2020 presenterà una carenza generale di 626 unità. E le 315 assunzioni autorizzate sono molto inferiori rispetto alle 590 richieste per il triennio 2020-2022. Se questa è la prospettiva per un Ente che pure può considerarsi “fortunato”, non immaginiamo cosa potrà succedere in tutti gli altri, anche nelle altre FF.AA. ;
di intervenire sulle modalità di pianificazione delle assunzioni, da formularsi non più in base alle carenze organiche ma alle effettive esigenze, dunque con la possibilità di adeguare numeri e profili professionali;
di attivare il tavolo tecnico in materia di ex militari transitati all’impiego civile, come concordato lo scorso luglio al Gabinetto a seguito di una nostra storica richiesta, anche in ragione delle possibili ricadute sulla programmazione assunzionale in corso.
Il Capo di Gabinetto ha registrato le richieste, ma ovviamente ha tenuto a precisare che i lavori presentati da SMD e Gab. Difesa non avrebbero potuto prescindere dai limiti imposti dalla legge 244/2012; ed ha preannunciato l’illustrazione del documento al termine della riunione (sui risparmi) di mercoledì 28 ottobre, nella quale sarà fornito un calendario preciso dei successivi incontri.
Notizie più specifiche in merito alle procedure in atto sono state fornite dal D.G. di Persociv, e in particolare:
sono già stati completati a luglio presso la Commissione RIPAM concorsi quali quello per 48 amministrativi, e per 38 dirigenti, e altri saranno gestiti sempre dal RIPAM e dal FORMEZ;
sono in corso interlocuzioni con la F.P. per la predisposizione di un bando unico comprendente le assunzioni straordinarie già autorizzate di 2^ e 3^ area;
sono in fase avanzata le interlocuzioni con FP per l’emanando DM relativo al corso concorso di 315 unità per l’Arsenale di Taranto, che prevede una prima selezione, poi un corso/stage presso l’Arsenale, e l’ esame finale;
sono in corso di definizione i criteri di selezione per l’assunzione del personale di Campalgenio;
i dati elaborati per la pianificazione delle assunzioni sono al netto del personale militare transitato;
è in via di predisposizione il Piano Triennale di Fabbisogni, posto che l’attuale scade quest’anno.
E’ tutto, vi terremo aggiornati.
Cordiali saluti.
p. LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia Bisogni e Pasquale Baldari
Notiziario FLP DIFESA n. 26 dell’11 marzo 2019 –
La MInistra della Difesa, prof. Elisabetta Trenta
Martedì 15 p.v., la Ministra della Difesa incontrerà nuovamente le OO.SS.
Siamo dunque al terzo “martedì della Trenta”, che giunge dopo quelli del 15 gennaio (vds. Notiziario n. 4 di pari data) e del 5 febbraio (vds. Notiziario n. 12 di pari data) e, in primis, vogliamo dare atto alla Ministra, che ha tenuto per sé la delega alle relazioni sindacali, di aver sinora mantenuto la promessa di incontri periodici mensili con le OO.SS. nazionali.
All’o.d.g., il Gabinetto ha iscritto due soli punti: il primo, riguarda il recupero del gap con altre PP.AA. in materia di trattamento economico; il secondo, le assunzioni. Atteso che dei due argomenti si era discusso nelle due precedenti riunioni, dobbiamo immaginare che l’o.d.g. sia nato o da novità emerse di recente (più probabile) o da precise sollecitazioni di parte sindacale (il Gabinetto aveva chiesto alle OO.SS. di indicare le loro priorità).
Per quanto ci riguarda, avevamo risposto al Gabinetto con la nota che pubblichiamo su questa stessa pagina come allegato.
In cima alle nostre priorità, avevamo messo la discussione sul “che fare” in ordine al vergognoso bando di mobilità volontaria ordinaria. Come si ricorderà, anche a seguito di nostra precisa richiesta, si era tenuta il 25 febbraio una riunione tecnica a PERSOCIV (vds Notiziario n. 21/2019). In quella circostanza, a partire da un giudizio estremamente negativo su quel bando che aveva accomunato tutte le OO.SS. presenti al tavolo, si era discusso di due possibili ipotesi: la prima, da noi sostenuta, di bloccare il bando pubblicato e di procedere poi ad una nuova pubblicazione entro tempi rapidi e certi dopo i necessari aggiustamenti in ordine al “grado di scopertura zero”; la seconda, sostenuta invece dai 3+1 (CGIL-CISL-UIL e UNSA), di concludere in ogni caso il bando pubblicato il 23.01.2019, ancorché gli esiti apparissero a tutti sicuramente scontati in termini di scarsissime possibilità di trasferimento, per poi andare presto alla pubblicazione di un secondo e nuovo bando.
La decisione a tal riguardo, da assumere ovviamente in modo rapido stante le attese dei lavoratori interessati dopo due anni e mezzo di blocco, non poteva che essere ricondotta al livello politico, come la stessa delegazione di parte pubblica ritenne di chiarire in quella riunione. E, dunque, ci aspettavamo che l’incontro del 12 p.v. fosse l’occasione giusta per decidere come procedere al riguardo, anche per rispondere alle attese di migliaia di lavoratori e per il rispetto dovuto in ordine alle loro esigenze, posto che il problema dei “ricongiungimenti familiari”, che sta tanto a cuore alla Ministra, riguarda anche i civili oltre che i militari. Non sarà così, par di capire dall’o.d.g.
Come seconda priorità avevamo inserito il famoso “punto di situazione” sui transiti del personale ex militare nei ruoli civili con annesse e connesse criticità, un argomento che appare ai nostri occhi strategico nelle politiche sul personale civile, ma che A.D. insiste da anni a gestire al buio senza fornire né dati né intendimenti, e che oggi appare quanto mai urgente affrontare anche in previsione di quanto maturerà a breve (transiti anche ordinari ai sensi del D.Lgs 8/2014) e alla luce di alcune iniziative in atto, come il DDL presentato dalla on. Ermellino del M5S che prevede il transito nei ruoli civili anche di personale dirigente.
La melina da parte di A.D. continua, par di capire, ancorchè nella precedente riunione si era detto di riparlarne nella prossima. Siamo proprio curiosi di vedere come si esprimeranno sul punto le altre OO.SS
I due punti di discussione saranno dunque gap economico ed assunzioni. Sul primo punto, che guarda anche all’ipotesi del transito nei ruoli speciali ex art. 3 D. Lgs 165, attesa la richiesta quasi unanime venuta dalle OO.SS. nella precedente riunione e che noi avevamo riassunto in “A.D. ci deve dire prima quanti soldi, in quali tempi e con quali modalità rende disponibili per questa operazione, e un minuto dopo ci siederemo intorno ad un tavolo per ragionare”, immaginiamo ci siano precise novità in ordine al quantum allo stato disponibile, altrimenti dovremo pensare che la demagogia stia oggi prendendo corpo anche a palazzo Baracchini.
Analogo il ragionamento per le assunzioni: a due mesi dalla delusione della legge di bilancio, partirà a breve il “piano straordinario” che tutti auspichiamo? O ci diranno solo i tempi e le destinazioni delle 294 assunzioni triennali?
Infine, la chicca: la sessione politica precederà quella tecnica. Un controsenso logico, a nostro avviso…… si vedrà!
Notiziario FLP Difesa n. 83 del 09.12.2021 – Tante le aspettative e tante le delusioni del personale civile della Difesa e delle OO.SS. nazionali che li rappresentano, in ragione della continua e persistente latitanza e della totale assenza di confronto da ormai più di un anno da parte del Ministro della Difesa e del Sottosegretario […]
Notiziario FLP DIFESA n. 91 del 27 ottobre 2020 – Si è svolta oggi la riunione del Tavolo Tecnico presso il Gabinetto del Ministro, alla presenza del SottoSegretario on. Tofalo, con due argomenti all’Ordine del Giorno: L’art. 211 del DL 34/2020 convertito in L. 77/2020. La norma, illustrata mediante 8 slides, prevede convenzioni ed accordi […]
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