Allarme lavorazioni per gli Arsenali della Marina Militare? Con nota prot. n. 14575 del 30.07.2014 a firma del suo Comandante, il Comando Logistico della M.M. ha confermato all’Arsenale Militare di Taranto “l’impossibilità di finanziare”, per carenza di risorse, diverse attività di lavoro per il 2015 in capo allo stesso ed ha contestualmente segnalato all’attenzione di MARISTAT, CINCNAV e altri EE.OO. i “risvolti occupazionali correlati all’attuale programmazione dei lavori”, in merito ai quali MARINARSEN Taranto, nel corso di una precedente riunione, aveva comunque già “espresso motivi di profonda preoccupazione”.
La nota di MARICOMLOG è stata accolta con grandissima preoccupazione da parte delle OO.SS. territoriali ed RSU, che hanno immediatamente diffuso una nota unitaria (che pubblichiamo su questa pagina) nella quale hanno sottolineato “la drammaticità degli eventi che si stanno susseguendo e la loro ricaduta sullo stabilimento e sull’intero territorio ionico”, evidenziato come non possa certo essere considerata una “soluzione ideale” quella che “alcune lavorazioni o attività logistiche e impiegatizie, siano affidate a personale militare (svolte in verità lodevolmente e con diligenza) ma addestrato e formato per fare altro”.Un vero e proprio grido di allarme, dunque, che è stato portato direttamente a conoscenza del Capo di SMM, amm. De Giorgi, che il 4 u.s. è stato proprio a Taranto ed ha incontrato in assemblea tutto il personale e subito dopo le OO.SS./RSU presenti all’assemblea con un simbolico sit-in (sul questa stessa pagina, una foto della manifestazione e un articolo comparso sulla “Gazzetta del Mezzogiorno”).
Alle preoccupazioni espresse dalle Rappresentanze e alle loro domande, l’amm. De Giorgi ha fornito, tra le altre, anche le seguenti risposte: ha espresso l’intendimento alla massima internalizzazione possibile delle lavorazioni arsenalizie e ha comunicato che a breve si darà corso a 5 assunzioni a Taranto, 3 a La Spezia e 2 ad Augusta di vincitori di concorso per profili tecnici di area 2^(si veda al riguardo il nostro Notiziario n. 84 del 5 agosto u.s.); ha riconfermato l’intendimento ad aprire “scuole operai” al fine di formare professionalità d’interesse degli Arsenali, anche attraverso contratti di apprendistato e il coinvolgimento delle Istituzioni locali; in merito allo schema di DM di ripartizione degli organici, ha evidenziato gli effetti in negativo della distribuzione su base regionale delle dotazioni organiche e la necessità d’intervenire per superare gli attuali vincoli e poter così avere a riferimento solo l’organico nazionale. Infine, sul problema legato alla nota MARICOMLOG, ha anticipato che il bilancio 2015 recherà un ulteriore e robusto taglio al c.d. “esercizio” e riconfermato la riduzione dei finanziamenti per Arsenale TA, che consentiranno la programmazione di manutenzioni per una o al massimo due unità navali.
Dalle parola del Capo di SMM è arrivata dunque una sostanziale conferma del problema. Problema gravissimo, dunque, anche per i risvolti occupazionali che produce, e che potrebbe porsi anche per gli altri Arsenali e per i Centri Tecnici (CC.TT.) della M.M.. E’ il motivo per il quale FLP DIFESA ha chiesto a SMM, con la nota qui allegata inviata oggi, di conoscere la “situazione risorse 2015” degli altri Enti.
Serve ricordare, a tal riguardo, che nel recepire una precisa richiesta avanzata da FLP DIFESA nella riunione del 3.10.2013 (vds. Notiziario n. 109 di pari data), poi ribadita nelle successive riunioni e anche in entrambi gli incontri con il Capo di SMM del 5 feb e del 18 mar (rispettivamente, Notiziari nn. 11 e 27/2014), dopo il via libera dell’amm. De Giorgi, il Capo del 1° Reparto di MARISTAT ne ha già fissato la road map, che prevede appunto, per questo mese, l’invio alle OO.SS. di una bozza recante le mission dei diversi Enti, la loro macroorganizzazione e la struttura organica, e poi, per il successivo mese di ottobre, l’avvio dei confronti, prima nazionale e poi locali, con le Parti Sociali. Operazione di fatto già partita, con la nota dello stesso SMM n. 43305 dell’8.07.2014 (si veda il Notiziario n. 80 del 29.07.2014).
Allegato 4: Foto del sit-in del 4 stetembre delle OO.SS territoriali e delle RSU:
Notiziario n. 74 del 27 giugno 2013 –
Il Capo di SMM, amm. G. De Giorgi
Nel quadro delle audizioni disposte dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato ai fini di una ricognizione, in avvio di legislatura, delle problematiche relative alla Difesa, dopo le audizioni del Ministro, del Capo di SMD e del Capo di SME, nella giornata di mercoledì 19 u.s. è stata la volta del Capo di Stato Maggiore Marina, amm. G. De Giorgi, che ha svolto un’ interessante relazione, della quale però non è ancora disponibile il resoconto stenografico. Pur tuttavia, proviamo a fornire ai colleghi una sintesi delle linee programmatiche esposte dall’Ammiraglio, attingendo dal documento reperito sul sito della Marina, che pubblichiamo in questa pagina come allegato.
Dopo aver ricordato i numeri di cui dispone la F.A. (al 31.03.2013: 30.923 militari e 2.981 civili) e la sua articolazione che si sviluppa principalmente sui tre poli di Taranto, La Spezia e Augusta, il Capo di SMM ha accennato alla “radicale ristrutturazione in corso, che è destinata a concludersi entro l’inizio del 2014” con la nuova configurazione relativa alle aree operativa, logistica e formativa, e di cui alla Direttiva del precedente Capo di SMM datata 31.12.2012 e alle successive riunioni tecniche cha abbiamo avuto con SMM-1° Reparto. E’ poi seguita l’elencazione delle “criticità” che riguardano il personale: molto dettagliate quelle che toccano i militari (“insufficienza delle retribuzioni”; “collocazione sotto la soglia di povertà del personale divorziato”; etc.), molto più stringata, invece, la parte relativa al personale civile, ma con una importante affermazione circa “il mancato riconoscimento della specificità del loro ruolo, che è complementare a quello del personale militare ed è fondamentale per l’efficienza complessiva della Marina”.
A seguire, l’esame della situazione degli Arsenali “che impiegano complessivamente 2.500 addetti, di cui 1.434 a Taranto, 796 a La Spezia e 270 ad Augusta”. Diverse le criticità evidenziate dall’amm. De Giorgi: mancato riconoscimento delle specificità professionali delle maestranze; pensionamenti senza sostituzioni per il blocco del turn over; carenza di operai specializzati; invecchiamento della forza lavoro e, infine, obsolescenza delle infrastrutture e del naviglio di supporto. Cosa fare allora rispetto a questa gravissima situazione? La ricetta indicata è precisa: sbloccare il turn over per assicurare il ringiovanimento delle maestranze e la trasmissione delle conoscenze; rivitalizzare la formazione “riaprendo le scuole allievi operai” e reperendo “ulteriori risorse per l’attività formativa”; rinnovare il naviglio di supporto portuale; infine, portare a compimento il c.d. “piano Brin” e accelerare i processi di adeguamento infrastrutturale.
Successivamente, dopo aver illustrato i compiti della Marina, ricordato le diverse missioni che hanno coinvolto la F.A. negli ultimi 35 anni e delineato lo scenario internazionale, l’amm. De Giorgi si è soffermato sulle forti criticità della nostra flotta, che negli ultimi dieci anni ha già perso 20 unità (sostituite da sole 10) e che da qui al 2025, in assenza di “interventi correttivi”, ridurrà la propria consistenza “dalle attuali 60 a sole 22 unità”. Il grafico di pg. 16 del documento che pubblichiamo sul nostro sito dà visivamente l’immagine della perdita di consistenza della nostra flotta nell’arco temporale dal 1970 al 2020. Da qui la sintetica, amara conclusione finale dell’amm. De Giorgi: “entro il prossimo decennio la Marina perderà la capacità di operare nella maggioranza delle missioni e di assolvere i compiti d’istituto”. Occorrerebbe dunque invertire la tendenza, e per farlo propone di “investire in navi”, cosa questa che non solo eviterebbe la scomparsa della flotta, ma potrebbe apportare “notevoli vantaggi per il Paese” (più lavoro e un saldo positivo di quasi 2 mld per i conti pubblici). E, a tal riguardo, il Capo di SMM indica anche dove reperire le risorse necessarie per finanziare il rilancio della cantieristica militare e avviare un piano di costruzioni navali. Dunque, un grido di allarme molto forte quello dell’Ammiraglio, che ci auguriamo venga ascoltato.
Notiziario n. 94 dell’ 8 settembre 2014 – Allarme lavorazioni per gli Arsenali della Marina Militare? Con nota prot. n. 14575 del 30.07.2014 a firma del suo Comandante, il Comando Logistico della M.M. ha confermato all’Arsenale Militare di Taranto “l’impossibilità di finanziare”, per carenza di risorse, diverse attività di lavoro per il 2015 in capo […]
Notiziario n. 74 del 27 giugno 2013 – Nel quadro delle audizioni disposte dalle Commissioni Difesa di Camera e Senato ai fini di una ricognizione, in avvio di legislatura, delle problematiche relative alla Difesa, dopo le audizioni del Ministro, del Capo di SMD e del Capo di SME, nella giornata di mercoledì 19 u.s. è […]