Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 giugno 2025 –

Palazzo Marina

Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato Maggiore, Amm. Berutti Bergotto; il Capo del I Reparto, Amm. Giurelli; e il Comandante D’Autilio, responsabile dell’Ufficio Personale Civile.

A distanza di circa sei mesi dal precedente incontro, FLP DIFESA ha fatto il punto su alcune questioni centrali per il personale e sulla necessità di risposte concrete e di una visione di lungo periodo. Un confronto utile e costruttivo, nel quale abbiamo ancora una volta ribadito quante e quali le criticità irrisolte, ma abbiamo colto anche segnali di possibile cambiamento.

 IL NOSTRO INTERVENTO:

 

LE RISPOSTE DELLO STATO MAGGIORE MARINA

Ribadiamo, in conclusione, l’utilità di questi incontri periodici con il vertice della Forza Armata. La possibilità – che ci è sembrata piuttosto concreta – di incrementare le dotazioni di personale civile rappresenterebbe una svolta attesa e richiesta da tempo e in linea con quanto già avviene negli altri Paesi europei. Ora però  è fondamentale una chiara assunzione di responsabilità politica e amministrativa: serve trasformare le aperture dichiarate in atti concreti.

In un Ministero che si sta ammodernando, il ruolo del personale civile, da sempre elemento di continuità sui vari territori, non può essere relegato a funzioni marginali. Come Flp Difesa da sempre chiediamo di essere parte attiva del cambiamento rivendicando formazione, progressioni di carriera ed attuazione delle elevate professionalità, che permettano di traguardare ad una piena valorizzazione delle professionalità esistenti tra il personale civile della Difesa

 

Per ora è tutto! Fraterni saluti.

Per il Coordinamento Nazionale        Vincenza Teofili/Ilio Bonomi

Notiziario FLP Difesa n, 73 del 05 dicembre 2024 –

Nella giornata di ieri, 4 dic. 2024, si è tenuto a Palazzo esercito il terzo incontro del Capo di SME, gen. Carmine Masiello, in poco meno di un anno dal suo insediamento. Un vero record, da questo punto di vista.

Dopo i saluti di rito, su invito dello stesso Capo di SME, il Capo del DIPE Gen. F. Paglialunga ha fatto il punto di situazione rispetto alle richieste venute dal tavolo sindacale nel corso dell’ultimo incontro del 26 giugno 2024 (si veda il Notiziario 39 del 28.06.2024). In particolare, il Capo del DIPE ha segnalato:

E’ poi seguito il consueto giro di tavolo delle OO.SS, che, a fattor comune, hanno in primis segnalato per l’ennesima volta la criticissima situazione legata alla oramai storica carenza di personale, in particolare di professionalità tecnica, conseguenza questa dovuta anche alla scelta improvvida di AD di assicurare la proroga decennale dei termini temporali fissati dalla L. 244/2012 solo per il personale militare e non anche per quello civile, come da anni richiesto da FLP Difesa.

Nel suo intervento, la nostra O.S. ha innanzitutto ringraziato l’Ufficio competente del DIPE per la disponibilità sempre manifestata, e in particolare in una recente situazione di conflitto, che si era generata alla SERIMANT di Palermo.

Ha quindi ricordato alcune dichiarazioni fatte dal gen. Masiello alla Scuola SU di Viterbo sul fatto che le guerre del terzo millennio combinano dimensioni fisiche e digitali, che hanno generato non poche preoccupazioni in seno al personale, e segnalato come sia necessario, a fronte delle criticità di oggi, parlare di pace nel segno della nostra Costituzione, atteso quanto appaia oggi anacronistico l’idea che “per avere la pace si deve preparare la guerra”.

Entrando poi nel vivo delle questioni di maggior interesse sindacale, la nostra delegazione ha rappresentato con forza  la estrema sofferenza attuale degli Enti industriali dell’Esercito (Poli; Centri Tecnici e SERIMANT) e,  nel ricordare come l‘accordo commerciale LEONARDO-RHINMETALL preveda un investimento per la Difesa di circa 23,2 miliardi di euro nel corso dei prossimi 10-15 anni per la sostituzione del carro armato Ariete e la sostituzione del veicolo Dardo, ha chiesto “in che modo” e “chi” farà le omologazioni di tali mezzi e le successive manutenzioni e riparazioni, se già oggi si devono esternalizzare le lavorazioni sui vecchi veicoli visto che gli Enti sono oramai svuotati dai pensionamenti, e che i pochi neo assunti hanno difficoltà economico-sociali e fanno fatica a far fronte alle lavorazioni senza corsi di formazione specifici.

In merito poi alle nuove assunzioni, FLP Difesa ha espresso apprezzamento sul fatto che i prossimi concorsi verranno effettuati su base regionale, ma espresso anche riserve sul fatto che i vincitori nuovi assunti non conoscano la sede di assegnazione sino alla firma del contratto di lavoro, e che lo stesso venga fatto sottoscrivere in presenza presso la D.G., segnalando al contempo come  il caro alloggi in assenza di disponibilità abitative nel contesto del patrimonio Difesa, le non eccelse retribuzioni, sia stipendiali che accessorie anche legate alle diverse fattispecie di indennità, un impiego lavorativo spesso non rispettoso delle professionalità acquisite  e la mancanza di una significativa possibilità di carriera all’interno della nostra Amministrazione, rendano davvero poco attrattiva la Difesa, e questo sta diventando un gran problema, con nuovi assunti che arrivano in pochi e magari solo a tempo, in attesa di nuove prospettive di lavoro.

A proposito dell’impiego del personale, abbiamo infine rappresentato al Capo di SME la necessità che, a distanza oramai di oltre 7 anni, si operi in ambito interforze, e dunque anche in ambito SME, una verifica con le Rappresentanze Nazionali in ordine all’applicazione della Direttiva SMD-SGD del 2017 sui “criteri d’impiego del personale civile”.

In conclusione, continuiamo ad apprezzare la grande disponibilità del gen. Masiello e dei Vertici della F.A. al confronto con il Sindacato, ma dobbiamo al contempo segnalare come, sul piano delle soluzioni concrete, vi siano delle difficoltà a definirle e a metterle in cantiere, lasciando così irrisolti temi decisivi come l’attrattività della nostra Amministrazione e le prospettive che offre al proprio personale in materia di crescita professionale, di carriera e di retribuzioni adeguate.

Ed è questo, a nostro giudizio, il vero limite degli incontri con i Vertici delle FF.AA., certo non alle Stesse direttamente riconducibile in quanto sono di tutta evidenza prioritarie le responsabilità politiche, incontri che abbondando quasi sempre di buone intenzioni, ma che analogamente quasi sempre, almeno sino ad oggi, peccano decisamente sul piano delle soluzioni da proporre e da avviare nel concreto, mentre i problemi purtroppo si accrescono e spesso si dilatano.

IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Notiziario n. 123 del 15 novembre 2013 –

foto concorso pubblicoNella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30.10.2013, è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto Legge 31.08.2013, n. 101 che reca importantissime novità in tema di politiche assunzionali nelle PP.AA. originate dagli orientamenti giurisprudenziali prevalenti che nel corso degli anni si sono manifestati sul tema del precariato nella P. A. e su quello dell’assunzione di vincitori e idonei dei concorsi.

Per quanto riguarda l’Amministrazione Difesa,  occorre segnalare innanzitutto che l’art. 2 co. 1, let a (vds. Notiziario n. 97 del 9.09.2013) non ha subito modifiche rispetto alla formulazione originaria, se non nella parte che innovativamente dispone il “previo esame congiunto con le OO.SS.”.   Inoltre, è stato differito al 31.12.2013 il termine per la predisposizione da parte delle Amministrazioni dei piani relativi al riassorbimento delle posizioni soprannumerarie.  Pertanto, considerata la carenza di personale di area 3^ accertata nell’ottobre 2012 (175 unità), cifra che corrispondeva ai posti messi a bando di tutti i concorsi in quell’area e che potrebbe nel frattempo aumentare in virtù delle intervenute cessazioni dal servizio,  è lecito pensare che l’autorizzazione alle assunzioni, ferma al M.E.F. da più di un anno e mezzo, possa essere finalmente rilasciata non appena la Difesa avrà dimostrato il raggiungimento di un equilibrio finanziario tale per cui il bilancio tra le tre varie aree raggiunga  un saldo non negativo. A tal proposito, saranno decisivi i pensionamenti delle unità soprannumerarie, che, come riferito nel Notiziario n. 116 del 23 u.s.,  ammontavano a quella data complessivamente a n. 899 (169 di area 1^ e 730 di area 2^) a fronte di un bacino di pensionabili con i requisiti pre-Fornero pari a n. 2.529 (180 di area 1^ e 2.349 di area 2^), bacino che naturalmente crescerà atteso il differimento al 31.12.2016 del termine per il raggiungimento dei requisiti pre Fornero.  Siamo convinti che Persociv procederà molto velocemente a quanto di competenza,  prova ne sia che la nostra D.G. ha già preannunciato nei giorni scorsi agli Enti della Difesa  “l’inserimento su Infociv dei nominativi calcolando l’anzianità al 31.12.2016” .

Nel ricordare che le norme che regolano attualmente il turnover potrebbero essere riviste  al ribasso (il d.d.l. stabilità prevede infatti: il 20% dei cessati anno precedente per l’anno 2014; il 40% per l’anno 2015, il 60% per l’anno 2016, l’80% per l’anno 2017, il 100% per l’anno 2018 e fine del blocco),  auspichiamo un ripensamento del legislatore allo scopo  di consentire alla Difesa, entro il 2016, di esaurire tutte le graduatorie ancora aperte.  A tal proposito, val la pena di ricordare le disposizioni contenute nell’art. 4, co. 3, del DL 101, che prevedono che alle AA.CC.  non sia consentito, salvo “che per esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”,  di bandire alcun concorso per qualsivoglia qualifica in presenza di vincitori di concorsi  (pur se di diverso profilo rispetto a quello che si vuole reperire attraverso la nuova procedura concorsuale).   Analogo provvedimento è previsto anche per gli idonei  (solo però quelli appartenenti a graduatorie post 2007), ma in questo caso ha rilievo il profilo. Dunque, entro il 2016, si per ripianare le nostre carenze organiche, si dovrà attingere a vincitori e idonei.

Per concludere, alleghiamo al presente Notiziario l’o.d.g. (primo firmatario il sen. Vattuone)  approvato al Senato in fase di discussione del D.L. 101 che, per l’area industriale,  prevede una deroga al D.L.101/2013 per consentire alla Difesa di superare i limiti di bandizione di nuove procedure concorsuali contenute nell’articolo 4 comma 3 sopra richiamato. Un fatto importante,  che va nella direzione da noi ripetutamente sollecitata, quella di dare sostegno all’asfittica capacità produttiva degli Stabilimenti,  ma che certo non basta: occorrerà, a nostro avviso, un piano straordinario di assunzioni per l’area industriale.

(Giancarlo Pittelli)

Allegato 1: Odg Vattuone, Pegorer e altri

Allegato 2: Legge30.10.2013, n. 125 – conversione del DL 101-2013

area industriale


Incontro con i vertici a Stato Maggiore Marina. FLP Difesa ribadisce ancora una volta le criticità mai risolte; necessari investimenti, assunzioni e la piena valorizzazione delle funzioni tecnico-amministrative in capo al personale civile, con l’obbiettivo di un suo vero rilancio al passo con le sfide dei nostri tempi e con la riorganizzazione in atto; necessario trovare nuove risposte alle criticità che segnano la vita del personale ex militare transitato nei ruoli del personale civile

26 Giu 2025 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 28 del 26 giugno 2025 – Si è svolto nella giornata del 26 giugno 2025, presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, un importante confronto tra le Organizzazioni Sindacali Nazionali e i vertici della Forza Armata: insieme al Capo di Stato Maggiore, Amm. Enrico Credendino, hanno presenziato il Sottocapo di Stato […]


3° incontro con il Capo di SME Gen. Carmine Masiello. Confermato l’impegno a fornire le tabelle organiche; passi avanti nell’accesso al lavoro agile dai 1100 di giugno ai circa 2000 dell’ottobre 2024; la insostenibile carenza organica dell’area industriale e le scelte dell’AD in merito all’investimento di circa 23 miliardi per la sostituzione del carro armato “Ariete” e del veicolo “Dardo” proprio mentre emerge con sempre maggiore evidenza la scarsa attrattività della Difesa per i neoassunti; FLP Difesa ringrazia per la disponibilità manifestata in merito alle problemitiche segnalate alla Serimant di Palermo.

6 Dic 2024 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n, 73 del 05 dicembre 2024 – Nella giornata di ieri, 4 dic. 2024, si è tenuto a Palazzo esercito il terzo incontro del Capo di SME, gen. Carmine Masiello, in poco meno di un anno dal suo insediamento. Un vero record, da questo punto di vista. Dopo i saluti di rito, […]


Assunzioni nel Ministero della Difesa: le conferme del Decreto Legge n. 101 e le novità introdotte in sede di conversione in legge

15 Nov 2013 - Flp Difesa

Notiziario n. 123 del 15 novembre 2013 – Nella Gazzetta Ufficiale n. 255 del 30.10.2013, è stata pubblicata la legge di conversione del Decreto Legge 31.08.2013, n. 101 che reca importantissime novità in tema di politiche assunzionali nelle PP.AA. originate dagli orientamenti giurisprudenziali prevalenti che nel corso degli anni si sono manifestati sul tema del […]


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