Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato Maggiore, Amm. Berutti Bergotto; il Capo del I Reparto, Amm. Giurelli; e il Comandante D’Autilio, responsabile dell’Ufficio Personale Civile.
A distanza di circa sei mesi dal precedente incontro, FLP DIFESA ha fatto il punto su alcune questioni centrali per il personale e sulla necessità di risposte concrete e di una visione di lungo periodo. Un confronto utile e costruttivo, nel quale abbiamo ancora una volta ribadito quante e quali le criticità irrisolte, ma abbiamo colto anche segnali di possibile cambiamento.
IL NOSTRO INTERVENTO:
Organici: Abbiamo denunciato ancora una volta gli effetti persistenti della Legge 244/2012 sulla consistenza del personale civile e come la “tagliola”, in termini di riduzione degli organici, continui a influire negativamente su numerosi aspetti. Occorre che la legge venga rimossa o, quantomeno, modificata urgentemente, recuperando numeri di personale che consentano una reale civilizzazione delle funzioni tecnico-amministrative, con tutti i vantaggi economici e strategici conseguenti. Attualmente, invece, assistiamo a un’inversione di tendenza: la militarizzazione di tali funzioni, con ricadute dirette sulla capacità assunzionale e sulla mobilità ordinaria e straordinaria.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: È stato richiesto un aggiornamento sullo stato delle assunzioni e ribadita la necessità di bandi su base regionale e di un riequilibrio dei profili in ingresso. Serve un deciso rafforzamento dell’area terza e l’attuazione concreta dell’area delle elevate professionalità, in linea con quanto avviene nelle altre amministrazioni.
Area industriale e arsenali: È stato richiesto un piano industriale chiaro, che tenga conto della consistenza reale del personale e delle competenze disponibili. In particolare, abbiamo chiesto chiarimenti sull’investimento da 1,3 miliardi previsto per l’Arsenale di La Spezia, ribadendo il no a ogni forma di esternalizzazione non controllata e la necessità di mantenere la centralità del personale civile in tutti gli Enti dell’area industriale.
Transiti e mobilità straordinaria: Abbiamo ribadito la nostra contrarietà al modello Marina, che continua a penalizzare il personale transitato. Richiesto l’accesso ad alloggi di servizio per transitati e neoassunti. Sulla mobilità straordinaria, chiesti aggiornamenti su criteri applicati, tempi e gestione dei casi sospesi.
Fondi straordinari e missioni: Segnalata nuovamente l’insufficienza dei fondi per lo straordinario e chiesto un impegno diretto anche da parte della Forza Armata. Sulle missioni, denunciata la vetustà delle tabelle di riferimento (risalenti agli anni ’70) e chiesta l’applicazione uniforme della circolare Persociv n. 51380/2024. Allo stato attuale permane una grave disparità tra personale civile e militare impiegato nelle stesse missioni, con indennità riconosciute solo ai secondi.
Formazione : Chiesta una formazione più mirata, flessibile e accessibile anche in modalità agile (online o in SW), utile ai dipendenti – in particolare tecnici. Sollecitata l’attivazione, da parte degli Enti, anche di corsi “in house” per il raggiungimento dell’obbligo di 40 ore annue previste dalla Funzione Pubblica.
Incentivi tecnici: Richiesto aggiornamento sul regolamento per gli incentivi tecnici e sulle modalità di attuazione negli enti, con particolare riferimento alla necessità di direttive chiare e univoche. Ribadita la richiesta che il personale civile sia incluso nei progetti finanziati, previa certificazione e accantonamento delle risorse.
Smart Working: Ribadita la necessità di superare il concetto di “prevalenza” nel lavoro agile, in coerenza con il CCNL e il CCNI Difesa.
Benessere: Chiesta la possibilità di accesso del personale civile alle strutture ricettive della FA (circoli, foresterie) a condizioni agevolate, come già avviene per altre FFAA. Ribadita la proposta di alloggi temporanei di “prima sistemazione” per transitati e nuovi assunti. Suggerita anche la modifica dell’art. 547 del Codice dei contratti per reintrodurre la prelazione a favore delle cooperative di ambito Difesa.
Gestpers: Segnalate alcune criticità ancora presenti, in particolare sugli ASV.
LE RISPOSTE DELLO STATO MAGGIORE MARINA
Organici: Lo Stato Maggiore Difesa sta conducendo uno studio approfondito che verrà portato all’attenzione del Ministro, alla luce del mutato scenario geopolitico e degli impegni NATO, volto a un possibile incremento delle dotazioni organiche sia civili che militari. I risultati dovrebbero essere attesi entro fine anno. Pertanto la Marina non ha fatto nessun taglio e il riferimento attuale resta la consistenza del 2018 e cioè 9.000 unità.
Concorsi, progressioni verticali e nuove assunzioni: Confermati i concorsi in itinere per 1.000 assistenti e 100 funzionari. È stato chiesto il recupero dei 200 posti non assegnati a Taranto nel concorso per 315 assistenti. In attesa i bandi 2025. Si prevede il rafforzamento dell’area terza a 2.500 unità (attualmente 1.000) e si stanno valutando le prime posizioni per l’area delle elevate professionalità.
Area industriale e Arsenali: Non è prevista alcuna esternalizzazione: piuttosto si prevede una sinergia con l’industria privata (es. Fincantieri, Intermarine) per valorizzare spazi inutilizzati. Sarà presentato a breve il nuovo piano industriale. Il rilancio terrà conto del fabbisogno reale e delle professionalità disponibili. Relativamente all’Arsenale di La Spezia lo stesso è stato inserito nelle grandi opere della Difesa per 1,3 miliardi di € che dovrebbe portare ad un ammodernamento per fasi, non escludendo di affidare contestualmente spazi inutilizzati all’industria privata che ne facesse richiesta.
Transiti e mobilità straordinaria: La circolare del luglio 2023 ha prodotto una riduzione del 65% dei transiti. I ricorsi sono scesi sotto il 5%. Lo SMM ha confermato che, non dovendosi probabilmente attuare i tagli previsti dalla 244, si sta procedendo con l’esame di tutti i casi sospesi.
Straordinario e missioni: Ai 150.000 euro per lo straordinario del personale civile già assegnati, la Marina ha aggiunto 120.000 euro dal proprio bilancio. Per le missioni, il CASMM ha disposto un approfondimento interno.
Incentivi al personale tecnico: Accolta la proposta FLP DIFESA: saranno emanate direttive univoche agli enti per applicare correttamente il regolamento.
Formazione: Piena condivisione sulla necessità di una formazione più mirata e funzionale.
Smart Working: Il Capo di SMM ha confermato la propria convinzione sulla bontà dello strumento, garantendo impegno per una piena attuazione .
Benessere: Lo SMM sta valutando ipotesi per estendere al personale civile l’accesso alle strutture ricettive. In corso riflessione anche sul tema degli alloggi temporanei.
Gestpers: Nessun malfunzionamento generalizzato. Per gli ASV è in attesa una specifica circolare Persociv. Gli enti sono invitati a segnalare i casi residuali con dettaglio.
Ribadiamo, in conclusione, l’utilità di questi incontri periodici con il vertice della Forza Armata. La possibilità – che ci è sembrata piuttosto concreta – di incrementare le dotazioni di personale civile rappresenterebbe una svolta attesa e richiesta da tempo e in linea con quanto già avviene negli altri Paesi europei. Ora però è fondamentale una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa: serve trasformare le aperture dichiarate in atti concreti.
In un Ministero che si sta ammodernando, il ruolo del personale civile, da sempre elemento di continuità sui vari territori, non può essere relegato a funzioni marginali. Come Flp Difesa da sempre chiediamo di essere parte attiva del cambiamento rivendicando formazione, progressioni di carriera ed attuazione delle elevate professionalità, che permettano di traguardare ad una piena valorizzazione delle professionalità esistenti tra il personale civile della Difesa
Per ora è tutto! Fraterni saluti.
Per il Coordinamento Nazionale Vincenza Teofili/Ilio Bonomi
Notiziario FLP Difesa n, 73 del 05 dicembre 2024 –
Nella giornata di ieri, 4 dic. 2024, si è tenuto a Palazzo esercito il terzo incontro del Capo di SME, gen. Carmine Masiello, in poco meno di un anno dal suo insediamento. Un vero record, da questo punto di vista.
Dopo i saluti di rito, su invito dello stesso Capo di SME, il Capo del DIPE Gen. F. Paglialunga ha fatto il punto di situazione rispetto alle richieste venute dal tavolo sindacale nel corso dell’ultimo incontro del 26 giugno 2024 (si veda il Notiziario 39 del 28.06.2024). In particolare, il Capo del DIPE ha segnalato:
la consegna delle Tabelle Organiche civili alla nostra D.G. per la successiva consegna alle OO.SS. Nazionali, rispetto alle quali nel prossimo CCNI verrà introdotta una norma che impegnerà A.D. alla consegna periodica annuale alle OO.SS.;
il FESI del personale militare transitato all’impiego civile continuerà ad essere versato nel FRD non solo il primo anno ma anche negli anni successivi, avendo anche ricordato come, dal 2014 al 2023, siano transitati nel FRD € 1.532.000,00;
si registrino significativi passi in avanti sulla modalità lavorativa dello Smart Working, essendo passati dai 1.100 circa lavoratori in modalità agile del giugno 2023 ai 2.000 circa lavoratori dell’ottobre 2024.
E’ poi seguito il consueto giro di tavolo delle OO.SS, che, a fattor comune, hanno in primis segnalato per l’ennesima volta la criticissima situazione legata alla oramai storica carenza di personale, in particolare di professionalità tecnica, conseguenza questa dovuta anche alla scelta improvvida di AD di assicurare la proroga decennale dei termini temporali fissati dalla L. 244/2012 solo per il personale militare e non anche per quello civile, come da anni richiesto da FLP Difesa.
Nel suo intervento, la nostra O.S. ha innanzitutto ringraziato l’Ufficio competente del DIPE per la disponibilità sempre manifestata, e in particolare in una recente situazione di conflitto, che si era generata alla SERIMANT di Palermo.
Ha quindi ricordato alcune dichiarazioni fatte dal gen. Masiello alla Scuola SU di Viterbo sul fatto che le guerre del terzo millennio combinano dimensioni fisiche e digitali, che hanno generato non poche preoccupazioni in seno al personale, e segnalato come sia necessario, a fronte delle criticità di oggi, parlare di pace nel segno della nostra Costituzione, atteso quanto appaia oggi anacronistico l’idea che “per avere la pace si deve preparare la guerra”.
Entrando poi nel vivo delle questioni di maggior interesse sindacale, la nostra delegazione ha rappresentato con forza la estrema sofferenza attuale degli Enti industriali dell’Esercito (Poli; Centri Tecnici e SERIMANT) e, nel ricordare come l‘accordo commerciale LEONARDO-RHINMETALL preveda un investimento per la Difesa di circa 23,2 miliardi di euro nel corso dei prossimi 10-15 anni per la sostituzione del carro armato Ariete e la sostituzione del veicolo Dardo, ha chiesto “in che modo” e “chi” farà le omologazioni di tali mezzi e le successive manutenzioni e riparazioni, se già oggi si devono esternalizzare le lavorazioni sui vecchi veicoli visto che gli Enti sono oramai svuotati dai pensionamenti, e che i pochi neo assunti hanno difficoltà economico-sociali e fanno fatica a far fronte alle lavorazioni senza corsi di formazione specifici.
In merito poi alle nuove assunzioni, FLP Difesa ha espresso apprezzamento sul fatto che i prossimi concorsi verranno effettuati su base regionale, ma espresso anche riserve sul fatto che i vincitori nuovi assunti non conoscano la sede di assegnazione sino alla firma del contratto di lavoro, e che lo stesso venga fatto sottoscrivere in presenza presso la D.G., segnalando al contempo come il caro alloggi in assenza di disponibilità abitative nel contesto del patrimonio Difesa, le non eccelse retribuzioni, sia stipendiali che accessorie anche legate alle diverse fattispecie di indennità, un impiego lavorativo spesso non rispettoso delle professionalità acquisite e la mancanza di una significativa possibilità di carriera all’interno della nostra Amministrazione, rendano davvero poco attrattiva la Difesa, e questo sta diventando un gran problema, con nuovi assunti che arrivano in pochi e magari solo a tempo, in attesa di nuove prospettive di lavoro.
A proposito dell’impiego del personale, abbiamo infine rappresentato al Capo di SME la necessità che, a distanza oramai di oltre 7 anni, si operi in ambito interforze, e dunque anche in ambito SME, una verifica con le Rappresentanze Nazionali in ordine all’applicazione della Direttiva SMD-SGD del 2017 sui “criteri d’impiego del personale civile”.
In conclusione, continuiamo ad apprezzare la grande disponibilità del gen. Masiello e dei Vertici della F.A. al confronto con il Sindacato, ma dobbiamo al contempo segnalare come, sul piano delle soluzioni concrete, vi siano delle difficoltà a definirle e a metterle in cantiere, lasciando così irrisolti temi decisivi come l’attrattività della nostra Amministrazione e le prospettive che offre al proprio personale in materia di crescita professionale, di carriera e di retribuzioni adeguate.
Ed è questo, a nostro giudizio, il vero limite degli incontri con i Vertici delle FF.AA., certo non alle Stesse direttamente riconducibile in quanto sono di tutta evidenza prioritarie le responsabilità politiche, incontri che abbondando quasi sempre di buone intenzioni, ma che analogamente quasi sempre, almeno sino ad oggi, peccano decisamente sul piano delle soluzioni da proporre e da avviare nel concreto, mentre i problemi purtroppo si accrescono e spesso si dilatano.
IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA
Notiziario n. 123 del 15 novembre 2013 –
Nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30.10.2013, è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto Legge 31.08.2013, n. 101 che reca importantissime novità in tema di politiche assunzionali nelle PP.AA. originate dagli orientamenti giurisprudenziali prevalenti che nel corso degli anni si sono manifestati sul tema del precariato nella P. A. e su quello dell’assunzione di vincitori e idonei dei concorsi.
Per quanto riguarda l’Amministrazione Difesa, occorre segnalare innanzitutto che l’art. 2 co. 1, let a (vds. Notiziario n. 97 del 9.09.2013) non ha subito modifiche rispetto alla formulazione originaria, se non nella parte che innovativamente dispone il “previo esame congiunto con le OO.SS.”. Inoltre, è stato differito al 31.12.2013 il termine per la predisposizione da parte delle Amministrazioni dei piani relativi al riassorbimento delle posizioni soprannumerarie. Pertanto, considerata la carenza di personale di area 3^ accertata nell’ottobre 2012 (175 unità), cifra che corrispondeva ai posti messi a bando di tutti i concorsi in quell’area e che potrebbe nel frattempo aumentare in virtù delle intervenute cessazioni dal servizio, è lecito pensare che l’autorizzazione alle assunzioni, ferma al M.E.F. da più di un anno e mezzo, possa essere finalmente rilasciata non appena la Difesa avrà dimostrato il raggiungimento di un equilibrio finanziario tale per cui il bilancio tra le tre varie aree raggiunga un saldo non negativo. A tal proposito, saranno decisivi i pensionamenti delle unità soprannumerarie, che, come riferito nel Notiziario n. 116 del 23 u.s., ammontavano a quella data complessivamente a n. 899 (169 di area 1^ e 730 di area 2^) a fronte di un bacino di pensionabili con i requisiti pre-Fornero pari a n. 2.529 (180 di area 1^ e 2.349 di area 2^), bacino che naturalmente crescerà atteso il differimento al 31.12.2016 del termine per il raggiungimento dei requisiti pre Fornero. Siamo convinti che Persociv procederà molto velocemente a quanto di competenza, prova ne sia che la nostra D.G. ha già preannunciato nei giorni scorsi agli Enti della Difesa “l’inserimento su Infociv dei nominativi calcolando l’anzianità al 31.12.2016” .
Nel ricordare che le norme che regolano attualmente il turnover potrebbero essere riviste al ribasso (il d.d.l. stabilità prevede infatti: il 20% dei cessati anno precedente per l’anno 2014; il 40% per l’anno 2015, il 60% per l’anno 2016, l’80% per l’anno 2017, il 100% per l’anno 2018 e fine del blocco), auspichiamo un ripensamento del legislatore allo scopo di consentire alla Difesa, entro il 2016, di esaurire tutte le graduatorie ancora aperte. A tal proposito, val la pena di ricordare le disposizioni contenute nell’art. 4, co. 3, del DL 101, che prevedono che alle AA.CC. non sia consentito, salvo “che per esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”, di bandire alcun concorso per qualsivoglia qualifica in presenza di vincitori di concorsi (pur se di diverso profilo rispetto a quello che si vuole reperire attraverso la nuova procedura concorsuale). Analogo provvedimento è previsto anche per gli idonei (solo però quelli appartenenti a graduatorie post 2007), ma in questo caso ha rilievo il profilo. Dunque, entro il 2016, si per ripianare le nostre carenze organiche, si dovrà attingere a vincitori e idonei.
Per concludere, alleghiamo al presente Notiziario l’o.d.g. (primo firmatario il sen. Vattuone) approvato al Senato in fase di discussione del D.L. 101 che, per l’area industriale, prevede una deroga al D.L.101/2013 per consentire alla Difesa di superare i limiti di bandizione di nuove procedure concorsuali contenute nell’articolo 4 comma 3 sopra richiamato. Un fatto importante, che va nella direzione da noi ripetutamente sollecitata, quella di dare sostegno all’asfittica capacità produttiva degli Stabilimenti, ma che certo non basta: occorrerà, a nostro avviso, un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.
Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 giugno 2025 – Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato […]
Notiziario FLP Difesa n, 73 del 05 dicembre 2024 – Nella giornata di ieri, 4 dic. 2024, si è tenuto a Palazzo esercito il terzo incontro del Capo di SME, gen. Carmine Masiello, in poco meno di un anno dal suo insediamento. Un vero record, da questo punto di vista. Dopo i saluti di rito, […]
Notiziario n. 123 del 15 novembre 2013 – Nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30.10.2013, è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto Legge 31.08.2013, n. 101 che reca importantissime novità in tema di politiche assunzionali nelle PP.AA. originate dagli orientamenti giurisprudenziali prevalenti che nel corso degli anni si sono manifestati sul tema del […]