Notiziario FLP Difesa n. 55 del 30 luglio 2021 –

Si è svolta oggi a Persociv alle ore 10,00 una riunione in videoconferenza con le OO.SS. nazionali, presieduta dal D.G. del personale civile dott.ssa Gabriella Montemagno, in accordo con la delegazione trattante di parte pubblica, finalizzata a calendarizzare le prossime riunioni dopo la pausa estiva su una serie di argomenti segnalati dalla FLP DIFESA e dalle altre OO.SS. della delegazione di parte sindacale.

CIRCOLARE AFFERENTE I LAVORATORI FRAGILI, SMART WORKING EMERGENZIALE SEMPLIFICATO E SORVEGLIANZA SANITARIA ECCEZIONALE

Come richiesto dalla FLP DIFESA con nota del 27 luglio u.s. (vds. Notdif. n°54 del 29.07.2021), abbiamo ricevuto notizia dalla dott.ssa Montemagno che, prima dell’inizio della riunione odierna, è stata firmata una specifica circolare in corso di pubblicazione sul sito internet di Persociv che recepisce le disposizioni derivanti dalle norme riportate nel DL 23.07.2021 n°105, in particolare: a) la conferma dell’applicazione dal 1° agosto al 31.12.2021 delle misure di cui al DPCM 02.03.2021 che prevedono lo SW emergenziale semplificato con le percentuali più elevate possibili; b) la proroga sino al 31.12.2021, dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19 e delle disposizioni sulla sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori fragili e in condizioni di comorbilità/età di cui all’art. 83 dell’ex DL 34/2020; c) la proroga fino al 31.10.2021, con effetto retroattivo dal 1° luglio, delle misure emergenziali previste per dall’art. 26 comma 2-bis dell’ex DL 17.03.2020 n°18, afferenti il personale individuato come “fragile” in forza del parere del medico competente che ha prescritto o prescriva l’accesso al lavoro agile del medesimo quale modalità prescrittiva; d) la proroga fino al 31.12.2021 (attuale termine di cessazione dello stato di emergenza) delle misure emergenziali previste dall’art. 39 dell’ex DL 18/2020 (diritto a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile se compatibile con le caratteristiche della prestazione) afferenti i lavoratori dipendenti disabili o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità entrambi i casi nelle condizioni di cui all’art. 3 comma 3 L.104/1992.

AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO NAZIONALE DIFESA SULLE MISURE DI PREVENZIONE E SICUREZZA CONTRO IL COVID-19 –

Il D.G. di Persociv si è reso disponibile ad aggiornare il Protocollo integrandolo con le normative succedutesi nel tempo, suggerendo di non modificare troppo i contenuti dello stesso e di anticipare formalmente le eventuali proposte di parte sindacale. La FLP DIFESA, nell’apprezzare la circolare del 30.07.2021 sui lavoratori fragili e sul lavoro agile, utile a dare un indirizzo uniforme a tutte le articolazioni della Difesa, ha evidenziato la necessità di un seguito alla stessa per sottolineare altre parti rilevanti del Protocollo attualmente vigente da attuare in tutti gli Enti della Difesa: es. applicazione del lavoro agile anche al personale in possesso di professionalità tecniche, che svolgono attività ordinariamente in presenza, appartenenti soprattutto agli enti dell’Area Tecnico/Industriale e Tecnico/Operativa; garantire quotidianamente la pulizia e l’igiene accurata degli ambienti lavorativi, delle postazioni individuali di lavoro, dei servizi igienici, degli spazi comuni e degli impianti, ecc…; programmare la sanificazione routinaria dei suddetti luoghi, nonché la pulizia dei filtri degli impianti di aerazione e condizionamento/climatizzazione; promuovere e potenziare il ricorso a misure atte a contenere la diffusione del contagio; comunicare e confrontarsi con le rappresentanze sindacali anche attraverso i Comitati permanenti, al fine di condividere informazioni e azioni volte a contemperare la necessità di tutelare la salute del personale e dell’utenza con quella di garantire la piena operatività dei luoghi di lavoro. La FLP DIFESA, inoltre, ha segnalato che in alcuni Enti, a volte anche in applicazione di direttive emanate da Vertici militari delle singole linee gerarchiche e nonostante che la legislazione vigente non lo consente, si sono verificate situazioni di violazione delle norme sulla privacy, da un lato, nel trattamento dei dati personali relativi a tutti gli aspetti relativi alla vaccinazione, ivi compresa l’intenzione o meno della lavoratrice e del lavoratore di aderire alla campagna, alla avvenuta somministrazione (o meno) del vaccino e ad altri dati relativi alle condizioni di salute del lavoratore; dall’altro lato, nel far derivare da tali dati, conseguenze organizzative negative in ragione della libera scelta del lavoratore in ordine all’adesione o meno alla campagna vaccinale, generando a volte discriminazioni fra i dipendenti. Per tale ragione, per essere subito incisivi ed evitare possibili contenziosi all’interno degli Enti, ha richiesto l’inserimento nella circolare integrativa a quella del 30.07.2021, di un richiamo alle direttive riportate nel Provvedimento del Garante della privacy del 13 maggio 2021 e seguenti ed in ogni caso, da inserire nel testo di aggiornamento del Protocollo nazionale. Il D.G. del personale civile, ha comunicato che valuterà le ns. richieste, rendendosi disponibile per la diramazione di una ulteriore circolare.

CCNI 2018-2020 parte normativa

La dott.ssa Montemagno, ha ricordato che della bozza di documento all’esame, nelle poche riunioni effettuate qualche articolo è stato già trattato e condiviso, pertanto, salvo contrasti con eventuali norme inserite nel CCNL FC 2019-2021 all’esame in sede ARAN, gli stessi articoli potrebbero intendersi già approvati e quindi si rende disponibile per proseguire subito la trattativa. La FLP DIFESA, come più volte richiesto formalmente e per le vie brevi nel corso di altre riunioni, ha ribadito il notevole ritardo e concordato per il riavvio immediato della trattativa e la calendarizzazione degli incontri, al fine di addivenire quanto prima ad un testo il più possibile condiviso e di riferimento, anche perché alcuni istituti contrattuali da trattare a livello periferico sono strettamente collegati con gli accordi di livello nazionale e la mancanza degli stessi pone ostacoli alle corrette relazioni sindacali.

INCOMPATIBILITA’

Il D.G. di Persociv ha comunicato di aver predisposto una nuova e specifica circolare in materia e di essere disponibile, nei primi giorni di settembre, ad un preventivo confronto prima di diramarla e pubblicarla sul sito. La FLP DIFESA ha concordato per il confronto preventivo.

MOBILITA’ ORDINARIA E STRAORDINARIA

La dott.ssa Montemagno ha recepito le richieste della FLP DIFESA e delle altre OO.SS., e si è resa disponibile per l’emanazione di un bando di mobilità ordinaria definendo prima le scelte, se proseguire con le regole concordate nei “confronti” del 2018 tra le OO.SS. (non dalla FLP DIFESA) e gli OO.PP., all’epoca dell’ex SSS Difesa on. D. Rossi, che, di fatto, sono risultate penalizzanti e che pochi dipendenti ne hanno potuto beneficiare, o se si rende necessario un intervento sul testo e modificarlo. Il D.G. ha inoltre evidenziato la necessità di rimodulare anche le regole per la mobilità straordinaria. La FLP DIFESA ha chiesto la riscrittura delle regole ed ha sottolineato il fallimento totale degli accordi derivanti dagli esiti dei confronti richiamati da Persociv e del bando di mobilità ed interpello collegato effettuati nel 2019 (per il quale FLP DIFESA, a differenza delle altre OO.SS., sostenne il suo annullamento/sospensione e chiese di andare ad un chiarimento prima dell’emanazione di un nuovo/rinnovato bando più in linea con le legittime aspettative dei lavoratori) che ha reso evidente gli effetti negativi prodotti dal mantenimento del “grado di scopertura zero”. Come non ricordare le regole del “protocollo d’intesa” del 29.09.2015 che avevano già prodotto criticità con il bando di mobilità volontaria ordinaria del 2016, nel quale erano stati fissati dagli OO.PP. “gradi di scopertura organica massima sostenibile per ciascun Ente e per singolo prof. prof.” decisamente alti e in molti casi addirittura pari allo “0”, soglie queste che portarono a esiti imbarazzanti: meno di un centinaio, i lavoratori trasferiti nelle Sedi richieste. Proprio per questo, nel 2017, dopo un lungo confronto con A.D. per modificare il protocollo, prima in sede tecnica e poi in sede politica, in data 13.12.2017 si pervenne all’accordo conclusivo con Difesa Gabinetto che prevedeva la cancellazione del “grado di scopertura zero” (vds. comunicato unitario CGIL-UIL-FLP-UNSA in Notiziario n. 128 di pari data). Quell’accordo avrebbe dovuto fare da battistrada alla sottoscrizione del nuovo protocollo, cosa che invece non avvenne perché A.D., all’interno della quale si annidano tuttora i nostalgici della vecchia procedura con i pareri discrezionali degli OO.PP., colse al volo e fece propria la richiesta di CGIL-CISL-UIL+UNSA (3+1) di attendere il nuovo CCNL e di procedere in base alle nuove norme, che escludono alla radice qualsiasi protocollo e prevedevano solo il confronto ex art. 5 (con le scelte finali in capo ad A.D.) e la firma di un verbale di confronto (che è comunque cosa diversa da un protocollo d’intesa), atteso che il comma 2 dell’art.5 prevede che sia “redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse”, ma non ne dispone di certo anche la firma. E’ così è poi avvenuto: il protocollo non è stato mai sottoscritto, nonostante i 3+1 lo avessero incredibilmente richiesto più volte, e, al suo posto, si sono svolti i confronti: prima a PERSOCIV quello sulle procedure (rimaste quasi analoghe alle precedenti) e poi quello con gli OO.PP. sui c.d. “gradi di scopertura”, confronti tutti ai quali FLP DIFESA non ha partecipato perché all’epoca esclusa dai tavoli per la non firma del CCNL FC 2016-2018 (firma tecnica avvenuta solo in data 21.09.2018). Dei confronti con gli OO.PP. per stabilire i “gradi di scopertura”, si sono conosciuti gli esiti attraverso la lettura dei comunicati unitari: per gli Enti di area SGD e per gli Enti della Giustizia Militare, il 20% per i profili tecnici e amministrativi; per gli Enti di area SMD, il 15% per i tecnici e il 25% per gli amministrativi; nulla invece per gli Enti dei CC. Così si era letto nei comunicati unitari, ma così poi non è avvenuto nei fatti, atteso che il bando pubblicato ha evidenziato per molti profili e per molti Enti un “grado di scopertura “0”, assolutamente inammissibile alla luce dell’accordo politico del 13.12.2017.

Ebbene, oggi, presa coscienza dei danni prodotti ai lavoratori, tutte le OO.SS. chiedono la rivisitazione delle regole sulla mobilità ordinaria e straordinaria: eliminazione del grado di scopertura zero; trasparenza sugli organici dei singoli Enti, ivi compresi i pensionamenti a breve e medio termine e gli effetti del Piano Triennale dei Fabbisogni di Personale civile 2021-2023; superamento dei pareri degli OO.PP. e decisione di Persociv per la mobilità volontaria straordinaria connessa con le norme di tutela sociale; sospensione dei continui tagli di posizioni organiche civili negli Enti, ancora legati alla riduzione organica prevista dalla L. 244/2012, nonostante che in Parlamento sono all’esame disegni di legge per rimodulare anche i termini temporali di tale legge; ecc…

La dott.ssa Montemagno ha riferito che per la questione delle T.O.O. dei singoli Enti, provvederà a sollecitare formalmente il riscontro agli OO.PP. visto che sono in ritardo da circa un anno e mezzo e che c’era stato un impegno politico a fornirli a Persociv ed alle OO.SS. nazionali. In merito ai pareri degli Stati Maggiori per le istanze di mobilità straordinaria, è necessario sciogliere un nodo di carattere politico legato a provvedimenti normativi che riconoscono tali competenze. Anche su questo argomento, il D.G. del personale ha invitato le OO.SS. ad inviare proposte formali di modifica delle regole sulla mobilità volontaria.

POLVERIFICI, LAVORI INSALUBRI E IMBARCO

Il D.G. di Persociv ha comunicato che le circolari sino ad ora emanate in materia, sono in linea con la normativa vigente e con la giurisprudenza della Corte dei Conti, sino al 2° grado, che si sta formando su casi di dipendenti del Ministero della Difesa; ha altresì riferito di essere a conoscenza che, anche per questi argomenti, le OO.SS. hanno presentato le problematiche a Gabinetto Difesa e richiesto un incontro. A riguardo, FLP DIFESA ha comunicato che in data 12 aprile 2021, in occasione del nuovo Governo, ha ripresentato la richiesta formale d’incontro a Gabinetto Difesa tramite il nuovo SSS alla Difesa, on. Giorgio Mulè, e che allo stato, pur comunicandoci di aver preso a carico la ns. richiesta, non ha convocato. Inoltre, FLP DIFESA ha richiesto un tavolo tecnico con Persociv, per ricercare soluzioni interne al Ministero, evidenziando che, non è accettabile far ricadere sui lavoratori aventi titolo e prossimi alla pensione, le inadempienze procedurali (di comunicazione e archiviazione) perpetuate nel tempo dai datori di lavoro e responsabili dell’impiego, che oggi ostacolano la produzione di attestazioni di periodi pregressi per mancanza di documentazione agli atti.

La dott.ssa Montemagno ha assunto l’impegno di interloquire con Gabinetto Difesa per convenire su come procedere per l’incontro con le OO.SS. (incontro congiunto Gab. Difesa e Persociv oppure due riunioni separate) e di verificare se ci sono margini di manovra per risolvere la problematica in esame in ambito di Dicastero, anche se sembra necessario un intervento legislativo per il quale serve il supporto della parte politica del Ministero.

SISTEMA DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE PERFORMANCE INDIVIDUALE

La dott.ssa Montemagno ha informato che il Ministro della Difesa ha predisposto due direttive per il sistema performance individuale, una per il personale dirigente ed una per il personale civile delle aree funzionali, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2022. A breve termine, Gabinetto Difesa provvederà a trasmetterle alle OO.SS. nazionali di riferimento per le due categorie di dipendenti e convocherà per il previsto confronto. A riguardo, è stato richiesto alle OO.SS. di inviare formalmente le proprie osservazioni.

Dopo la prima decade di settembre, si avvieranno gli incontri: la prima convocazione riguarderà l’aggiornamento del protocollo Covid-19, la seconda la mobilità ed a seguire i restanti argomenti.

Per finire, s’informa che la FLP DIFESA ha avviato analoga iniziativa verso AID, con lettera del 30.07.2021 che pubblichiamo sul ns. sito, al fine di calendarizzare le prossime riunioni su argomenti d’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e per la diramazione di una specifica circolare sui lavoratori fragili.

Come sempre, Vi terremo aggiornati.

Fraterni saluti.

 IL COORD. NAZIONALE FLP DIFESA – Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato 1: 30.07.2021  nota FLP Difesa per AID

Allegato 2: 30.07.2021 Circ. PERSOCIV 50752 – DL 105-23.07.2021 – lavoro agile, sorveglianza sanitaria e lav. fragili

Notiziario FLP Difesa n. 106 del 02 dicembre 2020 –

Dopo ripetute sollecitazioni di FLP DIFESA e ben quattro riunioni con la delegazione trattante di parte pubblica composta da PERSOCIV, SMD e SGD (vedasi i Notdif n. 84 del 07.10.2020, n. 94 del 30.10.2020, n. 100 del 16.11.2020), di cui l’ultima lo scorso 25.11.2020, è stato finalmente sottoscritto il giorno 27 novembre u.s., ed è entrato in vigore dalla stessa data, il testo aggiornato del Protocollo sulle misure di prevenzione e sicurezza in ordine all’emergenza sanitaria da “Covid-19” e sulla definizione degli assetti del lavoro agile, pubblicato a parte sul nostro sito.

Era di tutta evidenza la assoluta urgenza di pervenire al testo aggiornato, posto che la precedente stesura era ferma alla data del 22 giugno, e dunque aveva perso molta della sua efficacia a seguito dei diversi interventi normativi intervenuti nel frattempo, a partire dalla legge di conversione 77 del 17 luglio 2020, dal Protocollo siglato in F.P. il 24 luglio, dalla Direttiva n. 3 della FP stessa data, e tutti gli altri intervenuti a oggi; naturalmente anche questo documento è soggetto a ulteriori adeguamenti in relazione all’evolvere della pandemia sul territorio nazionale ed alla necessità di ulteriori integrazioni e modifiche.

L’Amministrazione si è impegnata alla massima pubblicizzazione del documento, sia mediante pubblicazione sul suo sito istituzionale, sia mediante diramazione a tutte le articolazioni territoriali con una circolare esplicativa di accompagnamento, per la sua puntuale applicazione in sede decentrata.

Come più volte da noi richiesto, la D.G. si è anche impegnata per l’invio a breve di una bozza di accordo per lo SW in fase emergenziale e per la elaborazione del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile (POLA) che l’Amministrazione dovrà presentare entro il 31 gennaio p.v..

Recepite nel testo molte delle richieste di FLP DIFESA, in particolare: 1) sono state inserite, fra le norme di riferimento del Protocollo, le due leggi introduttive del Lavoro Agile del 2015 e del 2017; 2) è stato riconfermato l’impegno pieno da parte dell’A.D. al potenziamento degli accessi da remoto per tutto il personale in lavoro agile; 3) è previsto il ricorso allo SW per realizzare progetti formativi e di aggiornamento anche per le professionalità tecniche appartenenti soprattutto all’area tecnico-industriale e tecnico-operativa; 4) è stato inserito fra i lavoratori da collocare prioritariamente in SW anche il personale immunodepresso o con familiari conviventi immunodepressi; 5) è stata inserita la previsione di una programmazione “routinaria” della sanificazione degli ambienti lavorativi; 6) è affermata la necessità di una piena condivisione con i Comitati dei dati epidemiologici di Ente e delle misure precauzionali intraprese, in coerenza con quanto indicato al punto 2) del protocollo stesso; 7) è stata superata la proposta iniziale dell’AD che prevedeva la concordanza tra datore di lavoro e dipendente nella scelta del luogo di lavoro, riconoscendo al lavoratore in SW il diritto alla libera scelta del luogo della prestazione lavorativa (secondo criteri di ragionevolezza e sicurezza antinfortunistica), in linea con i principi fondanti della normativa sul lavoro agile richiamati nello stesso protocollo, laddove si afferma che il lavoro agile si svolga “senza vincolo di orario e di luogo di lavoro”; 8) è rafforzato l’obbligo per le sedi decentrate della Difesa di applicare il Protocollo Nazionale Sicurezza anche in sede di redazione/aggiornamento dei singoli Protocolli Aziendali; 9) è valorizzato il ruolo dei Comitati permanenti costituiti presso ciascun Ente e la valenza del confronto sindacale locale con le OO.SS., RSU ed RR.LL.SS.; 10) è previsto l’impegno dell’A.D. di aggiornare/implementare la mappatura delle attività eseguibili in modalità agile.

Fraterni saluti

LA SEGRETERIA NAZIONALE Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 100 del 16 novembre 2020 –

Si è svolta in data odierna la riunione a PERSOCIV con la delegazione trattante per l’aggiornamento del protocollo nazionale sicurezza da Covid-19, ancora una volta interlocutoria in ragione della riserva da parte dell’AD di valutare le reiterate richieste di parte sindacale. In ogni caso la DG ha ribadito la necessità di pervenire con urgenza alla firma dell’aggiornamento del protocollo, prevedendo già da ora la possibilità di integrarlo successivamente, e di provvedere alla sua emanazione e diffusione mediante una circolare attuativa; e contestualmente ha annunciato essere in corso sia la predisposizione di una bozza di accordo per lo SW in fase emergenziale che la elaborazione del Piano Organizzativo per il Lavoro Agile che l’Amministrazione dovrà presentare entro il 31 gennaio p.v., che da tempo FLP DIFESA richiede .

Rispetto alla bozza dell’A.D. (che si pubblica in allegato in questa pagina) la nostra O.S. ha chiesto in particolare: 1) di procedere quanto prima al confronto sulla bozza di Regolamento del Lavoro Agile nell’emergenza e sui lavori relativi alla redazione dei POLA; 2) di ripristinare nel protocollo la previsione di un impegno pieno da parte dell’A.D. al potenziamento degli accessi da remoto per tutto il personale che svolge attività telelavorabili; 3) di configurare come tavolo tecnico le riunioni dei Comitati locali, in ragione della natura tecnico/antinfortunistica delle attività svolte; 4) di dirimere i dubbi rispetto al corretto istituto da applicare per i casi di malattia o quarantena con sorveglianza attiva o isolamento domiciliare fiduciario, disposta dal sanitario ma non associata allo stato di malattia certificata, posto che l’art 87 comma 1 Legge 27/2020 prevede che l’assenza sia equiparata a ricovero ospedaliero, mentre il DM FP art 4 comma 2 prevede il ricorso al lavoro agile; 5) Prevedere il collocamento in SW del dipendente che autonomamente comunichi a scopo precauzionale il rischio di essere coinvolto in possibili contagi, e sia per questo posto in quarantena, in attesa dei dati più certi, come già proposto da FLP Difesa e come peraltro previsto nella circ. interna di Persociv del 28.10.2020, pag. 3; 6) di prevedere il ricorso allo SW per realizzare progetti formativi specialistici da destinare alle professionalità tecniche, giusto quanto previsto dal DM FP 19.10.2020 art 3 comma 1 lettera c), al fine di consentire la tutela di questi ultimi, avuto conto delle situazioni di maggior rischio conseguenti alla evoluzione della pandemia in aree ad alta densità di tecnici, quali l’area tecnico-industriale; 7) di inserire fra i lavoratori da collocare prioritariamente in SW anche il personale immunodepresso o con familiari conviventi immunodepressi di cui all’art 39 comma 2-bis L. 27/2020; 8) di inserire la previsione di una cadenza “orientativamente almeno quindicinale” delle sanificazioni periodiche; 9) di prevedere la piena condivisione dei dati epidemiologici di Ente con i Comitati, in coerenza con quanto previsto al punto 2) del protocollo stesso; 10) di eliminare la previsione contenuta nella bozza di Protocollo relativa alla necessità che il lavoratore concordi con il datore di lavoro la scelta del luogo della prestazione lavorativa in SW , in quanto in palese contrato con i principi fondanti della normativa sul lavoro agile, che deve invece svolgersi “senza vincolo di orario e di luogo di lavoro”, e che alimenterebbe il convincimento di una potestà di controllo da parte del datore di lavoro che invece la norma non consente; 11) di rendere obbligatorio il richiamo al Protocollo Nazionale Sicurezza in sede di redazione dei singoli Protocolli Aziendali; 12) che la preannunciata circolare esplicativa del Protocollo, elaborata congiuntamente da Persociv con SMD E SGD, sia strumento di massima valorizzazione presso tutte le articolazioni periferiche.

A margine, FLP DIFESA ha evidenziato al tavolo le forti preoccupazioni derivanti dalla bozza di DDL bilancio 2021 circolante sul web, dalla quale si evincerebbe che allo stato non siano previste assunzioni di civili per la Difesa, e inoltre che i risparmi ipotizzati potrebbero essere materialmente spendibili solo dal 2022 (saltano le progressioni interne del 2021, dopo essere saltate nel 2019 e nel 2020?).

Infine, su precisa ns. domanda ci è stata data conferma che nei primi mesi del 2021 saranno emanati i bandi e si effettueranno le progressioni verticali previste dal Piano triennale 2018-2020, dalla 1^ area alla 2^ (50 posti) e dalla 2^ area alla terza (50 posti), previo incontro con le OO.SS. per definire i criteri di selezione e le modalità procedurali. Gli altri bandi sono in fase di arrivo.

Come sempre, vi terremo aggiornati.

P. LA SEGRETERIA NAZIONALE                                                                                                               Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Allegato : 2020.11.12 Persociv Bozza Protocollo -definitivo-

Notiziario FLP Difesa n. 94 del 30 ottobre 2020 –

Dopo la riunione del 7 ottobre, è ripreso ieri  a Persociv il confronto per l’aggiornamento del Protocollo COVID 19 alla luce della normativa intervenuta nel frattempo, che ha imposto una revisione anche delle bozze di lavoro più recenti.

In premessa, FLP DIFESA ha rappresentato le resistenze e la disattenzione generalizzata al Protocollo Nazionale, rilevate fin dalla sua emanazione: spesso non ve ne è stato richiamo nei riferimenti normativi dei Protocolli locali, (mentre è costante il rinvio alle Linee Guida, alle Direttive e alle Circolari emanate dagli organi di vertice); addirittura in taluni Enti è adottata per il personale civile la modulistica prevista per i militari, nella quale restano i richiami ai codici disciplinari militari. E vi sono Enti dove le relazioni sindacali sono pressochè sconosciute, altri nei quali i Comitati, pur costituiti, rimangono “inattivi”, altri che diradano le relazioni e le riunioni con le OO.SS, altri ancora indisponibili a fornire anche ai loro stessi Comitati le informazioni e documenti relativi alle misure adottate e alle situazioni di positività al COVID 19. E spesso i Protocolli locali non sono aggiornati alle normative più recenti. Pertanto ci siamo dichiarati favorevoli alla intenzione dell’AD di emanare circolari congiunte Persociv/SMD/SGD, utili a incidere sugli Enti dipendenti; non potevamo però non rilevare che l’impegno di AD a nostro parere dovrebbe più specificamente guardare alla massima promozione e diffusione del Protocollo Nazionale su cui si sta lavorando, e alla sua implementazione, che lo renda esaustivo rispetto alle problematiche specifiche.

Peccato allora che, rispetto allo stato delle cose, il Direttore di Persociv non abbia dato certo un buon esempio di riguardo alle relazioni sindacali e alle controparti nazionali, nell’emanare, un giorno prima della riunione, una Direttiva interna a Persociv, che di fatto reca l’aggiornamento delle misure antiCovid-19, al netto delle risultanze del confronto di oggi e dell’aggiornamento del Protocollo nazionale, che sarà dalla stessa sottoscritto in qualità di Presidente della delegazione trattante. E peraltro non passa inosservato che sono passati quasi 3 mesi dalla nostra richiesta di aggiornamento del 7 agosto u.s. seguita alla sottoscrizione del Protocollo 24 luglio 2020 e della successiva circolare della Funzione Pubblica in pari data.

In ogni caso, premesso che lo stato di emergenza è prorogato al 31 gennaio 2021, che le cronache documentano un massiccio incremento della diffusione del virus, e che abbiamo notizia di molteplici segnalazioni anche all’interno della Difesa, è impellente l’urgenza di procedere all’Aggiornamento del Protocollo di sicurezza, e di procedere alla sua tempestiva diffusione a tutti i Comandi/Enti, come punto di riferimento obbligato per il successivo aggiornamento dei protocolli locali.

A tal proposito, FLP Difesa ha formulato le seguenti considerazioni e proposte:

Un nuovo elaborato sarà prodotto dalla AD per il vaglio di SMD e SGD; dunque ancora un aggiornamento della riunione, presumibilmente alla prossima settimana. E’ tutto.

Cordialissimi saluti.

LA SEGRETERIA NAZIONALE FLP DIFESA

Maria Pia BISOGNI – Pasquale BALDARI

Notiziario FLP Difesa n. 89 del 21 ottobre 2020 –

La Ministra per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone

Nella serata 19 ottobre u.s., la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha firmato un Decreto Ministeriale con il quale, con riferimento a quanto previsto dall’art. 263 della legge di conversione (L. 17.07.2020, n. 77)  del c.d “decreto rilancio” e in relazione ai contenuti dei DPCM 13 e 18 ottobre uu.ss., ha ritenuto di indicare “modalità organizzative e criteri  omogenei per tutte le Amministrazioni al fine di assicurare l’applicazione del lavoro agile” (il testo del DM in allegato 1 su questa stessa pagina).

Nelle ore immediatamente successive, la nostra Federazione ha diffuso una nota che reca le proprie osservazioni e considerazioni al riguardo, che riportiamo di seguito nel suo testo integrale:

Firmato nella serata di ieri il Decreto Ministeriale della Ministra per la Pubblica Amministrazione che definisce le modalità di svolgimento del lavoro agile, confermato come una modalità ordinaria di svolgimento della prestazione lavorativa, alla luce della nuova fase emergenziale che il Paese sta vivendo.

Non ci sono nuove percentuali precise di individuazione del personale da adibire al lavoro da remoto, ma viene ribadito che la percentuale di applicazione è almeno del 50 % e all’articolo 3 comma 3 viene specificato che le Amministrazioni, al fine di prevenire il rischio contagio, dovranno aumentare nell’ambito delle loro articolazioni tale percentuale in modo significativo, garantendo le percentuali più elevate possibili.

Viene confermato ovviamente il lavoro da remoto senza rientri per i lavoratori fragili.

Di fatto vengono superate le restrizioni previste dal comma 263 del Decreto rilancio in materia di percentuale applicabile solo alle attività che possono essere svolte in lavoro agile, con la previsione che rientrano tra queste anche le attività che possono essere svolte in presenza,  tramite l’utilizzo di forme di contatto con l’utenza basate sull’utilizzo delle modalità tecnologiche e telefoniche.

Viene inoltre ribadito che nell’attuazione della massima flessibilità dell’articolazione degli orari di lavoro in entrata e in uscita, dovranno essere rispettati i sistemi relazionali previsti dai contratti collettivi.

Tutta questa fase andrà correlata all’individuazione delle modalità di collocazione del personale in attività da remoto, ai criteri di applicazione e di individuazione delle fasce di contattabilità; andranno attivati confronti con le OO.SS., anche al fine di definire le regole di massima tutela e sicurezza sui posti di lavoro, nel rispetto del Protocollo del 24 luglio 2020.

Cambia di fatto il paradigma. Non più attuare politiche di rientro in presenza, ma calibrare in modo più significativo e pregnante la ricollocazione in lavoro da remoto della maggioranza del personale, come fattore di prevenzione del rischio contagio che, come è noto, è molto alto nei trasporti, tragitto casa lavoro, e anche all’interno degli stessi Uffici.

Non vengono affrontati invece altri aspetti, pur importanti, legati ad esempio al riconoscimento dei buoni pasto e al rimborso delle spese sostenute per via dell’utilizzo delle proprie dotazioni informatiche e delle proprie utenze. Ma su questi argomenti sarà la contrattazione a doverne definire gli aspetti e gli ambiti applicativi.

Rispetto agli annunci dei giorni scorsi, sia i DPCM 13 e 18 ottobre 2020 che lo stesso DM, appaiono comunque eccessivamente prudenti rispetto alla nuova fase emergenziale, e probabilmente su questo ha inciso la persistente campagna mediatica di parte dei media e della cattiva politica, che non perdono occasione per continuare a criminalizzare il lavoro pubblico, visto come presunta nicchia di privilegiati che non solo godrebbero di uno stipendio fisso, ma che ostacolerebbero la ripresa economica con i loro ritardi e inefficienze.

Un film già visto troppe volte e che, pur cambiando di volta in volta copione, risponde solo a logiche  di parte, a interessi ben precisi, mina la tenuta complessiva e l’identità del nostro Paese.

Sparando nel mucchio, in modo ingeneroso e pericoloso sulle lavoratrici e lavoratori pubblici che invece svolgono spesso senza mezzi e risorse in modo encomiabile il loro lavoro, tende a nascondere le  pesanti responsabilità che ricadono tutte nella politica  e nell’alta burocrazia che in questi decenni hanno perseguito colpevoli politiche di esternalizzazioni, mancati investimenti strutturali e gestionali.

Risponderemo anche a questi attacchi riconfermando invece la centralità del lavoro pubblico, il ruolo che deve svolgere in modo sempre più significativo a garanzia della tenuta democratica, inclusiva e di servizio che la Costituzione gli assegna.

Senza timori o tentennamenti. A partire dal rinnovo dei Contratti nazionali di lavoro scaduti e che qualcuno vorrebbe di nuovo mettere in soffitta per spostare le risorse economiche sui soliti noti.

Chiediamo infine a tutte le nostre strutture di continuare l’incredibile lavoro di questi mesi, che ci ha visto in prima linea nel tutelare con la nostra azione e iniziativa sindacale il diritto alla salute di lavoratori e cittadini, garantendo, anche nei periodi più bui del lockdown, l’erogazione di prestazioni e servizi in tutti i campi, senza eccezione alcuna.

Dovremo incalzare tutte le Amministrazioni, superare ove vengano frapposti, tutti gli ostacoli che la burocrazia continuerà a mettere in campo, esigere il pieno rispetto delle regole, perché ne va della salute di tutti.

E in questi momenti non vi possono essere tentennamenti o prudenze di sorta.

LA SEGRETERIA GENERALE FLP

Per quanto riguarda la Difesa, è di tutta evidenza che dovrà essere accelerato in maniera decisa l’aggiornamento del protocollo d’intesa AD – OO.SS. del 22.06.2020 sulle misure di prevenzione e di sicurezza anti Covid-19 e per la definizione degli assetti di lavoro agile ai fini del suo adeguamento al nuovo quadro giuridico e all’attuale superiore livello di rischio di contagio, che è già stato oggetto del confronto del 7 u.s. (vds. Notiziario n. 84 di pari data), un confronto che dovrà essere rapidamente portato a compimento.

A tal proposito, abbiamo inviato alla Delegazione trattante di AD la nota che si pubblica in allegato 2 in questa pagina.  

Cordiali saluti.

 IL COORDINAMENTO NAZIONALE FLP DIFESA

Allegato 1: 19.10.2020 – DM FP su lavoro agile nelle PP.AA.

Allegato 2 : 23.10.21 lettera a Persociv su lavoro agile e Aggiornamento del Protocollo COVID 19

Aggiornamento Protocollo COVID 19 Difesa


Incontro a Persociv in data 30 luglio u.s. per la calendarizzazione dei prossimi incontri. Le priorità: l’aggiornamento del Protocollo Nazionale della Difesa per la gestione dell’emergenza da Covid-19, prorogata al 31.12.2021, e la revisione delle regole per la mobilità ordinaria e straordinaria; fra gli argomenti a seguire, il prosieguo della trattativa per il CCNI 2018-2020 – parte normativa; la incompatibilità fra gli incarichi professionali e quelli di rappresentanza del personale; i benefici pensionistici derivanti da supervalutazione di periodi di servizio in lavori insalubri, polverifici, imbarchi.

30 Lug 2021 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 55 del 30 luglio 2021 – Si è svolta oggi a Persociv alle ore 10,00 una riunione in videoconferenza con le OO.SS. nazionali, presieduta dal D.G. del personale civile dott.ssa Gabriella Montemagno, in accordo con la delegazione trattante di parte pubblica, finalizzata a calendarizzare le prossime riunioni dopo la pausa estiva […]


Finalmente aggiornato il Protocollo COVID 19 della Difesa. Dopo 4 riunioni a Persociv è stato sottoscritto dalle parti l’aggiornamento, dopo 5 mesi di attesa e il sovrapporsi di continui interventi normativi. Fra le richieste di FLP Difesa recepite nel documento, la libertà di scelta per il lavoratore agile del luogo e dell’orario di svolgimento della propria attività, il rinnovato impegno dell’AD a reperire accessi da remoto per i telelavoratori, il collocamento in sw dei lavoratori immunodepressi o con familiari immunodepressi, il coinvolgimento dei Comitati e la condivisione dei dati epidemiologici locali.

3 Dic 2020 - Flp Difesa

Finalmente aggiornato il  Protocollo COVID 19 della Difesa. Dopo 4 riunioni a Persociv è stato sottoscritto dalle parti l’aggiornamento, dopo 5 mesi di attesa e il sovrapporsi di continui interventi normativi. Fra le richieste di FLP Difesa recepite nel documento, la libertà di scelta per il lavoratore agile del luogo e dell’orario di svolgimento della propria attività, il rinnovato impegno dell’AD a reperire accessi da remoto per i telelavoratori, il collocamento in sw dei lavoratori immunodepressi o con familiari immunodepressi, il coinvolgimento dei Comitati e la condivisione dei dati epidemiologici locali.

Notiziario FLP Difesa n. 106 del 02 dicembre 2020 – Dopo ripetute sollecitazioni di FLP DIFESA e ben quattro riunioni con la delegazione trattante di parte pubblica composta da PERSOCIV, SMD e SGD (vedasi i Notdif n. 84 del 07.10.2020, n. 94 del 30.10.2020, n. 100 del 16.11.2020), di cui l’ultima lo scorso 25.11.2020, è […]


Riunione a Persociv per l’aggiornamento del Protocollo COVID 19. L’A.D. preannuncia la bozza di Regolamento per il Lavoro Agile nell’emergenza, e il Piano Organizzativo per il Lavoro Agile della Difesa, più volte richiesti da FLP Difesa. Sono state riesaminate le nostre richieste, e fra le altre: l’impegno di A.D. a fornire accessi da remoto per tutti i lavoratori in SW, la esaustiva disciplina delle assenze per quarantena, la previsione di progetti formativi in SW per le professionalità tecniche, la periodicità orientativamente quindicinale della sanificazione, la trasparenza dei dati epidemiologici presso i Comitati.

17 Nov 2020 - Flp Difesa

Riunione a Persociv per l’aggiornamento del Protocollo COVID 19. L’A.D. preannuncia la bozza di Regolamento per il Lavoro Agile nell’emergenza, e il Piano Organizzativo per il Lavoro Agile della Difesa, più volte richiesti da FLP Difesa. Sono state riesaminate le nostre richieste, e fra le altre: l’impegno di A.D. a fornire accessi da remoto per tutti i lavoratori in SW, la esaustiva disciplina delle assenze per quarantena, la previsione di progetti formativi in SW per le professionalità tecniche, la periodicità orientativamente quindicinale della sanificazione, la trasparenza dei dati epidemiologici presso i Comitati.

Notiziario FLP Difesa n. 100 del 16 novembre 2020 – Si è svolta in data odierna la riunione a PERSOCIV con la delegazione trattante per l’aggiornamento del protocollo nazionale sicurezza da Covid-19, ancora una volta interlocutoria in ragione della riserva da parte dell’AD di valutare le reiterate richieste di parte sindacale. In ogni caso la […]


Dopo quasi 3 mesi dal Protocollo siglato in Funzione Pubblica del 24 luglio, e molte normative intervenute nel frattempo, riunione a Persociv per l’aggiornamento del Protocollo COVID 19. Riunione interlocutoria, con calendarizzazione di un nuovo incontro. Tra gli aspetti di rilievo recepiti nel documento: la tutela dei lavoratori fragili, la formazione in lavoro agile per le professionalità tecniche, il preannuncio di un tavolo per uno specifico Protocollo sul lavoro agile in Difesa. Peccato che nella pratica il Protocollo sia spesso posto in ombra dalle Direttive Interne, quali quella emanata proprio a Persociv il giorno prima…

1 Nov 2020 - Flp Difesa

Dopo quasi 3 mesi dal Protocollo siglato in Funzione Pubblica del 24 luglio, e molte normative intervenute nel frattempo, riunione a Persociv per l’aggiornamento del Protocollo COVID 19. Riunione interlocutoria, con calendarizzazione di un nuovo incontro. Tra gli aspetti di rilievo recepiti nel documento: la tutela dei lavoratori fragili, la formazione in lavoro agile per le professionalità tecniche, il preannuncio di un tavolo per uno specifico Protocollo sul lavoro agile in Difesa. Peccato che nella pratica il Protocollo sia spesso posto in ombra dalle Direttive Interne, quali quella emanata proprio a Persociv il giorno prima…

Notiziario FLP Difesa n. 94 del 30 ottobre 2020 – Dopo la riunione del 7 ottobre, è ripreso ieri  a Persociv il confronto per l’aggiornamento del Protocollo COVID 19 alla luce della normativa intervenuta nel frattempo, che ha imposto una revisione anche delle bozze di lavoro più recenti. In premessa, FLP DIFESA ha rappresentato le […]


Le valutazioni di FLP sul DM della Ministra Dadone in materia di lavoro agile nella Pubblica Amministrazione nella attuale fase di recrudescenza della pandemia da COVID 19. Il lavoro agile diventa una delle modalità ordinarie di prestazione lavorativa nell’emergenza, da svolgere in assenza di precisi vincoli di orario e luogo di lavoro. La necessità di una articolata mappatura delle attività telelavorabili. In lavoro agile almeno il 50% dei lavoratori che le svolgono, ma si impegnano le Amministrazioni a garantire le percentuali più elevate possibili. Il recupero della tutela dei lavoratori fragili.

22 Ott 2020 - Flp Difesa

Notiziario FLP Difesa n. 89 del 21 ottobre 2020 – Nella serata 19 ottobre u.s., la Ministra per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone ha firmato un Decreto Ministeriale con il quale, con riferimento a quanto previsto dall’art. 263 della legge di conversione (L. 17.07.2020, n. 77)  del c.d “decreto rilancio” e in relazione ai contenuti […]


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