Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 18 febbraio 2020 –
A distanza di sei mesi dal precedente, si è svolto oggi il secondo incontro con il CASMM, Amm. di Sq. Giuseppe Cavo Dragone. Un incontro , quello sollecitato da FLP DIFESA, la cui durata – ben 4 ore – testimonia il numero e l’importanza delle questioni affrontate.
Su tutte la drammatica situazione dell’Area Industriale (Arsenali e CC.TT) e Logistica, come rappresentato da FLP DIFESA, ma sui cui si è registrata una convergenza con tutte le OO.SS. presenti, la cui situazione è ormai prossima a quella di non ritorno, a causa della insostenibile carenza di Personale e di risorse economiche per l’ammodernamento infrastrutturale. Se da un lato, infatti, la diffusa carenza di Personale civile nella Difesa assume in ambito Marina livelli prossimi all’insostenibilità, dall’altro le carenze infrastrutturali non solo si riflettono sulla capacità degli Enti di soddisfare i propri compiti istituzionali ma arrivano a determinare una situazione di vero e proprio rischio per i Lavoratori, laddove sono messi in discussione i livelli minimi dei servizi, come quello delle mense o delle pulizie nei luoghi di lavoro. Una situazione, già di per sé grave, a cui si aggiunge, come ha denunciato FLP DIFESA al CaSMM, un evidente deterioramento delle relazioni sindacali, che in ultimo si è appalesato nel diniego, da parte della F.A., di fornire informazioni sulle TT.OO. relative ai Dipendenti civili. Di quì la pressante richiesta, avanzata dalla nostra O.S. affinché il Capo di Stato Maggiore della Marina:
assuma le opportune iniziative, al pari delle FF.AA. Esercito ed Aeronautica, volte a sollecitare il Vertice politico a reperire le risorse necessarie a colmare il divario di retribuzione, ormai insostenibile, che afflige il Personale civile della Difesa;
si faccia parte attiva, nei confronti del Vertice politico,per dare corso finalmente ai bandi di assunzione, magari accorpando quelli già autorizzati per gli anni passati e non ancora svolti con quelli in previsione nel corrente anno, nel quadro di un generale ripensamento della famigerata L. 244/12 anche a beneficio degli organici del Personale civile. In tale contesto abbiamo esplicitamento richiesto al CaSSM quale sia la posizione della Marina rispetto alle dichiarazioni del CSM della Difesa, Generale Vecciarelli, che ha sostenuto, in sede di audizione parlamentare, la necessità di pervenire al conseguimento degli obiettivi prefissati dalla L. 244/12;
dia il proprio personale impulso al ripristino di corrette e proficue relazioni sindacali, adoperandosi anche nell’ambito delle interlocuzioni in atto con gli altri Organi di Vertice del Dicastero – di cui ci ha fornito notizia – che si sostanzino in una maggiore disponibilità a fornire le informazioni richieste alle OO.SS in uno spirito di fattiva collaborazione:
assuma iniziative forti in merito al destino dell’Area Industriale e Logistica della F. che consenta di uscire dallo stato emergenziale in cui questa versa e che coinvolga positivamente il Personale civile, destinatario nelle Linee Programmatiche della Marina appena emanate di appena qualche riga. In proposito, FLP DIFESA ha ribadito la necessità di riaffermare il ruolo pubblico degli arsenali e dei CC.TT. – necessità condivisa dalla F.A. Marina – anche a fronte delle notizie di possibili cessioni di aree/attività all’Industria privata.
In ultimo la nostra O.S. ha richiesto:
maggiori risorse e una migliore distribuzione dei fondi destinati allo straordinario del Personale civile;
di valutare, a similitudine di SME e SMA, la stipula di una convenzione con l’INPS per la gestione della partita contributivo/pensionistica del Personale. SMM ha risposto che sta provvedendo in proprio;
l’apertura di tavoli tecnici su problematiche del Personale transitato, formazione e monitoraggio dell‘Area Industriale.
Lo SMM si è impegnato a convocare un primo tavolo di confronto, tramite il I Reparto, entro 30/40 giorni ed entro i prossimi tre mesi a programmare un nuovo incontro con il CaSMM.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA (Federico Cesaretti – Vincenza Teofili)
Notiziario FLP DIFESA n. 9 del 27 gennaio 2020 –
Nel mese di novembre dello scorso anno, sono stati emanati i decreti di struttura di alcuni importantissimi Enti dell’Area Tecnico-Industriale della Marina Militare, ovvero Arsenali e Centri Tecnici, la cui impostazione discende dalla riorganizzazione di detta Area avviata ben tre anni orsono. Seppur oggetto di confronto tra OO.SS Nazionali e SMM da un lato e Comandi degli Enti interessati e OO.SS. Territoriali/RSU. dall’altro, tale riorganizzazione e il futuro dei suddetti Enti non ha mai cessato di destare profonda apprensione nella FLP DIFESA. Senza volersi soffermare sulla questione della mancata estensione alle OO.SS. Territoriali/RSU delle Tabelle Organiche (TT.OO.) contenenti incarichi e profili del Personale civile dell’Arsenale di Taranto, seppur FLP DIFESA stigmatizza un comportamento che riteniamo immotivato e illegittimo, registriamo un pericoloso irrigidimento delle relazioni sindacali che consideriamo estremamente grave in un periodo così delicato e importante, in cui si determina il futuro degli Arsenali e dell’Area tecnico-logistica della Marina. Come da tempo rappresentato con preoccupazione da FLP DIFESA, in questa partita si gioca il ruolo stesso dell’Area Industriale della F.A., per la quale noi continuiamo a rivendicare un ruolo pubblico. La nostra O.S. ritiene debbano essere mantenute e reinternalizzate le attività ad alta qualificazione professionale, attraverso un piano di assunzioni di Personale civile che garantisca continuità e il mantenimento di un altissimo livello professionale nelle attività manutentive più sensibili che non possono e non devono essere privatizzate, pena il decadimento delle stesse capacità operative della nostra Marina Militare. La fotografia che già oggi possiamo scattare è quella di una presenza insufficiente di Personale civile rispetto a quella prevista tabellarmente e necessaria a garantire la corretta funzionalità degli Enti. Funzionalità che non può essere garantita senza assunzioni urgenti di personale con qualifiche “ad hoc” ma che, nonostante i ripetuti impegni assunti del Vertice politico del Dicastero, tardano ad arrivare; sia quelle poche già autorizzate con provvedimenti legislativi sia quelle nuove promesse dal Governo.In tale quadro, ci chiediamo quali politiche intenda adottare il Vertice della Marina per risolvere questa gravissima situazione, ormai prossima al punto di non ritorno e soprattutto come pensi di gestire questa fase sempre più emergenziale. Abbiamo avuto modo di leggere le linee guida del CaSMM per il 2020 in cui si fa riferimento, tra l’altro, allo studio di un nuovo piano industriale integrato 2020-2025 per gli Arsenali e CC.TT. Ebbene, sarebbe interessante conoscere su cosa è incentrato questo studio, quali sono i Reparti coinvolti e, in special modo, in che direzione va il “piano industriale” che per la FLP DIFESA non può prevedere esternalizzazioni e privatizzazioni di pezzi dell’Area Tecnico-Industriale. In questa situazione di sofferenza, legata principalmente alla carenza di personale civile, si trovano anche altri Enti della MM – come, a titolo di esempio, le Maristanav – dove l’assenza di assunzioni da un lato – determinata in larga misura dalla L.244/12 – e pensionamenti dall’altro, ne sta mettendo in seria crisi la piena funzionalità. Si pensi anche ai recenti riordini delle Marigenimil e delle Direzioni di Intendenza che, a fronte di un ampliamento dei compiti loro assegnati, hanno mantenuto invariate le posizioni organiche del Personale civile, peraltro ottenute fotografando la situazione attuale. I Vertici della Marina hanno ripetutamente chiesto, anche nel corso di audizioni parlamentari, più Personale civile, consapevoli della garanzia di continuità che questo rappresenta ma poi, sul fronte della valorizzazione delle competenze e delle funzioni dei Lavoratori civili all’interno dell’organizzazione del lavoro, si fa ancora troppo poco. Si assiste, non di rado, a personale militare con doppi e tripli incarichi a discapito dell’impiego di Personale Civile, in special modo dei funzionari, che vedono così frustrate funzioni e competenze. In tale contesto, reclamiamo azioni decise da parte dello SMM affinché il proprio Personale civile sia motivato e valorizzato. Non secondario, in questo quadro di situazione, risulta essere il problema del transito del Personale militare all’impiego civile. Se pur positivo in quanto ha consentito di tamponare l’emorragia di personale dai ruoli civili della Difesa, il fenomeno dei transiti ha portato con sé, al contempo, molti problemi tutt’ora irrisolti: profili professionali di destinazione slegati dalle competenze possedute e spesso incompatibili con le condizioni di salute del transitato, mancanza di formazione per i nuovi compiti che si è chiamati a svolgere e non da ultimo, assegnazione a destinazioni distanti dalla propria famiglia – per effetto della normativa sull’assegnazione nell’ultima Regione di impiego al momento del transito – e con l’impossibilità di usufruire di soluzioni alloggiative a cui poco prima, quale personale militare, si aveva diritto. Per quanto precede, la FLP DIFESA ha richiesto al 1° Reparto di SMM, con lettera allegata sul nostro sito, un incontro urgente per fare un punto di situazione e acquisire nuovi ed ulteriori elementi conoscitivi.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE (Federico Cesaretti – Vincenza Teofili)
Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora passerà in seconda lettura alla Camera, che farà solo finta di discutere ma non potrà in ogni caso modificarne di una virgola il testo, in quanto, ove così fosse, dovrebbe tornare al Senato rendendo certo l’esercizio provvisorio.
Mai avvenuto, in oltre 70 anni di vita repubblicana, che sia mancata la discussione e il confronto sulla legge certo più importante che definisce le politiche del Governo per l’anno a venire, e che il Parlamento sia stato ridotto al mero ruolo di passacarte e di votificio, con un evidente vulnus al dettato costituzionale.
Abbiamo già pubblicato sul nostro sito in data 22 u.s. la “News” con il testo del DDL bollinato giunto in Senato; pubblichiamo ora, su questa stessa pagina in allegato 1, il testo licenziato dallo stesso Senato con le modifiche intervenute, e che verosimilmente sarà quello della legge definitiva, e anche, in allegato 2, l’utilissimo “quadro di sintesi”.
In quella “News”, abbiamo dato notizia che “il comma 163-sexies del maxiemendamento prevede per il M.D. l’assunzione straordinaria nel triennio 2019-2021 di complessive n. 294 professionalità civili, tutte del settore tecnico (30 di area 3^ e 264 di area 2^), destinate in particolare agli Enti dell’area industriale al ritmo di 98 all’anno (10 di area 3^ e 88 di area 2^)”. E’ utile ora, a testo noto, fare alcune considerazioni.
Dopo i blocchi del turnover intervenuti a getto continuo negli anni passati e la progressiva riduzione e invecchiamento della forza lavoro pubblica, che nella Difesa aveva prodotto i danni che tutti ben conosciamo, la nuova Ministra alla P.A. Bongiorno si era lodevolmente impegnata ad aprire una pagina nuova. E così in effetti è stato: il testo del DDL licenziato dal Senato prevede, nel complesso, ben 33mila assunzioni pubbliche nel triennio, accompagnate però dal blocco sino al 15 novembre p.v. del turnover e dalla proroga di un anno delle graduatorie dei vecchi concorsi (ma nella M.D., tutte le vecchie graduatorie sono già state svuotate).
Di queste 33mila nuove assunzioni, il numero di gran lunga maggiore è destinato al comparto Istruzione e Università (11.500 addetti alle pulizie delle scuole; 2.000 maestri; 226 ATA; 1000 ricercatori per le Università; 400 istituti musicali etc.).
Al secondo posto, si classificano le Forze dell’Ordine, con 6.150 nuove assunzioni che riguardano in modo particolare i Vigili del Fuoco (1500 nel 2019) ma anche Polizia, Carabinieri etc. Neanche una assunzione invece per le FF.AA., e il motivo sta negli obiettivi di riduzione al 2024 fissati dalla L. 244/2012, contro cui a suo tempo solo FLP è scesa in piazza (6.07.2012).
Al terzo posto della predetta graduatoria si classificano invece i Ministeri, tra i quali la parte del leone la fanno la Giustizia (3.000 assunzioni in tre anni, vds. commi 164…167), gli Interni (725 assunzioni nel triennio, vds. comma 168) e gli Esteri (300 nuove assunzioni ma tutte nel 2019, vds. comma 168-bis). Dunque, la Difesa, rispetto ai predetti Ministeri, arriva buon’ultima, con solo 294 assunzioni nel triennio, che la relazione illustrativa (pag 222 del testo in allegato 1 che pubblichiamo) destina solo ai tre Arsenali della Marina Militare e ai 10 Stabilimenti di Agenzie Industrie Difesa (non vengono citati né i cinque Poli dell’Esercito nè i Centri Tecnici, ma a onon del vero si legge anche nella medesima relazione che l’”elenco non è esaustivo”…. e menomale!).
Dunque, 294 assunzioni nel triennio per una ventina circa di Enti industriali fanno una media annua, per ciascun Ente, di quattro/cinque assunzioni, e dunque meno del numero dei cessati dal servizio di quell’anno. Davvero poco, quasi nulla!
Il risultato per il M.D. non appare certo esaltante ma solo un contentino, ancorchè le 294 assunzioni nel triennio apporteranno comunque un pò di ossigeno, ma in dosi marcatamente insufficienti rispetto alle precise esigenze rappresentate dagli OO.PP. e agli impegni precisi presi con le OO.SS. dalla prof. Trenta (1500 assunzioni straordinarie nel triennio).
Segno chiaro, questo, di una evidente debolezza della Difesa sui tavoli che contano, che indubbiamente permane anche con la nuova Ministra e all’interno del nuovo quadro politico uscito dal voto del 4 marzo.
La montagna ha davvero partorito il topolino… e i problemi certo continueranno!
Notiziario FLP DIFESA n. 15 del 18 febbraio 2020 – A distanza di sei mesi dal precedente, si è svolto oggi il secondo incontro con il CASMM, Amm. di Sq. Giuseppe Cavo Dragone. Un incontro , quello sollecitato da FLP DIFESA, la cui durata – ben 4 ore – testimonia il numero e l’importanza delle […]
Notiziario FLP DIFESA n. 9 del 27 gennaio 2020 – Nel mese di novembre dello scorso anno, sono stati emanati i decreti di struttura di alcuni importantissimi Enti dell’Area Tecnico-Industriale della Marina Militare, ovvero Arsenali e Centri Tecnici, la cui impostazione discende dalla riorganizzazione di detta Area avviata ben tre anni orsono. Seppur oggetto di […]
Notiziario n. 141 del 27 dicembre 2019 – Il DDL Bilancio 2019 e triennale 2019-2021, arrivato al Senato il 22 u.s. in forma di maxiemendamento (articolo unico, con 654 commi), dopo un fugacissimo passaggio in Commissione Bilancio per correggere alcuni errori, è stata a notte inoltrata votato con la fiducia dal Senato, ed ora passerà […]