Si è svolta in data 27 febbraio u.s. la seconda riunione a Persociv per il FRD 2025, nella quale l’A.D. ha presentato la nuova bozza di lavoro dell’ipotesi di CCNI triennio 2025-2027 Parte Economica, che oltre alla proposta di ripartizione delle risorse economiche – riportata in sintesi a corredo del presente notiziario – e recepisce in un testo unico le modifiche/integrazioni di alcuni istituti, i nuovi riferimenti contrattuali e le proposte/osservazioni delle OO.SS. (vds. Notdif n°06/2025), ed ha confermato la buona notizia della imminente firma da parte del MEF del Decreto di riassegnazione delle risorse economiche del FRD 2024 (entro la prima decade di marzo) che consentirebbe di pagare il saldo delle ppl, turni e reperibilità 2024 con la busta paga di maggio p.v..
La FLP DIFESA, nel condividere l’obbiettivo di pervenire in tempi brevi alla sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo FRD 2025 da sottoporre agli organi certificatori, al fine di approdare prima possibile alla ricezione delle assegnazioni finanziarie del ME, al pagamento delle indennità ppl, turni e reperibilità maturate nel 2025 e all’emanazione del bando per le progressioni economiche orizzontali, rappresenta quanto segue:
Si condivide la scelta dell’AD di aggiornare in un testo unico il CCNI triennio 2025-2027-Parte Economica;
Si resta in attesa di ricevere quanto prima possibile:
l’esito della ricognizione della spesa autorizzata dagli OO.PP. per ppl, turni e reperibilità dell’anno 2024 (da fornire nel dettaglio delle singole voci e per i singoli Enti con il confronto tra assegnato e spesato così come richiesto da Persociv con la circolare prot. n°90 del 02.01.2025)
l’esito della ricognizione entro marzo delle esigenze degli Enti per le ppl, turni e reperibilità per il 2025,
l’esito della ricognizione delle Posizioni Organizzative teoriche 2024
Si sottolinea l’importanza che riveste la conoscenza dell’esito della ricognizione per ppl, turni e reperibilità dello spesato dell’anno precedente, in questo caso dell’anno 2024, e successivamente dell’esito della ricognizione delle esigenze degli Enti per l’anno 2025, per la valorizzazioinenon solo il lavoro annualmente svolto dalle parti contrattuali al tavolo nazionale, ma anche per l’attuazione delle corrette relazioni sindacali in entrambi i livelli di partecipazione sindacale, dove per alcuni di tali istituti contrattuali è prevista sia la preventiva informazione e sia il confronto sindacale su eventuali nuove esigenze in corso d’anno dei singoli Enti,una procedura che invece riteniamo sia impropriamente e puntualmente “scavalcata” dall’AD e dai singoli Comandi/Enti beneficiari, laddove si viene a conoscenza solo nell’anno successivo di variazioni di spesa autorizzate in aumento per singole voci delle ppl, turni e reperibilità rispetto a quelle contrattate e assegnate con l’Accordo FRD sottoscritto a livello nazionale (rileva in fatti tale tendenza degli stessi Enti ad incrementare le richieste di risorse rispetto a quanto richiesto in sede di ricognizione, e l’automatismo adottato dall’AD di adottare tale dato finale come accantonamento iniziale per l’anno successivo.
Si rileva come l’AD abbia recepito le osservazioni di FLP DIFESA relative alla necessità di inserire nell’Accordo FRD 2025 le clausole contrattuali relative a: -Turnazioni (art. 20) “Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia, continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL.”; Posizioni organizzative e professionali (art. 17)“…Fino alla definizione, in sede di contrattazione integrativa, della nuova disciplina in materia continuano ad applicarsi le discipline in atto definite sulla base dei precedenti CCNL dei comparti di provenienza.”; – Trattamento economico del personale in distacco sindacale (art. 11): “La disciplina di cui al presente articolo è applicata, presso le singole amministrazioni, dalla data di decorrenza della contrattazione integrativa di cui ai commi 2 e 3, successiva a quella di sottoscrizione del presente CCNL.”.
In particolare, per quanto attiene i tre istituti contrattuali richiamati,FLP DIFESA, al fine di assicurare equità di trattamento fra tutti i dipendenti nel corso delle trattative, ripropone, di inserire nel presente CCNI DIFESA 2025-2027, la clausola di salvaguardia, già adottata nell’anno 2018 per gli effetti che si sarebbero prodotti dal CCNL FC 2016-2018, così rimodulata con riferimento alle innovazioni del nuovo CCNL FC:
All’art. 4 (Turnazioni) della proposta dell’AD, sostituire il comma 4 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per i turni effettuati dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattuale stante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 20, comma 7, del CCNL FC 2022-2024”;
All’art. 19 (Indennità per Posizioni Organizzative) della proposta dell’AD, sostituire il comma 2 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per il periodo dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattualestante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 17, comma 3, del CCNL FC 2022-2024”;
All’art. 21 (Trattamento economico del personale in distacco sindacale) della proposta dell’AD, sostituire il comma 2 con il seguente: “Le maggiorazioni delle indennità provenienti dall’applicazione del CCNL FC 2022-2024 verranno applicate successivamente all’entrata in vigore del presente CCNI. Per il periodo dal 01.01.2025 sino a tale data trova applicazione la precedente disciplina contrattualestante la ultrattività degli Accordi in essere, come previsto dall’art. 11, comma 7, del CCNL FC 2022-2024”.
Si rileva che differentemente da quanto avviene ogni anno in altre PP.AA., la Determina del MEF per il Ministero della Difesa che documenta gli elementi costitutivi del FRD 2025, ancora una volta, non contiene la riassegnazione da parte del MEF delle risorse economiche non spese nell’anno precedente per ciascuna voce del FRD 2024 (ma ove l’AD non avesse effettuato l’operazione contabile di quantificazione e comunicazione al Mef delle stesse, avrebbe disapplicato quanto espressamente previsto da norme contrattuali (art. 49 c.5 del CCNL FC 2019-2021 e art. 16 comma 5 del CCNI DIFESA 2023-2025) e legislative (leggi di bilancio, da ultimo art.20 comma 5 L.207/2024).
A riguardo, contrariamente a quanto sostenuto dalla Delegazione trattante di parte pubblica, FLP DIFESA:
ribadiscedi non condividere quanto avviene nell’AD: come già chiarito anche dall’Aran e dal MEF, le risorse economiche non spese nell’anno precedente riferite alle singole voci dell’accordo FRD 2024 non sarebbero rientrate nei tagli del FRD 2025 derivanti dai limiti di spesa del salario accessorio del 2016(come affermato dall’AD), perché i limiti sono stati già contabilizzati e le somme sono state già autorizzate come spesa dal MEF nelle risorse del FRD 2024. Pertanto si ritiene che se tali risorse del FRD 2024 fossero state comunicate per tempo dall’AD (come avviene ad es. al Min. della Cultura), non si sarebbero “perse” ma sarebbero state conservate nel conto dei residui per essere riassegnate dal MEF, una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2025 da contrattare e a beneficio di tutti i dipendenti.
Chiede all’AD per il FRD 2025 con riflessi sul FRD 2026, di adottare gli opportuni accorgimenti e le procedure utli per adeguarsi alle sopra citate norme contrattuali e legislative, anche facendo riferimento a quelle utilizzate da anni da altre PP.AA. (vds. Min. della Cultura), predisponendosi ad esempio con una ricognizione anticipata in corso d’anno, comprensiva del mese di novembre 2025, delle somme effettivamente autorizzate dagli OO.PP. rispetto a quelle inizialmente assegnate, in modo tale da:
quantificare nella prima decade di dicembre 2025, quasi al 100%, le risorse economiche non spese per le singole voci dell’accordo FRD 2025;
informare tempestivamente le OO.SS. e destinare tali risorse non spese all’incremento del FUS 2025, in attuazione dell’art. 16 co. 5 del CCNI DIFESA 2023-2025 ora inserito (art. 16 co.5) nella bozza di testo unico in esame del CCNI 2025-2027;
comunicarle per tempo al Mef, per la riassegnazione una tantum, nelle risorse variabili del FRD 2026 da contrattare.
Proponeper l’Art. 6 (Sedi disagiate), di inserire alla fine del comma 1, l’impegno dell’AD di aggiornare l’attuale elenco delle sedi disagiate in funzione di altri parametri di valutazione: 1) criticità delle condizioni climatiche; 2) assenza di strutture ospedaliere o di pronto soccorso nel raggio di 10 Km; 3) l’assenza di mezzi di collegamento pubblico urbani e extraurbani.
Nel concordare la ripresentazione del contenuto riportato al comma 5 dell’art. 16 (Fondo Risorse Decentrate) del testo in esame che prevede “Le parti concordano che le ulteriori risorse che, dopo la contrattazione di cui al comma 2, dovessero affluire al FRD a titolo di somme cd. variabili, nonché le eventuali disponibilità residue sulle voci di distribuzione del FRD dell’anno precedente, saranno destinate all’incremento dei fondi per la contrattazione di sede (FUS). L’Amministrazione terrà tempestivamente informate le Organizzazioni Sindacali.”, auspica la sua integrale applicazione.
Proponeper l’Art. 17 (Performance Organizzativa) del testo in esame, di sostituire la tabella riportata al comma 8 con la tabella riportata al comma 4 dell’Art. 18 (Performance individuale) perché più favorevole per i dipendenti.
Segnala il refuso riportato al comma 1 dell’Art. 18 (Performance individuale) del testo in esame, e richiestodi riformulare la parte finale del comma 5, relativa alla regolamentazione del caso di ulteriore ex aequo legato alla performance organizzativa.
Condivide la formulazione dell’art. 22 (Progressioni Economiche Orizzontali 2025) nel numero massimo possibile, ed evidenzia la non corrispondenza della somma totale dei punteggi (48 invece di 45) riportati nella sezione “esperienza professionale maturata” delle schede Assistenti e Operatori; proponedi incrementare il punteggio attribuito per l’anzianità di servizio degli ex militari transitati all’impiego civile .
Condivide l’introduzione all’art. 20 della Indennità di specifiche responsabilità in attuazione dell’art. 54 del CCNL FC 2019-2021, rilevandoperòche il numero degli Assistenti beneficiari previsto (nel limite di 350 posizioni, a fronte di 13.114 assistenti in forza, di cui 180 posizioni in “fascia A” e 170 in “fascia B”) risulta essere molto risicato (0,26%) rispetto alle proporzioni in essere per le Posizioni Organizzative riconosciute in Area Funzionari, e per le quali è stato proposto dall’AD un incremento delle risorse pari a 1 milione di euro.
FLP Difesa, posto che l’AD avrebbe collocato 3 degli incarichi in precedenza individuati (RSPP, consegnatario dei materiali e addetto alla cassa) direttamente in fascia A), rappresenta che:
Debba essere recuperata la figura del contabile agli assegni,
Debbano essere indicati gli incarichi che l’AD ipotizza di inserire nel novero dei 170 della fascia B;
Debba essere incrementato il numero dei beneficiari,
Debba essere ridefinito l’importo da riconoscere a ciascuna delle due fasce,
Debbano essere accantonate le risorse economiche corrispondenti
Debba essere avviata quanto prima la specifica ricognizione, dopo avere definito congiuntamente in modo chiaro e non equivocabile i requisiti oggettivi richiesti e le tipologie dei compiti indennizzabili di fascia B), che devono ricomprendere, assicurando par condicio, tutte le categorie (tecnici, amministrativi e amministrativi-contabili), senza posizioni preconfezionate;
Debbano essere stabiliti i criteri di selezione ai fini della formulazione di una graduatoria (potrebbero essere tenuti in considerazione ad esempio: incarichi di coordinamento squadre di lavoro con un numero minimo di dipendenti, le date degli atti formali di assegnazione di tali incarichi prodotti prima dell’entrata in vigore del CCNL FC 2019-2021, l’anzianità di servizio nei ruoli del personale civile, ecc…. a similitudine di quanto avveniva con le ex Posizioni Super.
È tutto per ora, vi terremo aggiornati.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA – Pasquale BALDARI – Maria Pia BISOGNI – Antonio NAPPO
Si è tenuta in data odierna, la seconda riunione a Persociv a prosecuzione della contrattazione per la definizione del CCNI normativo 2024-2026, afferente in particolare gli istituti relativi all’orario di lavoro (flessibilità, straordinario, banca delle ore, ecc…), già contenuti e poi stralciati dalla piattaforma presentata dall’Amministrazione lo scorso 30 maggio 2023 ed oggetto allora di numerosi incontri poi interrotti (vds. Notiziario FLP Difesa n. 52 del 3 ottobre 2024), che tiene conto delle nuove norme inserite negli ultimi due CCNL FC 2016-2018 e 2019-2021 (contratti che ricordiamo sono intervenuti dopo circa 10 anni di blocco dei rinnovi contrattuali…).
La Presidente della delegazione di parte pubblica, in premessa ha informato le parti sociali che nel cronoprogramma dei prossimi incontri, orientativamente con inizio nel mese di novembre, saranno necessariamente inseriti quelli dedicati alla “definizione dellamappatura delle sedi RSU, in vista delle elezioni RSU che si terranno nell’anno 2025; inoltre, ha presentato e illustrato la piattaforma CCNI aggiornata alla luce delle proposte di parte sindacale che sono state recepite, illustrando anche le ragioni del mancato recepimento delle altre.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota del 2 ottobre c.a., (in allegato) ha sintetizzato alcuni punti:
Ha riscontrato la condivisione dell’Amministrazione, sulle nostre proposte di integrazione del testo del CCNI fra le quali:
il CCNI in esame integra il CCNI Difesa 2023-2025;
la previsione di fasce temporali di flessibilità di “almeno 1 ora sia in entrata che in uscita”;
in sede di contrattazione locale delle fasce temporali si deve “tenere anche conto delle dimensioni del centro urbano in cui è ubicato il sedime”;
l’elevazione del periodo temporale per l’orario multiperiodale;
l’inserimento per lo straordinario delle clausole “tenendo conto della relativa copertura finanziaria” e “secondo le modalità definite dall’art. 25 del CCNL FC 2016-2018”;
Ha rinnovato la richiesta di inserire nel CCNI il Titolo II, afferente alle Relazioni sindacali, già oggetto di contrattazione nel 2023, e recante le norme contrattuali su Obiettivi e strumenti (delle relazioni sindacali), Informazione, Confronto, Contrattazione, OPI e Clausole di raffreddamento;
Ha riproposto l’inserimento di un nuovo Titolo riportante richiami contrattuali e impegni fra le parti per:
la revisione delle procedure di riconversioni professionali per motivi di servizio e per motivi di salute alla luce del nuovo sistema di classificazione professionale;
La definizione di un “Regolamento per l’attuazione del lavoro da remoto”;
per definire procedure e criteri per la mobilità interna, i comandi e i trasferimenti;
per definire regole certe per l’attuazione dell’art. 71 del CCNL FC 2016-2018 sulla maggiore trasparenza delle buste paga e sulle procedure da adottare onde consentire ai dipendenti di poter contestare eventuali irregolarità riscontrate;
per l’integrazione dei criteri e l’aggiornamento delle Sedi disagiate;
per la contrattazione delle linee di indirizzo in materia di salute e sicurezza sul lavoro
per la definizione dei criteri per la ripartizione del contingente di personale che usufruiscono dell’istituto contrattuale del Diritto allo studio;
Ha evidenziato la necessità che i Sistemi/Piattaforme adottate dalle FF.AA. (Gestpers, Perseo, SIGE, Gopers, ecc..), nella parte relativa alla gestione dell’orario del personale civile debbano essere strutturati facendo riferimento esclusivamente alle norme contrattuali vigenti per il personale civile, senza forzature artificiose che esulino dalle citate norme per adeguare il sistema alle regole vigenti per il personale militare;
Ha sottolineato l’esigenza di un congruo aumento delle risorse economiche a carico del Dicastero o attraverso modifiche legislative alle attuali norme, a similitudine di quanto avviene per il personale militare, atte a garantire effettivamente il pagamento dello straordinario del personale civile secondo le modalità previste dalle norme contrattuali vigenti (prima si autorizza lo straordinario a pagamento e solo dopo, eventualmente, il dipendente esercita il diritto di tramutarlo a compenso orario), evitando l’imposizione del ricorso al recupero compensativo in caso di acclarata mancanza di risorse; e ciò non solo perché alla crescente carenza di personale civile corrisponde un aumento del ricorso a tale istituto, ma anche perché sono sempre più frequenti gli interventi a chiamata del personale civile durante le programmate reperibilità. Non a caso la FLP DIFESA nella sua proposta ha richiesto all’Amministrazione di inserire la clausola “I Comandi/Enti informano ogni tre mesi la RSU e le OO SS territoriali sull’andamento della relativa copertura finanziaria.”
Ha rappresentato le criticità derivanti dalla sostanziale differenza tra lo straordinario e la banca delle ore:
nel primo caso, se il dipendente SCEGLIE il pagamento dello straordinario, questo gli DEVE essere INTERAMENTE pagato; se il dipendente SCEGLIE (ma nei fatti è solitamente l’Amministrazione a dare indicazioni, in base alla acclarata mancanza di risorse) di optare per il recupero compensativo dello straordinario entro 4 mesi, non si dà luogo al riconoscimento di alcuna maggiorazione;
nel secondo caso, se il dipendente OPTA per la Banca delle ore e per il recupero compensativo dello straordinario, le ore maturate possono essere recuperate entro l’anno successivo,ma si DEVE dar luogo comunque al riconoscimento delle maggiorazioni.
Non si comprende allora come mai vi sia stato da parte dell’AD bisogno di certezze preventive sulla copertura economica nel caso della banca delle ore, e come mai invece la stessa necessità non ci sia stata nel caso dello straordinario, che costa evidentemente molto di più della sola maggiorazione).
E su questo resta poi sempre un buco nero per quanto riguarda la problematica legata alla trasparenza di entrambi gli istituti in busta paga, che a termini di contratto dovrebbe riportare tempestivamente e chiaramente l’entità delle ore mensili maturate e dell’effettivo pagamento del dovuto maturato per entrambi gli istituti. E intanto il dato attuale è che un istituto contrattuale come la banca delle ore, previsto da decenni fra le norme contrattuali, resta ancora oggi osteggiato nelle periferie, dove si preferisce andar sul sicuro, far fare lo straordinario, chè tanto, se non arrivano i soldi, non ci sono problemi perché il recupero compensativo è a costo 0.,
Ha sottolineato come la definizione del tetto delle ore annue sia per lo straordinario (200, 250, 300, o altro) che per la banca delle ore, non rileva laddove non esiste una effettiva copertura finanziaria. Così come non rileva l’elevazione del numero dei turni notturni mensili (da 10 a 12) se non sotto l’aspetto antinfortunistico e di tutela della salute, nonché l’elevazione del numero dei turni festivi effettuabili nell’anno (da un terzo a fino alla metà dei giorni festivi dell’anno previa adesione volontaria del lavoratore) visto che di fatto lo si fa di già.
Ha sottolineato inoltre come già nel 2023 l’Amministrazione si fosse impegnata ad effettuare e presentare alla OO.SS. nazionali uno studio di fattibilità sulla “riduzione d’orario sino a raggiungere le 35 ore” (e se non fatto si chiede di farlo ora), al fine di attuare l’art. 18 del CCNL FC 2016-2018; una riduzione d’orario che interessa le situazioni lavorative espressamente individuate dal CCNL (“personale adibito a regimi d’orario articolati su più turni o coinvolto in sistemi d’orario comportanti significative oscillazioni degli orari individuali finalizzati all’ampliamento dei servizi all’utenza e/o comprendenti particolari gravosità”), presenti in particolari Enti e che hanno la capacità di certificare la effettiva realizzazione della condizione che “il relativo costo sia fronteggiato con proporzionali riduzioni di lavoro straordinario oppure con stabili modifiche degli assetti organizzativi che portino all’autofinanziamento.”
La Presidente della delegazione di parte pubblica, Dott.ssa Maria De Paolis, al termine dell’incontro ha comunicato che:
Concorda congiuntamente a SMD e SGD, per l’applicazione omogenea dei singoli istituti contrattuali in tutti i Comandi/Enti della Difesa, attraverso la diramazione di specifiche circolari di chiarimenti;
Le procedure della gestione dell’orario del personale civile non possono essere svolte con Sistemi/Piattaforme identiche in tutta la Difesa, ma sicuramente i Sistemi o le Piattaforme adottate devono fare riferimento esclusivamente alle norme sul rapporto di lavoro del personale civile cioè alle norme contrattuali vigenti per il personale civile che non sono sovrapponibili a quelle dei militari;
Il testo rimodulato della piattaforma in esame verrà esteso preventivamente a tutte le OO.SS., le quali potranno comunicare di concordare la propria sottoscrizione o non sottoscrizione all’ipotesi di Accordo, o, tutt’al più, inviare nuove osservazioni che saranno esaminate nell’ultima riunione di chiusura della contrattazione programmata per Giovedì 17 ottobre p.v.; subito dopo, Persociv emanerà un regolamento su tutti i singoli aspetti già disciplinati dalle norme contrattuali di primo livello.
Rilevato che a tutt’oggi, tranne la FLP (Notdif n.51 del 26.09.2024), tutte le restanti OO.SS. nazionali, nonostante gli impegni assunti e i solleciti dell’Amministrazione, non hanno inviato formalmente le proprie osservazioni sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa”, la documentazione pervenuta e la relazione finale sarà trasmessa a Gabinetto Difesa entro la giornata di venerdì 11 ottobre p.v.. A riguardo, fermo restando la data di trasmissione alle SS.AA., in extreme, l’Amministrazione valorizzerà comunque anche le osservazioni sindacali che eventualmente perverranno entro la data odierna.
È tutto, vi terremo aggiornati. Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 55 del 09 ottobre 2024 –
aid
Si è tenuto oggi un incontro in AID, nel quale avevamo riposto molte speranze che purtroppo sono al momento disattese; ma andiamo con ordine:
In apertura la dottoressa Cimmino ci ha comunicato che l’accordo sul FRD 2024 è stato certificato, anche se con piccole correzioni che tuttavia non inficeranno il proseguo dell’iter, che dovrebbe consentire il pagamento in tempi per quanto possibile brevissimi al pagamento di Turni e Reperibilità dei primi sei mesi del 2024;
Deve intendersi come puramente indicativo il passaggio in AID del personale di Capua e Gaeta previsto nella bozza di convenzione triennale in attesa di approvazione;
le competenze del personale civile, ivi comprese quelle accessorie, entreranno nel 2025 nel bilancio dell’AID, e dunque saranno svincolate da Persociv, conferendo ad AID autonomia gestionale-
E veniamo ai punti all’ordine del giorno:
Bando per le progressioni verticali dalla area degli assistenti a quella dei funzionari.
Abbiamo chiesto che venissero rideterminati i posti da mettere a concorso, tenuto conto del fatto che le risorse che avrebbero potuto essere rese disponibili dal monte salari 2018 avrebbero dovuto essere sicuramente superiori ai 41.000 €. messi a disposizione da Persociv, e del fatto che sulle progressioni in deroga non avrebbe dovuto essere applicato il vincolo del tetto del 50% dei posti disponibili nella terza area (come noi abbiamo sottolineato già nelle passate riunioni).
L’Amministrazione si è riservata di verificare (e riferire nel prossimo incontro che sarà convocato entro la fine di ottobre) la percorribilità di un incremento dei numeri oltre quelli finora indicati come disponibili, che sono:
3 Funzionari Amministrativi con destinazione: 1 a Torre Annunziata, 1 a Castellammare di Stabia e 1 a Fontana Liri;
1 Funzionario Sanitario con destinazione al Farmaceutico di Firenze;
4 funzionari Tecnici con destinazione: 1 al Farmaceutico Firenze, 2 all’Arsenale di Messina, 2 a Noceto di Parma e 1 a Baiano di Spoleto.
Art. 54 del CCNL 2019-2021 Indennità per Particolari Responsabilità.
Rispetto alle proposte formulate dall’Amministrazione, abbiamo espresso:
la nostra contrarietà all’attribuzione della suddetta indennità tenendo conto del punteggio relativo alla scheda performance; l’Amministrazione ha recepito e depennato il punto;
la nostra perplessità sulla individuazione della figura del “referente” quale destinatario della indennità, tenuto conto che tale figura non è individuabile già nel Nuovo Ordinamento Professionale, e che è di difficile ed opinabile definizione;
contrarietà al risultato dell’indagine fatta con i direttori degli enti; ed è evidente come l’elenco delle fattispecie indennizzabili sia squilibrato a favore del personale amministrativo, in un contesto di natura indiscutibilmente prevalentemente tecnica .
Queste le proposte di FLP Difesa:
che si dia luogo ad una nuova consultazione con i Direttori delle Unità Produttive che approdi ad una rideterminazione degli incarichi più equilibrata e rispondente alla realtà degli Enti di AID;
che ci vengano resi noti gli organigrammi degli enti, al fine di consentire anche alle parti sociali una più esaustiva analisi degli incarichi indennizzabili;
che si verifichi la presenza di particolari fattispecie di incarichi, anche se non previsti nell’organigramma, quali ad esempio quelle degli assistenti certificatori, dei consegnatari, dei capo reparto, o ancora dei firmatari di documenti/atti di elevata valenza e complessità.
A margine degli argomenti all’ordine del giorno, abbiamo per l’ennesima volta ribadito la necessità di calendarizzare incontri mirati per singola unità produttiva, nei quali si possa sviluppare il confronto sui relativi piani industriali, sugli specifici obiettivi, e sulle eventuali criticità rilevate nelle relazioni sindacali. La richiesta sortisce da segnalazioni di profondo malessere rappresentate dai lavoratori, a partire ad esempio dallo stabilimento di Baiano di Spoleto, di cui si era già parlato lo scorso mese di luglio, e che a oggi non è migliorata; ma problematiche sono note anche in altri Stabilimenti quali quelli di Messina e di Capua. Ed è sintomatico di un quadro di elevato malessere l’altrettanto elevato numero di procedimenti disciplinari avviati nei diversi Enti, come rilevato dalla stessa dott.ssa Cimmino.
Ma ad alimentare il diffuso malessere sono anche le disomogeneità rilevate nella tempistica della retribuzione del FUS, posto che in talune sedi ad oggi non è stato retribuito il FUS 2023 a causa di ritardi nell’invio dei dati (in alcuni Enti i resoconti sono stati trasmessi soltanto lo scorso mese di Settembre).
Altra questione rilevata, da risolvere quanto prima, è la mancata costituzione della Commissione di secondo grado per la verifica dei ricorsi dei lavoratori avverso l’attribuzione dei punteggi nella scheda performance: una Commissione che deve essere obbligatoriamente istituita, prevista nel Sistema di Valutazione della Performance.
Tutte questioni rispetto alle quali l’AID lamenta le proprie difficoltà operative, a fronte di una vistosa importante carenza organica, e dei molteplici impegni della Professoressa Salmoni, coinvolta contestualmente in prestigiose attività istituzionali di livello nazionale ed internazionale. Ma è ovvio che non possiamo non rilevare i ritardi, l’inerzia, ed in alcuni casi le mancate iniziative nei confronti dei direttori degli enti laddove si debbano fornire riscontri alle legittime aspettative dei nostri colleghi dipendenti di AID
Per ora è tutto, ci aggiorniamo alla prossima riunione che dovrebbe essere calendarizzata entro la fine di ottobre p.v..
Cordialissimi saluti
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Giampietro CROCETTI – Antonio NAPPO
Notiziario FLP Difesa n. 51 del 26 settembre 2024 –
Riunione oggi a Persociv con la delegazione trattante di parte pubblica, presenti anche due Rappresentanti dell’AID (dr.ssa Cimmino e dr.ssa Roselli), con all’OdG: la contrattazione dei criteri sul Welfare integrativo e l’avvio del confronto sindacale richiesto solo da FLP DIFESA (All. 1) sulla bozza di DM sul “Sistema di misurazione e valutazione della performance del Ministero della difesa” (SMVP) che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2025.
WELFARE INTEGRATIVO
A seguito delle osservazioni presentate da FLP DIFESA con nota del 19 settembre u.s. (All. 2), il Presidente della delegazione trattante di parte pubblica ha fornito in data odierna le ulteriori precisazioni e chiarimenti richiesti, di seguito riportati:
La voce “Alta formazione” è finanziata da un capitolo di spesa differente rispetto al capitolo 1266/1 destinata al welfare e che resta valido quanto previsto dall’ 28 e dall’Allegato C – punto 4 del CCNI DIFESA 2023-2025;
Le risorse economiche assegnate sul capitolo 1266/1 sono interamente spesate nell’anno di riferimento e non producono economie (a differenza di quanto avviene con il FRD);
La determinazione della consistenza del personale civile in servizio fa riferimento sempre alla data del 1° gennaio dell’anno di riferimento, e che orientativamente nel mese di maggio/giugno si effettua una nuova verifica del personale in servizio al fine di ripartire le risorse economiche assegnate; una volta distribuite le risorse agli Enti, i nuovi dipendenti civili assunti in corso d’anno dopo tale procedura (vincitori di concorso, assunzioni per scorrimento graduatorie, ex militari transitati all’impiego civile per motivi di salute) non potranno usufruire di tale istituto;
Persociv diramerà una specifica circolare per comunicare: – la sottoscrizione dell’ipotesi di Accordo raggiunto con le OO.SS., in cui sono stati concordati i criteri per la distribuzione delle risorse finanziarie destinate al benessere del personale civile ed allocate sul capitolo 1266/1; – l’indicazione di un elenco , a carattere indicativo e non esaustivo, dei beni (es. prodotti per l’elevazione culturale del dipendente) che possono essere acquistati con il contributo individuale finalizzato ad attività culturali, ricreative e con finalità sociale il cui l’importo è fissato in € 50,00 (quota teorica pro capite) rappresentando l’opportunità che, al fine di assicurare il soddisfacimento delle effettive esigenze del personale, in sede di individuazione della tipologia della spesa, sia prevista una interlocuzione con i rappresentanti dei lavoratori; – l’abrogazione della circolare del 2006 sino ad oggi di riferimento per i Comandi/Enti.
Al fine di avviare con urgenza l’iter procedurale della certificazione con il MEF e FP e poi firmare l’Accordo definitivo per renderlo operativo, la delegazione trattante di parte pubblica ha richiesto alle OO.SS. di comunicare la firma o non firma dell’Ipotesi di Accordo. La FLP DIFESA, ritenendo soddisfacenti le precisazioni ed i chiarimenti ricevuti dall’Amministrazione nella contrattazione, in data odierna ha formalizzato la propria sottoscrizione.
“SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE DEL MINISTERO DELLA DIFESA” PER L’ANNO 2025
Il Presidente della delegazione trattante di parte pubblica, ad inizio riunione, ha informato le delegazioni di parte sindacale che la FLP DIFESA ha già trasmesso le proprie osservazioni e proposte con nota del 25 settembre (che pubblichiamo sul ns. sito internet all’indirizzo https://difesa.flp.it/) e ha relazionato sulle modifiche inserite nel testo di DM in esame rispetto al DM 02.08.2023.
Nel suo intervento, la FLP DIFESA nel rimandare ai contenuti della predetta ns. nota ha sintetizzato alcuni punti:
In premessa, ha sottolineato che l’approvazione del DM 02.08.2023 sul SMVP, l’emanazione, a distanza di due mesi, della circolare di Gabinetto Difesa del 05.10.2023 sull’applicazione obbligatoria della formazione syllabus nelle schede performance individuali dell’anno 2024 (previsione non riportata nel predetto DM) e le successive e spesso differenti direttive delle singole FF.AA., sino ad arrivare anche alle circolari di Persociv, hanno creato non pochi problemi ai dipendenti civili della Difesa (soprattutto con profili tecnici) e ai Datori di lavoro di tutti i Comandi/Enti. Tale situazione di criticità purtroppo è ancora in atto, perché la mancata diramazione di univoche linee guida degli Organi di vertice (SMD, SGD, CC, GM), come invece avvenuto con i precedenti DD.MM., ha determinato comportamenti differenti tra Enti della stessa F.A. e tra le FF.AA.. Di fatto, alcuni Enti hanno rimodulato le schede performance in corso d’anno eliminando la voce syllabus e il peso assegnato (quindi non più utile per la valutazione finale), mentre altri Enti hanno lasciato la voce syllabus e il suo peso nelle schede indistintamente a tutti i dipendenti civili (quindi utile per la valutazione finale), con effetti negativi di carattere economico (FUS e performance) e di carriera (progressioni orizzontali e progressioni verticali) che potranno essere rilevati quando saranno note le graduatorie uniche di area.
Ha evidenziato che la formazione syllabus rientra nei piani di formazione, previsti dalle direttive della F.P. e dalle vigenti norme contrattuali, che i dirigenti devono programmare per tutti i dipendenti civili in base alle attività svolte e alle professionalità rivestite.
Ha segnalato la necessità di impartire direttive agli Enti per l’attuazione delle specifiche norme del CCNL FC 2019-2021 rafforzate dalla dichiarazione congiunta n°3 che prevedono per i trattamenti accessori correlati alla performance, che gli stessi non devono essere proporzionati alle assenze per malattia ma ai risultati raggiunti.
Ha sottolineato che, in merito al SMVP, rimane fermo il nostro storico dissenso (anche con i ricorsi al TAR del 2011 e 2016) sul sistema premiale così come concepito dal Ministro Brunetta e definito dal Titolo II del D. Lgs. 150/2009 e s.m.i. a maggior ragione allorquando lo si cali nel contesto del M.D. (atipico rispetto alle altre AA.PP.), ove vengono messe in luce, a nostro avviso, tutta una serie di condizioni che risultano ostative al corretto funzionamento di un sistema di valutazione, tra le quali l’esclusione del personale militare di ogni ordine e grado dall’ambito di applicazione di qualsiasi sistema di misurazione di valutazione della performance.
Ha evidenziato che dalla lettura di alcuni passaggi della bozza di DM e dell’allegato C, sembrerebbero essere state individuate come Autorità valutatrici per l’area T/O “il Direttore di Arsenale/Polo/Centro/Ente” quindi Dirigenti valutatori che possono sembrare differenti rispetto a quelli finora conosciuti; pertanto, abbiamo richiesto di chiarire meglio questo aspetto nel DM e di diramare direttive uniformi di SMD, SGD, CC, GM, AID, come ad esempio avvenuto nel 2016 e nel 2018.
Ha rappresentato (nuovamente) che a ns. avviso anche con questo DM sul SMVP, sia nelle premesse che nel Capitolo 2, permane la non trasparenza per i dipendenti valutati del legame diretto tra la performance individuale e la performance organizzativa degli Enti, soprattutto considerando che quest’ultima è stata ricondotta al grado di raggiungimento degli obiettivi di ciascun CRA (con i Programmi Operativi di 3° livello). Pertanto, è un modello di SMVP che FLP continua a non ritenere trasparente e condiviso, contrariamente a quanto invece enunciato nella bozza di DM.
Ha evidenziato la ripetuta anomalia del SMVP contenuta nel DM, dove si precisa che le missioni del Ministero Difesa servono all’intera collettività e non si prestano ad essere inquadrate nel concetto di servizi all’utenza proprio per la peculiarità del Dicastero e quindi svincolate dalle logiche di valutabilità di un servizio tipicamente reso al singolo cittadino. Un enunciato, in pieno contrasto con l’attuazione dell’art. 14 del DL.vo 150/2009 che invece prevede che “i cittadini, anche in forme associata, partecipano al processo di misurazione performance organizzativa comunicando il proprio grado di soddisfazione per le attività e per i servizi erogati…..”. In sintesi: l’Amministrazione si dà gli obiettivi, e sempre e solo lei provvede a misurarli, a valutarli e a darsi il voto.
Ha proposto che gli incontri di calibrazione non avvengano per ciascuna delle otto macro aree organizzative ma in una unica sede, al fine di evitare di determinare otto differenti metodi applicativi dei criteri di valutazione, nonostante che le valutazioni del personale della stessa Area professionale convergono in un unico contenitore. Inoltre, ha chiesto che comunque i risulti di questi incontri fossero comunicati come informazione alle OO.SS. nazionali.
Ha proposto per le procedure di conciliazione, nel caso di convocazione in audizione da parte dell’Organo di conciliazione, che i costi di missione sostenuti dall’istante siano a carico dell’A.D. onde evitare che la disposizione vigente diventi uno strumento atto a demotivare e ridurre i ricorsi dei dipendenti civili valutati.
Ha proposto l’unificazione del modello di scheda performance degli Operatori con quello degli Assistenti, perché riteniamo che tutti i dipendenti contribuiscono con il proprio apporto al raggiungimento degli obiettivi organizzativi di Ente e del Dicastero.
Al termine di tutti gli interventi, la DG Dr.ssa De Paolis ha richiesto alle restanti OO.SS. (escluso FLP DIFESA) di formalizzare e inviare anche loro le posizioni espresse nel corso della riunione. Infine, ha confermato la volontà d’incontrarsi con le OO.SS. nazionali ogni giovedì, proseguendo al momento con l’attuale confronto sul SMVP da concludersi, entro ottobre, con una relazione finale riepilogativa di tutte le posizioni sindacali espresse da trasmettere a Gabinetto Difesa, per poi avviare la contrattazione, sempre entro ottobre, del CCNI Difesa parte giuridica da concludersi entro novembre 2024. Gli altri argomenti saranno successivamente calendarizzati.
Alla fine dell’incontro, su precise richieste di FLP DIFESA, Persociv ha comunicato che al momento l’Ipotesi di Accordo FRD 2024 non è ancora stato certificato dal MEF e FP e che anche il Regolamento per le funzioni tecniche ancora non è stato approvato dalla Funzione Pubblica.
È tutto, ci aggiorniamo
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI – Antonio NAPPO
Nel pomeriggio di ieri, si è svolta, finalmente a tavoli uniti, la riunione tra le delegazioni delle OO.SS. rappresentative e la delegazione di Agenzia Industrie Difesa, presieduta dal Direttore Generale prof.ssa Salmoni e presente anche il Capo Ufficio Risorse umane, dr.ssa Cimmino.
All’o.d.g., la sottoscrizione del CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) 2023-2025, l’avvio della trattativa sull’Ipotesi di accordo FRD 2024 e sulle progressioni orizzontali 2024, e infine il confronto sui bandi per le progressioni in deroga degli operatori e degli assistenti.
Sottoscrizione CCNI 2023-2025
Come si ricorderà, l’Ipotesi di accordo sottoscritta in data 12 dicembre solo da CGIL-CISL-UIL e da Confintesa ma non da FLP Difesa per le ragioni precisate all’interno della nostra nota a verbale, non ha ottenuto il via libera da parte degli Organi certificatori, che hanno formulato dei rilievi sulla non praticabilità di avviare progressioni nel corso del 2024 con decorrenza 1.1.2023 e sulla disciplina della performance individuale ai fini di una maggiore differenziazione delle fasce dei compensi, che hanno portato la DG AID ha integrare/modificare il testo poi sottoposto all’attenzione delle Parti. In merito al nuovo testo, la FLP DIFESA ha subito confermato la propria scelta di non firmare, ma visto che le Parti originariamente firmatarie dell’Ipotesi non davano segni di vita, evidentemente critici sui termini dell’accordo, in data 26 marzo u.s. la D.G. ne sollecitava la sottoscrizione ricordando al contempo a quelle Parti che, in caso negativo, avrebbe “agito in autonomia al fine di non determinare un oggettivo pregiudizio alla funzionalità dell’azione amministrativa”, cosa che poi non in ogni caso ha fatto.
Ciò premesso, dobbiamo segnalare a tal proposito che nel corso della riunione odierna CGIL-CISL-UIL hanno evidentemente cambiato opinione, rappresentando unitariamente la propria disponibilità alla firma senza però spiegare le ragioni di questa mutata posizione, ma giustificando la firma solo “per senso di responsabilità nei confronti dei lavoratori e al solo fine di consentire il pagamento delle quote”, cosa non vera perchè, in virtù delle norme vigenti, la DG AID avrebbe potuto “agire in autonomia” come la stessa DG aveva peraltro ricordato alle OO.SS. con la nota sopra richiamata del 26 marzo u.s.
Non abbiamo davvero compreso la scelta di CGIL-CISL-UIL di coprire con la propria firma sul CCNI le gravi responsabilità della DG AID che ha portato agli incredibili ritardi nella gestione della trattativa, facendolo peraltro da sole atteso che tutte le altre sigle non hanno sottoscritto il CCNI.
Se firma doveva essere, era meglio allora apporla subito, e non far passare invece dei mesi invano, pagati solo dai lavoratori con il ritardo nella percezione delle loro spettanze.
Ma non abbiamo neppure compreso l’ultimo comportamento della DG AID, che, dopo aver rivendicato la propria “autonomia”, non l’ha poi esercitata e solo per ottenere le firme della Triplice. Una davvero magra soddisfazione, però, atteso che, a differenza dei colleghi della Difesa, i lavoratori AID percepiranno le spettanze del FRD 2023 con mesi di ritardo, e perdendo comunque la possibilità di fare differenziali economici con decorrenza 1.1.2023, che in Difesa hanno avuto. Il che prova, ancora una volta, che i lavoratori AID sono ritenuti da qualcuno figli di un dio minore!
IPOTESI DI ACCORDO SUL FRD 2024
In avvio di discussione, la dott.ssa Cimmino ha chiarito che la cifra, inizialmente di importo pari a € 2.163,598,16 era lievitata a € 2.189.325,64, ma questo solo in virtù delle risorse aggiuntive destinate dal D.L. 9.05.2024 in attuazione di quanto previsto dalla L .244/2012 (L. Di Paola) sui risparmi di gestione e non certo per i meriti incredibilmente vantati dalla Triplice, atteso peraltro che quelle risorse in più sono solo una goccia in un mare di risorse risparmiate e mai corrisposte.
Nel merito, va detto che il testo di Ipotesi di accordo conferma per gran parte l’impianto del FRD 2024 della Difesa, al netto di numeri e accantonamenti tarati ovviamente sull’AID e per le ”indennità di specifiche responsabilità” specifiche dell’Agenzia.
A tal proposito FLP Difesa, dopo aver affermato la propria sostanziale condivisione dell’impianto dell’Ipotesi e il proprio “si” all’introduzione della specifica indennità di responsabilità per gli assistenti, ha chiesto con forza e ottenuto: innanzitutto che, al pari di quanto avvenuto in Difesa, la individuazione di importi e contingenti fosse preceduta da una ricognizione delle situazioni in essere in AID in ordine alle specifiche responsabilità afferenti a tutte le famiglie professionali, nei diversi ambiti e lavorazioni; in secondo luogo, che i criteri di attribuzione fossero oggetto di effettivo confronto negoziale con il Sindacato.
In merito ai differenziali stipendiali, l’Ipotesi prevede progressioni economiche per n.41 Funzionari e n. 163 Assistenti per un totale di n. 183 destinatari, ma, al pari di quanto avvenuto in Difesa, non sono previsti differenziali per gli “operatori”, che in AID sono 15 unità. A tal proposito, FLP Difesa ha chiesto il loro inserimento almeno per la quota del 50%, che non comporta costi significativi e consentirebbe al personale più anziano di portarsi a casa un differenziale stipendiale, utile ai fini del TFR.
Una richiesta, questa, che, allo stato, non pare incontrare il favore della DG, che comunque ha assunto l’impegno di pubblicare il bando delle progressioni in deroga degli operatori prima di quello degli assistenti.
PROGRESSIONI VERTICALI IN DEROGA
Il bando degli operatori, che ripropone nei contenuti l’impianto di quello della Difesa a parte i numeri che sono ovviamente inferiori (solo in 15 in Agenzia), nell’idea della DG deve essere destinato ad una sola famiglia professionale, quella relativa agli assistenti tecnici, informatici, servizi di supporto, logistica etc.
A tal proposito, FLP DIFESA ha fatto presente la necessità di non escludere a priori la possibilità di progressioni in deroga anche per la famiglia professionale degli amministrativi, anche per non negare in partenza la possibilità di progressione per gli operatori che continuano ad operare in ambito amministrativo al di là del primo inquadramento o che magari operano attualmente in quell’ambito a seguito di procedura di transito per motivi di inidoneità sanitaria.
Per questo, la nostra delegazione ha chiesto una verifica attenta di tutte le posizioni in campo, precisando al contempo che l’eventuale allargamento ad altre famiglie professionali delle progressioni non consenta in alcun modo la scelta opzionale del dipendente.
La DG AID si è impegnata ad approfondire la questione.
Quanto al bando per gli assistenti, è stato deciso di attendere il bando definitivo di Persociv.
Questi, in estrema sintesi, i contenuti della riunione odierna, che ha evidenziato, almeno per quanto ci riguarda, punti di vista significativamente ancora distanti da quelli della DG AID.
Il confronto proseguirà comunque nelle prossime settimane, a seguire rispetto agli approfondimenti che AID ha promesso di fare sulle questioni da noi poste, ma ancora non è stata fissata alcuna data.
Vi terremo ovviamente informati in merito agli sviluppi del confronto. Cordiali saluti.
p. IL COORDINAMENTO NAZIONALE – Maria Pia Bisogni – Maria Teresa D’Urzo – Antonio Nappo
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