Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 –
Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di destinazione, che l’amministrazione ha individuato e reso disponibili solo in parte, per il personale che concorrerà per il profilo di Addetto Tecnico, nelle sedi di Ciampino e Bari Palese. Questi i punti salienti allo stato dell’arte:
I criteri di selezione saranno simili sia per il bando in forma di “avviso” previsto per le 145 unità da stabilizzare come Addetti, che per il bando di stabilizzazione delle 31 unità da stabilizzare nel profilo di Assistenti. Come richiesto dalla nostra O.S., sono stati inseriti fra i criteri di selezione:
I carichi di famiglia: 1 punto per ogni persona fiscalmente a carico escluso capo famiglia;
l’invalidità civile : 5 punti per invalidità civile con percentuale da 81 a 100, 4 punti da 74 a 80, 3 punti da 66 a 73, 2 punti da 46 a 65, 1 punto da 33 a 45;
La prova teorico-pratica avrà la forma di un colloquio in videoconferenza sulle materie tecniche di competenza;
Le sedi di destinazione: è questa la partita più difficile: l’Amministrazione ribadisce che le attuali consistenze organiche non consentono di stabilizzare tutto il personale nelle sedi del Genio dell’Aeronautica, e nemmeno in via esclusiva nelle altre sedi della Difesa insistenti negli stessi territori, da cui l’acquisizione di altre disponibilità in altre sedi. In merito FLP Difesa ritiene che la volontà politica alla base della norma non fosse di destinare i lavoratori interessati ad altre sedi diverse da quella dove per anni hanno prestato servizio. In ogni modo l’Amministrazione ha rinviato le conclusioni ad una prossima riunione, riservandosi di verificare presso SMD una maggiore disponibilità di posti nei territori di interesse presso tutte le FF.AA.;
Al fine di regolamentare l’attribuzione delle sedi, l’A.D. ha previsto che in sede di istanza di partecipazione i candidati possano concorrere per tutte le sedi elencate, indicando contestualmente in ordine di priorità le sedi di proprio interesse, in modo che, una volta completata la graduatoria, le sedi vengano assegnate ai vincitori tenendo conto della prima sede disponibile fra quelle indicate in ordine di priorità, sino alla definitiva assegnazione di tutti i posti in tutte le sedi;
La riunione è aggiornata alla prossima settimana, dopodichè le due procedure saranno tempestivamente avviate con l’obbiettivo di portarle a compimento entro il 31.12.2020 e di inquadrare il personale auspicabilmente già dal 01.01.2021.
A margine della riunione, FLP DIFESA ha poi chiesto notizie aggiornate sulla tempistica prevista per la pubblicazione del bando per le assunzioni straordinarie dei 294 tecnici per gli enti dell’Area Industriale e CC.TT. (30 di area 3^ e 264 di area 2^), già autorizzati con legge 145/2018. Il D.G. ha comunicato che il bando è già al vaglio della Funzione pubblica. Inoltre ha chiesto di prevedere la tempistica per la definizione del Protocollo nazionale sicurezza Covid-19, stante il carattere di urgenza rivestito dal documento. Il D.G. ha risposto che il testo, ulteriormente rielaborato alla luce delle risultanze del tavolo, è al vaglio di SMD e SGD, e presumibilmente dovrebbe essere sottoposto alla firma delle parti la prossima settimana, per la successiva diramazione territoriale mediante apposita circolare di Persociv.
Come sempre, vi terremo aggiornati
P. LA SEGRETERIA NAZIONALE
Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI
Notiziario FLP DIFESA n. 1 del 7 gennaio 2020 –
Lasciataci alle spalle l’Epifania e con essa il 2019 e le Festività di fine anno, ci apprestiamo ad iniziare il 2020 con la nostra Organizzazione Sindacale pronta a riprendere il confronto con il Vertice politico e con l’intera Amministrazione per affrontare le tante questioni di interesse del Personale civile della Difesa ancora aperte. Già il prossimo 14 gennaio incontreremo il SSS TOFALO per proseguire il confronto sul tema che più sta a cuore al Personale civile della Difesa e che deve trovare finalmente soluzione: il recupero delle differenze retributive tra il nostro salario e quello del Personale delle altre Amministrazioni del Comparto Funzioni Centrali. Sarà il primo vero banco di prova per misurare se dalle parole si passerà ai fatti, a partire dalle risorse che il Vertice politico metterà a disposizione per colmare questa insopportabile ingiustizia. La nostra proposta di un riconoscimento per via normativa della nostra peculiarità che ci permetta di trovare una soluzione percorribile nell’ambito del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) è nota; ora attendiamo di conoscere, finalmente, qual’è la posizione dell’Amministrazione e quali soluzioni intende adottare concretamente per raggiungere il risultato che tutti sostengono voler ottenere. Altrettanto importante, nel confronto con il Vertice politico, sarà poi l’annoso problema delle assunzioni alla Difesa. Ormai prossimi al punto di non ritorno, per unanime riconoscimento sia di parte sindacale ma anche dell’Amministrazione, siamo ancora in attesa che vengano banditi i concorsi per le assunzioni già approvate. Non sarebbero certo la soluzione del problema ma almeno costituirebbero un primo, positivo, segnale. Sempre a gennaio ci attendono gli incontri con Persociv per definire il nuovo Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) della Difesa. Anche in questo caso si tratta di una questione fondamentale per il Personale civile poiché il CCNI andrà a disciplinare in dettaglio aspetti fondamentali della nostra vita lavorativa quotidiana come i permessi, le assenze per malattia, la pausa psicofisica, PPL, turni, reperibilità ecc, mettendo mano al precedente CCNI che, a 20 anni anni dalla sua sottoscrizione e con il susseguirsi dei CCNL, dimostra ormai tutta la sua inadeguatezza. FLP DIFESA ha presentato da tempo la propria piattaforma e sarà impegnata con tutte le proprie energie a sostenere i diritti dei Lavoratori della Difesa, anche se dobbiamo registrare, purtroppo, che questa fondamentale partita sarà giocata dalla controparte sindacale ancora una volta a Tavoli separati. Siamo certi che questo presentarsi disuniti non gioverà agli interessi dei Lavoratori; ci auguriamo, perciò, che questo nuovo anno porti consiglio a quelle OO.SS. che ancora non ne sembrano consapevoli. Non meno meritevoli di essere ricordate – ma soprattutto affrontate e risolte – per l’impatto che hanno sull’intero Dicastero sono poi le questioni relative all’Area Industriale della Difesa – che necessita rapidamente di essere rilanciata in termini di risorse umane, finanziarie e progettuali – alle Progressioni Verticali fra le Aree e Orizzontali economiche, alla Mobilità interna volontaria, ai transiti del personale ex militare, allo Smart-Working che non riesce a decollare nel nostro Ministero. Su tutte queste problematiche la FLP DIFESA ha espresso ed esprimerà il massimo impegno per mantenere vivo il confronto con l’Amministrazione, consapevole – grazie al proprio forte radicamento nei territori e fra i Lavoratori – che su queste tematiche le aspettative del Personale civile sono altissime e si attendono risultati concreti.
In ultimo, segnaliamo che sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30/12/2019 è stata pubblicata la L. 160/19 ovvero la Legge di Bilancio 2020 (in allegato 1). Rinviando al comunicato stampa della nostra Federazione FLP per un giudizio più generale sulla manovra, evidenziamo come all’art. 134 della stessa Legge di Bilancio sia previsto il prolungamento sino al solo 2021 dello stanziamento di 21 Mln di Euro per il Fondo Produttività del Personale civile della Difesa, per la quale FLP DIFESA aveva invece richiesto la stabilizzazione in bilancio. Un’amara sorpresa, considerato che avevamo ricevuto assicurazione, anche in occasione dell’incontro con il SSS Tofalo dello scorso 11 dicembre, che lo stanziamento di 21 Mln avrebbe riguardato, perlomeno, il biennio 2021-2022 e non un solo anno. Sempre in Legge di Bilancio, questa volte all’art. 143, segnaliamo la previsione di uno stanziamento, a partire dal 2021, di un fondo di 80 Mln di Euro per l’armonizzazione dei trattamenti economici del personale dei Ministeri. Non possiamo certamente dichiararci pienamente soddisfatti, poiché non si tratta sicuramente di somme capaci di colmare il divario esistente fra le retribuzione dei vari Ministeri (gli 80 Mln riguardano tutti i Ministeri “svantaggiati” e non solo la Difesa), ma rileviamo che qualche piccolo passo nella giusta direzione è stato compiuto.
Vogliamo concludere questo primo Notiziario del 2020 rinnovando l’impegno di FLP DIFESA a fianco delle Lavoratrici e dei Lavoratori della Difesa per la tutela dei loro diritti e per il riconoscimento della loro professionalità e della dignità di Lavoratori pubblici, come ricordato dal Segretario Generale della FLP Marco Carlomagno nella nota che pubblichiamo qui di seguito in allegato 2.
La dr.ssa Antonietta Fava, Vice Capo di Gabinetto, alla festa del personale civile – La Spezia 26.05.2017
Una delle questioni che hanno trovato maggior spazio nell’ambito della vertenza che CGIL FP, UIL PA ed FLP DIFESA hanno unitariamente avviato da febbraio u.s., è indiscutibilmente quella che fa riferimento alle notevoli carenze di professionalità civili, in particolare tecniche, negli Enti del M.D., conseguenza del blocco delle assunzioni disposto dalle leggi di bilancio e del connesso mancato turnover.
A fronte di diverse centinaia di lavoratrici e lavoratori civili che annualmente sono cessati dal servizio (personale in servizio: n. 28.502 al 1.1.2014; n. 27.109 al 1.1.2015; n. 26.871 al 1.1.2016; n. 26313 al 1.1.2017, con un saldo negativo tra 2014 e 2017 pari a n. 2.189 unita, dati tutti desunti dagli accordi FUA riferiti ai rispettivi anni), pochissimi sono stati i nuovi assunti in Amministrazione Difesa. Gli ultimi sono avvenuti nel 2014, e si sono tradotti prima nell’assunzione in deroga di 24 vincitori del concorso per “assistente tecnico del settore motoristico e meccanico” (vds. Notiziario n. 84 del 5.08.2014), e successivamente nell’autorizzazione della F.P. ad assumere n. 166 unità (108 funz. amm. e n. 58 funz. tecn. ), tutti relativi ai concorsi banditi del 2007 e assunti a fine anno (Notiziario n. 134 del 27.12.2014), seguiti poi dall’assunzione di n. 9 ex collaboratori bibliotecari. Dunque, a fronte di n. 2189 dipendenti cessati dal servizio in questi ultimi quattro anni, sono entrati nei ruoli civili meno di 200 unità pari, in termini percentuali, a meno del 10% dei cessati.
Una mezza Caporetto, non c’è che dire. C’è a tal riguardo, a nostro modesto avviso, una precisa responsabilità dei Vertici politici che si sono succeduti in questi anni nel nostro Ministero, che non sono riusciti evidentemente a farsi “ascoltare” adeguatamente in sede di Funzione Pubblica, che ogni anno sfornava DPCM autorizzatori per assunzioni nelle PP.AA. che ultimamente non hanno mai visto la nostra Amministrazione tra quelle autorizzate ad assumere.
L’ultimo esempio è dato dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) 4 aprile 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 123 del 30.05.2017 e che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 3, recante “autorizzazione ad assumere unità di personale…” a tempo indeterminato per diverse Amministrazioni Pubbliche (ma non per la Difesa), tra le quali figura anche AID-Agenzia Industrie Difesa (art. 17) che, nel triennio 2017-2019, potrà “avviare procedure di reclutamento e ad assumere a tempo indeterminato” sul cumulo delle cessazioni 2013-2014-2015. E Agenzia Industrie Difesa ha già provveduto a emanare il bando di mobilità volontaria datato 5.7.2017 che pubblichiamo sempre su questa pagina in allegato 4, “per la copertura di 8 posti ……….presso la sede centrale di Roma e presso le dipendenti Unità Produttive di Noceto di Parma, di Fontana Liri, Baiano e Messina” .
Ma c’è anche un’altra questione: per quanto ci è dato sapere, il budget assunzionale autorizzato nel 2014 non è stato esaurito con le assunzioni 2014. Ci chiediamo allora: come mai, a fronte delle carenze lamentate, Amministrazione Difesa non ha speso i soldi per nuove assunzioni che pure aveva in cassaforte? Abbiamo posto il problema all’Amministrazione, ma le risposte che abbiamo ricevuto non ci hanno di certo soddisfatto.
Naturale, dunque, che il “problema assunzioni” abbia trovato un posto rilevante nella nostra vertenza, e parimenti rilevanti ci sono apparsi gli impegni allora assunti dal Vertice politico.
In due direzioni: la prima, la richiesta di rimodulazione del decreto autorizzatorio del 2014, che porterà a nuove assunzioni auspichiamo anche entro il corrente anno; la seconda, attraverso emendamenti al DDL 2728 attualmente all’esame del Senato, per la re-istituzione delle vecchie “Scuola Allievi Operai” (Legge n. 345/1964),ancorchè diversamente nominate, che, utilizzando le professionalità civili ancora esistenti, dovranno diventare sede di formazione e di trasmissione dei saperi lavorativi alle nuove generazioni.
Oggi, il terzo e conclusivo tavolo tecnico, dei cui contenuti e delle cui risultanze si dà conto nel comunicato unitario di FP CGIL – UIL PA – FLP DIFESA che pubblichiamo su questa stessa pagina in allegato 1, che reca anche il testo dei due emendamenti predisposti dall’Amministrazione e già inviati al Ministro per i Rapporti con il Parlamento, qui pubblicati in allegato 2.
A tutte le colleghe e a tutti i colleghi, buone ferie!
L’on. Donatella Duranti, parlamentare tarantina, che insieme all’on. Galli ha proposto l’interrogazione alla Ministra
Appare davvero di grande interesse, per tutta una serie di ragioni, la risposta che la Ministra Pinotti ha dato il 23 u.s. agli onn. D. Duranti e C. Galli (MDP) che l’avevano interrogata per sapere se A.D. avesse intenzione di “indire concorsi e assunzioni di giovani maestranze e riaprire la scuola allievi operai” per dare risposte in merito alla preoccupante e crescente carenza di professionalità, in particolare tecniche e con particolare riferimento agli Stabilimenti (Arsenali MM e Poli EI), che sta mettendo a dura prova il futuro di quegli Enti, nei quali l’età media cresce (ora a 57 anni) e il turnover è inesistente.
Un problema gravissimo che, ove non si ponga rimedio in tempi rapidissimi, rischia di accelerare la fine di quegli Enti e di rendere obbligato il passaggio all’industria privata, peraltro previsto ex art. 280 del Libro Bianco, pur a fronte dei non pochi soldi già spesi (es. piani Brin MM) e delle risorse arrivate o in arrivo.
Ebbene, la risposta fornita all’interrogazione sembra davvero non cogliere appieno la gravità del problema.
A partire dalla affermazione che “la componente civile sta ricevendo alimentazione da due fonti”: la prima di queste fonti sarebbe quella fornita “da personale delle FF.AA. giudicato non idoneo al servizio militare” e transitato nei ruoli civili ai sensi del Decreto I.M. 18.04.2002, e la seconda quella derivante “da nuove assunzioni nel rispetto del vigente regime assunzionale”, oggi molto limitante (25% cessati).
In merito alla presunta alimentazione della componente civile da parte degli ex militari transitati, dobbiamo dire che essa è contraddetta dai dati di fatto, che gli interroganti avevano peraltro già evidenziato con riferimento all’Arsenale di Taranto: 101 unità transitate, immesse il più spesso in ruoli tecnici senza essere sempre in possesso dei relativi contenuti professionali, in molti casi impiegati in modo parziale per motivi di salute, e in altri poi riconvertiti in diverso profilo, spesso amministrativo. Affermare che i colleghi ex militari transitati possano, in generale, dare risposte alla storica carenza di personale civile tecnico, ci appare, anche a fronte della loro stessa storia, una palese forzatura.
In merito invece alla c.d. seconda fonte di alimentazione, quella relativa alle nuove assunzioni, la risposta appare un pò sibillina, e sembra indurre in errore la stessa on. Duranti che, in replica, dice di prendere atto dello “sblocco di 82 assunzioni” di vincitori di concorso, pur ritenendole “assolutamente insufficienti”. Va precisato che non c’è oggi alcuno sblocco per nuove assunzioni, se è questo che qualcuno potrebbe evincere dalla risposta della Ministra. Le 82 unità tecniche di cui si parla nella risposta, sono già state assunte da tempo nel Ministero Difesa: di esse, le prime 24 unità sono stati i vincitori del concorso indetto nel 2007 per 30 posti di “assistente tecnico del settore motoristico e meccanico” per le esigenze dell’area industriale (si veda il Notiziario n. 84 del 5.08.2014); le restanti 58 unità sono invece i funzionari tecnici (5 ingegneri, 4 funzionari ex C2 e 49 collaboratori ex C1), tutti relativi a bandi del 2007 e con graduatorie pubblicate nel 2008 e 2009, di cui abbiamo riferito nel Notiziario n. 120 del 20.11.2014 e che poi sono stati assunti a dicembre (Notiziario n. 134 del 27.12.2014). Dunque, le 82 assunzioni sono tutte datate anno 2014.
Ebbene, queste assunzioni hanno indubbiamente avuto, a suo tempo, un effetto positivo in quanto hanno tamponato qualche falla, ma oggi, a distanza di oltre tre anni dall’ultima immissione e a fronte di oltre 1.900 lavoratori civili cessati dal servizio dal 2014, dei quali molti di profilo tecnico, il problema della carenza di professionalità tecniche si presenta in quegli Enti in forma ancor più grave e drammatica.
La nostra idea è sempre la stessa, e la riproponiamo oramai da anni: per risolvere il problema, occorrerebbe un piano straordinario di assunzioni, in particolare di profili tecnici, per l’area industriale. Se la Ministra si fosse spesa fino in fondo in questi anni per mettere a punto, e poi rendere praticabile e sostenibile, questo piano, oggi non saremmo al punto in cui siamo…
E anche sulla “scuola allievi operai”, affermare oggi, a marzo 2017, che sono in corso approfondimenti, ci sembra francamente un po’ troppo.
Notiziario FLP Difesa n. 102 del 17 novembre 2020 – Si è svolta ieri a Persociv la seconda riunione del Tavolo Tecnico per la stabilizzazione del personale del Genio Campale AM, nel corso della quale si è sviluppato il confronto sui criteri da adottare per la selezione dei candidati, e sulla problematica delle sedi di […]
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